SI TORNA A NETTUNO…

dallo stadio di San Marino, JACOPO CHERZAD

Il lungo viaggio di ritorno da San Marino dopo gara sette di un nettunese insonnolito (ed un po’ triste).

Con un po’ di mestizia si risale sul pullman, il rientro a Nettuno è più silenzioso di quanto si sarebbe potuto sperare il giorno precedente. Facce stanche, alcune un po’ tristi. Dopo i primi cento metri di attonito silenzio cominciano i commenti mentre, dal fondo del pullman, un tifoso mette a tacere con uno strillaccio un bimbo che suona ancora le trombe dello stadio. “Hanno vinto i più forti” dice qualcuno, “Si, però ieri gliel’abbiamo regalata” risponde qualche altro.
Io me ne sto seduto, ancora avvolto nella bandiera verdeazzurra che mi tiene anche caldo vista l’aria condizionata che va un po’ troppo forte; mentre mi ci chiudo dentro, il cervello cotto di sonno ed emozioni viaggia: torna alla partita, al miracolo delle semifinali e della Regular Season, al blackout degli ultimi due anni, all’ultimo Scudetto vinto. Il digiuno mi fa male allo stomaco. Non il digiuno della carne (quella era stata ben rinvigorita da due piadine salsiccia e cipolle mangiate in compagnia dell’amico Daniele Mattioli che mi guardava un po’ schifato…), ma il digiuno di vittorie. Con questo sono undici anni! Che facevo undici anni fa? Ero un mocciosetto saccente e perfettino delle scuole medie, due banchi dietro di me sedeva Ennio Retrosi, alla radio si sentiva “Angel” l’ultimo pezzo di Shaggy, le torri gemelle erano ancora in piedi, la benzina costava 1,13€ etc etc…
Che mi venga un colpo… Ma era un secolo fa?!

No, solo undici, lunghissimi anni, la seconda pausa più lunga tra due scudetti nella gloriosa storia di Nettuno! La più lunga è di diciotto anni tra il ’73 ed il ’90. Sinceramente prego il Dio del Baseball di risparmiarci un’altra attesa così lunga!
Proprio Daniele qualche ora prima mi diceva: ”Ma renditi conto che il vostro Scudetto l’avete già vinto! Siete arrivati a Gara7 con una squadra di ventenni!”. Se non ci ho litigato è perchè ero troppo preso dalla piadina che mangiavo! Arrivati a Gara7 non esiste buonsenso, non esistono tonalità di grigio, esiste il bianco o il nero. Chi sarebbe contento di arrivare secondo solo perchè ha combattuto bene? Nessuno!
Fortunatamente sono passate 48 ore da allora, le piadine non ci sono più, quella terra aliena che è San Marino è lontana da qui e la mia testa è meno obnubilata dalla delusione di quanto non fosse quella sera. Il nostro Scudetto ce l’abbiamo davvero. Anzi, non è uno Scudetto, è un grande e grasso investimento per il futuro. Si chiama Mirco Caradonna, Ennio Retrosi, Paolino Ambrosino, Renato Imperiali, Matteo Pizziconi, Alessandro Grimaudo, Mattia Mercuri e tanti altri… Un pagherò che potremo far fruttare a tempo debito!
Giusto per farvi capire cosa intendo Bagialemani, D’Auria, Trinci, De Franceschi, Barboni & Co. cioè la squadra che vinse tutto negli anni ’90, per arrivare ad essere ciò che è stata ci ha messo un decennio esatto. Tutti esordienti tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, ma solo nel 1990 hanno portato a casa il primo Tricolore! Ebbene, questi ragazzi incredibili tra cui si nascondono molti Rookie sono arrivati lì, in cima, a giocarsela alla pari con una corazzata schiacciasassi come questo San Marino… in una sola stagione!
Beh, forse con un po’ di freddezza possiamo anche esultare di questo risultato! Anzi amici miei, posso dirlo, questo Nettuno ha fatto cose più grandi del conquistare uno Scudetto: ha riportato Nettuno ad essere più che mai la “Città del Baseball”. Di nuovo dopo anni si sente un’aria speciale ed inconfondibile per le strade di questa Città!
Nettuno ha fame di vittoria ed ha trovato chi può saziarla. Loro possono crescere, diventare il Grande Nettuno di questo decennio del XXI secolo. Hanno le carte in regola per esserlo.
Purtroppo si trovano nel posto meno indicato per essere dei giovani campioni, quest’anno il Nettuno Baseball Club li ha buttati nella mischia anche perchè mamma Danesi e gli altri partner hanno tirato i cordoni del borsellino. Probabilmente i dirigenti nettunesi, persone che non hanno saputo tenersi al passo coi tempi, non si sono neanche resi conto del valore che questi ragazzi hanno e di quanto siano appetibili per le squadre di mezza Italia… Sono sicuro che presto se ne vedranno delle belle e gli altri team non staranno a guardarli in disparte! Quello che è certo è che Nettuno deve tenere ad ogni costo stretti a sé questi giovani fenomeni, vedremo se avrà la lungimiranza e l’intelligenza di farlo!
Mentre mi passano per la mente una serie di immagini sfocate dal sonno, tra le nebbie di un mattino appena nato, sorge il sole su Nettuno ancora addormentata. L’avventura si è conclusa, andiamo a dormire per quello che sarà un lungo inverno, la sveglia è già puntata su Aprile, quando nei prati sbocciano i fiori e l’erba dei diamanti torna ad essere verde.

SAN MARINO VINCE GARA 7 ED E’ CAMPIONE D’ITALIA 2011

dallo stadio di San Marino, l’inviato DANIELE
MATTIOLI

L’ultimo out della campionato IBL 2011 è l’assistenza in prima di Giovanni Pantaleoni sulla battuta in diamante di Mirco Caradonna ed è anche l’eliminazione che fa esplodere di gioia tutto il pubblico sammarinese: la T&A San Marino vince gara sette ed è Campione d’Italia 2011.
La squadra del Monte Titano ha infatti schiantato la Caffè Danesi Nettuno per 10 a 1 nell’ultima e decisiva gara di queste Finali Scudetto.

E’ stata una partita decisa da un inning, il secondo, dove la squadra di casa ha saputo ribaltare l’1 a 0 laziale, maturato ad avvio di sfida, siglando cinque punti sul povero Leal, schierato lanciatore partente a sorpresa dal Manager Bagialemani, ma tenuto sul monte troppo tempo una volta entrato in crisi dopo aver subito il fuoricampo del 2 a 1 di Duran. Ed infatti la T&A ha poi segnato altri tre punti, due dei quali grazie all’home run a sinistra di Pantaleoni, prima dell’avvicendamento sul monte di Escalona per Leal.

Il neo entrato riuscirà a chiudere la ripresa ma durerà solo un out in quella successiva dove subirà due punti prima di lasciare il posto a Gutierrez. La gara di fatto si chiude qui, perché Nettuno fa tanta fatica a battere i lanci di Bonilla (eccezion fatta per il duo Retrosi&Ambrosino, i migliori in campo per la Caffè Danesi) mentre San Marino allunga ancora al quinto inning siglando i punti del 10 a 1. Non resta che aspettare il termine della sfida, con Wilson che salito da rilievo sul monte lancerà tre inning perfetti per il Nettuno (chissà come sarbbe andato da partente….), mentre l’attacco laziale si troverà di fronte un ottimo Bonilla e una difesa spettacolare soprattutto in Anthony Granato che da li a poco vincerà il titolo di MVP della Finale.

Si arriva così al ventisettesimo out per il San Marino con la precisa assistenza di Pantaleoni in prima che fa partire la festa per il titolo. E mentre lo spettacolare pubblico del Nettuno continua ad incitare i propri giocatori e ad applaudire i vincitori, le celebrazioni per lo Scudetto vinto qui a San Marino sono appena iniziate.

SAN MARINO VINCE GARA SEI E PORTA LA FINALE SCUDETTO A GARA SETTE

dallo stadio di San Marino, JACOPO CHERZAD

Gara6 si conclude con un nulla di fatto, il primo match point del Nettuno rimane infruttuoso e si rimanda tutto a domani sera. Gara7, uno spauracchio paragonabile ai calci di rigore nel calcio, una partita in cui tutto è possibile e tutto è concesso.
Ci aveva creduto il Nettuno, ci hanno sperato fino all’ultimo out i tanti tifosi accorsi al Serravalle, il ritorno in albergo è comunque pieno di speranze per domani.

Un super Da Silva, realmente immortale è il vincitore di questa partita che ha visto un Nettuno suicida gettare al vento una partita tranquillamente alla sua portata. Difficilmente comprensibile la scelta di far scendere dal monte Pezzullo per rimpiazzarlo col giovanissimo Modica, altrettanto difficile è capire come questo Nettuno abbia fatto a non riuscire a muovere sulle basi dei corridori con 0 out… Comunque questi sono i fatti, questa sera sammarinese termina con una no-decision sul campionato, solo domani sapremo chi saranno i nuovi Campioni d’Italia!

La partita sembra volgere bene per Nettuno che parte forte e mette in base Retrosi e Camilo, battuta interna di Mazzanti e primo punto che arriva a casa per i tirrenici. È Jairo Ramos a portare a casa il pareggio nella seconda ripresa con un lungo solo homer, poi con corridori agli angoli Reginato batte una palla beffarda a metà tra prima e seconda base ed arriva il 2-1 per i padroni di casa.

Nel quarto Mazzanti batte due homer in un solo turno: il primo in foul, il secondo valido, la palla però sbatte contro un palo di una recinzione all’esterno del campo e torna sull’erba, gli arbitri non se ne accorgono e Mazzanti deve fermarsi solo in seconda base, servono due sacrifici per portare a casa il Capitano per il 2-2.
Singolo di Chapelli e doppio dell’ex Duran. Pezzullo con un out carica le basi intenzionalmente prima che Scerrato entri in campo per sostituirlo. Lui non lo accetta di buon grado, evidentemente sa che può fare affidamento sul suo braccio. Ormai però è la seconda visita dell’inning. Al suo posto il giovane Modica. Reginato, Granato e Pantaleoni la toccano e il punteggio va sul 5-2 quando Matteo Pizziconi va sul monte e riesce finalmente a chiudere l’inning.
Dopo l’inspiegabile tattica sul mound il Nettuno comincia a sprecare anche in attacco e per due inning lascia due corridori in base con zero out, complice anche un Da Silva meno dominante del solito ma che riesce comunque a lasciare al piatto diverse mazze nettunesi.
Intanto i nettunesi cambiano ancora il pitcher ed al quinto Masin rileva Pizziconi. Anche San Marino ha molto da recriminare avendo chiuso un inning che aveva visto le basi cariche ed un solo out sul conto. Il Nettuno però non trova la riscossa.
Al nono Masin accusa un cedimento e concede un doppio a Vasquez e due basi ball, Duran ed Avagnina portano a casa gli ultimi due punti con il risultato finale di 7-2.

Ora la serie riparte da capo, domani Gara7. Comunque finiranno queste Italian Baseball Series stiamo vedendo un baseball bello, piacevole e mai noioso, questo è quello che serve al nostro sport. Questo è quello che Nettuno e San Marino stanno regalandoci in queste finali e… che vinca il migliore!

Appuntamento a stasera con la diretta radio di gara sette dalle ore 21.00. Per sentire la diretta, clicca qui: DIRETTA SAN MARINO – NETTUNO (GARA 7, FINALE SCUDETTO)

IBL SERIES (5): NETTUNO RIMONTA UNA GARA CINQUE INCREDIBILE E TORNA AVANTI NELLA SERIE

dallo “Steno Borghese” di Nettuno, JACOPO CHERZAD

Ancora un miracolo a Nettuno, gli enfant terribile di Bagialemani ribaltano una partita che li vedeva in svantaggio per 7-0 sfruttando tutte le grandi carenze del bullpen di Bindi, arrivando a vincere per 11-7.
Le Italian Baseball Series quindi vedono nuovamente in vantaggio Nettuno che domina la serie per 3-2, arrivando ad un passo dal sogno. Un vantaggio che il Nettuno ha ripreso strappandolo con i denti in una serata in cui tutto sembrava svanire! Certo, il nostro “Scudetto” ce lo siamo già presi: arrivare in Finale con una squadra di ventenni vale quanto un titolo però… ormai è difficile accontentarsi, stiamo riassaporando quella sensazione di tensione continua tipica delle finali, stiamo , in definitiva, tornando a crederci. Si, la strada è ancora lunga e San Marino è una squadra di professionisti veri, che quando il pitcher non va difficilmente lasciano chance a chiunque, però hanno anche il loro tallone d’Achille e quando vanno al bullpen sono fragili ed intimoriti, lasciando al Nettuno la possibilità di fare la voce grossa!
Una vittoria di sangue e sudore quella di questa storica gara5 nella notte dello Steno Borghese, una partita che riporta Nettuno ad un passo dal sogno tricolore.
Notte di festa questa, una notte che regala sogni gloriosi ai tanti amanti di questa vecchia bandiera verdeazzurra.

Parte Carlos “El Toro” Richetti sul monte per Nettuno ed Imperiali è designato DH in attesa che si riprenda da una contusione rimediata in gara4, con Camilo al suo posto sul sacchetto di prima base.
San Marino come al solito segna il primo punto nella prima ripresa: primo lancio prima valida di Granato e Chapelli che con 2 out spinge a casa il punto con un singolo al centro.
Ivan Granados è il partente di San Marino e l’attacco nettunese non riesce a rispondere nella maniera efficace ai suoi lanci. È infatti San Marino che allunga al terzo inning, con tre valide consecutive di Ramos, Chapelli ed Avagnina. Poi accade l’inspiegabile – e detto da me che tendo sempre a non dare responsabilità agli umpire è tutto un dire! – con l’arbitro capo Bastianello che manda in base su ball Imperiali quando Richetti lo aveva palesemente lasciato al piatto con due lanci chiaramente nella zona dello strike, poi, vista l’inaccessibilità della zona dello strike Richetti deve piazzarla al centro ed Albanese tocca un doppio che porta il tabellone a segnare il provvisorio 4-0, Granato poi colpisce e manda la pallina ben al di fuori della recinzione per il 7-0. El Toro carica, mai soprannome fu più adeguato, è fuori di se come tutto il Borghese, Bastianello ha regalato almeno quattro punti all’attacco avversario in una partita di Finale. Sembra la scena di una corrida con Richetti che parte a testa bassa per incornare l’arbitro ed si prende una espulsione che è un atto dovuto da parte degli arbitri. La carica di Richetti viene arginata da quattro compagni di squadra che lo trascinano via di peso dal campo. Il Borghese è incredulo e sugli spalti succede di tutto! Intanto il pubblico si avvicina alla sala dove viene commentata la partita in onda su RaiSport: non gli hanno perdonato alcuni commenti, la situazione si scalda quando dalla sala arrivano dei gesti che poco onore fanno alla professionalità dei commentatori, arriva la sicurezza e riporta la situazione alla normalità. Li presente anche il Sindaco di Nettuno che è visibilmente fuori di sè e promette denunce. Brutto l’epilogo della questione quando qualcuno armato di gavettone entra in sala stampa e bagna telecronisti ed attrezzatura tecnica, un atto che passa il limite e che personalmente mi sarei risparmiato di assistervi.
Sale in cattedra Masin, e dal monte domina lo spettacolo senza concedere nulla più dell’essenziale ad un San Marino che non sa minimamente come interpretare i suoi lanci lenti e beffardi.
Quarto attacco nettunese, si apre la carica: Retrosi da il via alle danze con una valida interna, poi D’Auria da luce verde alla corsa fino a casa base sul doppio di Camilo, Retrosi però viene eliminato dalla difesa sammarinese prima di segnare il punto. Due basi ball a Mazzanti e Rosario con Ramos che batte su Pantaleoni. Un errore sull’assistenza assistenza ed arrivano due punti. Il doppio di Imperiali chiude l’inning sul 7-3.
Nel quinto Nettuno spicca il volo: due singoli di Caradonna e Retrosi, doppio con un RBI di Camilo quando Martignoni rileva Granados. Mazzanti “battezza” il pitcher con un singolo dietro la terza base per il momentaneo 7-5 ed una ingenuità di Avagnina che elimina al volo in foul Rosario fa entrare il punto del 7-6. Colpito Sanna, Martignoni da quattro ball ad Imperiali poi ancora altri quattro ball che valgono il punto forzato del pareggio su Ambrosino. Martignoni scende dal monte per Staehely che fa solo quattro lanci (tutti ball) prima di essere sostituito. Il punteggio è di 7-8 a favore di Nettuno. Avvento entra in gioco e riesce a chiudere un inning da incubo per i Titani.
Caradonna la spara lunghissima e la manda fuori nella settima ripresa per il 7-9 nettunese, ma il Nettuno non è ancora sazio.
Masin ormai ha dato tutto e nell’ottavo inning lascia il posto a Pezzullo che con una base ball carica i sacchetti con due out. Scerrato interviene ed è il momento di Leal che chiude l’inning sventando un serio pericolo per la rimonta nettunese.
Sempre nell’ottava ripresa termina la partita di Avvento che apre concedendo la base a Camilo. Singolo di Mazzanti sul lancio di Palanzo e bunt di Rosario che porta due corridori in posizione punto con un solo out. Volata di sacrificio di Sanna e singolo con RBI di Imperiali per il definitivo 7-11.

IBL SERIES (4): SAN MARINO VINCE GARA 4, IMPATTA LA SERIE E RIBALTA IL FATTORE CAMPO

dallo “Steno Borghese” di Nettuno, JACOPO CHERZAD

In una cornice di pubblico che regala sempre grandi emozioni San Marino pareggia la serie contro Nettuno. Dopo le due sconfitte la squadra costruita per vincere e dominatrice del Campionato è costretta a trovare l’umiltà per analizzare i propri errori, le falle nella propria mentalità, i problemi nell’approccio a questa sfida per la prima volta vissuta in rimonta. Il risultato è questo, il San Marino stravolge il fattore campo e diventa il rullo compressore che siamo abituati a vedere, i pitcher partenti tengono a bada le mazze laziali mentre l’attacco colleziona valide a ripetizione con una facilità ed una eleganza nei contatti che lascia a bocca aperta. Questo è il San Marino!
Il Nettuno paga caro il fatto che le IBS siano diluite su tre settimane, col rischio, anzi, la certezza, di ritrovarsi sul monte a Serravalle quello splendido Da Silva che con oltre 130 lanci ha comunque abbastanza tempo per riprendersi, e magari – speriamo di no – confezionare un altro splendido cammeo come il complete game di gara3!

Nella notte del 2 settembre anche Bonilla sembra tornato a servizio completo della legione di Doriano Bindi mentre Wilson diventa un pitcher forse meno dominante rispetto alla Regular Season, brutta la sua partenza: singoli di Granato Vasquez e Ramos, volata di sacrificio di Chapelli per lo 0-1 sammarinese. Nella parte bassa della seconda ripresa il Nettuno ottiene il pareggio: doppio che ribalza in campo interno sopra la testa di Pantaleoni poi tre basi ball a Ramos Imperiali ed Ambrosino per il pareggio forzato.
San Marino però nel terzo mette le marce alte, Granato spedisce la pallina fuori dalla recinzione poi tre singoli in sequenza di Pantaleoni, Vasquez e Ramos, finisce qui la partita del pitcher nettuno-americano, al suo posto Fernando Gutierrez che mandava in base Chapelli per poi subire un singolo che porta a casa due punti da parte di Duran. Anche Imperiali mette la sua firma all’inning horribilis del Nettuno con una volata di sacrificio che vale l’1-6.
Ancora al quarto San Marino non fa sconti, hit by pitch Pantaleoni quando arrivano le valide in sequenza di Vasquez e Ramos. Va sul monte Leal, un lanciatore protagonista questa sera di una prestazione letteralmente incredibile per i suoi standard, quasi 5 inning lanciati a 48 anni di età… e lanciati con l’eleganza di un giocatore di fascia superiore! Subisce il doppio del 9-1 poi per i successivi due inning non concede praticamente più nulla, tranne un altro solo homer di Granato nella ripresa successiva.

Nella quinta ripresa Bonilla colpiva in apertura Caradonna e dava 4 ball a Retrosi, sulla rimbalzante di Rosario arriva un’eliminazione in prima che varrebbe la pena di studiare bene alla moviola, fatto sta che Fabrin chiama l’out e, complici anche altre chiamate dubbie dello stesso arbitro sia in Gara4 che nella precedente, Bagialemani esplode. L’episodio sembra concluso, arriva la valida di Mazzanti ed il 3 run homer di Camilo. Proprio mentre il manager aspettava il rientro a casa base di Camilo si deve essere lasciato sfuggire un commento di troppo, tanto che Fabrin dalla prima base dove si trovava lo espelle… La tensione in campo è altissima, così Bagialemani commenterà il fatto nel dopo gara: ”Fabrin ormai è evidente che lo faccia apposta. Sono stato espulso da Fabrin e sinceramente non so come abbia fatto a sentire ciò che stavo dicendo, ero lontano da lui e per giunta senza voce! Fabrin non dovrebbe più arbitrare certe partite!”. La tensione sale ancora quando volano insulti in campo anche rivolti al “Pantera”. Dopo una decina di minuti si può riprendere il gioco, giusto in tempo per far riscaldare Palanzo che entra a rilevare Bonilla, base ball a Sparagna e sulla fly out lunga di Imperiali Sparagna è out perchè tocca il sacchetto di seconda dopo essere partito in anticipo sulla presa. Dopo qualche altra esitazione di Palanzo, Bindi si decide a far entrare Cubilan che domina fino alla nona ripresa quando accusa un sensibile calo. Ultimo attacco dei padroni di casa: singoli di Mazzanti e Camilo poi un bel doppio di Kelly Ramos che segna il settimo punto dei padroni di casa per il finale 7-10.

IBL SERIES (3): TIAGO DA SILVA E’ SPETTACOLARE SUL MONTE E SAN MARINO ACCORCIA LE DISTANZE NELLA SERIE

di DANIELE MATTIOLI

Un Tiago Da Silva spettacolare sul monte di lancio e una partenza razzo da parte dell’attacco: sono queste le due chiavi determinanti nella vittoria della T&A San Marino della terza sfida delle Italian Baseball Series 2011, giocata in uno Steno Borghese di Nettuno da quasi tutto esaurito.
Il pitcher della nazionale italiana ha infatti dominato l’attacco della Caffè Danesi Nettuno per tutti i nove inning lanciati, eccezion fatta per il passaggio a vuoto al settimo inning quando ha subito il fuoricampo da due punti di Kelly Ramos che aveva riacceso le speranze di rimonta dei padroni di casa che in quel momento erano sotto 4 a 0 nel punteggio.
La T&A, infatti, aveva iniziato in maniera ottima la propria gara segnando due punti in avvio di gara su Escalona, frutto delle valide di Granato, Pantaleoni e di due basi per ball concesse dal partente del Nettuno. Tra quarto e quinto inning la squadra del Monte Titano allungava ancora siglando due punti e mettendosi a riparo da eventuali nuove rimonte del Nettuno, con la squadra laziale che come detto si è fermata a quota due segnature complice un Da Silva spettacolare sul monte.
Alla fine, la partita si concluderà 5 a 2 per il San Marino che accorcia cosi le distanze nella serie Finale che vede sempre il Nettuno avanti per 2 gare a 1. Questa sera alle ore 21.00 la quarta sfida dell’Italian Baseball Series.

IBL SERIES (2): NETTUNO ESPUGNA ANCORA SAN MARINO E SI PORTA AVANTI 2 A 0 NELLA SERIE

di DANIELE MATTIOLI

Continua a regalare sorprese la Finale del Campionato IBL tra la T&A San Marino e la Caffè Danesi Nettuno. Dopo la vittoria in gara uno dopo cinque ore di gioco, la squadra laziale ci prende gusto ed espugna il Campo di Serravalle per 10 a 3 al termine di una gara dominata dai lanci di un ottimo Carlos Richetti sul monte di lancio che ha vinto nettamente la sfida contro il protagonista del Round Robin Ivan Granados, che ieri è incappato nella classica serata dove i lanci erano preda facile del lineup avversario.
Nettuno ha infatti segnato in sei dei nove inning giocati e ha avuto un grande supporto dalla coppia composta da Mirco Caradonna e Paoilino Ambrosino, capaci di battere in due sette del sedici valide del lineup laziale, mentre ha contribuito alla festa degli ospiti anche Ennio Retrosi con tre punti battuti a casa.

La serie ripartirà giovedì prossimo in riva al Tirreno con le sfide che verranno giocate allo Steno Borghese di Nettuno. Come l’anno scorso il fattore di casa non è valso a nulla e San Marino cercherà di riportare la serie sul Monte di Titano, evitando anche di lasciare cosi tanti uomini sulle basi. Nettuno, invece, sogna di vincere lo Scudetto davanti al pubblico amico.