DOPO UN LUNGO SALTO NEGLI STATES, RIPARTE DA BOLOGNA L’AVVENTURA ITALIANA DI GIUSEPPE NORRITO

di GIDEON 12

 

Il mercato invernale biancoblù si è chiuso con il suo arrivo. Lui, lanciatore di esperienza internazionale in quanto ha militato in Doppio A e Triplo A in America, è venuto in Italia per dare una mano alla Fortitudo, a corto di lanciatori per svariati motivi, e per cercare di aiutare la squadra bolognese a ottenere qualcosa di importante in questa stagione 2009. Il giocatore di cui stiamo parlando è Giuseppe Norrito.

 

GIDEON 12: Ciao Giuseppe.

GIUSEPPE NORRITO: Ciao a tutti.

 

GID12: Sei arrivato a Bologna solo alla fine del mercato invernale, decidendo così di indossare la maglia biancoblù. Cosa ti ha spinto a scegliere la Fortitudo?

BEPPE: Inizialmente ero stato contattato dal Rimini e in seguito da Bologna. Poi, a causa della partenza di Cody Cillo e la possibilità di lanciare di più rispetto a Rimini, che ha numerosi lanciatori a disposizione, ho scelto Bologna.

 

GID12: Com’è stato il tuo inserimento in squadra? Conoscevi già qualcuno, oltre a Fabio Milano?

BEPPE: Mi sono trovato da subito bene qui in Fortitudo. Conoscevo oltre a Fabio, anche Ciccio (Claudio Liverziani NDR) e Pantaleoni.

 

GID12: Nella presentazione apparsa sui vari siti internet, sei stato definito come un lanciatore molto controllato e che concede poche basi ball. Sempre rimanendo in tema di lanci, quali possiedi?

BEPPE: Beh, come hai detto tu, io non sono un lanciatore che effettua molti strike out o concede molte basi ball, ma faccio battere molte rimbalzanti. Per questo motivo i miei lanci sono principalmente delle sinker, delle curve o dei cambi.  

 

GID12: Ripercorriamo ora la tua carriera. Questa però non è la tua prima esperienza in Italia, in quanto avevi già lanciato nel 2002 e nel 2003 con il Messina in A2. Cosa ti ricordi di quell’esperienza?

BEPPE: E’ stata bellissima. Mi sono trovato talmente bene in Sicilia, che per me Messina è diventata come una seconda casa.

 

GID12: Poi il tuo approdo negli States dove trovi successo e importanti risultati. Tra questi anche la chiamata in più di una occasione in AAA, a stretto contatto con grandi campioni. Come ti sei trovato in questa nuova dimensione?

BEPPE: Sicuramente è stata un’esperienza molto positiva, ma nello stesso tempo anche molto difficile in quanto giocavo con grandissimi campioni, dei quali la maggior parte ora giocano nella Major League.

 

GID12: Sempre rimanendo nelle leghe minori, come viene vissuta da voi giocatori la possibilità di essere chiamati nella lega superiore?

BEPPE: Diciamo che nella maggior parte dei casi, la chiamata nella classe maggiore dipende unicamente dalla fortuna. Senza quella è difficile andare avanti. In poche parole, devi essere al posto giusto al momento giusto.

 

GID12: Sempre rimanendo in tema di America, per quale squadra tifi? Chi è il tuo idolo al momento?

BEPPE: Inizialmente ero un tifoso Yankees poi sono passato ai Florida Marlins, essendo io proprio originario della Florida. Ora però non ho una squadra del cuore ma mi piace vedere il gioco. Il mio idolo al momento rimane Greg Maddux, un campione.

 

GID12: Toccando invece il discorso nazionale, sei stato convocato al World Baseball Classic 2006 e agli Europei del 2007. Come hai vissuto queste due esperienze? Hai ancora il sogno di tornare a giocarci?

BEPPE: E’ stato un onore per me giocare con la maglia azzurra sia al World Baseball Classic 2006, sia agli Europei dell’anno successivo. Cercherò ora di rientrare nel giro azzurro perché mi piacerebbe poter indossare ancora la maglia dell’Italia

 

GID12: In questi anni di baseball hai ottenuto tanti successi. Hai un successo o un momento positivo in particolare che ricordi?

BEPPE: Era il 2007 ed ero rimasto un po’ indietro, lanciavo in “Extended Spring Training” lasciato da parte dagli stessi allenatori. Quando mi hanno chiamato in Doppio A, ho risposto alle loro “critiche” con una delle mie migliori stagioni, ottenendo la migliore ERA dell’intero campionato. Una grandissima soddisfazione.

 

GID12: Siamo arrivati alle ultime domande. Com’è nata la tua passione per il baseball? Chi ti ha fatto conoscere il gioco? Quale era il tuo idolo da giovane?

BEPPE: E’ una storia buffa. I miei genitori avevano un ristorante in Florida e quando ero piccolo trascorrevo molto tempo al ristorante senza fare niente in particolare. A cinque anni, mio padre si chiedeva cosa avrei potuto fare mentre loro lavoravano, perché non potevo rimanere in eterno a guardare loro lavorare. Cosi incominciai a giocare a baseball in un campo dietro il ristorante. Una vera fortuna. Come giocatore il mio idolo da giovane è stato Joe Di Maggio, un campionissimo.

 

GID12: Grazie mille per la disponibilità Beppe.

BEPPE: Grazie a te.

 

 

LA SCHEDA DI GIUSEPPE NORRITO

 

Nome: GIUSEPPE

Cognome: NORRITO

Nato il: 4 AGOSTO 1982 A FORT LAUDERDALE, FLORIDA (USA)

Ruoli: LANCIATORE.

Squadre in cui ha giocato, in Italia: MESSINA BASEBALL, FORTITUDO BASEBALL.

Hobby: IL SUO FILM PREFERITO E’ GIOCO D’AMORE (FOR THE LOVE OF GAME in Inglese), FILM SUL BASEBALL INTERPRETATO DA KEVIN COSTNER. AMA I TELEFILM COMICI E PER QUESTO ADORA I GRIFFIN (FAMILY GUY in Inglese). LEGGE TUTTI I GENERI DI LIBRI ED E’ UN GRAN APPASSIONATO DI MUSICA. COME ALTRI HOBBY, SUONA IL SASSOFONO.

Norrito

NORRITO MENTRE LANCIA CON LA NAZIONALE

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DIEGO BONCI SALUTA TUTTI I TIFOSI BIANCOBLU’ CON QUESTA INTERVISTA

di GIDEON 12

 

Ha zittito uno dei pubblici più caldi dell’intera IBL, colpendo il suo primo fuoricampo allo Jannella di Grosseto e portando la Fortitudo in Europa con questo grande gesto tecnico. E’ stato autore di pregevoli giocate difensive nei suoi quattro anni a Bologna e di valide importanti ma a parte le gesta sportive, è ricordato da tutti i tifosi per il suo impegno e per la sua dedizione al lavoro, a migliorarsi in ogni occasione. Diego Bonci, dopo quattro anni di biancoblù, è tornato a casa ed è protagonista del campionato di A2, con l’Unione Picena. Ma il suo amore verso la Fortitudo è rimasto invariato, come lo stesso esterno ci racconta in questa intervista.

 

GIDEON 12: Ciao Diego.

DIEGO BONCI: Ciao a tutti.

 

GID 12: E’ iniziata la stagione 2009, e non fai più parte della Fortitudo Baseball. Per quale motivo? Scelta societaria o scelta personale?
DIEGO BONCI:Una scelta dovevo farla perché ho terminato gli studi a Bologna e non era così automatico come gli altri anni che rimanessi. La scelta è stata mia personale, però dettata dal fatto che nel momento in cui dovevo scegliere se rimanere, e sarei rimasto più che volentieri, le difficoltà in cui si è trovata la società quest’inverno non mi hanno permesso di potere restare.
 
GID12: Dopo quattro anni non sei più un giocatore Fortitudo. Cosa ricorderai di questa esperienza?
BONCI: Sicuramente i quattro anni di baseball più belli della mia vita. L’ho già detto ai ragazzi che sono sicuro che nessun’altra squadra sarebbe riuscita a darmi così tanto.
 
GID12: Ora in che squadra giochi?
BONCI: Sono con l’Unione Picena in A2. Hanno buone risorse, ma tanto ancora da lavorare. Stanno cercando di costruire qualcosa di più importante e mi piace fare parte di un progetto così ambizioso per la nostra realtà locale. Quest’inverno, nel momento in cui dovevo decidere cosa fare loro mi hanno offerto più garanzie e l’opportunità di avvicinarmi a casa (Cupramontana è a neanche un’ora di strada). La Fortitudo era nella situazione difficile che sappiamo e che spero abbia risolto per il meglio.
 
GID12: Si sono giocati i primi due weekend della nuova stagione dell’IBL. La Fortitudo dopo un inizio difficile è riuscita a vincere due gare importantissime contro il Nettuno. Come vedi la nuova Fortitudo?
BONCI: Il gruppo non è stato stravolto ed è sempre eccezionale e capace di tutto, poi mi hanno detto che i nuovi sono bravi. Sicuramente l’anno scorso avevamo una squadra troppo forte, per quello che abbiamo fatto vedere per un po’ addirittura più forte della Fortitudo degli ultimi due scudetti. Ma magari la ricetta vincente è proprio questa: non partire favoriti, lottare per entrare nei playoff senza rilassarsi, raggiungerli magari all’ultima giornata e poi…
 
GID12: Ti senti ancora con qualche ex compagno?
BONCI: Beh certo, spero anche di poter essere a qualche grigliata quest’anno…
 
GID12: Infine l’ultima domanda. Abbiamo saputo della tua laurea e ci congratuliamo con te. Oltre a giocare, cosa fa Diego Bonci non giocatore?
BONCI: Fino a settembre faccio il giocatore di baseball e coltivo bene i miei interessi, cose che l’università e un lavoro a tempo pieno non ti permettono di fare come vorresti… Prima o poi però dovrò iniziare a lavorare, intanto mi guardo bene intorno.

 

GID12: Grazie mille per la tua disponibilità.

BONCI: Grazie a te.

 

Bonci

 

                     DIEGO BONCI

A MENO DI 24 ORE DALL’INIZIO DEL CAMPIONATO, FABIO MILANO RACCONTA LE SUE IMPRESSIONI SULLA NUOVA STAGIONE BIANCOBLU’

di GIDEON 12

 

Il suo ruolo è sempre al centro dell’attenzione. Diventi un eroe se riesci a concludere bene la gara della tua squadra e a portare a casa la vittoria; sei invece criticato da tutti se non raggiungi il tuo obiettivo. Per fortuna per lui e soprattutto per la Fortitudo (e per noi), questo triste evento è accaduto poche volte. Lui, miglior closer d’Italia e non solo, è già ripartito alla grande e ha ottenuto una epica salvezza in quel di Matino, mandando la Fortitudo in paradiso e a Barcellona.

Lui, signore e signori, è Fabio Milano.

 

GIDEON 12: Ciao Fabio.

 

FABIO MILANO: Ciao a tutti.

 

GID12: Tre giorni fa hai ottenuto una delle salvezze più importanti della tua carriera contro il Barcellona, in quanto ha permesso alla Fortitudo di raggiungere le Final Four di Barcellona. Che emozioni hai provato?

 

FMIL: Sono stato molto contento per la squadra, perché abbiamo raggiunto un grande risultato e abbiamo risposto sul campo alle critiche che ci avevano fatto gli addetti ai lavori, i quali avevano detto che la nostra squadra non era di livello. Per quanto riguarda la gara all’inizio sono partito un po’ freddo e ho subito un doppio, ma dopo mi sono caricato sempre più fino ad ottenere la salvezza.

 

GID12: Secondo te, qual è stata la chiave di questo trionfo per la Fortitudo?

 

FMIL: Per il passaggio del turno, sono stati fondamentali il monte di lancio e una grande difesa, basti pensare alle grandi giocate fatte da Garabito in finale. Seppure ancora troppo poco costanti, siamo stati molto bravi a battere al momento giusto. Per quanto riguarda la battuta, penso che una maggiore continuità l’avremo più avanti quando le condizioni climatiche saranno migliori (a Matino infatti il tempo non è mai stato dei migliori NDR.) e avremo giocato più partite.

 

GID12: Domani, invece, riparte il Campionato 2009. Rimini, Nettuno e Parma hanno investito molto durante l’inverno comprando giocatori importanti, mentre il San Marino è riuscita a tenere una delle coppie più pericolose dell’intera IBL, formata da De Biase e Vasquez. Come sarà per te questa nuova stagione? Ci sarà una squadra che la farà da protagonista?

 

FMIL: Ogni anno ci sono squadre che fanno grandi campagne acquisti ma alla fine i risultati si vedono sul campo, non sulla carta. Bisogna infatti vedere se il nuovo giocatore si abitua al nostro campionato e se si è creato un buon gruppo. Credo che si potranno dare i primi giudizi solo dopo le prime tre, quattro gare, quando i numeri dei giocatori saranno importanti.

 

GID12: E la Fortitudo invece come si comporterà per te? Daniele Frignani ha definito la squadra come i Tampa Bay Rays dello scorso anno, ovvero un outsider. Cosa ne pensi?

 

FMIL: Penso che Lele abbia perfettamente ragione. Ogni anno ci danno con zero possibilità per la lotta al titolo, e ogni anno siamo la migliore squadra in tutta la stagione e arriviamo sempre fino alla fine. Merito di questi risultati è da attribuire al solido nucleo degli italiani e agli ottimi innesti degli stranieri e di giovani promettenti. Due anni fa è esploso Matteo D’Angelo, quest’anno potrebbe essere l’annata di Ularetti.

 

GID12: Dopo il non ritorno di Cody Cillo, la società ha puntato su Giuseppe Norrito. Cosa pensi di questa scelta? Si è già allenato con voi?

 

FMIL: Sicuramente è stata una ottima scelta, considerando le importanti doti di Giuseppe. Lo conosco dal 2001 e con lui ho giocato molte volte in nazionale, ultima di queste nel 2007 per l’Europeo in Spagna. Ha iniziato ieri gli allenamenti con la squadra e si è trovato da subito a suo agio con tutti, sia perché conosce molto bene la lingua sia perché è amico con molti giocatori biancoblù per la sua militanza in nazionale. Sicuramente non ha le stesse caratteristiche di Cillo, perché ha un ottimo controllo ma non ha gli strike out nel Dna, ma sicuramente non lo farà rimpiangere.

 

GID12: Il mese scorso è stato giocato il secondo World Baseball Classic, con la vittoria per la seconda volta consecutiva del Giappone. Hai visto qualche partita? Chi ti ha colpito di più o di meno come squadra?

 

FMIL: Sinceramente ho visto poche partite live, complice il lavoro, ma mi sono rifatto con le sintesi delle partite che guardavo il giorno successivo. Mi hanno deluso molto i dominicani e i canadesi perché presentavano dei line-up formati principalmente da giocatori di MLB e non hanno superato il primo turno. Tra le noti positive, mi hanno impressionato molto i lanciatori partenti italiani che sono stati impeccabili in ogni gara.

 

GID12: Quindi giudizio positivo sul torneo dell’Italia.

 

FMIL: Sì, indubbiamente. Oltre ai lanciatori, l’Italia ha giocato molto bene soprattutto a livello difensivo e sono molto contento per la prestazione dei giocatori che giocano nel nostro campionato, come Chiarini e Mazzanti. Si sono fatti valere anche in una competizione d’alto livello.

 

GID12: Da pochi giorni è partita la nuova stagione della Major League. Chi vedi come squadra favorita per la vittoria finale? Riusciranno i tuoi Red Sox a raggiungere le World Series? 

 

FMIL: Che domande, certo! I Red Sox vincono sempre (ride). Scherzi a parte, vedo come favorite oltre ai Red Sox anche i Tampa Bay Rays, che mi piacciono molto in quanto hanno puntato sui giovani e stanno avendo grandi risultati. Un’altra squadra che vedo molto bene sono i Texas Rangers, che hanno un line-up esplosivo e con l’aggiunta di un lanciatore partente di qualità potranno andare veramente molto lontano.

 

GID12: Nella precedente intervista, hai indicato come tuo film preferito Major League. Chi è il tuo personaggio preferito di questa pellicola? Hai visto anche gli altri due episodi girati successivamente? Come li hai trovati?

 

FMIL: Il mio preferito è sicuramente Ricky Vaughn, il personaggio interpretato da Charlie Sheen, perché pure io, come lui nel film, nei primi due anni a Bologna lanciavo poco controllato, utilizzando solamente la potenza e non sapendo mai dove andava la palla (ride). Poi per fortuna sono migliorato (ride di nuovo). Dei due seguiti ho visto solamente il primo, Major League 2, che mi ha fatto sì ridere ma come ogni seguito è di qualità inferiore.

 

GID12: Sei un grande fan di House, telefilm di successo in onda sui canali Mediaset in Italia. Cosa ne pensi dello maggior spazio che ora viene dato alle story line (“storie orizzontali” che si sviluppano nel corso della stagione, parallelamente ai singoli casi raccontati nei singoli episodi NDR) a scapito del trattamento dei singoli casi?

 

FMIL: Penso che questo maggiore spazio dato alle story line renda il telefilm più veritiero e soprattutto più avvincente. E’ stata una scelta giusta perché in questo modo vivacizza maggiormente gli episodi che se no sarebbe un po’ monotoni. Inoltre adoro questo show per la bravura degli attori che oltre a recitare bene riescono a pronunciare senza errori nomi di malattie impossibili da dire. Veramente molto bravi.

 

GID12: Grazie mille per la disponibilità Fabio e in bocca al lupo per domani!

 

FMIL: Grazie a te. Crepi!!

 

 

DOMANI SERA BOLOGNA vs PARMA, STADIO GIANNI FALCHI, ORE 20.30

VENERDI’ E SABATO SERA, PARMA vs BOLOGNA, STADIO NINO CAVALLI, ORE 20.30.

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FABIO MILANO, CON LA MEDAGLIA DELLA COPPA ITALIA 2008 VINTA LO SCORSO ANNO,  E’ UN GRANDE FAN DI HOUSE E DEL FILM MAJOR LEAGUE.

 

 

 

IL SOSTITUTO DI CODY CILLO SARA’ GIUSEPPE NORRITO, EX AAA DEI DODGERS

di GIDEON 12

 

All’inizio doveva essere Cody Cillo il partente di gara due della Fortitudo, ma il giocatore ha preferito rimanere in Canada e giocare la prossima stagione con i Calgary Vipers.

E allora la squadra bolognese non si è persa d’animo ed è riuscita ad ingaggiare il forte laciatore italo-americano Giuseppe Norrito, ex AAA dei Los Angeles Dodgers.

 

VITA  Nato il 4 agosto 1982 a Fort Lauderdale, Norrito si è messo in evidenza molto giovane in Italia, con due ottime stagioni disputate al Messina, formazione che negli anni 2002 e 2003 militava nel campionato di serie A2, chiudendo il primo anno con 6 vinte, 3 perse, 2 salvezze e una media pgl di 3.76 ed il secondo con 8 vinte, 4 perse e 1.95 di media pgl.
Dopo l’esperienza italiana, diventa un giocatore d’alto livello negli Stati Uniti, entrando nel mondo professionistico. Dopo aver frequentato il Miami-Dade Community College e la Nova Southeastern University, nel 2004 è scelto dai Los Angeles Dodgers (48esimo draft), disputando le tre stagioni successive come rookie nelle fila dei Gulf Coast Dodgers e Ogden, con ottimi risultati. E’ nel 2006 che arriva in singolo A (Columbus Catfish), per una progressiva ascesa che lo porta nel 2008 a vestire la casacca dei Columbus Clipper (triplo A) nell’organizzazione dei Washington Nationals.

Giuseppe Norrito ha anche vestito la casacca azzurra al primo World Baseball Classic ed agli Europei 2007 (valevoli anche come qualificazione olimpica), dimostrandosi un lanciatore di alto livello.

 

NUMERI Norrito vanta alcune stagioni veramente ottime, come quella del 2007, quando ha disputato 24 partite in doppio A con Jacksonville, delle quali 16 da lanciatore partente, totalizzando 8 vittorie, a fronte di 5 sconfitte, con una media PGL di 4.13.
La media PGL carriera in Minor League è di tutto rispetto (3.73), con 19 vittorie, 11 sconfitte e 4 salvezze.

 

ORA Mentre la Fortitudo è impegnata stasera a Matino per la seconda gara della Coppa Campioni contro i francesi del Senart, Norrito arriverà a Bologna lunedì e sarà pronto per il prossimo fine settimana, in cui il Campionato IBL prenderà finalmente il via.

PARTE OGGI LA COPPA CAMPIONI 2009: SENZA AUSTIN E CILLO, LA FORTITUDO TENTA L’IMPRESA: FORZA RAGAZZI!!!!!!!!!!

di GIDEON 12

 

Sei squadre per un sogno: la qualificazione alla Final Four di Barcellona. E, dopo due anni, anche la Fortitudo è tra queste. Da stasera, per sei giorni, a Matino (Puglia), va in scena il girone di qualificazione alle Final Four di giugno di Barcellona.

Final Four che vedranno opporsi, oltre alle due squadre qualificate del concentramento pugliese, le altre due formazioni che hanno ottenuto il pass d’accesso del secondo girone, quello di Nettuno.

 

TERZO POSTO L’ultima volta che la Fortitudo Baseball ha messo piede in terra europea è stato il 17 giugno 2006, in un caldo pomeriggio grossetano. La squadra di Marco Nanni affrontava la compagine tedesca del Paderborn nella finale per il terzo posto, dopo la debacle avvenuta in semifinale contro il Grosseto, culminata con la vittoria dei maremmani per 10 a 0.

La gara con i tedeschi durò dodici inning, e terminò con la valida di Eugenio Monari che pose fine all’incontro e diede la terza piazza finale ai biancoblù.

Ora due anni dopo la Fortitudo ci riprova, pur trovandosi contro avversari di livello e molto ostici.

 

AVVERSARI Delle sei squadre che partecipano al girone di Matino, solamente due sono campioni in carica del proprio paese, il San Marino e il Brno, mentre le altre si sono qualificate per i loro piazzamenti nelle passate edizioni, come il Khineim e il Barcellona, oppure per aver vinto la coppa nazionale, la Fortitudo e il Senart.

Non per questo, però, si può pensare ad un livello scadente. Sono tanti, infatti, i campioni che si affronteranno in questi sei giorni in gare ad altissima tensione. Una sconfitta può costare molto  per la qualificazione a Barcellona.

Vediamo meglio le avversarie della nostra Fortitudo:

 

         CORENDOM KHINEIM (Vice Campione d’Olanda): Sono i campioni in carica della manifestazione e sebbene abbiano perso gli interni Vince Rooi (ceduto all’Amsterdam) e Roel Koolen (ritiratosi), sono ancora la squadra da battere. Infatti sono stati capaci di trattenere campioni del calibro di Bryan Engelhardt, Danny Rombley, Dirk van’t Klooster e Tjerk Smeets e di aggiungere ad un roster già completo anche l’ex minor league di Twins e Reds, Josh Renick.  I probabili partenti saranno David Bergman, Robin van Eis, Patrick Beljaards e Nick Veltkamp. Segnalatevi infine il nome di Michiel van Kampen. Insieme al nostro Fabio Milano è il miglior closer in Europa;

 

         T&A SAN MARINO (Campione d’Italia): Squadra completamente rinnovata da quella che, l’anno scorso, riuscì a battere in gara 7 della finale scudetto il Nettuno. Tra i nuovi acquisti da segnalare il lanciatore venezuelano Luis Ramirez, che sostituirà Figueroa, l’ex Nettuno Carlos Duran e gli olandesi Randy Kirindongo e Joannes Gregorius.

Sempre sotto l’ombra del Titano, campioni del calibro di Max De Biase e Javier Vasquez;

     

         BARCELLONA (Vice Campione di Spagna): Vincitrice della passata Coppa Ceb, la squadra spagnola ha già iniziato il campionato da tre settimane, dimostrando un solido monte di lancio, capace di subire solo un punto di PGL nei 46 inning giocati. Grande merito di questi numeri va dato al lanciatore partente Homer Baez, che ha lanciato ben 28 riprese e potrebbe lanciare anche in due occasioni. Sarà lui, insieme a Felix Isasi, a trascinare una squadra che sarà priva del temibile Jesus Golindano, assente per infortunio;

 

         SENART (Vice Campione di Francia): Qualificatasi grazie alla vittoria in Coppa di Francia, anche la squadra francese possiede un buon monte di lancio, grazie a giocatori del calibro di Evan Blesoff, Samuel Meurant e Mathieu Brelle-Andrade. Da segnalare anche la presenza del catcher cubano Ernesto Martinez e dell’interno americano Andrew Smith;

 

         DRACI BRNO (Campione della Repubblica Ceca): Per evitare di essere la squadra materasso del girone è stato chiamato l’ex lanciatore dei Detroit Tigers, Pat Ahearne anche se sembra poca roba per un monte di lancio di bassa caratura. Le uniche note liete possono venire dal box di battuta dove si dovrà tenere d’occhio le mazze di Pavel Budsky e Jan Jablonka, già in mostra nella passata Coppa Campioni.

 

FORTITUDO Sebbene la squadra biancoblù non abbia avuto una grande pre-season (conclusasi con il record di due vittorie e tre sconfitte), la voglia di fare bene è grande e con gli innesti di Garabito e Rodriguez, la squadra potrà dire la sua. Pesantissima saranno le assenze di Cody Cillo e Richard Austin, tra i migliori giocatori dell’IBL, che giocheranno la prossima stagione in Canada, ma i compagni sicuramente non li faranno rimpiangere.

Si parte subito stasera, alle ore 20.30 (tempo permettendo) contro il San Marino, in diretta TV su Puglia Channel, canale 844 di Sky.

 

L’obbiettivo Barcellona è appena iniziato……

NEWS UPDATE: CAUSA PIOGGIA, TUTTE LE GARE CHE DOVEVANO ESSERE DISPUTATE OGGI SONO STATE RINVIATE. IN SERATA VERRA’ COMUNICATO SE LA SEDE DELLE GARE VERRA’ SPOSTATA (PROBABILMENTE A GROSSETO).

I NUOVI ACQUISTI FORTITUDO SONO L’UTILITY EDDY GARABITO E IL LANCIATORE EDDY RODRIGUEZ

Doppio colpo messo a segno dalla Fortitudo Bologna che riesce ad assicurarsi le prestazioni di due giocatori dominicani di ottimo livello, ex-Major ma con una brillante carriera anche nelle Minor Leagues. Garabito e Rodriguez, oltre a condividere il nome Eddy e il paese di nascita, Repubblica Dominicana, sono accomunati da una lunga militanza nell’organizzazione degli Orioles.

Eddy Garabito, 32 anni, è un giocatore completo, che in difesa può ricoprire ogni ruolo, sia all’interno che all’esterno, anche se nella sua carriera ha coperto prevalentemente il cuscino di seconda base, con molte apparizioni anche come interbase.

Esordisce nel 1997 come “rookie” nell’organizzazione di Baltimora, nelle fila dei Bluefield, assaggiando nello stesso anno le Minors con Delmarva (A). Nelle stagioni successive è un crescendo, passando dal singolo A ed avanzato (Frederick) al doppio A (Bowie), per approdare definitivamente nel 2000 al triplo A, dove ha militato per sei stagioni, nelle formazioni di Rochester, Ottawa e Colorado Springs. E proprio l’organizzazione dei Rockies , nel 2005, ad offrire a Garabito l’opportunità del grande salto in Major League, dove disputa 42 partite (88 turni al box, 307 di media con 5 doppi, 1 fuoricampo e 8 punti battuti a casa).

Oltre a questa stagione in Grande Lega, Garabito chiude la sua carriera nelle Leghe minori con una media battuta di .269, forte di 236 doppi, 44 tripli e 64 fuoricampo, in oltre 1.150 partite disputate. L’ultima stagione, il 2008, lo vede protagonista in Independent League con i St. George, chiudendo con medie importanti (339 di media con 13 doppi, un triplo e 9 fuoricampo in 29 gare disputate). Nell’inverno ha poi giocato per i Toros del Este, nella competitiva Lega invernale dominicana. Duttile in difesa, Garabito è un giocatore temibile a livello offensivo, capace di battere di potenza, con compagni in base, abile nel gioco sulle basi (209 rubate a fronte di 105 colti nella sua carriera in Minor League).


Eddy Rodriguez, 27 anni, è un lanciatore destro di rilievo, ruolo che ha sempre ricoperto nella lunga, malgrado l’età ancora giovane, carriera professionistica. Ingaggiato da Baltimora come rookie nel 2000 (Gulf Cost), approda immediatamente al singolo A, nelle fila dei Delmarva.

Anche per lui la crescita è “inesorabile” nei vari livelli delle Minors, singolo A, avanzato, AA e infine triplo A con Ottawa, dove ha disputato tre stagioni dal 2004 al 2006. Nella prima e nell’ultima è stato chiamato in 38 occasioni a giocare per gli Orioles, concludendo la sua carriera in Major League con 2 vittorie e 1 sconfitta in 58.1 riprese lanciate, con 5.40 di media punti guadagnati. Nel 2007 invece una breve apparizione in triplo A nell’organizzazione dei Florida Marlins. La sua stagione migliore è il 2006, quando con Ottawa in triplo A ottiene 3 vittorie e 12 salvezze, a fronte di una sola sconfitta, con 1.71 di media punti guadagnati ed una media di 10.5 strike-out ogni 9 riprese. I suoi numeri complessivi in Minor League, otto stagioni in tutto, descrivono un lanciatore di carattere, utilizzato prevalentemente come closer. Per lui 290 partite e 375 riprese di gioco, con 17 vittorie e altrettante sconfitte, 52 salvezze e 3.00 di media pgl.

Si tratta quindi di un partner ideale per Jesus Matos, con il quale condivide la città di nascita (San Pedro de Macoris, che ha dato i natali anche a Sammy Sosa, Alfonso Soriano, Luis Castillo e Daniel Cabrera).

La sua veloce (oltre 90 miglia), il suo slider e il suo cambio sono candidati ad insidiare parecchio i battitori IBL, e in casa biancoblu si augurano che possano risultare altresì decisivi a chiudere positivamente le partite tirate de venerdì sera, riservate agli stranieri.

A MENO DI UN MESE DALL’EUROPEAN CUP, SI MUOVE QUALCOSA NEL MERCATO FORTITUDO. E DOMANI PRIMA AMICHEVOLE DEL 2009 CONTRO IL CASTENASO

di GIDEON 12

 

Per la serie, meglio tardi che mai. A meno di un mese dall’inizio della European Cup, incomincia a delinearsi quale sarà il Roster 2009 della nostra Fortitudo Baseball.

 

Infatti, dopo gli acquisti di Infante, Ularetti e Ribeiro Perez, è arrivata la notizia dell’ingaggio del ricevitore Matt Stocco, lo scorso anno ai San Antonio Missions (squadra di sviluppo dei San Diego Padres) in AA.

Il giocatore, originario dell’Ontario, vanta una media battuta negli ultimi tre anni di .197, con una buona media slugging di .298. Per lui anche tre basi rubate, contro le tre volte nelle quali è stato colto rubando. Stocco, che farà il back-up di Juan Pablo Angrisano come ricevitore, presenta anche pregevoli numeri difensivi, come l’ottima media di .974 (“693 palle giocate” per un totale di soli 21 errori). Da ricordare che Stocco può essere utilizzato anche come esterno.

Il ricevitore arriverà a Bologna il 17 marzo, insieme al lanciatore Ribeiro Perez.

 

Sono ancora semplici “rumors” le voci di mercato riguardanti l’utility (può giocare come 3B, 2B, SS e da esterno) Eddy Garabito e il lanciatore Eddy Rodriguez.

Il primo ha giocato negli ultimi due anni nelle leghe messicane, mentre in precedenza ha disputato  cinque anni in AAA, giocando in MLB nella stagione 2005 con i Colorado Rockies; mentre il pitcher ha giocato per due anni nella grande lega, con i Baltimora Orioles.

 

 

In attesa di uno sponsor che tarda ancora ad arrivare (e che dovrebbe portare quelle certezze economiche che non vi sono ancora in casa biancoblù), domani gli uomini del manager Marco Nanni svolgeranno la prima amichevole dell’anno contro il Castenaso , alle ore 14.30 allo stadio Teseo Bondi.