PARTE OGGI LA NUOVA STAGIONE IBL, MAI COME QUEST’ANNO RICCA DI GRANDE EQUILIBRIO

di DANIELE MATTIOLI

Questo articolo farà parte di un rivista sullo sport italiano disponibile nelle prossime settimane.

L’immagine è ancora presente nella mente di tutti gli appassionati del batti e corri italiano. Stadio di Serravalle, mercoledì 19 agosto 2009, si sta giocando la quinta partita della finale Scudetto tra la Fortitudo Bologna e la T&A San Marino, con gli ospiti in vantaggio per 16 a 2 e ad una sola eliminazione dal vincere l’ottavo titolo della loro storia. Fabio Milano, miglior rilievo del campionato, lancia a casa base. Dean Rovinelli, battitore del San Marino, gira a vuoto. Strike Out.
Può iniziare la festa. La Fortitudo Bologna, contro ogni pronostico alla vigilia, è Campione d’Italia.

Ma ora, sei mesi dopo, tutto è cambiato in casa Fortitudo. Molti dei protagonisti della vittoria scudetto, infatti, non vestono più la casacca biancoblù. Hanno lasciato la squadra il miglior giocatore italiano Claudio Liverziani, Daniele Frignani, il bombardiere Richard Austin, Matt Stocco e Giovanni Pantaleoni, passato al T&A San Marino. La squadra allenata da Marco Nanni però non è rimasta a guardare e, nel mercato invernale, si è data da fare per sopperire alle assenze. E’ arrivato dal Grosseto Jairo Ramos Gizzi, da cui la squadra bolognese si aspetta potenza nel box e molta esperienza, vista l’aggiunta di alcuni giovani di grande aspettative: il ricevitore Mattia Reginato, l’interno Livinston Santaniello (ambedue dal Reggio Emilia) e l’esterno Daniele Malengo (dal Godo). Nella città felsinea si registra inoltre il ritorno di Cody Cillo, rientrato in Italia dopo l’anno trascorso nelle leghe indipendenti americane, che verrà impiegato come rilievo di Yulman Ribeiro, nella gara del lanciatore non ASI (oriundo). Invariati gli altri partenti: Jesus Matos nella sfida del pitcher straniero e Fabio Betto in quella dell’italiano.
Se è da applausi la campagna acquisti della Fortitudo Bologna, da sempre costretta a operare entro un budget di mercato molto stretto, sontuosa e realizzata per ritornare a vincere da subito in Italia è stata quella della Caffè Danesi Nettuno. La compagine laziale, infatti, nonostante la vittoria in Coppa Campioni, non è riuscita a qualificarsi per i playoff nella passata stagione creando malumore tra i tifosi. La società ha riconfermato il Manager Faraone e ha allestito una squadra di grande esperienza e di indubbia qualità, ma con il punto interrogativo della condizione fisica per molti dei nuovi acquisti, che sono rimasti inattivi la scorsa stagione. Non si discutono le capacità dei lanciatori Mike Natale, Kris Wilson (esperienza con i New York Yankees per lui) o di James Buccheri e Vince Parisi ma il fatto di non aver disputato la scorsa stagione potrebbe diventare un problema soprattutto all’inizio del campionato. Il Nettuno si affiderà ancora alle valide di Giuseppe Mazzanti, agli strike out di Carlos Richetti e alla voglia di far bene anche in Italia da parte di Luis Perez, distintosi per le alte medie in battuta lo scorso anno in Spagna.
Nella prossima stagione ci si aspetta molto anche dalla Telemarket Rimini, ritornata ai playoff nella scorsa annata grazie anche all’arrivo del Manager Mazzotti. L’ex allenatore di Bologna e Grosseto ha allestito una squadra diversa da quella del 2009, cercando di migliorare soprattutto il livello difensivo e il monte di lancio. Sono stati infatti presi Enorbel Marquez e Mauro Schiavoni per innalzare la qualità delle gare 2 e 3, mentre sarà il duo Brower-Serrano a lanciare in gara 1. Sarà sempre la grinta e la classe di Mario Chiarini a trascinare i Pirati nel box di battuta, che vedrà da quest’anno anche l’apporto di Johnny Carvajal e Laidel Chapelli, ambedue provenienti dal Parma.
E proprio interessate sarà vedere come si comporterà in questa stagione la formazione del Cariparma, che ha come obiettivo dichiarato quello di raggiungere la post season, ma la speranza è quella di ritornare a disputare la Finale Scudetto, risultato che manca dal lontano 1997. Per cercare di porre fine a questo digiuno, la squadra emiliana ha acquistato dalla Caffè Danesi Nettuno il forte battitore Juan Camilo e ha deciso di affidare il difficile ruolo di interbase a Mario Yepez, giocatore di esperienza. Super confermato il blocco dei giocatori italiani del calibro di Davide Dallospedale, Alex Sambucci e Leonardo Zileri che formerà ancora l’ossatura della squadra.
Non ha bisogno di conferme invece la T&A San Marino, che dopo la vittoria dello Scudetto nel 2008, ha perso in finale lo scorso anno contro la Fortitudo Bologna. Per una squadra che negli ultimi anni occupa i vertici del campionato italiano, sono arrivate operazioni di mercato destinate a innalzare la qualità della formazione ed infatti è arrivato dai campioni d’Italia il terza base Pantaleoni e dagli States l’interbase Anthony Granato, mentre Josè Escalona dovrà aiutare l’immenso Tiago Da Silva nella gara del lanciatore oriundo. Spetterà invece a Vincente Bonilla lanciare in gara 1, mentre sarò probabilmente ancora Luca Martignoni il partente nella gara riservata ai lanciatori italiani.
Chi ha dovuto operare e molto in questo mercato invernale è stato il BBC Grosseto, chiamato a riscattare una delle stagioni più deludenti degli ultimi anni. A dirigere la squadra è stato nominato Ruggero Bagialemani, che dopo aver allenato a lungo la Caffè Danesi Nettuno è passato ai rivali del Grosseto. Il nuovo manager dei maremmani ha subito confermato il lanciatore straniero Juan Figueroa, il migliore lo scorso anno, e ha richiamato il ricevitore Kelly Ramos, già a Grosseto nelle stagioni 2007 e 2008. Nel ruolo di interbase è arrivato da Tulsa Danny Sandoval, pronto ad entrare nel cuore dei tifosi così come aveva fatto Raul Marval, che però non è stato riconfermato dalla compagine toscana. Peserà, e non poco, l’infortunio subito da Junior Oberto nel precampionato e che lo vedrà nel box infortunati per tutta la stagione. A Grosseto ci si aspetta di conseguenza molto dal ritorno a pieno regime di Riccardo De Santis, uno dei migliori lanciatori di classe italiana.
Sarà sicuramente curioso vedere se una tra la De Angelis Godo e i Warriors Paternò riuscirà ad inserirsi nella lotta per raggiungere i playoff e perché no, a far lo sgambetto alle squadre più blasonate. In Romagna è stata allestita una squadra da tenere sicuramente d’occhio, soprattutto nelle sfide del lanciatore straniero e oriundo, dove saliranno sul monte Keith Ramsey e Panagiotis Sikaras, obiettivo di molte squadre dell’IBL, ma che alla fine ha deciso di rimanere a Godo.
Sarà compito di Gary Burnham ricoprire il ruolo di prima base, mentre il colombiano Carlos Villalobos giocherà come interbase.
In Sicilia invece si è lavorato molto nel mercato invernale per tentare di rendere la squadra più competitiva dopo la promozione dalla serie cadetta all’IBL maturata lo scorso settembre. Sono stati confermati solo nove giocatori, tra cui il forte lanciatore Franklin Torres e il ricevitore Weltin Cabrera, e sono arrivati dodici nuovi acquisti. Tra questi bisogna assolutamente sottolineare i due stranieri Yorkin Ferreras e il prima base Orlando Yntema e l’esterno Daniele Santolupo, grande prospetto capace di importanti cose.
Come si evince dalla presentazione delle nuova stagione, il campionato IBL 2010 sarà ricco di equilibrio e di partite punto a punto visto il livello molto simile tra le squadre partecipanti.
La stagione 2010 sarà anche la prima che vedrà la nascita delle franchigie, con una squadra che disputerà l’IBL 1 (l’equivalente della Major League in America) e un’altra che disputerà l’IBL 2 (il AAA americano), con la possibilità di spostare i giocatori da una formazione all’altra in base al bisogno. Si riparte quindi dall’equilibrio, dall’innovazione e ovviamente dal tentativo di scucire il tricolore dalla casacca della Fortitudo Bologna.

Annunci

LA FORTITUDO BOLOGNA SI AGGIUDICA IL “BLUE F BALL” SCONFIGGENDO 12 A 3 LA T&A SAN MARINO. CARLOS INFANTE MVP DEL TORNEO

di DANIELE MATTIOLI

Alle ore 14 di oggi pomeriggio, allo stadio Teseo Bondi di Castenaso, andrà in scena la finalissima del “Blue F Ball”, torneo pre-campionato giunto alla sua diciottesima edizione.
A contendersi la vittoria finale saranno la Fortitudo Bologna, che in semifinale ha schiantato il Parma Baseball vincendo 13 a 0, e la T&A San Marino, che ha battuto la Telemarket Rimini 6 a 3.

In occasione dell’evento, il sito Grandeslam proporrà per la prima volta nella sua “breve storia” la diretta scritta della partita. Appuntamento quindi alle ore 14.00, per scoprire insieme quale squadra sarà la nuova del “Blue F Ball” 2010.

—————————————————————————————————

DIRETTA SCRITTA DELLA FINALE

Benvenuti alla diretta scritta della finale del Blue F Ball 2010 tra la Fortitudo Bologna e la T&A San Marino.
La partita si svolgerà sotto un piacevole sole che ha riscaldato maggiormente la temperatura dopo la pioggia caduta ieri nel pomeriggio sulla città felsinea.

Nella finale per il terzo posto, successo del Parma che ha trionfato per il maggior numero di valide, in quanto il risultato è terminato in parità, 2 a 2.

Ecco le formazioni:
La Fortitudo schiera sul monte di lancio Yulman Ribeiro, catcher Reginato, in prima Ramos, in seconda Santaniello, in terza Mazzuca, interbase Infante, agli esterni Landuzzi, Fornasari e Malengo. Designato Angrisano.
Il San Marino risponde con Tiago Da Silva sul monte di lancio, catcher Albanese, in prima Sheldon, in seconda Imperiali, in terza Pantaleoni, interbase Granato, agli esterni Suardi, Duran e De Biase.Designato Rovinelli

PRIMO INNING
In attacco San Marino —-
Granato out 5-3.
Pantaleoni F7.
Duran HR a destra (RBI, R) San Marino in vantaggio.
De Biase singolo a sinistra.
Sheldon F9

In attacco Bologna —-
Santaniello singolo al centro.
Malengo doppio gioco 5-4-3.
Ramos K.

SECONDO INNING
In attacco San Marino —-
Imperiali 6-3
Rovinelli singolo a destra
Suardi HBP
Albanese doppio gioco (F9+4)

In attacco Bologna —-
Ramos K
Angrisano HBP (R)
Mazzuca BB (R)
Reginato K
Fornasari BB (R)
Landuzzi triplo al centro (3 RBI + R)
Santaniello singolo a destra (RBI)

TERZO INNING
In attacco San Marino—-
Granato singolo. (R)
Pantaleoni singolo
Duran 3-1
De Biase BB. Basi piene. Visita.
Sheldon batte in scelta difesa. (RBI)
Imperiali 6-3.

In attacco Bologna—-
Infante fuoricampo al centro (RBI+R)
Ramos BB (R)
Angrisano 5-3. Angrisano a terra, infortunato. Forse problema alla caviglia. Si è rialzato, ma zoppica vistosamente.
Mazzuca BB (R)
Reginato doppio (RBI+R)
Fornasari 5-3
Landuzzi singolo a destra (2 RBI)
Santaniello F9

QUARTO INNING
Dopo tre inning, la Fortitudo conduce 8 a 2. Al posto di Ribeiro, sale Betto.
In attacco San Marino—-
Rovinelli 4-3
Suardi 5-3
Albanese K

In attacco Bologna—-
Sale Martignoni al posto di Da Silva.
Fornasari F6
Infante BB (R)
Ramos F8
Alaimo (entrato per Angrisano) BB
Mazzuca BB
Reginato singolo (RBI)
Fornasari K

QUINTO INNING
In attacco San Marino—-
Granato singolo al centro (R)
Pantaleoni F9
Duran doppio a destra
De Biase 4-3 (RBI)
Sheldon 6-3

In attacco Bologna—-
Landuzzi K
Santaniello 4-3
Malengo singolo al centro (R)
Infante fuoricampo al centro (2RBI)
Ramos FF5

SESTO INNING
Attacco San Marino—-
Imperiali 5-3
Rovinelli F7
Suardi singolo interno
Albanese F8

Attacco Bologna—-
Sul monte di lancio del San Marino, sale Bartolucci.
Alaimo BB (R)
Mazzuca doppio a sinistra (RBI)
Reginato 4-3
Fornasari FF4
Landuzzi singolo
Santaniello 4-3

SETTIMO INNING
Attacco San Marino—-
Entra sul monte di lancio Ularetti. Scende Betto.
Granato F4
Pantaleoni in base su errore difesa.
Duran K
De Biase 4-3

Attacco Bologna—-
Malengo F7
Infante 6-3
Ramos F8

OTTAVO INNING
Dopo sette inning, la Fortitudo é in vantaggio sul San Marino per 12 a 3.
Attacco San Marino—-
Sheldon 1-3
Imperiali F8
Rovinelli 4-3

Attacco Bologna—-
Sale sul monte per il San Marino, Salsi.
Alaimo F8
Mazzuca singolo al centro
Reginato BB
Fornasari singolo al centro
Landuzzi batte in doppio gioco (6-4-3)

NONO INNING
Attacco San Marino—-
Entra a lanciare Milano.
Suardi K
Albanese F7
Granato 6-3

La Fortitudo Bologna vince 12 a 3 e si aggiudica il torneo. Come miglior giocatore del torneo è stato nominato Juan Carlos Infante, sugli scudi anche nella gara di oggi dove ha colpito due fuoricampo.

Grazie mille per averci seguito e alla prossima!!

DA GROSSETO A PARMA, PASSANDO PER RHO, NETTUNO E BOLOGNA: ECCO A VOI MANUEL GASPARRI

di DANIELE MATTIOLI

All’appello manca solo Rimini e poi avrà praticamente giocato in tutte le squadre “storiche” del baseball italiano. Dopo Grosseto, Nettuno e Bologna, sta per affrontare una nuova ed importante avventura in quel di Parma, dove cercherà di portare tutta la sua bravura ed esperienza per aiutare il club ducale a raggiungere la post season per il secondo anno consecutivo. In sua compagnia abbiamo parlato della sua off season e della sua carriera, compresa la sua esperienza alla Fortitudo Bologna. Ecco a voi l’intervistato della settimana, Manuel Gasparri.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Manny.
MANUEL GASPARRI: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: La prima domanda di questa intervista riguarda la tua off season. In questo mercato invernale infatti ti sei spostato da Nettuno a Parma. Cosa ti ha spinto a questa scelta?
MANUEL GASPARRI: Niente di particolare. Non c’era più l’occasione di rimanere a Nettuno, colpa anche della mia stagione non brillantissima e ho accettato l’offerta del Parma, che già in passato mi aveva cercato più di una volta.

DANIELE MATTIOLI: Il Cariparma ha poi, sempre dal Nettuno, prelevato anche Juan Camlio.
MANUEL GASPARRI: Sì, è stata una notizia che mi ha sorpreso notevolmente. Quando ho lasciato Nettuno, pensavo che l’ultimo giocatore che se ne sarebbe andato dalla Caffè Danesi sarebbe stato Juan. Invece non è stato così.

DANIELE MATTIOLI: Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza? E poi quali sono le aspettative del Parma?
MANUEL GASPARRI: Per quanto riguarda il sottoscritto, devo cercare di riscattare la stagione dello scorso anno, che è stata una delle peggiori. Per quanto riguarda il Parma continuare a fare bene. L’anno scorso è arrivato alla Post Season e quindi il nostro obiettivo di questa stagione sarà di raggiungere nuovamente i playoff.

DANIELE MATTIOLI: Hai chiamato in causa la stagione passata, che ha visto il tuo ritorno, dopo due anni passati a Bologna, a Nettuno. E’ stata una stagione in chiaroscuro per voi. Acuto in Coppa Campioni, che avete vinto, e poi, però, solo delusioni: mancata qualificazione alla post season e eliminazione in Coppa Italia. Cosa vi è mancato?
MANUEL GASPARRI: E’ mancato il carattere nettunese e soprattutto i giocatori chiave, compreso me, nel momento del bisogno. E’ un peccato perchè sulla carta potevamo competere con la Fortitudo, e invece non è andata così.

DANIELE MATTIOLI: A proposito di Coppa Campioni, però, il tuo apporto è stato fondamentale. In finale, proprio contro la Fortitudo Bologna, singolo decisivo nel secondo inning e Mazzanti che segna il punto del vantaggio, risultato poi decisivo. Cosa si prova ad essere stato il match winner di una gara di così grande valore?
MANUEL GASPARRI: Sicuramente è stata una grande soddisfazione perchè ha riscattato in parte la mia stagione. I problemi alla schiena e la difficoltà ad allenarmi bene e con la squadra infatti sono stati tra cause maggiori di questa mia annata deludente.

DANIELE MATTIOLI: Collegandoci alla Coppa Campioni 2009, tocchiamo l’argometo Fortitudo Bologna, squadra dove tu hai militato nelle annate 2007 e 2008. La squadra allenata da Marco Nanni ha vinto il titolo di Campione d’Italia. Quale è stato secondo te l’elemento chiavo di questo successo per te?
MANUEL GASPARRI: Ho rivisto la Fortitudo del 2008, quella del record di vittorie consecutive (16, compresa la celeberrima tripletta a Grosseto NDI), che non si è spenta prima dei playoff come successo, ma anzi ha alzato ancor di più il livello nella parte decisiva. E’ cambiato l’epilogo.

DANIELE MATTIOLI: Sempre a proposito di Fortitudo, che ricordi hai di questa tua esperienza in biancoblù?
MANUEL GASPARRI: Sicuarmente positivi, soprattutto nei due gironi d’andata dove eravamo quasi imbattibili. Sono stato sfortunato per via dei due infortuni che mi sono accorsi (al polso e al ginocchio) e che non mi hanno permesso di poter essere al top nel momento più importante della stagione.

DANIELE MATTIOLI: Questo sarà un anno importante per il baseball italiano, a causa della nascita delle franchigie e della regola dei sei giocatori ASI (di scuola italiana) in campo a partita. Che idea te ne sei fatto a riguardo?
MANUEL GASPARRI: Per quanto riguarda le franchigie credo che si sia venuto a creare un campionato di riguardo, dove le altre squadre giocano il campionato federale che non porta, praticamente, a nulla. E così non si ha nessun nesso tra IBL e il campionato federale. Inoltre penso che l’idea di professionismo sia ancora lontana dall’essere realizzata.
La scelta riguardante gli italiani in campo, mi sembra giusta ma nello stesso tempo mette in difficoltà le squadre che a quanto sembra non hanno nomi validi per sopperire alle mancanze in campo, con la conseguenza che alla fine sono sempre gli stessi giocatori, come me o altri, ad esempio, a girare tra le varie formazioni.

DANIELE MATTIOLI: E infine due o tre curiosità per concludere l’intervista. Chi ti ha fatto conoscere il meraviglioso gioco del baseball? Chi era il tuo giocatore preferito da piccolo? Che squadra tifi di MLB?
MANUEL GASPARRI: Ho iniziato a giocare a 8/10 anni, seguendo le orme di mio padre anche lui giocatore. Non ho mai avuto un idolo in particolare da piccolo, ma mi ricordo che mi piaceva vedere giocare i vari Trinci, Bianchi e Ceccaroli allo stadio e sono stato, tra le altre cose, fortunato per averci giocato contro (sorride). Per quanto riguarda la Major League, simpatizzo New York Yankees e, dopo nove anni di digiuno, sono finalmente contento che siano ritornati al titolo, trascinati ancora una volta dal grande Derek Jeter, mio giocatore preferito in MLB.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
MANUEL GASPARRI: Grazie a te.

L’ANTIDOPING DEFERISCE CLAUDIO LIVERZIANI. LA RICHIESTA DI SQUALFICA E’ DI 2 ANNI

di GIDEON 12

Fortitudo LogoNella giornata di giovedì 12, l’Ufficio di Procura Antidoping del CONI ha emesso nove deferimenti, tra i quali anche quello del giocatore della Fortitudo Bologna Claudio Liverziani che è stato deferito al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI.

Al numero 24 della squadra felsinea viene riconosciuta la responsabilità della violazione dell’art. 2.1. del Codice WADA per la positività riscontrata per presenza di Amfetamina in occasione del controllo antidoping disposto dal Comitato Controlli Antidoping CONI-NADO al termine della gara “Fortitudo – Parma” svoltasi a Bologna il 25 luglio 2009. Ed in base all’art. 10.2 del Codice WADA 2009 è stata richiesta una squalifica per Liverziani di 2 anni. L’articolo 2.1 del codice WADA cita testualmente: “Ogni Atleta deve assicurarsi personalmente di non assumere alcuna sostanza vietata. Gli Atleti sono ritenuti responsabili dell’assunzione di qualsiasi sostanza vietata, nonché dei relativi metaboliti o marker, rinvenuti nei loro campioni biologici. Pertanto, per l’accertamento di una violazione antidoping ai sensi dell’Articolo 2.1 non è indispensabile dimostrare che vi sia dolo, colpa, negligenza o uso consapevole da parte dell’Atleta”.

La speranza da parte dell’intero sito GRANDESLAM è che il Giudice incaricato della sentenza capisca che l’errore commesso da Claudio Liverziani è stato in buona fede e, conoscendone vita e carriera (quindi anche precedenti, ovvero, 0), attribuisca al giocatore una pena giusta e non “decisa in partenza”, in quanto ogni caso presenta caratteristiche proprie come in questa circorstanza.

Nelle prossime settimane, si dovrebbe sapere la sentenza definitiva.

INTERVISTA A DANIELE SANTOLUPO, GLADIATORE DELL’ANZIO BASEBALL

di GIDEON 12

200px-Italian_Baseball_League_logo

Ogni sport è suddiviso in categorie che indicano il grado di livello delle squadre e dei giocatori che vi militano. Ovviamente questo non sempre corrisponde al vero e l’intervistato di oggi ne è l’esempio.
Ha esordito in Serie A1 a soli diciasette anni e trovatosi subito titolare in una squadra importante nel panorama del batti e corri italiano come l’Anzio, si è comportato immediatamente come un leader, difendendo alla grande il suo ruolo all’esterno e lottando al 101% in ogni azione di gioco.
Signore e Signori, ecco a voi Daniele Santolupo, bandiera dell’Anzio Baseball.

GIDEON 12: Ciao Daniele.
DANIELE SANTOLUPO: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Iniziamo subito la nostra intervista con un pronostico riguardante la Major League Baseball. Chi vincerà le rispettive League (American e National)? E le World Series?
DANIELE SANTOLUPO: Credo che sarà una finale tra Yankees e Dodgers. Alla fine vinceranno i New York: quest’anno hanno un organico completo ed esplosivo, anche sul monte visto che negli anni passati era il loro punto debole.

GIDEON 12: E ora facciamo un piccolo passo indietro, occupandoci della stagione appena passata. Siete arrivati fino a Gara 5 delle Finale per risalire in A1, contro il Paternò, perdendo al dodicesimo inning. Quanto rammarico c’è per la mancata vittoria in Daniele Santolupo? Daniele nel box / FIBSCosa è mancato all’Anzio?
DANIELE SANTOLUPO: Ad essere sincero, ci è voluto tempo per smaltire la delusione della finale playoff, però si sa che nello sport ci sono anche sconfitte così brucianti, ne prenderemo come stimolo per vincere il prossimo campionato.
E’ stata una serie tiratissima ed intensa, giocata da due squadre che
entrambe volevano a tutti i costi la vittoria, gara 5 finita al 12° con
il punteggio di 11-10 la dice tutta.
Credo che siamo stato penalizzati da un episodio a nostro sfavore. Si potrebbe recriminare su alcune giocate, ma immagina la tensione che c’era all’interno del campo; può portare ad essere non lucidi in alcuni frangenti. Volevo comunque dire un grazie a tutti i compagni dell’Anzio e allo staff per l’ottima annata passata insieme nonostante il risultato non favorevole.

GIDEON 12: Nonostante tutto, l’Anzio ha ancora una volta dimostrato di essere una squadra piena di talento e di ottimi giocatori. Se dovessi indicare un momento particolarmente bello per te e per la squadra in questa stagione, cosa sceglieresti?
DANIELE SANTOLUPO: Questa società ha sempre effettuato una politica riguardo all’utilizzo dei giovani e credo che si sia tolta anche qualche soddisfazione. In questa stagione, sinceramente, è stata sempre un crescendo di emozioni, dalla prima di campionato fino all’ultima. Ed è stato possibile grazie al gruppo molto unito formato da giocatori più grandi ed esperti che fanno da traino ai più giovani. Personalmente sono rimasto molto soddisfatto quando abbiamo vinto la coppa italia, contro il Paternò, dove in campo erano presenti tutti “Italiani” sopratutto due nostri giovani del vivaio che sono risultati determinanti per la vittoria finale.

GIDEON 12: In questi anni hai dimostrato di possedere caratteristiche e numeri da giocatore di Serie A1. Come mai che un player come te non ha ancora trovato un squadra in IBL, eccezion fatta per le apparizioni con l’Anzio?
DANIELE SANTOLUPO: Ho avuto la possibilità di esordire in A1 da giovane a 16 anni e di svolgere in tutto 3 campionati di A1 grazie all’Anzio. Il fatto di non aver trovato un’altra squadra di A1 non lo so precisamente, però penso che ormai ogni squadra ha giocatori italiani nel ruolo di esterno e per il resto pensano all’acquisto di stranieri.

GIDEON 12: L’ultima stagione in cui l’Anzio ha militato in Serie A1 è stato il 2006, anno in cui uno dei tuoi compagni di squadra era Juan Carlos Infante, ora interbase neo campione italiano con la Fortitudo Bologna. Che ricordo hai di Carlos?
DANIELE SANTOLUPO: Lo ricordo che da noi venne durante il campionato in corso. E mostrò da subito le sue qualità di ottimo battitore e difensore. Inoltre era una persona seria e tranquilla, forse con lui dall’inizio del campionato potevamo salvarci.

GIDEON 12: Ritornando alla stagione 2009 dell’Anzio, merita sicuramente una menzione speciale Enzo Sanna, davvero esplosivo nel box di battuta (ha chiuso la stagione regolare battendo ben .400). Secondo noi una chiamata in azzurro era più che meritata, per te invece?
DANIELE SANTOLUPO: Quest’anno Enzo ha realizzato dei numeri stratosferici, ma non lo scopriamo solo ora. Era ed è un grande giocatore, importante anche all’interno dello spogliatoio. La proposta della nazionale è stata subito caldeggiata da parte nostra.

GIDEON 12: AbbiamoSantolupo mentre ruba la base a Nunez della Fortitudo (stagione 2006) / FIBS parlato di nazionale italiana ed è d’obblgio una domanda riguardo il Mondiale 2009. Se dovessi dare un giudizio sulla prova della formazione azzurra quale sarebbe?
DANIELE SANTOLUPO: Credo che l’Italia ha potuto fare quello che poteva, ha vinto 2 partite, altre le ha perse per pochi punti. Sono contento in generale della prova offerta dai giocatori azzurri contro squadre che disponevano di giocatori pro.

GIDEON 12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, dove e a che età hai esordito? Come è nata la tua passione per questo sport? Chi era il tuo idolo da giovane?
DANIELE SANTOLUPO: Devo dire che può sembrare una storia bizzarra. Mi sono appassionato al baseball grazie alla visione in tv di un cartone animato “Pat la Ragazza del Baseball” all’età di 7 anni. Mio padre vedendomi sempre più attratto da questo sport, un giorno mi ha portato sul campo di baseball di Aprilia (città dove vivo e distante da Anzio 16 chilometri). Da quel giorno sul campo non mi sono mai staccato da questo sport. Ho avuto la fortuna di avere genitori appassionati e disponibili, sopratutto quando per non smettere di
giocare, perchè ad Aprilia la squadra ha chiuso attività poco dopo che ho cominciato, mi hanno accompagnato e riaccompagnato sempre da Aprilia ad Anzio anche quando ero giovanissimo. Dal 1995 faccio parte dell’Anzio Baseball, dalla categoria ragazzi fino alla prima squadra.
Un ringraziamento va dato all’allenatore Di Librotrio Mimmo che è stato
l’artefice del trasferimento da Aprilia ad Anzio e tutti i ragazzi che mi
accolsero appena arrivato.
Da giovane non avevo dei propri idoli, ma diventando più grande e
cominciando a vedere le partite, leggere articoli e affrontare squadre di
A sono rimasto affascinato da Claudio Liverziani.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three dei momenti più belli che hai vissuto da giocatore di baseball, quali sceglieresti?
DANIELE SANTOLUPO: Non è facile perchè di momenti belli e ricordi li ho avuti tanti.Daniele Santolupo colpisce valido/FIBS
Sicuramente posso dire i trionfi all’europeo con la nazionale ragazzi nel
1997 e 1998, l’esordio in A1 nel 2003 contro Bologna e la prima valida contro Newman sempre in quel trittico ed infine il mondiale juniores del 2004 a Taiwan dove arrivammo 5° e riuscii ad essere nell’All Star del mondiale come miglior esterno centro. Di queste trasferte non li dimenticherò facilmente.

GIDEON 12: E infine, per quale squadra tifi di MLB? Chi è il tuo giocatore preferito?
DANIELE SANTOLUPO: Sono tifoso dei Texas Rangers e come giocatore mi piace proprio l’esterno centro dei Rangers, Josh Hamilton.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
DANIELE SANTOLUPO: Grazie a te.

RIVIVIAMO IL CAMMINO VERSO LO SCUDETTO IN QUESTO “FILM” DELLE FINALI 2009 (CON ANCHE I FESTEGGIAMENTI), GRAZIE AGLI SCATTI DI LORENZO BELLOCCHIO

di GIDEON 12

A un mese esatto dalla vittoria dello Scudetto numero 8 della storia della Fortitudo, il sito Grandeslam propone un video celebrativo dell’impresa biancoblù, con le foto scattate da Lorenzo Bellocchio, che ripercorre tutto il cammino finale della squadra di Marco Nanni insieme ai festeggiamenti  effettuati a San Marino e a Bologna. I problemi tecnici sono stati risolti quindi…Buona visione a Tutti!!!


Click here for the most popular videos

Per vedere tutte le altre foto scattate da Lorenzo Bellocchio, cliccate qui .

DOPO LA COPPA ITALIA DEL 2008, IL CAMPIONATO ITALIANO NEL 2009: ECCO A VOI IL MIGLIOR RICEVITORE DELL’IBL JUAN PABLO ANGRISANO

di GIDEON 12

La Fortitudo è 1 a 1 a sei eliminazioni dalla fine di Gara 1 delle Finali Scudetto 2009. La squadra biancoblù ha la possibilità di portarsi in vantaggio nel risultato. Con un eliminato, ci sono i corridori agli angoli. Ramirez, lanciatore del San Marino, dà la base intenzionale a Richard Austin, che così riempie le basi. La squadra del Monte Titano decide di giocarsi Juan Pablo Angrisano. E il miglior ricevitore del campionato non perdona. Valida a destra e Garabito segna il punto numero due della gara, che permette alla Fortitudo di vincere la prima sfida di queste finali. Con la firma ancora una volta del “killer”, Juan Pablo Angrisano.

 46 RBI battuti a casa in stagione e sempre decisivo: stagione super per Juan Pablo Angrisano!!! Foto Bellocchio 

46 RBI battuti a casa in stagione e sempre decisivo: annata super per Juan Pablo Angrisano!!! Foto Bellocchio

Secondo Juan Pablo Angrisano è proprio questa la gara che ha fatto la differenza in questa finale Scudetto e al nostro sito dice “è stata una partita che ha mostrato veramente che siamo duri a morire e in un momento difficile, ci siamo risollevati e abbiamo realizzato una grandissima rimonta, mettendo ampiamente le cose in chiaro
Il numero 14 della Fortitudo continua poi dicendo che “sono felicissimo per questo grande risultato che abbiamo ottenuto soprattutto perché ce lo siamo ampiamente meritati, dopo avere disputato una splendida annata”.
Il ricevitore biancoblù e della nazionale italiana continua poi affermando “non ci credo ancora, è tutto ancora una sogno. Sono contento per la squadra e anche per me, in quanto dovevo riuscire a confermarmi sui livelli dello scorso anno e penso di esserci riuscito”.
Dice bene Angrisano, perché nel campionato italiano non c’è nessun ricevitore come lui. E anche le statistiche lo testimoniano.
Difensivamente ha eliminato 15 corridori su 25 che hanno tentato di rubargli una base (terzo in graduatoria), mentre come attaccante solamente Dewis Navarro presenta una media battuta migliore, superiore comunque per poco .339 contro .312.
Angrisano è invece irraggiungibile per quanto riguarda i punti battuti a casa: ben 36 e terzo posto in classifica generale, mentre il primo degli altri catcher (sempre Navarro) è fermo a quota 26.
A testimonianza del sangue freddo del ricevitore italo-argentino un altro dato: quando ci sono due eliminati e si deve far segnare un compagno, bisogna chiedere a lui: 25 dei suoi punti battuti a casa sono stati ottenuti in questo modo. In merito a questi dati lo stesso Angrisano li commenta dicendo che “sono contento per aver raggiunto questi numeri perché sono stati d’aiuto per la squadra a vincere il titolo, ma potrebbe essere stata un’annata fortunata e quindi bisogna mantenere i piedi per terra e continuare ancora a lavorare per migliorare”.
L’ex catcher di Codogno è stato convocato dalla nazionale italiana per le selezioni con la maglia azzurra per i Mondiali di Settembre “sono contentissimo di essere stato selezionato e non vedo l’ora di poter dare una mano anche in questa nuova avventura” conclude poi il miglior ricevitore dell’IBL.