MENTRE SONO STATE STABILITE LE DATE DELLA PROSSIMA COPPA CAMPIONI, LA FORTITUDO BASEBALL RISULTA LA SQUADRA NUMERO UNO IN EUROPA

di GIDEON 12

DSC_3597La Fortitudo è la squadra europea più forte di questo 2009. E’ quanto ha stabilito l’autorevole sito internet Mister Baseball che ha elaborato, per il terzo anno consecutivo, il Ranking delle prime cinquanta squadre del batti e corri europeo.

DAVANTI A TUTTE Sono ben 2.33 punti a separare la squadra di Marco Nanni dai secondi classificati del Door Neptunus, fermi a quota 30.00, mentre il divario è ancora più ampio sulle altre squadre come il Konica Pioniers, al terzo posto attardato di ben 5.33 dai biancoblù.
I Campioni d’Italia sono l’unica squadra italiana presente nelle prime cinque posizioni, perchè il San Marino (qui considerata come squadra Campione del Monte Titano) e il Nettuno sono al sesto e settimo posto, addirittura superate dai Campioni di Francia del Rouen. Allora vi starete chiedendo, come è possibile che la squadra laziale che ha vinto la Coppa dei Campioni sia così indietro in questa classifica?

CRITERI DI VALUTAZIONE Questo ranking si basa su due criteri: il primo sulla storia della squadra e sull’importanza che ha in patria (campionati e coppe vinte, anni di militanza in prima divisione etc.), il secondo su quanto è accaduto in questo 2009, a livello internazionale e a livello nazionale. E la Fortitudo è la squadra che meglio si è comportata sia tra le italiane (il Nettuno, infatti, seppur vincitore dell’European Cup, non si è qualificato per i Playoff) sia tra le altre europee, perchè nessuna delle europee è andata così vicina ad una clamorosa doppietta come la squadra allenata dal Manager Marco Nanni.

ECCO LE PRIME 10 POSIZIONI DELLE CLASSIFICA

1 Fortitudo 1953 Bologna (Italia) 32.33
2 DOOR Neptunus (Olanda) 30.00
3 Konica Minolta Pioniers (Olanda) 27.00
4 L&D Amsterdam (Olanda) 26.50
Rouen Baseball 76 (Francia) 26.50
6 T&A San Marino (San Marino) 25.50
7 Danesi Caffe’ Nettuno (Italia) 25.33
8 Corendon Kinheim (Olanda) 25.00
Tenerife Marlins P.C. (Spagna) 25.00
10 Heidenheim Heideköpfe (Germania) 23.33

COPPA CAMPIONI 2010 Nella giornata odierna, inoltre, sono state stabilite le date e i luoghi dove si disputeranno i gironi di qualificazioni che decideranno i nomi delle quattro finalisti che si contenderanno il titolo nelle Final Four di Barcellona, in programma a settembre.
Sono state scelte (e soprattutto si sono dichiarate disponibili) le città di Rotterdam (Olanda) e Brno (Repubblica Ceca), che ospiteranno dal 2 al 6 giugno del prossimo anno le 12 squadre qualificate (6 per ogni girone).

ECCO LA LISTA DELLE SQUADRE QUALIFICATE (possono esserci cambiamenti):

DOOR Neptunus (Olanda)
AVG Draci Brno (Repubblica Ceca)
Fortitudo Bologna (Italia)
Telemarket Rimini (Italia)
T&A San Marino (San Marino)
Tenerife Marlins (Spagna)
CB Sant Boi (Spagna)
Rouen Huskies (Francia)
Savigny Lions (Francia)
Heidenheim Heidekoepfe (Germania)
Hoboken Pioneers (Belgio)
Tornado Balashikha (Russia)

PRIMO ANNO IN A1 E SUBITO TRA I PROTAGONISTI DELL’IBL: ECCO A VOI MATTIA REGINATO

di GIDEON 12

Italian_Baseball_League_logoQuando un Rookie, ovvero un giocatore al suo primo anno, batte come prima valida in Serie A1 un fuoricampo contro i Campioni in carica del San Marino, dimostra già di non calcare i campi IBL per sbaglio.
Quando poi lo stesso giocatore si dimostra subito decisivo e ti permette di sconfiggere davanti al proprio pubblico la squadra più blasonata d’Italia, la Caffè Danesi Nettuno, vuole proprio dire che questo ragazzo ci sa proprio fare nel box di battuta. Aggiungeteci poi ottime medie difensive, come catcher e come esterno, e vi troverete di fronte ad uno dei protagonisti di questa stagione 2009 e sicuramente anche di quelle ad avvenire. Ecco a voi Mattia Reginato, giocatore rivelazione della Palfinger Reggio Emilia. 

GIDEON 12: Ciao Mattia.
MATTIA REGINATO: Ciao a tutti.

GIDEON 12: La prima domanda della nostra intervista riguarda la tua Off Season. Come sta andando?
MATTIA REGINATO: Allora come sai in inverno lavoro presso l’Accademia di Tirrenia e al momento stiamo lavorando molto. Ora mi trovo a Santo Domingo per fare Istructional league, con Arizona. Quì si lavora molto bene anche perchè si è agevolati dal tempo che è molto bello tutto l’anno.

Reginato batte validoGIDEON 12: Sempre riguardo il periodo invernale, il tuo nome è accostato a grandi squadre del campionato italiano, una tra tutte la Fortitudo Baseball Bologna, Campione d’Italia. Cosa ci puoi dire a riguardo e quante probabilità ci sono di vederti con la casacca biancoblù il prossimo anno?
MATTIA REGINATO: Per quanto riguarda il prossimo anno aspetterò di tornare in Italia prima di prendere una decisione definitiva. Comunque penso che a tutti i giovani ragazzi farebbe piacere giocare in queste grandi squadre.

GIDEON 12: Siamo arrivati a parlare della stagione 2009, che tu hai disputato insieme al Reggio Emilia. Come ti sei trovato? Quali differenze hai riscontrato rispetto alla serie A2?
MATTIA REGINATO: Quest’anno con il Reggio mi sono trovato benissimo, a partire dalla Presidentessa, la signora Graziella, che mi ha fatto sentire a casa. Anche con i compagni di squadra abbiamo passato un anno molto bello, peccato per la fine…
Per quanto riguarda la differenza di livello posso dire che ce ne è molta: in Serie A1 non puoi permetterti di perdere la concentrazione neanche per un turno in battuta o per un solo lancio.

GIDEON 12: A poche giornate dalla fine eravate la squadra numero uno candidata alla salvezza, poi invece a salvarsi è stato il Godo, con la Reggiana retrocessa in Serie A2. Cosa è successo secondo te?
MATTIA REGINATO: Non spetta a me parlare di questo, l’unica cosa che posso dire è che almeno io pensavo di farcela. Forse ero anche troppo sicuro e a volte la sicurezza gioca brutti scherzi. Sicuramente loro sono stati molto bravi.

GIDEON 12: Di questa tua prima stagione in IBL, dove sei risultato tra i migliori della tua squadra, ti cito una gara dove il tuo contributo è risultato decisivo ai fini del risultato: extrainning contro il Nettuno, 2 ball e 2 strike su di te casa base e poi singolo della vittoria. Che cosa hai provato e soprattutto com’è stato sentirsi “castigatore” della squadra più blasonata d’Italia?
MATTIA REGINATO: Quella sera ero abbastanza felice perchè c’erano i miei genitori a vedermi. E’ stata una bella sensazione, come mi hanno insegnato, ti godi il bel momento ma devi essere cosciente che il il giorno dopo sarà come se non fosse successo niente.

GIDEON 12: Ripercorriamo ora la tua carriera da giovane. Dove e a che età hai esordito? Come è nata la tua passione per questo sport? Chi era il tuo idolo da giovane?
MATTIA REGINATO: Ho cominciato a giocare a baseball nella palestra della scuola, esattamente 10 anni fa. Devo ringraziare il mio primo allenatore ”Mimmo” Di Liborio che è stato veramente importante per me. Poi, grazie ad Alfredo Calvani e Nicola Damiano, ho potuto esordire con la prima squadra a Latina. Il mio idolo da piccolo era Mike Piazza.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three dei momenti più belli che hai vissuto da giocatore di baseball, quali sceglieresti?Il giro di mazza di Mattia Reginato, al Mondale Juniores del 2008
MATTIA REGINATO: Partiamo dalla numero 3, ovvero dalla promozione in serie A2 con il Latina. Al secondo posto la mia prima valida Serie A1 e sicuramente al primo posto metto la vittoria dell’Europeo Juniores in Olanda: sono emozioni indelebili.

GIDEON 12: Tu sei nato come ricevitore, ma puoi anche ricoprire il ruolo di esterno. In quale ti trovi meglio?
MATTIA REGINATO: Naturalmente facendo il ricevitore, ma mi piace anche il ruolo di esterno.

GIDEON 12: In Major si sta disputando la fase finale del campionato: un pronostico sulla squadra vincitrice?
MATTIA REGINATO: Penso che i New York Yankees possano farcela.

GIDEON 12: E infine, per quale squadra tifi di MLB? Chi è il tuo giocatore preferito?
MATTIA REGINATO: New York Yankees..per quanto riguarda il ruolo di ricevitore mi piace molto Joe Mauer dei Minnesota Twins, mentre riguardo alla battuta adoro Alex Rodriguez.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità Mattia.
MATTIA REGINATO: Grazie a te.

INTERVISTA A DANIELE SANTOLUPO, GLADIATORE DELL’ANZIO BASEBALL

di GIDEON 12

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Ogni sport è suddiviso in categorie che indicano il grado di livello delle squadre e dei giocatori che vi militano. Ovviamente questo non sempre corrisponde al vero e l’intervistato di oggi ne è l’esempio.
Ha esordito in Serie A1 a soli diciasette anni e trovatosi subito titolare in una squadra importante nel panorama del batti e corri italiano come l’Anzio, si è comportato immediatamente come un leader, difendendo alla grande il suo ruolo all’esterno e lottando al 101% in ogni azione di gioco.
Signore e Signori, ecco a voi Daniele Santolupo, bandiera dell’Anzio Baseball.

GIDEON 12: Ciao Daniele.
DANIELE SANTOLUPO: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Iniziamo subito la nostra intervista con un pronostico riguardante la Major League Baseball. Chi vincerà le rispettive League (American e National)? E le World Series?
DANIELE SANTOLUPO: Credo che sarà una finale tra Yankees e Dodgers. Alla fine vinceranno i New York: quest’anno hanno un organico completo ed esplosivo, anche sul monte visto che negli anni passati era il loro punto debole.

GIDEON 12: E ora facciamo un piccolo passo indietro, occupandoci della stagione appena passata. Siete arrivati fino a Gara 5 delle Finale per risalire in A1, contro il Paternò, perdendo al dodicesimo inning. Quanto rammarico c’è per la mancata vittoria in Daniele Santolupo? Daniele nel box / FIBSCosa è mancato all’Anzio?
DANIELE SANTOLUPO: Ad essere sincero, ci è voluto tempo per smaltire la delusione della finale playoff, però si sa che nello sport ci sono anche sconfitte così brucianti, ne prenderemo come stimolo per vincere il prossimo campionato.
E’ stata una serie tiratissima ed intensa, giocata da due squadre che
entrambe volevano a tutti i costi la vittoria, gara 5 finita al 12° con
il punteggio di 11-10 la dice tutta.
Credo che siamo stato penalizzati da un episodio a nostro sfavore. Si potrebbe recriminare su alcune giocate, ma immagina la tensione che c’era all’interno del campo; può portare ad essere non lucidi in alcuni frangenti. Volevo comunque dire un grazie a tutti i compagni dell’Anzio e allo staff per l’ottima annata passata insieme nonostante il risultato non favorevole.

GIDEON 12: Nonostante tutto, l’Anzio ha ancora una volta dimostrato di essere una squadra piena di talento e di ottimi giocatori. Se dovessi indicare un momento particolarmente bello per te e per la squadra in questa stagione, cosa sceglieresti?
DANIELE SANTOLUPO: Questa società ha sempre effettuato una politica riguardo all’utilizzo dei giovani e credo che si sia tolta anche qualche soddisfazione. In questa stagione, sinceramente, è stata sempre un crescendo di emozioni, dalla prima di campionato fino all’ultima. Ed è stato possibile grazie al gruppo molto unito formato da giocatori più grandi ed esperti che fanno da traino ai più giovani. Personalmente sono rimasto molto soddisfatto quando abbiamo vinto la coppa italia, contro il Paternò, dove in campo erano presenti tutti “Italiani” sopratutto due nostri giovani del vivaio che sono risultati determinanti per la vittoria finale.

GIDEON 12: In questi anni hai dimostrato di possedere caratteristiche e numeri da giocatore di Serie A1. Come mai che un player come te non ha ancora trovato un squadra in IBL, eccezion fatta per le apparizioni con l’Anzio?
DANIELE SANTOLUPO: Ho avuto la possibilità di esordire in A1 da giovane a 16 anni e di svolgere in tutto 3 campionati di A1 grazie all’Anzio. Il fatto di non aver trovato un’altra squadra di A1 non lo so precisamente, però penso che ormai ogni squadra ha giocatori italiani nel ruolo di esterno e per il resto pensano all’acquisto di stranieri.

GIDEON 12: L’ultima stagione in cui l’Anzio ha militato in Serie A1 è stato il 2006, anno in cui uno dei tuoi compagni di squadra era Juan Carlos Infante, ora interbase neo campione italiano con la Fortitudo Bologna. Che ricordo hai di Carlos?
DANIELE SANTOLUPO: Lo ricordo che da noi venne durante il campionato in corso. E mostrò da subito le sue qualità di ottimo battitore e difensore. Inoltre era una persona seria e tranquilla, forse con lui dall’inizio del campionato potevamo salvarci.

GIDEON 12: Ritornando alla stagione 2009 dell’Anzio, merita sicuramente una menzione speciale Enzo Sanna, davvero esplosivo nel box di battuta (ha chiuso la stagione regolare battendo ben .400). Secondo noi una chiamata in azzurro era più che meritata, per te invece?
DANIELE SANTOLUPO: Quest’anno Enzo ha realizzato dei numeri stratosferici, ma non lo scopriamo solo ora. Era ed è un grande giocatore, importante anche all’interno dello spogliatoio. La proposta della nazionale è stata subito caldeggiata da parte nostra.

GIDEON 12: AbbiamoSantolupo mentre ruba la base a Nunez della Fortitudo (stagione 2006) / FIBS parlato di nazionale italiana ed è d’obblgio una domanda riguardo il Mondiale 2009. Se dovessi dare un giudizio sulla prova della formazione azzurra quale sarebbe?
DANIELE SANTOLUPO: Credo che l’Italia ha potuto fare quello che poteva, ha vinto 2 partite, altre le ha perse per pochi punti. Sono contento in generale della prova offerta dai giocatori azzurri contro squadre che disponevano di giocatori pro.

GIDEON 12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, dove e a che età hai esordito? Come è nata la tua passione per questo sport? Chi era il tuo idolo da giovane?
DANIELE SANTOLUPO: Devo dire che può sembrare una storia bizzarra. Mi sono appassionato al baseball grazie alla visione in tv di un cartone animato “Pat la Ragazza del Baseball” all’età di 7 anni. Mio padre vedendomi sempre più attratto da questo sport, un giorno mi ha portato sul campo di baseball di Aprilia (città dove vivo e distante da Anzio 16 chilometri). Da quel giorno sul campo non mi sono mai staccato da questo sport. Ho avuto la fortuna di avere genitori appassionati e disponibili, sopratutto quando per non smettere di
giocare, perchè ad Aprilia la squadra ha chiuso attività poco dopo che ho cominciato, mi hanno accompagnato e riaccompagnato sempre da Aprilia ad Anzio anche quando ero giovanissimo. Dal 1995 faccio parte dell’Anzio Baseball, dalla categoria ragazzi fino alla prima squadra.
Un ringraziamento va dato all’allenatore Di Librotrio Mimmo che è stato
l’artefice del trasferimento da Aprilia ad Anzio e tutti i ragazzi che mi
accolsero appena arrivato.
Da giovane non avevo dei propri idoli, ma diventando più grande e
cominciando a vedere le partite, leggere articoli e affrontare squadre di
A sono rimasto affascinato da Claudio Liverziani.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three dei momenti più belli che hai vissuto da giocatore di baseball, quali sceglieresti?
DANIELE SANTOLUPO: Non è facile perchè di momenti belli e ricordi li ho avuti tanti.Daniele Santolupo colpisce valido/FIBS
Sicuramente posso dire i trionfi all’europeo con la nazionale ragazzi nel
1997 e 1998, l’esordio in A1 nel 2003 contro Bologna e la prima valida contro Newman sempre in quel trittico ed infine il mondiale juniores del 2004 a Taiwan dove arrivammo 5° e riuscii ad essere nell’All Star del mondiale come miglior esterno centro. Di queste trasferte non li dimenticherò facilmente.

GIDEON 12: E infine, per quale squadra tifi di MLB? Chi è il tuo giocatore preferito?
DANIELE SANTOLUPO: Sono tifoso dei Texas Rangers e come giocatore mi piace proprio l’esterno centro dei Rangers, Josh Hamilton.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
DANIELE SANTOLUPO: Grazie a te.

ALLA SCOPERTA DI ALEX SAMBUCCI, GRANDE PROMESSA DEL BASEBALL ITALIANO E TRASCINATORE DEL PARMA AL SUO PRIMO ANNO IN SERIE A1

di GIDEON 12IBL

Ci sono giocatori che quando salgono di categoria, non sono più loro stessi e si trovano in difficoltà, non riusciendo ad esprimere al meglio le loro capacità. C’è chi, invece, dopo la difficoltà iniziale, riesce ad ambientarsi e a dare il meglio di sè, aiutando così la squadra in ogni situazione.
L’intervistato di oggi ne è l’esempio. Un inizio di stagione sotto tono, ma poi, dopo aver fatto la conoscenza dei nuovi lanciatori, è diventato subito fondamentale, e, a suon di fuoricampo (ben 5), ha trascinato la squadra ai playoff. Ecco a voi Alex Sambucci.

GIDEON 12: Ciao Alex.
ALEX SAMBUCCI: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Prima di tutto, come sta andando la tua off season?
ALEX SAMBUCCI: La mia off season è appena cominciata. Ho ricominciato ad andare in palestra e a correre e soprattutto sono ufficialmente a dieta perchè come tutti sanno sono un pochino sovrappeso e voglio arrivare all’anno prossimo in gran forma. Mi aspetta un’inverno duro e faticoso e soprattutto senza cibo, in quanto una delle cose che amo di più è mangiare (sorride).

GIDEON 12: Parliamo ora della tua prima stagione in IBL. Quali differenze hai trovato rispetto all’A2?
ALEX SAMBUCCI: La più grande differenza sono sicuramente i lanciatori, in IBL sono molto più controllati e molto più potenti, in A2 non trovavo lanciatori con gran velocità, più che altro giocavano sulla location dei lanci e usavano molto gli effetti. In A1, in particolar modo Lo swing di Alex / FIBS con me che sono un “rookie”, sfruttavano il fatto di non essere abituato alla velocità e anche la mia inesperienza.

GIDEON 12: Quarto posto in Regular Season, confermato poi ai Playoff, dopo una stagione combattuta fino all’ultimo out. Che giudizio dai al Cariparma per la stagione 2009?
ALEX SAMBUCCI: Vedendo le potenzialità della squadra saremmo potuti essere sicuramente fra le prime tre, ma si sà che non si gioca mai tutti al meglio è normale che alcuni in siano in forma ed altri no, però alla fine siamo rientrati nei playoff e questo era l’obbiettivo che ci eravamo prefissati. Diciamo che, almeno secondo il mio punto di vista, è stata una bella stagione. Certo se avessimo sfruttato alcune occasioni forse saremmo andati meglio, ma il mio rimane un giudizio positivo.

GIDEON 12: E ad Alex Sambucci, invece?
ALEX SAMBUCCI: La stagione di Alex Sambucci? Da lontano puo esser sembrata una grande stagione, essendo il mio primo campionato nella massima serie italiana ho giocato bene, invece dal mio punto di vista cè tanta strada da fare, non sono pienamente soddisfatto, devo ancora migliorare.

GIDEON 12: Sempre parlando della tua stagione, proprio una tua giocata ha permesso alla squadra ducale di accedere alla Post Season: il fuoricampo da 3 punti battuto allo Steno Borghese di Nettuno al nono inning, quando il risultato vedeva i laziali condurre per 4 a 2. Cosa hai provato quando hai visto la pallina andare oltre le recinzioni, in una gara di così grande importanza per le sorti del vostra stagione?
ALEX SAMBUCCI: Tutti dicono che quella giocata è stata la giocata che ci ha portato ai playoff, non è vero. Credo che anche se avessimo perso quella partita probabilmente avremmo poturo accedere alla post season, certo che quella battuta ci ha dato una mano.
Prima di andare nel box ero cosciente di poter essere l’ultimo out della partita e siccome per esperienze passate so cosa si prova ad essere l’ultimo out con il punto del pareggio sulle basi non volevo essere io quella persona, allora mi sono concentrato e il mio obbiettivo era solo di prolungare la partita e cercare di fare un punto alla volta, poi quando ho visto la pallina partire è stataAlex dopo un fuoricampo battuto / FIBS una gioia indescrivibile, un sogno. Il sogno di tutti penso: essere a un out dalla fine della partita, con i punti del pareggio sulle basi trovarsi nel box come punto della vittoria e fare fuoricampo…Bellissimo!!!!!

GIDEON 12: Il campionato 2009, è stato vinto dalla Fortitudo Bologna, che in Finale ha battuto agevolmente il San Marino. Quale pensi possa essere stata la chiave di questo successo per i bolognesi?
ALEX SAMBUCCI: Durante la Regular Season la Fortitudo ha battuto bene e i lanciatori hanno fatto un gran lavoro. Secondo me la chiave per la vittoria della Scudetto è stato il gran stato di forma di Garabito, Austin e Liverziani. Tutta la squadra era in gran forma ma loro erano ingiocabili, erano sempre sulle basi e sfruttavano tutte le occasioni che avevano e poi i lanciatori… insomma erano tutti in gran forma, una vittoria meritata.

GIDEON 12: Dopo la fine del campionato, è stato il turno dell’Italia, con la quale hai giocato il Pre Mondiale. Come è stato indossare la divisa della nazionale maggiore?
ALEX SAMBUCCI: Bhè, è stato bellissimo chi avrebbe mai immaginato di avere l’onore di indossare la maglia della Nazionale già a 19 anni. C’è un po di dispiacere per non aver preso parte al Mondiale, perchè con l’assenza di Liddi e di Mazzanti speravo nella convocazione, però purtroppo nel pre-mondiale non ho giocato come avrei dovuto e Mazzieri secondo me a fatto la scelta giusta a non portarmi, perchè in quel momento c’era gente più in forma di me…

GIDEON 12: Se dovessi dare un giudizio sulla prova della formazione azzurra quale sarebbe? Ti aspettavi una vittoria così agevole da parte della nazionale americana, imbattuta nella fase finale del torneo?
ALEX SAMBUCCI: La nazionale secondo me ha giocato molto bene purtroppo eravamo in un girone di ferro e la qualificazione era molto difficile. Se avessimo difeso un po meglio il nostro vantaggio in un paio di partite avremmo potuto superare il turno, però è facile parlare, quando si è in campo è un’altra storia.
Gli americani avevano uno squadrone, tutti gran prospetti e che battevano forte. Ero convinto che la finale sarebbe stata Cuba vs Usa, però ti dico che da spettatore che era allo stadio, l’America non ha avuto vita facile in finale, il risultato inganna. Tanto di cappello, però, all’America, e non sarei sorpreso di vedere qualcuno dei giocatori fare qualche apparizione durante la Postseason d’oltre oceano.

GIDEON 12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, dove e a che età hai esordito? Come è nata la tua passione per questo sport? Chi era il tuo idolo da giovane?
ALEX SAMBUCCI: Ho iniziato a giocare a Baseball quando avevo 8 anni. Eravamo a scuola e durante l’ora di ginnastica venne Claudio Mantovani a farci vedere il baseball, non sapevo nenche che cosa fosse. Piano piano giocandoci mi piacque. Ho fatto per due anni minibaseball a scuola poi ho deciso di provare anche sul campo e da lì non ho mai smesso.
La mia prima partita con la categoria ragazzi è stata contro il Nettuno ed ho giocato l’ultimo inning all’esterno (senza sfiorare la palla).
Io purtroppo sono un giocatore ignorante per quanto riguarda la storia del baseball italiano e soprattutto dei giocatori più forti mai esistiti, da piccolo non ho mai avuto un’ idolo ho sempre seguito Alex in difesa proprio contro la Fortitudo / FIBS gli insegnamenti dei miei allenatori e basta. Mi vergogno un po di non sapere chi fossero i migliori giocatori però mi sto rifacendo, diciamo che sto studiando.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three dei momenti più belli che hai vissuto da giocatore di baseball, quali sceglieresti?
ALEX SAMBUCCI: Al terzo posto direi il fuoricampo di Nettuno; al secondo la vittoria del Latina sul Buttrio alla 5° partita per 1 a 0 in finale playoff per andare in A2; e al primo la Vittoria dell’Europeo Juniores nel 2007 in Olanda (dove Alex ha vinto la classifica di RBI battuti del torneo, ben sette in cinque partite NDI).

GIDEON 12: Per quale squadra tifi di MLB? Chi è il tuo giocatore preferito?
ALEX SAMBUCCI: Io non ho una squadra preferita, ma mi piacciono molto Cubs, Cardinals, Red Sox e Tampa Bay.
Di solito ney playoff tifo per la squadra meno quotata alla vittoria. Non ho neanche giocatori preferiti, però adoro molto Dustin Pedroia, Jacoby Ellsbury, Manny Ramirez, Albert Pujols e anche qui mi piacciono molto i “Rookie”, giocatori al primo anno che giocano quasi alla pari con i Migliori.

GIDEON 12: In MLB è ora tempo di Playoff: chi vedi come squadra favorita per la vittoria finale? Una previsione?
ALEX SAMBUCCI: Difficile definire una favorita perchè i playoff sono molto differenti dalla regular season, però secondo me quest’anno gli Yankees stanno battendo molto e mi sembrano in gran forma. Ma nel baseball non si può mai sapere, un giro di mazza può cambiare l’esito di una stagione.

GIDEON 12: Grazie mille per la tua disponibilità.
ALEX SAMBUCCI: Grazie a te.

RIVIVIAMO LA VITTORIA DELLO SCUDETTO E QUESTA MERAVIGLIOSA STAGIONE BIANCOBLU’ INSIEME A VANNI PEDRINI, PREPARATORE ATLETICO DELLA FORTITUDO BOLOGNA

di GIDEON 12

Fortitudo

Quando la squadra gioca al massimo per tutta la stagione e vince lo Scudetto, il merito va equamente suddiviso tra tutto il team: dai giocatori, abili a mostrare le proprie qualità sul campo di gioco, allo staff tecnico, capace di gestire al meglio le situazioni sul campo di gioco, fino al preparatore atletico, ruolo quasi sempre “dimenticato” da tutti ma che è alla base di ogni risultato, in quanto il rendimento atletico dei giocatori deve essere ben suddiviso nel corso della stagione.
Pertanto la vittoria di questo ottavo Scudetto è merito anche dell’intervistato di oggi Vanni Pedrini.

GIDEON 12: Ciao Vanni.
VANNI PEDRINI: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Venti giorni fa la Fortitudo vinceva il suo ottavo scudetto battendo 16 a 2 il San Marino in gara 5. Che emozione hai provato?
VANNI PEDRINI: Emozione forte, attesa da tanto tempo. L’entrata in campo di tutta la squadra al momento dell’ultimo out è stato il coronamento di una grande stagione .

GIDEON 12: Cinque partite e vittoria per 4 a 1 nella serie. Qual è stato per te il momento decisivo di questa Finale?
VANNI PEDRINI: Sicuramente il partire bene in gara 1 e l’essere passati in vantaggio sul due a 1 in gara tre.
Concordo con Nanni quando ha detto che sarebbero state decisive le partite dispari.

GIDEON 12: A inizio anno avresti pensato a questo finale di stagione, dopo un periodo invernale non proprio felice per la società?
VANNI PEDRINI: Ad inizio stagione tutta la squadra ha dato dimostrazione di grande unione e attaccamento alla maglia dentro e fuori dal campo. Un volta iniziato il campionato il nostro affiatamento ha contribuito a darci una marcia in più.

GIDEON 12: Tu sei il preparatore atletico della Fortitudo. Come hai impostato la preparazione invernale in vista di questa stagione? Quali sono state le differenze rispetto alla scorsa annata?
VANNI PEDRINI: La pianificazione di base non ha subito notevoli variazioni rispetto all’anno passato, il primo obiettivo è quello della prevenzione degli infortuni e dell’incremento di forza e velocità in ogni giocatore.

GIDEON 12: Tra le altre cose, tu sei allenatore e preparatore atletico anche della Young Line Calcio a 5 Imola e dell’Imola Calcio a 5. Quali sono le differenze di preparazione atletica tra il calcio e il baseball?
VANNI PEDRINI: Le differenze tra i due sport sono notevoli anche se il calcio a 5, per quanto riguarda lo sviluppo di rapidità, agilità e coordinazione è sicuramente più vicino al baseball di quanto lo sia il calcio.

GIDEON 12: Parlando ancora di calcio a 5, oltre a essere preparatore atletico, sei anche allenatore del Young Line Calcio a 5.
VANNI PEDRINI: Ho l’incarico di preparatore atletico e vice allenatore nell’Imola calcio a 5 e di allenatore nella Young Line. L’Imola gioca in serie A2, la Young Line è in C2 e da due anni è la squadra satellite dell’Imola. Mentre la prima, per la categoria di appartenenza, è una squadra con un’organizzazione molto vicina al professionismo. La Young Line Calcio a 5 è nata 10 anni fa con il supporto della palestra nella quale lavoro. Ha iniziato partecipando a campionati non federali ed ora, con la promozione della stagione passata, è arrivata in C2.

Vanni Pedrini, Marco Nanni e Dante Pedrini esultano: siamo Campioni D'Italia!!!! / Foto Bellocchio

Vanni Pedrini, Marco Nanni e Dante Pedrini esultano: siamo Campioni D'Italia!!!! / Foto Bellocchio

GIDEON 12: Ritornando al baseball, tuo padre Dante Pedrini è fisioterapista della Fortitudo. Qual’ è il vostro rapporto in questo contesto? Vi scambiate opinioni e consigli?
VANNI PEDRINI: Io e mio padre parliamo spesso dei vari casi di infortunio e dei relativi trattamenti. Io devo fare il possibile per non dargli troppo lavoro…!

GIDEON 12: E’ da tanto tempo che segui questo magnifico sport. Come hai scoperto il meraviglioso gioco del baseball?
VANNI PEDRINI: La mia passione per il baseball risale a più di 20 anni fa. Seguivo mio padre a tutte le partite, ed ho iniziato a praticarlo proprio in Fortitudo. All’età di 14 anni mi sono trasferito all’Imola, ma in seguito a problemi alla schiena ho dovuto abbandonare il baseball giocato. La passione mi è comunque rimasta e in concomitanza con i miei studi in scienze motorie, ho approfondito gli aspetti della preparazione atletica nel baseball portandolo anche come argomento di tesi di laurea.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three di partite, giocate o momenti, che hai visto fare in questi anni dalla Fortitudo, quali sceglieresti?
VANNI PEDRINI: Al terzo posto: l’ultimo strike di Matos contro il San Marino nella finale scudetto del 2005 .
Al secondo posto: gli extrainning di quest’anno contro San Marino in gara 3 di semifinale. Il doppio di Vasquez ci aveva virtualmente messo fuori dai giochi. La reazione della squadra nella parte successiva dell’inning l’ho vista da subito come la chiave di volta dei nostri play-off.
Al primo posto metto tutta gara 5 della finale scudetto contro San Marino, dalla prima all’ultima pallina giocata.

GIDEON 12: Immaginavi una vittoria così facile del Mondiale da parte degli USA?
VANNI PEDRINI: Gli USA hanno disputato un gran campionato del mondo senza cali di tensione, sempre determinati a raggiungere l’obiettivo finale. La finale contro Cuba si è messa subito bene per loro. Sono partiti avanti nel risultato, hanno risposto immediatamente al recupero di Cuba e quando hanno potuto affondare il colpo del Ko l’hanno fatto senza esitazione, vincendo meritatamente.

GIDEON 12: Infine l’ultima domanda riguardante il mondo MLB. Per quale squadra tifi? Chi è il tuo giocatore preferito? Se dovessi fare due nomi, quali saranno le squadre che si troveranno ad ottobre a giocarsi le World Series?
VANNI PEDRINI: Non tifo per nessuna squadra in particolare, anche se ho sempre simpatizzato per i Pittsburg Pirates. Sono un grande amante di tutta la major league. Per queste World Series vedo bene i New York Yankees  e  i Philadelphia Phillies.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
VANNI PEDRINI: Grazie a te.

PLAYERLIST: E’ IL TURNO DEL COACH MAURO BRANDOLI A RACCONTARE LA SUA GRANDE PASSIONE PER LA MUSICA

di GIDEON 12

Prendendo spunto dall’omonima rubrica in onda su Sky Sport, la nostra “Playerlist” vede un giocatore della Fortitudo Baseball raccontare il suo rapporto con la musica, elemento che ci accompagna quotidianamente in ogni azione che facciamo, e stilando, tra le altre cose, una personale top-three delle canzoni preferite.
L’intervistato di oggi è il Coach Mauro Brandoli.

GIDEON 12: Ciao Mauro.
MAURO BRANDOLI: Ciao a tutti.

GIDEON 12: La Musica è elemento portante nella vita di tutti, in quanto ad un determinato evento si associa una determinata canzone. Qual è il tuo rapporto con essa?
MAURO BRANDOLI: Dici la verità, in quanto anche io spesso associo una canzone ad una cosa vissuta o che sto vivendo. Ascolto molti generi di musica anche se alcuni non centrano niente con gli altri. Passo dal latino al rock, da Vasco Rossi a Renato Zero, dal blues alla musica africana senza problemi. Ho sempre ascoltato musica e ad un certo punto avevo tentato di mettere su una band con alcuni amici dove io suonavo la chitarra (non troppo bene a dir la verità). Purtroppo mancava il tempo libero e non abbiamo continuato.

GIDEON 12: E riguardo al baseball? Si vede molte volte che i giocatori, prima della gara, si caricano ascoltando canzoni varie. Era così anche per te quando eri un giocatore?
MAURO BRANDOLI: Quando giocavo la musica mi rilassava e nello stesso tempo alcuni pezzi aiutavano a caricarmi. Mi ricordo che una volta ero in difficoltà sul monte di lancio: ho sentito un pezzo ad una festa vicina, un pezzo bello carico. Ho fatto tre strike out ed ho chiuso l’inning senza danni.

GIDEON 12: E’ stato un anno magico per la Fortitudo che ha vinto il suo ottavo Scudetto in Finale contro il San Marino. Con quale canzone assoceresti questo anno fantastico?
MAURO BRANDOLI: Senza dubbio il nostro “inno” che ci ha seguito per tutta la stagione è stato “I Know You Want Me”, canzone portata da Richard Austin.

GIDEON 12: E ora parliamo dei tuoi gusti musicali: quale genere di musica ascolti?
MAURO BRANDOLI: A dire la verità ultimamente non ascolto troppa musica. Ma come ho detto prima un pò di tutto con un particolare occhio anzi “orecchio” per il rock.

GIDEON 12: Sei un grandissimo fan di Bruce Springsteen. Cosa ti piace del “Boss”?
MAURO BRANDOLI: Beh il boss è il boss. Ho assistito a sei dei suoi concerti in Italia. E’ carichissimo. Una forza della natura. E poi ha fatto dei pezzi incredibili soprattutto agli inizi della sua carriera.

GIDEON 12: Qual’è la tua top three songs?
MAURO BRANDOLI: “In Fondo Al Mar” (dal film La Sirenetta), Una Zebra a Pois ed ultima ma non meno importante la canzone che hanno scritto per Berlusconi per il premio Nobel per la pace. Tutte e tre hanno dei contenuti intelligenti.

 

ECCO LA (VERA) TOP THREE SONGS DI MAURO BRANDOLI:

BORN TO RUN” (1975), di BRUCE SPRINGSTEEN, dall’album “Born To Run”

MAURO BRANDOLI: Nato per correre e spiega tutto, per esempio, la strofa: “Someday girl, I don’t know when, we’re gonna get to that place where we really want to go and we’ll walk in the sun”

Sono romantico e sognatore….

 

SALLY” (1996), di VASCO ROSSI, dall’album “Nessun Pericolo per Te”

MAURO BRANDOLI: E’ una canzone dedicata ad un’amica che non c’è più.

 

I WANNA BE WITH YOU” (1999), di BRUCE SPRINGSTEEN, dall’album “18 Tracks”

MAURO BRANDOLI: In questa canzone, il Boss è particolarmente “incazzato” verso gli stereotipi della nostra società , un pò come me….

 

GIDEON 12: Siamo arrivati all’ultima domanda. Nella musica è possibile fare dei “remix” alle canzoni passate, modificandole e cambiandone il testo o il ritmo. Se ti fosse possibile, cosa avresti modificato del Mauro Brandoli giocatore?
MAURO BRANDOLI: Non saprei. La mia carriera rappresenta quello che ho saputo fare. Purtroppo ho cominciato tardi (avevo 15 anni) senza un vero campo ed un vero allenatore.
Vedremo nella prossima vita….

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
MAURO BRANDOLI: Grazie a te.

RIVIVIAMO IL CAMMINO VERSO LO SCUDETTO IN QUESTO “FILM” DELLE FINALI 2009 (CON ANCHE I FESTEGGIAMENTI), GRAZIE AGLI SCATTI DI LORENZO BELLOCCHIO

di GIDEON 12

A un mese esatto dalla vittoria dello Scudetto numero 8 della storia della Fortitudo, il sito Grandeslam propone un video celebrativo dell’impresa biancoblù, con le foto scattate da Lorenzo Bellocchio, che ripercorre tutto il cammino finale della squadra di Marco Nanni insieme ai festeggiamenti  effettuati a San Marino e a Bologna. I problemi tecnici sono stati risolti quindi…Buona visione a Tutti!!!


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