DA DUE ANNI IN FORTITUDO MA GIA’ UNA BANDIERA DELLA SQUADRA: ECCO A VOI LINO CONNELL

di GIDEON 12

 

Trovatemi un giocatore che può essere utilizzato come prima base, seconda base ed esterno sinistro, con ottimi risultati. Trovatemi  un giocatore che ha una media vita nel box di battuta in Italia, pari a .338. Ah, lo abbiamo trovato. Ecco a voi, Lino Connell.

 

GIDEON 12: Ciao Lino.

 

LINO CONNELL: Ciao a tutti.

 

GIDEON 12: Dopo un annata “passata al comando” cosa è mancato alla Fortitudo in questa Poule Scudetto?

 

LINO CONNELL: Penso che alla Fortitudo di quest’anno non sia mancato nulla, in quanto nel baseball si vince e si perde. Certo c’è rammarico perché il monte di lancio ha tenuto molto bene, mentre è stato l’attacco a non aver fatto la sua parte.

 

GIDEON 12: E’ stato il tuo secondo anno in Italia. Hai trovato differenze rispetto la scorsa annata?

 

LINO CONNELL: Mi sono abituato subito. Infatti l’anno scorso, essendo abituato a giocare tutti i giorni, all’inizio ebbi parecchia difficoltà ad ambientarmi  poiché si giocava solo tre volte alla settimana. Pensa che in sedici anni di carriera, quella è stata la prima volta. Quest’anno, invece, sono partito subito bene, concentrato sin dall’inizio.

 

GIDEON 12: Parlando della tua esperienza in Italia, fai una top-three dei momenti più belli che hai vissuto in queste stagioni.

 

LINO CONNELL: Ti rispondo dicendoti che più che a me stesso guardo alla squadra, perché anche se batto valido e la squadra perde, il risultato è negativo. Quindi per me l’emozione più bella sono state quindici gare vinte consecutivamente comprese le tre giocate a Grosseto. Una emozione indimenticabile.

 

GIDEON 12: Ora Lino, cosa farai quando tornerai a casa?

 

LINO CONNELL: Giocherò in Venezuela con i Caribes de Anzotegui.

 

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità Lino.

 

LINO CONNELL: Grazie a te.

 

 

LA SCHEDA DI LINO CONNELL

 

Nome: LINO

Cognome: CONNELL

Nato il: 12 MARZO 1972 A MARACAIBO, VENEZUELA

Ruoli: 1B, 2B, LF

Squadre in cui ha giocato, in Italia: FORTITUDO BOLOGNA

Musica al Falchi, prima di andare in battuta: SILENTE EL BUM (TITO EL BAMBINO)

Hobby: AMA IL CINEMA ED ADORA LA MUSICA. INOLTRE SEGUE TUTTI GLI SPORT DAL CALCIO ALLA PALLACANESTRO SENZA, OVVIAMENTE, TRALASCIARE IL BASEBALL. MA IL SUO VERO HOBBY SONO I BARBECUE, CHE ORGANIZZA INSIEME AGLI AMICI E A SUO PADRE A CASA.

 

                      

                     LINO CONNELL

                 

MVP DELL’IBL 2008: ECCO A VOI RICHARD AUSTIN

di GIDEON 12  (si ringrazia per l’aiuto Davide Bucci)

 

Nelle arene NBA (basket americano) quando hanno la palla campioni come Kobe Bryant o Lebron James, il pubblico comincia a cantare “MVP” “MVP” “MVP”. Stessa cosa dovremmo intonare noi tifosi a questo giocatore, capace di battere al suo primo anno italiano 13 fuoricampo, 57 punti battuti a casa per una media battuta di 420. Ladies and Gentleman, signore e signori, ecco a voi Richard Austin.

 

GIDEON 12: Ciao Richard

 

RICHARD AUSTIN: Ciao a tutti.

 

GIDEON 12: Anche se non è arrivata la qualificazione alla Finale Scudetto, è stata una buona annata. Cosa ne pensi?

 

RICHARD AUSTIN: Certo, c’è molto rammarico ma comunque è stato meraviglioso. Qui a Bologna ho trovato grandi compagni dentro e fuori dal campo. Per lo Scudetto…al prossimo anno!!

 

GIDEON 12: Questo è stato il tuo primo anno in Italia. Raccontaci come ti sei ambientato quali differenze hai incontrato rispetto all’Independent League.

 

RICHARD AUSTIN: Sicuramente la differenza principale che ho incontrato è stata quella di non giocare ogni giorno ma solo tre volte a settimana e questo può creare qualche problema. Però, dopo che ti sei abituato, diventa tutto ottimo.

 

GIDEON 12: E’stata una grande annata la tua con grandi statistiche in ogni settore. Fai una top-three dei momenti più belli di questa stagione.

 

RICHARD AUSTIN: Ti rispondo, dicendoti il primo fuoricampo che ho colpito in maglia biancoblù a Parma. E’ stato bellissimo. Al secondo posto le quindici vittorie consecutive, un risultato mai ottenuto in carriera, superiore a quando, in America, vincemmo quattordici gare consecutive in trasferta. Questi due risultati sono però battuti dalle meravigliose grigliate che organizzavamo tra noi giocatori (ride). Un momento bellissimo dove ci si poteva conoscere meglio.

 

GIDEON 12: Parlando di te, quando hai iniziato a giocare a baseball? Hai sempre giocato come esterno, oppure venivi utilizzato in qualche altro ruolo? Chi era il tuo idolo da giovane?

 

RICHARD AUSTIN: Ho iniziato la mia carriera da professionista nel 2001, quando ero ancora un ragazzo, e ho giocato sempre come esterno centro anche se, a volte, ho giocato a destra. Da giovane il mio idolo era Ozzie Smith, interbase dei St.Louis Cardinals. Un mito.

 

GIDEON 12: E ora chi è il tuo giocatore preferito dell’Mlb? E poi, tifi sempre Cardinals?

 

RICHARD AUSTIN: Beh, sono sempre tifoso dei St.Louis, ma il mio giocatore preferito è Barry Bonds. E’ bravissimo in tutto, dalla media battuta ai fuoricampo.

 

GIDEON 12: E ora Richard, dopo questa avventura italiana, cosa farai questo inverno?

 

RICHARD AUSTIN: Ora andrò a giocare i Play- Off, nella Golden League, con i Vipers Calgary. Poi valuterò se andare a giocare in Messico o in Nicaragua.

 

GIDEON 12: Grazie mille Richard

 

RICHARD AUSTIN: Grazie a te.

 

LA SCHEDA DI RICHARD AUSTIN

 

Nome: RICHARD

Cognome: AUSTIN

Nato il: 30 AGOSTO 1977 A SYRACUSE, USA

Ruoli: ESTERNO

Squadre in cui ha giocato, in Italia: FORTITUDO BOLOGNA

Musica al Falchi, prima di andare in battuta: THE BOSS (RICK ROSS FEAT T-PAIN)

Hobby: AMA IL CINEMA E IN PARTICOLARE FILM SPORTIVI (TRA I SUOI PREFERITI MAJOR LEAGUE E GLORY ROAD), MENTRE COME TELEFILM SEGUE FAMILY GUY (in Italia con il titolo I GRIFFIN). A LIVELLO LETTERARIO STA LEGGENDO IL BROKER ED HA APPENA FINITO IL PROFESSIONISTA, DUE ROMANZI SCRITTI DA JOHN GRISHAM (E IL PRIMO AMBIENTATO A BOLOGNA). ASCOLTA OGNI TIPO DI MUSICA, MA AMA SOPRATTUTTO L’HIP HOP.

 

                    RICHARD AUSTIN

DOPO L’ELIMINAZIONE DAI PLAY-OFF, ARRIVA LA COPPA ITALIA. NE PARLIAMO CON IL MANAGER BIANCOBLU’ MARCO NANNI

di GIDEON 12

 

Perso l’obiettivo principale, la possibilità di vincere lo scudetto, ora la Fortitudo tenta di aggiudicarsi la Coppa Italia in modo di assicurarsi un posto in Coppa dei Campioni, visto che la squadra vincitrice della competizione ha questo diritto. Abbiamo parlato di questo e della causa del calo biancoblù nei play-off, con il Manager Marco Nanni.

 

GIDEON 12: Ciao Marco

 

MARCO NANNI: Ciao a tutti.

 

GIDEON 12: Qual è stata la causa di questo Round Robin, giocato così sottotono da una Fortitudo che aveva dominato in lungo e in largo per quattro mesi?

 

MARCO NANNI: Penso che l’inizio di questa nostra crisi sia stata di natura psicologica dopo la sconfitta accaduta in gara due contro il San Marino. Da quel momento c’è stata una frenata sotto tutti gli aspetti.

 

GIDEON 12: Ora che è finito il Round Robin, si pensa alla Coppa Italia, manifestazione che da quest’anno permette alla vincitrice di accedere alla Coppa Campioni. L’unico problema è che sarà aperta solo ai giocatori ASI (italiani) e a quelli non ASI (oriundi). Cosa ne pensi?

 

MARCO NANNI: Prima di tutto, è una grossa opportunità quella di poter ancora lottare per andare in Europa e certamente cercheremo di vincere questa competizione. Riguardo all’esclusione dei giocatori stranieri penso che sia stata una scelta sbagliata, perché sconvolge tutto a livello organizzativo e di roster. A mio avviso doveva essere una scelta libera, ovvero dipendente dalla società e non dalla federazione, quella di escludere gli stranieri. In questo modo, avremmo potuto vedere chi aveva il potere economico anche per permettersi, l’anno prossimo, di giocare in Europa.

 

GIDEON 12: Come funziona questa Coppa Italia?

 

MARCO NANNI: Si tratta di una serie al meglio delle tre gare. Le partite si giocano il giovedì, il venerdì e il sabato. La gara riservata al lanciatore italiano è quella del venerdì, mentre nelle altre due possono lanciare anche gli oriundi.

 

GIDEON 12: Infine, la formazione sarà come quella di stasera (sabato 23 agosto Ndr) o ci saranno delle modifiche?

 

MARCO NANNI: In sostanza dovrebbe essere questa, con l’inserimento di Daniele Frignani, tenuto oggi a riposo. In più, si aggiungeranno alla squadra i lanciatori Fabbri e Dall’Ollio e dei position player D’Amico e Scagnolari.

 

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità Marco. 

MARCO NANNI: Grazie a te.

IL ROUND ROBIN DELLA FORTITUDO FINISCE CON UNA VITTORIA E UNA SCONFITTA. E ORA, SALUTATI I GIOCATORI STRANIERI, SI PENSA ALLA COPPA ITALIA

di GIDEON 12

 

E ora sotto con la Coppa Italia. Archiviato questo nefasto Round Robin con una vittoria e una sconfitta nelle ultime due gare, la Fortitudo dovrà ora giocare al meglio per tentare di vincere la Coppa Italia, che mai come quest’anno è così importante. Infatti la squadra che riuscirà a vincere il trofeo avrà diritto di disputare la Coppa dei Campioni il prossimo anno insieme ai Campioni d’Italia. Non una cosa da poco. L’avversaria della Fortitudo sarà la Telemarket Rimini, in un trittico che vedrà prevalere la squadra che vincerà due gare. Gara uno si giocherà sull’Adriatico, giovedì ventotto alle ore ventuno, mentre le altre due sfide verranno disputate al Falchi, nelle giornate di Venerdì e Sabato. 

 

VENERDI’ 22 AGOSTO: FORTITUDO BOLOGNA – DANESI NETTUNO  9 – 3

Quella di venerdì è stata l’ultima gara stagionale degli stranieri biancoblù, autori di un ottima stagione sebbene non sia culminata con l’accesso alla finalissima. Se in casa bolognese è tempo di saluti, in quella nettunese è tempo di prove e per questo viene dato spazio ai molti giovani che militano nella prima squadra laziale. Dopo un freddo avvio di Matos, che eccetto la prima ripresa, lancerà alla grande, la Fortitudo si ritrova offensivamente e realizza tra terzo e quinto inning ben otto punti, complici i doppi di Bautista e Pantaleoni (in recupero) e le sette valide totali battute in queste riprese. Alla fine, cambi difensivi per ambedue le squadre, con Martin Vargas che eliminerà al piatto sei uomini su dieci affrontati.

 

LE STATISTICHE BIANCOBLU’:

Battitori: ss Bautista  (2/5), 3b Pantaleoni (2/5),rf Liverziani (2/4) (Fornasari), cf Austin (0/4), 2b Connell (1/3) (Mazzuca 0/2), Angrisano (1/3), 1b Frignani (1/3) (Gasparri 1/2), lf Landuzzi (1/2), dh Alaimo (0/3).

Lanciatori: Matos (WO, 5 ip, 5 h, 1 bb, 7 k, 1 er ), Vargas (R, 3 ip, 0 h, 1 bb, 6 so, 0 er), Paoletti (RF, 1 ip, 1 h, 1 bb, 0 k, 1 er).

 

Doppi: 2 (Bautista e Pantaleoni)

RBI: 8 (2 Bautista, Pantaleoni e Liverziani, 1 Gasparri e Landuzzi) 

 

  

SABATO 23 AGOSTO: FORTITUDO BOLOGNA – DANESI NETTUNO 3 – 6

 

In una gara giocata di fronte a pochi intimi, il Nettuno espugna il Falchi con il punteggio di sei a tre, grazie ad un fuoricampo da due punti di Beppe Mazzanti al settimo inning, dopo che Bidi Landuzzi era riuscito a battere un solo homer nell’inning precedente, accorciando le distanze per la Fortitudo. Una gara che è servita per provare la formazione che disputerà la Coppa Italia, dove potranno giocare solo giocatori Asi (italiani) e non Asi (oriundi) e dove la Fortitudo cercherà di portare a casa un trofeo che vale l’Europa.

 

LE STATISTICHE BIANCOBLU’:

 

Battitori: 3b Pantaleoni (1/4), cf Bonci (1/4), rf Liverziani (1/4), 1b Angrisano (0/4), ss Mazzuca (1/4), c Gasparri (1/4), lf Landuzzi (2/4), dh Fornasari (0/4), 2b Alaimo (1/3).

Lanciatori: Cillo (LO, 4 ip, 4 h, 5 bb, 5 k, 4 er), George (R, 3 ip, 2 h, 3 k, 2 er), Lopez Delgado (R, 1ip, 1 h, 1 bb, 1 k), Milano (RF, 1 ip, 0 h, 0 bb, 0 k, 0 er).

 

Doppi: 1 (Liverziani);

HR: 1 (Landuzzi);

RBI: 2 (2 Landuzzi).

 

 

IL NETTUNO VINCE AGLI EXTRA INNING ED ELIMINA DALLA POULE SCUDETTO LA FORTITUDO, VINCITRICE DELLA REGUALR SEASON

da Nettuno, GIDEON 12

 

Mancava pochissimo. Mancava quel niente per portare a casa una partita giocata in maniera stupenda e per continuare una rincorsa impossibile sulla carta ma non per questo non fattibile sul campo. Dopo dieci bellissimi inning giocati allo Steno Borghese, la Fortitudo esce sconfitta per tre a due e deve dire addio ai sogni di tricolore anche per quest’anno. Un vero peccato, considerando quanto di buono era stato fatto nel corso della stagione.

Una gara in bilico per tutto l’incontro, dove il monte biancoblù ha sfoderato un’altra superba prestazione mentre l’attacco non è stato dei migliori, complice la difficoltà di battere contro il lanciatore più in forma dei laziali, quale Carlos Richetti, che sta diventando sempre di più una stella incontrastata di questa Ibl.

L’ex biancoblù, però, non era il vincitore della gara (zero su tre quest’anno contro la Fortitudo) in quanto sostituito al decimo da Costantini, che poi ha trionfato. Solo una cosa mi ha lasciato perplesso. Perché un lanciatore del calibro di Carlos Richetti deve leccare la pallina, sporcando così i lanci? Sono stati infatti gli arbitri a sollevare la questione ma complice il clima dello Steno Borghese, non hanno approfondito il gesto del lanciatore.

Ritornando al discorso campionato, la Fortitudo lotterà ora per portare a case le altre due partite in calendario (venerdì 22 e sabato 23 al Falchi), sperando in un clamoroso tre a zero del San Marino con il Grosseto, per riuscire a classificarsi terza e giocare contro il Parma, evitando così il Rimini, lasciando i romagnoli alla squadra toscana. Una Coppa Italia che la Fortitudo si deve impegnare a vincere per avere la possibilità di giocare la Coppa Campioni il prossimo anno. Una cosa non da poco.

 

PER UN SOFFIO E’ una valida di Juan Camilo al decimo inning a spezzare le speranze di vittoria e di qualificazione alla finale della Fortitudo Bologna che vede così sfumare solo all’ultimo l’obiettivo più ambito, complice un poule scudetto da incubo. Sono solo venti i supporters biancoblù giunti a tifare e a sostenere Liverziani e compagni, con uno Steno Borghese vicino al tutto esaurito. Il primo botto di questa gara lo regala Giuseppe Mazzanti, che al secondo inning trova un fuoricampo da un punto a sinistra. Fabio Betto, però, non si scompone e continua la sua ottima partita, subendo poi il secondo punto (quello del pareggio) al quarto inning, complice un doppio dello stesso Mozzanti,  spinto a casa da un singolo di Schiavetti. Infatti la Fortitudo aveva trovato una duplice segnatura al quarto inning, quando con Liverziani in base per ball, uno straordinario Lino Connell trovava la valida e ci pensava un ottimo Angrisano a portare a casa il Claudio con una valida sull’interbase che tentava poi l’out in seconda sbagliando l’assistenza e permettendo così una facile segnatura. Una valida di Manny Gasparri poi, permetteva la segnatura del secondo punto biancoblù. Punti che potevano essere tre, ma una splendida assistenza di Leonardo Mazzanti a casa base eliminava Angrisano. Si passa con la cronaca al sesto inning, quando la Fortitudo riempiva i cuscinetti di prima e terza (Austin e Connell) ma con un eliminato né Angrisano né Gasparri riuscivano a trovare la valida per il vantaggio biancoblù. Sempre nella stessa ripresa il Nettuno riempiva le basi con un solo eliminato, ma un superlativo Matteo D’Angelo, riusciva nell’impresa di “kappeggiare” Leo Mazzanti e Vincent Parisi, chiudendo indenne l’inning. La squadra di Marco Nanni avrà da recriminare anche nella nona ripresa, quando riuscirà a portare Angrisano in terza con due fuori, ma Pantaleoni non troverà la valida decisiva.

Si giunge agli extra inning, dove la Fortitudo muore con un uomo in base (saranno sette a fine gara) mentre il Nettuno realizza il punto della vittoria grazie alla valida di Camilo a destra (con Bonci  al quale per un soffio non riesce il miracolo di prenderla) portando a casa Ugueto, spinto in seconda da un bunt irregolare di Tavarez (ha spostato la pallina con la gamba), il quale raggiungeva la prima su un errore di lancio di Angrisano. Peccato, peccato davvero, questa sera la Fortitudo avrebbe meritato certamente di più.

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (20 AGOSTO) : NETTUNO 3 – BOLOGNA 2

 

Battitori: ss Bautista (0/4), 2b Mazzuca (0/5), ed Liverziani (1/3), ec Austin (0/4), 1b Connell (2/4), c Angrisano (3/4), dh Gasparri (1/3) (dh Frignani 0/1), Bonci (0/4), Pantaleoni (0/4).

Lanciatori: Betto (ST, 6.1 ip, 5 h, 1 bb, 1 k, 1 er); D’Angelo (R, 2.0 ip, 1 h, 1 bb, 1 h); Milano (LO, 1.2 ip, 1 h, 3 bb, 3 k, 0 er)

RBI: 2 (Angrsano e Gasparri).

DOPO LA DEBACLE DI MERCOLEDI’ A GROSSETO, LA FORTITUDO SI RIPRENDE GRAZIE A MATOS E A CILLO MA VINCE SOLO UNA GARA. E PER ANDARE IN FINALE, SERVE UN MIRACOLO

di GIDEON 12

 

Un miracolo. Ora serve proprio un miracolo per permettere alla Fortitudo di raggiungere la Finale Scudetto di questa Ibl, in quanto la squadra allenata da Marco Nanni si trova distanziata di una gara dalla coppia Grosseto – San Marino (tre vittorie e tre sconfitte) e a ben due dal Nettuno, ad un trittico dalla fine di questo Round Robin. Proprio contro i laziali l’Italeri si gioca tutta la stagione, poiché accederebbe alla finale solo in caso di tripletta, evento non impossibile ma certamente alquanto proibitivo, considerando il netto calo che l’attacco ha subito nelle ultime gare a differenza di un monte di lancio che dopo la batosta di mercoledì tredici agosto, si è ripreso alla grandissima. Se l’Unipol otterrà la tripletta, raggiungerebbe le cinque vittorie ed eliminerebbe così la Caffè Danesi, ferma a quattro, ed incontrerebbe la squadra che vincerà il trittico tra il San Marino e il Grosseto. Se questo non dovesse accadere, per Liverziani e compagni rimarrebbe solo la Coppa Italia, come per l’altra esclusa dal Round Robin. Per le due eliminate le avversarie saranno il Parma (per la terza classificata) e il Rimini (per la quarta). Speriamo in bene.

Ritornando al secondo trittico di questa fase, la squadra biancoblù mercoledì ha giocato la più brutta partita della stagione , quando è crollata sotto i lanci di un Ginanneschi mai così in palla, che addirittura è stato in zona perfect-game per ben quattro riprese e in no-hit per sei. Se in questa gara sia l’attacco e i lanciatori non avevano funzionato a dovere, nelle successive due gare il monte di lancio ritornava devastante (prestazioni super per Matos e Cillo) mentre l’attacco ritornava a concretizzare nella gara di venerdì mentre si perdeva di nuovo in quella di sabato.

 

MERCOLEDI’ 13 AGOSTO: BBC GROSSETO – FORTITUDO BOLOGNA 14 – 0

 

La gara più brutta della stagione della Fortitudo va in scena mercoledì tredici agosto, con i biancoblù mai capaci di entrare in partita complice un monte di lancio ed un attacco in netto calo, con il secondo che raggiungerà il cuscino di prima (mai quello di seconda) solo al quinto inning, grazie alla base ball ricevuta da Austin, mentre per la prima battuta valida si dovrà attendere la sesta ripresa (singolo di Liverziani). Mentre la Fortitudo, incitata fino alla fine dai quaranta tifosi sugli spalti, non combinava nulla in attacco, il Grosseto trovava la valida con continuità, colpendo anche due fuoricampo da parte di Nunez e di Kelly Ramos, e chiudeva la gara già al settimo inning (punteggio di sette a zero). La formazione di Minozzi (subentrato al posto di Mazzotti per un mix di varie cose) aumentava il divario e segnava i rimanenti punti nell’ultima ripresa.

 

STATISTICHE FORTITUDO:

 

Battitori: ss Bautista (0 su 4), 3b Pantaleoni (0 su 4), ed Liverziani (1 su 4), ec Austin (0 su 2), 1b Connell (0 su 3), 2b Mazzuca (0 su 3), r Angrisano (1 su 3), dh Gasparri (0 su 3), es Landuzzi (0 su 2) (ph Alaimo 1 su 1). Tot: 3 su 29.

Lanciatori: Betto (LO, 3 ip, 6 h, 1 bb, 1 K, 4 er); D’Angelo (R, 3.1 ip, 3 h, 2 bb, 2 K, 3 er); Delgado (R, 1 ip, 1 h, 2 bb, 1 K, 2 er); Paoletti (RF, 0.2 ip, 4 h, 0 bb, 1 K, 5 er)

 

VENERDI’ 15 AGOSTO: FORTITUDO BOLOGNA – BBC GROSSETO 6 – 4

 

Dopo la sconfitta patita in gara uno, si sapeva che tutto sarebbe dipeso da questa sfida, tra due dei lanciatori più forti del campionato, Jesus Matos e Lincoln Mikkelsen. Tra i due ha avuto la meglio il dominicano che ha lanciato una superba gara eliminando al piatto ben dodici battitori e facendo diluire nelle otto riprese e un out lanciate le nove valide che Grosseto è riuscito a colpire. Grandissimo!!!!. Con la grande posta in palio, le due squadre si sono prima studiate (e infatti il punteggio a fine sesto era di uno a uno) e quando si è trattato di colpire duro la Fortitudo non si è tirata indietro ed ha realizzato i cinque punti decisivi sul calo di Mikkelsen. Un superlativo Lino Connell prendeva la base su ball e raggiungeva la seconda su palla mancata del ricevitore sul lancio del pitcher americano. Il seconda base arrivava poi in terza su un perfetto bunt di Angrisano e con la base intenzionale a Frignani, ci pensava Gasparri a colpire valido a destra, spingendo a casa Lino. Veniva giocato Bonci che realizzava uno grandissimo squeeze-play che permetteva l’entrata del secondo punto con Diego salvo in seconda. Veniva cambiato Mikkelsen e al suo posto entrava Yovani D’Amico che al suo primo lancio subiva un lunghissimo fuoricampo a sinistra da parte di Bautista che portava a sei le segnature biancoblù. E’ sicuramente un cliente difficile per i D’Amico Rayner, capace di battere due fuoricampo contro il fratello Leonardo in regular season e di ripetersi contro il fratello oggi. Rilievo “thrilling” per Vargas che subisce tre punti ma sulla battuta da due Rbi di De Santis, quest’ultimo è eliminato in ballerina dalla difesa su un perfetto taglio di Liverziani a Frignani e la gara si chiude, così, sul sei a quattro biancoblù.

 

STATISTICHE FORTITUDO:

 

Battitori: ss Bautista (1 su 3), 3b Pantaleoni (0 su 4), ed Liverziani (0 su 4), ec Austin (1 su 4), 2b Connell (1 su 3), r Angrisano (0 su 3), 1b Frignani (0 su 2), dh Gasparri (1 su 3) (pr Alaimo), es Bonci (1 su 2). Tot: 5 su 28.

Lanciatori: Matos (WO, 8.1 ip, 9 h, 0 bb, 12 K, 2 er); Vargas (RF, 0.2 ip, 2 h, 1 bb, 0 K, 2 er)

 

Fuoricampo: 1 (Bautista, da 3 al 7°)

RBI: 6 (3 Bautista, 1 Frignani, Gasparri e Bonci).

 

SABATO 16 AGOSTO: FORTITUDO BOLOGNA – BBC GROSSETO 1 – 3

 

Peccato davvero. Con un Cillo maestoso (tredici strike-out per lui) che imbavaglia il line-up del Bbc Grosseto, la Fortitudo non crea abbastanza a livello offensivo, eccezion fatta l’homer, tredicesimo in stagione, di Austin, e si trova ad un passo da una clamorosa eliminazione. E dire che la gara era iniziata nel modo migliore, con una grande eliminazione a casa di Bautista (ottima la ricezione e toccata di Angrisano) , che su una battuta di Dallospedale, aveva assistito a casa eliminando l’avversario. Gizzi, poi batteva una grounder, che per poco non permetteva un doppio gioco e con l’uomo in prima, Raul Marval colpiva un fuoricampo a sinistra per il vantaggio Grosseto. E da questo momento saliva in cattedra il talento di Cody Cillo che ipnotizzava le mazze maremmane e giungeva in maniera impeccabile fino all’ottavo inning quando, dopo aver dato la base intenzionale a Gizzi, subiva un pesantissimo singolo a destra da Marval che portava così a casa Jorge Nunez, in base perché aveva battuto valido. Dall’altra parte la Fortitudo aveva colpito la prima valida solo al quarto inning, grazie ad un singolo di Bautista (eliminato poi in un tentativo di rubata) e all’inning successivo era riuscita ad accorciare le distanze grazie all’ennesima prodezza offensiva di Austin, il quale colpiva il tredicesimo fuoricampo stagionale. Subito dopo Connell batteva valido e rubava la seconda base dopo che Angrisano era stato eliminato al volo su un tentativo di bunt. A quel punto Lino tentava di rubare anche la terza ma l’arbitro Leanza chiamava out. Scelta corretta se si valuta sul tempo ma sbagliatissima perché Sgnaolin non tocca per nulla il corridore bolognese. Chiamata quindi sbagliata, come le tante altre a casa, dove ad arbitrare c’era De Angelis, il quale diceva ball quando era strike e viceversa, falsando in parte la gara. La verità, comunque, a parte queste recriminazioni, sta nel fatto che la Fortitudo ha battuto troppo poco per poter tentare la vittoria e a nulla sono serviti i tentativi di rimonta negli ultimi due inning, quando per ben due volte la squadra è morta con prima e seconda occupate. E ora per accedere alla finale scudetto servirà un miracolo.

 

STATISTICHE FORTITUDO:

 

Battitori: ss Bautista (1 su 4), 3b Pantaleoni (0 su 4), ed Liverziani (1 su 4), ec Austin (2 su 4), 2b Connell (2 su 4) (pr Mazzuca), r Angrisano (0 su 4), 1b Frignani (0 su 3), dh Gasparri (0 su 2) (pr Alaimo), es Landuzzi (0 su 2) (es Bonci 0 su 1). Tot: 6 su 32.

Lanciatori: Cillo (LO, 7.2 ip, 6 h, 2 bb, 13 K, 3 er); George (RF, 1.1 ip, 1 h, 0 bb, 2 K, 0 er)

 

Fuoricampo: 1 (Austin, da 1 al 5°)

RBI: 1 (Austin).

 

 

DOPPIA SCONFITTA CASALINGA CONTRO IL SAN MARINO. ANCHE SE ULTIMA NEL ROUND ROBIN, LA FORTITUDO PUO’ FARCELA

di GIDEON 12

 

Il politico americano Barack Obama ha detto “Yes, We Can” ovvero Sì, Possiamo. Dopo queste due sconfitte inaspettate contro il San Marino nel primo trittico di questo Round Robin, il motto del candidato alle presidenziali degli Usa si addice perfettamente alla nostra Fortitudo, in quanto la squadra allenata da Marco Nanni può ancora farcela, può ancora arrivare alla finale scudetto, perché a perdere queste due gare non è stata una squadra qualsiasi ma quella che per quattro mesi ha dominato l’intero campionato in lungo e in largo.

Quella formazione che dopo le imbarazzanti gare giocate al Falchi contro il Grosseto in campionato (due sconfitte pure in quella circostanza) è stata capace di vincerne due in quel di Nettuno contro la diretta inseguitrice e di avere così la matematica certezza di essere primi in classifica. Non una cosa da poco.

E sono proprio le due squadre tirreniche le prossime avversarie della Fortitudo, che incontrerà prima i campioni d’Italia e poi la squadra laziale, già primatista di questa fase finale con due vinte e una sconfitta, a pari merito con il San Marino.

La formazione del Monte Titano è infatti riuscita nell’impresa di trionfare al Gianni Falchi per ben due volte, rimontando sette punti nella gara di venerdì e dominando invece in quella del sabato.

 

HARAKIRI Sembrava una gara già scritta dopo due riprese, con l’Unipol Banca in vantaggio per sette a zero complice un inguardabile avvio di gara di Estrada che subiva quattro punti nel primo inning (singolo in apertura di Bautista, Liverziani colpito, singolo con Rbi di Austin imitato da Connell e splendido doppio a sinistra di Angrisano che portava a casa altri due punti. Punti che potevano essere di più con la battuta di Frignani su Sheldon, ma il terza base compiva una bellissima giocata, sbarrando la strada ai biancoblù) e altri tre al secondo, grazie alla dodicesima magia stagionale di Richard Austin, che mandava la pallina oltre le recinzioni con un Three-Run Shot. Il San Marino però non demordeva e zitto zitto ritornava sotto, realizzando quattro punti tra la terza e la sesta ripresa tra cui un fuoricampo di Albanese complice un Matos non perfetto.

Dall’altra parte però rispondeva alla grande uno scatenato Lino Connell che colpiva un poderoso fuoricampo da due al centro, per il momentaneo nove a quattro a fine sesto, con il risultato che sembrava già archiviato.

Invece Sheldon e compagni riuscivano a realizzare quattro punti al settimo su un Matos calato all’improvviso e su Vargas non splendido come in altre occasioni e che subiva due doppi da due Rbi ciascuno. La rimonta ospite si sarebbe completata nell’inning successivo. Infatti con due out e uomo in prima, La Fera dopo che De Franceschi (inguardabile) gli aveva condonato uno strike out grande come una casa (e che avrebbe chiuso l’inning senza subire punti), puniva Vargas con un doppio portando a casa Buccheri, e con la seconda occupata, veniva data la base intenzionale a Vasquez  e veniva fatto entrare Milano per affrontare il pericolosissimo De Biase. Il giocatore del San Marino colpiva il fuoricampo del vantaggio al centro e portava i suoi in vantaggio per dodici a nove. Punteggio che sarebbe poi diventato quattordici a nove causa un fuoricampo da due punti colpito da Suardi.

 

PER FORTUNA NIENTE DI GRAVE La chiave della terza sfida del trittico risulta essere la seconda ripresa e precisamente l’attacco del San Marino. Infatti oltre al ribaltamento del risultato da parte del San Marino (da uno a zero per i biancoblù grazie ad un doppio di Liverziani a quattro a uno per il San Marino), corrono momenti di paura quando Richard Austin nel tentativo di prendere una pallina al volo, sbatte la testa contro la scarpa di Liverziani (erano entrambi protesi a prendere la palla) e cade a terra, rimanendo accasciato al suolo. L’esterno centro, aiutato dallo staff biancoblù e dai compagni si rialza e terminerà l’inning, ma subito dopo, al rientro nel dugout si sente male e viene portato fuori dal campo a braccia dai compagni di squadra. Un clima di tensione avvolge il Falchi e solo quando arriva l’ambulanza (mi chiedo il motivo per cui non ci fosse al campo come dovrebbe esserci di solito), e si vede Austin sorridere, l’ambiente si rasserena un po’.

Il re dei fuoricampo e dei punti battuti a casa ritornerà al Falchi, dopo alcuni accertamenti fatti in ospedale, in serata accolto da un caloroso applauso da parte dei suoi tifosi. Per fortuna niente di grave. L’infortunio di Austin pesa come un macigno sulla squadra a cui non riesce la rimonta iniziata da Connell che aveva battuto il secondo homer nel giro di ventiquattro ore al quarto inning. Finirà sei a due per il San Marino.

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (8 AGOSTO) : BOLOGNA 9 – SAN MARINO 14

 

Battitori: ss Bautista (1 su 5), 3b Pantaleoni (0 su 5), ed Liverziani (1 su 2), ec Austin (3 su 3), 2b Connell (2 su 4), r Angrisano (1 su 4), 1b Frignani (0 su 4), dh Gasparri (1 su 4), es Landuzzi (1 su 5). Tot: 10 su 36.

Lanciatori: Matos (ST, 6.1 ip, 12 h, 1 bb, 5 K, 7 er); Vargas (LO, 1.1 ip, 3 h, 2 bb, 2 K, 4 er); Milano (R, 1.1 ip, 3 h, 0 bb, 0 K, 3 er); Paoletti (RF ,0.1 ip, 0 h, 0 bb, 0 K, 0 er)

 

Doppi: 2 (Angrisano e Gasparri);

Fuoricampo: 2 (Austin, da 3 al 2°, Connell da 2 al 6°);

RBI: 9 (4 Austin, 3 Connell, 2 Angrisano).

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (9 AGOSTO) : BOLOGNA 2 – SAN MARINO 6

 

Battitori: ss Bautista (3 su 4), 3b Pantaleoni (1 su 3), ed Liverziani (1 su 4), ec Austin (0 su 1) (r Angrisano 0 su 3), 1b, es, 1b Connell (1 su 4), 2b Mazzuca (0 su 4), dh Frignani (1 su 2) (dh Alaimo 0 su 1), r, 1b Gasparri (0 su 2) (es Landuzzi 0 su 1), es, ec Bonci (0 su 3). Tot: 7 su 32.

Lanciatori: Cillo (LO, 6 ip, 7 h, 3 bb, 4 K, 2 er); George (RF, 3 ip, 1 h, 2 bb, 6 K, 1 er)

 

Doppi: 1 (Liverziani);

Fuoricampo: 1 (Connell, da 1 al 4°);

RBI: 2 (Liverziani e Connell).

 

I BELIEVE Il secondo trittico di questo Round Robin, ci vedrà di fronte alla nostra bestia nera degli ultimi anni, il Grosseto, squadra dai tanti ex, in una sfida che sa molto di dentro o fuori visto che occupiamo lo stesso posto in classifica (ultimi con il record di una vinta e due perse). L’obiettivo è quello di vincerne due per avere ancora delle chance per poter lottare per l’accesso alla finale.

Io credo che ce la possiamo fare, e voi?