SAN MARINO VINCE GARA SEI E PORTA LA FINALE SCUDETTO A GARA SETTE

dallo stadio di San Marino, JACOPO CHERZAD

Gara6 si conclude con un nulla di fatto, il primo match point del Nettuno rimane infruttuoso e si rimanda tutto a domani sera. Gara7, uno spauracchio paragonabile ai calci di rigore nel calcio, una partita in cui tutto è possibile e tutto è concesso.
Ci aveva creduto il Nettuno, ci hanno sperato fino all’ultimo out i tanti tifosi accorsi al Serravalle, il ritorno in albergo è comunque pieno di speranze per domani.

Un super Da Silva, realmente immortale è il vincitore di questa partita che ha visto un Nettuno suicida gettare al vento una partita tranquillamente alla sua portata. Difficilmente comprensibile la scelta di far scendere dal monte Pezzullo per rimpiazzarlo col giovanissimo Modica, altrettanto difficile è capire come questo Nettuno abbia fatto a non riuscire a muovere sulle basi dei corridori con 0 out… Comunque questi sono i fatti, questa sera sammarinese termina con una no-decision sul campionato, solo domani sapremo chi saranno i nuovi Campioni d’Italia!

La partita sembra volgere bene per Nettuno che parte forte e mette in base Retrosi e Camilo, battuta interna di Mazzanti e primo punto che arriva a casa per i tirrenici. È Jairo Ramos a portare a casa il pareggio nella seconda ripresa con un lungo solo homer, poi con corridori agli angoli Reginato batte una palla beffarda a metà tra prima e seconda base ed arriva il 2-1 per i padroni di casa.

Nel quarto Mazzanti batte due homer in un solo turno: il primo in foul, il secondo valido, la palla però sbatte contro un palo di una recinzione all’esterno del campo e torna sull’erba, gli arbitri non se ne accorgono e Mazzanti deve fermarsi solo in seconda base, servono due sacrifici per portare a casa il Capitano per il 2-2.
Singolo di Chapelli e doppio dell’ex Duran. Pezzullo con un out carica le basi intenzionalmente prima che Scerrato entri in campo per sostituirlo. Lui non lo accetta di buon grado, evidentemente sa che può fare affidamento sul suo braccio. Ormai però è la seconda visita dell’inning. Al suo posto il giovane Modica. Reginato, Granato e Pantaleoni la toccano e il punteggio va sul 5-2 quando Matteo Pizziconi va sul monte e riesce finalmente a chiudere l’inning.
Dopo l’inspiegabile tattica sul mound il Nettuno comincia a sprecare anche in attacco e per due inning lascia due corridori in base con zero out, complice anche un Da Silva meno dominante del solito ma che riesce comunque a lasciare al piatto diverse mazze nettunesi.
Intanto i nettunesi cambiano ancora il pitcher ed al quinto Masin rileva Pizziconi. Anche San Marino ha molto da recriminare avendo chiuso un inning che aveva visto le basi cariche ed un solo out sul conto. Il Nettuno però non trova la riscossa.
Al nono Masin accusa un cedimento e concede un doppio a Vasquez e due basi ball, Duran ed Avagnina portano a casa gli ultimi due punti con il risultato finale di 7-2.

Ora la serie riparte da capo, domani Gara7. Comunque finiranno queste Italian Baseball Series stiamo vedendo un baseball bello, piacevole e mai noioso, questo è quello che serve al nostro sport. Questo è quello che Nettuno e San Marino stanno regalandoci in queste finali e… che vinca il migliore!

Appuntamento a stasera con la diretta radio di gara sette dalle ore 21.00. Per sentire la diretta, clicca qui: DIRETTA SAN MARINO – NETTUNO (GARA 7, FINALE SCUDETTO)

LE GARE DECISIVE DELLA FINALE SCUDETTO 2011 IN DIRETTA SU RADIO ARENA SPORTIVA


E’ arrivato il momento topico dell’Italian Baseball League 2011 con l’assegnazione dello Scudetto nel fine settimana e non potevano mancare le dirette di Radio Arena Sportiva a coprire l’evento.
Infatti, nella serata di venerdì sera (ed eventualmente sabato sera per gara sette) saremo in diretta LIVE (ore 21.00) dallo stadio del baseball di San Marino per la diretta di gara sei delle Finali Scudetto tra la T&A e la Caffè Danesi Nettuno, con la squadra laziale avanti tre gare a due nella serie e quindi ad un passo dal titolo.

Per sentire la diretta, clicca qui: DIRETTA SAN MARINO – NETTUNO (GARA 6, FINALE SCUDETTO)

TUTTI I SEGRETI DELLA CAFFÈ DANESI NETTUNO FINALISTA DELL’ITALIAN BASEBALL LEAGUE

dallo stadio “Nino Cavalli” di Parma, JACOPO CHERZAD

Una settimana fa nessuno avrebbe scomesso un euro su di loro ed invece lotteranno per il titolo. La Caffè Danesi Nettuno compie il miracolo e raggiunge le Finali IBL assieme al San Marino. Jacopo Cherzad ci racconta i segreti della squadra laziale.

Un saluto a tutti gli amici bolognesi – e non solo – da Nettuno. Con la conclusione di questa Poule Scudetto è con grandissimo piacere che accetto l’offerta dell’amico Daniele di aggiornarvi sulle news dalle rive del mar Tirreno.
Prima di iniziare, però, vi avverto: l’argomento trattato sarà affrontato da parte mia con distaccata partigianeria. Spero comunque che la mia intrusione non vi sia sgradita!

Quello che è successo a Parma, e più in generale durante tutto il Campionato, è il piccolo-grande miracolo del Nettuno. Devo ammetterlo, se mi avessero proposto di scommettere qualche euro sulla possibilità della mia squadra di accedere alla Finale Scudetto avrei tenuto le monetine al sicuro nel salvadanaio, anzi, con la conquista dei Play Off credevo che il miracolo si fosse già compiuto! Sarà che dopo 2 anni di gestione Faraone (grandissimo del baseball italiano, ma che ha comunque avuto un pessimo impatto sugli ultimi campionati) noi nettunesi ci eravamo un po’ disillusi sui miracoli, sarà che avere una formazione così nuova e giovane rimaneva una grossa incognita, comunque sia, incredibile ma vero, si è andati oltre le più rosee aspettative!
Nelle semifinali quindi questo Nettuno è stato protagonista della rimonta che nessuno si aspettava. Con una media battuta ben più bassa della già misera media della stagione regolare, ma con una difesa capace di commettere 0 errori nelle ultime quattro partite ed un mound di assoluto valore (primo tra le 4 semifinaliste), questo Nettuno targato Bagialemani l’ha spuntata su Parma e Bologna andando a lottare per il tricolore e, cosa non meno importante, guadagnandosi la qualificazione all’European Cup 2012.
Il baseball è uno sport di numeri e andando a guardarli balza subito agli occhi la distanza tra il Nettuno e squadre come Bologna, Parma, San Marino o addirittura il Rimini ed il Grosseto, squadre che battono molto più del Nettuno, ma che pagano qualcosa in più in difesa e soprattutto mentalità.
È questa la chiave di volta su cui si regge il Nettuno: l’impronta che il manager ha saputo trasmettere al gruppo; prendendo le distanze dal baseball più “classico” spinge oltre i limiti l’aggressività dei corridori con frequentissimi batti e corri, squeeze play e rubate. È riuscito a fare di necessità virtù per spremere al massimo un .314 di media arrivi in base… riuscendoci magistralmente!
Quindi ora il Nettuno si trova di fronte la Legione Straniera di San Marino, una sfida che a vederla superficialmente appare impari, ma chi conosce un po’ il baseball di casa nostra non può dare per scontata. Sarà una battaglia tra potenza e cuore, tra esperienza e freschezza, tra San Marino e Nettuno.

Forse a qualcuno di voi interesserà conoscere il mio personalissimo punto di vista sui “Fatti di Nettuno”, per quello vi rimando a quanto ho scritto su “In Libera Uscita” (qui il link all’articolo). Qui ho piacere di cogliere solo l’occasione per esprimere il mio rammarico: da tifoso nettunese ho notato con dispiacere, ed una certa dose di rassegnazione, che la Società Nettuno Baseball Club non ha emesso note sui fatti, non ha preso le distanze da quei pochi tifosi violenti ed incivili, diventandone connivente. Mi dispiace soprattutto perchè, senza doverosi distnguo, la cattiva luce va su tutti i tifosi nettunesi che, onestamente, non meritano ingenerose generalizzazioni.

SAN MARINO E NETTUNO IN FINALE SCUDETTO, BOLOGNA E PARMA IN COPPA ITALIA

dallo stadio del baseball di San Marino, DANIELE MATTIOLI

Alla Fortitudo non riesce l’impresa di qualificarsi per il terzo anno consecutivo alla Finale Scudetto e deve dare così addio ai sogni di riportare il tricolore a Bologna due anni dopo l’ultimo successo. Il campionato IBL vedrà affrontarsi nella finalissima la T&A San Marino e la Caffè Danesi Nettuno, con quest’ultima capace di realizzare la tripletta contro il Cariparma e partendo da una situazione di 1 vittoria e 4 sconfitte dopo cinque gare di Round Robin.

Il San Marino ottiene invece il pass per la Finale Scudetto vincendo la partita di venerdì sera contro la Fortitudo Bologna per 12 a 6, al termine di una sfida rimasta in bilico per due/terzi dell’incontro e decisa solamente nel finale dalla potenza del lineup di casa e da qualche incertezza di troppo da parte della difesa della Fortitudo.
Con le speranze di accesso alla Finale ridotte al minimo ( l’Unipol doveva vincere e sperare nella vittoria di Parma sul Nettuno con un punteggio di 9 a 6 o più punti), la Fortitudo ha fatto il suo sabato sera avendo ragione del San Marino con il punteggio di 10 a 6, con un sempre Infante sugli scudi, questa volta coadiuvato soprattutto dal quartetto Clemente, Ramirez, Mazzuca e Castellitto. La vittoria di Nettuno a Parma ha reso vana ogni speranza e ha mandato la compagine laziale in Finale Scudetto e la Fortitudo in Coppa Italia, così come accadde nel 2008. La squadra allenata dal Manager Marco Nanni esordirà giovedì sera in trasferta a Grosseto e giocherà venerdì ed eventualmente sabato sera al “Gianni Falchi” di Bologna.

19.8.2011, GARA DUE, SAN MARINO vs BOLOGNA 12 a 6
Se nella stessa serata due anni prima Bologna vinceva il Titolo espugnando San Marino, nel 2011 la T&A accede aritmeticamente alla Finale Scudetto e condanna la Fortitudo ad una qualificazione quasi impossibile. I padroni di casa si affidano ad un lineup devastante nel box (cinque homer colpiti: Granato, Duran, Ramos due volte e Imperiali) e agli errori della difesa dell’Unipol risultati decisivi nell’economia della gara. Curioso come Bologna fosse passata in vantaggio grazie proprio ad un errore del San Marino. La squadra felsinea si porta in vantaggio al settimo inning quando un bunt a sopresa di Ramirez permette a Santaniello di segnare, ma sul 6 a 5 Fortitudo, San Marino si scatena e nelle rimanenti riprese segnerà sette punti ipotecando così la Finale Scudetto.

20.8.2011, GARA 3, SAN MARINO vs BOLOGNA 6 a 10
In attesa di notizie positive da Parma (i ducali devono battere il Nettuno con il parziale di 9 a 6 per garantire alla Fortitudo l’accesso in Finale), Bologna fa sua l’ultima gara del Round Robin 2011 sconfiggendo il San Marino che sul monte di lancio ha alternato Ercolani e Bartolucci. Gara in equilibrio per un terzo, poi l’homer da tre punti di Clemente e ottime cose dal resto della squadra felsinea hanno permesso all’Unipol di far sua la sfida. Da Parma, però, non arrivano notizie positive e la vittoria del Nettuno permette ai laziali di raggiungere la Finale Scudetto, mentre per la Fortitudo ci sarà la Coppa Italia a partire da giovedì sera contro il Grosseto, in terra toscana.

GARA TRE SAN MARINO – BOLOGNA (POULE SCUDETTO) SU RADIO ARENA SPORTIVA

A due partite dalla fine della Poule Scudetto, tutto deve ancora essere deciso. I nomi delle due squadre che accederanno alla Finale per il tricolore devono ancora essere decise.
Radio Arena Sportiva, dopo l’assenza causa “problemi indipendenti” da lei, ritorna con la copertura del doppio incontro che si disputerà a San Marino tra T&A e Fortitudo Bologna. Due sfide che si preannunciano al vertice della tensione, due sfide da vivere in diretta e in nostra compagnia su Radio Arena Sportiva a partire dalle ore 21.00 di questa sera.

Per sentire la diretta, clicca qui: DIRETTA SAN MARINO – BOLOGNA

QUANDO TUTTO SEMBRA DOVUTO E INVECE NON LO E’…

di DANIELE MATTIOLI

Da tanti anni la Fortitudo Bologna sta abituando suon di successi i suoi tifosi. Nel 2011, seppure l’Unipol sia ancora in corsa in ogni competizione (Campionato e Coppa Campioni), ecco arrivare lamentele e critiche sulla squadra. Perchè tutto sembra dovuto. E invece non lo è.

Ad inizio anno la Fortitudo si era posta due obiettivi per la stagione 2011: quello di accedere alla Post Season del Campionato IBL e di qualificarsi alle Final Four di Coppa Campioni.
Ad oggi, martedì 16 agosto 2011, la squadra allenata dal Manager Marco Nanni ha centrato ambedue gli obiettivi. E soprattutto è ancora in lotta per raggiungere i traguardi ancora più importanti, ovvero le due Finali in palio.
Tutto sembra procedere per il meglio. Dovrebbe esserci un entusiasmo importante presso la squadra. Sembra, dovrebbe: condizionali. Perchè? Perchè in realtà, nell’ambiente fortitudino piovono continue lamentele e critiche alla compagine biancoblù. E c’è il rammarico che tutto ciò accada in un momento del genere, quando si è ancora in “ballo” in ogni competizione alla quale si partecipi. Ma perchè accade questo? Perchè, a forza di vittorie su vittorie, tutti questi successi sembrano dovuti e obbligatori. E invece non lo sono. Per nulla al mondo.

Ragionando in questo modo, si capisce come anche in questa stagione, molti successi raggiunti siano passati in secondo piano proprio perchè considerati obbligatori e come criterio minimo negli obiettivi per la stagione.
Faccio un semplice esempio. L’Unipol ha centrato l’undicesimo accesso consecutivo (!) alla Post Season battendo il BBC Grosseto in gara tre, sabato 16 luglio. Quando mancavano sei gare al termine della Regular Season. In pochi hanno dato enfasi alla notizia. In pochi hanno evidenziato un record a dir poco importante nel baseball italiano. In molti però hanno evidenziato i problemi del tale giocatore in battuta o della squadra in generale. Il tutto perchè l’accesso ai playoff è considerato dovuto e obbligatorio anche quando, anno dopo anno, squadre blasonate come Nettuno (nel 2009 e 2010) e Rimini (in questa stagione) non si sono qualificate.
Ogni anno, tutti si dimenticano che la Fortitudo lotta contro un budget che risulta essere sempre minore rispetto a quello di altre formazioni e ogni anno è sempre presente nei momenti che contano, come adesso, in questa stagione.

I tifosi fanno bene a volere sempre il massimo dai loro beniamini, a volere sempre da loro un impegno totale ogni volta che scendono in campo. Ma questi successi non sono per nulla obbligatori. Non sono per nulla dovuti. La Fortitudo ha sempre lottato fino all’ultimo per raggiungere ogni vittoria finale e anche quando non ci è riuscita, non è stato per scarso impegno. Anzi. Quando si esce sconfitti dal campo di gioco, oltre ai demeriti tecnici relativi alla singola partita, ci sono anche altre motivazioni che incidono nella partita persa. Stiamo parlando dei meriti da dare agli avversari che scendono pure loro sul terreno di gioco con l’obiettivo di vincere, della fortuna che non c’è stata e che per vincere ci vuole e vorrà sempre, e anche altre situazioni che possono influire nell’economia della partita e del periodo, come l’assenza di giocatori importanti causa infortunio.

Per l’undicesimo anno di fila, la Fortitudo si sta giocando l’accesso alla Finale Scudetto. Per cinque volte è riuscita nell’impresa di accedervi. In questa stagione sarà decisivo, come detto, l’ultimo trittico del Round Robin contro il San Marino. Si lotta per raggiungere un risultato storico, ovvero la terza finale consecutiva. Un traguardo che potrebbe sembrare dovuto e invece non lo è.

I CRITERI DI GIUDIZIO IN CASO DI ARRIVO IN PARITA’ A TRE SQUADRE IN POULE SCUDETTO

di DANIELE MATTIOLI

A tre gare dalla fine della Poule Scudetto, tutto può ancora succedere con tutte le quattro squadre ancora in corsa per l’accesso alla Finale. Vediamo e spieghiamo quali sono i metri di calcolo, in caso di arrivo a pari vittorie per tre squadre.

Con tutte le possibilità di accesso alla Finale Scudetto disponibili per ogni squadra, ecco un semplice riassunto di quali saranno i criteri di giudizio in caso di arrivo in parità a tre squadre.

a) Gli incontri diretti ;
b) Il minor numero di punti subiti, negli incontri diretti tra le squadre;
c) Il maggior numero di punti segnati, negli incontri diretti tra le squadre;
d) il minor numero di punti subiti, in tutti gli incontri dell’intera fase del concentramento (ovvero della Poule Scudetto);
e) il maggior numero di punti segnati, in tutti gli incontri dell’intera fase del concentramento (ovvero della Poule Scudetto);
f) spareggio.

Al momento si possono fare supposizioni solo in base agli scontri diretti, anche perchè ci si potrebbe immedesimare in Pitagora facendo ora calcoli di punti subiti o fatti negli scontri diretti, ma con tre gare ancora da giocare pare abbastanza complesso e forse superfluo.

In ogni caso ecco il recap dopo due giornate di gioco:
– San Marino (4 vittorie – 2 sconfitte) per il momento ha vinto gli scontri diretti con Nettuno e Parma e dovrà affrontrare Bologna;
– Parma (3 vittorie – 3 sconfitte)  per il momento ha vinto lo scontro diretto con Bologna ma perso quello contro San Marino. Dovrà affrontare Nettuno.
– Bologna (3vittorie – 3 sconfitte) per il momento ha vinto lo scontro diretto con Nettuno ma perso quello contro Parma. Dovrà affrontare San Marino.
– Nettuno (2 vittorie – 4 sconfitte) per il momento non ha vinto lo scontro diretto con nessuno, e perso contro San Marino e Bologna. Dovrà affrontare Parma.