I TOP E I FLOP DEL 2010 PER IL SITO GRANDESLAM

Sembra ieri quando i New York Yankees battevano in gara 6 i Philadelphia Phillies vincendo il titolo 27 della loro storia e chiudendo la stagione del baseball 2009. Ora siamo qui, un anno dopo, pronti a raccontare quello che è successso in questo 2010 del batti e corri. Lo facciamo in un modo singolare, con un Top 3 e Flop 3 realizzata da tutti i collaboratori del sito, per diversi settori: in Italia, in Europa, in MLB e nel Mondo.

TOP & FLOP 2010 PER IL SITO GRANDE SLAM

Prima di partire con le valutazioni di coloro che collaborano per il sito, ecco i pensieri sul meglio del 2010 in MLB di alcuni nostri lettori:
Alessandro Cuomo scrive: Nell’ Opening Day di Mlb la giocata di Buehrle, lanciatore dei White Sox, in mezzo alle gambe per eliminare il battitore che stava correndo in prima base.
Roberto Mantovani dice: In assoluto Gallaraga col suo perfect….. Negato dall’errore arbitrale.
Ma ancora di più il pianto dello stesso arbitro distrutto dal dispiacere il giorno dopo quando si è incontrato col giocatore.
Spettacolare, emozionante e perfetto esempio sul significato del vero spirito sportivo Americano.

Ecco come la pensiamo noi, invece:

DANIELE MATTIOLI

TOP 3 IN ITALIA

1 – Emilia al potere
Una finale solo emiliana non la si vedeva dal lontano 2003, anno della vittoria della Fortitudo Bologna sulla Comcor Modena in cinque partite. Quest’anno la squadra bolognese è arrivata a pochissimo dal vincere il secondo titolo consecutivo dopo quello del 2009, ma ha trovato un Parma Baseball duro a morire, che ha vinto il tricolore (decimo della storia) dopo sette lunghe e appassionanti sfide. Tutte all’insegna del “Made in Emilia”.
2 – Bidi&Fabio
Al secondo posto della classifica, metto Bidi Landuzzi e Fabio Betto. Il motivo? Il primo dopo una carriera sempre a Bologna ha deciso di appendere il guanto al chiodo e mancherà molto al baseball giocato, mentre Fabio Betto ha raggiunto quest’anno il record delle 100 vittorie in Serie A. Il secondo posto a pari merito è meritato.
3 – Le Franchigie
Finalmente sono arrivate e hanno portato un filo d’aria fresca nel mondo del baseball giocato. Certo c’è ancora qualcosa da perfezionare, ma come primo anno, non c’è da lamentarsi.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Venticinque anni dopo
Juan Pablo Angrisano batte lungo e profondo dove l’esterno avversario non può arrivare. Ramos segna punto a casa e la Fortitudo Bologna è campione d’Europa venticinque anni dopo. Merito di una squadra e di uno staff tecnico che non molla mai e riporta a casa la terza coppa europea della storia, recuperando lo svantaggio alla decima ripresa. Epici.
2 – Lunga vita a Sua Maestà
Trascinatore contro il Minolta Pioniers e vincitore con due prova da “extraterrestre” nelle sfide contro gli spagnoli del San Boi e il San Marino nella semifinale delle Final Four di Barcelona: signori e signore Jesus Matos, il migliore lanciatore dell’Europa intera.
3 – Germania in crescita
Nessuno l’avrebbe detto, ma dopo aver parlato con Dustin Bergman nel girone eliminatorio di Brno e averli visti giocare, i tedeschi dell’Heidheneim sono stati la vera sorpresa dell’annata del baseball europeo andando vicini ad una vittoria storica. Sará per la prossima volta.

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Il trio delle meraviglie
Metti assieme tre lanciatori del calibro di Tim Lincecum, Matt Cain e Madison Bumgarner e un box di battuta presente al momento giusto e capirai perché i San Francisco Giants sono i nuovi campioni del mondo. Facendo impazzire la baia e la California.
2 – Roy Halladay
Doc Roy scrive una nuova pagina di storia del baseball firmando un perfect game in Regular Season e una No Hit al suo esordio ai Playoff. Philadelphia se lo coccola e punta a ritornare grande con i suoi lanci. Chapeau.
3 – Dai Alex, Dai
Essere tra i 40 giocatori chiamati a far parte dello Spring Training dei Seattle Mariners è motivo di prestigio e vuol dire che sei ad un passo dal baseball vero e proprio. E allora dal prossimo marzo tutti a fare il tifo per Alex Liddi sperando che riesca a coronare il suo sogno. In attesa che anche Ale Maestri dimentichi il 2010 e riparta alla grande con il doppio A dei Chicago Cubs.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Storici
Terzo posto alla Coppa Intercontinetale e primo all’Europeo: la nazionale italiana ha fatto quello che non ha mai realizzato in precedenza, vicendo la prima medaglia extraeuropea e ritornando sul tetto d’Europa tredici anni dopo. La storia è stata scritta.
2 – Orange
D’accordo che sono arrivati secondi in Europa, ma hanno messo paura a Cuba nella Finale della Coppa Intercontinentale dimostrando come l’Europa del Baseball sia in ottime condizioni.
3 – Pedro Lazo
Dopo tantissimi anni di gioco, si ritira uno dei più grandi campioni di questo sport. Cuba e il baseball mondiale perdono uno grandissimo del batti e corri.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – I media italiani
Se ne potrebbe parlare per ore e ore, ma la pubblicità che ha il baseball su giornali e televisioni è veramente imbarazzante confrontandolo con altri sport. L’esempio più eclatante è stato per la Coppa Intercontinentale. La Rai che fine ha fatto? D’accordo che la diretta live poteva avere un costo esagerato, ma almeno la trasimissione in differita potevano farlo.
2 – Risse in IBL
D’accordo, a volte succede e tutto ciò è normale, ma vedere quello che è successo nelle Finali IBL è veramente triste, soprattutto con tanti spettatori sugli spalti. Sentire poi i fischi attribuiti (senza motivo) ad un campione come Jesus Matos in gara 7 a Parma, ti fanno capire come girano effettivamente le cose.
3 – Gli arbitri in Italia
Troppo protagonisti, a volte sembrano messi lì per sbaglio. Se si vuole avere credibilità, bisogna partire da loro.

EMILIANO DELLUCCA

TOP 3 IN ITALIA

1 – Parma Baseball
Niente da dire: hanno vinto il campionato, complimenti a loro.
2 – Fortitudo Bologna
Finale Scudetto persa in gara 7 e vittoria in Coppa Italia. La davano per messa male, invece…
3 – Juan Pablo Angrisano
Catcher come lui in Italia non ce ne sono.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Bidi Landuzzi
Grazie di tutto Capitano!!!
2 – Fortitudo Bologna (di nuovo)
Campione d’Europa dopo oltre 20 anni: che dire di più?
3 – Heidenheim Heidekopfe
La grande sorpresa d’Europa. Il baseball tedesco cresce vertiginosamente e loro ne sono la dimostrazione. Ti aspettavi gli olandesi invece…

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Tim Lincecum
Vincitore di gara 1 e gara 5, ha spazzato via tutti i battitori affrontati. Non the Freak ma the Champ!
2 – San Francisco Giants
Riescono finalmente a vincere le World Series da quando si sono trasferiti sulla baia. Complimenti!
3 – Texas Rangers
In uno stato dove il football la fa da padrone loro sono riusciti ad arrivare fino in fondo. Sarà per la prossima ragazzi.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Italia
Finalmente schiantati gli olandesi con personalità e grande gioco. Un anno da incorniciare per il baseball italiano. Un nuovo rinascimento.
2 – Olanda
Sempre lì e sempre quelli da battere. Costanti.
3 – Germania
Il baseball tedesco cresce, merito di un’ottima programmazione.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – Risse in finale IBL
Gradiremmo non vedere più giocatori aggrediti da entrambe le tifoserie, dita medie verso il pubblico o altri giocatori, fischi vergognosi verso campioni stimati. Basta così, grazie.
2 – Arbitri
Dilettanti allo sbaraglio.
3 – World Series 2010
Complimenti alle due franchigie che si sono guadagnate il diritto di andare in finale, ma il livello di gioco è stato veramente a volte pietoso. Ho rimpianto New York e Philadelphia.

MARA MENNELLA

TOP 3 IN ITALIA

1 – Sistema franchigie
Il propulsore più adatto per far crescere il Baseball in Italia (ovviamente quando sfruttato e gestito nel modo corretto).
Ha permesso di non far sparire le realtà più piccole e di allargare ancora di più quelle più affermate, dando ai giovani maggiori possibilità di entrare nel circuito della IBL.
2 – Parma
Campionessa d’Italia e giustamente premiata per un progetto a lungo termine che ha finalmente portato i suoi frutti.
3 – I 14 inning di Parma vs Bologna nella Post Season
Posso dire con orgoglio che io, quel 4 agosto, c’ero. Insieme alla mia inseparabile coperta, al mio compagno di avventure, a patatine, coca cola, birra e hot dog ho assistito ad una delle partite più emozionanti. Quattro ore e quindici minuti con il fiato sospeso, in uno stadio stracolmo e sempre vivo che non ha mai abbandonato i suoi giocatori.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Italia
Maledetto campanilismo. Ma se siamo campioni d’Europa e abbiamo battuto Taiwan e Giappone un motivo c’è.
2 – L’Europeo vinto dall’Italia
Scappare dal lavoro, cercare una tv con satellite, vedere l’Italia che domina l’Olanda e poi spiegare perché stai facendo i salti di gioia non ha prezzo.
3 – Olanda
Nutro una certa simpatia per i nostri eterni rivali del nord. Ho avuto la possibilità di seguirli per qualche giorno in occasione della BWC 2009: (quasi) tutti gentili, simpatici e disponibili.

TOP 3 NEGLI STATES

1 – San Francisco Giants
Come non citare i vincitori delle World Series? Saranno state le più noiose da anni, ma perdere ore di sonno per vedere i club più forti degli USA è stato entusiasmante e da veri malati di baseball.
2 – Roy Halladay
Un perfect game nella regular season e una no-hit nel post season per il lanciatore dei Philadelphia Phillies, giustamente entrato nella storia.
3 – Jennie Finch
Una delle donne più belle che abbia mai visto che si “allontana” temporaneamente dal softball per dedicarsi alla sua famiglia. Vincitrice di mondiali e Olimpiadi, con estrema umiltà saluta il suo sport e i suoi tifosi, ma senza dire loro addio. Ritornerà?

TOP 3 NEL MONDO

1 – Usa
2 – Cuba
3 – Venezuela

Sono semplicemente le nazionali per me più rappresentative, quello a cui penso subito quando si parla di baseball. Come l’Utalia è uguale al calcio.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – Poca visibilità (comunque maggiore rispetto agli anni passati).
2 – Il riconoscimento di fatiche e sacrifici che spesso non c’è stato.
3 – La mancanza di solidarietà: è uno sport minore, siamo più o meno tutti nella stessa barca.

RUBEN HERNANDEZ

TOP 3 IN ITALIA

1 – La No Hit di Jim Brower
Iniziare la propria avventura in Italia con una gara del genere in trasferta sul campo del Grosseto dice tanto.
2 – La tripla corona di Carlos Duran
Era da tempo che un giocatore non si aggiudicava questo premio: miglior battitore, fuoricampista e battitore di punti battuti a casa. Tanta roba.
3 – Marcos Yepez
Una stagione regolare normale, ma poi è venuto fuori quando contava ovvero nella fase finale. Se Parma ha vinto, deve tantissimo a lui.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Fortitudo Bologna
2 – T&A San Marino
3 – Barcelona

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Perfect Games
Le gare perfette di Roy Halladay e Dallas Braden. Grandissimi.
2 – Il grande slam di Nava
Esordire in Major League battendo un grande slam è il sogno di tutti. E’ successo a Daniel Nava con i Red Sox. Bravissimo.
3 – Le World Series 2010
Complimenti ai campioni dei San Francisco Giants e ai Texas Rangers. Anche se la qualità non è stata elevata, sono stati molto bravi ad arrivarci.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Italia
2 – Olanda
3 – Germania

FLOP 3 IN GENERALE

1 – La Nazionale spagnola all’Europeo 2010
2 – Il Quasi Perfect Game di Armando Gallaraga, deciso da un errore arbitrale.
3 – Gli arbitraggi in generale.

LORENZO BELLOCCHIO

Da fotografo, partirei dicendo che una delle foto più brutte è quella riguardante la rissa in gara 4 delle Finali IBL tra Parma e Bologna, ma voglio parlare di quella foto che per me è la più bella. Ovvero quella della Coppa Campioni 2010, vinta dalla Fortitudo Bologna.

E OVVIAMENTE BUON 2011 A TUTTI DA PARTE DELLO STAFF DEL SITO GRANDE SLAM: IL BASEBALL VISTO DA UN TIFOSO!

INTERVISTA ESCLUSIVA A JAKUB HAJTMAR, GRANDE STELLA DEL BASEBALL EUROPEO

di DANIELE MATTIOLI

E’ il sogno di ogni giocatore europeo quello di poter giocare in America, a stretto contatto con i grandi campioni a stelle e strisce. L’intervistato di questa settimana può dire di esserci riuscito: esperienza con i Minnesota Twins negli anni 2007 e 2008 per uno dei migliori giocatori europei. Ecco a voi Jakub Hajtmar, classe 1987, bandiera del Draci Brno e miglior giocatore del girone di qualifacazione alla Coppa Campioni 2010 di Brno.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Jakub.
JAKUB HAJTMAR: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: Iniziamo l’intervista parlando del primo turno di Coppa Campioni giocato ad inizio giugno a Brno. In queste partite, tu e i tuoi compagni del Draci avete battuto la Forititudo Bologna e gli olandesi del Minolta Pioniers, ovvero le due squadre più accreditate per il passaggio del turno. Quanto sono importanti queste due vittorie per il baseball ceco?
JAKUB HAJTMAR: Tutte le partite che abbiamo giocato in Coppa sono state meravigliose, in quanto abbiamo avuto la possibilità di vincere in ognuna di esse e questo è sicuramente molto positivo. Parlando delle due partite contro la Fortitudo e il Minolta, credo che questi due successi possano aiutarci in vista del Campionato Europeo che si giocherà a fine luglio. Abbiamo capito che se noi facciamo tutte le “piccole cose” giuste e giochiamo a baseball nel giusto modo, noi possiamo battere chiunque. Il talento c’è, quello che manca è l’esperienza ed ogni vittoria contro squadre così blasonate è molto importante per noi.

DANIELE MATTIOLI: Hai una qualche azione di queste due sfide che sono impresse nella tua mente?
JAKUB HAJTMAR: Al momento ci sono due momenti che probabilmente mai dimenticherò e ed ambedue riguardano la sfida contro la Fortitudo Bologna. Il primo è quando eravamo sopra di tre punti alla settima ripresa e tutti noi ragazzi eravamo sicuri della vittoria e abbiamo perso la concentrazione e il lanciatore ha tirato varie basi ball e abbiamo commesso un errore difensivo su una facile rimbalzante. Dopo questo inning, nel dug-out ci siamo parlati e abbiamo ritrovato la concentrazione necessaria per affrontare la parte finale della gara. Come abbiamo fatto? Abbiamo pensato che fosse una normale gara, senza sentire così la pressione dell’incontro sulle spalle. Il secondo momento è stato l’ultimo out, dove ho realizzato il doppio gioco e ho potuto festeggiare assieme a tutti i compagni.

DANIELE MATTIOLI: Sei stato nominato “MVP” del torneo, con numeri davvero importanti (media battuta di .458 e ottime giocate difensive).
JAKUB HAJTMAR: Sono onorato di essere stato nominato MVP di una grandissima competizione come la Coppa Campioni, dove si sfidano tutti i migliori giocatori del continente. Ho lavorato duro per ottenere il riconoscimento ma devo sottolineare quanto sono stato fortunato ad avere compagni che mi hanno dato una mano per raggiungere questo riconoscimento.

DANIELE MATTIOLI: Se dovessimo invece commentare quanto ha fatto la Fortitudo Bologna, cosa diresti?
JAKUB HAJTMAR: Bologna è la squadra con più talento e grazie anche all’esperienza, a mio avviso, ha molte possibilità di vincere la Coppa quest’anno.

DANIELE MATTIOLI: Cambiamo argomento e parliamo un pò della “Cezch League”, ovvero del campionato ceco. E’ da tanto tempo che tu e il Draci vincete consecutivamente il titolo. Qual’è il segreto di queste vittorie?
JAKUB HAJTMAR: Sono tanti gli aspetti che hanno permesso al Draci Brno di diventare una squadra di grande successo in patria. Prima di tutto, credo la stessa qualità dei giocatori che sono molto capaci dal punto di vista tecnico e soprattutto la bravura degli allenatori che insegnano come comportarsi in campo e danno l’opportunità di studiare e giocare a baseball ogni giorno, migliorandoci dal punto di vista umano oltre che tecnico.

DANIELE MATTIOLI: Subito dopo il torneo europeo, però, avete perso le prime due partite stagionali in campionato (ora sono tre, contro 23 vittorie NDI), interrompendo la vostra stagione perfetta. Cosa è successo?
JAKUB HAJTMAR: Dopo la Coppa Campioni abbiamo avuto qualche giorno di riposo, senza allenarsi. Probabilmente la prima gara è stata persa proprio per questo motivo, mentre per la seconda abbiamo giocato bene, ma gli avversari sono stati più bravi grazie anche un pò di fortuna nel finale.

DANIELE MATTIOLI: Ora ripercorriamo la tua carriera. Come hai iniziato a giocare a baseball? Chi erano i tuoi giocatori preferiti quando eri piccolo?
JAKUB HAJTMAR: Ho iniziato a giocare a baseball quando avevo otto anni a scuola e poi sono diventato un giocatore del Draci Brno subito dopo quando mi sono iscritto nella squadra Under 12. Il mio giocatore preferito è sempre stato Derek Jeter di cui ho il poster nella mia camera da quando ho 10 anni.

DANIELE MATTIOLI: Hai trascorso il 2007 con i Minnesota Twins, nello Spring Training e hai debuttato nel baseball americano nel 2008 con i GCL Twins, squadra di Minor League. Cosa ti ricordi di questa splendida esperienza?
JAKUB HAJTMAR: E’ un esperienza che mai dimenticherò e senza ombra di dubbio posso dirti che è stata l’avventura più bella della mia vita per quanto riguarda il baseball. Ho avuto il piacere di incontrare persone fantastiche, vedere veramente come si dovrebbe giocare a baseball e ovviamente migliorare la mia tecnica di gioco.

DANIELE MATTIOLI: In queste stagioni hai anche incontrato Johan Santana.
JAKUB HAJTMAR: Eravamo andatai a vedere i Minnesota Twins giocare a Tampa e ci hanno permesso di andare a vedere in campo a vedere il riscaldamento e allora ho parlato con tutti i giocatori tra cui proprio Santana. Ho scattato una foto con lui e abbiamo parlato della partita di giocata il giorno prima. Una grande emozione.

DANIELE MATTIOLI: Quali sono i tuoi sogni riguardanti il baseball? E’ possibile, ad esempio, che tu giocherai al di fuori della Repubblica Ceca (in Italia?) per fare una nuova esperienza sportiva?
JAKUB HAJTMAR: Il mio sogno è di restare in salute e di giocare a baseball il più a lungo possiblie. Mi piacerebbe che il baseball diventasse il mio lavoro, perchè mi piace molto, mi diverto a giocarlo e ovviamente fa già parte della mia vita. Non so se giocherò tutta la mia vita in Repubblica Ceca, ma sicuramente il baseball italiano e olandese sono mete interessanti.

DANIELE MATTIOLI: Siamo arrivati all’ultima domanda. Hai qualche hobbies?
JAKUB HAJTMAR: Mi piace praticare tanti altri sport nel mio tempo libero, come l’hockey su giacchio, basket, pallavolo. Sono un amante della pesca e adoro spendere il mio tempo nella casa di campagna con la mia famiglia. Mi piace molto giocare alla Playstation 3 e divertirmi insieme agli amici e alla mia ragazza. A proposito di divertimento: seguo molto, in televisione, South Park e American Dad: sono molto divertenti.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille.
JAKUB HAJTMAR: Grazie a te.

ROAD TO BRNO (12): IL VIDEO DEI FESTEGGIAMENTI DELLA FORTITUDO BOLOGNA DOPO LA VITTORIA SUL SANT BOI

da BRNO, DANIELE MATTIOLI

Era la gara decisiva e la Fortitudo non l’ha toppata. Anzi, trascinata da una grande, immenso Jesus Matos sul monte di lancio, la Fortitudo Bologna ha avuto la meglio del Sant Boi (2-0), dimostrando tutto il proprio valore. In questo modo, la squadra allenata da Marco Nanni ha raggiunto per il secondo anno consecutivo le Final Four di Barcellona, che si disputeranno nel mese di settembre, dove in semifinale affronterà la T&A San Marino, seconda nel girone olandese di Rotterdam. L’altra semfinale della Final Four sarà tra i sorprendenti tedeschi di Heidenheim, avversari della Fortitudo a Brno e la Telemarket Rimini.

Ecco infine il video realizzato in occasione della gara contro il Sant Boi, è stato ripreso l’ultimo attacco della formazione spagnola, chiuso con una grande salvezza di Victor Moreno, con i successivi festeggiamenti di tutta la squadra!

 

 

ROAD TO BRNO (11): IL COMMENTO DI ALCUNI DEI PROTAGONISTI DELLA QUALIFICAZIONE FORTITUDO ALLE FINAL FOUR DI BARCELLONA

dal Sokolova Field di BRNO, DANIELE MATTIOLI

E’ la vittoria di un gruppo dove ogni singolo giocatore ha contribuito al raggiungimento dell’obiettivo: le Final Four di Barcellona. E’ la vittoria della Fortitudo Bologna, sempre più immagine dello sport bolognese nel mondo.
E’ una gioia immensa quella che sto provando in questo istante” dice al sito Grandeslam Stefano Bidi LANDUZZI, Capitano della squadra biancoblù. “Abbiamo raggiunto le Final Four di Barcellona e dimostrato appieno tutte le nostre capacità. Manca ancora forse quel qualcosa per completare il tutto, ma oggi siamo stati bravi ad andare subito in vantaggio e rimanere concentrati fino alla fine“, continua il numero 12 biancoblù. Landuzzi aggiunge poi “abbiamo finalmente giocato come una vera squadra, ora ci aspetta la parte finale di campionato dove tenteremo di raggiungere la Post Season e poi giocheremo, con la mentalità più vincente possibile, le Final Four di Barcellona“.
E’ della stessa lunghezza d’onda Francesco ALAIMO, esploso letteramente in questa settimana qui a Brno, che commenta questo suo periodo dicendo “sono contentissimo per aver aiutato la squadra a raggiungere le Final Four di Barcellona. Sono arrivato qui in perfetto slump e, forse grazie all’aria (ride), mi sono trasformato in battuta con la pallina che mi sembrava enorme quando andavo nel box di battuta“. Superchecco dice la sua anche riguardo la gara di oggi, vinta 2 a 0 contro il Sant Boi “siamo stati bravi a partire bene da subito e non a subire la pressione di dovere gestire il vantaggio di un punto nel corso della gara. Il fuoricampo di Pablo (Angrisano) ha allegerito un pò la tensione“. Proprio Juan Pablo ANGRISANO chiude il giro di commenti dicendo “sono felice per il fuoricampo colpito e perché la squadra è stata brava a qualificarsi per le Final Four, giocando una gara con la la g maiuscola” Il ricevitore biancoblù commenta poi la grandissima prova di Jesus Matos sul monte di lancio dicendo “non riesco a trovare un termine che lo descriva appieno, oggi come da sette anni, è stato fantastico. (Passa qualche secondo) Anzi un aggettivo l’ho trovato: Paco (soprannome di Matos NDI) è, come si dice in Repubblica Dominicana, un “matatan”, un grandissimo“. E aggiungiamo noi, il miglior lanciatore europeo.

ROAD TO BRNO (10): LA FORTITUDO VOLA A BARCELLONA. VOLA ALLE FINAL FOUR!!!

dal Sokolova Field di BRNO, DANIELE MATTIOLI

Un super Matos, una super squadra: il Sant Boi è battuto 2 a 0. La Fortitudo vola alle Final Four di Barcellona.

La storia è fatta. Ancora una volta è la Fortitudo Bologna a firmarla. Una squadra capace di rialzarsi dopo la sconfitta, inaspettata, contro il Brno e di dimostrare a tutta Europa il valore che possiede.

Doveva essere una staffetta quella sul monte di lancio della Fortitudo ed invece è il “One Man Show” di Jesus Matos. Dopo gli otto inning lanciati contro gli olandesi del Minolta Pioniers (1 valide subita per 11 K), il miglior lanciatore europeo ne lancia altrettanti oggi contro il Sant Boi, con ben 13 eliminazioni al piatto e solo due valide subite. Il tutto in tre giorni. Si può dire che a Brno, oggi, c’era un marziano sul monte di lancio.
I due punti segnati dalla Fortitudo sono ambedue frutto di due fuoricampo: il primo ad inizio gara colpito a destra da Garabito, il secondo, un legno lunghissimo, di Angrisano a sinistra alla settima ripresa. La Fortitudo avrebbe la possibiltà di segnare, nel corso della gara altri punti, ma non mette mai il colpo del KO. Ma in fondo poco importa.

Fa festa il dug-out Fortitudo, fa festa il Presidente Michelini con il Direttore Sportivo Mura, esulta per Radio Federico Frassinella voce ormai storica di Punto Radio ed esultano i tre tifosi (ne faccio parte anche io…) venuti qui a vedere e a sostenere la squadra. Che ancora una volta non si è smentita. La Fortitudo è di nuovo alle Final Four. E’ di nuovo tra le migliori quattro d’Europa.

ROAD TO BRNO (9): IL COMMENTO DI MARCO NANNI, MANAGER DELLA FORTITUDO, DOPO LA VITTORIA CONTRO IL ROUEN

dal Sokolova Field di BRNO, DANIELE MATTIOLI

La prima fatica è stata superata, ora arriva quella più difficile: come successo lo scorso anno a Matino, la strada per le Final Four di Barcellona passa di nuovo per una squadra spagnola. Dieci mesi fa il Barca, oggi il Sant Boi in una sfida che si preannuncia ad alta tensione “proprio così” dice in esclusiva al sito Grandeslam Marco NANNI, Manager della Fortitudo Campione d’Italia “sarà una partita molto dura contro una squadra importante e che in patria sta dominando in lungo e in largo il campionato. Probabilmente da loro lancerà Cruz, partente di mercoledì sera e quindi avrà un giorno in più di riposo rispetto al nostro. Sarà una gara molto tirata“.
Nella quarta giornata è invece arrivata una vittoria d’orgoglio contro i francesi del Rouen “sì, la squadra si è riscattata dopo la sconfitta subita contro il Brno, riuscendo a battere tanto ed è stata sorretta a dovere dai lanci di Mazzocchi, Balbuena e Ularetti“, continua il Manager biancoblù.
Lo stesso Nanni commenta poi il grande equilibrio che regna nel girone della Fortitudo, con 4 squadre in lotta per due posti “oltre a noi ci sono anche gli olandesi dei Pioners (2-2 il conto vinte-perse), i tedeschi dell’Heidheinem (3-1 come Bologna) e la vera sorpresa soprattutto difensiva del Draci Brno (2-2). Quelle di domenica saranno gare al cardiopalma“. La Fortitudo scenderà in campo alle ore 10.00 del Sokolova Field, per l’ennesima sfida decisiva contro la Spagna.

ROAD TO BRNO (8): RISCATTO FORTITUDO CONTRO IL ROUEN. DOMANI SFIDA DECISIVA CONTRO I SANT BOI

dal Sokolova Field di BRNO, DANIELE MATTIOLI

Arriva subito il riscatto biancoblù: Rouen battuto 10 a 0. Domani mattina la sfida decisiva contro il Sant Boi.

Ci si aspettava un pronto riscatto della Fortitudo dopo la sconfitta contro il Draci Brno e questo è prontamente arrivato. A cadere vittima della furia bolognese è la compagine francese del Rouen, già eliminata dal torneo in virtù delle tre sconfitte iniziali.

La gara, giocata sotto un bel cielo sereno, con la presenza di tre tifosi bolognesi sugli spalti in aggiunta ai dirigenti della Fortitudo, dura solamente due inning, prima dell’allungo decisivo dei Campioni d’Italia.
Infante e Garabito si presentano con un doppio a testa per il vantaggio biancoblù e il singolo di Angrisano porta il risultato sul 2 a 0. Al terzo inning è la valida da 2 RBI di Malengo a far aumentare il divario tra le due squadre. Renè Mazzocchi, partente biancoblù tiene a freno le mazze non subendo punti ed uscendo anche da situazioni difficili (basi piene alla terza e quarta ripresa) e la Fortitudo mette così in ghiaccio la partita.
Al quarto inning Bologna segna infatti altri tre punti: basi ball a Infante e Garabito e singolo da 2 RBI per Jairo Ramos che raggiunge la terza base su errore dell’esterno destro. La volata di sacrificio di Joe Mazzuca fissa il punteggio sul 7 a 0. Dopo aver segnato il punto numero 8 alla quinta ripresa, arriva la manifesta al penultimo inning quando la volata di sacrificio di Angrisano e il singolo di Mazzuca valgono il 10 a 0 finale. Vince un buon Mazzocchi sul monte, come positivi sono stati i rilievi di Balbuena e Ularetti. Domani alle 10.00 la sfida decisiva contro il Sant Boi. Vivere o Morire.