L’INTERVISTATO DELLA SETTIMANA E’ IL MIGLIOR LANCIATORE STRANIERO DELLA STORIA DELLA FORTITUDO: JESUS MATOS

di GIDEON 12

 

Da quando è in Italia, ha vinto cinquantaquattro partite e ha realizzato ben seicentoottantadue eliminazioni al piatto. E’ stato uno dei maggiori artefici della straordinaria stagione 2005 che ha concluso con la superlativa media Pgl di 0.88. Ha ottenuto la sua prima No-Hitter nel 2004 con la maglia biancoblù e due anni dopo è andato vicinissimo al suo primo Perfect-Game, interrotto a tre eliminazioni dalla fine, contro il Parma. Insomma se non lo avete capito, l’intervistato della settimana è Jesus Matos.

 

GID12: Ciao Jesus.

JESUS: Ciao a tutti.

 

GID12: Prima di tutto complimenti per la vittoria di ieri sera (sconfitto Nelson Cruz e il Nettuno per quattro a uno Ndr) e a proposito di questo tuo successo, hai raggiunto la vittoria numero cinquantaquattro in carriera con la divisa biancoblù. Cosa hai provato?    

JESUS: Sono molto felice per questo risultato, perchè è molto importante. Sono certo che le vittorie aumenteranno sicuramente.

 

GID12: Sempre parlando dei tuoi ultimi successi, la scorsa settimana, hai sconfitto Lincoln Mikkelsen e il suo Grosseto, dopo che l’anno scorso non eri mai riuscito a sconfiggerlo.

JESUS: Era ora (ride). Sì, anche in questo caso sono molto felice.

 

GID12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, chi ti ha fatto conoscere il gioco del baseball? A che età hai iniziato? Chi era il tuo giocatore preferito?

JESUS: Beh, conoscevo il baseball sin da piccolo, ma il mio primo contratto ufficiale l’ho firmato da grande, seguendo nella stessa squadra il mio amico e idolo Lorenzo Barcelo.

 

GID12: Sempre riguardando il passato, ti richiamo alla mente un momento storico per te e per la squadra ovvero la tua No-Hitter contro il Mr.Crocker, nella Coppa dei Campioni del 2004. Cosa ti ricordi di quel momento?

JESUS: E’ stata un emozione bellissima perché non succede tutti i giorni di realizzare un risultato così importante ed essendo stata la mia prima volta, devo dirti che è stato fantastico.

 

GID12: Dal 2004 in Italia, fai una top-three dei momenti più belli che hai vissuto.

JESUS: Oltre alla No-Hitter, ti rispondo dicendoti la settima gara della finale scudetto 2005, che vinsi realizzando quindici eliminazioni al piatto con tutti i compagni sopra di me dopo l’ultimo eliminato avversario. Una cosa indimenticabile. L’altra è sempre collegata alla stagione 2004, quando vinsi quattordici gare contro solo due sconfitte.  

 

GID12: Parlando degli avversari, chi è il battitore che soffri di più in campionato?

JESUS: Non ne ho uno in particolare. Sono tutti uguali.

 

GID12: Quello che ammiri di più per il comportamento, invece?

JESUS: Orlando Munoz.

 

GID12: Infine, parlando invece di Mlb, per quale squadra tifi? Chi è il tuo giocatore preferito?

JESUS: Tifo New York Yankees perché da piccolo mi venne regalato un cappellino con lo stemma della squadra sopra e da quel momento divenni un tifoso dei Bronx Bombers. Mentre come giocatore, ti rispondo con il nome di Manny Ramirez, un mito per me. 

 

GID12: Grazie mille per la disponibilità Jesus.

JESUS: Grazie a te.

 

LA SCHEDA DI JESUS MATOS

 

Nome: JESUS

Cognome: MATOS

Nato il: 21 LUGLIO 1974 A SAN PEDRO DE MACORIS, REPUBBLICA DOMINICANA

Ruoli: LANCIATORE

Squadre in cui ha giocato, in Italia: FORTITUDO BOLOGNA

Musica al Falchi, prima di andare in battuta: DALE YUCA A ESA LOCA (MAMBO CON CLASE)

Hobby: AMA IL CINEMA E IN PARTICOLARE GUARDARE I FILM A CASA ED ASCOLTA TUTTI I TIPI DI MUSICA, IN PARTICOLARE SALSA, BACIATA E REGGAETON. E’ UN APPASSIONATO DI PESCA CHE PRATICA TUTTO L’ANNO.

 

 

 

 

                          JESUS MATOS

LA FORTITUDO GIOCA UN GRANDE BASEBALL A NETTUNO E PER LA QUARTA VOLTA NEGLI ULTIMI SEI ANNI, VINCE LA REGULAR SEASON

Da Nettuno, GIDEON 12

 

Grandi. Grandissimi. Mi viene in mente questo aggettivo (con il suo superlativo) per descrivere i giocatori della Fortitudo che riesce nell’impresa di aggiudicarsi due gare a Nettuno, la città del baseball italiano, e di qualificarsi, come prima in classifica, con quattro gare di anticipo. Oltre che ai giocatori, grande merito per il risultato ottenuto va anche alla dirigenza biancoblù, dal Presidente Marco Macchiavelli al Manager Marco Nanni, capace di gestire al meglio una squadra praticamente nuova in quanto ricostruita per buona parte in inverno con l’aiuto di Christian Mura, giunto a Bologna nella veste di General Manager.

Se la Fortitudo ha già la certezza del primato e il Nettuno ha una grossa probabilità di raggiungere la seconda piazza, tre squadre invece lottano per l’accesso ai play-off: Grosseto, San Marino e Parma, con le prime due che presentano un grande vantaggio nei confronti dei ducali, in quanto basterebbe a loro un sola vittoria nell’ultimo trittico della stagione per raggiungere l’obiettivo. Weekend che vedrà i maremmani giocare in casa contro la Cariparma, mentre il San Marino riceverà il Nettuno. La Fortitudo si scontrerà, al Gianni Falchi, contro il Rimini, già estromesso dalla corsa alla post-season, mentre la retrocessa Redipuglia farà visita ad un Godo per una sfida valida solo per gli annali.

 

PABLO Dopo sei riprese, il Nettuno conduce uno zero in una gara dominata dai lanciatori di ambedue le squadre: Cruz per i laziali e Matos per gli emiliani. Il partente locale fino a quel momento è praticamente perfetto ed infatti non ha ancora concesso una valida. Ma il momento di calo arriva per tutti e Bautista riesce ad infilare una valida interna sulla terza base. L’interbase è spinto in seconda da un perfetto bunt di Pantaleoni e riesce a segnare il punto del pareggio sulla valida di Richard Austin, dopo che Liverziani era stato eliminato in diamante. Con due eliminati anche Mazzuca trova la valida a sinistra e con prima e seconda occupate, si presenta nel box Juan Pablo Angrisano. Il catcher riesce a colpire la pallina e la spedisce oltre le recinzioni per il fuoricampo del quattro a uno, con la stessa pallina che colpisce il tabellone dello Steno Borghese. Una grandissima legnata per il migliore catcher dell’intera IBL. Spettacolare.

Il Nettuno non ci sta e nell’attacco successivo riesce a occupare i cuscini di primi e terza ma l’ingresso di Fabio Milano, subentrato ad un buon Matos, vanifica i tentativi di rimonta locali eliminando i due battitori che chiudono la ripresa, Ci penserà poi Martin Vargas a chiudere l’incontro e a ottenere la salvezza.

 

FABIO E CLAUDIO Con ancora cinque gare da giocare, manca solo una gara alla Fortitudo per aver la matematica certezza di terminare la regular season al primo posto. E la giornata di venerdì diciotto sancisce questo risultato, merito di una squadra capace prima di andare in vantaggio e poi di resistere agli assalti degli avversari, difendendosi con classe come solo le grandi formazioni sanno fare.

Pronti e via e la Fortitudo è già in vantaggio per due a zero, sfruttando tre valide consecutive tra cui il doppio da due Rbi di Claudio Liverziani dopo che Bautista e Pantaloni avevano battuto valido. Un avvio devastante della capolista che aumenta il divario grazie al fuoricampo a destra (e con il paletto della linea di foul colpito) di Claudio Liverziani che porta l’Italeri a condurre per tre a zero. Una grandissima serata per il, a mio avviso, migliore giocatore italiano. Mitico.

Il Nettuno però non demorde e al quarto inning approfitta di un calo improvviso di Cody Cillo che a basi piene subisce il singolo da due Rbi di Vincent Parisi. Anche nell’inning successivo il Nettuno riesce a mettere due uomini in base con zero out, ma sempre un grande Cillo “kappeggia” prima Beppe Mazzanti e poi elimina Schiavetti e Leonardo Mazzanti. Dopo due riprese tranquille, anche George accusa un calo e riempie le basi con un solo eliminato. Entra dunque Fabio Milano che si trova di fronte il lead-off del Nettuno, Luis Ugueto. L’interbase viene messo strike-out dal lanciatore fortitudino e con Duran nel box, Paolino Ambrosino tenta la grande rubata, ovvero rubare casa base. Ma Fabio è attento e lo elimina assistendo Landuzzi a casa base, per il terzo out che chiude le speranze di rimonta del Nettuno, complice il doppio battuto da Austin che permetterà alla Fortitudo di realizzare il quarto punto dell’incontro. E si arriva quindi alla festa negli spogliatoi con gavettoni a base di birra per tutti: la Fortitudo è prima in classifica per la quarta volta nelle ultime sei stagioni.

 

GRANDE ALFRED, GRANDI RAGAZZI Nella terza gara del trittico, la Fortitudo regala ai suoi sostenitori (una trentina circa) una straordinaria gara, frutto di una meravigliosa prova difensiva. E che prova!!!

Infatti dopo il botta e risposta del primo inning (Italeri in vantaggio uno a zero con doppio di Claudio, portato a casa da Austin mentre il Nettuno pareggia grazie ad un doppio di Mazzanti) le due squadre non riescono ad impensierire l’avversario per vari inning fino alla parte bassa della settima ripresa quando il Nettuno sfrutta un rilievo, non dei migliori, di Matteo D’Angelo che riempie le basi con due eliminati. Entra dunque Riccardo Paoletti che fa battere una innocua rimbalzante a Duran e permette alla Fortitudo di chiudere l’inning indenne. L’inning successivo vede l’utilizzo di Delgado che sarà protagonista indiscusso della nona ripresa, dopo che la capolista non era riuscita a concretizzare due valide in successione di Austin e Connell. Infatti Alfred subisce due doppi consecutivi di Parisi e di Paolino Ambrosino, prima di dare l’intenzionale a Ugueto per cercare il doppio gioco. Doppia eliminazione che avviene puntuale grazie ad una splendida giocata del pitcher cubano. Su una secca battuta dell’esterno centro, Delgado riesce a fermare la pallina a mano nuda e ad assistere Angrisano per l’eliminazione a casa di Parisi, con lo stesso catcher bolognese che completa il doppio gioco assistendo in seconda e facendo scatenare i tifosi biancoblù presenti allo Steno Borghese. Il Nettuno però non demorderà e riuscirà a segnare il punto della vittoria al primo extra inning, con il Walk-Off Single di Imperiali.

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (17 LUGLIO) : NETTUNO 1 – BOLOGNA 4

 

Battitori: ss Bautista (2 su 5), 3b Pantaleoni (0 su 3), 1b Liverziani (0 su 2), ed Austin (1 su 2), 2b Mazzuca (1 su 2), r Angrisano (1 su 4), es Landuzzi (0 su 3), dh Alaimo (0 su 4), ec Bonci (0 su 4). Tot: 5 su 29.

Lanciatori: Matos (WO, 6.1 ip, 7 h, 3 bb, 3 K, 1 er); Milano (R, 0.2 ip, 0 h, 0 bb, 1 K, 0 er); Vargas (SA, 2 ip, 1 h, 1 bb, 3 K, 0 er)

 

Fuoricampo: 1 (Angrisano, da 3 al 6°);

RBI: 4 (3 Angrisano, 1 Austin).

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (18 LUGLIO) : NETTUNO 2 – BOLOGNA 4

 

Battitori: ss Bautista (1 su 4), 3b Pantaleoni (1 su 4), ed Liverziani (2 su 4), ec Austin (1 su 4), 1b Connell (1 su 3), 2b Mazzuca (1 su 3), r Landuzzi (0 su 4), dh Alaimo (0 su 3) (dh Gasparri 0 su 1), es Bonci (0 su 3). Tot: 7 su 34.

Lanciatori: Cillo (WO, 6 ip, 6 h, 4 bb, 4 K, 2 er); George (R, 1.1 ip, 2 h, 2 bb, 1 K, 0 er); Milano (SA, 1.2 ip, 0 h, 0 bb, 3 K, 0 er)

 

Doppi: 2 (Liverziani e Austin);

Fuoricampo: 1 (Liverziani, da 1 al 3°);

RBI: 3 (Liverziani).

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (19 LUGLIO) : NETTUNO 2 – BOLOGNA 1 (AL 10°)

 

Battitori: ss Bautista (0 su 4), dh Pantaleoni (0 su 3) (dh Gasparri 0 su 1), ed Liverziani (1 su 4), ec Austin (2 su 3), 1b Connell (1 su 3), 3b Mazzuca (0 su 3), r Angrisano (0 su 4), 2b Alaimo (2 su 4), es Bonci (0 su 3) (es Landuzzi 0 su 1). Tot: 6 su 33.

Lanciatori: Betto (ST, 5 ip, 3 h, 1 bb, 2 K, 1 er); D’Angelo (R, 1.2 ip, 1 h, 4 bb, 2 K, 0 er); Paoletti (R, 0.1 ip, 0 h, 1 bb, 0 K, 0 er); Delgado (LO, 2.1 ip, 5 h, 2 bb, 0 K, 1 er)

 

Doppi: 1 (Liverziani);

RBI: 1 (Austin).

A NETTUNO, LA FORTITUDO LOTTA PER MANTERE IL PRIMATO

 

Difficile trasferta per la capolista, che da giovedì 17 luglio alle 21 (gara1) si dovrà confrontare allo stadio Steno Borghese di Nettuno con la Danesi, che insegue i bolognesi a sole tre lunghezze. I verdetti dell’ultima giornata disputata hanno infatti visto quasi dimezzato il margine detenuto dai petroniani nei confronti dei laziali, in virtù della doppia sconfitta rimediata sabato scorso contro il Grosseto. Secondo le direttive federali che riguardano le ultime due giornate di regular season, come in tutti i campi il trittico si svolgerà in tre giornate, con inizio gare previsto in tutte le sedi di gioco alle ore 21 di giovedì, venerdì e sabato.

I biancoblu hanno l’obiettivo di vincere a Nettuno. Con almeno due successi il primo posto sarebbe matematico, con uno molto probabile, mentre nella malaugurata ipotesi in cui i bolognesi dovessero tornare a mani vuote, allora le cose si complicherebbero e la “sentenza” sarebbe rimandata all’ultima giornata di regular season. In questo caso, infatti, la Fortitudo si vedrebbe raggiunta, ma in realtà scavalcata, considerando il computo degli “scontri diretti”.

Intanto nelle ultime settimane ha ripreso forma il fortunato binomio fra Fortitudo e Italeri. L’azienda di Calderara di Reno, che accompagnerà la Fortitudo sino al termine della stagione, è infatti “venuta in soccorso” della società bolognese, alle prese con una situazione finanziaria resa precaria dalla mancanza di un “main sponsor”. Il contributo di Italeri, tuttavia, non è risolutivo e la situazione rimane grave. La Fortitudo è ancora alla ricerca di uno sponsor che possa permetterle di concludere la stagione senza patemi e cominciare a pianificare il futuro.

Notizie ancora contrastanti dall’infermeria biancoblu. Se per Connell, infatti, la situazione sembra procedere nel migliore dei modi, con il giocatore a dare chiari segni di recupero già nel corso dell’ultimo weekend, si complica un po’ il quadro che riguarda Manuel Gasparri, che ha accusato ancora dolori all’arto infortunato, che verranno indagati nelle prossime ore per valutare l’opportunità di schierarlo o meno contro il Nettuno, peraltro sua ex squadra, nella quale ha disputato due ottime stagioni nel 2005 e 2006.

In queste ore il manager bolognese Marco Nanni e il suo staff tecnico imposteranno con cura la difficile trasferta sul Tirreno, ipotizzando le rotazioni sul monte di lancio e l’assetto della squadra nei tre impegni. Particolare attenzione dovrà essere riservata ai battitori avversari “più caldi”, a partire da Giuseppe Mazzanti, Igor Schiavetti e Vincent Parisi, tutti con medie ben oltre i .300, oltre a Juan Camilo, Luis Ugueto e Renato Imperiali, che battono intorno ai .280. I battitori bolognesi dovranno invece confrontarsi con un trio di lanciatori partenti di assoluto valore, formato da Nelson Cruz (media pgl 1.83, 5 vinte, 2 perse), Giovanni Carrara (media pgl 2.41, 7-1), Carlos Richetti (media pgl 2.24, 8-1, unica sconfitta rimediata proprio a Bologna). Se il duello fra i partenti sembra in sostanziale equilibrio (Matos 1.95, 6-2; Cillo 1.30, 8-1; Betto 3.79, 7-1), forse i biancoblu hanno sin qua avuto qualcosina in più dai rilievi.

La sfida comunque è davvero affascinante, non solo per la posta in gioco, ma per l’approccio al baseball delle due squadre impegnate, che hanno segnato da protagoniste la storia del “batti e corri” italiano, e questa volta a godersela dal vivo saranno i competenti appassionati di Nettuno, oltre che un nutrito gruppo di supporter biancoblu in trasferta. Gli altri, invece, “incollati” alle frequenze di Ciao Radio (90.100 e 91.200 Mhz) o su internet (www.ciaoradio.com). Occhi puntati anche alla sfida di Rimini, dove il Grosseto è alla ricerca di ulteriori vittorie-playoff, per tenere a distanza Parma e San Marino, impegnate in confronti sulla carta abbordabili contro Godo e Redipuglia.

A NOTTE INOLTRATA, INCONTRIAMO MARCO NANNI

di GIDEON 12

 

La squadra ha appena perso due partite e di solito una persona dovrebbe essere arrabbiata e non avere voglia di parlare. Ma Marco Nanni non è così. E ancora una volta, nonostante il disappunto, si dimostra disponibilissimo a rispondere a qualche domanda.

 

GIDEON 12: Ciao Marco.

 

MARCO NANNI: Ciao a tutti.

 

GIDEON 12: Oggi sono arrivate due sconfitte del tutto inaspettate, soprattutto quella serale. Cosa è successo?

 

MARCO NANNI: Sicuramente ci è venuto a mancare il nostro reparto migliore, la difesa, che oggi non ha giocato per niente bene a differenza del Grosseto che ha giocato un bel baseball pur essendo in qualche caso aiutato dalla fortuna. Ma la buona sorte tocca a chi gioca meglio, e quindi è giusto che sia capitata ai nostri avversari.

 

GIDEON 12: Lino Connell e Manuel Gasparri, ambedue ancora convalescenti, come stanno dopo questo trittico?

 

MARCO NANNI: Per quanto riguarda le condizioni di Lino siamo soddisfatti e possiamo dire che è sulla via della completa guarigione. Deve recuperare ancora un po’ sul piano della corsa in quanto il problema al menisco lo ha condizionato molto, ma per il resto è tutto a posto. Riguardo a Manuel, invece, siamo piuttosto preoccupati perché sente ancora molto dolore. Vedremo in settimana.

 

GIDEON 12: E ora c’è l’importante trasferta di Nettuno, dove bisognerà cercare di mantenere il primato. Quale è l’obiettivo della squadra?

 

MARCO NANNI: Sicuramente andremo per fare bene, sperando di riuscire a vincere il trittico.

 

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità Marco.

 

MARCO NANNI: Grazie a te.

 

 

WEEK-END DOLCE-AMARO PER LA FORTITUDO: VENERDI’ MERAVIGLIOSO, SABATO DA DIMENTICARE

di GIDEON 12

 

Doveva arrivare, prima o poi, il primo trittico perdente per la Fortitudo. Ed è arrivato in un modo bruttissimo, il dodici luglio duemilaotto, contro il Grosseto, capace di vincere nove a due la gara pomeridiana e di spuntarla al decimo inning in quella serale. A dire il vero nessuno poteva aspettarsi una simile debacle come quella avvenuta nel pomeriggio in quanto nella serata di venerdì, Austin e compagni erano riusciti, trascinati da un grande Matos, ad avere la meglio, uscendo vincitori per sette a quattro, contro i campioni d’Italia in carica. Sicuramente un vero peccato, perché è arrivata la sconfitta più larga di tutta la stagione e ha permesso al Nettuno di rifarsi sotto in classifica, complice la sconfitta, in parte inaspettata, della gara serale dove il Grosseto è riuscito, meritatamente, a superare la Fortitudo. Infatti la formazione laziale ha centrato lo sweep contro il Redipuglia e si è portata a tre lunghezze dai felsinei, rendendo di vitale importanza lo scontro della settimana prossima, quando proprio la capolista andrà a fare visita al Nettuno. Saranno sicuramente tre partite fondamentali per il mantenimento del primato e ovviamente saremo presenti pure noi, pronti a realizzare un esaustivo reportage, al ritorno dalla trasferta.

 

SPLENDIDI Sotto due a zero complice un avvio freddo di Matos (che dopo il primo inning, si riprenderà e sarà semplicemente devastante), il momento chiave della partita è il quarto inning, quando Bautista riesce a trovare la prima valida dell’incontro e raggiunge la terza base sulle successive basi ball che il partente grossetano Mikkelsen, concede a Liverziani e Austin. Si presenta al box Joe Mazzuca che trova un singolo a destra per il pareggio biancoblù, scatenando gli ottocento tifosi presenti sugli spalti. Dopo l’out in terza di Austin su una battuta di Angrisano, arriva l’ora di Bidi Landuzzi che trova una importantissima valida al centro, che permette alla capolista di portarsi in vantaggio. Vantaggio che aumenterà enormemente all’ottavo inning, quando, contro i rilievi di Mikkelsen, Ferrari e Leo D’Amico, la Fortitudo realizzerà ben cinque valide tra cui due doppi, il primo in apertura di inning di Liverziani mentre il secondo, di Angrisano, porta a casa altri due punti, con lo stesso ricevitore che segna il settimo punto dell’incontro su un a valida di Manuel Gasparri, entrato al posto di Alaimo. A nulla servirà l’ultimo assalto grossetano che riuscirà a segnare altri due punti per il definitivo sette a quattro che chiude la partita e permette la prima vittoria di Matos contro Mikkelsen in due anni e la salvezza di Vargas.

 

DOVEVA FINIRE Sono le diciotto e cinquantuno quando Diego Bonci viene eliminato al piatto per il ventisettesimo out biancoblù che chiude una partita dominata dal Grosseto che ha colpito pesantemente una Fortitudo che, per la prima volta dall’inizio della stagione, sembrava essersi dimenticata come si gioca a baseball, alternando ad alcune pregevoli giocate difensive, errori ed indecisioni alquanto clamorose che hanno permesso una vittoria più agevole al Grosseto che comunque ha meritato la vittoria finale, interrompendo una piccola striscia di otto vittorie iniziata contro il Parma.

Sempre questa sconfitta rompe l’imbattibilità di Cody Cillo, che fino ad ora aveva sempre vinto, e rovina la media Pgl di Chris George che prima di questo incontro era di 0.00.

Ritornando alla gara, il Grosseto parte subito forte realizzando tre punti al primo inning, complice una partenza fredda di Cillo. Dall’altra parte il partente Cooper, dopo tre inning quasi perfetti (base ball a Austin, al secondo inning), vede

la prima base occupata da Bonci, in base su errore della difesa, con l’esterno che segna grazie a due singoli in successione di Bautista e Pantaleoni, autore del punto battuto a casa. Spetta a Claudio Liverziani portare a casa l’interbase, per il momentaneo tre a due. La partita prende, però, la strada di Grosseto, in quanto tra il quinto e il settimo inning, i toscani riescono a segnare quattro punti. Il risultato finale sarà di nove a due per i maremmani.

 

PECCATO Dopo la batosta subita nella gara pomeridiana, la Fortitudo parte meglio nella gara serale, e si porta sul quattro a uno, grazie a quattro valide, tra cui il ritorno alla valida (da due Rbi) di un Lino Connell convalescente, ma efficace come testimonierà il tre su quattro al box nella gara.

La formazione di Nanni manca però il colpo decisivo per affondare il Grosseto, che nel giro di quattro inning si riporta in vantaggio, complice l’ottima vena offensiva degli ospiti, capaci di battere in totale diciotto valide. Con il punteggio di sette a quattro per gli ospiti, la Fortitudo raggiunge il pari nel successivo attacco (sempre al quinto inning), quando Lucati prima e Ginanneschi dopo, non riescono a contenere la rimonta bolognese. Si raggiunge, quindi, il settimo inning, dove Lorenzo Avagnina è bravo a leggere la palla di Matteo D’Angelo e a spedirla oltre le recinzioni, per il nuovo vantaggio grossetano. Ma la gara non è ancora finita. Siamo infatti al nono inning, quando Austin batte un doppio contro le recinzioni al centro ed è spinto a casa da un splendida valida di Mazzuca che passa tra il terza base e l’interbase, per il pareggio biancoblù. Con prima e seconda occupate e uno fuori, Angrisano (da cineteca un suo out a casa su lancio di Austin, al terzo inning) però batte in doppio gioco, portando la gara agli extra-inning. Sicuramente non una partita adatta per i deboli di cuore. Al primo supplementare, il Grosseto si scatena realizzando tre punti, frutto di quattro valide che spezzano in due le ambizioni di rimonta della Fortitudo. Finirà undici a otto.

 

ORA Sarà di vitale importanza riuscire a vincere una gara (meglio se due) in quel di Nettuno, per aver la quasi matematica certezza di raggiungere il primato in classifica che darebbe alla Fortitudo il fattore campo. Come ci ha confermato il pitching-coach Roberto Radaelli, saranno riviste le rotazioni dei lanciatori, valutando chi far partire nelle tre gare del prossimo week-end.

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (11 LUGLIO) : BOLOGNA 7 – GROSSETO 4

 

Battitori: ss Bautista (1 su 5), 3b Pantaleoni (0 su 4), 1b Liverziani (1 su 2), ed Austin (1 su 2), 2b Mazzuca (2 su 4), r Angrisano (1 su 4), es Landuzzi (1 su 4), dh Alaimo (0 su 2) (dh Gasparri 1 su 1), ec Bonci (0 su 4). Tot: 8 su 32.

Lanciatori: Matos (WO, 7 ip, 6 h, 1 bb, 5 K, 2 er); Vargas (SA, 2 ip, 3 h, 1 bb, 1 K, 1 er)

 

Doppi: 2 (Liverziani e Angrisano);

RBI: 7 (2 Mazzuca e Angrisano, 1 Austin, Landuzzi e Gasparri).

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (12 LUGLIO) : BOLOGNA 2 – GROSSETO 9

 

Battitori: ss Bautista (1 su 4), 3b Pantaleoni (1 su 4), ed Liverziani (1 su 4), ec Austin (0 su 1), 2b Mazzuca (0 su 4), 1b Connell (0 su 4), r Landuzzi (1 su 4), dh Gasparri (1 su 4), es Bonci (0 su 4). Tot: 5 su 33.

Lanciatori: Cillo (LO, 5.2 ip, 6 h, 2 bb, 3 K, 4 er); George (R, 1.2 ip, 6 h, 1 bb, 0 K, 3 er); Paoletti (RF, 1.2 ip, 1 h, 2 bb, 1 K, 1 er)

 

RBI: 2 (Pantaleoni e Liverziani)

 

LE STATISTICHE DELLA FORTITUDO BOLOGNA (12 LUGLIO) : BOLOGNA 8 – GROSSETO 11 (AL 10°)

 

Battitori: ss Bautista (1 su 6), 3b Pantaleoni (1 su 5), ed Liverziani (0 su 3), ec Austin (3 su 5), 2b Mazzuca (2 su 4), 1b Connell (3 su 4), r Angrisano (0 su 5), dh Gasparri (0 su 4) (dh Bonci 0 su 1), es Landuzzi (1 su 3). Tot: 11 su 40.

Lanciatori: Betto (ST, 3.2 ip, 7 h, 3 bb, 1 K, 1 er); D’Angelo (R, 3.1 ip, 5 h, 2 bb, 1 K, 3 er); Milano (LO, 3 ip, 6 h, 1 bb, 2 K, 3 er)

 

Doppi: 1 (Austin);

RBI: 7 (3 Mazzuca, 2 Austin e Connell).

 

SARA’ UN FINE SETTIMANA PIENO DI STELLE AL FALCHI: ARRIVA IL GROSSETO CAMPIONE D’ITALIA

Se ripercorriamo gli ultimi cinque anni (dal 2003 al 2007) della storia del baseball italiano, troviamo protagoniste le due squadre che si affronteranno in questo weekend al Gianni Falchi, Fortitudo Bologna e Montepaschi Grosseto. Almeno uno dei due team ha sempre in questi anni partecipato alla finale scudetto: tre volte i biancoblu bolognesi, tre volte i biancorossi maremmani, entrambe con due successi e un secondo posto. Rivolgendo uno sguardo all’European cup, ritroviamo queste due società protagoniste delle finali disputate dal 2004 al 2008. Una per la Fortitudo, sconfitta dal Neptunus nel 2004, tre per il Grosseto, con un’affermazione contro il Bossum a Rotterdam nel 2005 e due sconfitte “in casa” nel 2006 e 2008, ad opera del San Marino e degli olandesi del Kinheim. E potremmo andare avanti con la Coppa Italia, conquistata da Bologna nel 2003 e 2005 (proprio in finale contro il Grosseto), oltre a una finale persa a Bologna nel 2006 contro il San Marino, e vinta dal Grosseto nel 2004 (nel 2007 non si è disputata).

Facile comprendere come in questi anni sia maturato un sentimento di sana competizione, quasi di rivalità, fra queste due formazioni, che avevano dovuto invece soffrire negli anni ’80 e ’90 la supremazia di Nettuno, Rimini e Parma. Una rivalità rinfocolata da alcuni “passaggi importanti” di casacca avvenuti negli ultimi anni. Se quello contro il Nettuno rimane il confronto sempre più affascinante, se quello contro il Rimini ha rappresentato per il passato il duello più sentito, se anche le storiche battaglie contro il Parma rimangano vive nel bagaglio dei ricordi, si può dire che negli ultimi anni la sfida che maggiormente appassiona è proprio quella contro i maremmani, e visti i risultati degli ultimi anni, questo lo si può definire il “derby d’Italia” del baseball del terzo millennio.

Una rivalità anche fra due sistemi, che obiettivamente oggi vede il “sorpasso” dei toscani, sostenuti da un main sponsor che la Fortitudo ancora non ha, e da istituzioni capaci di intervenire concretamente, vedi la recente ristrutturazione dello Jannella, quando invece il Gianni Falchi, allo stato attuale, rischia di essere giudicato non idoneo per ospitare i mondiali del 2009.

Sul campo, tuttavia, la squadra bolognese detta legge dall’avvio del torneo 2008, mentre i biancorossi, pur partiti con il piede giusto, hanno incontrato sul proprio terreno difficoltà imprevedibili, almeno da parte di chi, alla vigilia della stagione, aveva pronosticato la squadra maremmana come la grande favorita, addirittura rafforzata rispetto alla stagione 2007, che l’aveva vista conquistare il titolo di campione d’Italia.

Dunque, mentre Bologna festeggia con nove gare d’anticipo l’accesso ai playoff, per la Montepaschi la strada è ancora lunga e in salita, visto il calendario che attende i toscani da qua alla fine della regular season. Tre lunghezze di vantaggio sulla quinta (Parma) e addirittura cinque sulla sesta (Rimini) non sono tuttavia un margine sufficiente, visto che dopo aver affrontato la capolista, i biancorossi dovranno confrontarsi proprio con le due squadre inseguitrici, in sfide a questo punto decisive in ottica playoff.

Per questo motivo Grosseto arriva a Bologna con la grinta di chi non può più permettersi passi falsi, cercando anche di riabilitarsi dalla figura rimediata all’andata, sconfitta per tre volte allo Jannella dai biancoblu allenati da Nanni. Attenuanti importanti per la truppa di Mazzotti, che contava davvero tanto sul monte di lancio, con un bullpen che appariva addirittura “sproporzionato” per le esigenze del campionato italiano, e che invece si è rilevato molto corto, visti anche i numerosi infortuni, fra i quali quello di Riccardo De Santis, out per tutta la stagione. Il risultato è che, oltre a Mikkelsen e Cooper che assicurano continuità di rendimento, lo staff tecnico maremmano si è trovato a gestire una situazione difficile in un reparto che sembrava non dover presentare problemi. Una situazione comunque in parte addolcita da un attacco capace di battere con medie ragguardevoli. Un lineup capace di competere con quello bolognese e potenzialmente pericoloso anche per quello che finora è il monte di lancio meno battuto del torneo, quello della Fortitudo.

Questa sarà probabilmente la chiave dei tre match che si disputeranno a Bologna, venerdì 11 luglio, con inizio alle 21 (lanciatori stranieri, probabile sfida fra Mikkelsen e Matos) e sabato 12 luglio alle 16 e 21, con Cillo e Betto a sfidare i forti attaccanti maremmani.

I bolognesi si presentano quasi al completo, privi ancora di capitan Frignani e con Connell e Gasparri a disposizione, con la dovuta cautela del caso, visti i recenti infortuni. L’obiettivo è proseguire la marcia, per tenere a distanza il Nettuno, unica squadra che può insidiare ai biancoblu il primo posto in classifica. I laziali sono infatti attesi da un più che abbordabile confronto contro il Redipuglia, e attaccheranno direttamente il primato dei bolognesi il prossimo weekend, quando la Fortitudo sarà ospite allo Steno Borghese.

Contro il Godo, il Rimini non può permettersi ulteriori passi falsi, per tenere accesa la residua fiammella di speranza per accedere alla post season. Fra San Marino e Parma va invece in onda un duello che in un caso o nell’altro determinerà le sorti delle due squadre. I ducali, a tre lunghezza dai Titani e dal Grosseto, debbono vincere almeno due gare per rimanere agganciati alla zona playoff. Viceversa, sempre con almeno due vittorie, il San Marino potrebbe ipotecare un biglietto per la post season.


 

DALL’ILLINOIS A BOLOGNA PASSANDO PER GODO: INTERVISTA A JOSEPH MAZZUCA

di GIDEON 12

 

Dopo aver giocato tre annate super in Romagna ha deciso di cambiare aria e, per fortuna, è arrivato in Fortitudo, dando alla squadra un seconda base di ruolo. E’ capace, inoltre, di giocare in tutti i ruoli dell’infield e questo dimostra la bravura del giocatore.

Ed ecco a voi l’intervistato della settimana Joseph Mazzuca.

 

GID12: Ciao Joseph.

JOSEPH: Ciao a tutti.

GID12: Con questa tripletta, la Fortitudo è matematicamente alla post-season. Il nuovo obiettivo quale è?

JOSEPH: Beh, certamente il nostro nuovo obiettivo è quello di arrivare il più avanti possibile e quindi di puntare allo scudetto.

GID12: Sempre parlando della poule scudetto, quali sono le squadre che vorresti incontrare?

JOSEPH: Nessuna in particolare perché non dipende da loro ma solamente da noi, in quanto se giochiamo bene siamo a metà dell’opera.

GID12: Fino all’anno scorso eri un giocatore del Godo, poi nel mercato invernale sei arrivato a Bologna. Cosa ti ha fatto scegliere Bologna e per esempio, non Grosseto?

JOSEPH: E’ stata una scelta della società quella di cedermi a Bologna, insieme a Cody (Cillo Ndr), seguendo Christian Mura. Personalmente mi andavano bene tutte le soluzioni, ma alla fine, sono contento così. 

GID12: Che differenze hai incontrato qui a Bologna rispetto a Godo?

JOSEPH: La differenza più grande che ho trovato qui, è che la mentalità della squadra è diversa con l’obiettivo sempre di vincere in quanto bisogna lottare per il vertice della classifica mentre anche a Godo, ovviamente, si cercava sempre la vittoria ma l’obbiettivo era la salvezza.

GID12: Come è stato il tuo inserimento in squadra? Conoscevi già qualcuno?

JOSEPH: E’ stato tutto perfetto in quanto faccio parte di un ottimo gruppo. Tra i giocatori conoscevo Cillo e Mura, miei compagni di squadra a Godo e Fabio Milano con il quale ho giocato, in nazionale, agli Europei in Spagna.

GID12: Parlando del ruoli dove giochi, abbiamo visto che oltre al ruolo di seconda base, puoi essere utilizzato anche come terza base, interbase e, pure, in prima. In quale ti trovi meglio?

JOSEPH: Ti rispondo, dicendo che mi trovo meglio in seconda ma essendo un utility (ovvero capace di giocare in più posizioni Ndr) posso giocare in più posizioni. Questa caratteristica la metto a disposizione della squadra, in ogni circostanza.

GID12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, chi ti ha fatto conoscere il gioco del baseball? A che età hai iniziato? Chi era il tuo giocatore preferito?

JOSEPH: Ho iniziato a giocare a baseball da piccolo, insieme a mio fratello più vecchio di me di qualche anno. Il mio idolo da giovane era Kirby Puckett, esterno centro dei Minnesota Twins. Un grandissimo giocatore, entrato nell’Hall of Hame.

GID12: Per chiudere il discorso sugli Usa, per quale squadra tifi di Mlb? Chi è il tuo giocatore preferito?

JOSEPH: Come squadra tifo Chicago White Sox, mentre non ho un giocatore preferito, in quanto mi piace vedere le partite e ammirare le belle giocate.

GID12: Dal 2005 in Italia, fai una top-three dei momenti più belli che hai vissuto.

JOSEPH: Al primo posto metto il mio primo anno in Italia, quando vincemmo il campionato di A2 con il Godo, salendo di categoria. Al secondo posto, gli Europei disputati lo scorso anno con la nazionale, perché sono molto felice di giocare con la maglia azzurra. Infine al terzo posto, metto la striscia delle quindici partite vinte, realizzata quest’anno. 

GID12: Chi è il giocatore avversario che ammiri di più per il comportamento?

JOSEPH: Shaun Skrehot.

GID12: Infine, chi è il lanciatore che soffri di più in campionato?

JOSEPH: Ti rispondo con quelli della Fortitudo, che negli scorsi anni mi sono stati particolarmente ostici.

GID12: Grazie per la disponibilità Joesph.

JOSEPH: Grazie a te.

 

LA SCHEDA DI JOSEPH MAZZUCA

 

Nome: JOSEPH

Cognome: MAZZUCA

Nato il: 21 MAGGIO 1981 A MAYWOOD (ILLINOIS), USA

Ruoli: 2B MA PUO’ RICOPRIRE TUTTI I RUOLI DELL’INFIELD

Squadre in cui ha giocato, in Italia: DE ANGELIS GODO E FORTITUDO BOLOGNA.

Musica al Falchi, prima di andare in battuta: I WISH YOU WERE HERE (INCUBUS)

Hobby: AMANTE DEL CINEMA E PRINCIPALMENTE DI GANGSTER MOVIE (UNO DEI SUOI FILM PREFERITI E’ IL PADRINO), MENTRE SUL PICCOLO SCHERMO E’UN APPASSIONATO DEL TELEFILM SEINFELD. ASCOLTA TUTTI I TIPI DI MUSICA ECCEZION FATTA PER IL RAP E GLI PIACE LEGGERE, PRINCIPALMENTE I LIBRI DI JOHN GRISHAM E DI DAN BROWN.

 

 

                    JOSEPH MAZZUCA