WORLD SERIES 2008: STUPENDA PARTITA AL CITIZENS BANK PARK: A TRIONFARE SONO I PHILDALPHIA PHILLIES, AL NONO INNING, PER 4 A 3

Missione compiuta. Philadelphia sfrutta il fattore campo e batte 5-4 Tampa Bay in gara 3 delle World Series, serie al meglio delle sette che ora conduce 2-1 con la possibilità di chiudere i conti nelle prossime due gare casalinghe. In una sfida cominciata con oltre un’ora e mezza di ritardo causa pioggia, il Citizens Bank Park può tirare un sospiro di sollievo solo nel nono inning, quando i Phillies finalmente colpiscono una valida con le basi cariche e Eric Bruntlett può mettere a il punto della vittoria, con l’orologio che segna l’una e trentasette del mattino.

 

Davanti ai 45.900 del Citizens Bank Park, i Phillies corrono già nel primo inning con James Rollins, l’interbase a cui Matt Garza, 24enne lanciatore di Tampa Bay miglior giocatore della serie contro Boston, concede una valida già al secondo lancio. I Rays pareggiano nella parte alta del secondo con Crowford, ma un home run di Ruiz è il primo mattoncino su cui i padroni di casa provano l’allungo.

I Phillies scappano nel sesto inning, quando Garza concede due home run consecutivi a Chase Utley e Ryan Howard, che valgono alla franchigia della città dell’amore fraterno il 4-1. Tampa Bay però reagisce subito con la corsa di Crowford che vale il 4-2. Con un eliminato e Dionel Navarro in terza base, Charlie Manuel decide di sostituire Jamie Moyer, il 45enne lanciatore di Philadelphia per la prima volta titolare in un match della classica d’autunno, con Chad Durbin, sul monte di lancio quando il ricevitore venezuelano dei Rays arriva fino a casa base per il 4-3. Il pareggio nell’ottavo inning, lo firma B.J. Upton.

Tampa Bay non riesce a segnare nella parte alta del nono inning, e così sono i Phillies a giocarsi la vittoria. J.P. Howell, lanciatore dei Rays, colpisce Eric Bruntlett e così viene rimpiazzato da Grant Balfour, che con un lancio sbagliato consente all’esterno sinistro di casa di rubare seconda e terza base. Balfour decide allora di far camminare prima Victorino e poi Dobbs. Al piatto va allora il ricevitore Carlos Ruiz, che colpisce la valida più importante della serata consentendo a Bruntlett di segnare il punto della vittoria. I Phillies così volano sul 2-1 nella serie: in gara 4, cercheranno di allungare ancora.

WORLD SERIES 2008: SHIELDS C’E’, TAMPA PURE. I RAYS IMPATTANO COSI’ LA SERIE.

Riecco Tampa Bay. In gara-2 delle World Series la franchigia della Florida si ricorda di essere la favola della stagione 2008 (e forse di tutta la storia dello sport professionistico americano) e batte 4-2 i Philadelphia Phillies, portando la serie al meglio delle sette che assegna il titolo del baseball sull’1-1. Sabato si ricomincia, con la prima delle tre partite in casa dei Phillies.

 

La sconfitta della gara inaugurale per Tampa Bay sembra solamente un ricordo già nel primo inning, quando i Rays per due volte riescono a correre fino a casa base. Brett Myers, sul monte di lancio per i Phillies, concede prima a Akinori Iwamura di camminare verso la prima base; poi, sulla valida successiva di B.J. Upton, che vola fino in seconda grazie ad un errore di Werth, il seconda base giapponese arriva in terza. Con le basi cariche Tampa Bay colpisce duro, con Iwamura e Upton che corrono per il 2-0 del primo inning. I Rays aggiungono anche una corsa nel secondo inning, firmata da Navarro, e una nel terzo di Floyd per portarsi sul 4-0 già alla fine del quarto inning, mandando in delirio gli oltre 40mila del Tropicana Field.

 

Il resto lo fanno i lanciatori di Joe Maddon. James Shields, il 26enne che comincia la partita, è quasi perfetto per 5 inning e due terzi, e si guadagna il soprannome di Big Game anche grazie alle difficoltà di Philadelphia di produrre valide con le basi cariche (una sola, di Victorino nel quarto inning, che però non cambia lo score). Shields va in difficoltà solamente nel sesto inning, quando dopo aver eliminato Howard e Burrell concede due valide che spediscono Victorino in terza base e Dobbs in prima. Maddon capisce che è il momento di cambiare e si affida prima Dan Wheeler, che finisce il lavoro nel sesto, e poi David Price. La matricola 23enne, prima scelta al draft dello scorso anno, concede un home run a Burtlett nell’ottavo inning e un punto a Ruiz nel nono che servono solo a rendere meno pesante la sconfitta di Philadelphia. Sabato si riparte dall’1-1.

UNO STREPITOSO HAMELS E UN DEVASTANTE UTLEY DANNO AL VITTORIA A PHILADELPHIA NELLA PRIMA GARA DELLE WORLD SERIES. A TAMPA NON BASTA UN GRANDE IWAMURA

di DAVID BUCCI

Gara 1 è terminata da poco più di mezz’ora, e se l’è aggiudicata Philadelphia, in una partita dominata sicuramente dai lanciatori e da due buone difese, come testimonia un risultato quasi calcistico ( 3 a 2 ).

Vediamo in dettaglio come si è svolta la partita:

– Nel primo inning un fuoricampo di Chase Utley da 2 pti ( Jason Werth era sulle basi ) porta i Phillies subito in vantaggio.

 – Nel quarto inning su una ground out di Ruiz, Shane Victorino segna il punto del 3 a 0 per Philadelphia.

– Sempre nel quarto inning è Carl Crawford, con un solo homer, ad aprire i giochi per Tampa.

– Nel quinto arriva il secondo punto di Tampa: valida di Bartlett in base, che ruba la seconda. Iwamura ( devastante in attacco ) lo spinge a casa con un doppio a sinistra su Pat Burrell.

Queste sono le scoring plays della partita. Da ciò si evince la costanza ed il lavoro dei lanciatori sul monte di lancio, e lo studio ed il tempismo nell’effettuare i cambi da parte dei coaches di entrambe le squadre. A testimonianza di quanto riportato, basta controllare l’elenco dei pitchers impiegati da Tampa, ben cinque, di cui quattro in soli tre innings:

Kazmir 6.0 IP

Howell 0.2 IP

Balfour 1.2 IP

Miller 0.1 IP

Wheeler 0.1 IP

A fronte di tre impiegati dai Phillies:

Hamels 7.0 IP ( partita magistrale )

Madson 1.0 IP

Lidge 1.0 IP (alla sua 47 salvezza su 47 tentativi in stagione)

Un particolare da non trascurare, riguarda l’attacco dei Rays: a parte uno scatenato Iwamura, nessuna hit per Upton, Pena e Longoria, ed una sola ( solo homer ) per Crawford. Ma soprattutto l’attacco di Tampa non ha prodotto valide dal doppio di Iwamura nel quinto inning. Sarà un blocco dovuto all’impatto con le World Series, o un calo di concentrazione?

Nelle fila dei Phillies, oltre ai già citati Hamels e Utley (nominato MVP della gara), è da sottolineare l’ottima vena offensiva di Jason Werth, autore di due doppi in questa prima gara di finale.

Tirando le somme, Phillies 1, Rays 0.

La parola a gara 2 …

 

WORLD SERIES 2008: TAMPA BAY O PHILADELPHIA? LA PAROLA, ANZI LA PENNA, A DAVID BUCCI

di DAVID BUCCI

In Italia iniziano i preparativi per la IBL 2009.

I campionati sono conclusi, le coppe assegnate e solo qualche voce di mercato riempie il silenzio dei diamanti…

Ma non dappertutto lo scenario è lo stesso! Negli Stati Uniti infatti si aprono domani sera le World Series, la fase conclusiva, nonché più eccitante, del campionato di baseball più ricco ( sia in termini di spettacolo che economici ) del mondo, quello americano.

Cerchiamo di fare il punto della situazione:

– 30 sono le squadre che prendono il via ogni anno all’inizio del campionato, divise rispettivamente in due gruppi, American League e National League ( a loro volta suddivisi in East, Central, West );

– 162 sono le partite disputate da ciascuna squadra nel corso di un campionato;

 – 8 sono le squadre che partecipano alla Post Season: le 6 vincitrici di ogni division, più 2 wild card ( le migliori squadre, una di American ed una di National, per media partite vinte );

 – 2 sono le squadre che si incontrano nelle serie finali della Post Season: le World Series

E quest’anno l’onore di combattere per il titolo, spetta ai Phillies di Philadelphia ed ai Rays di Tampa.

Ma nella realtà, dopo un campionato di tale entità e livello, più che di onore è corretto parlare di merito. Si tratta infatti di una finale atipica. Sono assenti i grandi nomi, le grandi squadre che da anni dominavano i campionati di lega, arrivando sempre a lottare per il titolo… Basti pensare che gli Yankees da oltre 10 anni arrivavano puntuali alla Post Season ( scelta sbagliata, per chi scrive, quella di mandare via un manager che risponde al nome di Joe Torre ).

Philadelphia, pur avendo raggiunto in varie occasioni la Post Season ed essendo stata protagonista di buoni campionati anche negli anni passati, non approda alle World Series dal 1993 (’15, ’50, ’80, ’83 le apparizioni precedenti ). Presenta un roster di tutto rispetto, dove spiccano alcuni grandi nomi come Chase Utley, Jimmy Rollins, Pat Burrell, Shane Victorino, Pedro Feliz, Rayan Howard, Cole Hamels e Brad Lidge.

Tampa invece è la rivelazione del campionato. La ragione è semplice: negli ultimi dieci anni è arrivata ultima nove volte, infrangendo praticamente tutti i record negativi. Quest’anno invece, ha vinto la sua division battendo in ordine Red Sox ( sconfitti in 7 gare anche nella Post Season ) e gli Yankees ( grandi esclusi della medesima ), conquistando un record importante: mai nessuna squadra era passata dall’ultimo posto del campionato alla vetta della classifica, tra l’altro con un libro paga tra i più bassi delle Leghe Maggiori. La forza della squadra sta nei giocatori, come è ovvio, ma non nelle grandi individualità, quanto più nel gruppo che si è venuto a creare durante il corso della stagione. Cosa che ha dato stimoli a tutti i giocatori, titolari e non, che si sono fatti trovare presenti in ogni momento, a causa di scelte tecniche piuttostochè a causa di infortuni. Per fare quattro nomi su tutti, perché davvero tutti sarebbero da citare, Evan Longoria, Scott Kazmir, Matt Garza e B.J. Upton.

A questo punto tante sono le considerazioni fattibili, tante le congetture, i pronostici. Si possono guardare le statistiche. Ma tutto è inutile, perché tutto riparte da zero adesso.

L’unico fattore che si può prendere in considerazione, ma che alimenta i dubbi e non porta a chiarimenti, è quello relativo ai possibili stati psico-fisici delle squadre:

            Phillies: sono più riposati perché hanno concluso prima la loro serie contro i Dodgers, ma questa inattività forzata, avrà influito negativamente sulla carica emotiva e sulla concentrazione, scaricandoli un po’?

            Rays: più affaicati dei rivali, soprattutto il bullpen, ma consapevoli dei loro mezzi, e della forza della squadra. Riuscirà coach Maddon a caricare i suoi, ed a gestire al meglio i propri pitchers?

Le risposte a queste, ed a tante altre domande, inizieranno ad  arrivare solo dopo il PLAY BALL di domani sera, ore 8p.m. locali ( Tampa ), ore 2 in Italia (con le dirette su Sky Sport 2 e Nasn).

IN AMERICA LA FINALE DELLE WORLD SERIES SARA’ TRA I SORPRENDENTI TAMPA BAY RAYS E I PHILADELPHIA PHILLIES, CAMPIONI RISPETTIVAMENTE DELL’AMERICAN E DELLA NATIONAL LEAGUE

 

AMERICAN LEAGUE

 

TAMPA BAY RAYS – BOSTON RED SOX 4 – 2

 

La più bella favola della Mlb 2008 continua. I Tampa Bay Rays, l’anno scorso peggior squadra della lega, vincono 3-1 gara-7 e battono 4-3 i Boston Red Sox campioni in carica nella serie al meglio delle sette che assegna il titolo dell’American League, e per la prima volta nella loro storia, appena decennale, si conquistano una gita alle World Series.

Dal 22 ottobre contenderanno il titolo ai Philadelphia Phillies, vincitori della National League, potendo sfruttare il vantaggio di 4 gare su 7 in casa, dove la franchigia della Florida ha ottenuto nella stagione regolare il miglior ruolino di marcia della lega.

Ad inizio stagione una vittoria di Tampa Bay alle World Series era data 200 a 1: ora i Rays sono a quattro successi da diventare la prima squadra a passare dal peggior record al titolo in una sola stagione.

Tampa ha celebrato il giorno più bello della sua storia davanti ai 40.473 spettatori del Tropicana Field. Boston, che sotto Terry Francona aveva nove vittorie su nove in gare con lo spettro dell’eliminazione, passa al primo inning con l’home run di Pedroia.

Poi però Matt Garza, il 24enne lanciatore titolare dei Rays, infila nove strike out e per i campioni in carica è tempo di abdicare, anche perché i punti segnati da Pena, Aybar e dall’ home run dello stesso Aybar nel settimo inning portano i Rays sul 3-1. Quando Boston non va a segno all’inizio del nono inning, la gioia del Tropicana Field esplode. I Red Sox abdicano con onore, e alle World Series faranno il tifo per Tampa Bay: “Ci aspettiamo che vincano” è l’endorsement del bostoniano David Ortiz.

Sembrava fatta per Tampa Bay già in gara-5. A Fenway Park Boston era sotto 7-0 con due eliminati nel settimo inning, con i Rays che avevano già in mano il biglietto per le World Series. Poi Lowrie segna sulla battuta di Pedroia, Ortiz batte un homer a destra mandando a casa Crisp e lo stesso Pedroia, con Boston che chiude l’inning con tre soli punti da recuperare. Per Tampa Bay la luce si spegne, mentre i Red Sox volano: nell’ottavo arriva il pareggio con l’home run di Drew, che manda a punto anche Bay, e la il pareggio di Kotsay; nel nono il punto di Youkilis vale la segnatura che riapre la serie, regalando a Boston la seconda rimonta più clamorosa nella storia dell’ottobre del baseball, dopo quella ottenuta nel 1929 dai Philadelphia Athletics, che rimontarono 8 punti ai White Sox in gara-4 delle World Series.

Il ritorno dall’inferno mette le ali ai campioni in carica, che al ritorno della serie in Florida si conquistano il diritto di giocarsi la partita decisiva. Tampa apre la sesta partita con l’home run di Upton nel primo inning, il settimo della sua postseason. Poi Youklis pareggia con un fuoricampo nel secondo e Pedroia nel terzo porta avanti Boston, prima dell’home run di Bartlett che nel quinto inning riporta la gara in parità. Ma Tampa Bay non riesce più a colpire una valida, e i Red Sox ne approfittano per chiudere i conti sul 4-2 grazie all’home run di Varitex e al punto di Crisp nel sesto inning. Poi, nell’ultima sfida, Tampa Bay ha deciso di scrivere un’altra pagina della sua splendida favola.

 

 

NATIONAL LEAGUE

 

PHILADELPHIA PHILLIES – LOS ANGELES DODGERS 4 – 1

 

Scorre lo champagne nello spogliatoio di Philadelphia. I Phillies sono i campioni della National League dopo aver battuto 4-1 i Los Angeles Dodgers nella serie al meglio delle sette sfide, e a partire dal 22 ottobre si giocheranno le loro prime World Series dal 1993 per inseguire un titolo che alla città dell’amore fraterno manca dal 1980. La squadra di Charlie Manuel, che in regular season aveva vinto la East Division, ha chiuso i conti battendo 5-1 i Dodgers nell’ultima sfida, ammutolendo i 56.800 spettatori accorsi al Dodger Stadium con la speranza che Manny Ramirez e compagni riportassero la serie a Philadelphia.

Invece i Phillies hanno staccato il biglietto per le World Series già nel quinto inning, quando erano già sul 5-0. La prima gioia a Charlie Manuel la regala Jimmy Rollins, che all’ottavo lancio della partita colpisce un fuori campo che vale il primo punto. Per lo shortstop è il secondo home run della postseason. Da lì per Philadelphia è tutta discesa: Rollins segna ancora al terrzo inning, imitato da Utley, poi i Phillies aggiungono altri due punti nel quinto, firmati ancora da Utley e da Howard. Sul monte di lancio Cole Hamels è una sicurezza per gli ospiti: l’unica concessione ai Dodgers è un home run firmato da Manny Ramirez nel sesto, che serve solo a tenere vive le speranze di rimonta di LA.

Per i Phillies sarà la sesta volta alle World Series. L’unica vittoria è del 1980, quando Philadelphia superò 4-2 i Kansas City Royals. Da allora altre due corse al titolo: k.o. 4-1 con Baltimore nel 1983, sconfitta 4-2 contro Toronto dieci anni più tardi. Il general manager di quei Blue Jays era Pat Gillick, 71enne approdato a Philadelphia nel 2005 e deciso a ritirarsi dopo la post season. Vorrebbe chiudere con le terze World Series della sua carriera, Tampa Bay permettendo.

 

 

LA PRIMA STAGIONE DI “VIAGGIO IN EUROPA” SI CONCLUDE CON QUESTO ARTICOLO. SI CONFERMANO IL ROUEN E IL PUERTO CRUZ MENTRE IN OLANDA TRIONFA L’AMSTERDAM. IL TOP 50 TEAM EUROPEO VEDE LA FORTITUDO AL SECONDO POSTO

di GIDEON 12

 

Si conclude, per questa stagione, con questo articolo riepilogativo sui vincitori e vinti il nostro viaggio alla scoperta dei Campionati di Baseball degli altri stati europei. Alla fine dell’articolo, inoltre, è presente il ranking delle prime cinquanta squadre d’Europa, con la nostra Fortitudo al secondo posto. La rubrica riprenderà la prossima primavera.

 

 

RESOCONTO DALL’EUROPA

 

 

BELGIO

 

Con un tondo tre a zero ai danni del Hoboken Pioneers, i Royal Greys d’Anversa si sono laureati campioni del Belgio. Una serie mai messa in discussione, come testimoniano i larghi risultati (5 a 0, 14 a 7 e 6 a 0) con i quali la squadra di Anversa ha meritatamente vinto il titolo. La giocata chiave della serie la si potrebbe trovare nel grande slam battuto da Herssens, giocatore dei Royal Greys, al settimo inning della seconda partita con il punteggio fermo sul 9 a 7. I quattro punti battuti a casa si sono rivelati un macigno per i Pioneers che non sono stati più in grado di recuperare e sono poi crollati nella terza e ultima gara della finale. La vittoria del campionato belga permette ai Royal Greys di partecipare alla Coppa Campioni 2009, che si disputerà il prossimo aprile.

 

FRANCIA

 

Sotto due a uno nella finalissima (al meglio delle cinque partite) contro il Senari, il Rouen è riuscito nell’impresa. Infatti ha ribaltato la serie, impattandola prima, e vincendola poi. Gara quattro non ha aveva storia e finiva al settimo inning per manifesta (12 a 2), mentre nella decisiva Scalabrine e compagni dopo un inizio sprint (3 a 0 al primo inning), sono stati abili a mantenere il vantaggio, incrementandolo nelle ultime riprese per il complessivo 9 a 2. Con questa vittoria, il Rouen accompagnerà il Savigny nella prossima Coppa Campioni.

 

GERMANIA

 

Ci si aspettava tanto dal Solingen, autore di una regular season super, mentre alla fine è uscita allo scoperto la forza del Regesnburg che meritatamente si è laureato campione di Germania. I Legionari, infatti, hanno avuto la meglio sul Mannheim dopo cinque gare, vincendo l’ultima 10 a 0 con manifesta alla settima ripresa. Questo è il primo titolo per la squadra tedesca, dopo due finali consecutive perse (nel 2006 e 2007). La palma del miglior giocatore della serie è andata a Markus Ginger, catcher dei neocampioni, mentre il lanciatore Philipp Hoffschild ha vinto il premio come miglior lanciatore della finale, grazie soprattutto ad una gara cinque da urlo: sette inning lanciati senza subire nessun punto.

Con questa vittoria, il Regesnburg giocherà la Coppa Campioni 2009.

   

INGHILTERRA

 

Il campionato inglese è stato vinto dai London Mets Sluggers che hanno trionfato per il secondo anno consecutivo, sconfiggendo in finale (gara secca) i Richmond Flames con il punteggio di 11-4. La squadra della capitale ha centrato la ventitreesima vittoria stagionale su ventiquattro gare giocate, dimostrando ancora una volta le proprie capacità e qualità nell’affrontare il campionato nazionale.

 

OLANDA

 

Tutti si aspettavano il “double” (ovvero Coppa Campioni e Campionato) da parte del Kinheim e invece… i nuovi campioni d’Olanda sono gli Amsterdam Pirates, che nella finalissima hanno rifilato un tondo tre a zero al Corendom e si sono aggiudicati, così, il titolo. I Pirati dopo aver vinto le prime due gare (4 a 3 e 6 a 3) hanno avuto vita facile nella terza dove hanno letteralmente demolito un Kinheim irriconoscibile per 12 a 0, frutto di ben 22 valide battute. Il migliore giocatore della serie è stato il lanciatore vincente di gara tre Ryan Murphy. Una vittoria inaspettata quella della squadra della capitale che dopo aver raggiunto il terzo posto in regular season, ha avuto la meglio in semifinale con il Neptunus, vincendo la serie per tre a due. In attesa di sapere se il Corendom parteciperà alla prossima Coppa dei Campioni (la CEB deve sancire la squadra per l’assenza dalla rassegna finale svoltasi a Settembre in Spagna), possiamo dire che alla prossima Coppa Campioni l’Olanda sarà rappresentata sicuramente dai Pirati di Amsterdam.        

 

REPUBBLICA CECA

 

Per il quattordicesimo anno consecutivo è il Draci Brno a vincere il campionato della Repubblica Ceca, sconfiggendo per tre a uno gli Arrows Ostrava.

La squadra di Brno aveva iniziato male la serie, complice la sconfitta casalinga in gara due dopo la vittoria nella prima sfida della serie, ma la concludeva alla grande espugnando per ben due volte il territorio degli avversari (4 a 1 e 8 a 2 i parziali). Trascinatore del Draci è stato sicuramente Martin Vesley, autore di un grande slam al quinto inning, annullando le speranze di rimonta dell’Ostrava.

Con la vittoria del titolo, il Brno avrà diritto a partecipare alla Coppa Campioni 2009.

 

SVIZZERA

 

I Cardinals di Berna hanno vinto per il quarto anno consecutivo il campionato svizzero, sweeppando in finale i Losanna Indians (15 a 5, 10 a 9 e 7 a 4 i risultati delle tre gare).  Se la prima gara è stata a senso unico, spettacolare è risultata la seconda gara della finale. I Losanna infatti conducevano, a tre out dalla fine, per nove a quattro, e nessuno avrebbe scommesso su una vittoria da parte dei Cardinals. E invece inaspettatamente sono arrivati i sei punti (tutti realizzati con zero out…) che hanno dato la vittoria alla squadra di Berna. E spinti da questa vittoria in rimonta, hanno avuto vita facile nella terza gara, che ha dato loro la vittoria del titolo nazionale.

 

SPAGNA

 

Se negli altri stati il titolo viene assegnato dopo i play-off, in Spagna vince il campionato chi arriva primo in regular season. E per il quarto anno consecutivo ha visto trionfare i Marlins Puerto Cruz.

La squadra dell’isola di Tenerife ha infatti totalizzato la bellezza di ventisette vittorie, due in più del Barcellona, classificatosi al secondo posto. Uno degli artefici della vittoria finale per il Puerto Cruz è stato sicuramente Leslie Nacar, grandissimo lanciatore rivelatosi decisivo in più di una occasione. Il Tenerife e il Barcellona parteciperanno alla Coppa Campioni 2009.

 

 

 

IL RANKING 2008 DELLE PRIME 50 SQUADRE EUROPEE

 

 

Il celebre sito Mister Baseball ha elaborato il Ranking 2008 delle prime cinquanta squadre in Europa, basandosi sulla storia della squadra (campionati e coppe vinte, anni di militanza in prima divisione etc.), sull’importanza che ha in patria e su quanto accaduto nella stagione 2008.

 

Ecco le prime cinque posizioni della classifica e quelle delle squadre che giocano nell’IBL:

 

1

Corendon Kinheim

Olanda

35.00

2

Fortitudo 1953 Bologna

Italia

28.83

3

DOOR Neptunus

Olanda

28.00

 

FC Barcelona

Spagna

28.00

5

Danesi Caffe\’ Nettuno

Italia

27.33

8

BBC Grosseto

Italia

23.83

15

San Marino

San Marino

21.83

23

Cariparma Parma

Italia

18.33

31

Telemarket Rimini

Italia

14.33

 

Commentando questa speciale classifica, vediamo come in vetta ci sia il Kinheim che grazie ai trofei degli ultimi anni ha creato un solco dietro a sé. La squadra olandese è seguita dalla nostra Fortitudo, capace, con le vittorie e gli importanti piazzamenti degli ultimi anni, di trovarsi tra le regine d’Europa. Due sono le altre squadre italiane presenti in classifica: il Nettuno e il Grosseto e questi piazzamenti testimoniano come il baseball italiano, a livello di club, non sia inferiore a nessuno portando nelle prime dieci posizioni tre formazioni, alla pari delle olandesi (Kinheim, Neptunus e Amsterdam) e una in più di francesi e tedeschi. Proprio un bel risultato.

CLINCHED DEALS E RUMORS: PARTE L’OFF SEASON DEL BASEBALL ITALIANO

di GIDEON 12

 

Parte con questo primo articolo la rubrica dedicata alla Off-Season del baseball italiano, con gli acquisti, le cessioni, le trattative in corso di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2009. Le trattative concluse sono segnate sotto il titolo di Clinched Deals, mentre quelle in corso o anche le semplici voci di mercato si trovano sotto il titolo Rumors.

 

CLINCHED DEALS

 

– Dopo la promozione ottenuta lo scorso settembre sconfiggendo l’Avigliana, il Reggio Emilia ha deciso di iniziare subito forte. Ritornato dal prestito al Parma il forte difensore Claudio Biagini, la società emiliana ha confermato l’acquisto di Livinston Santaniello, interno oriundo prelevato dal Livorno. Se ne parla un gran bene, ma riuscirà a non patire troppo il salto di categoria? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

– Dopo il triumvirato di un mese nella parte finale della stagione, a Grosseto hanno deciso il nome dell’allenatore per la prossima stagione. Si tratta di Mario Labastidas, venezuelano ex manager del Modena. La società toscana ha individuato anche il pitching coach per la stagione 2009. L’incarico è stato affidato a Gilberto Clisanchez.  

 

 

RUMORS

 

– A Parma, dopo una stagione deludente si pensa già alla ricostruzione per la prossima.

 Confermati dalla società Munoz e Gomez, i ducali sono vicinissimi a riabbracciare Laidel Chapelli, di ritorno dopo la decisione da parte del giocatore, per motivi famigliari, di giocare l’anno passato in Serie B con il Padova. Ricordiamo che nel 2007 il giocatore si è rivelato come una delle stelle del nostro campionato. Sempre il Cariparma sembra essere ad un passo dall’acquisto di Jhonny Carvajal, l’anno scorso al Redipuglia. Si era parlato anche di Raul Marval, ma a quanto pare l’ex Godo ha avuto la meglio.

 

– Dopo la stagione fallimentare appena trascorsa, il Grosseto ha deciso su chi puntare per la stagione 2009. Si tratta dei prospetti italiani Ularetti e Sambucci, già comunque nel mirino di altre squadre di A1. Vicinissimo anche il lanciatore straniero Juan Figueroa, l’anno scorso a San Marino. L’arrivo del dominicano dipende molto dalla posizione di Lincoln Mikkelsen, che potrebbe ritirarsi.

Sempre in corso le trattative con alcuni giocatori olandesi che potrebbero arrivare in Italia.

 

  I Campioni d’Italia 2006 del Rimini sembrano in procinto di confermare il lanciatore Gustavo Martinez, mentre non trovano più posto in squadra Manny Alexander e Juan Melo. Ancora in corso la trattativa per portare in Italia, l’esperto lanciatore olandese David Bergaman, inseguito anche dal San Marino. Il forte pitcher orange sembra però che abbia rifiutato. Almeno per il momento.