IN VENEZUELA IL TITOLO SI DECIDE A GARA 7. CHI VINCERA’ TRA ARAGUA E ANZOATEGUI?

da El Tigre, Anzoategui (Venezuela), il nostro inviato RUBEN HERNANDEZ

Nella Lega Venezuelana, si è arrivati all’atto finale. La sfida tra Tigres de Aragua e Caribes de Anzoategui si deciderà a gara 7, in una partita all’ultimo respiro. Nel frattempo sono eletti i riconoscimenti della stagione regolare. MVP Josh Kroeger.

Siamo quasi arrivati alla conclusione della stagione nella Lega Venezuelana. E’ arrivato, infatti, il momento più importante: si sta giocando la finalissima tra le Tigres de Aragua e i Caribes de Anzoategui, con la serie al momento ferma sul 3 a 3. Una serie quindi equilibrata, che si preannuncia al vertice della tensione e con la certezza che si deciderà tutto all’ultima partita, come successo nel 2004, quando le due stesse squadre si sono incontrate all’atto finale. All’epoca giocavano nelle due compagini, giocatori come Miguerl Cabrera (con Aragua) e Magglio Ordonez (con Anzoategui), con il primo che alzò al cielo il trofeo.
In ogni caso, bisogna ricordare come la stagione appena conclusa sia stata veramente equilibrata fino all’ultima settimana, in quanto sia i Navegantes del Magallanes, i Tiburones de la Guaira e i Cardenales de Lara potevano qualificarsi per la finalissima.

Nella stagione regolare è emerso un dato importantissimo: l’importanza del monte di lancio, risultato decisivo in più di una circostanza, soprattutto nelle partite a punteggio stretto. Le cinque squadre che si sono qualificate per il Round Finale, che poi ha deciso il nome delle due finaliste, si sono basate tanto su questo campo. Si sono avuti ottimi esempi a riguardo come nel caso di Alex Torres, lanciatore delle Aguilas del Zulia, che è riuscito a eliminare al piatto ben nove giocatori di fila dei Cardenales de Lara, sfiorando il record che appartiene a Lew Krausse, datato 1964. In quella circostanza, il lanciatore eliminò ben dieci giocatori consecutivi con uno strikeout. Rimarrà alla storia invece la giornata del 29 novembre, quando il nordamericano Anthony Lerew ha lanciato una No Hit, ovvero partita completa senza subire valide, contro i Leones del Caracas, portando alla vittoria i suoi Navegantes del Magallanes.
Per quanto riguardo il livello offensivo del campionato, i battitori hanno sentito abbastanza la grande competitività dei lanciatori, ma si registrano risultati importanti soprattutto nel caso di Josh Kroeger, nominato alla fine MVP della Regular Season, Alexis Amarista, che è arrivato secondo proprio nella lotta per vincere l’ambito premio e Luis Jiménez, decisivo con le sue valide nei momenti chiave. Merita una menzione anche Jesus Guzman che questo anno si è trasformato nell’unico battitore nella storia della lega ad avere due stagioni da 50 punti battuti a casa.

Nel frattempo, la Lega venezuelana ha decretato i vari riconoscimenti della stagione appena conclusa: Josh Kroeger, come detto, ha vinto il premio come MVP per la gioia dei tifosi dei Leones de Caracas, anche se ora gioca, arrivato come rinforzo, con i Caribes de Anzoategui nella Finale. Il premio come miglior Rookie va a Josè Pirela delle Aguilas de Zulia e prospetto dei New York Yankees. Andrew Baldwin, dei Caribes de Anzoategui, ha ottenuto il riconoscimento come miglior Lanciatore, mentre il pitcher dei Seattle Mariners (qui con la divisa dei Bravos de Margarita) ha vinto il titolo come giocatore più migliorato rispetto alla passata stagione. Tra gli altri riconoscimenti, Luis Jimenez dei Cardenales de Lara ha trionfato come miglior battitore.

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LA LEGGENDA DEL BASEBALL VENEZUELANO ROBERT PEREZ A UN PASSO DALLA FIRMA CON IL NOVARA BASEBALL

di DANIELE MATTIOLI (con la collaborazione di RUBEN HERNANDEZ)

Dopo essere entrata ufficialmente nell’IBL 2011 al posto del Paternò, il Novara Baseball cala l’asso: in arrivo Robert Perez, esterno classe 1969, dal lungo passato in Major League e chiamato “El Hombre de Historia” in Venezuela.

Entra nel vivo il mercato dell’Italian Baseball League a circa due mesi dall’inizio del Campionato. A calare l’asso in tavola è il Novara Baseball, che dopo aver avuto l’ok per l’iscrizione al campionato (prende il posto di Paternò), realizza un colpo di mercato spettacolare. La squadra piemontese è infatti ad un passo dal firmare Robert Perez, leggenda del baseball venezuelano e al momento impegnato con nel campionato venezuelano con i Cardenales de Lara.

L’esterno classe 1969 è considerato una leggende in Venezuela e non a caso è chiamato “El Hombre de Historia” perchè sta cercando di realizzare un record a dir poco impressionante. Perez sta, infatti, per diventare il secondo giocatore nella storia del baseabll venezuelano a colpire 500 RBI e 90 fuoricampo in carriera in Venezuela.
Robert Perez vanta una carriera importante anche in Major League, dove ha giocato dal 1994 al 2001 con i Toronto Blue Jays (1994-1997), i Seattle Mariners (1998), i Montreal Expos (1998), i New York Yankees (2001) e i Milwaukee Brewers (2001).
In 221 gare giocate, Perez ha battutto per una media di .254 (126 su 497), con 8 fuoricampo, 74 punti battuti a casa e 49 punti segnati. Ha colpito anche 19 doppi, 1 triplo e rubato 3 basi.

La firma, che pare imminente, mostra l’obiettivo del Novara: quello di non essere la squadra materasso per la stagione 2011 e di puntare a fare bene in una nuova realtà come quella dell’IBL. Non a caso, pare certa la conferma anche di Renny Duarte sul monte di lancio per la partita del lanciatore straniero.

AHARON EGGLESTON FIRMA IL RINNOVO DI CONTRATTO CON I WINNIPEG GOLDEYES PER LA STAGIONE 2011. PER LUI NIENTE FORTITUDO?

di DANIELE MATTIOLI

Nei giorni passati si era sparsa la notizia del probabile arrivo di Aharon Eggleston, dai Winnipeg Goldeyes, alla Fortitudo Bologna. Tutto però è stato “smentito” dalla società americana, che ha rinnovato il contratto al giocatore.

Su alcuni siti specializzati, come l’importante sito baseball.it, era apparsa la notizia di un possibile interessamento della Fortitudo Bologna per firmare l’esterno Aharon Eggleston, in forza ai Winnipeg Goldeyes, squadra di Indipendent della Northen League. L’indiscrezione corretta era trapelata da più parti, ma pronta è arrivata la notizia che il giocatore californiano ha rinnovato il contratto per la stagione 2011 con la sua squadra. E’ lo stesso sito dei Winnipeg Goldeyes a comunicarlo.

Lui è uno dei primi esterni nella lega” ha affermato il Manager della squadra Nick Forney. “Ha combattuto a lungo con alcuni infortuni la scorsa stagione, ma se tu guardi i suoi numeri, questi parlano da soli. E’ migliorato ogni anno, soprattutto come disciplina al piatto“. I numeri per il giocatore infatti parlano da soli, con una media battuta oltre a .300 sempre raggiunta, eccezion fatta nel 2006.
La stagione 2011 di Eggleston coinciderà con un cambiamento. Infatti l’acquisto della stella Jonathan Wyatt, fortissimo esterno centro, farà spostare Aharon a sinistra. E’ sempre il Manager Forney a comunicarlo “Avevo parlato con lui l’anno scorso per spostarlo a sinistra per prevenire il giocatore da alcuni infortuni che lo avevano fatto restare fuori dal campo per alcune gare e penso che non si troverà a disagio a giocare in un nuovo ruolo. Giocherà come esterno sinistro e avrà un ruolo di rilievo nel nostro lineup, sicuramente nelle prime posizioni dello spot“.

La notizia del rinnovo di Aharon Eggleston con i Winnipeg Goldeyes spingerà  la Fortitudo Bologna alla ricerca di un nuovo giocatore straniero che possa ricoprire il ruolo di esterno per la stagione 2011.

VICTOR MORENO FIRMA CON I DETROIT TIGERS. LA FORTITUDO BOLOGNA E’ ANCORA PIU’ LONTANA

di DANIELE MATTIOLI

Victor Moreno ha firmato il contratto di Minor League con i Detroit Tigers e sarà disponibile per lo Spring Training della squadra di Major League. Le voci dagli USA dicono che le possibilità di entrare nel roster definitivo sono alte. La Fortitudo è sempre più lontana.

Aveva esordito in Italia in un piovoso venerdì di maggio grossetano, conquistando la sua prima salvezza in Italia, rilevando Jesus Matos nella vittoria per 2 a 0 allo Jannella di Grosseto contro i padroni di casa. Un anno e quattro mesi dopo ha salutato compagni e tifosi con il titolo di MVP della Finale di Coppa dei Campioni, vinta dalla sua Fortitudo Bologna, firmando un rilievo vincente super, nel momento più importante della stagione della squadra.
Ma poi, complice la tua ottima stagione in Venezuela, arriva il treno chiamato Major League al quale è difficile dire di no. Impossibile, soprattutto se si tratta dell’ultima chiamata per un giocatore la cui carriera è stata fenomenale. E alla fine Victor Moreno ha scelto. Ha scelto di tentare di raggiungere il baseball che conta e, dopo aver ricevuto l’offerta di un Minor League Contract dai Detroit Tigers (come annunciato da noi in esclusiva), alla fine ha deciso di firmare il contratto.
Le fonti che riportano la notizia dal Venezuela sono tante e importanti e segnalano che oltre a Vic, i Detroit Tigers hanno firmato anche William Bergolla, che aveva già giocato in MLB con i Cincinnati Reds nel 2005. L’occasione per Victor Moreno è quindi arrivata. Chiedendo il parere di alcuni colleghi americani, la loro impressione è che il rilievo venezuelano possa riuscire a passare lo Spring Training e di conseguenza arrivare a giocare in Major (in caso contrario partirebbe dal Triplo A), vista soprattutto l’affidabiltà e la tecnica di Moreno. Il sogno per Victor è allora possibile e solamente tra circa un mese si potrà incominciare a sapere qualcosa di più. In ogni caso, solo un punto pare certo. Victor Moreno molto difficilmente ritornerà alla Fortitudo Bologna il prossimo anno.

MIRACOLO GODO ANCORA UNA VOLTA: ISCRITTO ALL’ITALIAN BASEBALL LEAGUE

da Godo, MARA MENNELLA

Inizio di anno positivo per la squadra romagnola: ammessa in via eccezionale al campionato 2011, è già al lavoro per poter mettere in campo una squadra in grado di competere con le “big” dell’IBL.

Le voci si rincorrevano: è fuori, non ce la fa neanche per la serie B. E invece la piccola grande Godo è riuscita ancora una volta a compiere il miracolo. È stata ammessa, nonostante il ritardo nell’iscrizione e le dichiarate difficoltà economiche, al campionato di IBL1. La FIBS ha comunicato proprio oggi la decisione di includere anche il Godo fra le (forse) otto squadre del massimo campionato italiano. Chi criticava le franchigie potrebbe cominciare a cambiare idea: Godo è salva anche grazie alla gemellata Verona. Le due società non volevano vedere anni di sacrifici e di attività ad alto livello andare in fumo. I dirigenti decidono quindi di provare con la fusione, ipotesi inizialmente esclusa: lavorano fianco a fianco per tentare questa grande impresa. Dopo settimane di tribolazione, oggi l’ufficialità: i Godo Verona Knights non staranno a guardare e saranno in campo per la stagione 2011. In IBL2 un’altra squadra veronese in crescita: i Dynos Verona.

Il presidente del Godo Lino Ceccarini afferma soddisfatto: “E’ l’ennesimo miracolo di Godo. Cercheremo di disputare un campionato più soddisfacente possibile mettendo in campo i ragazzi dei vivai di Godo e di Verona. Le due società –continua Ceccarini- avranno lo stesso indirizzo e lavoreranno in simbiosi”. Per la squadra di IBL1 ci saranno i due presidenti, Ceccarini e Luciano Risi per Verona, un direttore e un team manager, ancora da definire. Da comporre anche lo staff tecnico: uniche certezze sono Daniele Fuzzi, nominato head coach, e la collaborazione tra tecnici godesi e veronesi. Le partite verrano inoltre divise tra i campi di Verona e Godo.

Nonostante le incertezze, fini dai primi di gennaio la società si è messa al lavoro per cercare nuovi giocatori da portare in Romagna. “L’unione con Verona vedrà molti italiani nel roster”, afferma il responsabile comunicazione e marketing Marco Mignola, “per cui l’orientamento al mercato straniero e oriundi sarà minimo e razionale, nel rispetto rigoroso dei limiti di budget e della valorizzazione degli atleti di scuola italiana.” Al momento la squadra si trova però senza il suo catcher di riferimento, Marco Sabbatani, ceduto alla Fortitudo Bologna. “Dispiace sempre che un prospetto come Sabbatani parta, ma questo ci rende fieri del nostro settore giovanile, capace di sfornare talenti, sebbene non con gli stessi numeri dei vivai di Parma e Nettuno”, continua Mignola.
Proprio come nel Medioevo si dimostrano “knights”, cavalieri, ostinati e combattivi.

INTERVISTA ESCLUSIVA A MATTEO BRIGHI, CENTROCAMPISTA DELL’A.S. ROMA, CHE CI RACCONTA LA SUA PASSIONE PER IL BASEBALL

di DANIELE MATTIOLI

Il sito Grandeslam intervista in esclusiva Matteo Brighi, centrocampista della squadra di calcio dell’A.S. Roma, che ci racconta la sua passione verso il nostro sport, il baseball.

In ogni sport, i giocatori più conosciuti sono quelli che fanno gol o segnano il punto vincente, ma dietro alla vittoria si nascondono sempre atleti seri e con dei valori che, quando chiamati in causa, danno il massimo in ogni partita e alla fine forniscono quelle prestazioni decisive per l’economia della gara. E poi, in molte occasioni, quando segnano, siglano reti che valgono molto. A dimostrazione della loro importanza. Matteo Brighi è uno di questi. Lo è sempre stato in ogni squadra in cui ha giocato: dal suo esordio al Rimini, passando per Juventus, Bologna, Juve ancora, Roma, che lo cede in prestito al Parma e al Chievo Verona, fino a ritornare in pianta stabile nel club capitolino dove sta ottenendo grandi risultati. Tante ottime prestazioni con gol importanti, sia in Serie A che in Coppa Campioni e, a proposito, sono da incornicare le due reti segnate nella partita contro il Cluj in Champions League, stagione 2008. Alla fine, quando giochi così bene, ottieni anche il riconoscimento di vestire la maglia della Nazionale maggiore, dopo essere stato Capitano di quella Under 21.
Nella nostra intervista esclusiva al giocatore dell’AS Roma, non parleremo però di calcio.
Ma di baseball. Infatti Matteo, nato a Rimini ventinove anni fa, è un grandissimo appassionato dello sport del batti e corri e in questa intervista ci racconta questa sua passione. Buona Lettura.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Matteo e benvenuto sul sito Grandeslam.
MATTEO BRIGHI: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: Sei nato a Rimini e si dice che in Romagna ci sia il più grande concentramento di campi di baseball d’Italia. Nella tua infanzia, hai mai giocato a questo sport?
MATTEO BRIGHI: E’ vero c’è un bel concentramento di campi e una discreta cultura di baseball nella nostra zona, mi ha sempre affascinato come sport e a parte qualche improvvisazione in cortile non ho mai giocato “seriamente”.
Con alcuni amici 6 anni fa abbiamo fondato una squadra di slowpitch che partecipa al campionato provinciale di Rimini e per un paio di anni ho fatto qualche sparuta comparsata anche io, pure in questo caso “niente di serio”, ma il divertimento non è mancato.

DANIELE MATTIOLI: Quando torni a casa, riesci mai ad andare a vedere qualche inning della Telemarket, la squadra dei Pirati? Se sì, conosci qualche giocatore, come ad esempio, Mario Chiarini?
MATTEO BRIGHI: Visti gli impegni concentrati nel weekend è difficile riuscire ad assistere alle partite del Rimini nella regular season, quando le trasmettono le seguo su Rai Sport, più facile assistere a qualche partita di playoff.
Mario lo conosco, giusto qualche giorno fa l’ho sentito per fargli gli auguri di compleanno.

DANIELE MATTIOLI: Abbiamo toccato l’argomento Italia e allora ecco una domanda sulla nazionale. Hai seguito i successi del 2010 (primo posto all’Europeo e terzo alla Coppa Intercontinentale)? Cosa ne pensi?
MATTEO BRIGHI: Ci sarebbe da aprire un capitolo.
Il 2010 ha portato ottimi risultati come nazionale, spiace solo che abbia avuto poca visibilità. Questo sport non ha la visibilità che merita.

DANIELE MATTIOLI: Dall’Italia andiamo negli States, dove sappiamo che la tua simpatia per i San Francisco Giants. Come hai
reagito alla loro vittoria del Titolo? Hai avuto l’opportunità di vedere
qualche inning delle World Series?
MATTEO BRIGHI: Simpatizzo Los Angeles Dodgers e New York Yankees, tuttavia è stato bello assistere alla vittoria di una outsider come i Giants ed è stato facile affezionarsi a Wilson.
Le finali le ho viste su Sky registrate, con il commento del grande Pietro Nicolodi e di Faso.

DANIELE MATTIOLI: Se dovessi dire un giocatore chiave della squadra per questo traguardo, chi nomineresti?
MATTEO BRIGHI: Dire Lincecum, Huff o Cain sarebbe forse scontato. Cody Ross ha fatto pendere l’ago della bilancia in diverse situazioni e forse ha spostato gli equilibri in campo.

DANIELE MATTIOLI: Sempre rimanendo in tema di MLB, quali altri giocatori ammiri? E perché?
MATTEO BRIGHI: Manny Ramirez, Cole Hamels, Derek Jeter, A-Rod (Alex Rodriguez NDI), Albert Pujols, Ichiro Suzuki e Tim Lincecum hanno il tipico fascino da campione ed è difficile non rimanere colpiti.
Poi ci sono altri ottimi giocatori che non saranno mai degli idoli acclamati, con caratteristiche diverse e meno appariscenti, ma sul campo non sono di certo da meno e fra questi ci metto: Shane Victorino, Evan Longoria, Joey Votto, Miguel Cabrera, Felix Hernandez, Josh Hamilton e Troy Tulowitzki.

DANIELE MATTIOLI: In spogliatoio con te alla Roma, c’è qualche altro giocatore o anche dirigente (ad esempio Bruno Conti che da giovane giocava a Nettuno) che segue il baseball? Se sì, quale?
MATTEO BRIGHI: Nello spogliatoio fra gli sport americani vanno molto di più l’NBA e l’NFL, non c’è la cultura del baseball.

DANIELE MATTIOLI: Siamo arrivati all’ultima domanda della nostra intervista. Se dovessi fare dei paragoni con i giocatori MLB, a chi assomiglierebbero Francesco Totti, Philippe Mexes, Daniele De Rossi, Mirko Vucinic e Marco Borriello? E soprattutto, Matteo Brighi?
MATTEO BRIGHI: Beh non è semplice accostare atleti di due sport così differenti, ma ci proviamo.
Totti lo assocerei certamente a Jeter, in entrambe gli sport se pensi alla figura del capitano non puoi che pensare a loro.
Mexes come Damon sono giocatori eclettici e allo stesso tempo solidi difensori, il paragone può reggere.
De Rossi lo associo a Lincecum, due talenti puri che sono esplosi sotto le ali e i consigli di due leggende come Totti e Randy Johnson.
Vucinic come Doug Mientkiewicz sono partiti come ottimi prospetti incappati spesso in infortuni che non gli hanno dato la possibilità di giocare con continuità, ma di certo due giocatori di talento.
Boriello è Dustin Pedroia, puntuale quando serve un realizzatore di assoluta concretezza, ovviamente il paragone estetico non regge…
A Matteo Brighi vorrei associare Alex Liddi, quanto meno come un “in bocca al lupo”, un ragazzo di ottime qualità, spererei davvero potesse fare il grande salto per la sua carriera e come rappresentante dell’Italia nel baseball che conta.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità Matteo.
MATTEO BRIGHI: Grazie a te.


(Si chiede, inoltre, qualora venissero prese notizie da questo articolo, di linkare la fonte. Grazie)
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MLB IN UN CLICK: JAIME NAVARRO, EX LANCIATORE DEL BBC GROSSETO, E’ IL NUOVO “BULLPEN COACH” DEI SEATTLE MARINERS

di DANIELE MATTIOLI

Articolo della rubrica dedicata al mondo MLB che racconta, utilizzando una foto, quello che è successo nel batti e corri USA.

Quando mancano 30 giorni all’inizio dello Spring Training della Major League, c’è da segnalare una piacevole notizia per gli appassionati di baseball italiano e per i tifosi del BBC Montepaschi Grosseto.
Infatti Jaime Navarro, volto dello Scudetto 2004 conquistato dalla squadra toscana, è il nuovo “Bullpen Coach” dei Seattle Mariners in MLB. Navarro sostituisce John Wetteland e alla sua quarta stagione nella franchigia dei Mariners, avrà la sua prima grande possibiltà come Coach nel mondo della Major League. In Bocca al Lupo!