LA FORTITUDO RITORNA ALLA TRIPLETTA E AUMENTA IL DIVARIO SULLE INSEGUITRICI

di GIDEON 12

 

Molte squadre, negli anni passati, sono cadute dopo la pausa europea. L’ultimo esempio di questa lista è il Rimini, che, in testa alla classifica lo scorso anno in questo periodo, incappò in una serie di sconfitte che non gli permise l’accesso alla post-season. C’era quindi molta curiosità da parte di tutti nel vedere se “questa maledizione” avrebbe colpito la Fortitudo, autrice di un campionato spettacolare, nel primo week-end dopo quindici giorni contro il Godo. Ed invece la squadra di Marco Nanni si è rivelata anche più forte della famigerata pausa realizzando una tripletta che vale oro per la classifica.

Infatti Liverziani e compagni dopo la vittoria in gara uno ottenuta con qualche patema, complice la bravura anche dei lanciatori avversari (a dimostrazione che il duo Baerlocher e Collina può far male a qualunque squadra), hanno trionfato nel difficile campo dei Goti, il Casadio, da sempre territorio ostico a molte squadre, dal Rimini che ne è uscita sconfitta, al Grosseto che ha rischiato per due volte di perderci .

In concomitanza con gli altri risultati, la Fortitudo aumenta il vantaggio sulla seconda, il Nettuno, a quattro partite, mentre sulla quinta (prima esclusa dalla poule scudetto) ora il divario è di otto partite. Un bel bottino, quando mancano solo dodici partite alla fine della regular season.

 

SANTO SUBITO!!! Siamo nella parte alta dell’ottavo, con la Fortitudo che conduce due a uno la gara, frutto di un lungo fuoricampo di Juan Pablo Angrisano e del punto segnato da Bautista, in base per ball, su valida di Austin. E’ appena sceso dal monte Jesus Matos, autore di una buona prova, ed a lanciare c’è Martin Vargas che però colpisce subito Messineo sul caschetto e concede la base ball a De Franceschi, con i due giocatori avversari che raggiungono il cuscino di seconda e terza su un bunt di Skrehot. Con le basi piene (intenzionale a Lockwood), anche il ricevitore Sanchez raggiunge la prima per base su ball, obbligando così le basi e permettendo il pareggio ai romagnoli.

Capendo che non è giornata, il Manager Nanni cambia Martin con Fabio Milano, che si trova in una condizione difficile: basi piene e un solo eliminato.

Ma il closer biancoblù è fantastico, eliminando prima a casa De Franceschi su un mal riuscito tentativo di squeeze play di Marussich, poi “kappeggia” alla grande Toniazzi. Maestoso.

Si arriva poi agli extra inning, con Alaimo capace, prima, di trovare un singolo in apertura del decimo attacco biancoblù, poi, di raggiungere la seconda su un perfetto bunt di sacrificio di Bonci.

Si presenta al box Bautista che batte una difficile rimbalzante sul seconda base romagnolo, Marussich, che, ingannato dal rimbalzo, non riesce a giocare la pallina. Walk Off Single per Rayner e ventitreesima vittoria stagionale.

 

BIG PANTA Nella prima gara in Romagna, dopo quattro inning di calma, il partente avversario Nisco inizia la quinta ripresa colpendo Alaimo che raggiunge la seconda, dopo la base ball concessa a Bautista. Con due uomini in base, Pantaleoni batte un singolo al centro (per poi raggiungere la seconda su scelta della difesa), portando a casa i due compagni. Con il lanciatore in crisi, ci pensano Liverziani e Austin a portare a casa altri due punti, colpendo due singoli, per il momentaneo quattro a zero. Momentaneo perché Mazzuca e Landuzzi battono altre due valide sul rilievo Del Bianco, per il sei a zero che chiude l’attacco. I locali cercano di reagire subito e ottengono la prima segnatura della partita sempre al quinto inning, grazie ad un singolo di De Franceschi che porta a casa Messineo.

Nel successivo attacco biancoblù, si ripresenta al box Pantaleoni, che spedisce la pallina oltre alle recinzioni per il fuoricampo che vale il sette a uno. Grande serata per il Panta che chiude con tre valide, tra cui un doppio e il già citato fuoricampo, e tre punti battuti a casa.

C’è tempo ancora per la segnatura numero otto, al nono inning, quando Lino Connell, rientrato dopo l’infortunio ma come ci ha detto non ancora al 100% di condizione fisica, batte un doppio a destra portando a casa Liverziani, autore anch’esso di una valida da due basi.

Bene sul monte i tre lanciatori, Cillo, alla sua prima gara da avversario a Godo, George e Paoletti.

 

 

TRIPLA CORONA?? La terza gara del fine settimana è una partita dominata dal primo all’ultimo out dalla Fortitudo, capace subito di passare in vantaggio (singolo di Bautista a casa su volata di Austin) al primo inning e di aumentarlo già al secondo, quando quattro valide di fila (realizzate da Mazzuca, Angrisano, Landuzzi e da Alaimo) permettevano ai felsinei di portarsi sul tre a zero.

L’unico momento di pericolo per i biancoblù era al quarto inning, quando Godo realizzava due punti, tra cui un Solo Shot di Lockwood. Era questo l’unico momento di crisi di Fabio Betto che riusciva a trovare la concentrazione e i lanci giusti, ottenendo la settima vittoria stagionale (come il compagno Cody Cillo).

Come nella gara del venerdì, è il quinto inning quello della svolta. Si parte con la valida di Alaimo (sempre lui ad iniziare l’inning il giorno prima), la base ball a Bautista, con i due a occupare i cuscini di seconda e terza dopo che Galeotti, il lanciatore partente locale, aveva colpito Liverziani. Si presenta al box Richard Austin che sul conto di un ball e due strike, gira la mazza e colpisce un profondo legno al centro. Secondo grande slam in Italia per Richard (e seconda pallina di un suo grande slam che riesco a trovare….) e altri quattro punti Fortitudo. Se continuerà così, Richard Austin potrebbe puntare alla tripla corona, in quanto è in testa alle classifiche di Rbi e Home Runs (trentasei i punti battuti a casa contro i trentuno di Ramos Gizzi mentre per i fuoricampo è a quota sette, più uno su Carvajal e sempre sul prima base grossetano) mentre è decimo nella classifica di media battuta, distanziato di .62 da Vasquez (.393 per il sanmarinese, .331 per il bolognese). In bocca al lupo!!!

Ritornando alla partita, i punti diventeranno cinque grazie al doppio di Angrisano che porta a casa Connell, in base su ball.

Il fuoricampo da due punti di Fuzzi al sesto, dopo che la squadra di Nanni aveva segnato il punto numero nove della gara, permette al Godo di accorciare le distanze solo per una ripresa in quanto nel giro di due inning, la Fortitudo segnerà altri cinque punti realizzando ancora un fuoricampo con Juan Pablo Angrisano, il suo secondo del week-end.

Da segnalare, infine, i quattro strike out di D’Angelo in tre riprese e i tre di Delgado nell’ultima. 

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (26 GIUGNO): BOLOGNA – GODO 3 – 2 (AL 10°)

 

Battitori: ss Bautista (2 su 4), 3b Pantaleoni (0 su 4), ed Liverziani (0 su 3), ec Austin (1 su 4), 1b Connell (0 su 4), r Angrisano (2 su 4), es Landuzzi (0 su 4), 2b Alaimo (2 su 4), es Bonci (0 su 3). Tot: 7 su 34.

Lanciatori: Matos (ST, 7 ip, 7 h, 0 bb, 5 K, 1 er); Vargas (R, 0.1 ip, 0 h, 3 bb, 0 K, 1 er); Milano (WO, 2.2 ip, 2 h, 1 bb, 1 K, 0 er)

 

Fuoricampo: 1 (Angrisano, da 1 al 2°);

RBI: 3 (Bautista, Austin e Angrisano).

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (27 GIUGNO): GODO – BOLOGNA 1 – 8

 

Battitori: ss Bautista (1 su 5), 3b Pantaleoni (3 su 5), ed Liverziani (2 su 5), ec Austin (1 su 5), 1b Connell (2 su 5), 2B Mazzuca (2 su 5), r Landuzzi (1 su 5), dh Alaimo (0 su 1), es Bonci (0 su 4). Tot: 12 su 40.

Lanciatori: Cillo (WO, 6 ip, 3 h, 3 bb, 1 K, 1 er); George (R, 2 ip, 0 h, 1 bb, 3 K, 0 er); Paoletti (RF, 1 ip, 0 h, 2 bb, 1 K, 0 er)

 

Fuoricampo: 1 (Pantaleoni, da 1 al 6°);

Doppi: 5 (2 Connell, 1 Pantaleoni, Liverziani e Mazzuca);

RBI: 8 (3 Pantaleoni, 2 Landuzzi, 1 Liverziani, Connell e Mazzuca).

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (28 GIUGNO): GODO – BOLOGNA 4 – 14  

Battitori: ss Bautista (2 su 5), 3b Pantaleoni (0 su 5), ed Liverziani (1 su 2), ec Austin (2 su 4), 1b Connell (1 su 5), 2B Mazzuca (2 su 4), r Angrisano (3 su 5), es Landuzzi (1 su 3) (es Bonci 0 su 2), dh Alaimo (2 su 4) (dh Fornasari 0 su 1). Tot: 15 su 40.

Lanciatori: Betto (WO, 5 ip, 4 h, 2 bb, 3 K, 1 er); D’Angelo (R, 3 ip, 4 h, 1 bb, 4 K, 2 er); Delgado (RF, 1 ip, 0 h, 1 bb, 3 K, 0 er)

 

Fuoricampo: 2 (Austin, da 4 al 5°, Angrisano, da 2 al 8°);

Doppi: 4 (Austin, Connell, Angrisano e Alaimo);

RBI: 13 (6 Austin, 3 Angrisano, 1 Bautista, Liverziani, Landuzzi e Alaimo).

 

 

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DOPO LA PAUSA PER LE COPPE, SI TORNA A GIOCARE: LA FORTITUDO AFFRONTA IL GODO

 

Riprende il massimo campionato italiano di baseball, dopo una settimana di sosta per consentire lo svolgimento delle competizioni europee di Grosseto e Regensburg, che vedevano impegnate tre formazioni che militano nell’Italian Baseball League. A tal proposito le tre squadre, Nettuno, Grosseto e San Marino, che sono quelle che seguono in classifica la Fortitudo, hanno in parte riscattato l’annata disastrosa del baseball italiano, con un 2007 deludente in campo internazionale sia a livello di club che di Nazionale, culminato con la mancata qualificazione alle Olimpiadi di Pechino. Nettuno e Grosseto, infatti, hanno raggiunto la finale con pieno merito, ma sono state sconfitte da Barcellona (Spagna) e Corendom Kinheim (Olanda). Queste quattro formazioni disputeranno a settembre la Supercoppa europea di Barcellona.

Il caldo sarà invece il protagonista della ripresa delle ostilità nel massimo campionato italiano, e potrà influire sulle prestazioni di giocatori finora abituati ad un clima umido e piuttosto freddo. Di questo abbiamo parlato anche con il pitching coach biancoblu, Roberto Radaelli, il quale sottolinea positivamente come in questo weekend la Fortitudo giocherà tutte e tre le partite in notturna, dunque con condizioni climatiche più favorevoli. Infatti, domani sera (giovedì 26 giugno, ore 21) il Gianni Falchi ospiterà l’anticipo di gara1 contro il Godo, con protagonisti i lanciatori stranieri, mentre venerdì e sabato sera il trittico si sposterà nella frazione di Russi.

La Fortitudo ha sin qua presentato il monte di lancio più efficiente del campionato, con una media punti guadagnati decisamente migliore delle concorrenti (1.95 contro 2.65 della seconda), meglio di tutte anche nel conto degli strikeout (227) e nel minor numero di basi ball concesse (71). Cody Cillo è il miglior lanciatore del torneo (MPGL 0.70 con 6 vittorie e nessuna sconfitta), mentre il suo rilievo Chris George non ha ancora concesso punti guadagnati. Anche Betto ha già sei vittorie al suo attivo, la coppia Matos-Vargas è la meglio assortita fra i lanciatori stranieri e anche gli altri rilievi si stanno distinguendo, quasi tutti sotto la media di due punti guadagnati ogni nove riprese.

Numeri che parlano chiaro e che indicano la qualità dei giocatori e di chi li prepara, anche se Radaelli si schermisce. La sostanza del suo ragionamento è che abbiamo dei grandi lanciatori, ma anche una squadra che difende bene e che produce punti in attacco, e questa è una grande iniezione di fiducia per i pitcher. Tesi condivisibile, ma come non sottolineare, solo per fare un esempio, gli evidenti progressi di Cody Cillo, alla sua prima stagione bolognese, rispetto alle comunque ottime esperienze precedenti. L’obiettivo è comunque mantenere questo livello anche ai playoff, traguardo che sembra alla portata della squadra bolognese, che attualmente ha ben sette lunghezze di vantaggio sulla quinta in classifica. Le premesse ci sono tutte: a Bologna i lanciatori non vengono “spremuti” e difficilmente – afferma lo stesso Radaelli – “vediamo un nostro lanciatore tirare una partita completa”. Infatti non è ancora successo quest’anno, e generalmente vengono rilevati dopo 80-90 lanci.

Va anche detto che attualmente il bullpen biancoblu presenta numerose alternative sulle quali lo staff tecnico può scegliere. Lo stesso Marco Nanni, affermando che non è ancora stata presa una decisione sulle rotazioni dei lanciatori per il weekend alle porte, sostiene di poter disporre di almeno cinque lanciatori partenti, sui quali scegliere i tre ai quali affidare lo “start” nelle tre gare del trittico.

Come noto è diversa la situazione per quanto riguarda i giocatori di posizione, soprattutto quelli di scuola italiana, trovandosi la Fortitudo alle prese con una situazione in infermeria che terrà ancora per un po’ lontano dai campi di gioco due giocatori di peso come Frignani e Gasparri. Lino Connell invece dovrebbe essere della partita, seppur con la dovuta cautela del caso.

Il Godo è reduce da un weekend negativo contro il San Marino e si impegnerà al massimo per rifarsi, cercando di ottenere almeno un successo per tenere a distanza il Redipuglia in ottica salvezza. E proprio la gara di apertura del weekend si presenta complicata, perché i goti schierano una delle migliori coppie di lanciatori stranieri del campionato, Baerlocher e Collina, quello che esordì all’andata proprio contro i biancoblu, ben impressionando.

I romagnoli non sono certo famosi per la loro media battuta, ma si sono dimostrati una squadra coriacea, che difficilmente “molla”, capace di colpire l’avversario quando la gara si presenta incerta e combattuta. Insomma, abile a sopperire con la propria mentalità e voglia di vincere ad evidenti limiti rispetto alle sei squadre più titolate del campionato. Ne hanno fatto le spese i Pirati di Rimini nel girone d’andata, unica delle prime sei squadre in classifica ad aver concesso una partita ad uno dei due “fanalini di coda”, e osservando la graduatoria attuale, questa sconfitta pesa ancora sul groppone degli adriatici.

Mentre Bologna affronta il Godo, il Parma rende visita al Redipuglia (solo una vittoria finora per i giuliani, ottenuta contro la De Angelis). A completare il quadro delle gare in programma, due interessanti “scontri diretti”, con Rimini nella tana del Nettuno e Grosseto a rendere visita al San Marino. Sono le quattro squadre che seguono in classifica i biancoblu. Ai bolognesi il compito di approfittarne… 

 

 

INTERVISTA AL BRACCIO PIU’ VELOCE DELLA LEGA: JUAN PABLO ANGRISANO

di GIDEON 12

 

.261 di media battuta, .369 di media arrivi in base, dodici Rbi frutto di diciotto valide (tra cui un fuoricampo) e la bellezza di sette colti rubando in quattordici tentativi. Numeri da veterano. C’è però un problema. Lui non è un veterano ma è al suo primo anno in Serie A1.

Stiamo parlando di Juan Pablo Angrisano, l’intervistato della settimana.   

 

GID12: Ciao Pablo.

PABLO: Ciao a tutti.

GID12: Hai battuto il tuo primo fuoricampo in A1 contro il Parma. Che cosa hai provato quando hai visto la pallina andare oltre le recinzioni?

PABLO: Beh, sono stato molto contento perché per me era la prima volta. A dire il vero avevo girato per fare una volata e quindi per portare a casa un punto. Alla fine ne sono entrati tre, meglio.

GID12: Questo è il tuo primo anno in Serie A1. Quali differenze hai riscontrato rispetto all’A2?

PABLO: A parte la diversa suddivisione all’interno della società, la differenza maggiore che ho riscontrato è quella che i lanciatori dell’A1, tirano molto più forte rispetto a quelli cadetti.

GID12: Fino l’anno scorso eri un giocatore del Codogno poi, nel mercato invernale, hai deciso di indossare la maglia biancoblù. Cosa ti ha spinto a scegliere Bologna?

PABLO: Ho scelto di venire a Bologna soprattutto perché mi hanno parlato bene della società, sempre seria, nonché della squadra. Inoltre la frequenza con cui la Fortitudo raggiunge i play-off ha fatto la sua parte.

GID12: Com’è stato il tuo inserimento in squadra? Conoscevi qualcuno?

PABLO: Conoscevo già Fabio Milano, Giovanni Pantaloni e Matteo D’Angelo. Mi sono trovato benissimo con tutti in squadra. E’ un gruppo unito dove non esiste quello degli oriundi, degli stranieri o degli italiani ma ne è presente solo uno. Ed il bello è proprio quello. 

GID12: Tu sei nato a Buenos Aires, Argentina, patria di grandi campioni di calcio. Com’è nata la tua la passione per il baseball? Chi ti ha fatto conoscere il gioco? Quale era il tuo idolo da giovane?

PABLO: Ho conosciuto questo sport in un modo un po’ strano. Le mie sorelle giocavano a hockey su prato e il fratello di una loro compagna giocava a baseball. E così a cinque anni iniziai a giocare. Come giocatore preferito ti rispondo con i nomi di due giocatori dell’Mlb, visto che in Argentina è poco diffuso. Il primo, quando ero piccolo, è Barry Bonds mentre quando incominciai a capire il gioco e a giocare catcher, il ricevitore dei Detroit Tigers, Ivan Rodriguez.

GID12: Sempre rimanendo in tema di Mlb, per quale squadra tifi?

PABLO: La mia squadra preferita sono i Pittsburgh Pirates anche se simpatizzo per i Detroit Tigers per due motivi. Il primo perché ci gioca Ivan Rodriguez ed il secondo perché la lettera D, mi ricorda la squadra con cui giocavo in Argentina, i Daom.

GID12: Sempre parlando di te, sei dal 2003 in Italia (esordio con lo Junior Parma). Fai una top-three dei momenti più belli che hai vissuto.

PABLO: Al primo posto la stagione 2006, dove ho giocato molto bene sia in attacco (otto fuoricampo, tra cui un grande slam) che in difesa. Al secondo, invece, il mio primo anno in Italia con lo Junior Parma dove mi sono trovato molto bene. Sul gradino più basso del podio metto la gioia che provo quando riesco ad eliminare un corridore che tenta di rubare una base.

GID12: Chi è il lanciatore che soffri di più?

PABLO: Non ti posso rispondere con un nome perché nel box di battuta posso battere contro tutti i lanciatori e nello stesso tempo non riuscirci.

GID12: Il lanciatore con il quale ti sei trovato meglio in batteria, invece?

PABLO: I lanciatori con cui mi sono trovato meglio sono Luca Bassi quando giocavo allo Junior Parma mentre a Codogno, Ernesto Comoglio e i fratelli Schiavoni.

GID12: Infine Pablo, toglici una curiosità. Ma come fai ad eliminare così tanti corridori che tentano di rubare le basi?

PABLO: Il trucco è semplice: tanto, tanto e tanto allenamento con la speranza che la pallina arrivi prima del giocatore avversario.

GID12: Grazie per la disponibilità Pablo.

PABLO: Grazie a te.

 

LA SCHEDA DI JUAN PABLO ANGRISANO

 

Nome: JUAN PABLO

Cognome: ANGRISANO

Nato l’: 8 APRILE 1980 A BUENOS AIRES, ARGENTINA

Ruoli: RICEVITORE

Squadre in cui ha giocato: JUNIOR PARMA, CODOGNO.

Musica al Falchi, prima di andare in battuta: BABY TE QUIERO AMOR

Hobby: AMANTE DEL CINEMA E PRINCIPALMENTE DI COMMEDIE, ANGRISANO E’ UN GRANDE FAN DEL TELEFILM PRISON BREAK. INOLTRE ASCOLTA TUTTI I TIPI DI MUSICA ANCHE SE ULTIMAMENTE HA UN DEBOLE PER L’ELETTRONICA. SEGUE, OLTRE AL BASEBALL, TUTTI GLI SPORT.

  

 

         JUAN PABLO ANGRISANO

 

IL SUO CONTRIBUTO ALLA SQUADRA NON MANCA MAI: VI PRESENTIAMO STEFANO LANDUZZI

di GIDEON 12

 

Quando subisci un infortunio di quel genere puoi utilizzarlo come pretesto per smettere e dedicarti ad altro. Lui invece, con la sua determinazione e l’amore verso la Fortitudo, l’ha superato al meglio ed è sempre pronto ed a disposizione della squadra.

Stiamo parlando di Stefano Landuzzi, l’intervistato di questa settimana.

 

GIDEON 12: Ciao Bidi.

STEFANO LANDUZZI: Ciao a tutti.

GID12: E’ mancata per poco la vittoria contro il Parma. Raccontaci la partita dal campo.

BIDI: E’ stata una partita equilibrata, caratterizzata da un buon baseball e dagli ottimi lanciatori. Questo risultato punto a punto conferma il fatto che il baseball è bello per questo. Oggi ha vinto il Parma, che ha battuto di più. Giusto così.

GID12: Sempre parlando del campionato, quale è la squadra che ti ha colpito di più?

BIDI: Sicuramente la nostra squadra, la Fortitudo, perché pur avendo molte difficoltà, economiche (manca lo sponsor) e infortunistiche (out Connell, Gasparri e Frignani), siamo primi in classifica. Siamo la squadra rivelazione, perché sinceramente nessuno ci avrebbe messo al primo posto, dove tutti i giocatori riescono a trovare il loro spazio.

GID12: Parlando invece di Stefano Landuzzi, come è nata la tua passione per il baseball e per il ruolo da catcher?

BIDI: Il mio amore verso questo sport è nato negli anni ottanta, complice anche il boom che aveva avuto, dovuto alle vittorie di Bologna di quel periodo. Mi ricordo che giocavo spesso con gli amici in cortile, poi, ho iniziato il corso in parrocchia fino ad arrivare in biancoblù. Per quanto riguarda il ruolo di ricevitore, mi è stato dato sin da ragazzino dagli allenatori. A proposito di allenatori, vorrei ringraziare Paolo Frignani e E.Barbieri che mi hanno dato le basi giuste per essere un buon giocatore: cercare sempre di fare bene e soprattutto il rispetto verso gli altri.

Ora dopo l’infortunio che mi ha colpito, cerco di essere disponibile nei confronti della squadra, giocando all’esterno.

GID12: Sempre riguardo al ruolo di ricevitore, che consiglio daresti ai giovani catcher?

BIDI: Potrei dire tante cose, ma quella più importante è soprattutto lavorare nel bullpen, perché così puoi conoscere i lanciatori e i loro tipi di lancio. E’ importante che questo non venga preso come una sorta di punizione ma come un importante insegnamento per migliorare se stessi e l’affiatamento con il pitcher.

GID12: Chi è stato il lanciatore con cui ti sei trovato meglio?

BIDI: Come lanciatore straniero, considerando che Matos non l’ho mai ricevuto e quindi non posso esprimermi, dico Yoshimune Wakita, uno dei lanciatori più bravi che ho ricevuto. Tra gli italiani, ti posso rispondere con i nomi di Cretis e Betto. Deve essere bello ricevere D’Angelo, anche se purtroppo non ne ho mai avuto l’occasione, complice l’infortunio.

GID12: Dal 1991 in Fortitudo (esordio con fuoricampo a Paolo Cherubini, della Mediolanum). Fai una top-three dei momenti più belli che hai vissuto da giocatore.

BIDI: Al primo posto metto lo Scudetto del 2003, un emozione indescrivibile vincerlo con la squadra della propria città. Al secondo posto l’Olimpiade di Sidney 2000, uno dei momenti più belli per la vita di uno sportivo. In terza posizione dico la tripletta fatta a Grosseto, importante per la classifica e per la gloria ma soprattutto ricca di soddisfazione perché ottenuta contro tanti ex, compreso l’allenatore che non ha mai creduto in me nella sua permanenza a Bologna.

GID12: Chi è il lanciatore che soffri di più?

BIDI: Più che lanciatore direi lanciatori (ride). Sicuramente Lincoln Mikkelsen. Non ci ho mai capito niente.

GID12: Invece, chi è che ammiri di più per il comportamento?

BIDI: David Sheldon, un giocatore che ci mette sempre il cuore.

GID12: Parlando di Mlb, per quale squadra tifi? Chi è il tuo giocatore preferito?

BIDI: Come squadra dico New York Yankees, mentre come giocatore, anche se non gioca nella Grande Mela, Ivan Rodriguez, il ricevitore dei Detroit Tigers.

GID12: Infine, svelaci perché il tuo soprannome è Bidi.

BIDI: Tutta colpa di una canzone di una pubblicità che cantavo sempre agli amici quando ero piccolo (ride). Il ritornello faceva “Bidi-Bodi” e da qui ecco il soprannome con il quale sono conosciuto ovunque.

GID12: Grazie per la disponibilità Bidi.

BIDI: Grazie a te.

 

LA SCHEDA DI STEFANO LANDUZZI

 

Nome: STEFANO

Cognome: LANDUZZI

Nato il: 2 FEBBRAIO 1973 A BOLOGNA

Ruoli: RICEVITORE ED ESTERNO

Squadre in cui ha giocato: FORTITUDO BOLOGNA

Titoli vinti, in Fortitudo: CAMPIONE D’ITALIA 2003 e 2005

Musica al Falchi, prima di andare in battuta: SONG 2 (BLUR)

Hobby: GLI PIACE MOLTO IL CINEMA ED IL SUO FILM PREFERITO E’ “ IL MIGLIORE” CON ROBERT REDFORD. OLTRE IL CINEMA ED IL BASEBALL, AMA LA MUSICA ED IL SUO CANTANTE PREFERITO E’ VASCO ROSSI.

 

 

              STEFANO LANDUZZI

 

NONSTANTE L’INFERMERIA PIENA, LA FORTITUDO CONTINUA A VINCERE

di GIDEON 12

 

Sempre a più tre sulle inseguitrici. L’importante era mantenere un buon distacco sul Nettuno e sul Grosseto e la Fortitudo ci è riuscita in pieno. Bologna ha infatti vinto due gare contro un Parma rinato rispetto al girone d’andata, complice il recupero di forma dei giocatori più importanti quali Gomez, Zileri e Matos. La squadra ducale è riuscita nell’impresa di espugnare il Falchi dopo che, per ventinove volte, era sempre uscita sconfitta. Grande merito per questa vittoria va al lanciatore partente avversario, Corradini, che per otto inning è riuscito ha imbrigliare le mazze bolognesi.

C’è comunque da ricordare che alla squadra di Marco Nanni mancano tre pedine fondamentali: Manuel Gasparri, fuori fino alla fine di luglio, Lino Connell che dovrebbe ritornare nel week-end contro il Godo e Capitan Frignani che sottoposto a esami più specifici ha riscontrato la rottura di un ossicino nella mano colpita dal lancio di Agostinelli del Godo. Ne avrà per un mese.

 

DURA LEX, SED LEX  Siamo al settimo inning con il punteggio di due a uno per la Fortitudo. Liverziani è in prima, Bautista in seconda e al box si presenta Richard Austin. Al secondo lancio di Romero, gira la mazza e colpisce la pallina che viaggia dritta oltre le recinzioni a destra. Three-Run Shot per il numero venticinque biancoblù. Cinque a uno Bologna e gara in cassaforte. Si potrà dire match finito subito dopo quando, dopo il singolo di Mazzuca e la base ball ad Angrisano, ci penseranno Landuzzi ed Alaimo a portare a casa altri due punti per il definitivo sette a uno.

Prima dell’allungo decisivo, la Fortitudo era stata brava a ribaltare il risultato (era di uno a zero per il Parma che era stato capace di andare in vantaggio nell’unico momento di difficoltà incontrato da un ottimo Matos) nella precedente ripresa, quando il lanciatore ducale, Mercado, calava all’improvviso e subiva due singoli in successione (Pantaleoni e Liverziani) e su due successivi lanci pazzi, il terza base segnava il pareggio seguito poi, nello stesso modo, da Claudio.

 

PECCATO Dopo ventinove gare doveva accadere. Parma ritorna a vincere al Falchi dopo una partita bellissima e decisa solo al cinquantaquattresimo out.

Dopo due inning di perfetta parità, alla terza ripresa, Fabio Betto subisce il punto del vantaggio ospite, siglato da Biagini, che dopo aver battuto valido, è spinto a casa da uno scatenato De Simoni (per lui tre su cinque). Il vantaggio parmigiano aumenta grazie al lungo fuoricampo a sinistra di un redivivo Pascual Matos, in netta ripresa dopo un avvio disastroso. La risposta biancoblù non si fa tardare e al quinto inning Mazzuca, autore di un bel doppio, è portato a casa da Pablo Angrisano, che colpisce la sua seconda valida dell’incontro.

Sembrerebbe che la partita si possa riaprire subito, invece Parma è cinica e colpisce alla prima distrazione difensiva bolognese. Infatti al settimo inning, Gomez batte valido e raggiunge il cuscino di terza dopo un errore di lancio di D’Angelo che, sulla battuta di De Simoni, tenta di eliminare l’interbase parmense sbagliando però l’assistenza. Sulla successiva battuta in diamante di Munoz entra il punto del tre a uno.

La formazione di Nanni si scuote subito e, nell’attacco successivo, accorcia le distanze. Singolo di uno scatenato Liverziani che su una lunghissima battuta al centro di Austin raggiunge il cuscino di terza. Ma Zileri compie una strepitosa giocata, prendendo al volo una pallina impossibile. Rilancio in prima e doppio gioco. Grande giocata da parte dell’esterno parmense. Successivamente va in base per ball Mazzuca che è spinto a casa da un singolo di Landuzzi, con la complicità della difesa ospite che non assiste a casa, mentre il seconda base stava per arrivarci.

Dopo aver lasciato due uomini sulle basi all’ottavo, si arriva all’ultimo inning. Austin batte un lunga legna sull’esterno destro che viene presa in un primo tempo da Gerali che però la perde con il successivo arrivo in seconda base del clean-up biancoblù. Mazzucca ottiene la seconda base ball consecutiva e raggiunge la seconda (Richard ovviamente la terza) su un perfetto bunt di sacrificio di  Landuzzi. Angrisano tenta di battere la volata del pareggio, ma l’eliminazione da parte di Gerali è troppo vicina a casa base per permettere ad Austin di segnare. Salsi, subentrato al posto di un ottimo Corradini, decide di dare la base ball a Lino Connell (entrato come pinch-hitter) e di giocarsi Diego Bonci. Diego gira il primo lancio e la pallina costeggia tutta la linea del foul fino a toccare la base per l’out numero cinquantaquattro che chiude la gara.

 

CILLO, CILLO E ANCORA CILLO Un’altra straordinaria prova di Cody Cillo trascina la Fortitiudo alla vittoria numero quattordici in trasferta, ventiduesima in totale, che permette ai biancoblù di mantenere a tre lunghezze le dirette inseguitrici.

Il lanciatore originario del Maine, infatti, subisce la miseria di tre singolini in sei inning e se si eccettua la seconda ripresa, quando il Parma riempie le basi complice un errore della difesa, farà raggiungere il cuscino di terza solo al quinto inning, causa altro errore della difesa. Sensazionale.

La squadra di Nanni trova il vantaggio alla quarta ripresa, quando, tre valide di fila (doppio contro le recinzioni di Liverziani e i singoli di Austin e Mazzuca) riempiono le basi, con i due punti portati a casa da Angrisano e da Landuzzi.

Il punteggio aumenta ancora nell’inning successivo quando il doppio di Austin, porta a casa Bautista, in base dopo aver colpito valido.

Solo nella sesta ripresa Natale crolla del tutto, subendo cinque singoli di fila, da parte di Pablo, Bidi, Alaimo, Diego e Bautista, con il penultimo capace di portarne a casa due.

Sarà l’ultima emozione di questa partita, con i rilievi, George e Delgado per Bologna mentre per Parma Mori, capaci di gestire al meglio le ultime riprese.

 

PAUSA Dopo il secondo week-end del girone di ritorno, il campionato di baseball si fermerà per un turno in quanto tre squadre che vi partecipano (Grosseto, Nettuno e San Marino), sono impegnate nelle manifestazioni europee. Pausa che arriva in un momento opportuno per la Fortitudo che potrà così ricaricare appieno le “pile” e recuperare Lino Connell, dato di ritorno proprio per l’incontro con il Godo.

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (DOMENICA 15 GIUGNO): BOLOGNA  – PARMA 7 – 1 

 

Battitori: ss Bautista (2 su 5), 3b Pantaleoni (1 su 5), 1b Liverziani (3 su 4), ed Austin (1 su 3), 2b Mazzuca (3 su 3), r Angrisano (0 su 3), es Landuzzi (1 su 3), dh Alaimo (1 su 4), ec Bonci (0 su 4). Tot: 12 su 35.

Lanciatori: Matos J. (WO, 7 ip, 6 h, 2 bb, 2 K, 1 er); Vargas (RF, 2 ip, 1 h, 2 bb, 2 K, 0 er)

 

Doppi: 2 (Bautista e Mazzuca);

Fuoricampo: 1 (Austin da 3 al 7°);

RBI: 5 (3 Austin, 1 Landuzzi e Alaimo).

  

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (DOMENICA 15 GIUGNO): BOLOGNA – PARMA 2 – 3

 

Battitori: ss Bautista (1 su 3), 3b Pantaleoni (0 su 4), 1b Liverziani (1 su 4), ed Austin (0 su 4), 2b Mazzuca (1 su 2), es Landuzzi (1 su 3), r Angrisano (2 su 4), dh Alaimo (0 su 2) (dh Connell 0 su 1) (pr Scagnolari), ec Bonci (0 su 4). Tot: 6 su 31.

Lanciatori: Betto (LO, 5 ip, 7 h, 0 bb, 0 K, 2 er); D’Angelo (R, 3 ip, 2 h, 1 bb, 3 K, 0 er); Milano (RF, 1 ip, 0 h, 0 bb, 0 K, 0 er)

 

Doppi: 1 (Mazzuca);

RBI: 1 (Landuzzi).

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (LUNEDI’ 16 GIUGNO): PARMA –BOLOGNA 0 – 5 

 

Battitori: ss Bautista (2 su 4), 3b Pantaleoni (0 su 3), 1b Liverziani (1 su 4), ed Austin (1 su 3), 2b Mazzuca (1 su 5), r Angrisano (1 su 4), es Landuzzi (2 su 4), dh Alaimo (1 su 4), ec Bonci (1 su 4). Tot: 10 su 35.

Lanciatori: Cillo (WO, 6 ip, 3 h, 1 bb, 6 K, 0 er); George (R, 2 ip, 1 h, 0 bb, 3 K, 0 er); Delgado (RF, 1 ip, 0 h, 0 bb, 1 K, 0 er)

 

Doppi: 2 (Liverziani e Austin);

RBI: 4 (2 Bonci, 1 Angrisano e Landuzzi).

 

CAUSA MALTEMPO, BOLOGNA – PARMA RINVIATA A DOMENICA

Il diluvio che si è abbattuto quasi ininterrottamente su Bologna nelle ultime 24 ore rende impossibile ripristinare il diamante del ‘Gianni Falchi’ entro la giornata di sabato per giocare gli incontri fra Fortitudo e Cariparma.
Domenica mattina (15/6) sarà eseguito un sopralluogo e, sicuramente in assenza di ulteriori precipitazioni, verranno disputate garauno (lanciatori stranieri) alle 12 e garatre (lanciatori italiani ASI) a seguire, slittando garadue (lanciatori italiani anche non ASI) a lunedì sera a Parma.
Qualora l’impianto bolognese non fosse praticabile, il programma prevede di giocare garadue a Parma domenica alle 20 e rinviare garauno a venerdì 20 e garatre a sabato 21, entrambe a Bologna.

 

A BOLOGNA VINCE LA PIOGGIA: RINVIATA A SABATO LA PRIMA GARA DEL TRITTICO

di GIDEON 12

 

Tra Bologna e Parma ha vinto….la pioggia. Infatti il nubifragio che si è abbattuto nel pomeriggio sul capoluogo emiliano ha allagato il campo rendendolo impraticabile.

Gara 1 verrà quindi recuperata domani, sabato 14, alle ore 16.00 e sarà seguita alle ore 21.00 dalla terza gara del trittico. Pioggia permettendo.