E’ TEMPO DI CRESCERE…

Dopo quattro anni passati qui su WordPress, il sito Grande Slam: Il Baseball Visto da un Tifoso cambia casa e si trasferisce in un sito tutto suo.

Per leggere tutte le notizie, vi aspettiamo da oggi in avanti su WWW.GRANDESLAM.NET

 

TUTTA LA FINAL FOUR DI COPPA CAMPIONI IN DIRETTA SU RADIO ARENA SPORTIVA

Quando ci sono le grandi competizioni Radio Arena Sportiva non manca mai e cosi sarà anche in occasione della Final Four 2011 di Coppa Campioni.
In diretta dall’AVG Arena di Brno, infatti, Radio Arena Sportiva commenterà tutte le quattro gare che si disputeranno mercoledì 21 e giovedì 22 settembre per decretare la nuova squadra Campione d’Europa.

Si inizia quindi alle ore 13.00 di mercoledì prossimo per la sfida tra San Marino e L&D Amsterdam con a seguire il match tra la Fortitudo Bologna e il Parma Baseball (ore 18.00).
Il giorno dopo, invece, ci saranno le dirette delle due finali: sempre alle ore 13.00 per la finalina per il terzo/quarto posto, mentre alle ore 18.00 ci sarà la Finalissima. A commentare tutte le quattro partite Daniele Mattioli.

Appuntamento quindi mercoledì 21 alle ore 13.00 da Brno per la prima semifinale della Final Four 2011 di Coppa Campioni. Per ascoltare le dirette clicca qui: “TUTTE LE FINAL FOUR 2011 SU RADIO ARENA SPORTIVA

NUOVA NEW ENTRY IN CASA GRANDE SLAM: CHRISTIAN TUGNOLI ENTRA NELLO STAFF DEL NOSTRO SITO

Il sito Grande Slam: Il Baseball Visto da un Tifoso amplia ancora il numero del suo staff aggiungendo al già importante gruppo la firma di Christian Tugnoli, importante ricercatore sportivo emiliano, nonchè creatore e protagonista della rivista online “Pianeta Sport”.

Qui sul nostro sito, Christian curerà una nuova rubrica “Non Solo Baseball”, nella quale ricercherà interessanti storie da raccontare sugli altri sport americani quali basket, hockey su ghiaccio e football americano. In questo modo il sito Grande Slam cerca di diversificare la propria offerta verso i suoi lettori entrando ancora di più nella cultura sportiva americana raccontandone le avventure più curiose e avvincenti.

Non ci resta che augurare un grande in bocca al lupo a Christian qui in nostra compagnia sul sito Grande Slam!

NETTUNO VINCE LA COPPA ITALIA 2011

di DANIELE
MATTIOLI

L’ ultimo trofeo dell’IBL 2011 va alla Caffè Danesi Nettuno che alza in cielo la Coppa Italia vinta contro la Fortitudo Bologna per due gare a zero.
Dopo il successo nella prima sfida, è arrivata anche la vittoria decisiva in gara due, chiusa 5 a 4 per la compagine laziale capace di resistere agli attacchi avversari di rimonta dopo essere passata a condurre 5 a 2 alla sesta ripresa.
La Fortitudo Bologna ha infatti “venduto cara la pelle” e dopo aver sprecato tra secondo e terzo inning lasciando sulle basi sei uomini, ha concretizzato all’ottavo quando a basi piene ha trovato la valida del -1 con un singolo da 2 RBI di D’Amico su Richetti, rilievo di Masin sul monte di lancio.
La squadra Campione d’Italia lascerà un uomo in seconda base (e uno in prima) anche all’ultimo inning, prima dell’ultimo out firmato Caradonna.
La festa del Nettuno va a Masin, che ha vinto la gara 121 della sua carriera, alla Fortitudo non basta una buona prova corale e il solo homer iniziale di Ermini.

NETTUNO VINCE GARA UNO DELLA FINALE DI COPPA ITALIA CONTRO BOLOGNA

di DANIELE
MATTIOLI

La Caffè Danesi Nettuno vince gara uno della Finale di Coppa Italia per 4 a 2 contro la Fortitudo Bologna, trascinata da un ottimo Escalona sul monte (partita completa per lui) che ha subito i due punti sul finale di gara e da un attacco decisivo alla seconda ripresa quando ha segnato tre punti con quattro valide consecutive.
Nella partita da segnalare l’homer di Joe Mazzuca da un punto all’ottavo inning e l’esordio in maglia Fortitudo di Massimiliano Geri, stella del Castenaso Baseball in IBL2, e oggi rilievo di Cillo sul monte di lancio.

La seconda gara della Finale si giocherà mercoledì alle 16.00, l’eventuale terza e decisiva sfida alle ore 21.00

SI TORNA A NETTUNO…

dallo stadio di San Marino, JACOPO CHERZAD

Il lungo viaggio di ritorno da San Marino dopo gara sette di un nettunese insonnolito (ed un po’ triste).

Con un po’ di mestizia si risale sul pullman, il rientro a Nettuno è più silenzioso di quanto si sarebbe potuto sperare il giorno precedente. Facce stanche, alcune un po’ tristi. Dopo i primi cento metri di attonito silenzio cominciano i commenti mentre, dal fondo del pullman, un tifoso mette a tacere con uno strillaccio un bimbo che suona ancora le trombe dello stadio. “Hanno vinto i più forti” dice qualcuno, “Si, però ieri gliel’abbiamo regalata” risponde qualche altro.
Io me ne sto seduto, ancora avvolto nella bandiera verdeazzurra che mi tiene anche caldo vista l’aria condizionata che va un po’ troppo forte; mentre mi ci chiudo dentro, il cervello cotto di sonno ed emozioni viaggia: torna alla partita, al miracolo delle semifinali e della Regular Season, al blackout degli ultimi due anni, all’ultimo Scudetto vinto. Il digiuno mi fa male allo stomaco. Non il digiuno della carne (quella era stata ben rinvigorita da due piadine salsiccia e cipolle mangiate in compagnia dell’amico Daniele Mattioli che mi guardava un po’ schifato…), ma il digiuno di vittorie. Con questo sono undici anni! Che facevo undici anni fa? Ero un mocciosetto saccente e perfettino delle scuole medie, due banchi dietro di me sedeva Ennio Retrosi, alla radio si sentiva “Angel” l’ultimo pezzo di Shaggy, le torri gemelle erano ancora in piedi, la benzina costava 1,13€ etc etc…
Che mi venga un colpo… Ma era un secolo fa?!

No, solo undici, lunghissimi anni, la seconda pausa più lunga tra due scudetti nella gloriosa storia di Nettuno! La più lunga è di diciotto anni tra il ’73 ed il ’90. Sinceramente prego il Dio del Baseball di risparmiarci un’altra attesa così lunga!
Proprio Daniele qualche ora prima mi diceva: ”Ma renditi conto che il vostro Scudetto l’avete già vinto! Siete arrivati a Gara7 con una squadra di ventenni!”. Se non ci ho litigato è perchè ero troppo preso dalla piadina che mangiavo! Arrivati a Gara7 non esiste buonsenso, non esistono tonalità di grigio, esiste il bianco o il nero. Chi sarebbe contento di arrivare secondo solo perchè ha combattuto bene? Nessuno!
Fortunatamente sono passate 48 ore da allora, le piadine non ci sono più, quella terra aliena che è San Marino è lontana da qui e la mia testa è meno obnubilata dalla delusione di quanto non fosse quella sera. Il nostro Scudetto ce l’abbiamo davvero. Anzi, non è uno Scudetto, è un grande e grasso investimento per il futuro. Si chiama Mirco Caradonna, Ennio Retrosi, Paolino Ambrosino, Renato Imperiali, Matteo Pizziconi, Alessandro Grimaudo, Mattia Mercuri e tanti altri… Un pagherò che potremo far fruttare a tempo debito!
Giusto per farvi capire cosa intendo Bagialemani, D’Auria, Trinci, De Franceschi, Barboni & Co. cioè la squadra che vinse tutto negli anni ’90, per arrivare ad essere ciò che è stata ci ha messo un decennio esatto. Tutti esordienti tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, ma solo nel 1990 hanno portato a casa il primo Tricolore! Ebbene, questi ragazzi incredibili tra cui si nascondono molti Rookie sono arrivati lì, in cima, a giocarsela alla pari con una corazzata schiacciasassi come questo San Marino… in una sola stagione!
Beh, forse con un po’ di freddezza possiamo anche esultare di questo risultato! Anzi amici miei, posso dirlo, questo Nettuno ha fatto cose più grandi del conquistare uno Scudetto: ha riportato Nettuno ad essere più che mai la “Città del Baseball”. Di nuovo dopo anni si sente un’aria speciale ed inconfondibile per le strade di questa Città!
Nettuno ha fame di vittoria ed ha trovato chi può saziarla. Loro possono crescere, diventare il Grande Nettuno di questo decennio del XXI secolo. Hanno le carte in regola per esserlo.
Purtroppo si trovano nel posto meno indicato per essere dei giovani campioni, quest’anno il Nettuno Baseball Club li ha buttati nella mischia anche perchè mamma Danesi e gli altri partner hanno tirato i cordoni del borsellino. Probabilmente i dirigenti nettunesi, persone che non hanno saputo tenersi al passo coi tempi, non si sono neanche resi conto del valore che questi ragazzi hanno e di quanto siano appetibili per le squadre di mezza Italia… Sono sicuro che presto se ne vedranno delle belle e gli altri team non staranno a guardarli in disparte! Quello che è certo è che Nettuno deve tenere ad ogni costo stretti a sé questi giovani fenomeni, vedremo se avrà la lungimiranza e l’intelligenza di farlo!
Mentre mi passano per la mente una serie di immagini sfocate dal sonno, tra le nebbie di un mattino appena nato, sorge il sole su Nettuno ancora addormentata. L’avventura si è conclusa, andiamo a dormire per quello che sarà un lungo inverno, la sveglia è già puntata su Aprile, quando nei prati sbocciano i fiori e l’erba dei diamanti torna ad essere verde.

SAN MARINO VINCE GARA 7 ED E’ CAMPIONE D’ITALIA 2011

dallo stadio di San Marino, l’inviato DANIELE
MATTIOLI

L’ultimo out della campionato IBL 2011 è l’assistenza in prima di Giovanni Pantaleoni sulla battuta in diamante di Mirco Caradonna ed è anche l’eliminazione che fa esplodere di gioia tutto il pubblico sammarinese: la T&A San Marino vince gara sette ed è Campione d’Italia 2011.
La squadra del Monte Titano ha infatti schiantato la Caffè Danesi Nettuno per 10 a 1 nell’ultima e decisiva gara di queste Finali Scudetto.

E’ stata una partita decisa da un inning, il secondo, dove la squadra di casa ha saputo ribaltare l’1 a 0 laziale, maturato ad avvio di sfida, siglando cinque punti sul povero Leal, schierato lanciatore partente a sorpresa dal Manager Bagialemani, ma tenuto sul monte troppo tempo una volta entrato in crisi dopo aver subito il fuoricampo del 2 a 1 di Duran. Ed infatti la T&A ha poi segnato altri tre punti, due dei quali grazie all’home run a sinistra di Pantaleoni, prima dell’avvicendamento sul monte di Escalona per Leal.

Il neo entrato riuscirà a chiudere la ripresa ma durerà solo un out in quella successiva dove subirà due punti prima di lasciare il posto a Gutierrez. La gara di fatto si chiude qui, perché Nettuno fa tanta fatica a battere i lanci di Bonilla (eccezion fatta per il duo Retrosi&Ambrosino, i migliori in campo per la Caffè Danesi) mentre San Marino allunga ancora al quinto inning siglando i punti del 10 a 1. Non resta che aspettare il termine della sfida, con Wilson che salito da rilievo sul monte lancerà tre inning perfetti per il Nettuno (chissà come sarbbe andato da partente….), mentre l’attacco laziale si troverà di fronte un ottimo Bonilla e una difesa spettacolare soprattutto in Anthony Granato che da li a poco vincerà il titolo di MVP della Finale.

Si arriva così al ventisettesimo out per il San Marino con la precisa assistenza di Pantaleoni in prima che fa partire la festa per il titolo. E mentre lo spettacolare pubblico del Nettuno continua ad incitare i propri giocatori e ad applaudire i vincitori, le celebrazioni per lo Scudetto vinto qui a San Marino sono appena iniziate.

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