DOPO IL KO INTERNO CONTRO NETTUNO, LA FORTITUDO SI RIALZA SUBITO: VITTORIA 6 A 0 A PARMA

da Parma, DANIELE MATTIOLI

Dimenticare in un colpo solo la rovinosa sconfitta di sabato sera contro il Nettuno, quando il Falchi è stato espugnato alla settima ripresa per 12 a 0, e ritornare a fare la Fortitudo. Questo era l’obiettivo alla vigilia della prima sfida contro il Parma Baseball e si può dire che la squadra di Marco Nanni sia riuscita in pieno a superarlo. La formazione ducale è stata sconfitta per 6 a 0, al termine di una gara che ha visto il dominio assoluto della compagine felsinea.

Non c’è Gustavo Martinez sul monte di lancio del Parma, e al suo posto viene fatto giocare Mihai Burlea che capitola subito alla terza ripresa.
Infante guadagna la base ball e segna sul doppio di Landuzzi. Il Capitano della Fortitudo è però eliminato a casa sulla battuta di Jairo Ramos. Il singolo di Juan Pablo Angrisano permette al compagno di squadra di siglare il punto numero due per la Fortitudo.
Al quinto inning i Campioni d’Italia aumentano il divario. Santaniello batte un bel doppio a destra e le valide in successione di Infante e Landuzzi gli fanno segnare il momentaneo 3 a 0. Nello stesso inning, infatti, una volata di sacrificio di Angrisano fa entrare il quattro a zero per la Fortitudo.
Se Burlea ha avuto problemi sin dall’inizio nel contenere l’attacco ospite, non si può dire lo stesso di Jesus Matos, ancora una volta autore di una prestazione da favola: 7.0 inning lanciati, 2 valide concesse, 5 eliminazioni al piatto. Applausi a scena aperta.
E mentre l’attacco ducale non riesce a fare nulla contro i lanci del partente dominicano, le mazze fortitudine riescono a segnare altri due punti prima della fine della partita.
Alla quinta ripresa uno scatenato Alaimo batte un doppio che porta a casa Malengo, e alla nona ripresa è proprio l’ex Godo ha battere la valida da due basi per il definitivo 6 a 0 Fortitudo.

IL COMMENTO Siamo un squadra nuova, formata da molti giovani, ed è normale avere degli alti e bassi. Siamo stati bravi a riscattare la terza gara giocata contro il Nettuno, stasera dove abbiamo condotto dall’inizio alla fine. Al Parma è mancato l’apporto di Martinez, ma Burlea è comunque un ottimo pitcher“, dice al sito Grandeslam il Manager della Fortitudo Bologna Marco Nanni. Il Miglior allenatore della passata stagione commenta poi la prova di Jesus Matos “Paco (nickname di Matos NDI) è riuscito a imbrigliare le mazze del Parma, lanciando una partita super e garantedoci grande solidità sul monte di lancio“. Dopo la vittoria in gara 1, la Fortitudo aspetterà il Parma al Gianni Falchi in altre due sfide che si preannunciano molto interessanti “sono due partite difficili, con il Parma che schiererà sul monte di lancio due ottimi partenti come Grifantini e Corradini, che noi soffriamo sempre. Dovremo cercare di aspettare il momento giusto nel box di battuta”. Marco Nanni, infine, commenta l’ottimo finale di stagione di Matteo D’Angelo, impegnato con Whintrop nel campionato universitario americano “ci siamo sentiti questa settimana e gli ho fatto i miei complimenti per questo splendido finale di stagione, che gli è valso anche il titolo di miglior lanciatore della settimana. Spero che riesca ad ottenere la chiamata da una squadra di MLB, se la meriterebbe“.

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OFF SEASON 2009: IN CASA FORTITUDO RITORNA CODY CILLO E VICTOR MORENO E’ CONFERMATO. NEGLI STATES MATTEO D’ANGELO VINCE ALL’ESORDIO

di DANIELE MATTIOLI

Continua, con questo quinto articolo, la rubrica dedicata alla Off Season del baseball italiano, con le news, gli acquisti e le cessioni, di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2010.
Si chiede, inoltre, qualora venissero prese notizie da questo articolo, di linkare la fonte. Grazie.

Era il 19 settembre 2008 quando Cody Cillo lanciava (e vinceva) la sua ultima partita con la maglia della Fortitudo Bologna. Si giocava la Finale di Coppa Italia e l’avversario di quella sera era la Caffè Danesi Nettuno che venne nettamente ammutoliota grazie alla super prestazione del lanciatore originiario del Maine (7 inning lanciati, 5 valide concesse, 9 strike out realizzati e 1 solo punto subito). Ora, a circa due anni e mezzo da quel momento e dopo la sfortunata parentesi in terra americana con i Calgary Vipers, Cody Cillo ha deciso di ritornare in Fortitudo.

GRANDE COPPIA La scelta del ritorno di Cody Cillo aumenta ancor di più la qualità di un monte di lancio già ottimo. L’ex lanciatore del Godo andrà infatti a occupare la posizione di rilievo nella gare dedicata ai lanciatori NON ASI (ovvero oriundi), mentre il partente sarà Yulman Ribeiro, grande sorpresa della scorsa stagione. I due potranno poi scambiarsi i ruoli, in modo tale da non arrivare affaticati per la fine della stagione, ma per questo si dovranno attendere le indicazioni del Miglior Manager del 2009 Marco Nanni.
In ogni caso la Fortitudo si trova un lanciatore partente, di grande qualità, anche in vista del girone eliminatorio della Coppa Campioni, dove la squadra Campione d’Italia in carica dovrà affrontare ben cinque squadre in cinque incontri, e dove un passo falso può risultare decisivo ai fini della qualificazione.

LA CONFERMA Dopo il ritorno in casa Fortitudo di Cody Cillo, è arrivata la conferma che, dopo la meravigliosa stagione 2009, Victor Hugo Moreno sarà un giocatore biancoblù anche per la prossima stagione. Il lanciatore venezuelano rileverà Jesus Matos, andando a riformare la temibile coppia che, nelle gare del lanciatore straniero, lo scorso anno, ha mietuto “tante vittime” tra i battitori avversari.

PRIMA PERLA STAGIONALE Se il Campionato Italiano partirà il 1 Aprile, in America è già scattata la stagione NCAA che vede impegnato, nelle file dei Winthrop Eagles, il nostro Matteo D’Angelo.
Il pitcher originario di Latina ha vinto la prima gara della stagionale, l’Opening Day, sconfiggendo i Northwestern Wildcats per 8 a 4.
Matteo ha lanciato 7 riprese, subendo solo 2 punti, concedendo 6 valide ma eliminando al piatto 6 battitori avversari. E se il buongiorno si vede dal mattino…

NUOVA INTERVISTA ESCLUSIVA A JUSTIN SMOAK, MVP DI QUESTA PRIMA FASE DEL MONDIALE E PROSSIMO PRIMA BASE DEI TEXAS RANGERS IN MAJOR LEAGUE

di GIDEON 12

Baseball America, autorevole rivista americana di baseball che si occupa del mondo universitario negli USA, ha scritto di lui ” ha nelle mani azioni da futuro Golden Glove e instinti difensivi da prima base. Inoltre possiede grande abilità in battuta sia per valide di contatto che di potenza”.
Una descrizione che si è dimostrata più che veritiera in questi Mondiali 2009 che per lui si stanno rivelando fantastici. Nove fuoricampo realizzati fino ad oggi, diciannove punti battuti a casa e soprattutto una sicurezza difensiva che solo i veterani possiedono.
Peccato però che nel suo caso non si tratti di un vetrano, ma di un giocatore di ventidueanni che il prossimo anno difenderà, molto probabilmente, il cuscinetto di prima base dei Texas Rangers, formazione di punta della Major League Baseball.
Il giocatore che ho avuto il piacere di intervistare è Justin Smoak, prima base degli USA e MVP indiscusso di questa prima parte del Mondiale 2009.

GIDEON 12: Ciao Justin e grazie mille per la disponibilità.
JUSTIN SMOAK: Ciao a tutti.Smoak è festeggiato dai compagni/FIBS

GIDEON 12: Nella giornata di oggi, hai battuto il tuo nono fuoricampo (nella foto a destra, esulta dopo averne battuto uno, FIBS) in questo Mondiale 2009. Un momento magico per te.
JUSTIN SMOAK: Sì, sono molto contento di quanto sto facendo perchè in questo modo aiuto molto la squadra e ci permette di ottenere importanti risultati. L’importante è andare avanti e continuare in questo modo nel box di battuta.

GIDEON 12: La vittoria di oggi contro l’Australia vi ha garantito la vittoria del Girone in questa seconda fase e testimonia l’ottimo mondiale che state disputando.
JUSTIN SMOAK: Proprio così. Dopo la sconfitta iniziale contro il Venezuela (gara terminata 13 a 9 per i sudamericani NDR) nella prima fase, abbiamo incominciato a giocare molto bene e i risultati stanno di conseguenza arrivando. Dobbiamo cercare di continuare di questo passo anche nelle prossime gare che saranno sicuramente più difficili sia dal punto di vista fisico che mentale.

GIDEON 12: Gli scout MLB e i giornali specializzati ti hanno associato, per le stesse caratteristiche offensive e difensive che possiedi, a Mark Texeira, grandissimo prima base dei New York. Come ci si sente ad essere paragonati ad un giocatore di così importante livello?
JUSTIN SMOAK: E’ sicuramente un onore per me. Sono molto felice per quanto è stato detto, ma sono consapevole che per arrivare a Teixeira devo migliorarmi e allenamarmi ogni giorno. Solo così potrò Smoak in maglia Rangers/ESPNdiventare un giocatore migliore.

GIDEON 12: L’ultima domanda riguarda la prossima stagione, quella del 2010. In molti siti ti danno già come prima base titolare dei Texas Rangers (foto a sinistra, ESPN), un ruolo molto affascinante e importante. Come vivi queste voci?
JUSTIN SMOAK: Spero vivamente di raggiungere questo obiettivo, e solo con l’allenamento e il raggiungimento di risultati importanti potrò riuscirci. Spero di farcela.

GIDEON 12: Grazie mille.
JUSTIN SMOAK: Grazie a te.

FINITA LA STAGIONE NCAA, INTERVISTIAMO MATTEO D’ANGELO IMPEGNATO CON I STEEPLE CATS NELLA NECBL. E FORSE AD AGOSTO…

di GIDEON 12

Lui, ha appena iniziato una nuova esperienza in Massachusetts, con gli SteepleCats, dopo aver chiuso un’ottima annata con i Whintrop University, portando la sua squadra ad un passo dai Regionals a suon di vittorie ed eliminazioni al piatto.
Riviviamo questa prima parte di stagione con lui…Matteo D’Angelo.

GIDEON 12: Ciao Matteo.
MATTEO D’ANGELO: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Prima di parlare del campionato NCAA, come è andato l’anno scolastico?
MATTEO D’ANGELO: L’anno scolastico è stato positivo, nonostante i numerosi impegni con il baseball, sono riuscito a superare tutti i corsi anche con buoni voti. La sfida sarà il prossimo semestre dove dovrò saltare diverse settimane di lezione per poter partecipare al mondiale in Italia.

GIDEON 12: Ripercorriamo questa tua stagione NCAA. Ad Aprile avete giocato contro l’ Universtity of Southern California, università che ha visto militare tra le sue fila campioni come Randy Jonshon e Mark Prior. Che emozione hai provato a salire sullo stesso monte di lancio?
MATTEO D’ANGELO: E’ stato qualcosa di particolare, pensare che un tempo anche loro erano dei ragazzi come me che inseguivano un sogno. Quella partita purtroppo non è stata una delle mie migliori, ma non dimenticherò mai quei primi lanci di riscaldamento dove pensavo tra me e me quanto ero fortunato ad avere l’onore di lanciare sullo stesso monte in cui avevano lanciato i miei idoli di ora, quando avevano la mia stessa età e il mio stesso obbiettivo.

GIDEON 12: Inizio super il tuo, poi clamorosamente il tuo Manager ha deciso di metterti come rilievo lungo. Quale è stata la sua motivazione, essendo tu il miglior partente della squadra? Cosa hai provato?
MATTEO D’ANGELO: Devo dire che dopo la prima partita avevo problemi con il controllo, e a quel punto dovevo ancora dimostrare di essere il miglior partente della squadra. In quel periodo la rotazione era ricca di lanciatori, mentre il bullpen era privo di qualcuno di fiducia, allora il mio allenatore pensò di utilizzarmi in tale modo, all’evenienza, così da poter essere utilizzato più spesso. Poi a causa dell’infortunio di uno dei partenti sono ritornato in rotazione. In quelle due settimane nel bullpen, ho avuto molto tempo per riflettere sulla mia carriera da lanciatore e se quello era veramente il mio futuro…

GIDEON 12: Poi un recupero che ti ha visto protagonista assoluto, ottenendo importanti vittorie per la squadra e la classifica.
MATTEO D’ANGELO: Si, in quelle settimane da rilievo lungo sono giunto alla conclusione che il mio vero ruolo era quello di partente, e così ho incominciato a lavorare sulla meccanica tutti giorni per conto mio senza mai mollare… e i risultati fortunatamente sono arrivati. Ho avuto una seconda metà di campionato davvero eccezionale. Era molto bello vedere la fiducia dei miei compagni di squadra verso la fine del campionato, ogni qualvolta lanciavo la squadra si sentiva più rilassata e fiduciosa nel risultato.

GIDEON 12: Avete finito al secondo posto in classifica dietro Coastal, e poi avete affrontato il Confernence Tournement di Asheville, dove avete perso solamente nella finalissima. Cosa non ha funzionato nella gara finale proprio contro Coastal? C’è un poco di rammarico dopo una stagione così positiva?
MATTEO D’ANGELO: Nella finalissima, che era la seconda partita per noi della giornata, eravamo a corto di lanciatori, ed io avevo lanciato 7 inning appena due giorni prima, nonostante questo decisi di partire ugualmente sperando nell’aiuto dell’attacco, che non è arrivato. Io sono sceso al 5’ sul punteggio di 2-0 per Coastal… la gara è poi terminata 7-1 per Coastal che si è aggiudicata l’ennesimo titolo. Il rammarico era molto, io ho dato tutto sul campo, ma non è stato abbastanza. Ci tenevo molto a partecipare ai Regionals, purtroppo non ce l’abbiamo fatta per un soffio. La nota positiva è che ho ancora 2 anni a disposizione per riuscirci.

GIDEON 12: Dopo l’esperienza al college, si è parlato molto di una tua possibile candidatura al Draft MLB. Cosa hai deciso in merito?
MATTEO D’ANGELO: La decisione principalmente dipende dagli scout, io sono aperto a qualsiasi cosa, anche se credo che le mie possibilità di essere scelto quest’anno sono molto poche. Il prossimo anno essendo un junior ci sono molte più chance, soprattutto se riuscirò a partire subito forte, e a ripetere o ancor meglio migliorare i numeri di quest’anno.

GIDEON 12: Ora dove giocherai in estate? Possibile ritorno in Fortitudo per le fasi finali di stagione?
MATTEO D’ANGELO: Ora mi trovo a North Adams in Massachusetts, con gli SteepleCats (www.steeplecats.com) e abbiamo già disputato 3 delle 42 partite del campionato estivo. La mia partita è stata buona ed è stata la prima vittoria per la squadra contro i Vermont Mountaneers, rivali ed ex-campioni dello scorso anno, 7 inning lanciati, 1 punto subito di ERA, 5 valide concesse, 5 Strike Out realizzati e 1 base ball concessa… Il volo di ritorno è prenotato già per il 13 agosto.
Ci sarebbe la possibilità di ritornare i primi di agosto se la mia squadra non accederà ai playoff. Vedremo più avanti come andranno le cose, in ogni modo sono disponibile a dare una mano alla Fortitudo non appena in Italia.

GIDEON 12: A proposito di Fortitudo, stai seguendo la stagione dei tuoi ex compagni? Che cosa ne pensi di questa prima parte di stagione?
MATTEO D’ANGELO: Si, la seguo spesso su internet. La squadra sta disputando un grande campionato. E’ risaputo che il gruppo è la forza della Fortitudo, e anche quest’anno la squadra sembra molto affiatata. E’ un secondo posto molto promettente. Continuo a fare il tifo, nella speranza di poter dare una mano nei playoff quando sarò di nuovo in Italia.

GIDEON 12: Sempre in tema Fortitudo, quest’anno è il primo anno in maglia biancoblù di Alessandro Ularetti, prodotto dell’Accademia di Tirrenia. Lo conosci? Ci puoi dire un tuo pensiero a riguardo?
MATTEO D’ANGELO: Si io ed Alessandro abbiamo giocato insieme quando eravamo ragazzini nelle giovanili del Latina, e poi ci siamo ritrovati dopo molti anni a Tirrenia, dove siamo stati compagni di stanza all’accademia. Alessandro ha molto talento, ricordo che nei ragazzini era sempre un passo avanti a tutti gli altri. Credo che abbia le potenzialità per competere ad alto livello in serie A1 e forse anche in un campionato di college. Un consiglio che posso dare ad Alessandro è quello di non sottovalutare l’aspetto mentale del gioco, che arrivati ad un certo livello è l’unica differenza tra un buon giocatore ed un giocatore mediocre.

GIDEON 12: Tra meno di due settimane, la Fortitudo sarà impegnata nella fase finale della Coppa Campioni, a Barcellona. Di questa manifestazione tu hai un ricordo importante, in quanto nel 2006 hai esordito in maglia biancoblù nella finale per il terzo quarto/posto contro il Paderborn. Cosa ti ricordi in merito?
MATTEO D’ANGELO: Ricordo che quella era la mia prima partita ufficiale dopo 3 mesi di stop a causa di un infortunio al gomito. Ero molto emozionato sia perché era la prima partita con la casacca della Fortitudo sia perché era da molto che non lanciavo in una partita vera. Devo dire che andò molto bene, e fu l’inizio di un’avventura fantastica a Bologna.

GIDEON 12: Cosa invece pensi della stagione dei “tuoi Texas Rangers”, primi al momento nella American League West? Pensi che questo possa essere il loro anno buono, centrando la qualificazione ai Play Off?
MATTEO D’ANGELO: Purtroppo ultimamente sto seguendo poco le partite dato che sono sempre in giro, comunque credo che questo possa essere un anno speciale per i Rangers, se l’attacco continuerà a produrre lo stesso numero di punti che ha prodotto fino ad ora ci sono buone speranze..

GIDEON 12: Infine l’ultima domanda. Quando vai a lanciare, che musica hai scelto, come accompagnamento musicale?
MATTEO D’ANGELO: E’ curioso perché io avevo deciso di usare “Urlando contro il cielo” di Ligabue, ma gli addetti alla musica di Winthrop non erano riusciti a trovare la canzone, mentre avevano trovato la mia seconda scelta “In Italia” di Fabri Fibra, quindi per tutto l’anno “In Italia” è stato la mia entrance song. La cosa buffa è che ha riscosso molto successo e tutti i miei compagni la cantavano nello spogliatoio. Persino i fans mi hanno domandato il nome della canzone…
Qui con gli SteepleCats su grande richiesta di tutta la squadra ho la colonna sonora del Padrino remixata. Stile sono Mafioso…state attenti battitori…

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
MATTEO D’ANGELO: Grazie a te.

 

 Matteo con la maglietta dei Whintrop

MATTEO CON LA MAGLIA DEI WHINTROP. ORA STA LANCIANDO PER I STEEPLE CATS.

NEWS FORTITUDO: CODY CILLO UNICO CONVOCATO BIANCOBLU’ AL WORLD BASEBALL CLASSIC, MENTRE MATTEO D’ANGELO OTTIENE LA PRIMA VITTORIA STAGIONALE IN NCAA. E DOMANI RITORNA IN CAMPO…

di GIDEON 12

 

 

– Matteo D’Angelo ha esordito come lanciatore partente lo scorso venerdì nell’ Opening Day della Big South Conference del campionato di Prima Divisione NCAA.
Il lanciatore della Fortitudo Baseball ha lanciato 5.1 innings concedendo agli avversari della Eastern Michigan University solo 1 punto e 4 battute valide, con 0 basi ball concesse, 1 punto guadagnato e 5 strike out.
Il quarto inning è stato quello più critico per il lanciatore italiano, che oltre a subire due valide ed il punto guadagnato, e’ stato colpito da una forte palla rimbalzante poco sotto il ginocchio destro. Per fortuna, niente di grave per il lanciatore originario di Latina. Matteo alla fine è risultato il lanciatore vincente, grazie alla vittoria di Whintrop per 17 a 9.

E domani Matteo ritorna sul monte .…IN BOCCA AL LUPO TEO!!!

 

– Dei tre giocatori, Joseph Mazzuca, Alessandro Ularetti e Cody Cillo, convocati dal Manager della nazionale Mazzieri per il World Baseball Classic, solo Cillo è stato inserito nel roster definitivo che prenderà parte alla manifestazione, al via il 5 Marzo. La Fortitudo sarà rappresentata anche dal Coach Claudio Vecchi, che fa parte della spedizione azzurra.

 

Ecco i 28 giocatori scelti:

 

Lanciatori (13, 9 destri e 4 mancini) Cillo (Fortitudo Bologna), Da Silva (San Marino), Maestri (AA Cubs), Olenberger (free agent), Ottavino (AA Cardinals), Grilli (Rockies), Di Felice (Brewers), Corradini (Parma), La Mura (free agent), Di Nardo (Royals), Cooper (Grosseto), Serafini (free agent), Barzilla (AAA Padres);


Ricevitori (2) Rottino (Brewers), Cervelli (Yankees);

Interni (8) Catalanotto (Rangers), Punto (Twins), Liddi (Mariners), Dallospedale (Parma), Santora (Rimini), Costanzo (Orioles), G. Mazzanti (Nettuno), Pascucci (Dodgers);


Esterni (5) Chiarini (Rimini), De Norfia (Athletics), A. De Santis (Grosseto), Zileri (Parma), Ciofrone (Padres)

 

 

Il World Baseball Classic sarà trasmesso in Italia da SKY, sul canale numero 213 ESPN AMERICA.

L’AMERICA E’ ANCORA PIU’ VICINA CON…MATTEO D’ANGELO

di GIDEON 12

 

Era un caldo giovedì estivo, precisamente il 20 luglio 2006, quando Matteo D’Angelo faceva il suo esordio nel Campionato Italiano di Baseball di Serie A1. Al Gianni Falchi si stavano affrontando il Godo e la Fortitudo, con quest’ultima  che si trovava sotto sei a due nel punteggio. Non avendo più lanciatori italiani a disposizione (avevano già lanciato Bazzarini e Ghesini), il manager Marco Nanni aveva buttato nella mischia Matteo D’Angelo, il quale si ritrovava a lanciare “tra i pro” dopo la splendida prestazione realizzata in Coppa Campioni contro il Regenesburg poche settimane prima. E come era successo a metà giugno, anche in questa occasione Matteo non si smentiva e lanciava in maniera perfetta: 1.2 riprese lanciate, con due eliminazioni al piatto effettuate e solo una valida subita. Ma soprattutto  era riuscito a domare le mazze dei romagnoli, che fino a quel momento avevano dominato la gara, favorendo la rimonta biancoblù , che avvenne puntualmente. La gara terminò otto a sette e Matteo D’Angelo era il lanciatore vincente. Da quel momento il pitcher, originario di Latina, diventerà un punto fermo della squadra e nelle tre stagioni successive giocate in biancoblù otterrà  12 vittorie contro solo 2 sconfitte, con 101 eliminazioni al piatto in 115.1 riprese lanciate, con l’ottima media ERA di 2,40. Numeri eccezionali. Matteo però non farà parte della Fortitudo del prossimo anno. Ha infatti deciso di rimanere in America anche dopo la fine dell’anno universitario alla Winthrop University per tentare la scalata verso il mondo della professionismo. Infatti giocare in una lega estiva di valore come la Necbl gli darà la possibilità di essere osservato maggiormente dagli scout Mlb, e per un giocatore che sarà eleggibile per il Draft già dal prossimo anno, è un’ottima opportunità per farsi conoscere maggiormente. Abbiamo parlato con Matteo di questo, della vita di College e dell’esperienza vissuta da lui in Fortitudo.

 

GIDEON 12: La prima domanda di questa intervista riguarda il tuo futuro: mi confermi la tua scelta di rimanere in America anche nel prossimo periodo estivo, annullando così il tuo ritorno in Italia?

 

MATTEO D’ANGELO: Si, per la prossima estate ho deciso di rimanere qui negli Stati Uniti, principalmente perché il prossimo anno sarò eleggibile per il draft Mlb, quindi giocare in una lega estiva ti da la possibilità di essere seguito e osservato da molti scout di organizzazioni Mlb, anche dopo il campionato NCAA. Inoltre i prossimi tre anni saranno decisivi per il mio futuro da professionista, farsi conoscere il più possibile è fondamentale per avere solo la possibilità di rientrare nel draft. Poi anche perché è un’esperienza nuova per me, e io sono una persona molto curiosa e mi piace scoprire posti nuovi, fare nuove esperienze. Sono sicuro che questa sia la migliore scelta per poter inseguire il mio sogno di giocare per un organizzazione Mlb. In Italia mi sono trovato benissimo e credo che il livello sia molto buono, ma per arrivare in alto purtroppo bisogna fare delle scelte, comunque sono sicuro che avrò numerose altre occasioni per poter giocare in Italia, magari fra una decina di anni!

 

GID12: Come è organizzata la Lega dove giocherai? Quali sono le tue aspettative a riguardo.

 

D’ANGELO: La lega si trova nella regione del New England che comprende diversi stati intorno a Boston, per questo motivo si chiama New England Collegiate League, http://www.necbl.com. La lega comprende 12 squadre in 6 stati diversi, la mia squadra, gli SteepleCats, si trova a North Adams, a 2 ore da Boston. Il campionato inizia il 6 Giugno, e termina il 10 Agosto. Essendo la mia prima esperienza in una lega estiva non so bene cosa aspettarmi… la NECL è una delle migliori leghe estive in America, dopo Cape Cod e l’Alaska, quindi troverò i migliori prospetti del campionato NCAA. Fortunatamente al contrario del campionato universitario si giocherà con le mazze di legno e non di alluminio, quindi da quel punto di vista dovrebbe essere leggermente più semplice, ma allo stesso momento affronterò una selezione dei migliori giocatori NCAA. Io mi auguro di trovare un ambiente sereno dove poter giocare un buon baseball e dove potermi divertire allo stesso modo, poi se riuscirò a disputare un buon campionato e ad essere notato da qualche scout è tutto di guadagnato.

 

GID12: Ritornando invece alla Winthrop College, come stanno andando gli studi?

 

D’ANGELO: Gli studi procedono bene, in questo momento sto sostenendo gli esami finali per questo semestre, dopodiché tornerò in Italia. In questi due semestri trascorsi ho frequentato corsi di cultura generale e di economia di base, dal prossimo incominceranno più specifici al mio corso di laurea e alla mia specializzazione.

 

GID12: La preparazione invernale è costante o presenta pause come in Italia?

 

D’ANGELO: La preparazione è continua soprattutto per quanto riguarda la palestra e la corsa, di solito si disputano partite fino alla fine di Ottobre, dopodiché incomincia la preparazione invernale vera e propria, durante tutto Novembre e parte di Dicembre gli allenamenti sono individuali, e c’è una pausa di una settimana per Thanksgiving (Giorno del Ringraziamento ndR). Inoltre per quanto riguarda le vacanze di Natale è compito di ognuno svolgere il lavoro a casa per poter ritornare a Gennaio pronti per incominciare subito forte, dato che il campionato inizia appena il 20 Febbraio.

 

GID12: Facciamo un passo indietro. Quando sei tornato negli States a Settembre, si stava giocando la fase finale del Mlb. Come hai vissuto questa cosa? Sei stato coinvolto da amici o dai compagni di squadra?

 

D’ANGELO: Ho seguito i playoff con molta attenzione, all’inizio tifavo per i Cubs, ma poi sono stati eliminati, quindi sono passato con i Tampa, gli “underdogs” come sono stati definiti qui, e nelle finali c’era una sorta di guerra tra tifoserie, diversi compagni di squadra vengono da Philadelphia e ovviamente sono tifosi sfegatati dei Phillies, addirittura uno di loro aveva comprato tutto l’abbigliamento ufficiale delle World Series prima che Philadelphia si qualificasse matematicamente. La nostra casa era un punto di ritrovo dato che nel salotto abbiamo un televisore al plasma 50” con ESPN in HD, quindi guardare le partite a casa nostra o essere allo stadio è quasi la stessa cosa… quasi…

 

GID12: Sempre parlando di Mlb, per quale squadra tifi? Il tuo giocatore preferito?

 

D’ANGELO: Diciamo che non ho una squadra per cui vado pazzo, quando ho vissuto negli Stati Uniti per la prima volta, ero in Texas, e mi sono affezionato particolarmente ai Texas Rangers, anche perché andavo spesso al Ballpark di Arlington per seguirli. Oggi diciamo che oltre a loro simpatizzo per i Cubs e dopo quest’anno anche per Tampa…Come giocatore io adoro Greg Maddux, mi incanta come riesca a mantenere tutto sotto controllo, con una calma e autorità che intimidisce anche i più forti battitori. Inoltre mi piace come sia riuscito a superare uno dei limiti più grandi per tutti i lanciatori, la velocità, sfruttando il suo controllo, la sua varietà di lanci, e la sua intelligenza in modo tale da permettergli di lanciare tutti questi anni con successo

 

GID12: Sfogliando l’album dei ricordi Fortitudo, fai una top three dei momenti più belli che hai vissuto in maglia biancoblù.

 

D’ANGELO: Uno dei momenti più belli credo sia senza dubbio l’esordio in A1 contro il Godo, lo ricordo come fosse ieri, dove vinsi la mia prima partita in A1. Inoltre la partita era in diretta tv, ho ancora il filmato, che mio fratello aveva registrato da casa, e ogni tanto mi piace riguardarlo, mi evoca sempre belle emozioni.
Un altro momento che ricordo con grande gioia e ` la partita d’apertura del campionato 2007 a Parma, la mia prima partenza con la maglia della Fortitudo in A1. La ricordo in modo particolare poiché appena due giorni prima ricevetti l’inaspettata chiamata da “Nano” che mi disse che sarei stato il partente per quella partita. La sorpresa sommata all’emozione ha fatto questo uno dei momenti più belli in maglia biancoblù.
Forse il più bello, è stata la no-hit contro il Grosseto allo Jannella, quella sera non mi sentivo bene fisicamente, nonostante ciò lanciai una no-hit da 6 inning per la vittoria che ci qualificò ai playoff con 3 giornate d’anticipo. Alla fine della partita mi ritrovai con 39.5 di febbre, ma con una piccola soddisfazione in tasca.

 

GID12: Sei apparso anche sulla rivista Fox Uomo….un antipasto per una prossima intervista su Sport Illustrated?

 

D’ANGELO: Magari… in ogni modo credo che la carriera da fotomodello non faccia per me (ride)… mi sento molto più a mio agio sul monte. Però se si dovesse presentare l’occasione non rifiuterò certamente…

 

GID12: Grazie ancora per la disponibilità Matteo e in bocca al lupo per tutto!!!!

 

D’ANGELO: Crepi!!!

 

 

LA SCHEDA DI MATTEO D’ANGELO

 

Nome: MATTEO

Cognome: D’ANGELO

Nato il: 17 MARZO 1988 A LATINA

Ruoli: LANCIATORE.

Squadre in cui ha giocato, in Italia: LATINA BASEBALL E FORTITUDO BOLOGNA.

Hobby: AMA GIOCARE A BEACH VOLLEY E A CALCETTO CON GLI AMICI, E IN AMERICA SI STA AVVICINANDO AL GOLF. ALTRO SUO HOBBY E’ IL COMPUTER E GUARDARE FILM IN COMPAGNIA. A PROPOSITO, LE SUE PELLICOLE PREFERITE SONO LA RICERCA DELLA FELICITA’, IL MIGLIO VERDE, AMERICAN GANGSTER, THE SNATCH, LA VITA E’ BELLA E FORGETTING SARAH MARSHALL (in Italia con il titolo NON MI SCARICARE). SEGUE ANCHE MOLTI TELEFILM, TRA CUI: NIP/TUCK, TRUE BLOOD (prossimamente su SKY),                 ENTOURAGE E FAMILY GUY (in Italia con il titolo I GRIFFIN).IL SUO AUTORE LETTERARIO PREFERITO E’ ROBERT HARRIS (ALCUNI TRA I SUOI LIBRI PREFERITI SONO, APPUNTO, IMPERIUM, THE GHOST E POMPEI, SCRITTI DALL’AUTORE SOPRACITATO), MENTRE PER QUANTO RIGUARDA LA MUSICA, ASCOLTA UN PO’ DI TUTTO, IN PARTICOLARE U2, PEARL JAM, KEITH URBAN E NICKLEBACK.

 

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                  MATTEO D’ANGELO