JUAN FIGUEROA, EX STELLA DI FORTITUDO, SAN MARINO E GROSSETO, RIPARTE DALLA SERIE A FEDERALE CON PIACENZA

di DANIELE MATTIOLI

Dopo sei stagioni passate nel Campionato IBL con le casacche di Fortitudo Bologna, T&A San Marino e BBC Grosseto, Juan Figueroa è passato a lanciare in Serie A Federale dove sta giocando con il Piacenza Baseball. E continuando a vincere le partite con tanti strikeout.

Era rimasto senza squadra Juan Figueroa ad inizio stagione, dopo aver concluso il 2010 con la casacca del BBC Grosseto ed aver vinto la classifica la classifica degli strikeout con 92 nel campionato IBL. Poi il colpo di fulmine è arrivato. L’offerta di ingaggio era arrivata. Non da una squadra dell’Italian Baseball League, ma da una compagine di Serie A Federale. Juan Figueroa non ci ha pensato due volte ed ha subito accettato e nel giro di poche ore era già sul monte di lancio a lanciare. Il campo di gioco, però, non era più il “Gianni Falchi” di Bologna, dove il lanciatore ha vinto lo Scudetto nel 2005, nè sotto il Monte Titano, sua casa quando era a San Marino ed ha vinto Coppa Campioni e ancora una volta il titolo italiano. Non era più nemmeno la bella Maremma dove Figueroa ha lanciato nelle ultime due stagioni, ma la sua nuova casa è ora a Piacenza e precisamente al campo da gioco “De Benedetti”. La squadra piacentina presenta un buon roster (compaiono anche Anthony Coromato, ex Grosseto lo scorso anno e Willy Lucena tra le stelle della squadra) e l’aggiunta dell’ex Fortitudo Bologna è un motivo per puntare a fare bene in stagione.
Per ora Juan Figueroa si è ambientiato subito alla grande: tre partite lanciate con due vittorie e zero sconfitte, per una media PGL di 2.55. E gli strikeout realizzati? Già ventitre in quasi diciotto riprese lanciate. Dopo aver conquistato l’IBL, Figueroa va alla conquista della Serie A Federale. In bocca al lupo Juan!

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PARTE OGGI LA NUOVA STAGIONE IBL, MAI COME QUEST’ANNO RICCA DI GRANDE EQUILIBRIO

di DANIELE MATTIOLI

Questo articolo farà parte di un rivista sullo sport italiano disponibile nelle prossime settimane.

L’immagine è ancora presente nella mente di tutti gli appassionati del batti e corri italiano. Stadio di Serravalle, mercoledì 19 agosto 2009, si sta giocando la quinta partita della finale Scudetto tra la Fortitudo Bologna e la T&A San Marino, con gli ospiti in vantaggio per 16 a 2 e ad una sola eliminazione dal vincere l’ottavo titolo della loro storia. Fabio Milano, miglior rilievo del campionato, lancia a casa base. Dean Rovinelli, battitore del San Marino, gira a vuoto. Strike Out.
Può iniziare la festa. La Fortitudo Bologna, contro ogni pronostico alla vigilia, è Campione d’Italia.

Ma ora, sei mesi dopo, tutto è cambiato in casa Fortitudo. Molti dei protagonisti della vittoria scudetto, infatti, non vestono più la casacca biancoblù. Hanno lasciato la squadra il miglior giocatore italiano Claudio Liverziani, Daniele Frignani, il bombardiere Richard Austin, Matt Stocco e Giovanni Pantaleoni, passato al T&A San Marino. La squadra allenata da Marco Nanni però non è rimasta a guardare e, nel mercato invernale, si è data da fare per sopperire alle assenze. E’ arrivato dal Grosseto Jairo Ramos Gizzi, da cui la squadra bolognese si aspetta potenza nel box e molta esperienza, vista l’aggiunta di alcuni giovani di grande aspettative: il ricevitore Mattia Reginato, l’interno Livinston Santaniello (ambedue dal Reggio Emilia) e l’esterno Daniele Malengo (dal Godo). Nella città felsinea si registra inoltre il ritorno di Cody Cillo, rientrato in Italia dopo l’anno trascorso nelle leghe indipendenti americane, che verrà impiegato come rilievo di Yulman Ribeiro, nella gara del lanciatore non ASI (oriundo). Invariati gli altri partenti: Jesus Matos nella sfida del pitcher straniero e Fabio Betto in quella dell’italiano.
Se è da applausi la campagna acquisti della Fortitudo Bologna, da sempre costretta a operare entro un budget di mercato molto stretto, sontuosa e realizzata per ritornare a vincere da subito in Italia è stata quella della Caffè Danesi Nettuno. La compagine laziale, infatti, nonostante la vittoria in Coppa Campioni, non è riuscita a qualificarsi per i playoff nella passata stagione creando malumore tra i tifosi. La società ha riconfermato il Manager Faraone e ha allestito una squadra di grande esperienza e di indubbia qualità, ma con il punto interrogativo della condizione fisica per molti dei nuovi acquisti, che sono rimasti inattivi la scorsa stagione. Non si discutono le capacità dei lanciatori Mike Natale, Kris Wilson (esperienza con i New York Yankees per lui) o di James Buccheri e Vince Parisi ma il fatto di non aver disputato la scorsa stagione potrebbe diventare un problema soprattutto all’inizio del campionato. Il Nettuno si affiderà ancora alle valide di Giuseppe Mazzanti, agli strike out di Carlos Richetti e alla voglia di far bene anche in Italia da parte di Luis Perez, distintosi per le alte medie in battuta lo scorso anno in Spagna.
Nella prossima stagione ci si aspetta molto anche dalla Telemarket Rimini, ritornata ai playoff nella scorsa annata grazie anche all’arrivo del Manager Mazzotti. L’ex allenatore di Bologna e Grosseto ha allestito una squadra diversa da quella del 2009, cercando di migliorare soprattutto il livello difensivo e il monte di lancio. Sono stati infatti presi Enorbel Marquez e Mauro Schiavoni per innalzare la qualità delle gare 2 e 3, mentre sarà il duo Brower-Serrano a lanciare in gara 1. Sarà sempre la grinta e la classe di Mario Chiarini a trascinare i Pirati nel box di battuta, che vedrà da quest’anno anche l’apporto di Johnny Carvajal e Laidel Chapelli, ambedue provenienti dal Parma.
E proprio interessate sarà vedere come si comporterà in questa stagione la formazione del Cariparma, che ha come obiettivo dichiarato quello di raggiungere la post season, ma la speranza è quella di ritornare a disputare la Finale Scudetto, risultato che manca dal lontano 1997. Per cercare di porre fine a questo digiuno, la squadra emiliana ha acquistato dalla Caffè Danesi Nettuno il forte battitore Juan Camilo e ha deciso di affidare il difficile ruolo di interbase a Mario Yepez, giocatore di esperienza. Super confermato il blocco dei giocatori italiani del calibro di Davide Dallospedale, Alex Sambucci e Leonardo Zileri che formerà ancora l’ossatura della squadra.
Non ha bisogno di conferme invece la T&A San Marino, che dopo la vittoria dello Scudetto nel 2008, ha perso in finale lo scorso anno contro la Fortitudo Bologna. Per una squadra che negli ultimi anni occupa i vertici del campionato italiano, sono arrivate operazioni di mercato destinate a innalzare la qualità della formazione ed infatti è arrivato dai campioni d’Italia il terza base Pantaleoni e dagli States l’interbase Anthony Granato, mentre Josè Escalona dovrà aiutare l’immenso Tiago Da Silva nella gara del lanciatore oriundo. Spetterà invece a Vincente Bonilla lanciare in gara 1, mentre sarò probabilmente ancora Luca Martignoni il partente nella gara riservata ai lanciatori italiani.
Chi ha dovuto operare e molto in questo mercato invernale è stato il BBC Grosseto, chiamato a riscattare una delle stagioni più deludenti degli ultimi anni. A dirigere la squadra è stato nominato Ruggero Bagialemani, che dopo aver allenato a lungo la Caffè Danesi Nettuno è passato ai rivali del Grosseto. Il nuovo manager dei maremmani ha subito confermato il lanciatore straniero Juan Figueroa, il migliore lo scorso anno, e ha richiamato il ricevitore Kelly Ramos, già a Grosseto nelle stagioni 2007 e 2008. Nel ruolo di interbase è arrivato da Tulsa Danny Sandoval, pronto ad entrare nel cuore dei tifosi così come aveva fatto Raul Marval, che però non è stato riconfermato dalla compagine toscana. Peserà, e non poco, l’infortunio subito da Junior Oberto nel precampionato e che lo vedrà nel box infortunati per tutta la stagione. A Grosseto ci si aspetta di conseguenza molto dal ritorno a pieno regime di Riccardo De Santis, uno dei migliori lanciatori di classe italiana.
Sarà sicuramente curioso vedere se una tra la De Angelis Godo e i Warriors Paternò riuscirà ad inserirsi nella lotta per raggiungere i playoff e perché no, a far lo sgambetto alle squadre più blasonate. In Romagna è stata allestita una squadra da tenere sicuramente d’occhio, soprattutto nelle sfide del lanciatore straniero e oriundo, dove saliranno sul monte Keith Ramsey e Panagiotis Sikaras, obiettivo di molte squadre dell’IBL, ma che alla fine ha deciso di rimanere a Godo.
Sarà compito di Gary Burnham ricoprire il ruolo di prima base, mentre il colombiano Carlos Villalobos giocherà come interbase.
In Sicilia invece si è lavorato molto nel mercato invernale per tentare di rendere la squadra più competitiva dopo la promozione dalla serie cadetta all’IBL maturata lo scorso settembre. Sono stati confermati solo nove giocatori, tra cui il forte lanciatore Franklin Torres e il ricevitore Weltin Cabrera, e sono arrivati dodici nuovi acquisti. Tra questi bisogna assolutamente sottolineare i due stranieri Yorkin Ferreras e il prima base Orlando Yntema e l’esterno Daniele Santolupo, grande prospetto capace di importanti cose.
Come si evince dalla presentazione delle nuova stagione, il campionato IBL 2010 sarà ricco di equilibrio e di partite punto a punto visto il livello molto simile tra le squadre partecipanti.
La stagione 2010 sarà anche la prima che vedrà la nascita delle franchigie, con una squadra che disputerà l’IBL 1 (l’equivalente della Major League in America) e un’altra che disputerà l’IBL 2 (il AAA americano), con la possibilità di spostare i giocatori da una formazione all’altra in base al bisogno. Si riparte quindi dall’equilibrio, dall’innovazione e ovviamente dal tentativo di scucire il tricolore dalla casacca della Fortitudo Bologna.

LA FORTITUDO OTTIENE IL PRIMATO SOLITARIO DELL’IBL GRAZIE ALLA TRIPLETTA CONTRO IL GROSSETO. 800 K IN CARRIERA PER MATOS E OTTIMA PROVA DI TUTTA LA SQUADRA. SI INFORTUNA INFANTE

di GIDEON 12

Era il 23 aprile 2004 quando Jesus Matos esordiva in maglia Fortitudo contro la Città dei Normanni Paternò e già nella sua prima apparizione il lanciatore dominicano aveva mostrato le sue grandi doti: lanciatore vincente, realizzando in sette riprese Jesus Matosben cinque eliminazioni al piatto. Le sue prime in Italia.
E’ l’11 luglio 2009, centocinque gare giocate dopo, e Jesus Matos (foto a destra, Bellocchio)  ha appena messo a segno il suo 799 strikeouts, eliminando al piatto Jorge Nunez, nella gara che vede contrapporsi la Fortitudo e il BBC Grosseto.
All’ottavo inning Matos affronta nel box Riccardo Ferretti. Il lanciatore originario di San Pedro de Macoris si porta subito sul conto di due strike e nessun ball. E poi non lascia scampo al battitore maremmano. Swing a vuoto e strike out numero sette della partita. Non solo: questo è lo strike out numero 800 della sua carriera in Italia, risultato che solo pochi lanciatori in carriera hanno raggiunto. Alla fine della partita i “K” da lui lanciati saranno 9, ovvero 802 in totale. E come cantava Vasco Rossi in Standing Ovation, noi possiamo fare lo stesso dedicandolo a Jesus “STANDING OVATION PER TE! STANDING OVATION, OVATION FOR YOU”.

E’ stato il fine settimana di Jesus Matos, come testimoniato dall’introduzione di questo articolo, ma è stato anche il week end che ha visto la Fortitudo centrare l’undicesima vittoria consecutiva in campionato e soprattutto conquistare il primo posto, solitario, in classifica, grazie alla contemporanea sconfitta del Rimini contro il Godo. Risultato importantissimo, visto che la Fortitudo giocherà proprio contro Chiarini e compagni il prossimo fine settimana, in quello che si preannuncia come un weekend di battaglia tra le due squadre.

La Fortitudo è ora avanti di una partita rispetto al Rimini e per aver la certezza matematica di arrivare prima in classifica, senza dover aspettare altri risultati, deve vincere due gare su tre contro i romagnoli.
Qualora gli emiliani non dovessero centrare la doppietta e vincere una sola gara, le due squadre arriverebbero appaiate in classifica e con gli scontri diretti in perfetta parità (3 a 3). A questo punto si guarderebbero gli scontri diretti con la terza in classifica, che al momento è il San Marino, e che vedrebbe la Fortitudo davanti al Rimini perché vittoriosa in quattro gare su sei contro De Biase e compagni, mentre Rimini è in perfetta parità contro la squadra del Titano (3 a 3).
Se fosse il Parma, al momento al quarto posto e a una gara dal San Marino, a giungere terza in classifica (con Rimini e Bologna appaiate) sarebbe il Rimini a vincere la Regular Season in quanto vanta migliori scontri diretti contro la formazione ducale.
A onor di cronaca, sia la Fortitudo che il Rimini vincerebbero la Regular Season in caso di tripletta contro i rispettivi avversari anche se questo risultato non appare molto quotato a pochi giorni dalle sfide, visto l’elevata qualità delle due squadre.

Ritornando al week end giocato contro il Grosseto, la Fortitudo ha centrato la quinta tripletta stagionale, terza negli ultimi due anni contro la formazione maremmana.
Gara 1 è stata la sfida tra i lanciatori biancoblù dell’ultimo scudetto, Jesus Matos e Juan Figueroa, con la vittoria del lanciatore biancoblù e la salvezza di un Victor Moreno sempre in grande spolvero, in una gara a basso punteggio (3 a 0 il finale) e che ha visto determinante in battuta Juan Pablo Angrsiano e Claudio Liverziani, autori dei tre punti battuti a casa della Fortitudo.
La gara dei lanciatori non ASI è stata sicuramente quella più equilibrata, complice un Grosseto mai domo che per due volte si è trovato in vantaggio nel risultato. La forza e il carattere Fortitudo però non sono stati da meno e al settimo inning ci ha pensato ancora una volta Claudio Liverziani a mettere KO la formazione maremmana con un fuoricampo da 2 punti che ha fissato il risultato sul 6 a 5 finale. Prima vittoria in A1 di Alessandro Ularetti e nuova salvezza Fabio Bettoper Fabio Milano.
La terza gara del fine settimana, giocata domenica mattina, ha visto il successo numero 96 in carriera di Fabio Betto  (foto a sinistra, Bellocchio) e un ottima prova corale dell’attacco biancoblù, capace di segnare 10 degli 11 punti totali nei primi tre inning, grazie anche al fuoricampo di Richard Austin. L’unica nota stonata è stato l’infortunio alla caviglia occorso a Juan Carlos Infante alla prima ripresa. I giorni di stop per lui saranno quindici e di conseguenza si prevede l’assenza nel trittico contro il Rimini e nelle prime tre gare del Round Robin, che scatterà mercoledì 22.

 

IL RESOCONTO DELLE PARTITE GIOCATE

GARA 1: FORTITUDO BOLOGNA – BBC GROSSETO 3 a 0
GARA 2: FORTITUDO BOLOGNA – BBC GROSSETO 6 a 5
GARA 3: FORTITUDO BOLOGNA – BBC GROSSETO 11 a 5

 

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da Grosseto, GIDEON 12

Giusto trecentosessantacinque giorni fa mi accingevo a scrivere e a narrare un pezzo della storia della Fortitudo Baseball, dopo l’epica tripletta (mai nessuno ci era riuscito dal 1998) ottenuta contro il Grosseto, in terra ospite. Ora la storia è stata nuovamente riscritta. Infatti la Fortitudo ha, per il secondo anno consecutivo, sconfitto per tre volte il Grosseto ed è entrata nella storia, perché mai, nessuno, aveva compiuto una simile impresa negli ultimi 20 anni.

Se lo scorso anno si aveva avuto un senso di equilibrio nel fine settimana, nel trittico 2009 invece si è assistito ad un monologo Fortitudo, che ha dominato dal primo all’ultimo dei ventisette inning giocati.
Nella prima gara Matos si è rivelato ancora una volta decisivo e imponente, subendo la miseria di cinque singoli sparsi in sette ottime riprese ed eliminando al piatto ben otto giocatori (e così facendo mantiene saldamente il primo posto in classifica generale per i K realizzati, ben 64 in sei gare…); mentre efficace è stato l’esordio di Victor “Vic” Moreno in Italia, con ben quattro strikeout realizzati.
Nella seconda gara la Fortitudo schiacciava gli avversari grazie ad una prova offensiva da urlo, collezionando la bellezza di 11 punti segnati, frutto delle 9 valide colpite dall’attacco biancoblù. E con un Ribeiro in grande spolvero, arrivava la seconda manifesta in due gare pomeridiane giocate quest’anno dai “Nanni Boys” .
La ciliegina sulla torta era la vittoria numero otto consecutiva, ottenuta senza l’apporto di Fabio Betto (influenzato), ma con un grande contributo di Giuseppe Norrito e dell’attacco bolognese che neanche Junior Oberto, accreditato alla vigilia come “la certezza” del monte di lancio maremmano, e i suoi rilievi è riuscito a domare.

CINICI E SPIETATI Matos vs Figueroa, ovvero il partente e il rilievo straniero dell’ultimo Scudetto biancoblù si scontrano nella prima gara del trittico a Grosseto.
Il partente Fortitudo è perfetto per le prime quattro riprese, Figueroa invece non lo è e al quarto inning subisce un doppio a destra di Austin e poi il singolo di Garabito che porta Richard in terza. Con corridori agli angoli Mazzuca batte in doppio gioco ma il punto del vantaggio bolognese entra: 1 a 0 Fortitudo. Il Grosseto sembra svegliarsi con le valide di Bischeri e Sgnaolin ma Jesus è incontenibile e “kappeggia” De Santis e Casolari.
Liverziani e compagni però sono cinici e spietati e al quinto inning realizzano il secondo punto della gara, sfruttando un lancio pazzo di Figueroa che permette a Pantaleoni (in base grazie ad un doppio) la segnatura del 2 a 0.
Sempre nella sesta ripresa il Grosseto porta per la prima e unica volta l’uomo in terza base, con Jorge Nunez, ma non concretizza.
Si passa agli inning finali, con gli avvicendamenti sul monte di lancio: entrano Moreno e Vermilyiea per Matos e Figueroa (anche per lui prova di qualità, punti subiti a parte), ma la partita non cambia più.
Vic infatti dopo aver riempito prima e seconda, durante l’ottava ripresa, mette strike out Jairo Ramos e Marval, e chiude facilmente la partita al nono ininng.
Oltre alla vittoria per 2 a 0, la gara ha visto di nuovo alla battuta Daniele Frignani dopo un mese di stop. Sebbene non abbia battuto valida, è molto importante il suo ritorno, anche in vista del prossimo trittico contro i primi in classifica del Rimini.

MASSACRO I 10 tifosi biancoblù presenti allo Jannella di Grosseto se lo ricorderanno a lungo questo sabato pomeriggio: la Fortitudo ha infatti inflitto una dura batosta alla squadra maremmana, vincendo la gara per 11 a 1, per manifesta al settimo inning. Che spettacolo!!!
All’inizio sembrava che potesse regnare l’equilibrio tra le due squadre, in quanto ambedue realizzavano un punto alla prima ripresa. Infante segnava il vantaggio emiliano su volata di sacrificio di Austin, mentre il Grosseto pareggiava grazie ad un doppio di Nunez, portato a casa da Sgnaolin. La differenza è che la squadra toscana si fermerà a quota uno, senza più creare grossi problemi a Yulman (completa per lui) mentre Liverziani e compagni dilagheranno nel resto della gara.
Già nel terzo inning, infatti, la squadra di Marco Nanni prende il largo. Singolo di Pantaleoni, imitato da Garabito e base ball ad Austin. Liverziani batte valido e porta a casa Giovanni, per il 2 a 1 Fortitudo. L’eliminazione di Stocco, permette a Garabito una nuova segnatura e successivamente ci pensa uno scatenato Angrisano a portare a casa altri due compagni ed ad aumentare il divario.
Alaimo, titolare in seconda base, batte a sua volta un bel doppio con RBI. Un errore di Sgnaolin permette a Breveglieri di raggiungere la prima base emulato da Infante che però colpisce valida e manda a casa Alaimo. Fine terzo inning 7 a 1 Fortitudo.
Alla quarta ripresa, Labastidas, manager del Grosseto, ne ha abbastanza e sostituisce Cooper con Yovany D’Amico, ma il cambio non da i risultati sperati e la Fortitudo continua a dominare.
Due basi ball consecutive portano Garabito e Austin in base e la valida di Stocco permette a Eddy di segnare ancora. Angrisano ottiene la base ball, mentre Breveglieri è colpito ed a basi piene entra il punto forzato del 9 a 1. La base ball concessa a Infante fa entrare il punto del 10 a 1.
Dopo due inning di tranquillità (il giovane Medaglini mette il freno al già sazio attacco biancoblù), la Fortitudo decide di porre fine alla gara per manifesta e Breveglieri è portato a casa da una valida, l’ennesima del trittico, di Eddy Garabito. La sfida, anzi il dominio assoluto biancoblù, finisce 11 a 1.

TRIPLETTA A questo punto i supporters biancoblù sentono aria di tripletta. Giustamente, dico io. Fermare questa squadra è impresa assai ardua per chiunque, Grosseto compreso.
La testimonianza di questo è visibile già al primo inning della sfida serale. Le squadre normali rimarrebbero “adagiate” sugli specchi dopo la rotonda vittoria, ottenuta due ore prima. La Fortitudo invece si dimostra grande squadra anche in questo. Singoli di Infante e Pantaleoni che su lancio pazzo di Oberto vanno in posizione punto. Garabito batte la volata di sacrificio che fa segnare l’interbase, mentre Austin batte in scelta difesa e Pantaleoni è salvo a casa. Finita qui? Neanche per sogno, perché Claudio Liverziani batte valida e Joe Mazzuca porta a casa Austin con una volata di sacrificio. Fine primo attacco Fortitudo e già 3 a 0.
Sul monte Fortitudo lancia Giuseppe Norrito, vista l’assenza causa febbre di Fabio Betto. Subisce un punto in apertura di gara ma poi si riprende alla grande e mette il freno all’attacco maremmano, concedendo altri quattro punti in altrettante riprese, ma subendo valide alquanto fortunose.
Dall’altra parte la Fortitudo continua a macinare punti su punti. Al terzo inning Garabito autore di un doppio è portato a casa da Austin, dopo che l’esterno centro aveva rubato la terza, mentre nell’inning successivo uno scatenato Pantaleoni porta a casa un altro punto, battendo ancora un singolo dopo quelli di Angrisano e Infante. Spetta a Garabito colpire la valida numero due della sua magica serata (finirà a 4 su 5) e spingere a casa Infante. Sempre nello stesso inning, la Fortitudo tenta la rubata in seconda (Garabito), con Pantaleoni sul cuscinetto di terza. Eddy arriva salvo su lancio di Bischeri e Pantaleoni ruba indisturbato casa base. Fine quarto 7 a 3 Bologna. Nell’inning successivo, lanciato da Zambelli, rilievo di Oberto, Matt Stocco batte il suo primo fuoricampo in Italia, colpendo un lungo legno a sinistra. E mentre Ularetti, prima, e Milano dopo, chiudono le porte ad un tentativo impossibile di rimonta grossetano, ci pensa Garabito ad arrotondare il punteggio sul rientrante Riccardo De Santis, colpendo un triplo e portando a casa altri due punti.
Finisce 11 a 6 per la Fortitudo Baseball, che esce applaudita dai suoi tifosi e consapevole, ancora di più dopo questa altra grande impresa, di poter dire la sua in questa stagione di IBL.

 

                                            Jannella di Grosseto

LO JANNELLA DI GROSSETO HA VISTO TRIONFARE PER TRE VOLTE LA FORTITUDO BOLOGNA.

 

                                      FESTA

          LA FESTA DEI GIOCATORI FORTITUDO DOPO LA FINE DI GARA TRE

CLINCHED DEALS E RUMORS: PARTE L’OFF SEASON DEL BASEBALL ITALIANO

di GIDEON 12

 

Parte con questo primo articolo la rubrica dedicata alla Off-Season del baseball italiano, con gli acquisti, le cessioni, le trattative in corso di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2009. Le trattative concluse sono segnate sotto il titolo di Clinched Deals, mentre quelle in corso o anche le semplici voci di mercato si trovano sotto il titolo Rumors.

 

CLINCHED DEALS

 

– Dopo la promozione ottenuta lo scorso settembre sconfiggendo l’Avigliana, il Reggio Emilia ha deciso di iniziare subito forte. Ritornato dal prestito al Parma il forte difensore Claudio Biagini, la società emiliana ha confermato l’acquisto di Livinston Santaniello, interno oriundo prelevato dal Livorno. Se ne parla un gran bene, ma riuscirà a non patire troppo il salto di categoria? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

– Dopo il triumvirato di un mese nella parte finale della stagione, a Grosseto hanno deciso il nome dell’allenatore per la prossima stagione. Si tratta di Mario Labastidas, venezuelano ex manager del Modena. La società toscana ha individuato anche il pitching coach per la stagione 2009. L’incarico è stato affidato a Gilberto Clisanchez.  

 

 

RUMORS

 

– A Parma, dopo una stagione deludente si pensa già alla ricostruzione per la prossima.

 Confermati dalla società Munoz e Gomez, i ducali sono vicinissimi a riabbracciare Laidel Chapelli, di ritorno dopo la decisione da parte del giocatore, per motivi famigliari, di giocare l’anno passato in Serie B con il Padova. Ricordiamo che nel 2007 il giocatore si è rivelato come una delle stelle del nostro campionato. Sempre il Cariparma sembra essere ad un passo dall’acquisto di Jhonny Carvajal, l’anno scorso al Redipuglia. Si era parlato anche di Raul Marval, ma a quanto pare l’ex Godo ha avuto la meglio.

 

– Dopo la stagione fallimentare appena trascorsa, il Grosseto ha deciso su chi puntare per la stagione 2009. Si tratta dei prospetti italiani Ularetti e Sambucci, già comunque nel mirino di altre squadre di A1. Vicinissimo anche il lanciatore straniero Juan Figueroa, l’anno scorso a San Marino. L’arrivo del dominicano dipende molto dalla posizione di Lincoln Mikkelsen, che potrebbe ritirarsi.

Sempre in corso le trattative con alcuni giocatori olandesi che potrebbero arrivare in Italia.

 

  I Campioni d’Italia 2006 del Rimini sembrano in procinto di confermare il lanciatore Gustavo Martinez, mentre non trovano più posto in squadra Manny Alexander e Juan Melo. Ancora in corso la trattativa per portare in Italia, l’esperto lanciatore olandese David Bergaman, inseguito anche dal San Marino. Il forte pitcher orange sembra però che abbia rifiutato. Almeno per il momento.