DANIELE FRIGNANI SI CONGEDA DAL BASEBALL GIOCATO CON IL TITOLO DI CAMPIONE D’ITALIA…GRAZIE CAPITANO!!!

di GIDEON 12

Ad inizio stagione, dopo la vittoriosa qualificazione di Matino, il Capitano Daniele Frignani aveva detto al nostro sito “ci faremo valere in ogni occasione, sperando di fare come i Tampa Bay della Major League della scorsa stagione. Ovvero partire da outsider e poi arrivare in finale di campionato, ma a differenza dei Rays, che sono stati sconfitti dai Phillies, di vincerla”.

Il Capitano Daniele Frignani alza la Coppa regalata da un gruppo di tifosi per ringraziarlo di questi splendidi diciasette anni in biancoblù. Grazie Lele!!! Foto Bellocchio

Il Capitano Daniele Frignani alza la Coppa regalata da un gruppo di tifosi per ringraziarlo di questi splendidi diciasette anni in biancoblù. Grazie Lele!!! Foto Bellocchio

E Daniele Frignani aveva ragione. Vittoria in Regular Season, qualificazione alla Finale e poi… “è stato come un film, partiti contro ogni pronostico abbiamo vinto lo Scudetto. Non avrei potuto chiedere di più di così” dice al sito Grandeslam Daniele Frignani. “E’ stata una stagione trionfale e se siamo arrivati al titolo è merito di tutti i giocatori della squadra che si sono rilevati utili nel momento del bisogno” . Nella serie finale ha funzionato molto bene l’attacco, capace di segnare la bellezza di 40 punti in cinque gare, ma decisivo è stato il monte di lancio, che ha subito solo 16 punti in tutta la serie “proprio così, i nostri partenti hanno fatto la differenza: Matos considerato da molti come giocatore finito ha dimostrato ancora una volta il suo valore, Ribeiro ha lanciato da veterano, mentre Betto è stato superlativo, soprattutto nella parte finale di stagione” continua il numero 21 della Fortitudo.
Secondo il Capitano Biancoblù la gara decisiva di questa Finale Scudetto è stata “la terza partita, che ha dato grande morale alla squadra e ci ha permesso di portarci in vantaggio nella serie e di ritornare, nel peggior caso delle ipotesi, a Bologna. Poi le due vittorie successive ci hanno permesso di laurearci Campioni d’Italia”.
Come aveva annunciato a tutti i tifosi nell’ultima gara di Regular Season, giocata al Falchi, contro il Rimini, Daniele Frignani abbandona il baseball giocato con questa vittoria. Nel suo ultimo turno in battuta ha ottenuto la base ball, prima di essere sostituto a correre da Alaino, e a riguardo Lele afferma “diciamo che speravo ancora di ritornare in battuta per congedarmi dal baseball giocato con una valida, ma la scelta di inserire Checco (Francesco Alaimo NDR) a correre in quanto è nettamente più veloce di me (sorride) e visto che il punteggio era ancora stretto e una segnatura poteva fare la differenza (la Fortitudo era avanti 4 a 2), è stata la scelta più giusta. Per me l’importante è che la squadra abbia vinto questo trofeo che ci siamo meritati, per quello che abbiamo fatto nel corso della stagione”.
Daniele Frignani lo aveva detto ad inizio stagione e la promessa l’ha mantenuta. Noi, invece, diciamo grazie per questa stagione e per le altre sedici che il Capitano di tante battaglie ci ha regalato. Ci mancherai sul campo da gioco.

Annunci

DOPO LE VITTORIE DEL 2003 E DEL 2005, FABIO MILANO CENTRA IL TRIS! ECCO IL SUO COMMENTO SULLA STAGIONE FORTITUDO

di GIDEON 12

Il suo prossimo obiettivo è raggiungere Emiliano Ginanneschi, closer del Grosseto, che in carriera ha già raggiunto le 56 salvezze ed occupa la terza posizione di questa speciale classifica.
Lui è un poco più sotto, a quota 51, ma, ancor di più dopo quest’ottima stagione, risulta sempre essere il miglior rilievo italiano dell’intera IBL.

Fabio Milano, closer della Fortitudo, è bagnato fradicio: la festa per la vittoria dello Scudetto è appena iniziata!!!  Foto Bellocchio

Fabio Milano, closer della Fortitudo, è bagnato fradicio: la festa per la vittoria dello Scudetto è appena iniziata!!! Foto Bellocchio

Il lanciatore di cui stiamo parlando è ovviamente Fabio Milano, autore di un annata super, e artefice, come nel 2003, dell’ultimo out che ha regalato lo scudetto alla Fortitudo. Sei anni fa fu Sheldon a realizzare la ventisettesima eliminazione con una presa al volo in foul, quest’anno invece è stato proprio Milano a chiudere la gara, eliminando al piatto Dean Rovinelli “volevo concludere la stagione e la partita nel modo più bello possibile per un lanciatore, ovvero con uno strike out. E alla fine, nonostante il conto pieno, ci sono riuscito. Un risultato bellissimo” dice soddisfatto al sito Grandeslam Fabio Milano, closer della Fortitudo.
Per il numero 28 biancoblù questo è lo scudetto numero tre in bacheca, dopo quelli del 2003 e del 2005, ma per lui è anche il più bello “siamo partiti come una squadra che, secondo gli addetti ai lavori, era tra le più deboli e senza speranza per la qualificazione ai playoff. Anche quando abbiamo vinto la Regular Season ci davano come sfavorita in Poule Scudetto ed addirittura dicevano già che la Finale era San Marino contro Rimini. E invece abbiamo dimostrato sul campo che avevano ampiamente torto. E per me è una soddisfazione immensa” commenta Milano.
Fabio non ha ottenuto solo salvezze in questa stagione, ma anche importanti vittorie come quella spettacolare ottenuta a Nettuno, quando Fabio ha vinto la partita pomeridiana all’11 inning dopo tre riprese di grande spessore, e gara 3 del secondo turno di Round Robin contro il San Marino e sempre al tie break, in una gara che ha ridato forza e morale alla “truppa biancoblù”.
Già, è sicuramente una delle gare più belle della stagione, ma a mio avviso la più bella rimane gara 5 delle Finali. Quando vinci la gara decisiva, non c’è assolutamente paragone con le altre” conclude Fabio Milano.
L’ultima salvezza questa stagione l’ha ottenuta in gara 3 di Finale contro il San Marino ed è stata la numero 51 della sua carriera. Scommettiamo che il miglior closer dell’IBL raggiungerà presto quota 60? Io ne sono sicuro… e voi?

LA SOLIDARIETA’ DEL SITO GRANDESLAM A CLAUDIO LIVERZIANI

Considerata la storia del giocatore e l’etica umana dello stesso, si ritiene che non sia coinvolto in assunzioni volontarie di tali sostanze”.
La Fortitudo Bologna affida a un comunicato di poche righe la reazione ufficiale sul caso Liverziani, il giocatore mvp della finale scudetto trovato positivo al doping per Anfetamina e 40H anfetamina dopo il controllo a seguito della gara con Parma in semifinale il 25 luglio.
Nella nota della societa’ si afferma inoltre che “In relazione alla comunicazione dell´ufficio Antidoping del Coni e alle successive agenzie stampa relative alla supposta positività a sostanze vietate nel prelievo effettuato sull´atleta Claudio Liverziani, la società Fortitudo BC 1953 dichiara di aver appreso con sorpresa la notizia“.

ANCHE IL SITO GRANDESLAM DIFENDE, SOSTIENE E DA PIENA FIDUCIA ALL’UOMO E AL GIOCATORE CLAUDIO LIVERZIANI

SEMPRE DECISIVO NEI MOMENTI CRITICI: NEL 2008 A GROSSETO, NEL 2009 A SAN MARINO. IL SUO NOME? JOE MAZZUCA

di GIDEON 12

5 Settembre 2008. A Grosseto si sta giocando la seconda gara della semifinale di Coppa Italia tra la Fortitudo Baseball e il BBC Grosseto, con la compagine bolognese in vantaggio nella serie. Il Grosseto ha dominato nelle prime cinque riprese e si trova in vantaggio per 4 a 0, ma la Fortitudo recupera e si porta addirittura sul 5 a 4, ma è un vantaggio risicato che potrebbe essere capovolto in una semplice azione. Potrebbe appunto. Nella stesso inning, quando le basi sono tutte piene, si presenta nel box di battuta Joe Mazzuca che colpisce un lungo legno al centro, centrando le recinzioni e permettendo a tutti i compagni sulle basi di segnare punto e allo stesso Joe di realizzare la segnatura del nove a quattro, sfruttando un errore difensivo. E portando la squadra alla qualificazione europea.

19 Agosto 2009. A San Marino sta andando in scena gara 5 delle Finali Scudetto tra la formazione di casa e la Fortitudo, con la squadra ospite in vantaggio nella serie per 3 a 1. La partita vede subito un avvio a razzo di Bologna che si porta sul 4 a 0, ma il San Marino non demorde e recupera terreno portandosi sul 4 a 2 e creando situazioni importanti che non riesce a concretizzare. E quando tutti si aspettano un finale thrilling, ancora una volta Mazzuca è decisivo. Settimo inning e il seconda base va a battere quando le basi sono piene. E’una battuta valida all’esterno centro. E’ il doppio che permette a tutti i corridori di arrivare a casa per i punti del 7 a 2. E sulla stessa azione anche Joe, sfruttando un errore del ricevitore, segna punto correndo dalla terza a casa base. E’ la valida che chiude virtualmente la gara. E come a Grosseto anche in questa occasione, Mazzuca è ancora decisivo.

Joe Mazzuca è al secondo trofeo vinto con la maglia della Fortitudo. Dopo la Coppa Italia nel 2008, quest'anno è diventato Campione d'Italia. Foto Bellocchio

Joseph Mazzuca è al secondo trofeo vinto con la maglia della Fortitudo. Dopo la Coppa Italia nel 2008, quest'anno è diventato Campione d'Italia!!! Foto Bellocchio

Già proprio così, come nel 2008, ho rifatto la stessa cosa quest’anno” dice con il sorriso sulle labbra al sito Grandeslam Joe Mazzuca ho visto che era stata lanciata la pallina a casa e allora ho deciso di raggiungere la terza, ma quando mi sono accorto che non mi stavano guardando e che erano indecisi sul gioco da fare sono partito verso casa. E ho segnato il punto. Sono stato fortunato” continua il seconda base della Fortitudo.
Il numero 4 biancoblù commenta poi la stagione della sua squadra “sono felice per tutta la squadra, che ha dimostrato, con questa vittoria, di essere una grande team. Nel 2008 siamo stati sfortunati, quest’anno siamo stati bravi a non mollare e abbiamo avuto anche maggior fortuna”.
Anche Mazzuca vuole sottolineare che questa vittoria è stata ottenuta per merito del gruppo e a riguardo dice “quando si vince un titolo non è mai merito di una singola persona ma di tutti i giocatori che hanno fatto la loro parte nel corso della stagione, dai lanciatori ai battitori. E’ stata un’annata fantastica. Inoltre sono molto felice per il nostro Capitano (Lele Frignani NDR) che ha concluso una carriera super, ottenendo questo grande risultato. Se lo merita al 100%” conclude il giocatore originario dell’Illinois.
Se per alcuni giocatori la stagione agonistica si è appena conclusa, non si può dire lo stesso per Joe Mazzuca, in quanto è stato convocato a far parte delle selezioni di giocatori (insieme ad Infante, Angrisano e Ularetti per la Fortitudo) che parteciperanno con la maglia dell’Italia ai Mondiali che si svolgeranno a Settembre. E siamo sicuri che anche in questa occasione, Joe Mazzuca sarà decisivo.

IL MANAGER MARCO NANNI, NEO CAMPIONE D’ITALIA, COMMENTA LA FINALE SCUDETTO

di GIDEON 12

Fino a qualche giorno fa i Manager vincenti in Fortitudo erano sette: il duo Gianfranco Zinno-Mario Monetti e Jimmy Strong-Rocky Shone, Alfredo Meli, Vic Luciani e Mauro Mazzotti.
Da oggi, a questa serie di allenatori, si aggiunge anche Marco Nanni, Campione d’Italia 2009 come Capo Allenatore.
Inoltre Marco Nanni potrebbe aver firmato un altro importante risultato: quello di essere il Manager ad aver vinto il titolo con il minor numero di anni sulle spalle come capo allenatore “l’importante è stato conquistare questo Scudetto, ma se è stato firmato qualche altro risultato o record…ben venga” dice sorridendo al sito Grandeslam Marco Nanni, grande stratega di questa stagione Fortitudo.

Lele Frignani e Marco Nanni esultano: sono Campioni d'Italia!! / Foto Bellocchio

Lele Frignani e Marco Nanni esultano: sono Campioni d'Italia!! Foto Bellocchio

E’ stato uno spettacolo” continua il Manager biancoblù “uno spettacolo del tutto inaspettato per quello che doveva essere la stagione. Siamo stati bravi, molto bravi ad arrivare fino in fondo”.
Marco Nanni poi commenta questa vittoriosa Finale Scudetto “E’andato tutto bene e devo fare i miei complimenti sia all’attacco che è stato devastante ma soprattutto ai lanciatori partenti e rilievi. Fabio Betto ha lanciato veramente da urlo ed è stato uno dei trascinatori di questa squadra, Jesus (Matos NDR) ha dimostrato ancora una volta di essere il numero 1 in Italia in quanto ha tirato 110 lanci in gara 1 (giocata il 14/8) e 90 in gara 4 dopo tre giorni di riposo con il risultato di non aver fatto vedere pallina ai battitori avversari. Ottimo è stato anche Yulman Ribeiro, che a 24 anni ha lanciato con grande personalità e qualità una finale di Coppa Campioni prima di vincere la gara decisiva in Finale Scudetto”, conclude Marco Nanni, il Manager che è ha portato la squadra biancoblù allo Scudetto e che finalmente è entrato a tutti gli effetti nella storia di questo sport e della Fortitudo Baseball.

LETTERA DI RINGRAZIAMENTO DA PARTE DI UN TIFOSO

di GIDEON 12

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un tifoso Fortitudo che ringrazia il Manager Marco Nanni per il lavoro svolto in questa sua carriera sportiva, sia da Giocatore prima, sia da Manager poi.
Buona Lettura a tutti!

Ed eccoci qua!……. dopo quasi quarant’anni dei quali almeno trenta tu li hai passati a giocare a baseball prima in strada poi in cortile ed infine sui “campi veri”.
Su questi ultimi ti sei fatto tutta la gavetta da Giocatore fino ad arrivare in serie A.
Poi è arrivato il momento di “appendere le scarpe al chiodo” ma la tua passione e amore per il baseball ti hanno fatto “rimettere in gioco” prima come Secondo poi come Capo Allenatore.
Poi hai deciso di prendere in mano la situazione e con la tua tenacia e capacità tecnica, dopo tanti sacrifici, contro TUTTO E TUTTI, hai dapprima sfiorato la Coppa Campioni ed ora hai raggiunto il massimo obiettivo:lo Scudetto!!!!!

Complimenti a Te ed a Tutta la Squadra.
Sono fiero ed orgoglioso di averti come Amico!

“Forrest”

CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA!

da San Marino, GIDEON 12

Sono le 00.24 di Giovedì 20 agosto 2009, quando il dugout biancoblù esplode di gioia. E sommerge Fabio Milano sul monte di lancio. Il numero 28 ha appena messo strike out Dean Rovinelli. La Fortitudo Baseball è Campione d’Italia 2009.

Sembra il perfetto copione di un film Disney, ed invece è pura realtà. Una squadra che, si diceva, era data in forse all’iscrizione al Campionato, ha fatto quadrato intorno a sè e ha realizzato una grandissima impresa.
Prima ha ribaltato i pronostici in Regular Season vincendola, ancora una volta, e poi ha mostrato il carattere e il cuore nella Poule Scudetto, quando ha rimontato il San Marino nella terza sfida del secondo trittico ed ha iniziato la sua cavalcata trionfale fino alla vittoria in finale, che, come nel 2003 è stata maturata alla quinta partita e che come nel 2005 è avvenuta in finale contro la formazione del Monte Titano.

Grande merito di questa vittoria va dato sicuramente a tutta la società, dal Presidente Marco Macchiavelli a Luciano Folletti fino al Direttore Sportivo Christian Mura, capaci di costruire una squadra vincente e competitiva contro ogni pronostico.
Grande merito va dato anche a tutto lo Staff Tecnico della Fortitudo, Mauro Brandoli, Roberto Radaelli, Fabio Frignani e ovviamente a Marco Nanni, il Manager, che, con questa vittoria, entra nella storia di questo sport e della Fortitudo Baseball in quanto è uno dei quattro allenatori ad aver vinto il titolo tricolore con la casacca biancoblù. E probabilmente ha anche firmato il record di essere il Manager ad aver vinto il titolo con il minor numero di anni sulle spalle come capo allenatore.
E lasciatemelo dire, a mio parere, ha finalmente messo a tacere tutti coloro che lo hanno criticato nel corso della stagione e di questi quattro anni. Se la Fortitudo Baseball è Campione d’Italia, il merito è anche suo.

E poi come si fa a non elencare tutti i giocatori che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato? Grazie per questa stagione e per tutte le altre 16 giocate da numero 1 al Capitano di tante battaglie Daniele Frignani, al Miglior Giocatore Italiano in attività e MVP delle Finali Claudio Liverziani, al miglior duo “straniero” dell’IBL, formato da Richard Austin e da Eddy Garabito, alla trio di interni che tutte le squadre ci invidiano: Giovanni Pantaleoni, Juan Carlos Infante e Joe Mazzuca, autori di grandi giocate per tutta la stagione. Non ci dimentichiamo, ovviamente, del “Killer” e migliore ricevitore della stagione Juan Pablo Angrisano e del grande e immenso Bidi Landuzzi, sempre decisivo nei momenti che contano come in questa parte finale di stagione. Grazie anche a Matt Stocco, autore, al suo primo anno lontano da casa e in Italia, di una stagione super e trascinatore della Fortitudo nella prima parte di stagione, e ai “giovani ma ormai veterani” di questa squadra: Luca Breveglieri e Francesco Alaimo, che si sono sempre rivelati utili nei momenti in cui sono stati chiamati in causa.

Da applausi è stata la stagione di Jesus Matos, che al sesto anno in Italia, lancia sempre come se fosse al primo: bene, bene e bene; come quella di Yulman Ribeiro, che a 23 anni sembra già un veterano di questo sport. Da sottolineare più volte sono anche i nomi dei due Fabii lanciatori: Betto e Milano, autori di un’annata super! Come dimenticare poi l’immenso supporto dato da Vic Moreno, subentrato a Eddy Rodriugez nel corso della stagione come rilievo di Matos in gara 1, e dagli altri due rilievi, sempre utili nel momento del bisogno, Alessandro Ularetti e Giuseppe Norrito. E importante è stato anche l’aiuto finale di Matteo D’Angelo che, ritornato in Italia dopo l’infortunio subito in America, ha dato il suo contributo per la vittoria finale. E sono sicuro che per Teo questa è la prima di una lunga serie.

Campioni!!!!!!!!!!!!!!

 

E ora, ecco il resoconto di questa ultima gara della stagione Fortitudo.

Tiago da Silva è colpito subito duro in apertura di gara. La Fortitudo parte subito forte e realizza un “Back to Back Home Run” firmato da Eddy Garabito e Juan Carlos Infante e si porta subito in vantaggio 2 a 0. Al quarto inning è uno scatenato Giovanni Pantaleoni a battere a casa altri due punti con il singolo che permette ad Angrisano e Mazzuca di segnare i punti del 4 a 0.

Il fuoricampo di Vasquez (il migliore tra i suoi in questa finale) fa accorciare le distanze al San Marino. La squadra del Titano si porta a due segnature dal pareggio grazie alla volata di sacrificio di La Fera, con Sheldon che segna il punto del 4 a 2. Saranno le uniche due segnature che subirà Yulman Ribeiro nel corso della sua splendida partita: una gara da applausi la sua.

Per due inning la Fortitudo non realizza altri punti, anche perché sul monte di lancio sanmarinese è salito Schiavoni, al posto di uno stanco Da Silva, che si dimostra indigesto inizialmente ai battitori biancoblù. Inizialmente, appunto. Al settimo inning, quando le basi sono piene, Joe Mazzuca colpisce una pallina che si spegne dietro all’esterno centro e svuota le basi per il doppio del 7 a 2. Lo stesso Joe segna il punto sulla stessa azione, complice un errore della difesa locale. La festa è ormai partita, a 9 out dal delirio la Fortitudo è avanti 8 a 2.
La formazione biancoblù realizzerà altri otto punti nelle rimanenti due riprese, con Richard Austin autore di cinque RBI, compreso l’homer da 3 punti che chiude le segnature 2009 della Fortitudo. Ci pensano prima D’Angelo, all’ottavo inning, e poi Milano a realizzare gli out della vittoria. La Fortitudo vince 16 a 2. E vince il suo ottavo Scudetto della storia.

La Festa è appena iniziata. La Fortitudo è ancora una volta nella storia.

Non perdete le interviste, i video e le immagini scattate da Lorenzo Bellocchio che appariranno sul nostro sito nei prossimi giorni.