I TOP E I FLOP DEL 2010 PER IL SITO GRANDESLAM

Sembra ieri quando i New York Yankees battevano in gara 6 i Philadelphia Phillies vincendo il titolo 27 della loro storia e chiudendo la stagione del baseball 2009. Ora siamo qui, un anno dopo, pronti a raccontare quello che è successso in questo 2010 del batti e corri. Lo facciamo in un modo singolare, con un Top 3 e Flop 3 realizzata da tutti i collaboratori del sito, per diversi settori: in Italia, in Europa, in MLB e nel Mondo.

TOP & FLOP 2010 PER IL SITO GRANDE SLAM

Prima di partire con le valutazioni di coloro che collaborano per il sito, ecco i pensieri sul meglio del 2010 in MLB di alcuni nostri lettori:
Alessandro Cuomo scrive: Nell’ Opening Day di Mlb la giocata di Buehrle, lanciatore dei White Sox, in mezzo alle gambe per eliminare il battitore che stava correndo in prima base.
Roberto Mantovani dice: In assoluto Gallaraga col suo perfect….. Negato dall’errore arbitrale.
Ma ancora di più il pianto dello stesso arbitro distrutto dal dispiacere il giorno dopo quando si è incontrato col giocatore.
Spettacolare, emozionante e perfetto esempio sul significato del vero spirito sportivo Americano.

Ecco come la pensiamo noi, invece:

DANIELE MATTIOLI

TOP 3 IN ITALIA

1 – Emilia al potere
Una finale solo emiliana non la si vedeva dal lontano 2003, anno della vittoria della Fortitudo Bologna sulla Comcor Modena in cinque partite. Quest’anno la squadra bolognese è arrivata a pochissimo dal vincere il secondo titolo consecutivo dopo quello del 2009, ma ha trovato un Parma Baseball duro a morire, che ha vinto il tricolore (decimo della storia) dopo sette lunghe e appassionanti sfide. Tutte all’insegna del “Made in Emilia”.
2 – Bidi&Fabio
Al secondo posto della classifica, metto Bidi Landuzzi e Fabio Betto. Il motivo? Il primo dopo una carriera sempre a Bologna ha deciso di appendere il guanto al chiodo e mancherà molto al baseball giocato, mentre Fabio Betto ha raggiunto quest’anno il record delle 100 vittorie in Serie A. Il secondo posto a pari merito è meritato.
3 – Le Franchigie
Finalmente sono arrivate e hanno portato un filo d’aria fresca nel mondo del baseball giocato. Certo c’è ancora qualcosa da perfezionare, ma come primo anno, non c’è da lamentarsi.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Venticinque anni dopo
Juan Pablo Angrisano batte lungo e profondo dove l’esterno avversario non può arrivare. Ramos segna punto a casa e la Fortitudo Bologna è campione d’Europa venticinque anni dopo. Merito di una squadra e di uno staff tecnico che non molla mai e riporta a casa la terza coppa europea della storia, recuperando lo svantaggio alla decima ripresa. Epici.
2 – Lunga vita a Sua Maestà
Trascinatore contro il Minolta Pioniers e vincitore con due prova da “extraterrestre” nelle sfide contro gli spagnoli del San Boi e il San Marino nella semifinale delle Final Four di Barcelona: signori e signore Jesus Matos, il migliore lanciatore dell’Europa intera.
3 – Germania in crescita
Nessuno l’avrebbe detto, ma dopo aver parlato con Dustin Bergman nel girone eliminatorio di Brno e averli visti giocare, i tedeschi dell’Heidheneim sono stati la vera sorpresa dell’annata del baseball europeo andando vicini ad una vittoria storica. Sará per la prossima volta.

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Il trio delle meraviglie
Metti assieme tre lanciatori del calibro di Tim Lincecum, Matt Cain e Madison Bumgarner e un box di battuta presente al momento giusto e capirai perché i San Francisco Giants sono i nuovi campioni del mondo. Facendo impazzire la baia e la California.
2 – Roy Halladay
Doc Roy scrive una nuova pagina di storia del baseball firmando un perfect game in Regular Season e una No Hit al suo esordio ai Playoff. Philadelphia se lo coccola e punta a ritornare grande con i suoi lanci. Chapeau.
3 – Dai Alex, Dai
Essere tra i 40 giocatori chiamati a far parte dello Spring Training dei Seattle Mariners è motivo di prestigio e vuol dire che sei ad un passo dal baseball vero e proprio. E allora dal prossimo marzo tutti a fare il tifo per Alex Liddi sperando che riesca a coronare il suo sogno. In attesa che anche Ale Maestri dimentichi il 2010 e riparta alla grande con il doppio A dei Chicago Cubs.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Storici
Terzo posto alla Coppa Intercontinetale e primo all’Europeo: la nazionale italiana ha fatto quello che non ha mai realizzato in precedenza, vicendo la prima medaglia extraeuropea e ritornando sul tetto d’Europa tredici anni dopo. La storia è stata scritta.
2 – Orange
D’accordo che sono arrivati secondi in Europa, ma hanno messo paura a Cuba nella Finale della Coppa Intercontinentale dimostrando come l’Europa del Baseball sia in ottime condizioni.
3 – Pedro Lazo
Dopo tantissimi anni di gioco, si ritira uno dei più grandi campioni di questo sport. Cuba e il baseball mondiale perdono uno grandissimo del batti e corri.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – I media italiani
Se ne potrebbe parlare per ore e ore, ma la pubblicità che ha il baseball su giornali e televisioni è veramente imbarazzante confrontandolo con altri sport. L’esempio più eclatante è stato per la Coppa Intercontinentale. La Rai che fine ha fatto? D’accordo che la diretta live poteva avere un costo esagerato, ma almeno la trasimissione in differita potevano farlo.
2 – Risse in IBL
D’accordo, a volte succede e tutto ciò è normale, ma vedere quello che è successo nelle Finali IBL è veramente triste, soprattutto con tanti spettatori sugli spalti. Sentire poi i fischi attribuiti (senza motivo) ad un campione come Jesus Matos in gara 7 a Parma, ti fanno capire come girano effettivamente le cose.
3 – Gli arbitri in Italia
Troppo protagonisti, a volte sembrano messi lì per sbaglio. Se si vuole avere credibilità, bisogna partire da loro.

EMILIANO DELLUCCA

TOP 3 IN ITALIA

1 – Parma Baseball
Niente da dire: hanno vinto il campionato, complimenti a loro.
2 – Fortitudo Bologna
Finale Scudetto persa in gara 7 e vittoria in Coppa Italia. La davano per messa male, invece…
3 – Juan Pablo Angrisano
Catcher come lui in Italia non ce ne sono.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Bidi Landuzzi
Grazie di tutto Capitano!!!
2 – Fortitudo Bologna (di nuovo)
Campione d’Europa dopo oltre 20 anni: che dire di più?
3 – Heidenheim Heidekopfe
La grande sorpresa d’Europa. Il baseball tedesco cresce vertiginosamente e loro ne sono la dimostrazione. Ti aspettavi gli olandesi invece…

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Tim Lincecum
Vincitore di gara 1 e gara 5, ha spazzato via tutti i battitori affrontati. Non the Freak ma the Champ!
2 – San Francisco Giants
Riescono finalmente a vincere le World Series da quando si sono trasferiti sulla baia. Complimenti!
3 – Texas Rangers
In uno stato dove il football la fa da padrone loro sono riusciti ad arrivare fino in fondo. Sarà per la prossima ragazzi.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Italia
Finalmente schiantati gli olandesi con personalità e grande gioco. Un anno da incorniciare per il baseball italiano. Un nuovo rinascimento.
2 – Olanda
Sempre lì e sempre quelli da battere. Costanti.
3 – Germania
Il baseball tedesco cresce, merito di un’ottima programmazione.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – Risse in finale IBL
Gradiremmo non vedere più giocatori aggrediti da entrambe le tifoserie, dita medie verso il pubblico o altri giocatori, fischi vergognosi verso campioni stimati. Basta così, grazie.
2 – Arbitri
Dilettanti allo sbaraglio.
3 – World Series 2010
Complimenti alle due franchigie che si sono guadagnate il diritto di andare in finale, ma il livello di gioco è stato veramente a volte pietoso. Ho rimpianto New York e Philadelphia.

MARA MENNELLA

TOP 3 IN ITALIA

1 – Sistema franchigie
Il propulsore più adatto per far crescere il Baseball in Italia (ovviamente quando sfruttato e gestito nel modo corretto).
Ha permesso di non far sparire le realtà più piccole e di allargare ancora di più quelle più affermate, dando ai giovani maggiori possibilità di entrare nel circuito della IBL.
2 – Parma
Campionessa d’Italia e giustamente premiata per un progetto a lungo termine che ha finalmente portato i suoi frutti.
3 – I 14 inning di Parma vs Bologna nella Post Season
Posso dire con orgoglio che io, quel 4 agosto, c’ero. Insieme alla mia inseparabile coperta, al mio compagno di avventure, a patatine, coca cola, birra e hot dog ho assistito ad una delle partite più emozionanti. Quattro ore e quindici minuti con il fiato sospeso, in uno stadio stracolmo e sempre vivo che non ha mai abbandonato i suoi giocatori.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Italia
Maledetto campanilismo. Ma se siamo campioni d’Europa e abbiamo battuto Taiwan e Giappone un motivo c’è.
2 – L’Europeo vinto dall’Italia
Scappare dal lavoro, cercare una tv con satellite, vedere l’Italia che domina l’Olanda e poi spiegare perché stai facendo i salti di gioia non ha prezzo.
3 – Olanda
Nutro una certa simpatia per i nostri eterni rivali del nord. Ho avuto la possibilità di seguirli per qualche giorno in occasione della BWC 2009: (quasi) tutti gentili, simpatici e disponibili.

TOP 3 NEGLI STATES

1 – San Francisco Giants
Come non citare i vincitori delle World Series? Saranno state le più noiose da anni, ma perdere ore di sonno per vedere i club più forti degli USA è stato entusiasmante e da veri malati di baseball.
2 – Roy Halladay
Un perfect game nella regular season e una no-hit nel post season per il lanciatore dei Philadelphia Phillies, giustamente entrato nella storia.
3 – Jennie Finch
Una delle donne più belle che abbia mai visto che si “allontana” temporaneamente dal softball per dedicarsi alla sua famiglia. Vincitrice di mondiali e Olimpiadi, con estrema umiltà saluta il suo sport e i suoi tifosi, ma senza dire loro addio. Ritornerà?

TOP 3 NEL MONDO

1 – Usa
2 – Cuba
3 – Venezuela

Sono semplicemente le nazionali per me più rappresentative, quello a cui penso subito quando si parla di baseball. Come l’Utalia è uguale al calcio.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – Poca visibilità (comunque maggiore rispetto agli anni passati).
2 – Il riconoscimento di fatiche e sacrifici che spesso non c’è stato.
3 – La mancanza di solidarietà: è uno sport minore, siamo più o meno tutti nella stessa barca.

RUBEN HERNANDEZ

TOP 3 IN ITALIA

1 – La No Hit di Jim Brower
Iniziare la propria avventura in Italia con una gara del genere in trasferta sul campo del Grosseto dice tanto.
2 – La tripla corona di Carlos Duran
Era da tempo che un giocatore non si aggiudicava questo premio: miglior battitore, fuoricampista e battitore di punti battuti a casa. Tanta roba.
3 – Marcos Yepez
Una stagione regolare normale, ma poi è venuto fuori quando contava ovvero nella fase finale. Se Parma ha vinto, deve tantissimo a lui.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Fortitudo Bologna
2 – T&A San Marino
3 – Barcelona

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Perfect Games
Le gare perfette di Roy Halladay e Dallas Braden. Grandissimi.
2 – Il grande slam di Nava
Esordire in Major League battendo un grande slam è il sogno di tutti. E’ successo a Daniel Nava con i Red Sox. Bravissimo.
3 – Le World Series 2010
Complimenti ai campioni dei San Francisco Giants e ai Texas Rangers. Anche se la qualità non è stata elevata, sono stati molto bravi ad arrivarci.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Italia
2 – Olanda
3 – Germania

FLOP 3 IN GENERALE

1 – La Nazionale spagnola all’Europeo 2010
2 – Il Quasi Perfect Game di Armando Gallaraga, deciso da un errore arbitrale.
3 – Gli arbitraggi in generale.

LORENZO BELLOCCHIO

Da fotografo, partirei dicendo che una delle foto più brutte è quella riguardante la rissa in gara 4 delle Finali IBL tra Parma e Bologna, ma voglio parlare di quella foto che per me è la più bella. Ovvero quella della Coppa Campioni 2010, vinta dalla Fortitudo Bologna.

E OVVIAMENTE BUON 2011 A TUTTI DA PARTE DELLO STAFF DEL SITO GRANDE SLAM: IL BASEBALL VISTO DA UN TIFOSO!

FINAL FOUR 2010 (5): INTERVISTA AL “RE DI COPPE” MARCO NANNI, MANAGER DELLA FORTITUDO BOLOGNA

di DANIELE MATTIOLI (questo articolo è stato pubblicato in precedenza dal sito http://www.arenasportiva.it, con il quale l’intervistatore collabora)

In pochi ad inizio anno lo avrebbero scommesso. In pochi avrebbero predetto che la Fortitudo potesse fare ancora così bene dopo i tanti cambi avvenuti nel mercato invernale, dove tanti volti nuovi e per la prima volta in una grande squadra erano entrati in formazione in cambio di atleti già affermati e numeri uno nello scenario del baseball italiano ed europeo. E invece ecco Bidi Landuzzi e compagni lottare fino alla fine della stagione, andando vicini prima allo Scudetto, il secondo consecutivo, perdendo una gara 7 di Finale contro il Parma dopo nove drammatici inning. E poi nel giro di due settimane ecco arrivare due trofei: il primo, la Coppa Italia, vale la qualificazione alla prossima Coppa Campioni, il secondo invece rimarrà per sempre nella storia di questo sport. La Fortitudo Bologna ha infatti vinto la sua terza Coppa Campioni della storia nella due giorni di Final Four a Barcellona giocata il 25 e il 26 settembre. Un risultato che oltre a portare la firma di una società che si muove sempre bene e di un roster all’altezza delle manifestazioni disputate, ha senza ombra di dubbio il segno di Marco Nanni e del suo staff tecnico. Il Manager della Fortitudo ha infatti il grande merito di aver plasmato ancora una volta un gruppo vincente, in grado di giocare sempre da protagonista, e nello stesso tempo ha trasmesso alla squadra i valori necessari per la conquista di questi traguardi. E proprio con Marco Nanni riviviamo la stagione appena conclusa della sua Fortitudo Bologna.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Marco.
MARCO NANNI: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI:Sono ormai passati quindici giorni dalla battuta decisiva di Juan Pablo Angrisano che ha dato la vittoria della Coppa Campioni alla Fortitudo Bologna. Hai realizzato pienamente quello che è successo e cioè di essere diventato Campione d’Europa?
MARCO NANNI: Siamo ancora in piena euforia, ci stiamo godendo questo splendido momento sportivo. Essere Campioni d’ Europa non è cosa da tutti i giorni ed è giusto festeggiare ancora l’evento. Riportare a Bologna la Coppa dopo 25 anni è motivo d’orgoglio mio e di tutta la squadra.

DANIELE MATTIOLI: Soffermiamoci ora un attimo sulla Finale giocata al Montjuic di Barcellona domenica 26 settembre. Una gara difficile perché gli avversari dell’Heidhneim sono una squadra ben costruita e che ha giocato una grande partita, come la Fortitudo. Quale è stata la chiave di volta per il successo?
MARCO NANNI: Per la prima volta abbiamo sentito la pressione di essere i favoriti, e di questo dovremo abituarci in fretta, per questo motivo e per il forte vento contrario abbiamo prodotto poco in fase offensiva. La chiave di volta di questo successo è rintracciabile in più parti: sono stati importanti la vittoria contro il San Marino, il venir fuori da basi piene con zero out senza subire ulteriori punti nel corso della decima ripresa dopo il loro momentaneo vantaggio e la rottura del doppio gioco da parte di Infante sulla battuta di Jairo Ramos.

DANIELE MATTIOLI: Questa è la terza Coppa Campioni della storia della squadra. Cosa si prova ad averla guidata a questo successo, difficile da pronosticare ad inizio anno, ed aver insignito il tuo nome nella storia dello sport italiano ed europeo?
MARCO NANNI: Siamo contenti di ciò che abbiamo fatto per tutta la stagione, coronando il finale con la Coppa. In questo momento l’emozione è ancora forte e siamo felici di entrare nella storia dello sport perché nella storia non entro solo io ma entra tutta la squadra.

DANIELE MATTIOLI: Bologna aveva raggiunto la Finale dopo la vittoria contro la T&A San Marino in semifinale. E dopo l’ennesima meravigliosa lanciata da Jesus Matos.
MARCO NANNI: Paco (soprannome di Jesus NDI) dopo una settimana di riposo era carico e riposato e grazie a questo ed al giusto mix di lanci e location è riuscito a sorprendere i battitori del San Marino confermandosi ancora una volta un lanciatore devastante in Europa.

DANIELE MATTIOLI: Nel corso del cammino, iniziato a Brno, in Repubblica Ceca, lo scorso luglio, la Fortitudo ha affrontato squadre provenienti da tutta Europa. Quali sono state le avversarie più dure contro le quali avete giocato?
MARCO NANNI: L’ Heidhneim già a Brno ci aveva creato qualche problema, eravamo riusciti a vincere solo nella seconda parte della partita mentre a mio avviso sono stati ostici anche i cechi del Draci. Sono due formazioni che fanno dell’attacco la loro arma migliore, ma comunque in generale il baseball Europeo è cresciuto tantissimo non ci sono più squadre da prendere sotto gamba e se abbassi un po’ la guardia rischi di perdere con tutti.

DANIELE MATTIOLI: In base ai risultati di questa stagione, l’Olanda è rimasta fuori dall’Europa che conta, non classificando nemmeno una squadra alle Final Four di Barcelona. Annata sfortunata oppure qualcosa che sta cambiando nello scenario del baseball europeo, con nuove nazioni alla ribalta?
MARCO NANNI: Come detto prima, il livello tecnico in Europa sta crescendo tantissimo, tutte le squadre sono pericolose in attacco anche se mancano ancora un po’ a livello di lanciatori e difesa, ma presto cresceranno anche lì. Per questo motivo e anche perché nel campionato Olandese si giocano 2 partite a settimana e i roster vengono costruiti per questo impegno, nel corso delle qualificazioni le squadre olandesi soffrono un po’.

DANIELE MATTIOLI: A proposito di Coppa Campioni, la Fortitudo sarà impegnata nella competizione anche nella prossima stagione, dopo aver vinto la Coppa Italia 2010 contro la Caffè Danesi Nettuno.
MARCO NANNI: A questo punto siamo chiamati a difendere la Coppa, dove ancora non si sa. La conquista della Coppa Italia ci permette di restare in Europa a difendere il titolo, questo è sicuramente un vanto per squadra e società.

DANIELE MATTIOLI: Poteva essere un bis la vittoria in Campionato, ma il Cariparma è riuscito a trionfare dopo sette equilibratissime gare. Se dovessi scegliere un momento chiave dell’intera stagione della Fortitudo in suolo italiano, quale sarebbe?

MARCO NANNI: Sarebbe stato veramente incredibile fare la doppietta, il Parma ha meritato lo scudetto ma anche noi avremmo meritato qualcosa, ma nello sport vince uno solo!
Come momento chiave dell’anno, direi le due vittorie a Nettuno che sono state la chiave per entrare nella Poule Scudetto, mentre gara 4 è stata la gara della svolta per Parma per vincere il titolo. Di momenti belli quest’anno devo dire che ce ne sono stati parecchi, compreso quello di vedere che certi ragazzi della squadra sanno tenere il campo anche in partite importanti.

DANIELE MATTIOLI: Stiamo arrivando alla fine delle nostre domande. Ad inizio anno ti avevamo chiesto un giudizio sull’idea delle Franchigie e dei soli tre stranieri in campo per squadra. Ora che la stagione è finita, qual è il tuo commento definitivo a riguardo?
MARCO NANNI: Rimango della mia idea, il progetto Franchigie è utile ed importante per la crescita graduale dei giovani però dobbiamo sicuramente migliorarlo, anche per gli stranieri. Resto convinto del fatto che siamo la massima espressione del Baseball in Italia e come tale dobbiamo dare il miglior spettacolo possibile.

DANIELE MATTIOLI: Una domanda anche sulla MLB. Questo è stato l’ultimo anno da Manager dei Los Angeles Dodgers di Joe Torre. Carriera finita o ritornerà subito al lavoro?
MARCO NANNI: Credo che si prenderà un anno sabbatico per ricaricare le pile e poi tornerà in sella da protagonista.

DANIELE MATTIOLI: Concludiamo l’intervista con una battuta. Da oggi sai che verrai chiamato “Il signore delle Coppe”, dopo aver vinto tutto il possibile in un anno?
MARCO NANNI: Meglio dire “la squadra delle Coppe“ (sorride NDI). Speriamo comunque di portare altri successi alla Bologna sportiva.

DANIELE MATTIOLI: Grazie per la disponibilità.
MARCO NANNI: Grazie a te.

FINAL FOUR 2010 (4): LUNGA VITA A SUA MAESTA’ JESUS MATOS

di DANIELE MATTIOLI

E’ dal 2004 che “Sua Maestà” Jesus Matos, lanciatore della Fortitudo Bologna, si dimostra il numero uno in Italia e in Europa. Il sito Grandeslam ne ripercorre tutta l’avventura, realizzando una classifica delle sue migliori dieci partite.

E pensare che non doveva neppure arrivare in principio. Inverno 2004. La Fortitudo Bologna decide di affidarsi a Gabriel Ozuna nella gara del lanciatore straniero, dopo aver lasciato libero Jullian Heredia, pitcher dello Scudetto 2003. Scelta più che legittima, visto la precedente ottima annata in Italia e a Taiwan dell’ex Caffè Danesi Nettuno. Ma quando manca poco all’inizio della nuova stagione ecco la notizia: Ozuna si infortunia gravemente e non potrà lanciare con la squadra biancoblù. Si ritorna subito sul mercato e la scelta ricade su Jesus Matos, nato a San Pedro De Macoris in Repubblica Dominicana e con ottime credenziali in Indipendent League.
E’ il 23 aprile del 2004 e Jesus Matos fa il suo esordio nel Campionato Italiano. Lo fa sul campo del Paternò e l’impatto è subito maestoso. Il numero 56 della Fortitudo vince la partita, con sette inning di qualità dove concede solo due punti e realizzando cinque strikeout.

Tutto è nato così. E’ nata così la storia di Jesus Matos. Del lanciatore
che senza ombra di dubbio è diventato il miglior della storia della squadra bolognese e probabilmente anche del baseball italiano. Lo dicono i numeri, che potrebbero essere ancora più imponenti se si giocasse di più come in passato, lo affermano i compagni di squadra e soprattutto gli avversari e lo confermano una costanza di rendimento e qualità fuori dal comune che vede Matos protagonista non solo in Italia ma anche in Europa.

E per celebrare Jesus, non solo ottimo giocatore ma anche splendida persona fuori dal diamante, abbiamo cercato di realizzare una classifca delle 10 migliori partite giocate da Matos in Fortitudo.

 

TOP TEN JESUS MATOS

10)  18/8/2009, FINALE SCUDETTO, GARA 4, SAN MARINO vs BOLOGNA 7 a 17
Jesus Matos: 6.0 inning lanciati, 6 valide concesse, 3 punti subiti, 3 eliminazioni al piatto.

E’ la quarta partita di Serie Finale tra la Fortitudo e San Marino, con i felsinei avanti due gare a uno nella serie. Jesus ha lanciato quattro giorni prima e la fatica si dovrebbe sentire nel braccio. Non in Matos che realizza una “quality start” ovvero una gara di qualità, riconosciuta quando il lanciatore in sei inning di gioco non subisce più di tre punti, e trascina la Fortitudo ad una pesantissima vittoria che sarà il preludio del trionfo finale di ventiquattro ore più tardi.

9) 15/8/2008, POULE SCUDETTO, BOLOGNA vs GROSSETO 6 a 4
Jesus Matos: 8.1 inning lanciati, 9 valide concesse, 2 punti subiti e 12 eliminazioni al piatto realizzate.

Si dice di solito “live or die”, ovvero “vivi o muori” e la Fortitudo arriva alla seconda sfida di Poule Scudetto 2008 dopo l’orribile gara di Grosseto dove è stata sconfitta 14 a 0 e con un ruolino in classifica di una vittoria e tre sconfitte. Serve una vittoria e la squadra si affida a Jesus Matos. E il lanciatore di San Pedro de Macoris non perdona. Una performance da applausi la sua, con l’attacco maremmano tenuto a bada nonostante i tanti, miseri, singolini concessi. Frutto di una concentrazione impressionante e di poter eliminare al piatto chiunque. E poco importa se nella serata successiva Grosseto espugnerà il Falchi grazie al fuoricampo di Marval. Per ventiquattro ore si è respirata aria di rimonta. Firmata Jesus Matos.

8 ) 30/6/2006, REGULAR SEASON, BOLOGNA vs RIMINI 3 a 1
Jesus Matos: 8 inning lanciati, 5 valide concesse, 0 punti subiti e 12 eliminazioni al piatto.

Servono sei vittorie in sei gare alla Fortitudo per continuare la rincorsa alla Post Season e questi successi devono arrivare contro due dirette concorrenti, Rimini e Nettuno, per ribaltare anche gli scontri diretti sfavorevoli. Si gioca a Bologna la seconda sfida contro la Telemarket e Matos sa “cosa deve fare”. Imbriglia le mazze romagnole per tutte le nove riprese, lanciando una otto inning senza subire punti meritandosi gli applausi scroscianti del Gianni Falchi. Sette giorni più tardi Jesus si ripeterà anche contro il Nettuno. In questa occasione firmando una completa per un finale di 4 a 3 con anche nove eliminazioni al piatto. E la Fortitudo centrerà l’obiettivo: sei vittorie in sei gare e primato al termine della stagione regolare.

7) 13/6/2006, COPPA CAMPIONI, FORTITUDO vs DOOR NEPTUNUS 3 a 2 (10°)
Jesus Matos: 10 inning lanciati, 6 valide concesse, 0 punti subiti di PGL, 8 eliminazioni al piatto.

E’ la prima gara della Coppa Campioni 2006 a Grosseto e Matos ritrova il Neptunus che due anni prima lo aveva sconfitto in Finale di Coppa a San Marino. Ma la storia non si ripete. Jesus lancia una partita da urlo che rimane a distanza di tempo nella memoria collettiva con tifosi, come il sottoscritto, che piangono di gioia per la vittoria riportata. E’ un doppio agli extra inning di Kelly Ramos a dare il successo alla Fortitudo, ma grande merito del trionfo va a Jesus Matos, capace di lasciare briciole all’attacco olandese che segna solo grazie ad un errore della difesa. E a fine torneo, con la Fortitudo che chiude terza, ci sarà il riconoscimento anche per il numero 56 della Fortitudo: essere nominato il miglior lanciatore del torneo.

6 ) 25/9/2004, SEMIFINALE SCUDETTO, GARA 1, BOLOGNA vs PARMA 4 a 0
Jesus Matos: 9 inning lanciati, 5 valide concesse, 0 punti subiti e 12 eliminazioni al piatto.

E’ difficile trovare nuovi aggettivi per descrivere l’ennesima super prova di Matos sul monte. Una nuova gara completa, senza subire punti, e per lo più realizzata nella prima partita di Semifinale Scudetto contro il Cariparma. Una performance che parla da sola, con l’attacco ducale che rimane a secco di segnature e di valide fino all’ottava ripresa e con la Fortitudo che vince con facilità la sfida prima e la serie in quattro gare poi. Ancora una volta con la firma di Jesus Matos.

5) 25/9/2010, FINAL FOUR COPPA CAMPIONI, BOLOGNA vs SAN MARINO 3 a 2
Jesus Matos: 7.2 riprese lanciate, 4 valide concesse, 1 punto guadagnato, 12 eliminazioni al piatto.

Dicevano alcuni prima della partita che Jesus Matos aveva difficoltà ad incontrare le mazze sanmarinesi. E invece la partita di semifinale di Final Four a Barcelona ha dimostrato ancora una volta l’immensa classe di Jesus Matos. Attacco sanmarinese tenuto a freno in tutta la gara, con un solo punto guadagnato sul suo conto e ben dodici eliminazioni al piatto da quello che è considerato da molti come l’attacco più forte del campionato italiano. E soprattuto la dimostrazione che in Europa, Finale 2004 a parte, Jesus Matos è un cliente difficile per tutti. Non solo. E’ l’uomo delle grandi occasioni, come testimoniato anche dalla vittoria in semifinale nella Final Four 2009, dove, contro gli olandesi dell’L&D Amsterdam lanciò otto riprese con sette eliminazioni al piatto, senza subire punti.

4) 28/7/2006, REGULAR SEASON, BOLOGNA vs PARMA 5 a 0
Jesus Matos: 8 inning lanciati, 1 valida concessa, 0 punti subiti, 12 eliminazioni al piatto.

E’ il sogno più grande di ogni lanciatore quello di realizzare un “perfect game” ovvero una gara perfetta, dove l’attacco avversario non riesce a raggiungere la prima base nemmeno una volta. Jesus Matos è stato a tre eliminazioni dal riuscirci. La sfida è il derby contro il Cariparma e il lanciatore Fortitudo è impeccabile per otto riprese, dove out dopo out anche il pubblico spera nel grande risultato. Ma la valida di Illuminati, a gara ormai finita all’ultimo inning, rovina il “perfect game” di Matos. Che, in ogni caso, ancora una volta ha dimostrato a tutti la sua immensa classe.

3) 6/6/2010, COPPA CAMPIONI FIRST ROUND, BOLOGNA vs SANT BOI 2 a 0
Jesus Matos: 8 inning lanciati, 2 valide concesse, 0 punti subiti e 13 eliminazioni al piatto.

Chi vince vola alle Final Four, chi perde se le guarda su Internet. E’ l’atto decisivo del girone eliminatorio del primo turno di Coppa Campioni a Brno e Jesus Matos è di nuovo sul monte dopo i sette inning (con solo una valida subita) e i novantasei lanci fatti contro i Minolta Pioniers tre giorni prima. Gli avversari sono i temibili spagnoli del Sant Boi. E’ una gara di nervi, con la Fortitudo che spreca tanto ma vince grazie ai due fuoricampo di Garabito e Angrisano. E soprattuto grazie ad un Matos a dir poco devastante che nel giro di settandue ore lancia “come se niente fosse” e con settantotto lanci ha la meglio degli spagnoli. Applausi a scena aperta anche da tutto il pubblico, dai tre italiani a seguito ai tifosi cechi seduti sugli spalti. Perchè quando uno è un campione, lo si deve sempre applaudire.

2) 15/6/2004, COPPA CAMPIONI, FORTITUDO vs MR.CROCKER 1 a 0
Jesus Matos: 9 inning lanciati, 0 valide concesse, 0 punti subiti, 11 eliminazioni al piatto.

Se Matos non è riuscito a firmare, per il momento aggiungamo, un “perfect game”, può vantarsi di aver realizzato una “No Hit”, ovvero una gara senza concedere valide e per lo più in Coppa Campioni contro gli olandesi del Mr. Crocker. Una gara splendida quella di Jesus che si presenta così nel panorama europeo e che ancora dopo sette anni ne ammira classe e qualità.

1) 9/10/2005, FINALE SCUDETTO, GARA 7, FORTITUDO vs SAN MARINO 2 a 0
Jesus Matos: 9 inning lanciati, 4 valide concesse, 0 punti subiti, 15 eliminazioni al piatto.

E’ la gara delle gare e rimarrà nella memoria collettiva di tutti i 4000 tifosi presenti sugli spalti del Gianni Falchi. Nove inning impressionati per Matos che concede solo quattro valide agli avversari eliminandone quindici di cui il ventisettesimo, Molinini, che chiude partita, serie Finale e porta lo Scudetto a Bologna. Con tutti i compagni che si riseversano sopra “Sua Maestà” Jesus Matos, il miglior lanciatore della storia della Fortitudo Bologna e non solo.

FINAL FOUR 2010 (3): CAMPIONI D’EUROPA! CAMPIONI D’EUROPA! CAMPIONI D’EUROPA!

da Barcelona, DANIELE MATTIOLI (questo articolo è stato pubblicato anche dal sito www.arenasportiva.it, con il quale l’inviato collabora)

Dopo venticinque anni la Fortitudo ritorna sul tetto d’Europa, sconfiggendo dopo 10 drammatici inning i tedeschi dell’Heidenheim! Vince Moreno che ottiene anche il premio di MVP, decisivo Angrisano con la battuta vincente.

La storia è stata scritta, ancora una volta. E a riuscirci è stata la Fortitudo Bologna, che dopo 10 inning di grande equilibrio è riuscita a laurearsi Campione d’Europa per 2 a 1 battendo in finale i tedeschi dell’Heidheneim. In una sfida tra lanciatori, i tedeschi vanno in vantaggio al primo extra inning ma poi la Fortitudo segna due punti con la firma di Juan Pablo Angrisano e vince’la terza Coppa Campioni della sua storia.

E’ il giorno della Finale al Montjuic di Barcelona e il titolo europeo è una sfida Italia-Germania, con la Fortitudo che incontra i sorprendenti tedeschi dell’Heidheneim, dopo che la Telemarket Rimini ha sconfitto la T&A San Marino nella finale per il terzo posto. La gara tra le due squadre è una rivincita della partita giocata lo scorso giugno a Brno che vide la Fortitudo imporsi 8 a 3, con una rimonta nelle riprese finali.
Sul monte di lancio si scontrano Cody Cillo per Bologna e Marcus Winkler per i tedeschi. E’ una finale e per tutti i primi nove inning si assiste ad un pitching duel tra i due.
In apertura di gara, l’Heidheneim mette l’uomo subito in posizione punto grazie ad un doppio a sinistra di Chris Beck ma non concretizza. Succede lo stesso alla Fortitudo. La base ball a Carlos Infante e il singolo di Daniele Malengo sono vanificati dalla battuta in doppio gioco di Jairo Ramos e neanche Eddy Garabito riesce a portare a casa l’interbase biancoblù.
Da questo momento fino alla nona ripresa la partita è dominio dei lanciatori con le difese che fanno ottima guardia con alcune giocate da urlo. Infante delizia il pubblico con una presa in tuffo alla quarta ripresa, Jansen realizza una spettacolare giocata in terza eliminando Malengo all’ottava ripresa. Proprio alla fine di questo inning esce dalla gara Cody Cillo tra gli applausi meritati del pubblico bolognese ed entra Fabio Milano che non ha problemi nel chiudere la nona ripresa. Dall’altra parte Winkler continua il suo dominio personale sui battitori Fortitudo.

A differenza di quanto accade in Italia, si parte subito con il Tie-Break al decimo inning, con uomini in prima e seconda base e nessun eliminato. A battere per l’Heidheneim va Chris Beck che trova la valida a destra. I Campioni di Germania passano a condurre. Milano concede la base ball a Lilly e allora il Manager Marco Nanni manda sul monte Vic Moreno e il miglior closer straniero del campionato non sbaglia. Due eliminazioni al piatto di fila ed eliminazione facile in diamante. Quando mancano tre uomini alla fine della gara per la Fortitudo, l’Heidheneim è a un passo dalla vittoria.

Mentre Winkler continua a lanciare, Manager Nanni manda a correre sulle basi Livinston Santaniello e Carlos Infante, con Daniele Malengo a battere. Il prima base non riesce a realizzare il bunt per portare gli uomini in posizione punto ed è eliminato al piatto. E’ il turbo di Jairo Ramos che batte subito sul prima base. Potrebbe diventare il doppio gioco per chiudere la sfida. Ma Infante rompe l’azione in seconda inducendo la difesa ad un errore importantissimo per la gara. Ramos è salvo in prima (e raggiunge la seconda), mentre Santaniello segna il punto del pareggio facendo esplodere spogliatoio e il pubblico sugli spalti. Viene data la base intenzionale a Eddy Garabito e con prima e seconda occupate va a battere Juan Pablo Angrisano. Il catcher batte una lunga battuta a destra che Pali riesce soltanto a toccare con il guanto. La pallina cade a terra. Ramos segna il secondo punto della sfida. E’il punto della vittoria. La Fortitudo è Campione d’Europa. Dopo venticinque anni l’Europa parla di nuovo biancoblù. Victor Moreno è nominato MVP della Finale e Bidi Landuzzi alza la Coppa in cielo. La festa Fortitudo è appena iniziata.

 

FINAL FOUR 2010 (2): JESUS MATOS PORTA LA FORTITUDO IN FINALE DI COPPA CAMPIONI

da Barcelona (Spagna), DANIELE MATTIOLI (questo articolo è stato pubblicato anche dal sito www.arenasportiva.it, con il quale l’inviato collabora)

A Barcelona brilla per l’ennesima volta la stella di Jesus Matos e la Fortitudo, trascinata dal suo campione ha la meglio del San Marino e vola in Finale di Coppa Campioni 2010.

E’ il 25 settembre 2010. Sono le ore 12.00 e sotto un sole cocente sta per iniziare la prima semifinale di Coppa Campioni. Si sfidano la Fortitudo Bologna e la T&A San Marino, nell’ennesimo scontro tra le due compagini più costanti per risultati negli ultimi anni del panorama europeo. Sul monte di lancio, Bologna schiera Jesus Matos, San Marino decide di dare la pallina a Vicente Bonilla. E’ la gara che si definisce con il termine di “pitching duel”, ovvero dei lanciatori in quanto si sfidano i due migliori pitcher del campionato italiano.

I primi tre inning sono un monologo dei due. Matos elimina al piatto sei battitori, Bonilla due ma l’attacco bolognese non riesce mai a raggiungere la prima base. Al quarto inning, peró le squadre si svegliano in attacco. San Marino trova il vantaggio grazie al doppio di Jansen che porta a casa Rovinelli, autore di un singolo, in una azione non giocata al meglio dalla difesa Fortitudo. I vice campioni d’Italia non ci stanno e impattano il risultato nell’attacco successivo. Juan Carlos Infante è bravo a guadagnare la base ball e sul profondo singolo di Jairo Ramos raggiunge la terza base. La volata di sacrificio a destra di Eddy Garabito permette al compagno di raggiungere casa base senza problemi. 1 a 1 dopo i primi quattro inning.
E se Matos continua la sua, ennesima, prestazione sul monte, Bonilla accusa un calo e la Fortitudo lo punisce subito nella ripresa successiva.

Francesco Alaimo è in prima dopo aver guadagnato una base ball e il bunt di Riccardo Fornasari si trasforma in una valida interna. Corridori in prima e seconda e nessun eliminato. Livinston Santaniello opta per il bunt di sacrificio e sposta i compagni in posizione punto. Per obbligare le basi, viene data la base intenzionale a Infante, ma a essere decisivo è il singolo a destra di Daniele Malengo che permette alla Fortitudo di passare a condurre 3 a 1.
Jesus Matos continua il suo dominio, fatto di ben 12 eliminazioni al piatto, ma durante l’ottava ripresa la battuta sugli esterni di Antjony Granato diventa un doppio. Il Manager Marco Nanni decide di sostituire il lanciatore di San Pedro de Macoris inserendo Victor Moreno. Giovanni Pantaleoni è chirurgico e trova il singolo: Granato segna. Quando manca un attacco e metà alla fine della gara, lo score dice 3 a 2 Bologna.
Ci si aspetta l’ultimo assalto sammarinese, ma invece Moreno realizza tre eliminazioni di fila e porta la Fortitudo a giocarsi la Finale di Coppa Campioni. Oggi alle 17 la sfida contro i tedeschi dell’Heidhneim che hanno battuto 4 a 1 Rimini. Per decidere chi salirà sul tetto d’Europa.

FINAL FOUR 2010 (1): MANCANO 48 ORE ALL’INIZIO DELL’ULTIMO ATTO DELLA COPPA CAMPIONI

di DANIELE MATTIOLI

Mancano circa 48 ore all’inizio delle Final Four di Coppa Campioni, che si disputeranno tra sabato e domenica a Barcellona. Bologna, San Marino, Rimini ed Heidenheim alla ricerca del Titolo Europeo. Inizia oggi lo speciale sul sito Grandeslam.

Tutto in due giorni. Due giorni nei quali devi dare tutto quello che ti è rimasto, dalle energie fisiche a quelle mentali, dopo una stagione lunga e intensa.
E’ l’obiettivo numero uno delle quattro squadre che nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 giocheranno a Barcelona la Final Four 2010 della Coppa Campioni di baseball. Fortitudo Bologna, T&A San Marino, Telemarket Rimini ed Heidenheim Heideköpfe: quattro squadre in lotta per il Titolo. Per diventare la Regina in Europa.

DATE Come accaduto lo scorso anno, Barcelona diventerà il fulcro del baseball europeo per due giorni. Si inizia sabato 25 alle ore 12.00 con la prima semifinale, che vedrà opposte la Fortitudo Bologna e la T&A San Marino, nel più classico dei derby italiani.
Alle ore 18.00 sarà la volta della seconda semifinale tra la Telemarket Rimini e i tedeschi dell’Heidenheim Heideköpfe.
Le perdenti delle semifinali si scontreranno domenica 26, alle ore 11.00 nella finale del terzo/quarto posto; mentre le vincenti giocheranno la finalissima alle ore 17.00. Tutte e quattro le sfide si disputeranno nella zona olimpica del Montjuic, e più precisamente nel campo da baseball “Carlos Pérez de Rozas”.

IL CAMPO Il “Carlos Pérez de Rozas”, situtato in via Pierre de Coubertain 9, è il campo di gioco del Barcellona Baseball, che milita attualmente nella Division Honor, equivalente della nostra Serie A1.
Su questo campo è avvenuta l’inaugurazione dell’ultimo Campionato Europeo di Baseball, giocato nel 2007 in Spagna e vinto dalla nazionale olandese.

TV, WEB & RADIO Per chi non potesse seguire la squadra in terra spagnola, esistono alcuni modi per rimanere aggiornati sull’evolversi del torneo.
Su internet, ad esempio, si potranno seguire le gare in “game by play” sul sito http://competition.baseballeurope.com/2010/barcelona/schedule.php, oppure rimanere aggiornati tramite il sito Fibs o tramite quello di arenasportiva.it
Anche il sito Grande Slam sarà presente in terra spagnola: non perdetevi i numerosi aggiornamenti da Barcellona.
Sempre sul web, si potranno vedere tutte le gare in streaming sul sito http://www.stadeo.tv e si potranno ascoltare via radio sull’emittente Punto Radio (Fm. 87.900).