MLB IN UN CLICK: ERIC WEDGE NON E’ PIU’ IL MANAGER DEI CLEVELAND INDIANS

di GIDEON 12

Articolo della rubrica dedicata al mondo MLB che racconta, utilizzando una foto, quello che è successo nel batti e corri USA.

Eric Wedge / ESPN

In questa foto scattata il 28 settembre, il Manager dei Cleveland Indians Eric Wedge guarda pensieroso fuori dal dugout durante la partita contro i Chicago White Sox, a Cleveland.

Nella giornata di oggi la clamorosa notizia: a causa della terribile stagione dei Cleveland, Wedge è stato esonerato proprio a poche gare dal termine della stagione.
Il Miglior Manager della stagione 2007 (record di 96 vittorie e sole 66 sconfitte) e trascinatore per sette anni della squadra di Cleveland termina la stagione attuale con il record di 64 vittorie e 92 sconfitte.
Foto scattata da: Mark Duncan

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GOLDEN GLOVE: EMILIANO DELUCCA CI PORTA A CHICAGO, SPONDA WHITE SOX, E CI PRESENTA MARK BUEHRLE…L’UOMO PERFETTO!!!

di EMILIANO DELUCCA

La perfezione non è di questo mondo..ma c’è un unico posto dove un uomo può aspirare alla perfezione: quel posto è un campo da baseball e lì, il 23 luglio 2009, Mark Buehrle è stato perfetto.
La velocità è la sua caratteristica. Hai voglia di vedere una partita di baseball ma non hai molto tempo da perdere? Se il partente è Mark puoi star certo che lo spettacolo finirà presto!

Mark Anthony Buehrle è nato il 23 marzo 1979 a Saint Charles nel Missouri ed era il terzo di quattro fratelli. Sua madre Pat lavorava nel bar della High School della città mentre il padre John era nei boyscout d’America.
Da bambino adorava stare all’aria aperta e non a caso gli piaceva la caccia, la pesca e campeggiare.
Una sua caratteristica era lanciare ogni cosa che gli capitava in mano, a partire dai sassi fino a monetine o palline di Buehrle festeggia / ESPNcarta,e soprattutto colpiva sempre quello a cui mirava..facile immaginare quale sport avrebbe praticato!
Già da ragazzino Mark (foto a destra, ESPN)  dimostra ottima velocità e soprattutto un grande controllo in rapporto alla sua età. I suoi genitori lo aiutano e lo supportano nel suo sogno di diventare un professionista.
Nel 1994 Mark entra al Francis Howell North High School che ha un’ottima squadra di baseball a livello nazionale. Ma sia nell’anno da Rookie che in quello da Sophomore (ovvero al secondo anno NDR) viene tagliato dalla squadra. E’ ancora troppo piccolo di statura e non riesce ad essere un pitcher dominante, quindi decide di lasciare il baseball per evitare di essere tagliato una terza volta, ma i genitori gli dicono che non hanno cresciuto uno che molla così facilmente.
E hanno ragione! Mark finalmente completa il suo sviluppo fisico, raggiunge la sua altezza attuale ed entra nelle rotazioni della squadra come numero due.
Vorrebbe provare anche a fare un paio d’anni di College, ma nessuno delle Università di maggior prestigio vuole prenderlo. Tutte le strade che portano al baseball che conta sembrano chiuse per lui e solo il Jefferson College di Hillsboro nel Missouri gli da una chance che Mark prende al volo.
Nel 98 ha un record personale di 8 vittorie e 0 sconfitte e nientemeno che i White Sox decidono ,senza nulla da perdere, di scommettere su di lui, scelto al 38esimo giro, e di vederlo all’opera un altro anno al college.
Nel ’99 diventa All American e Chicago decide di mandarlo nel singolo A a Burlington, avvertendolo però che di solito i White Sox hanno per i pitcher mancini una specie di periodo di prova di almeno 5 anni. “Chi se ne frega!”, deve aver pensato Mark, ”tutto mi ha rallentato fino ad adesso..ora niente mi deve fermare!”
Infatti con sole 36 presenze nelle Minors riesce a convincere i White Sox che lo portano in MLB.
La sua prima apparizione è del 16 luglio 2000 come rilievo contro Milwaukee e tre giorni più tardi è il partente dei Sox contro Minnesota..sette inning lanciati, sei valide, due punti subiti ma si aggiudica la vittoria…niente può più fermare la sua corsa ormai.
L’anno successivo è la sua prima stagione da partente..lancia 24.2 inning consecutivi senza subire punti, realizzando il suo primo complete game il 26 maggio, cosa che realizza nuovamente in agosto, dove ne lancia due consecutivi, di cui una one-hitter contro Tampa e l’altra contro Anaheim.
Nel 2002 è fra i migliori in tutte le statistiche dei lanciatori e dimostra di essere uno “stacanovista”:
34 partenze, 5 complete, 2 shutout (gare senza punti NDR) e la media di 7.2 inning lanciati a partita!
Nel 2003 mette a segno il suo record di partenze, 35, e l’anno successivo guida la classifica degli inning lanciati, esattamente 245.1, e il 21 luglio a Cleveland affronta solamente 27 battitori in una “two-hits shutout” contro gli Indians.
Nel 2005 viene nominato come partente per l’All Star Game a causa di un grave infortunio di Roy Halladay. Nello stesso anno finisce la striscia record di 49 partenze con almeno 6 inning. Mark infatti viene espulso dopo aver colpito volontariamente Surhoff degli Orioles…neanche questo lo ferma, perchè Mark va troppo veloce e al quinto anno da Pro vince le World Series che mancavano a Chicago, sponda Sox, dal 1917!
Il 18 aprile 2007 Mark lancia la sua prima “no-hit” contro Texas. Fallisce il Perfect Game perché regala una base a Sammy Sosa, che verrà colto fuori dal cuscinetto di prima, subito dopo proprio con un suo pick off. Anche in questa occasione affronta solo 27 battitori, ma la perfezione sembra sfuggirgli sempre a un soffio dal traguardo…
Alla fine della stagione firma un accordo con Chicago per 4 anni a 56 milioni di dollari e la stagione 2008 sarà l’ottava consecutiva con più di 200 inning lanciati e risulta essere il lanciatore che provoca più doppi giochi in tutta la MLB.
Arriva il 2009…arriva il 23 luglio…siamo allo stesso punto…nessuna valida, nessuna base ball..all’imLa sequenza fotografica della presa di Wise provviso Gabe Kapler di Tampa tira un siluro verso la staccionata..è lunga..lunghissima… DeWayne Wise (foto a sinistra) salta..la prende..ma la palla esce dal guanto..sembra finita, ma Wise con un gesto da felino la riprende con la mano nuda!! “Forse è la volta buona…” pensa Mark, e quando Ramirez assiste in prima base per l’ultima eliminazione della gara, arriva la certezza.
Ce l’hai fatta Mark! Tutti hanno cercato di rallentare la tua carriera, di allontanarti dai tuoi obiettivi, ma se sei una Ferrari prima o poi scappi e riesci a raggiungere tutto quello che prima ti era sfuggito, velocissimo, come la partita della tua vita in soli 121 minuti…veloce..sempre più veloce…fino alla perfezione!

 "Perfect" / SI

PLAYERLIST: E’ IL TURNO DEL COACH MAURO BRANDOLI A RACCONTARE LA SUA GRANDE PASSIONE PER LA MUSICA

di GIDEON 12

Prendendo spunto dall’omonima rubrica in onda su Sky Sport, la nostra “Playerlist” vede un giocatore della Fortitudo Baseball raccontare il suo rapporto con la musica, elemento che ci accompagna quotidianamente in ogni azione che facciamo, e stilando, tra le altre cose, una personale top-three delle canzoni preferite.
L’intervistato di oggi è il Coach Mauro Brandoli.

GIDEON 12: Ciao Mauro.
MAURO BRANDOLI: Ciao a tutti.

GIDEON 12: La Musica è elemento portante nella vita di tutti, in quanto ad un determinato evento si associa una determinata canzone. Qual è il tuo rapporto con essa?
MAURO BRANDOLI: Dici la verità, in quanto anche io spesso associo una canzone ad una cosa vissuta o che sto vivendo. Ascolto molti generi di musica anche se alcuni non centrano niente con gli altri. Passo dal latino al rock, da Vasco Rossi a Renato Zero, dal blues alla musica africana senza problemi. Ho sempre ascoltato musica e ad un certo punto avevo tentato di mettere su una band con alcuni amici dove io suonavo la chitarra (non troppo bene a dir la verità). Purtroppo mancava il tempo libero e non abbiamo continuato.

GIDEON 12: E riguardo al baseball? Si vede molte volte che i giocatori, prima della gara, si caricano ascoltando canzoni varie. Era così anche per te quando eri un giocatore?
MAURO BRANDOLI: Quando giocavo la musica mi rilassava e nello stesso tempo alcuni pezzi aiutavano a caricarmi. Mi ricordo che una volta ero in difficoltà sul monte di lancio: ho sentito un pezzo ad una festa vicina, un pezzo bello carico. Ho fatto tre strike out ed ho chiuso l’inning senza danni.

GIDEON 12: E’ stato un anno magico per la Fortitudo che ha vinto il suo ottavo Scudetto in Finale contro il San Marino. Con quale canzone assoceresti questo anno fantastico?
MAURO BRANDOLI: Senza dubbio il nostro “inno” che ci ha seguito per tutta la stagione è stato “I Know You Want Me”, canzone portata da Richard Austin.

GIDEON 12: E ora parliamo dei tuoi gusti musicali: quale genere di musica ascolti?
MAURO BRANDOLI: A dire la verità ultimamente non ascolto troppa musica. Ma come ho detto prima un pò di tutto con un particolare occhio anzi “orecchio” per il rock.

GIDEON 12: Sei un grandissimo fan di Bruce Springsteen. Cosa ti piace del “Boss”?
MAURO BRANDOLI: Beh il boss è il boss. Ho assistito a sei dei suoi concerti in Italia. E’ carichissimo. Una forza della natura. E poi ha fatto dei pezzi incredibili soprattutto agli inizi della sua carriera.

GIDEON 12: Qual’è la tua top three songs?
MAURO BRANDOLI: “In Fondo Al Mar” (dal film La Sirenetta), Una Zebra a Pois ed ultima ma non meno importante la canzone che hanno scritto per Berlusconi per il premio Nobel per la pace. Tutte e tre hanno dei contenuti intelligenti.

 

ECCO LA (VERA) TOP THREE SONGS DI MAURO BRANDOLI:

BORN TO RUN” (1975), di BRUCE SPRINGSTEEN, dall’album “Born To Run”

MAURO BRANDOLI: Nato per correre e spiega tutto, per esempio, la strofa: “Someday girl, I don’t know when, we’re gonna get to that place where we really want to go and we’ll walk in the sun”

Sono romantico e sognatore….

 

SALLY” (1996), di VASCO ROSSI, dall’album “Nessun Pericolo per Te”

MAURO BRANDOLI: E’ una canzone dedicata ad un’amica che non c’è più.

 

I WANNA BE WITH YOU” (1999), di BRUCE SPRINGSTEEN, dall’album “18 Tracks”

MAURO BRANDOLI: In questa canzone, il Boss è particolarmente “incazzato” verso gli stereotipi della nostra società , un pò come me….

 

GIDEON 12: Siamo arrivati all’ultima domanda. Nella musica è possibile fare dei “remix” alle canzoni passate, modificandole e cambiandone il testo o il ritmo. Se ti fosse possibile, cosa avresti modificato del Mauro Brandoli giocatore?
MAURO BRANDOLI: Non saprei. La mia carriera rappresenta quello che ho saputo fare. Purtroppo ho cominciato tardi (avevo 15 anni) senza un vero campo ed un vero allenatore.
Vedremo nella prossima vita….

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
MAURO BRANDOLI: Grazie a te.

MONDIALI 2009 (14): GLI STATI UNITI SONO I NUOVI CAMPIONI DEL MONDO!!! IN FINALE CUBA E’ BATTUTO 10 A 5

di GIDEON 12

Ci sono volute tre ore di grande spettacolo per stabilire chi, tra USA e Cuba, diventasse la squadra Campione del Mondo. E lo Steno Borghese di Nettuno, campo della finale, ha emesso il suo verdetto: gli Stati Uniti sono i nuovi Campioni del Mondo, dopo aver battuto 10 a 5 la nazionale cubana. Le due squadre al momento degli inni nazionali / Foto Fibs

La nazionale a stelle e strisce si porta in vantaggio subito alla seconda ripresa. Tiffee batte valido e Kroeger è salvo in prima su errore della difesa, con il compagno che raggiunge il cuscino di terza. Il ricevitore Lucas May colpisce duro e profondo, per il fuoricampo del vantaggio USA.
Cuba non ci sta e già alla quarta ripresa si riporta sotto, grazie a Enriquez, Despaigne e Cepeda che battono valido in successione. La volata di sacrificio di Gourriel e il singolo di Pestano, portano il risultato sul 3 a 2.
L’ex Seattle Mariners e ora giocatore dei Kansas City Royals Tug Hullett riporta i suoi in vantaggio di due segnature nella ripresa successiva. Il seconda base infatti colpisce un bel fuoricampo a destra per il punto numero quattro della gara degli USA.
La nazionale cubana però non demorde, e se prima era arrivata ad un passo dal pari, ora lo raggiunge, grazie ad un fuoricampo da due punti di Borrero. Dopo sei riprese, Usa e Cuba sono sul quattro pari.

Alla settima ripresa, la nazionale cubana realizza due eliminazioni in successione, ma Hullett guadagna la base ball e raggiunge la terza sul doppio di Coates. Sul monte di lancio sale Lazo, che fa battere Plouffe sul seconda base. Olivera compie una grandissima giocata, ma il prima base cubano Borrero non riesce a trattenere la pallina. Gli Stati Uniti sono di nuovo in vantaggio. E colpiscono ben cinque valide consecutive, segnando altri quattro punti e mettendo fine alla prova di Lazo. E soprattuto si avvicinano sempre di più al titolo mondiale.
Ma Cuba, per l’ennesima volta, mostra l’orgoglio e la qualità che possiede e accorcia le distanze grazie al fuoricampo, undicesimo in questo Mondiale, di Despaigne. A sei eliminazioni dalla fine del torneo, gli Stati Uniti conducono 10 a 5.
La formazione caraibica ottiene tre eliminazioni facili e va in attacco cercando di allungare il più possibile la partita e perchè no, tentare una clamorosa rimonta.
Pestano è eliminato, ma Cespedes trova la La festa americana / Foto Fibsvalida, ma è eliminato in seconda sulla battuta in scelta difesa di Martin. Olivera però trova la valida e porta il compagno in terza, e subito dopo, Enriquez guadagna la base ball.
A basi piene e con due eliminati, sale sul monte degli Stati Uniti Nate Field, che si trova contro proprio Despaigne. Il battitore cubano batte, al primo lancio, un lungo legno a sinistra che per poco non si trasforma in grande slam. La pallina, invece, finisce nel guantone di Jon Weber. E gli Stati Uniti sono ancora Campioni del Mondo, dopo la vittoria ottenuta nel 2007, sempre in finale contro Cuba.

MONDIALE 2009 (13): USA CONTRO CUBA E’ LA FINALISSIMA…CHI VINCERA’? DITE LA VOSTRA NEL NOSTRO SONDAGGIO

 di GIDEON 12

I pronostici alla vigilia dell’inizio dei Mondiali le davano come squadre favorite per disputare la Finale che avrà luogo domani pomeriggio. E mai come stavolta, queste previsoni sono state rispettate alla perfezione. Le due squadre finaliste ai Mondiali 2009, sono infatti gli Stati Uniti d’America e Cuba.

Gli Stati Uniti presentano un record complessivo in questo Mondiale di tredici vittorie e una sola sconfitta e sono in striscia vincente da ben tredici partite, dopo lo sconfitta a sorpresa contro il Venezuela nella gara inagurale dei Campionati.
La squadra sta giocando un ottimo baseball, sia a livello offensivo con Usa vs Cuba, la prima sfida / FIBSil primato nella media battuta (.305), valide colpite (148) e fuoricampo battuti (36).
Se gli Stati Uniti primeggiano nei dati d’attacco, chi domina quelli di difesa è Cuba, che ha la più bassa media ERA (1.70) e ha realizzato più eleminazioni al piatto di tutte le squadre (144). Il record di Cuba in questo Mondiale è di poco inferiore a quello americano, in quanto la squadra caraibica ha subito due sconfitte in tutta la competizione: contro Portorico nella secondo turno e proprio contro gli USA due giorni fa (5 a 3 per gli americani).

La gara di domani non sarà solo la sfida tra le due squadre, ma anche tra i due migliori giocatori di questo Mondiale 2009: Justin Smoak (USA) e Alfredo Despaigne (Cuba), che si contenderanno il premio di MVP del Torneo. Oltre a questo, però, si contenderanno anche qualcosa di più importante: il titolo di Campione del Mondo.

E a poche ore dall’inizio della partita (domani, ore 15.00, a Nettuno), dite la vostra, votando chi vincerà il Mondiale e chi sarà il Miglior Giocatore del Mondiale!!!

MONDIALI 2009 (12): I VERDETTI DEL TERZO TURNO

di GIDEON 12

Nessuna sorpresa alla fine del terzo turno dei Mondiali 2009: la Finale sarà tra USA e Cuba, le squadre più forti in questa competizioni.
Le due squadre hanno giocato un terzo turno da applausi, vincendo tutte e quattro le partite disputate, rendendo vani i tentativi di accesso alla finalissima da parte di Portorico e del sorprendente Canada, che giocheranno la Finale per il terzo posto. Hanno sempre lottato, ma sono crollate sul più bello l’Australia e l’Olanda, che dopo aver giocato un gran baseball nei primi due turni non sono riuscite a continuare per il verso giusto e dovranno giocare a Messina la finalina per la quinta piazza.
Chi invece era già escluso, o quasi, dalla possibilità di accedere alla finale, in quanto si tenavono in conto i risultati ottenuti nel secondo turno, erano il Venezuela e China Taipei, che stasera lotteranno per cercare di chiudere il proprio Mondiale al settimo posto in classifica.

ECCO I TUTI I RISULTATI DEL TERZO TURNO DEI MONDIALI 2009

PRIMA GIORNATA

a Grosseto: Cuba vs Australia 2 – 1
a Nettuno: Puerto Rico vs Canada 0 – 3
a Firenze: USA vs Venezuela 6 – 3
a Messina: Olanda vs Cina Taipei 11 – 2

SECONDA GIORNATA

a Chieti: Canada vs Venezuela 9 – 2
a Grosseto: Australia vs Olanda 5 – 2
a Firenze: Puerto Rico vs USA 0 – 3
a Nettuno: Cina Taipei vs Cuba 0 – 8

TERZA GIORNATA

a Nettuno: USA vs Cuba 5 – 3
a Chieti: Cina Taipei vs Puerto Rico 2 – 8
a Grosseto: Canada vs Olanda 11 – 5
a Firenze: Venezuela vs Australia 9 – 4

QUARTA GIORNATA

a Firenze: Cuba vs Canada 5 – 1
a Grosseto: Venezuela vs Cina Taipei 6 – 4
a Chieti: Australia vs Puerto Rico 2 – 4
a Nettuno: Olanda vs USA 2 – 8

CLASSIFICA

GIRONE 1
Cuba (5 vittorie – 2 sconfitte)
Puerto Rico (4-3)
Olanda (3-4)
Venezuela (2-5)

GIRONE 2
USA (7 vittorie – 0 sconfitte)
Canada (4-3)
Australia (2-5)
Cina Taipei (1-6)

LE FINALI

Ore 20, a Firenze: Venezuela vs Taiwan (Finale per il settimo posto)

Ore 20, a Messina: Olanda vs Australia (Finale per il quinto posto)

Ore 20, a Grosseto: Portorico vs Canada (Finale per il terzo posto)

Domani, ore 15, a Nettuno: USA vs Cuba (Finale per il primo posto)

MLB IN UN CLICK: RAFAEL FURCAL E’ DEVSTANTE E I LOS ANGELS DODGERS SONO A UNA GARA DAI PLAYOFF

di GIDEON 12

Articolo della rubrica dedicata al mondo MLB che racconta, utilizzando una foto, quello che è successo nel batti e corri USA.

Rafeal Furcal

L’interbase dei Los Angeles Dodgers Rafael Furcal viene festeggiato a casa base dal compagno di squadea Andre Ethier, dopo il fuoricampo battuto dallo stesso Furcal, durante l’ottava ripresa nella sfida giocata giovedì contro i Washington Nationals. Valida che si è rivelata decisiva, in quanto i Dodgers hanno battuto i Nationals 7 a 6, e vedono sempre più vicino il tragurado dei Playoff, che ora è ad una partita.
Per i Washington, peggiore squadra della Lega, questa è, invece, la sconfitta numero 100 in stagione.

Foto scattata da: Manuel Balce Ceneta