IL SITO “GRANDE SLAM: IL BASEBALL VISTO DA UN TIFOSO” COMPIE OGGI TRE ANNI

Il sito “Grande Slam: Il Baseball Visto Da Un Tifoso” compie oggi gli anni. Sono tre anni “cronologici” per quattro stagioni coperte. Il tutto è nato per caso il 29 marzo 2008. Ringraziamenti a tutto lo staff e a voi lettori, ogni giorno sempre più numerosi.

Chi l’avrebbe mai detto. Era il 29 marzo del 2008 quando decisi di aprire questo sito/blog, un pò per caso, un pò per scrivere di uno sport che mi ha preso dal primo momento, quando i miei genitori, in occasione del mio decimo compleanno, mi hanno regalato mazza, guantone e il gioco per PC della EA Sports “Triple Play 2001”, che ho consumato a forza di giocarci.
Ora tre anni dopo, se consideriamo l’annata 2008 come numero zero, sono ancora qui a raccontare quello che succede nel mondo del baseball. Anzi, siamo. Proprio così, perchè con il passare del tempo altri appassionati e cari amici si sono aggiunti nello Staff del sito. Alcuni di loro ci hanno salutato – David Bucci e Marco Dalla Vite – altri invece scrivono ancora e con successo.
Il primo della lista è Emiliano Delucca e la sua magnifica rubrica “Golden Glove”, che racconta, con anedotti e curiosità, le vite dei grandi giocatori di Major League e che è un grandissimo successo anche negli USA, con moltissimi lettori statunitensi pronti a leggere i lavori del nostro “Special One”.
Sono poi entrati nello Staff, Ruben Hernandez e Mara Mennella, ambedue importantissimi corrispondenti del sito: il primo è la nostra fonte di sapere dal Venezuela, mentre Mara è la nostra voce da Godo, con il resconto di quello che accade nel mondo del batti e corri della cittadina romagnola. Il loro contributo alla crescita di questa pagina è veramente importante.
Tranquilli. Non mi sto dimenticando di nominare l’immenso e unico Lorenzo Bellocchio, fotografo del sito e da sempre eterna risorsa di foto rigurdante la Fortitudo Bologna. Tutti i meravigliosi scatti sulla squadra Campione d’Europa sono suoi.

Che dire ora. Il 2010 è stata un’annata epica per il sito. Abbiamo ricoperto dal campo tutte le competizioni per club più importanti al mondo, dal campionato italiano di IBL, alla Coppa Campioni, fino ad arrivare alla Major League, con il resoconto in diretta dagli USA delle World Series.
A questo punto, si potrebbe dire di aver raggiunto l’apice con l’annata passata. E invece non è così. Come in ogni cosa si può sempre migliorare e questo sarà il nostro motto per la stagione 2011. Annata, che in vostra compagnia, cari lettori, sarà ancora una volta spettacolare!

E mi raccomando: non perdete questa sera una nuova speciale intervista per festeggiare al meglio il compleanno del sito!

Daniele Mattioli

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LA CURIOSA STORIA DI ALEXIS AMARISTA, GIOCATORE DAL GRANDE TALENTO, MA TROPPO BASSO DI ALTEZZA PER GLI STANDARD MLB

da El Tigre, Anzoategui (Venezuela), il nostro inviato RUBEN HERNANDEZ

Può l’altezza essere un problema nel baseball, nonostante tu sia un ottimo giocatore? Si, ed è accaduto ad Alexis Amarista, giocatore venezuelano. Ma con un finale a sorpresa. A lieto fine.

Nello Spring Training degli Angels di Los Angeles, si trova il battitore più piccolo dell’intera organizzazione, in quanto è alto solo 168 centimetri. Ma questo dato non deve far pensare che il giocatore in questione sia dotato di poca qualità. Anzi è proprio grazie al talento e alla voglia di fare bene che il venezuelano Alexis Amarista è impiegato con i grandi della Major League.

Alexis Amarista è nato il 6 aprile di 1989, a Barcellona nello stato di Anzoátegui, in Venezuela e sin da giovane ha mostrato appieno tutto il suo talento, soprattutto nei differenti tornei nazionali dove ha giocato. Molte squadre si erano interessate a lui, ma, nonostante le importanti doti, c’era un problema: l’altezza. Non era, infatti, comune firmare un giocatore così basso e allora ecco che nessuno si mosse. Alexis poteva andare in America e non ci sarebbe riuscito. Ma alla fine, ecco arrivare gli Angels di Los Angeles, che ironicamente sarebbero gli Angeli se tradotti in italiano. Ecco arrivare chi potrebbe dare un futuro tra i grandi ad a questo piccolo grande giocatore. Gli Angels firmarono il giocatore nel 2007 e da allora Alexis è diventato uno dei migliori giocatori dell’intera franchigia.

Nella stagione passata ha cominciato cominciò giocando nella squadra di Singolo A avanzato ed ha concluso in Triplo A dove ha battuto con una media di. 400 in 15 partite con la squadra di Salt Lake. I suoi dati dello scorso anno nelle Leghe Minori parlano chiaro: media battuta di. 309(171 su 553), con 5 fuoricampo e 68 punti battuti a casa, in 135 partite giocate.
Nella Lega del Venezuela appartiene ai Caribes de Anzoátegui, nel quale è già una figura che tutti i tifosi ammirano per le capacità. Questo anno grazie alla sua tremenda stagione con la tribù è stato determinante per dare il suo primo titolo agli Orientali da quando si sono fusi più 20 anni addietro.

IN VENEZUELA IL TITOLO SI DECIDE A GARA 7. CHI VINCERA’ TRA ARAGUA E ANZOATEGUI?

da El Tigre, Anzoategui (Venezuela), il nostro inviato RUBEN HERNANDEZ

Nella Lega Venezuelana, si è arrivati all’atto finale. La sfida tra Tigres de Aragua e Caribes de Anzoategui si deciderà a gara 7, in una partita all’ultimo respiro. Nel frattempo sono eletti i riconoscimenti della stagione regolare. MVP Josh Kroeger.

Siamo quasi arrivati alla conclusione della stagione nella Lega Venezuelana. E’ arrivato, infatti, il momento più importante: si sta giocando la finalissima tra le Tigres de Aragua e i Caribes de Anzoategui, con la serie al momento ferma sul 3 a 3. Una serie quindi equilibrata, che si preannuncia al vertice della tensione e con la certezza che si deciderà tutto all’ultima partita, come successo nel 2004, quando le due stesse squadre si sono incontrate all’atto finale. All’epoca giocavano nelle due compagini, giocatori come Miguerl Cabrera (con Aragua) e Magglio Ordonez (con Anzoategui), con il primo che alzò al cielo il trofeo.
In ogni caso, bisogna ricordare come la stagione appena conclusa sia stata veramente equilibrata fino all’ultima settimana, in quanto sia i Navegantes del Magallanes, i Tiburones de la Guaira e i Cardenales de Lara potevano qualificarsi per la finalissima.

Nella stagione regolare è emerso un dato importantissimo: l’importanza del monte di lancio, risultato decisivo in più di una circostanza, soprattutto nelle partite a punteggio stretto. Le cinque squadre che si sono qualificate per il Round Finale, che poi ha deciso il nome delle due finaliste, si sono basate tanto su questo campo. Si sono avuti ottimi esempi a riguardo come nel caso di Alex Torres, lanciatore delle Aguilas del Zulia, che è riuscito a eliminare al piatto ben nove giocatori di fila dei Cardenales de Lara, sfiorando il record che appartiene a Lew Krausse, datato 1964. In quella circostanza, il lanciatore eliminò ben dieci giocatori consecutivi con uno strikeout. Rimarrà alla storia invece la giornata del 29 novembre, quando il nordamericano Anthony Lerew ha lanciato una No Hit, ovvero partita completa senza subire valide, contro i Leones del Caracas, portando alla vittoria i suoi Navegantes del Magallanes.
Per quanto riguardo il livello offensivo del campionato, i battitori hanno sentito abbastanza la grande competitività dei lanciatori, ma si registrano risultati importanti soprattutto nel caso di Josh Kroeger, nominato alla fine MVP della Regular Season, Alexis Amarista, che è arrivato secondo proprio nella lotta per vincere l’ambito premio e Luis Jiménez, decisivo con le sue valide nei momenti chiave. Merita una menzione anche Jesus Guzman che questo anno si è trasformato nell’unico battitore nella storia della lega ad avere due stagioni da 50 punti battuti a casa.

Nel frattempo, la Lega venezuelana ha decretato i vari riconoscimenti della stagione appena conclusa: Josh Kroeger, come detto, ha vinto il premio come MVP per la gioia dei tifosi dei Leones de Caracas, anche se ora gioca, arrivato come rinforzo, con i Caribes de Anzoategui nella Finale. Il premio come miglior Rookie va a Josè Pirela delle Aguilas de Zulia e prospetto dei New York Yankees. Andrew Baldwin, dei Caribes de Anzoategui, ha ottenuto il riconoscimento come miglior Lanciatore, mentre il pitcher dei Seattle Mariners (qui con la divisa dei Bravos de Margarita) ha vinto il titolo come giocatore più migliorato rispetto alla passata stagione. Tra gli altri riconoscimenti, Luis Jimenez dei Cardenales de Lara ha trionfato come miglior battitore.

LA LEGGENDA DEL BASEBALL VENEZUELANO ROBERT PEREZ A UN PASSO DALLA FIRMA CON IL NOVARA BASEBALL

di DANIELE MATTIOLI (con la collaborazione di RUBEN HERNANDEZ)

Dopo essere entrata ufficialmente nell’IBL 2011 al posto del Paternò, il Novara Baseball cala l’asso: in arrivo Robert Perez, esterno classe 1969, dal lungo passato in Major League e chiamato “El Hombre de Historia” in Venezuela.

Entra nel vivo il mercato dell’Italian Baseball League a circa due mesi dall’inizio del Campionato. A calare l’asso in tavola è il Novara Baseball, che dopo aver avuto l’ok per l’iscrizione al campionato (prende il posto di Paternò), realizza un colpo di mercato spettacolare. La squadra piemontese è infatti ad un passo dal firmare Robert Perez, leggenda del baseball venezuelano e al momento impegnato con nel campionato venezuelano con i Cardenales de Lara.

L’esterno classe 1969 è considerato una leggende in Venezuela e non a caso è chiamato “El Hombre de Historia” perchè sta cercando di realizzare un record a dir poco impressionante. Perez sta, infatti, per diventare il secondo giocatore nella storia del baseabll venezuelano a colpire 500 RBI e 90 fuoricampo in carriera in Venezuela.
Robert Perez vanta una carriera importante anche in Major League, dove ha giocato dal 1994 al 2001 con i Toronto Blue Jays (1994-1997), i Seattle Mariners (1998), i Montreal Expos (1998), i New York Yankees (2001) e i Milwaukee Brewers (2001).
In 221 gare giocate, Perez ha battutto per una media di .254 (126 su 497), con 8 fuoricampo, 74 punti battuti a casa e 49 punti segnati. Ha colpito anche 19 doppi, 1 triplo e rubato 3 basi.

La firma, che pare imminente, mostra l’obiettivo del Novara: quello di non essere la squadra materasso per la stagione 2011 e di puntare a fare bene in una nuova realtà come quella dell’IBL. Non a caso, pare certa la conferma anche di Renny Duarte sul monte di lancio per la partita del lanciatore straniero.

LIVE FROM VENEZUELA: ALEX LIDDI CONTINUA A BATTERE NEL MOMENTO OPPORTUNO CON I CARDENALES DE LARA

da El Tigre, Anzoategui (Venezuela), il nostro inviato RUBEN HERNANDEZ

Continua la stagione del nostro Alex Liddi in Venezuela con la maglia dei Cardenales de Lara. E’ un periodo di ambientamento per il terza base, che comunque si dimostra determinante nel momento del bisogno.

Esiste tra i Seattle Mariners e i Cardenales de Lara una importante collaborazione, probabilemente una delle migliori tra una squadra della Major League ed una della Lega Venezuelana. Grazie a questa relazione, ogni anno la franchigia di Ichiro Suzuki manda in Venezuela alcuni suoi prospetti con l’obiettivo di farli giocare il più possibile, facendone migliorare le proprie qualità. Tra i giocatori importanti che sono arrivati a Lara, risalta anche il nome di Alex Liddi, uno di quei “peloteros” che risulta essere tra i migliori dell’organizzazione e che, diciamo forse, potrebbe raggiungere già dall’anno prossimo la Grande Lega. Non a casa il terza base nato a Sanremo è chiamato a migliorare soprattutto al piatto, dove deve essere più selettivo e di conseguenza avere più pazienza nell’aspettare la pallina a lui più congeniale. Sarà importante vedere anche come Alex si troverà ad affrontare giocatori e lanciatori di un certo calibro e a giocare in stadi strapieni in ogni ordine di posto, abituandosi già al clima da grande pubblico.
Per il momento Alex sta giocando su un livello non troppo entusiasmante. In sei setitmane di gioco i numeri personali dicono: media battuta di .232 (23 su 99), con 2 fuoricampo e 12 punti battuti a casa in 27 gare giocate. In ogni caso, però, Liddi è già entrato nel cuore dei tifosi in quanto le sue valide arrivano sempre al momento giusto e aiutano sempre la squadra. E per questo è sicuramente un bell’inizio.

DOPO UN BREVE PAUSA, SI RIPARTE: NUOVO STAFF, RUBRICHE, NOTIZIE E SOPRATTUTTO TANTO, TANTO BASEBALL

Ritorna attivo il nostro sito, dopo la pausa presa dopo la diretta integrale live delle World Series 2010. Si riparte più carichi che mai, con un nuovo staff, con notizie, interviste e sopratttutto tanto, tanto baseball.

Siamo sinceri, le vacanze dopo un pò sono stancanti. Soprattutto se intanto accadano fatti importanti che meritano di essere seguiti e raccontati in maniera dettagliata. E allora, abbiamo deciso di ritornare, più attivi che mai.
Ogni ritorno prevede, di solito, dei cambiamenti e anche in questa circostanza è così. Si modifica infatti lo staff del nostro sito. Marco Dalla Vite conclude oggi la sua collaborazione con noi dopo tanti splendidi articoli e un ottimo lavoro fatto. A lui vanno i nostri ringraziamenti per tutto e un in bocca al lupo per il futuro.
Viene così a delinearsi lo staff della pagina web che ora è formato da Daniele Mattioli, Emilano Delucca, Mara Mennella e Ruben Hernandez. Proprio il nostro grande inviato in terra sudamericana ritornerà con la sua rubrica di grande successo nei prossimi giorni, mentre lo Special One continuerà la seconda stagione di “Golden Glove“, da dicembre a grande richiesta dai numerosi lettori. Mara invece avrà campo libero di spaziare nel mondo del baseball, soprattutto quello romagnolo, grande fucina di talenti e squadre del panorama italiano. Sono super confermatissime anche le foto di Lorenzo Bellocchio, sempre presente nello staff e autore di scatti veramente splendidi che immortalano la partita in ogni sua azione.

Il nostro ritorno cercherà di essere il più completo possibile, con notizie ogni giorno perchè sul nostro sito il baseball non va mai in vacanza, neppure durante i mesi invernali.
Ripartiamo dopo avervi lasciato alle World Series 2010 vinte dai San Francisco Giants, sperando di continuare ad avervi come lettori. Ricordandovi la possiblità di leggerci anche sulle pagine di Facebook e Twitter e di mandarci le vostre opinioni via email (grandeslamwordpress@virgilio.it), vi auguriamo una Buona Lettura!

La Redazione

MLB NEWS: FELIX HERNANDEZ RIUSCIRA’ A VINCERE IL CY YOUNG AWARD?

di RUBEN HERNANDEZ

Sta per concludersi la stagione regolare in MLB con la lotta per la ricerca di un posto ai Playoff. Ma è anche lotta tra i giocatori per la vittoria dei premi finali. Felix Hernandez è uno di questi.

Sta volgendo al termine la stagione regolare della MLB e proprio in questo momento tutte le squadre stanno cercando di dare il meglio di loro, alcune per cercare di raggiungere la Post Season, altre per evitare, ad esempio, il record negativo di 100 sconfitte. Non solo le squadre stanno lottando. Ci sono anche i giocatori che stanno cercando di migliorare in ogni modo le loro statistiche per cercare di ottenere qualche riconoscimento al termine della stagione regolare.

Uno dei premi dove si registra tanta incertezza è sicuramente quello del Cy Young Award, ovvero il premio come miglior lanciatore, nell’American League. Félix Hernández è senza ombra di dubbio uno dei candidati per vincere il premio. E’ probabilmente il pitcher che più meriterebbe il premio come dimostrano anche alcuni numeri davvero impressionanti. E’ primo nella classifica di riprese lanciate, 233, gare lanciate, 32 e soprattutto di “Quality Starts” ovvero di partite nelle quali ha lanciato almeno sei inning, subendo tre o meno punti. Tra le altre cose, Felix sta lottando per avere il record anche negli strike out realizzati. Una vittoria più che legittima sarebbe per il lanciatore dei Seattle soltanto che…Hernandez ha vinto soltanto 12 partite in stagione, contro 11 sconfitte. Numeri che abbassano notevolmente le sue possibilità di vittoria, ma come si può vedere la colpa non è certamente sua.

Ogni volta che il lanciatore originario della regione del Carabobo sale sul monte, l’attacco dei Seattle Mariners diventa clamorosamente sterile. Ichiro e compagni infatti realizzano con Felix a lanciare una media di 3 punti a partita, dato alquanto irrisorio per supportare un lanciatore e aiutarlo a raggiungere la vittoria. Non resta che ai votanti decidere se dare il premio alla stella dei Mariners, che mai come quest’anno si meriterebbe un riconoscimento di così grande valore.