PIOGGIA A SAN MARINO: GARA TRE SI GIOCA DOMANI ALLE ORE 13.00

dallo stadio “Serravalle” di San Marino, DANIELE MATTIOLI

Gara 3 tra T&A San Marino e la Fortitudo Baseball viene vinta dalla…pioggia. Partita rinviata: si giocherà tempo permettendo domani alle ore 13.00.

LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI DI T&A SAN MARINO – FORTITUDO BOLOGNA (GARA DUE – ANDATA)

dallo stadio “Serravalle” di San Marino, DANIELE MATTIOLI

Doveva riscattarsi subito la Fortitudo Bologna e così è stato. A San Marino, i Campioni d’Europa vincono 3 a 0 e ritornano in vetta solitaria in campionato. Parliamo di questo successo con Fabio Betto, Mark Langone e con il Manager Marco Nanni.

Il riscatto doveva essere pronto e doveva arrivare subito la sconfitta agli extrainning di giovedì. La Fortitudo Bologna l’ha ottenuto alla grande, vincendo 3 a 0 a Serravalle contro la T&A San Marino. Grande merito della vittoria va a Fabio Betto, autore di una prestazione super sul monte di lancio. Arriva la prima salvezza stagionale per Mark Langone e pur senza Gary Ermini (piccolo strappo per lui, accusato giovedì sera), Riccardo Fornasari (anche lui infortunatosi in gara uno) e Fabio Milano, Bologna ritorna in vetta solitaria in classifica.
Abbiamo parlato di questo e della prima vittoria del trittico con Fabio Betto, Mark Langone e il Manager Marco Nanni.

FABIO BETTO (lanciatore Fortitudo Baseball): “Come mi sento dopo questa prestazione? Sono contento per quanto fatto e perchè era importante per noi riprenderci subito dopo la sconfitta di ieri sera. Mi sento bene, anche perchè sento che sto lavorando bene in allenamento.
Come sono riuscito a fermare in questo modo l’attacco del San Marino? Beh, io continuo sempre a divertirmi quando vado sul monte di lancio e questo credo sia un dato importante perchè se non c’è questa componente non si va molto avanti. Per quanto riguarda la partita di questa sera, ho lanciato come sempre e sono stato aiutato dalla difesa e anche da una qualche circostanza fortunosa, perchè anche questo fa parte del gioco.
Circa un anno fa vincevo la partita numero 100 in carriera in campionato qui a San Marino? E’ vero, ma questo è un campo che mi piace da sempre e di conseguenza ho un buon feeling qui.
Un successo che vale doppio per me che sono anche Capitano della squadra? Si, sono contento pure per questo. Spero di festeggiare anche a fine stagione ma in ogni caso non sarò un Capitano dai lunghi i discorsi in spogliatoio. Il mio obiettivo è far parlare in campo perchè alla fine contano solamente i fatti
“.

MARK LANGONE (lanciatore Fortitudo Baseball): “Sono contento per la vittoria della squadra che ha ben giocato una partita difficile contro un avversario forte come il San Marino. La mia salvezza? Sono stato favorito ad entrare al nono inning con un vantaggio di tre punti da difendere. Era difficile riuscire ad eliminare al piatto avversari così forti e quindi ho lasciato che ci pensasse la difesa facendoli battere in diamante.
Un commento sulla prova di Fabio Betto? Adoro come lancia perchè nonstante non lanci forte, è efficace come pochi. Questo vuol dire che possiede una grande tecnica di lancio e soprattutto una grande capacità di stare sul monte, conoscendo i lanci da fare agli avversari. E’ stato magnifico
“.

MARCO NANNI (Manager Fortitudo Baseball): “E’ un risultato positivo che abbiamo ottenuto contro una grossa squadra come il San Marino.
La prova di Fabio Betto? E’ stato veramente bravo sul monte di lancio ed è riuscito a mettere in atto il “piano” che abbiamo deciso nel dopo gara di giovedì sera per far riposare più a lungo Yulman Ribeiro che aveva rilevato Moreno. Fabio ha avuto un grande controllo della partita e dei lanci ha dimostrato ancora una volta il suo valore.
Se c’è rammarico per la sconfitta subita ieri sera? Si, certamente perchè perdere al Tie Break non è bello. Ma abbiamo subito voltato pagina questa sera con questa importante vittoria
.

FABIO BETTO LANCIA ALLA GRANDE, OTTIENE LA VITTORIA NUMERO 106 IN CAMPIONATO E TRASCINA AL SUCCESSO BOLOGNA

dallo stadio “Serravalle” di San Marino, DANIELE MATTIOLI

Un Fabio Betto strepitoso sul monte di lancio porta alla vittoria la Fortitudo Bologna che espugna San Marino con il punteggio di 3 a 0. Prima salvezza stagionale per Mark Langone, ottima prova corale dell’attacco. In ambito infortunati, piccolo strappo per Gary Ermini, uscito dolorante nella gara di giovedì.

Doveva ripartire subito la Fortitudo Bologna, dopo la sconfitta maturata ai supplementari giovedì sera. E per farlo si è affidata a Fabio Betto, al proprio Capitano, che ieri ha lanciato una partita meravigliosa incantando i tifosi bolognesi giunti a seguito della squadra e anche i tifosi locali, perchè quando vedi lanciare in questo modo, l’unico gesto che devi fare è applaudire e applaudire ancora.
Non era la gara che il numero 36 doveva lanciare, in quanto la partita di venerdì sera spettava al lanciatore “non Asi”, ovvero a Cody Cillo. Ma la giusta scelta dello staff tecnico è stata quella di dare una giornata di riposo in più a Yulman Ribeiro, che ha rilevato giovedì sera, e quindi di far partire il lanciatore italiano questa sera.

Fabio Betto si è trovato contro sulla collinetta Ivan Granados che, nonostante la sconfitta, ha lanciato una buona prestazione, rovinata solamente dalla quarta e dalla quinta ripresa dove ha subito i tre punti decisivi.
Al quarto inning, un ottimo Max Sartori ha trovato il doppio in apertura e le valide successive di Joe Mazzuca (su indecisione di Suardi, all’esterno destro) e di Mark Castellitto hanno permesso alla Fortitudo Bologna di portarsi sul 2 a 0. Ancora Sartori è stato decisivo nell’inning succesivo, quando la sua valida, seguita dal doppio di Clemente ha portato a quota tre i punti per la formazione allenata da Marco Nanni.
Dall’altra parte il San Marino ha faticato tantissimo contro i lanci del partente bolognese. Sei valide subite in otto riprese per Betto e solamente in una circostanza il lineup del Monte Titano ha raggiunto il cuscinetto di terza base, alla settima ripresa. Ma il numero 36 non ha tremato e ha ottenuto la vittoria numero 106 in carriera nel campionato italiano, la terza in stagione. Al nono inning ha chiuso la partita Mark Langone che, invece, ha ottenuto la prima salvezza della sua stagione. Ed ha riportato la Fortitudo Bologna di nuovo in vetta solitaria. In attesa del terzo e ultimo di questa sfida che si giocherà sabato sera.

ARBITRI, COLPI DI SCENA E TIE BREAK: LA PRIMA PARTITA TRA BOLOGNA E SAN MARINO SI RIASSUME COSI’

dallo stadio Gianni Falchi, DANIELE MATTIOLI

Nella prima sfida del super trittico tra Fortitudo Bologna e T&A San Marino succede di tutto: felsinei prima avanti, poi il San Marino recupera e manda la gara al tie-break, dove la vince alla dodicesima ripresa. Arbitri protagonisti in negativo per ambedue le squadre.

Ci si aspettava una partita dalle grande emozioni e così è stato. La Fortitudo Bologna e la T&A San Marino hanno dato vita ad una sfida al cardiopalma, dove a vincere sono stati gli ospiti capaci di rimontare lo svantaggio iniziale e di battere valido nel secondo extrainning. Pesa nell’economia della gara il pessimo arbitraggio verso ambedue le squadre.

Pronti, partenza, via e la Fortitudo Bologna è subito in vantaggio contro i lanci di Bonilla. Apre le danze Infante con un triplo lungo linea a destra e i tre singoli in successione di Ermini, Clemente e Ramirez valgono il secondo punto per la squadra di casa. E’ la quinta valida della ripresa di Angrisano a far segnare a Clemente il 3 a 0 con cui si chiude la ripresa.
Dall’altra parte il San Marino cerca di rispondere subito ma si trova davanti un super Matos che domina per cinque riprese il lineup della squadra del Monte Titano. Proprio nella quinta ripresa ecco arrivare il punto numero quattro per la Fortitudo Bologna: doppio di Ermini che, però si fa male nel correre, e singolo con punto battuto a casa di Clemente.
Sembra essere fatta per la squadra allenata dal Manager Marco Nanni ma San Marino non molla e accorcia le distanze sul doppio lungo linea a destra (a lungo contestato da pubblico e dai giocatori Fortitudo) di Avagnina e sulla battuta in diamante di Imperiali: fine sesto 4 a 1 il punteggio.
L’incredibile succede alla settima ripresa. Albanese batte una rimbalzante su Infante per l’out più semplice del mondo ma l’arbitro di prima urla salvo. Nessuno eliminato e uomo in prima. Sul fronte di casa base, intanto, Matos (come in precedenza anche Bonilla e poi con tutti gli altri rilievi della partita) non sa che palline lanciare: i ball diventano strike e gli strike diventano ball. Così accade con Granato che prima guadagna un dubbio ball facendo innervosire il lanciatore e poi spedisce oltre le recinzioni il lancio del partente Fortitudo. Il San Marino ritorna in partita e si trova sotto 4 a 3.
Chiunque legga questo articolo potrà pensare “ecco, viene data la colpa agli arbitri per la rimonta della squadra del Monte Titano“. Errore. Viene solamente segnalato come le chiamate sbagliate degli arbitri, soprattutto a casa base, sui lanci dei pitcher abbiano in parte cambiato la partita. Questo infatti, come scritto sopra, non è accaduto solo da parte Fortitudo, ma anche quando sul monte vi erano i lanciatori del San Marino (soprattutto nel tie-break). Una maggiore attenzione in più (e un minor protagonismo), forse, potrebbe servire a migliorare ancora di più il nostro sport, che non sarebbe più etichettato come minore. In fondo non basta tanto…

Tornando alla cronaca della sfida, il Manager Marco Nanni decide di sostituire Matos e di inserire subito Victor Moreno che però capitola all’ottava ripresa. Le valide di Chapelli e Imperiali impattano il risultato.
La Fortitudo avrebbe la possibilità per ribaltare immediatamente il punteggio, ma il doppio di Sartori e le due basi intenzionali, date a Clemente e ad Angrisano non bastano: supplementari al “Gianni Falchi”, anche perchè alla nona ripresa non la Fortitudo muore con l’uomo in seconda.
Nei primi due extrainning (compreso il primo con la regola del tie break, ovvero con uomini in prima e seconda e un out) dominano i lanciatori: Cubillan e Avvento per San Marino, Moreno e Ribeiro per i padroni di casa.
La squadra del Monte Titano passa in vantaggio alla dodicesima ripresa, grazie alle valide di Chapelli, Imperiali e Granato che propiziano il vantaggio di 8 a 4 che diventa impossibile da recuperare per la Fortitudo Bologna che segnerà il punto numero cinque della sua partita ma che dal sesto inning in avanti ha battuto una sola valida. In ogni caso grande spettacolo lo stesso al “Gianni Falchi”, peccato solo per l’arbitraggio non proprio all’altezza della partita.

IL MANAGER DEI GODO KNIGHTS DANIELE FUZZI FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE IN CASA DE ANGELIS

da Godo, MARA MENNELLA

Partenza in salita per i Godo Knights nella stagione 2011 di IBL che dopo sei partite giocate, sono ancora a secco di vittorie in classifica e hanno difficoltà in attacco Abbiamo parlato di questa situazione e del prossimo trittico contro Parma insieme a Daniele Fuzzi, Manager della squadra.

La prossima sarà una giornata decisiva. Delle tre gare con la Danesi Nettuno nessuna è andata a buon fine, tranne un “colpo di testa” in gara3 in cui i Cavalieri sono rimasti in testa per 1 a 0 fino al terzo inning grazie alle prestazioni di giocatori del vivaio come Meriggi e Zambellan.

Ma è davvero tutto da buttare? Il manager Daniele Fuzzi si rivela essere molto positivo, ma anche critico:
Non è una situazione che ci si poteva aspettare. Le sconfitte ci possono stare, ma non l’aver segnato due punti in sei partite e avere una media battuta di squadra così bassa (.106 di avg). Il line up deve deve cominciare a dare segni di risveglio, altrimenti è dura vincere le partite e anche gli infortuni e assenze per motivi di lavoro non ci hanno aiutato.

La seconda giornata di campionato contro la Danesi Nettuno è stata segnata anche dalla prima no-hit della stagione ad opera di Kris Wilson: un perfect game mancato per colpa di una base su ball concessa a Sanchez. Tutto merito del lanciatore?
Sicuramente è stato molto merito del lanciatore. A volte ci sono partite che sembrano segnate e quella era una. Non abbiamo apportato nessun cambiamento ad ogni turno di battuta che andavamo a fare, però Wilson è un gran lanciatore che è arrivato fino in MLB e venerdì l’ha dimostrato.

Bisogna quindi ripartire e tenersi pronti per la prossima giornata contro Parma, vincitrice dello scudetto lo scorso anno. In queste prime due giornate ha subito uno sweep da Bologna ma ha vinto le prime due partite contro Rimini, due delle squadre più forti di tutto il campionato.
C’è bisogno dei Cavalieri al massimo delle forze per farsi valere. Si può parlare di una “ripartenza”?
Non avremo molto tempo perchè giovedì si gioca di nuovo e forse questo è un bene per noi: i ragazzi avranno sicuramente voglia di rifarsi. Ogni settimana il nostro obiettivo è quello di migliorare partita dopo partita: in questo momento stiamo faticando molto nel box, ma speriamo di riprenderci e aiutare i nostri lanciatori che questo fine settimana hanno fatto vedere buone cose.

Si comincia stasera a Parma per poi spostarsi a Verona e festeggiare l’arrivo dell’ IBL nella città di Dante e di Romeo e Giulietta. Chissà che non arrivi anche la prima vittoria…

JUAN FIGUEROA, EX STELLA DI FORTITUDO, SAN MARINO E GROSSETO, RIPARTE DALLA SERIE A FEDERALE CON PIACENZA

di DANIELE MATTIOLI

Dopo sei stagioni passate nel Campionato IBL con le casacche di Fortitudo Bologna, T&A San Marino e BBC Grosseto, Juan Figueroa è passato a lanciare in Serie A Federale dove sta giocando con il Piacenza Baseball. E continuando a vincere le partite con tanti strikeout.

Era rimasto senza squadra Juan Figueroa ad inizio stagione, dopo aver concluso il 2010 con la casacca del BBC Grosseto ed aver vinto la classifica la classifica degli strikeout con 92 nel campionato IBL. Poi il colpo di fulmine è arrivato. L’offerta di ingaggio era arrivata. Non da una squadra dell’Italian Baseball League, ma da una compagine di Serie A Federale. Juan Figueroa non ci ha pensato due volte ed ha subito accettato e nel giro di poche ore era già sul monte di lancio a lanciare. Il campo di gioco, però, non era più il “Gianni Falchi” di Bologna, dove il lanciatore ha vinto lo Scudetto nel 2005, nè sotto il Monte Titano, sua casa quando era a San Marino ed ha vinto Coppa Campioni e ancora una volta il titolo italiano. Non era più nemmeno la bella Maremma dove Figueroa ha lanciato nelle ultime due stagioni, ma la sua nuova casa è ora a Piacenza e precisamente al campo da gioco “De Benedetti”. La squadra piacentina presenta un buon roster (compaiono anche Anthony Coromato, ex Grosseto lo scorso anno e Willy Lucena tra le stelle della squadra) e l’aggiunta dell’ex Fortitudo Bologna è un motivo per puntare a fare bene in stagione.
Per ora Juan Figueroa si è ambientiato subito alla grande: tre partite lanciate con due vittorie e zero sconfitte, per una media PGL di 2.55. E gli strikeout realizzati? Già ventitre in quasi diciotto riprese lanciate. Dopo aver conquistato l’IBL, Figueroa va alla conquista della Serie A Federale. In bocca al lupo Juan!

I TACOMA RAINIERS FATICANO AD INGRANARE, MA ALEX LIDDI SI STA RIPRENDENDO

di DANIELE MATTIOLI

I Tacoma Rainiers stanno avendo difficoltà inaspettate, ma la notizia più importante è la ripresa del nostro Alex Liddi che, dopo un avvio difficile, sta tornando in forma come testimoniano i dati offensivi, tra i quali spicca il primo fuoricampo colpito contro Sacramento.

In pochi l’avrebbero pronosticato ad inizio stagione, ma i Tacoma Rainiers stanno avendo delle difficoltà importanti e faticano troppo. Sono già quattordici le sconitte per la squadra vincitrice lo scorso anno della PCL Champions, complice soprattutto lo scarso contribuito che stanno danno alla squadra tre dei cinque partenti. Luke French, Fabio Castro e Chaz Roe non hanno ancora ottenuto una vittoria in cinque partenze complessive e la loro media ERA è al di sopra del livello della lega. Peccato, ma è anche vero che basta una semplices striscia vincente per uscire dal tunnel.

E’ un pò quello che è successo al nostro Alex Liddi che, dopo un avvio difficile, si sta riprendendo alla grande, migliorando piano piano in tutte le statistiche offensive. Nelle ultime dieci partite il terza base nato a Sanremo sta battendo .250 con nove valide in trentasei turni in battuta. Sono finalmente arrivati i punti battuti a casa (sette, degli otto totali), grazie anche al primo fuoricampo colpito da Alex in campionato nella partita giocata il 18 aprile contro Sacramento. La giocata è avvenuta nel corso della prima ripresa, con Liddi che ha colpito l’homer da due punti al centro.
La media battuta è ancora bassa (.185) ma in netto miglioramento dal nostro ultimo aggiornamento del 16 aprile, quando batteva .121. Alex Liddi si sta riprendendo e siamo sicuri che continuerà su questa strada.