SI TORNA A NETTUNO…

dallo stadio di San Marino, JACOPO CHERZAD

Il lungo viaggio di ritorno da San Marino dopo gara sette di un nettunese insonnolito (ed un po’ triste).

Con un po’ di mestizia si risale sul pullman, il rientro a Nettuno è più silenzioso di quanto si sarebbe potuto sperare il giorno precedente. Facce stanche, alcune un po’ tristi. Dopo i primi cento metri di attonito silenzio cominciano i commenti mentre, dal fondo del pullman, un tifoso mette a tacere con uno strillaccio un bimbo che suona ancora le trombe dello stadio. “Hanno vinto i più forti” dice qualcuno, “Si, però ieri gliel’abbiamo regalata” risponde qualche altro.
Io me ne sto seduto, ancora avvolto nella bandiera verdeazzurra che mi tiene anche caldo vista l’aria condizionata che va un po’ troppo forte; mentre mi ci chiudo dentro, il cervello cotto di sonno ed emozioni viaggia: torna alla partita, al miracolo delle semifinali e della Regular Season, al blackout degli ultimi due anni, all’ultimo Scudetto vinto. Il digiuno mi fa male allo stomaco. Non il digiuno della carne (quella era stata ben rinvigorita da due piadine salsiccia e cipolle mangiate in compagnia dell’amico Daniele Mattioli che mi guardava un po’ schifato…), ma il digiuno di vittorie. Con questo sono undici anni! Che facevo undici anni fa? Ero un mocciosetto saccente e perfettino delle scuole medie, due banchi dietro di me sedeva Ennio Retrosi, alla radio si sentiva “Angel” l’ultimo pezzo di Shaggy, le torri gemelle erano ancora in piedi, la benzina costava 1,13€ etc etc…
Che mi venga un colpo… Ma era un secolo fa?!

No, solo undici, lunghissimi anni, la seconda pausa più lunga tra due scudetti nella gloriosa storia di Nettuno! La più lunga è di diciotto anni tra il ’73 ed il ’90. Sinceramente prego il Dio del Baseball di risparmiarci un’altra attesa così lunga!
Proprio Daniele qualche ora prima mi diceva: ”Ma renditi conto che il vostro Scudetto l’avete già vinto! Siete arrivati a Gara7 con una squadra di ventenni!”. Se non ci ho litigato è perchè ero troppo preso dalla piadina che mangiavo! Arrivati a Gara7 non esiste buonsenso, non esistono tonalità di grigio, esiste il bianco o il nero. Chi sarebbe contento di arrivare secondo solo perchè ha combattuto bene? Nessuno!
Fortunatamente sono passate 48 ore da allora, le piadine non ci sono più, quella terra aliena che è San Marino è lontana da qui e la mia testa è meno obnubilata dalla delusione di quanto non fosse quella sera. Il nostro Scudetto ce l’abbiamo davvero. Anzi, non è uno Scudetto, è un grande e grasso investimento per il futuro. Si chiama Mirco Caradonna, Ennio Retrosi, Paolino Ambrosino, Renato Imperiali, Matteo Pizziconi, Alessandro Grimaudo, Mattia Mercuri e tanti altri… Un pagherò che potremo far fruttare a tempo debito!
Giusto per farvi capire cosa intendo Bagialemani, D’Auria, Trinci, De Franceschi, Barboni & Co. cioè la squadra che vinse tutto negli anni ’90, per arrivare ad essere ciò che è stata ci ha messo un decennio esatto. Tutti esordienti tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, ma solo nel 1990 hanno portato a casa il primo Tricolore! Ebbene, questi ragazzi incredibili tra cui si nascondono molti Rookie sono arrivati lì, in cima, a giocarsela alla pari con una corazzata schiacciasassi come questo San Marino… in una sola stagione!
Beh, forse con un po’ di freddezza possiamo anche esultare di questo risultato! Anzi amici miei, posso dirlo, questo Nettuno ha fatto cose più grandi del conquistare uno Scudetto: ha riportato Nettuno ad essere più che mai la “Città del Baseball”. Di nuovo dopo anni si sente un’aria speciale ed inconfondibile per le strade di questa Città!
Nettuno ha fame di vittoria ed ha trovato chi può saziarla. Loro possono crescere, diventare il Grande Nettuno di questo decennio del XXI secolo. Hanno le carte in regola per esserlo.
Purtroppo si trovano nel posto meno indicato per essere dei giovani campioni, quest’anno il Nettuno Baseball Club li ha buttati nella mischia anche perchè mamma Danesi e gli altri partner hanno tirato i cordoni del borsellino. Probabilmente i dirigenti nettunesi, persone che non hanno saputo tenersi al passo coi tempi, non si sono neanche resi conto del valore che questi ragazzi hanno e di quanto siano appetibili per le squadre di mezza Italia… Sono sicuro che presto se ne vedranno delle belle e gli altri team non staranno a guardarli in disparte! Quello che è certo è che Nettuno deve tenere ad ogni costo stretti a sé questi giovani fenomeni, vedremo se avrà la lungimiranza e l’intelligenza di farlo!
Mentre mi passano per la mente una serie di immagini sfocate dal sonno, tra le nebbie di un mattino appena nato, sorge il sole su Nettuno ancora addormentata. L’avventura si è conclusa, andiamo a dormire per quello che sarà un lungo inverno, la sveglia è già puntata su Aprile, quando nei prati sbocciano i fiori e l’erba dei diamanti torna ad essere verde.

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IBL SERIES (5): NETTUNO RIMONTA UNA GARA CINQUE INCREDIBILE E TORNA AVANTI NELLA SERIE

dallo “Steno Borghese” di Nettuno, JACOPO CHERZAD

Ancora un miracolo a Nettuno, gli enfant terribile di Bagialemani ribaltano una partita che li vedeva in svantaggio per 7-0 sfruttando tutte le grandi carenze del bullpen di Bindi, arrivando a vincere per 11-7.
Le Italian Baseball Series quindi vedono nuovamente in vantaggio Nettuno che domina la serie per 3-2, arrivando ad un passo dal sogno. Un vantaggio che il Nettuno ha ripreso strappandolo con i denti in una serata in cui tutto sembrava svanire! Certo, il nostro “Scudetto” ce lo siamo già presi: arrivare in Finale con una squadra di ventenni vale quanto un titolo però… ormai è difficile accontentarsi, stiamo riassaporando quella sensazione di tensione continua tipica delle finali, stiamo , in definitiva, tornando a crederci. Si, la strada è ancora lunga e San Marino è una squadra di professionisti veri, che quando il pitcher non va difficilmente lasciano chance a chiunque, però hanno anche il loro tallone d’Achille e quando vanno al bullpen sono fragili ed intimoriti, lasciando al Nettuno la possibilità di fare la voce grossa!
Una vittoria di sangue e sudore quella di questa storica gara5 nella notte dello Steno Borghese, una partita che riporta Nettuno ad un passo dal sogno tricolore.
Notte di festa questa, una notte che regala sogni gloriosi ai tanti amanti di questa vecchia bandiera verdeazzurra.

Parte Carlos “El Toro” Richetti sul monte per Nettuno ed Imperiali è designato DH in attesa che si riprenda da una contusione rimediata in gara4, con Camilo al suo posto sul sacchetto di prima base.
San Marino come al solito segna il primo punto nella prima ripresa: primo lancio prima valida di Granato e Chapelli che con 2 out spinge a casa il punto con un singolo al centro.
Ivan Granados è il partente di San Marino e l’attacco nettunese non riesce a rispondere nella maniera efficace ai suoi lanci. È infatti San Marino che allunga al terzo inning, con tre valide consecutive di Ramos, Chapelli ed Avagnina. Poi accade l’inspiegabile – e detto da me che tendo sempre a non dare responsabilità agli umpire è tutto un dire! – con l’arbitro capo Bastianello che manda in base su ball Imperiali quando Richetti lo aveva palesemente lasciato al piatto con due lanci chiaramente nella zona dello strike, poi, vista l’inaccessibilità della zona dello strike Richetti deve piazzarla al centro ed Albanese tocca un doppio che porta il tabellone a segnare il provvisorio 4-0, Granato poi colpisce e manda la pallina ben al di fuori della recinzione per il 7-0. El Toro carica, mai soprannome fu più adeguato, è fuori di se come tutto il Borghese, Bastianello ha regalato almeno quattro punti all’attacco avversario in una partita di Finale. Sembra la scena di una corrida con Richetti che parte a testa bassa per incornare l’arbitro ed si prende una espulsione che è un atto dovuto da parte degli arbitri. La carica di Richetti viene arginata da quattro compagni di squadra che lo trascinano via di peso dal campo. Il Borghese è incredulo e sugli spalti succede di tutto! Intanto il pubblico si avvicina alla sala dove viene commentata la partita in onda su RaiSport: non gli hanno perdonato alcuni commenti, la situazione si scalda quando dalla sala arrivano dei gesti che poco onore fanno alla professionalità dei commentatori, arriva la sicurezza e riporta la situazione alla normalità. Li presente anche il Sindaco di Nettuno che è visibilmente fuori di sè e promette denunce. Brutto l’epilogo della questione quando qualcuno armato di gavettone entra in sala stampa e bagna telecronisti ed attrezzatura tecnica, un atto che passa il limite e che personalmente mi sarei risparmiato di assistervi.
Sale in cattedra Masin, e dal monte domina lo spettacolo senza concedere nulla più dell’essenziale ad un San Marino che non sa minimamente come interpretare i suoi lanci lenti e beffardi.
Quarto attacco nettunese, si apre la carica: Retrosi da il via alle danze con una valida interna, poi D’Auria da luce verde alla corsa fino a casa base sul doppio di Camilo, Retrosi però viene eliminato dalla difesa sammarinese prima di segnare il punto. Due basi ball a Mazzanti e Rosario con Ramos che batte su Pantaleoni. Un errore sull’assistenza assistenza ed arrivano due punti. Il doppio di Imperiali chiude l’inning sul 7-3.
Nel quinto Nettuno spicca il volo: due singoli di Caradonna e Retrosi, doppio con un RBI di Camilo quando Martignoni rileva Granados. Mazzanti “battezza” il pitcher con un singolo dietro la terza base per il momentaneo 7-5 ed una ingenuità di Avagnina che elimina al volo in foul Rosario fa entrare il punto del 7-6. Colpito Sanna, Martignoni da quattro ball ad Imperiali poi ancora altri quattro ball che valgono il punto forzato del pareggio su Ambrosino. Martignoni scende dal monte per Staehely che fa solo quattro lanci (tutti ball) prima di essere sostituito. Il punteggio è di 7-8 a favore di Nettuno. Avvento entra in gioco e riesce a chiudere un inning da incubo per i Titani.
Caradonna la spara lunghissima e la manda fuori nella settima ripresa per il 7-9 nettunese, ma il Nettuno non è ancora sazio.
Masin ormai ha dato tutto e nell’ottavo inning lascia il posto a Pezzullo che con una base ball carica i sacchetti con due out. Scerrato interviene ed è il momento di Leal che chiude l’inning sventando un serio pericolo per la rimonta nettunese.
Sempre nell’ottava ripresa termina la partita di Avvento che apre concedendo la base a Camilo. Singolo di Mazzanti sul lancio di Palanzo e bunt di Rosario che porta due corridori in posizione punto con un solo out. Volata di sacrificio di Sanna e singolo con RBI di Imperiali per il definitivo 7-11.

IBL SERIES (4): SAN MARINO VINCE GARA 4, IMPATTA LA SERIE E RIBALTA IL FATTORE CAMPO

dallo “Steno Borghese” di Nettuno, JACOPO CHERZAD

In una cornice di pubblico che regala sempre grandi emozioni San Marino pareggia la serie contro Nettuno. Dopo le due sconfitte la squadra costruita per vincere e dominatrice del Campionato è costretta a trovare l’umiltà per analizzare i propri errori, le falle nella propria mentalità, i problemi nell’approccio a questa sfida per la prima volta vissuta in rimonta. Il risultato è questo, il San Marino stravolge il fattore campo e diventa il rullo compressore che siamo abituati a vedere, i pitcher partenti tengono a bada le mazze laziali mentre l’attacco colleziona valide a ripetizione con una facilità ed una eleganza nei contatti che lascia a bocca aperta. Questo è il San Marino!
Il Nettuno paga caro il fatto che le IBS siano diluite su tre settimane, col rischio, anzi, la certezza, di ritrovarsi sul monte a Serravalle quello splendido Da Silva che con oltre 130 lanci ha comunque abbastanza tempo per riprendersi, e magari – speriamo di no – confezionare un altro splendido cammeo come il complete game di gara3!

Nella notte del 2 settembre anche Bonilla sembra tornato a servizio completo della legione di Doriano Bindi mentre Wilson diventa un pitcher forse meno dominante rispetto alla Regular Season, brutta la sua partenza: singoli di Granato Vasquez e Ramos, volata di sacrificio di Chapelli per lo 0-1 sammarinese. Nella parte bassa della seconda ripresa il Nettuno ottiene il pareggio: doppio che ribalza in campo interno sopra la testa di Pantaleoni poi tre basi ball a Ramos Imperiali ed Ambrosino per il pareggio forzato.
San Marino però nel terzo mette le marce alte, Granato spedisce la pallina fuori dalla recinzione poi tre singoli in sequenza di Pantaleoni, Vasquez e Ramos, finisce qui la partita del pitcher nettuno-americano, al suo posto Fernando Gutierrez che mandava in base Chapelli per poi subire un singolo che porta a casa due punti da parte di Duran. Anche Imperiali mette la sua firma all’inning horribilis del Nettuno con una volata di sacrificio che vale l’1-6.
Ancora al quarto San Marino non fa sconti, hit by pitch Pantaleoni quando arrivano le valide in sequenza di Vasquez e Ramos. Va sul monte Leal, un lanciatore protagonista questa sera di una prestazione letteralmente incredibile per i suoi standard, quasi 5 inning lanciati a 48 anni di età… e lanciati con l’eleganza di un giocatore di fascia superiore! Subisce il doppio del 9-1 poi per i successivi due inning non concede praticamente più nulla, tranne un altro solo homer di Granato nella ripresa successiva.

Nella quinta ripresa Bonilla colpiva in apertura Caradonna e dava 4 ball a Retrosi, sulla rimbalzante di Rosario arriva un’eliminazione in prima che varrebbe la pena di studiare bene alla moviola, fatto sta che Fabrin chiama l’out e, complici anche altre chiamate dubbie dello stesso arbitro sia in Gara4 che nella precedente, Bagialemani esplode. L’episodio sembra concluso, arriva la valida di Mazzanti ed il 3 run homer di Camilo. Proprio mentre il manager aspettava il rientro a casa base di Camilo si deve essere lasciato sfuggire un commento di troppo, tanto che Fabrin dalla prima base dove si trovava lo espelle… La tensione in campo è altissima, così Bagialemani commenterà il fatto nel dopo gara: ”Fabrin ormai è evidente che lo faccia apposta. Sono stato espulso da Fabrin e sinceramente non so come abbia fatto a sentire ciò che stavo dicendo, ero lontano da lui e per giunta senza voce! Fabrin non dovrebbe più arbitrare certe partite!”. La tensione sale ancora quando volano insulti in campo anche rivolti al “Pantera”. Dopo una decina di minuti si può riprendere il gioco, giusto in tempo per far riscaldare Palanzo che entra a rilevare Bonilla, base ball a Sparagna e sulla fly out lunga di Imperiali Sparagna è out perchè tocca il sacchetto di seconda dopo essere partito in anticipo sulla presa. Dopo qualche altra esitazione di Palanzo, Bindi si decide a far entrare Cubilan che domina fino alla nona ripresa quando accusa un sensibile calo. Ultimo attacco dei padroni di casa: singoli di Mazzanti e Camilo poi un bel doppio di Kelly Ramos che segna il settimo punto dei padroni di casa per il finale 7-10.

IBL SERIES 2011 (1): IL NETTUNO CHE NON T’ASPETTI…

di JACOPO CHERZAD

Il Nettuno vince gara uno con un’incredibile rimonta e passa subito in testa nelle Italian Baseball Series sul campo di Serravalle.

Nella magica ed afosa atmosfera di una sera di fine agosto su Nettuno cala il silenzio. Per le strade solo pochissime persone, quasi tutti stranieri o oriundi! Ovunque si sente uscire dalle finestre la voce del commento televisivo di una partita… No, non è una partita di calcio, stasera a Nettuno c’è solo il baseball!
Alle ore 00.24 un boato: il Nettuno ha vinto! Un altro piccolo-grande miracolo: il Nettuno della difesa e dei pitcher si è trasformato in una squadra di bombardieri. Ha compiuto la sua piccola impresa questa sera a Serravalle, subisce subito molti punti: i Titano Bombers del San Marino vogliono chiudere in fretta la pratica, ma il Nettuno non è d’accordo! Sotto 7-0 e 8-3 si porta poi sul 10-10. Ma al dodicesimo è il Nettuno a dire basta e vincere!
Ora le Italian Baseball Series vedono in testa il Nettuno che porta a casa la prima vittoria stagionale sul campo del San Marino, una vittoria che vale tanto, tantissimo!

LA PARTITA Con Wilson e Da Silva sul monte il primo inning si chiude senza tante storie, al secondo invece sono i padroni di casa a segnare il punto sul tabellone complice una brutta prestazione di Wilson ed un errore di Rosario: il pitcher nettunese mette in base Ramos, poi il San Marino sfrutta bene la sua occasione, valida di Vasquez e erroraccio di Rosario sulla battuta a terra di Avagnina che sarebbe valsa un doppio gioco ma che invece costa alla formazione ospite un punto. Il singolo di Imperiali (Francesco) spinge a casa un punto e porta i corridori in prima e terza, Wilson accusa e colpisce ben due battitori consecutivi per il 3-0 e un altro punto arriva con la volata di sacrificio di Pantaleoni.
Nella terza ripresa Wilson viene ancora colpito duro prima da Ramos poi da Chapelli che arrivano a casa sul devastante doppio di Avagnina. È il momento di nonno Remigio [Leal ndr] che subisce il singolo di Imperiali per il 7-0, ma riesce a chiudere senza ERA.
I nettunesi hanno nel DNA la caparbietà e grazie a questo carattere non si danno per vinti. Nel quinto inning Imperiali tocca una valida a sinistra e Retrosi arriva salvo in prima grazie ad un bunt perfetto. SuperOlmo inquadra un lancio rimasto alto a Da Silva e lo spedisce ben oltre lo steccato per un homer da tre punti. Il San Marino però non sta a guardare ed allunga nella stessa ripresa: valide di Vasquez e Chapelli, doppio di Imperiali e l’inning va a chiuderlo Pezzullo con il parziale fissato sul 9-3 per i padroni di casa.

Alla ripresa successiva Cubillan rileva il pitcher locale, ma non si rivela la scelta più corretta di Manager Bindi: quattro ball a Camilo che con due wild pitch arriva in terza, poi colpisce sul ginocchio Ramos che resta dolorante, quattro ball anche a Sparagna e dopo due eliminazioni al piatto Retrosi “sparecchia” con un gran triplo.

Il singolo di Rosario porta a casa anche l’esterno centro ed il punto del 9-7. Così finisce la partita di Cubillan che conferma il suo pessimo feeling con il Nettuno. Con Palanzo sul monte Rosario ruba seconda e terza ed arriva a casa sul singolo di Camilo. 9-9.
È ancora il San Marino a prendere le distanze al sesto inning: singolo di Ramos e di Vasquez che passa sotto il guanto di Retrosi per un errore che costa il 10-9.
Il Nettuno però strappa il pareggio al settimo quando Palanzo mette in base su ball Sparagna e Imperiali batte valido. Bindi decide di giocarsi la carta Bonilla ma comunque Ambrosino porta a casa il punto del pareggio. Da qui in poi Bonilla ed Escalona dominano gli attacchi avversari che non riescono a mettere ulteriori segnature sul tabellone. Certo il San Marino deve fare un serio “mea culpa” visto che fino al dodicesimo inning è riuscita ad aprire ben due riprese con il leadoff che batte doppio e non riesce a portare a casa il punto della vittoria! Anche il Nettuno spreca molto, specie in occasione di uno squeezy play che Ambrosino manca completamente e che vale l’eliminazione tra terza e casa base di Ramos!

Arriva il dodicesimo inning. Caradonna batte in diamante e arriva salvo, sacrificio di Retrosi e 4 ball a Rosario quando finalmente Mazzanti interrompe il suo digiuno e tocca una valida con RBI. Altra valida di Camilo sul neoentrato Martignoni ed entra il punto del 12-10.
Al cambio campo c’è da sudare ancora per il Nettuno. Con Gutierrez sul monte il leadoff Duran trova un singolo lungo al centro e con un solo out Vasquez con un doppio porta a casa il punto numero 11, ma non basta e sulla ground ball di Avagnina termina gara1 delle Italian Baseball Series tra la gioia dei tanti nettunesi sulle gradinate di Serravalle.

TUTTI I SEGRETI DELLA CAFFÈ DANESI NETTUNO FINALISTA DELL’ITALIAN BASEBALL LEAGUE

dallo stadio “Nino Cavalli” di Parma, JACOPO CHERZAD

Una settimana fa nessuno avrebbe scomesso un euro su di loro ed invece lotteranno per il titolo. La Caffè Danesi Nettuno compie il miracolo e raggiunge le Finali IBL assieme al San Marino. Jacopo Cherzad ci racconta i segreti della squadra laziale.

Un saluto a tutti gli amici bolognesi – e non solo – da Nettuno. Con la conclusione di questa Poule Scudetto è con grandissimo piacere che accetto l’offerta dell’amico Daniele di aggiornarvi sulle news dalle rive del mar Tirreno.
Prima di iniziare, però, vi avverto: l’argomento trattato sarà affrontato da parte mia con distaccata partigianeria. Spero comunque che la mia intrusione non vi sia sgradita!

Quello che è successo a Parma, e più in generale durante tutto il Campionato, è il piccolo-grande miracolo del Nettuno. Devo ammetterlo, se mi avessero proposto di scommettere qualche euro sulla possibilità della mia squadra di accedere alla Finale Scudetto avrei tenuto le monetine al sicuro nel salvadanaio, anzi, con la conquista dei Play Off credevo che il miracolo si fosse già compiuto! Sarà che dopo 2 anni di gestione Faraone (grandissimo del baseball italiano, ma che ha comunque avuto un pessimo impatto sugli ultimi campionati) noi nettunesi ci eravamo un po’ disillusi sui miracoli, sarà che avere una formazione così nuova e giovane rimaneva una grossa incognita, comunque sia, incredibile ma vero, si è andati oltre le più rosee aspettative!
Nelle semifinali quindi questo Nettuno è stato protagonista della rimonta che nessuno si aspettava. Con una media battuta ben più bassa della già misera media della stagione regolare, ma con una difesa capace di commettere 0 errori nelle ultime quattro partite ed un mound di assoluto valore (primo tra le 4 semifinaliste), questo Nettuno targato Bagialemani l’ha spuntata su Parma e Bologna andando a lottare per il tricolore e, cosa non meno importante, guadagnandosi la qualificazione all’European Cup 2012.
Il baseball è uno sport di numeri e andando a guardarli balza subito agli occhi la distanza tra il Nettuno e squadre come Bologna, Parma, San Marino o addirittura il Rimini ed il Grosseto, squadre che battono molto più del Nettuno, ma che pagano qualcosa in più in difesa e soprattutto mentalità.
È questa la chiave di volta su cui si regge il Nettuno: l’impronta che il manager ha saputo trasmettere al gruppo; prendendo le distanze dal baseball più “classico” spinge oltre i limiti l’aggressività dei corridori con frequentissimi batti e corri, squeeze play e rubate. È riuscito a fare di necessità virtù per spremere al massimo un .314 di media arrivi in base… riuscendoci magistralmente!
Quindi ora il Nettuno si trova di fronte la Legione Straniera di San Marino, una sfida che a vederla superficialmente appare impari, ma chi conosce un po’ il baseball di casa nostra non può dare per scontata. Sarà una battaglia tra potenza e cuore, tra esperienza e freschezza, tra San Marino e Nettuno.

Forse a qualcuno di voi interesserà conoscere il mio personalissimo punto di vista sui “Fatti di Nettuno”, per quello vi rimando a quanto ho scritto su “In Libera Uscita” (qui il link all’articolo). Qui ho piacere di cogliere solo l’occasione per esprimere il mio rammarico: da tifoso nettunese ho notato con dispiacere, ed una certa dose di rassegnazione, che la Società Nettuno Baseball Club non ha emesso note sui fatti, non ha preso le distanze da quei pochi tifosi violenti ed incivili, diventandone connivente. Mi dispiace soprattutto perchè, senza doverosi distnguo, la cattiva luce va su tutti i tifosi nettunesi che, onestamente, non meritano ingenerose generalizzazioni.

JACOPO CHERZAD E’ IL NUOVO ACQUISTO DELLO STAFF DEL SITO GRANDESLAM

di STAFF

Lo staff del sito Grande Slam si amplia con il passare delle settimane e oggi annuncia l’ingresso nel suo roster di Jacopo Cherzad, importante firma del quotidiano online “InLiberaUscita”, che si occuperà di una rubrica sul Nettuno Baseball.

Lo staff del sito “Grande Slam: Il Baseball Visto da un Tifoso” si amplia sempre di più con il passare dei giorni. Dopo l’entrata ad inizio giugno di Roberto Mantovani che a suon di articoli sui Red Sox sta riscuotendo un grandissimo successo con la sua rubrica, oggi è il momento di annunciare l’ingresso nello staff del nostro sito di Jacopo Cherzard, importante firma del quotidiano online Inliberauscita.it.
Il nostro “neoacquisto” si occuperà di una rubrica sulla Caffè Danesi Nettuno, squadra della sua città e che proprio sabato sera ha raggiunto la Finale Scudetto 2011 dove giocherà contro la T&A San Marino.

Per leggere il primo articolo di Jacopo per il sito Grandeslam l’attesa sarà di qualche ora. Quindi, appuntamento in serata e ovviamente, Buona Lettura a tutti!