IN MAJOR LEAGUE E’ TEMPO DI ALL STAR GAME

di ROBERTO MANTOVANI

E’ tempo di All Star Game in MLB, dove i migliori giocatori danno spettacolo nella gara tra American e National League. In America si respira aria di grande evento molto prima, con una copertura mediatica in grande stile e pubblicità televisve sul baseball realizzate per l’evento.

Martedi 12 luglio al Chase Field Stadium di Phoenix-Arizona i migliori giocatori delle due leghe MLB si affronteranno nella consueta, annuale festa di metà stagione.
Si chiama “All Star Game”, ma avrebbero anche potuto chiamarlo: “Volemose Bene”, oppure “Festa dell’Unità dell’ MLB” o magari “Noi siamo il Baseball, ci divertiamo e vi facciamo divertire”.
Si, perché è un circo, una festa, una pacifica e spettacolare Family reunion, un ricco e carismatico raduno del meglio del Baseball mondiale.

La copertura mediatica negli Stati Uniti è da paura. Un evento che interessa l’America tutta, che sposta una massa di denaro impressionante per le sponsorizzazioni, le pubblicità, le Televisioni, i giornali, il turismo, il merchandising.
Da questa parte del globo non arrivano gli echi di tale interesse e coinvolgimento, ma negli Stati Uniti la popolazione viene travolta mediaticamente dall’All Star Game a partire da Domenica, fino alla fine dell’attesa sfida di martedì sera.

In pratica anche i non interessati al Baseball, vengono travolti dai continui servizi televisivi che coprono l’evento: basta accendere la TV, fare un zapping completo per farsi un idea della FESTA, pardon della partita.
Persino mia moglie in quei giorni deve arrendersi, quando in albergo, alla TELE non si vede altro: anche Weather Channel il canale dedicato alle previsioni del tempo 24/24 ore si inchina al Baseball e dedica lo “speciale” sulla previsione mirata alla zona intorno allo stadio.
Commercial (spot) ideati appositamente sull’All Star Game vengono sfoggiati in quei giorni e vanno a meritarsi giustamente l’attenzione del pubblico femminile, sapientemente attirato dal fustaccio dai pettorali tartarugati, con la mazza in mano (mentre presenta il prodotto reclamizzato)!!!
Più azzeccati e inerenti all’argomento Baseball l’invasione degli spot delle BIRRE, prodotto che si abbina meglio alla panza che deve avere un onesto giocatore di Baseball (la tartaruga e petti depilati si sposerebbero meglio con altri sport da signorine tipo il Nuoto ed il Polo.)

Per alimentare lo spettacolo, la sera prima ci sarà la gara dei fuoricampo: l’ Home Run Derby”.
Questo seguitissimo evento vedrà uno stadio stracolmo di “guantati” tifosi, pronti a sgomitare per prendere al volo una delle numerose palline che voleranno fuori-campo colpite dai migliori “legnatori” del momento.
I vari Ortiz, Cano, Holliday, Fielder, Bautista ed altri si affronteranno in 3 round, per vedere chi per più volte la “sbatte oltre la rete”.

Martedi sera, (notte per noi, praticamente alle 02,00 del mercoledi… Ohh che nottata…) la National League affronterà l’ American League per confermare la vittoria del 2010, la storica vittoria dell’anno scorso che interruppe una striscia favorevole in favore dell’ American che durava dal 1997. Una vittoria dopo l’altra, anno dopo anno ai danni di una National League incredula per la sequenza di sconfitte consecutive subite, intervallate solo nel 2002 da un insolito pareggio. ( “Pareggio” ??… Orrore.)

Non sempre la partita offre giocate e suspense degne di tale attenzione, spesso la noia tecnica prevale, ma il contesto “spettacolo” non delude mai.
Non posso evitarmi di dedicare un capitolo RED SOX anche su questa partita, in quanto sono ben 6 i MIEI players di Boston che sono stati scelti e votati per partecipare alla partita delle stelle: Adrian Gonzalez, David Ortiz, Jacoby Ellsbury, Kevin Youkilis, Josh Beckett e John Lester.
Quei Red Sox che arrivano alla pausa All Star con un luglio strepitoso, con un bel 9-1 nella pagella vittorie-sconfitte. Voto 9.
Meritano attenzione anche i nemici-amici, i Newyorkesi A-Rod Rodriguez, Robinson Cano, Russel Martin, Mariano Rivera ed il 3000-volte festeggiato Derek Jeter (anche se alcuni di questi sono in dubbio causa infortunio).
Dalla parte National la fanno da padrone i soliti di San Francisco e naturalmente quelli di Philadelpia.

Non mi resta di augurarvi buon divertimento, davanti alla nostra TV o al PC italiani, con tutti quei tagli (purtroppo) sulle pubblicità Americane.
Anche io me la guarderò da questa parte dell’oceano, quest’anno, con la consolazione di evitarmi tutti quei commenti di mia moglie troppo interessati ai pettorali scolpiti su quei “fantocci” modelli-attori degli spot Americani… (Uhmm..Però..Ohhh..Woww..e così via…)

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ROY OSWALT C’E’, I PHILLIES PURE: NUOVA VITTORIA PER PHILADELPHIA

di DANIELE MATTIOLI

Articolo della rubrica dedicata al mondo MLB che racconta, utilizzando una foto, quello che è successo nel batti e corri USA.

Roy Oswalt c’è, i Phillies pure e Philadelphia vince la sua sesta partita della stagione. Successo dal valore doppio per gli uomini di Charlie Manuel, in quanto il 10 a 2 finale è arrivato contro i rivali degli Atlanta Braves. Ottimo Oswalt sul monte che ha lanciato sei riprese concedendo solo un punto di ERA e decisivo Carlos Ruiz. Del ricevitore di Philadelphia il Grande Slam che ha chiuso la partita al settimo inning.

PARTE STANOTTE LA NUOVA STAGIONE MLB. SUBITO IL PRONOSTICO: FINALE TRA BOSTON E PHILADELPHIA?

di RUBEN HERNANDEZ

Parte nella nottata italiana la nuova stagione di Major League, con tutte le squadre che cercheranno di togliere il titolo ai San Francisco Giants, campioni in carica. Tra le favorite assolute, i Philadelphia Phillies e i Boston Red Sox. Finale già scritta?

Sta finalmente per ripartire la Major League 2011 e le squadre partecipanti hanno un obiettivo in comune: cercare di diventare i nuovi Campioni del Mondo, in modo tale da detronizzare i San Francisco Giants, vincitore delle World Series 2010.

Tra tutte le ventinove squadre che hanno questo comune obiettivo, solo alcune hanno veramente le capacità e il materiale sufficente per lottare in una stagione da 162 partite e raggiungere cosi i playoff, che sarebbe il primo passo per cercare di raggiungere le finali. Se si dovesse fare un pronostico azzardato tra le squadre con più probabilità di arrivare in fondo al campionato si parlerebbe dei Philadelphia Phillies e dei Boston Red Sox.

I Philadelphia Phillies si sono rinforzati ancora di più con l’arrivo, meglio ritorno, di Cliff Lee sul monte di lancio, reparto che è il punto di forza della squadra. Oltre al Generale, infatti, la rotazione vede l’ottimo Roy Halladay, molto solido e capace di grandi cose nella passata stagione (Perfect Game e poi No Hit ai Playoff) e il trio formato da Roy Oswalt, Cole Hamels e Joe Blanton. Se questi lanciatori stanno tutti bene, la concorrenza potrebbe essere sbaragliata. Deve funizionare bene l’attacco, invece, che ha perso molto con la partenza di Jayson Werth, passato a Washigton. Ancora una volta a trascinare la squadra spetterà a Ryan Howard, ma saranno necessari anche Shane Victorino, Chase Utley e Jimmy Rollins, con gli ultimi due che devono cercare di evitari eventuali infortuni fisici.

Se i Philadelphia Phillies è da tempo che raggiungono la Post Season, i Boston Red Sox devono, invece, rilanciarsi dopo la pessima stagione 2010 dove non hanno raggiunto i playoff. Per questo motivo la squadra di Big Papi Ortiz si è mossa molto bene sul mercato, acquistando l’importante mazza di Adrian Gonzalez, che ha fatto molto bene a San Diego, pur non avendo un lineup forte alle spalle. Cosa che non troverà a Fenway Park, in quanto in squadra ci saranno lo stesso Ortiz e Kevin Youkilis. Importantissimo anche l’arrivo di Carl Crawford dai rivali di Tampa, che porta tanta qualità e una gran velocità nel lineup.
Anche per Boston, il monte di lancio è molto buono. L’Ace della squadra è il mancino John Lester che non ha una gran velocità ma ha gran intelligenza quando lanci. Poi troviamo Clay Buchholz, secondo nella rotazione e proveniente da una super annata, mentre il terzo possibile partente sarà Josh Beckett, che metterà tutta la sua esperienza al servizio della squadra.

NUOVA INTERVISTA A MATTEO D’ANGELO, GIUNTO ALL’ULTIMO ANNO DI COLLEGE IN USA CON I WINTHROP EAGLES

di DANIELE MATTIOLI

In occasione del terzo compleanno, il sito Grande Slam intervista Matteo D’Angelo, lanciatore ex Fortitudo Bologna, impegnato nell’ultimo anno di College USA con Winthrop. Parliamo con lui parlato degli obiettivi di questo 2011, del campionato dii Major League, del duo Liddi&Maestri e della Fortitudo Bologna.

Sarebbe il massimo per un giocatore chiudere la stagione vincendo la propria Divison di College e andare a giocare i Regionals. Diventerebbe ancora più bello se tutto ciò accadesse nel tuo ultimo anno di baseball universitario negli USA. Matteo D’Angelo sa benissimo tutto ciò. Il lanciatore, prodotto del vivaio di Latina, è infatti arrivato all’ultimo anno di college con l’Università di Winthrop e nel corso di questa intervista inedita al sito GrandeSlam racconta tutte i suoi obiettivi dell’annata 2011. Non solo. Insieme a Matteo D’Angelo parliamo anche del suo futuro, della Fortitudo Bologna, di come si stanno comportando Alex Liddi e Alessandro Maestri negli USA e del campionato di Major League, ormai in partenza. Buona Lettura!

DANIELE MATTIOLI: Dopo circa un anno e mezzo, eccoci di nuovo qui in tua compagnia Matteo. La prima domanda è semplice, ma sempre efficace. Come va la tua avventura negli States?
MATTEO D’ANGELO: Ciao Daniele, è un piacere rispondere alle tue domande. La mia esperienza sta andando bene anche se purtroppo sono al mio ultimo anno di college.

DANIELE MATTIOLI: Avete iniziato la stagione 2011 con il record di nove vittorie e undici sconfitte. Quali sono gli obiettivi della squadra per questa annata, che coincide anche con il tuo ultimo anno a Winthrop?
MATTEO D’ANGELO: Gli obiettivi per la squadra sono quelli di vincere la conference e ottenere la qualificazione per gli NCAA Regionals.

DANIELE MATTIOLI: Guardando i tuoi dati, sei partito con il record di due vinte e tre perse, ma, leggendo i tuoi dati si vede come questi siano influenzati dalla difesa non troppo eccezionale. In ogni caso, quando sarà al Top della Condizione Matteo D’Angelo?
MATTEO D’ANGELO: Spero presto, è frustrante non riuscire a vincere partite che sono alla portata. La difesa che fa qualche capriccio è un motivo in più per allenarsi più duramente e compensare gli errori con prestazione migliori. Ovviamente non è facile, però con la bella stagione sono convinto che ci sarà un salto di qualità.

DANIELE MATTIOLI: Parlando della scorsa stagione, nel 2010 sei stato inserito nella seconda squadra dell’All-Big South, ovvero della Division nella quale giocate. Un tuo commento a riguardo.
MATTEO D’ANGELO: E’ stato un buon risultato dato che non avevo iniziato la stagione nei migliori dei modi, ma non sono del tutto soddisfatto dato che il mio obiettivo era quello della prima squadra.

DANIELE MATTIOLI: Sempre nella passata stagione, hai stabilito tanti record personali, come ad esempio quello di tirare tre gare complete, di cui la prima nella partita contro Presbyterian College. Se dovessi scegliere tre momenti importanti dell’annata 2010, quali sarebbero?
MATTEO D’ANGELO: Le cose che ricordo in particolare sono il complete game shutout (gara completa senza subire punti NDI), una soddisfazione che non posso descrivere. E poi il secondo stretch dello scorso campionato dove ho lanciato 7+ inning per 5 partite di fila.

DANIELE MATTIOLI: Questo è il tuo ultimo anno al College, e di conseguenza anche la vita all’interno dell’Università sarà cambiata, rispetto agli inizi. Come ci si sente ora?
MATTEO D’ANGELO: Ci si sente vecchi (ride NDI) ahaha sono uno dei più vecchi nello spogliatoio, e con l’esperienza arrivano anche determinati privilegi che rendono la vita al college e all’interno della squadra molto più semplice.

DANIELE MATTIOLI: Arriviamo alla domanda più difficile, forse. Una volta concluso l’ultimo anno, cosa farà Matteo D’Angelo? Tenterà la strada del Draft in Major League oppure ritornerà in Italia?
MATTEO D’ANGELO: Sfortunatamente la strada del Draft non dipende da me, se potessi scegliere la mia decisione l’avrei già presa. In ogni modo se il baseball professionistico non dovrebbe funzionare la Fortitudo è sempre nel mio cuore. Il baseball mi ha dato grande gioie e opportunità, ma si avvicina anche il momento in cui bisogna decidere che strada percorrere e non sempre le due sono compatibili.

DANIELE MATTIOLI: A proposito di Italia, una battuta su quanto di buono fatto dalla Fortitudo nella scorsa stagione. Hai seguito la tua ex squadra nella vittoria della Coppa Campioni? Hai sentito qualcuno della formazione?
MATTEO D’ANGELO: Sì, seguo sempre la squadra su internet e sono contentissimo dei risultati ottenuti, ogni tanto ho un po’ di nostalgia ricordando i bei momenti trascorsi in Fortitudo. Mi sento con i ragazzi e con Nano (il Manager Marco Nanni NDI) tramite mail o Facebook, ed è sempre bello ricevere belle notizie dall’Italia.

DANIELE MATTIOLI: Parlando invece di baseball 2011, stai seguendo un po’ il mercato di Major League? Quale squadra ti sembra si sia mossa meglio sul mercato?
MATTEO D’ANGELO: Decisamente i Boston Red Sox hanno fatto una gran mossa con Carl Crawford. E i Texas Rangers che hanno firmato Beltre, così da avere più potenza nel loro lineup.

DANIELE MATTIOLI: Condividi anche te, l’idea che la finale delle prossime World Series sia tra i Philadelphia Phillies e i Boston Red Sox?
MATTEO D’ANGELO: Decisamente entrambe le squadre sono fortissime sulla carta, ma come tutti sappiamo è sempre il campo ad avere l’ultima. La stagione è molto lunga e non si sa mai: si potrebbero infilare i Minnesota Twins, gli Atlanta Braves o i New York Yankees.

DANIELE MATTIOLI: Parliamo di Major League e ti viene spontaneo il nome di Alex Liddi. Cosa ne pensi di quanto ha fatto nello Spring Training? E di Alessandro Maestri? Pensi che si riprenderà dopo la stagione “così così” dello scorso anno?
MATTEO D’ANGELO: Penso che Alex sia sulla strada giusta per entrare nella storia, sta facendo delle cose incredibili e tifo per lui! Per quanto riguarda Alemae (nickname di Alessandro Maestri NDI) penso che capiti a tutti di avere delle stagioni non troppo brillanti, credo anche lui abbia tutte le capacità per competere ai massimi livelli. Colgo l’occasione per fare un grosso in bocca al lupo ad entrambi e a tutti i ragazzi che sono in America per questa stagione 2011.

DANIELE MATTIOLI: Infine, visto che la stagione è nella parte centrale, cosa ti aspetti dalla parte rimanente?
MATTEO D’ANGELO: Mi aspetto una reazione da parte di tutta la squadra e una streak vincente. Dato che si tratta del mio ultimo campionato di college non sarebbe male riuscire a conquistare il titolo della Big South Conference ed accedere ai Regionals.

DANIELE MATTIOLI: Grazie per la disponibilità Matteo.
MATTEO D’ANGELO: Grazie a te.

I TOP E I FLOP DEL 2010 PER IL SITO GRANDESLAM

Sembra ieri quando i New York Yankees battevano in gara 6 i Philadelphia Phillies vincendo il titolo 27 della loro storia e chiudendo la stagione del baseball 2009. Ora siamo qui, un anno dopo, pronti a raccontare quello che è successso in questo 2010 del batti e corri. Lo facciamo in un modo singolare, con un Top 3 e Flop 3 realizzata da tutti i collaboratori del sito, per diversi settori: in Italia, in Europa, in MLB e nel Mondo.

TOP & FLOP 2010 PER IL SITO GRANDE SLAM

Prima di partire con le valutazioni di coloro che collaborano per il sito, ecco i pensieri sul meglio del 2010 in MLB di alcuni nostri lettori:
Alessandro Cuomo scrive: Nell’ Opening Day di Mlb la giocata di Buehrle, lanciatore dei White Sox, in mezzo alle gambe per eliminare il battitore che stava correndo in prima base.
Roberto Mantovani dice: In assoluto Gallaraga col suo perfect….. Negato dall’errore arbitrale.
Ma ancora di più il pianto dello stesso arbitro distrutto dal dispiacere il giorno dopo quando si è incontrato col giocatore.
Spettacolare, emozionante e perfetto esempio sul significato del vero spirito sportivo Americano.

Ecco come la pensiamo noi, invece:

DANIELE MATTIOLI

TOP 3 IN ITALIA

1 – Emilia al potere
Una finale solo emiliana non la si vedeva dal lontano 2003, anno della vittoria della Fortitudo Bologna sulla Comcor Modena in cinque partite. Quest’anno la squadra bolognese è arrivata a pochissimo dal vincere il secondo titolo consecutivo dopo quello del 2009, ma ha trovato un Parma Baseball duro a morire, che ha vinto il tricolore (decimo della storia) dopo sette lunghe e appassionanti sfide. Tutte all’insegna del “Made in Emilia”.
2 – Bidi&Fabio
Al secondo posto della classifica, metto Bidi Landuzzi e Fabio Betto. Il motivo? Il primo dopo una carriera sempre a Bologna ha deciso di appendere il guanto al chiodo e mancherà molto al baseball giocato, mentre Fabio Betto ha raggiunto quest’anno il record delle 100 vittorie in Serie A. Il secondo posto a pari merito è meritato.
3 – Le Franchigie
Finalmente sono arrivate e hanno portato un filo d’aria fresca nel mondo del baseball giocato. Certo c’è ancora qualcosa da perfezionare, ma come primo anno, non c’è da lamentarsi.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Venticinque anni dopo
Juan Pablo Angrisano batte lungo e profondo dove l’esterno avversario non può arrivare. Ramos segna punto a casa e la Fortitudo Bologna è campione d’Europa venticinque anni dopo. Merito di una squadra e di uno staff tecnico che non molla mai e riporta a casa la terza coppa europea della storia, recuperando lo svantaggio alla decima ripresa. Epici.
2 – Lunga vita a Sua Maestà
Trascinatore contro il Minolta Pioniers e vincitore con due prova da “extraterrestre” nelle sfide contro gli spagnoli del San Boi e il San Marino nella semifinale delle Final Four di Barcelona: signori e signore Jesus Matos, il migliore lanciatore dell’Europa intera.
3 – Germania in crescita
Nessuno l’avrebbe detto, ma dopo aver parlato con Dustin Bergman nel girone eliminatorio di Brno e averli visti giocare, i tedeschi dell’Heidheneim sono stati la vera sorpresa dell’annata del baseball europeo andando vicini ad una vittoria storica. Sará per la prossima volta.

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Il trio delle meraviglie
Metti assieme tre lanciatori del calibro di Tim Lincecum, Matt Cain e Madison Bumgarner e un box di battuta presente al momento giusto e capirai perché i San Francisco Giants sono i nuovi campioni del mondo. Facendo impazzire la baia e la California.
2 – Roy Halladay
Doc Roy scrive una nuova pagina di storia del baseball firmando un perfect game in Regular Season e una No Hit al suo esordio ai Playoff. Philadelphia se lo coccola e punta a ritornare grande con i suoi lanci. Chapeau.
3 – Dai Alex, Dai
Essere tra i 40 giocatori chiamati a far parte dello Spring Training dei Seattle Mariners è motivo di prestigio e vuol dire che sei ad un passo dal baseball vero e proprio. E allora dal prossimo marzo tutti a fare il tifo per Alex Liddi sperando che riesca a coronare il suo sogno. In attesa che anche Ale Maestri dimentichi il 2010 e riparta alla grande con il doppio A dei Chicago Cubs.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Storici
Terzo posto alla Coppa Intercontinetale e primo all’Europeo: la nazionale italiana ha fatto quello che non ha mai realizzato in precedenza, vicendo la prima medaglia extraeuropea e ritornando sul tetto d’Europa tredici anni dopo. La storia è stata scritta.
2 – Orange
D’accordo che sono arrivati secondi in Europa, ma hanno messo paura a Cuba nella Finale della Coppa Intercontinentale dimostrando come l’Europa del Baseball sia in ottime condizioni.
3 – Pedro Lazo
Dopo tantissimi anni di gioco, si ritira uno dei più grandi campioni di questo sport. Cuba e il baseball mondiale perdono uno grandissimo del batti e corri.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – I media italiani
Se ne potrebbe parlare per ore e ore, ma la pubblicità che ha il baseball su giornali e televisioni è veramente imbarazzante confrontandolo con altri sport. L’esempio più eclatante è stato per la Coppa Intercontinentale. La Rai che fine ha fatto? D’accordo che la diretta live poteva avere un costo esagerato, ma almeno la trasimissione in differita potevano farlo.
2 – Risse in IBL
D’accordo, a volte succede e tutto ciò è normale, ma vedere quello che è successo nelle Finali IBL è veramente triste, soprattutto con tanti spettatori sugli spalti. Sentire poi i fischi attribuiti (senza motivo) ad un campione come Jesus Matos in gara 7 a Parma, ti fanno capire come girano effettivamente le cose.
3 – Gli arbitri in Italia
Troppo protagonisti, a volte sembrano messi lì per sbaglio. Se si vuole avere credibilità, bisogna partire da loro.

EMILIANO DELLUCCA

TOP 3 IN ITALIA

1 – Parma Baseball
Niente da dire: hanno vinto il campionato, complimenti a loro.
2 – Fortitudo Bologna
Finale Scudetto persa in gara 7 e vittoria in Coppa Italia. La davano per messa male, invece…
3 – Juan Pablo Angrisano
Catcher come lui in Italia non ce ne sono.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Bidi Landuzzi
Grazie di tutto Capitano!!!
2 – Fortitudo Bologna (di nuovo)
Campione d’Europa dopo oltre 20 anni: che dire di più?
3 – Heidenheim Heidekopfe
La grande sorpresa d’Europa. Il baseball tedesco cresce vertiginosamente e loro ne sono la dimostrazione. Ti aspettavi gli olandesi invece…

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Tim Lincecum
Vincitore di gara 1 e gara 5, ha spazzato via tutti i battitori affrontati. Non the Freak ma the Champ!
2 – San Francisco Giants
Riescono finalmente a vincere le World Series da quando si sono trasferiti sulla baia. Complimenti!
3 – Texas Rangers
In uno stato dove il football la fa da padrone loro sono riusciti ad arrivare fino in fondo. Sarà per la prossima ragazzi.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Italia
Finalmente schiantati gli olandesi con personalità e grande gioco. Un anno da incorniciare per il baseball italiano. Un nuovo rinascimento.
2 – Olanda
Sempre lì e sempre quelli da battere. Costanti.
3 – Germania
Il baseball tedesco cresce, merito di un’ottima programmazione.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – Risse in finale IBL
Gradiremmo non vedere più giocatori aggrediti da entrambe le tifoserie, dita medie verso il pubblico o altri giocatori, fischi vergognosi verso campioni stimati. Basta così, grazie.
2 – Arbitri
Dilettanti allo sbaraglio.
3 – World Series 2010
Complimenti alle due franchigie che si sono guadagnate il diritto di andare in finale, ma il livello di gioco è stato veramente a volte pietoso. Ho rimpianto New York e Philadelphia.

MARA MENNELLA

TOP 3 IN ITALIA

1 – Sistema franchigie
Il propulsore più adatto per far crescere il Baseball in Italia (ovviamente quando sfruttato e gestito nel modo corretto).
Ha permesso di non far sparire le realtà più piccole e di allargare ancora di più quelle più affermate, dando ai giovani maggiori possibilità di entrare nel circuito della IBL.
2 – Parma
Campionessa d’Italia e giustamente premiata per un progetto a lungo termine che ha finalmente portato i suoi frutti.
3 – I 14 inning di Parma vs Bologna nella Post Season
Posso dire con orgoglio che io, quel 4 agosto, c’ero. Insieme alla mia inseparabile coperta, al mio compagno di avventure, a patatine, coca cola, birra e hot dog ho assistito ad una delle partite più emozionanti. Quattro ore e quindici minuti con il fiato sospeso, in uno stadio stracolmo e sempre vivo che non ha mai abbandonato i suoi giocatori.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Italia
Maledetto campanilismo. Ma se siamo campioni d’Europa e abbiamo battuto Taiwan e Giappone un motivo c’è.
2 – L’Europeo vinto dall’Italia
Scappare dal lavoro, cercare una tv con satellite, vedere l’Italia che domina l’Olanda e poi spiegare perché stai facendo i salti di gioia non ha prezzo.
3 – Olanda
Nutro una certa simpatia per i nostri eterni rivali del nord. Ho avuto la possibilità di seguirli per qualche giorno in occasione della BWC 2009: (quasi) tutti gentili, simpatici e disponibili.

TOP 3 NEGLI STATES

1 – San Francisco Giants
Come non citare i vincitori delle World Series? Saranno state le più noiose da anni, ma perdere ore di sonno per vedere i club più forti degli USA è stato entusiasmante e da veri malati di baseball.
2 – Roy Halladay
Un perfect game nella regular season e una no-hit nel post season per il lanciatore dei Philadelphia Phillies, giustamente entrato nella storia.
3 – Jennie Finch
Una delle donne più belle che abbia mai visto che si “allontana” temporaneamente dal softball per dedicarsi alla sua famiglia. Vincitrice di mondiali e Olimpiadi, con estrema umiltà saluta il suo sport e i suoi tifosi, ma senza dire loro addio. Ritornerà?

TOP 3 NEL MONDO

1 – Usa
2 – Cuba
3 – Venezuela

Sono semplicemente le nazionali per me più rappresentative, quello a cui penso subito quando si parla di baseball. Come l’Utalia è uguale al calcio.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – Poca visibilità (comunque maggiore rispetto agli anni passati).
2 – Il riconoscimento di fatiche e sacrifici che spesso non c’è stato.
3 – La mancanza di solidarietà: è uno sport minore, siamo più o meno tutti nella stessa barca.

RUBEN HERNANDEZ

TOP 3 IN ITALIA

1 – La No Hit di Jim Brower
Iniziare la propria avventura in Italia con una gara del genere in trasferta sul campo del Grosseto dice tanto.
2 – La tripla corona di Carlos Duran
Era da tempo che un giocatore non si aggiudicava questo premio: miglior battitore, fuoricampista e battitore di punti battuti a casa. Tanta roba.
3 – Marcos Yepez
Una stagione regolare normale, ma poi è venuto fuori quando contava ovvero nella fase finale. Se Parma ha vinto, deve tantissimo a lui.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Fortitudo Bologna
2 – T&A San Marino
3 – Barcelona

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Perfect Games
Le gare perfette di Roy Halladay e Dallas Braden. Grandissimi.
2 – Il grande slam di Nava
Esordire in Major League battendo un grande slam è il sogno di tutti. E’ successo a Daniel Nava con i Red Sox. Bravissimo.
3 – Le World Series 2010
Complimenti ai campioni dei San Francisco Giants e ai Texas Rangers. Anche se la qualità non è stata elevata, sono stati molto bravi ad arrivarci.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Italia
2 – Olanda
3 – Germania

FLOP 3 IN GENERALE

1 – La Nazionale spagnola all’Europeo 2010
2 – Il Quasi Perfect Game di Armando Gallaraga, deciso da un errore arbitrale.
3 – Gli arbitraggi in generale.

LORENZO BELLOCCHIO

Da fotografo, partirei dicendo che una delle foto più brutte è quella riguardante la rissa in gara 4 delle Finali IBL tra Parma e Bologna, ma voglio parlare di quella foto che per me è la più bella. Ovvero quella della Coppa Campioni 2010, vinta dalla Fortitudo Bologna.

E OVVIAMENTE BUON 2011 A TUTTI DA PARTE DELLO STAFF DEL SITO GRANDE SLAM: IL BASEBALL VISTO DA UN TIFOSO!

MLB POST SEASON 2010 (12): I SAN FRANCISCO GIANTS VINCONO GARA SEI E VOLANO ALLE WORLD SERIES

di DANIELE MATTIOLI

Dopo sei gare ricche di grande equilibrio, i San Francisco Giants battono a Philadelphia i padroni di casa dei Phillies per 3 a 2 e volano alle World Series, dove incontreranno i Texas Rangers.

L’urlo di Brian Wilson interrompe l’incitamento di tutto il Citizens Park di Philadelphia. Il closer dei Giants ha appena eliminato Ryan Howard al piatto. Gara sei della Finale di National League è finita. Philadelphia ha perso 3 a 2. San Francisco è alle World Series, dove incontrerà i Texas Rangers, campioni della National League.
E’ una partita da dentro fuori per i Phillies, sotto tre gare a due nella serie, e l’avvio aggressivo di Rollins e compagni lo dimostra. 2 a 0 già alla prima ripresa. con Utley decisivo con il doppio del vantaggio. Sanchez, partente di San Francisco, sembra in crisi, ma i Giants trovano subito il modo di impattare il risultato segnando due punti ad inizio quarto inning. Nella parte bassa della ripresa, esce uno spento Sanchez per San Francisco, dopo aver colpito il seconda base dei Phillies, facendo uscire le panchine dai rispettivi dug out. A questo punto sembra fatta per Philadelphia, che si trova di fronte i rilievi dei Giants. E invece Affeldt e soci riescono ad imbrigiliare le mazze all’attacco dei vice-campioni del mondo che nonostante gli uomini sulle basi e le ghiotte occasioni capitate, non segnano punto.
Alla fine i Phillies pagano duramente tutto ciò nel corso dell’ottava ripresa quando Juan Uribe batte un fuoricampo a destra che vale il minimo vantaggio Giants (3 a 2) che si rivelerà poi decisivo ai fini dell’incontro. San Francisco elimina Philadelphia e accede alle World Series 2010.

RICORDIAMO A TUTTI I LETTORI CHE IL SITO GRANDESLAM SARA’ PRESENTE ALLE WORLD SERIES 2010 CON RESCONTI E AGGIORNAMENTI LIVE DAGLI STATI UNITI! VI ASPETTIAMO MERCOLEDI’ NOTTE CON GARA 1!

MLB POST SEASON (11): TEXAS VINCE GARA 6, ELIMINA NEW YORK E VOLA ALLE WORLD SERIES. PHILADELPHIA RIPORTA LA SERIE A CASA

di DANIELE MATTIOLI

Nei Playoff MLB, Texas batte New York in gara 6 e vola, per la prima volta nella storia, alle World Series. Nell’altra sfida, Philadelphia espugna San Francisco e riporta la serie tra le mura amiche.

Arlington sta impazzendo di gioia e tutto il Texas per un momento non parla più di football, sport locale, ma di baseball. E’ successo infatti qualcosa di clamoroso in America. I Texas Rangers sono, per la prima volta nella loro storia, alle World Series. A lottare per il titolo, per diventare i nuovi Campioni del Mondo. Qualcosa di inaspettato alla vigilia di questa Finale dell’American League, in quanto gli avversari erano i quotatissimi New York Yankees, che avevano liquidato in cinque gare i Minnesota Twins. E invece, a festeggiare sono i Rangers. Dopo la sconfitta in gara cinque, Josh Hamilton e compagni hanno giocato la gara perfetta ad Arlington questa notte, sapendo alla perfezione che doveva essere New York a fare la partita, a cercare di portare la serie a gara sette. E invece i Bronx Bombers si sono trovati davanti uno straordinario Colby Lewis sul monte (otto inning lanciati per sette eliminazioni al piatto, tre valide e un punto concesso) e hanno dovuto dire addio ai sogni di gloria.
Texas vince la partita grazie ad un big inning da quattro punti nella quinta ripresa, quando il punteggio era sul pareggio (uno a uno), con un Vladimir Guerrero e un Nelson Cruz Jr sugli scudi, chiudendo sei a una la sfida. Josh Hamilton vince il premio come MVP e Texas vince il titolo dell’American League. E ora punta diretta alle World Series.

Nella National League, invece, i Philadelphia Phillies riescono a trionfare al T&T di San Francisco e portano la serie nella città dell’Amore Fraterno nel tentativo di ribaltare la situazione, che la vede sotto per tre gare a due.
In gara cinque, la sfida tra Roy Halladay e Tim Lincecum dei Giants ha visto trionfare il primo, capace di lanciare una bella partita nonostante un infortunio all’inguine subito durante la seconda ripresa che ne ha limitato la velocità nei lanci.
Una vittoria quella di Philadelphia che porta la firma di Jayson Werth decisivo in difesa e prezioso in attacco (fuoricampo alla nona ripresa per il definitivo quattro a due) e di un parco rilievi, finalmente all’altezza con un ottima prova del duo Madson&Lidge.
Per San Francisco c’è la possibilità di chiudere la serie già stasera, quando a Philadelphia si sfideranno Sanchez e Oswalt sul monte di lancio. La diretta della sfida sarà in onda dalle 21.30 su ESPN America, canale 214 di SKY.

RICORDIAMO A TUTTI I LETTORI CHE IL SITO GRANDESLAM SARA’ PRESENTE ALLE WORLD SERIES 2010 CON RESCONTI E AGGIORNAMENTI LIVE DAGLI STATI UNITI! VI ASPETTIAMO!