IL SITO “GRANDE SLAM: IL BASEBALL VISTO DA UN TIFOSO” COMPIE OGGI TRE ANNI

Il sito “Grande Slam: Il Baseball Visto Da Un Tifoso” compie oggi gli anni. Sono tre anni “cronologici” per quattro stagioni coperte. Il tutto è nato per caso il 29 marzo 2008. Ringraziamenti a tutto lo staff e a voi lettori, ogni giorno sempre più numerosi.

Chi l’avrebbe mai detto. Era il 29 marzo del 2008 quando decisi di aprire questo sito/blog, un pò per caso, un pò per scrivere di uno sport che mi ha preso dal primo momento, quando i miei genitori, in occasione del mio decimo compleanno, mi hanno regalato mazza, guantone e il gioco per PC della EA Sports “Triple Play 2001”, che ho consumato a forza di giocarci.
Ora tre anni dopo, se consideriamo l’annata 2008 come numero zero, sono ancora qui a raccontare quello che succede nel mondo del baseball. Anzi, siamo. Proprio così, perchè con il passare del tempo altri appassionati e cari amici si sono aggiunti nello Staff del sito. Alcuni di loro ci hanno salutato – David Bucci e Marco Dalla Vite – altri invece scrivono ancora e con successo.
Il primo della lista è Emiliano Delucca e la sua magnifica rubrica “Golden Glove”, che racconta, con anedotti e curiosità, le vite dei grandi giocatori di Major League e che è un grandissimo successo anche negli USA, con moltissimi lettori statunitensi pronti a leggere i lavori del nostro “Special One”.
Sono poi entrati nello Staff, Ruben Hernandez e Mara Mennella, ambedue importantissimi corrispondenti del sito: il primo è la nostra fonte di sapere dal Venezuela, mentre Mara è la nostra voce da Godo, con il resconto di quello che accade nel mondo del batti e corri della cittadina romagnola. Il loro contributo alla crescita di questa pagina è veramente importante.
Tranquilli. Non mi sto dimenticando di nominare l’immenso e unico Lorenzo Bellocchio, fotografo del sito e da sempre eterna risorsa di foto rigurdante la Fortitudo Bologna. Tutti i meravigliosi scatti sulla squadra Campione d’Europa sono suoi.

Che dire ora. Il 2010 è stata un’annata epica per il sito. Abbiamo ricoperto dal campo tutte le competizioni per club più importanti al mondo, dal campionato italiano di IBL, alla Coppa Campioni, fino ad arrivare alla Major League, con il resoconto in diretta dagli USA delle World Series.
A questo punto, si potrebbe dire di aver raggiunto l’apice con l’annata passata. E invece non è così. Come in ogni cosa si può sempre migliorare e questo sarà il nostro motto per la stagione 2011. Annata, che in vostra compagnia, cari lettori, sarà ancora una volta spettacolare!

E mi raccomando: non perdete questa sera una nuova speciale intervista per festeggiare al meglio il compleanno del sito!

Daniele Mattioli

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DOPO UN BREVE PAUSA, SI RIPARTE: NUOVO STAFF, RUBRICHE, NOTIZIE E SOPRATTUTTO TANTO, TANTO BASEBALL

Ritorna attivo il nostro sito, dopo la pausa presa dopo la diretta integrale live delle World Series 2010. Si riparte più carichi che mai, con un nuovo staff, con notizie, interviste e sopratttutto tanto, tanto baseball.

Siamo sinceri, le vacanze dopo un pò sono stancanti. Soprattutto se intanto accadano fatti importanti che meritano di essere seguiti e raccontati in maniera dettagliata. E allora, abbiamo deciso di ritornare, più attivi che mai.
Ogni ritorno prevede, di solito, dei cambiamenti e anche in questa circostanza è così. Si modifica infatti lo staff del nostro sito. Marco Dalla Vite conclude oggi la sua collaborazione con noi dopo tanti splendidi articoli e un ottimo lavoro fatto. A lui vanno i nostri ringraziamenti per tutto e un in bocca al lupo per il futuro.
Viene così a delinearsi lo staff della pagina web che ora è formato da Daniele Mattioli, Emilano Delucca, Mara Mennella e Ruben Hernandez. Proprio il nostro grande inviato in terra sudamericana ritornerà con la sua rubrica di grande successo nei prossimi giorni, mentre lo Special One continuerà la seconda stagione di “Golden Glove“, da dicembre a grande richiesta dai numerosi lettori. Mara invece avrà campo libero di spaziare nel mondo del baseball, soprattutto quello romagnolo, grande fucina di talenti e squadre del panorama italiano. Sono super confermatissime anche le foto di Lorenzo Bellocchio, sempre presente nello staff e autore di scatti veramente splendidi che immortalano la partita in ogni sua azione.

Il nostro ritorno cercherà di essere il più completo possibile, con notizie ogni giorno perchè sul nostro sito il baseball non va mai in vacanza, neppure durante i mesi invernali.
Ripartiamo dopo avervi lasciato alle World Series 2010 vinte dai San Francisco Giants, sperando di continuare ad avervi come lettori. Ricordandovi la possiblità di leggerci anche sulle pagine di Facebook e Twitter e di mandarci le vostre opinioni via email (grandeslamwordpress@virgilio.it), vi auguriamo una Buona Lettura!

La Redazione

ALLA SCOPERTA DI DANIELE MALENGO, VOLTO NUOVO IN BIANCOBLU’

di DANIELE MATTIOLI

E’ il sogno di ogni giocatore quello di passare, nel giro di un anno, da una squadra che lotta per la salvezza ad una che ha come obiettivo quello dei playoff e che, soprattutto, ha lo Scudetto sulla casacca.
A gennaio, per lui, questo sogno è diventato realtà. Dopo l’ottima prima stagione in A1 a Godo, Daniele Malengo è infatti diventato un giocatore della Fortitudo. E proprio il nuovo acquisto biancoblù è il nostro intervistato della settimana.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Daniele.
DANIELE MALENGO: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: Partiamo subito con un commento al weekend. Primo fine settimana e subito tripletta, ottenuta soprattutto contro la tua ex squadra, la De Angelis Godo.
DANIELE MALENGO: Sono stracontento, è importante partire subito bene. Aver ottenuto la vittoria contro la mia ex squadra è ancora più bello, ero carichissimo prima dell’inizio della gara.

DANIELE MATTIOLI: Sei passato dalla De Angelis Godo, squadra il cui obiettivo era la salvezza, alla Fortitudo Bologna, Campione d’Italia in carica e che punta alla post season. Cosa comporta questo cambiamento per te?
DANIELE MALENGO: Il mio obiettivo è quello di vincere sempre e di giocare non al 100% ma di più, anche al 3000% e di lottare fino all’ultimo out, perchè finchè non si arriva alla venitsettesima eliminazione tutto può succedereQuesti sono gli insegnamenti che mi sono stati dati all’Accademia del Baseball e che mi caratterizzano in campo. Ovvio che la pressione qui alla Fortitudo è maggiore, giocare con lo Scudetto sulla maglia vuole dire anche quello.

DANIELE MATTIOLI: Rimanendo sempre in tema di mercato, in questa off season, molte squadre si sono rinforzate. Quale ti ha colpito di più?
DANIELE MALENGO: Ti rispondo sinceramente, non ho guardato più di tanto come si sono mosse le altre squadre nel mercato invernale perchè sennò mi impanico ancora di più (sorride). Più che guardare al mercato invernale, sono uno che studia gli avversari in prossimità del trittico contro di loro, per arrivare meglio preparati alla sfida.

DANIELE MATTIOLI: Sempre nell’Off Season, il baseball italiano ha assistito a due importanti innovazioni: la creazione delle franchigie e il numero degli italiani in campo contemporaneamente, passato da 5 a 6. Cosa ne pensi?
DANIELE MALENGO: Ritengo che sia una grande cosa per tutto il nostro movimento, in quanto, così, abbiamo maggior possibilità di giocare e perchè no di poter ambire alla nazionale.

DANIELE MATTIOLI: Parliamo ora di te. Ripercorrendo la tua carriera da giovane, chi ti ha fatto conoscere il meraviglioso gioco del baseball?
DANIELE MALENGO: Se ho conosciuto il gioco del baseball, lo devo a mio padre, anche lui giocatore che sin da piccolo mi ha portato al campo. Sono stato chiamato all’Accademia del Baseball da Bill Holmberg e poi prima di arrivare a Godo, ho esordito a Rovigo, e giocato a Livorno e a Marina di Ravenna.

DANIELE MATTIOLI: Avevi un giocatore preferito?
DANIELE MALENGO: Stimo moltissimo Claudio Liverziani. Ho avuto modo di conoscerlo il primo anno in Accademia e da quel momento è diventato, se così si può definire, il mio idolo. E’ una grande persona e spero di poterci giocare assieme in futuro. Sarebbe un sogno che si avvera.

DANIELE MATTIOLI: Ti si può definire come un “utility player”, in quanto puoi ricoprire sia ruoli all’esterno che all’interno. Tu in quale ti trovi meglio?
DANIELE MALENGO: Io prima di tutto sono contento di poter giocare a baseball e qualsiasi ruolo mi va bene, ma avendo esordito da interno, in terza base, ti rispondo che preferisco giocare in diamante, ma giocare anche all’esterno va benissimo.

DANIELE MATTIOLI: Nel 2007 sei stato uno dei protagonisti della vittoria della nazionale italiana all’Europeo Juniores. Che ricordo hai di quell’esperienza?
DANIELE MALENGO: Un ricordo bellissimo, dove abbiamo messo in campo la nostra mentalità vincente, sconfiggendo la nazionale russa in Finale.

DANIELE MATTIOLI: Se dovessi scegliere una giocata della tua carriera che maggiormente hai cuore, per quale opteresti?
DANIELE MALENGO: E’ sempre collegata alla finale dell’Europeo, e vedeva la nostra nazionale in difficoltà. Il battitore russo finta il bunt ma poi batte. Ma in tuffo riesco ad eliminarlo. Una bella giocata.

DANIELE MATTIOLI: Volando ora negli USA, hai un giocatore preferito in MLB?
DANIELE MALENGO: Sì, è David Wright, terza base dei New York Mets. Essendo io un ex terza base, lo considero uno dei migliori nel suo ruolo.

DANIELE MATTIOLI: Sempre negli States hai scelto la tua canzone quando vai nel box di battuta, ovvero “Remember The Name” dei Fort Minor. Per quale motivo l’hai scelta?
DANIELE MALENGO: Per via del ritornello. Mi da un carica enorme ed equivale alla mentalità con cui, diciamo sono cresciuto: quello di fare il meglio possibile.

DANIELE MATTIOLI: Hai qualche altro hobby?
DANIELE MALENGO: Sì, mi piace molto la chitarra che so anche suonare, avendo fatto tre anni di conservatorio.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
DANIELE MALENGO: Grazie a te.

OFF SEASON 2009: LA TELEMARKET RIMINI CAMBIA I LANCIATORI STRANIERI E SI AFFIDA, NEL BOX DI BATTUTA, A JOHNNY CARVAJAL E A LAIDEL CHAPELLI

di DANIELE MATTIOLI

Ecco il sesto articolo della rubrica dedicata alla Off Season del baseball italiano, con le news, gli acquisti e le cessioni, di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2010.

Ripartire dagli importanti progressi fatti lo scorso anno, tentare di raggiungere la Finale Scudetto, risultato che manca dal 2006, e ritornare protaginista anche a livello europeo. Sono questi gli obiettivi del 2010 della Telemarket Rimini allenata da Mauro Mazzotti, che nel mercato invernale ha cambiato molto sia sul monte di lancio sia che nel box di battuta.

ADIOS RAFAELCrediamo che possa non far rimpiangere Garcia e portarci quelle soddisfazioni che l’anno scorso ci sono mancate” ha dichiarato Mauro Mazzotti al sito Baseball.it riguardo l’arrivo di Harold Eckert, nuovo lanciatore straniero partente della Telemarket Rimini.
Il lanciatore statunitense è stato acquistato per sopperire alla mancata conferma di Rafel Garcia, uno dei migliori lanciatori della scorsa stagione e autore di una regular season da favola.
Originario dello stato del New Jersey, Eckert vanta esperienze con le leghe minori dei New York Mets e dei Los Angeles Dodgers, dove si è fermato in AAA, con i Las Vegas 51s, nel 2004. Nelle ultime due stagioni Eckert ha giocato in Messico e in Venezuela, dove le sue buone prestazioni sono state determinanti per il suo arrivo in Italia. La Telemarket Rimini oltre ad aver cambiato il lanciatore partente, ha optato pure per un nuovo rilievo straniero.
Gustavo Martinez, infatti, è andato al Parma Baseball e la società romagnola ha acquistato il forte rilievo destro Alex Serrano, che vanta un esperienza in AA con i Los Angels Angels.

ARRIVI E PARTENZE Abbiamo parlato del passaggio di Martinez al Parma, ma proprio dalla squadra ducale sono arrivati due giocatori di grande valore che potranno arricchire notevolmente la qualità del lineup riminese: Jhonny Carvajal e Laidel Chapelli. L’ex giocatore del Godo giocherà in terza base ed è uno dei migliori stranieri dell’intero campionato, mentre Chapelli occuperà il ruolo di battitore designato, rimanendo a disposizione anche come eventuale esterno.
Se Carvajal e Chapelli indosseranno la divisa dei Pirati nella prossima stagione, vestiranno un’altra maglia i due lanciatori spagnoli Fernando Gutierrez, andato al BBC Grosseto, e Jorge Balboa, ritornato in patria al Tenerife Puerto Cruz. Ha cambiato squadra anche lo storico closer della Telemarket Ilo Bartolucci, che giocherà nel 2010 a San Marino.

In attesa di conoscere meglio l’intricata situazione di Enorbel Marquez, il quale tesseramento è stato annunciato sia dalla Telemarket Rimini che dalla Caffè Danesi Nettuno, il Rimini ha calato i suoi assi nel mercato invernale. Solo tra circa un mese, a campionato iniziato, sapremo se saranno vincenti.

OFF SEASON 2009: IN CASA FORTITUDO RITORNA CODY CILLO E VICTOR MORENO E’ CONFERMATO. NEGLI STATES MATTEO D’ANGELO VINCE ALL’ESORDIO

di DANIELE MATTIOLI

Continua, con questo quinto articolo, la rubrica dedicata alla Off Season del baseball italiano, con le news, gli acquisti e le cessioni, di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2010.
Si chiede, inoltre, qualora venissero prese notizie da questo articolo, di linkare la fonte. Grazie.

Era il 19 settembre 2008 quando Cody Cillo lanciava (e vinceva) la sua ultima partita con la maglia della Fortitudo Bologna. Si giocava la Finale di Coppa Italia e l’avversario di quella sera era la Caffè Danesi Nettuno che venne nettamente ammutoliota grazie alla super prestazione del lanciatore originiario del Maine (7 inning lanciati, 5 valide concesse, 9 strike out realizzati e 1 solo punto subito). Ora, a circa due anni e mezzo da quel momento e dopo la sfortunata parentesi in terra americana con i Calgary Vipers, Cody Cillo ha deciso di ritornare in Fortitudo.

GRANDE COPPIA La scelta del ritorno di Cody Cillo aumenta ancor di più la qualità di un monte di lancio già ottimo. L’ex lanciatore del Godo andrà infatti a occupare la posizione di rilievo nella gare dedicata ai lanciatori NON ASI (ovvero oriundi), mentre il partente sarà Yulman Ribeiro, grande sorpresa della scorsa stagione. I due potranno poi scambiarsi i ruoli, in modo tale da non arrivare affaticati per la fine della stagione, ma per questo si dovranno attendere le indicazioni del Miglior Manager del 2009 Marco Nanni.
In ogni caso la Fortitudo si trova un lanciatore partente, di grande qualità, anche in vista del girone eliminatorio della Coppa Campioni, dove la squadra Campione d’Italia in carica dovrà affrontare ben cinque squadre in cinque incontri, e dove un passo falso può risultare decisivo ai fini della qualificazione.

LA CONFERMA Dopo il ritorno in casa Fortitudo di Cody Cillo, è arrivata la conferma che, dopo la meravigliosa stagione 2009, Victor Hugo Moreno sarà un giocatore biancoblù anche per la prossima stagione. Il lanciatore venezuelano rileverà Jesus Matos, andando a riformare la temibile coppia che, nelle gare del lanciatore straniero, lo scorso anno, ha mietuto “tante vittime” tra i battitori avversari.

PRIMA PERLA STAGIONALE Se il Campionato Italiano partirà il 1 Aprile, in America è già scattata la stagione NCAA che vede impegnato, nelle file dei Winthrop Eagles, il nostro Matteo D’Angelo.
Il pitcher originario di Latina ha vinto la prima gara della stagionale, l’Opening Day, sconfiggendo i Northwestern Wildcats per 8 a 4.
Matteo ha lanciato 7 riprese, subendo solo 2 punti, concedendo 6 valide ma eliminando al piatto 6 battitori avversari. E se il buongiorno si vede dal mattino…

ENTERTAINMENT: PER LA GIORNATA DI SAN VALENTINO IL SITO GRANDESLAM CONSIGLIA LA VISIONE DEL FILM “GIOCO D’AMORE” CON KEVIN COSTNER

di DANIELE MATTIOLI

Articolo della rubrica dedicata al mondo dell’entertainment sul baseball. Parleremo infatti di musica, film, giochi elettronici e libri sul batti e corri mondiale.

Oggi è il 14 Marzo, ovvero la giornata degli innamorati: San Valentino. Molti di voi andranno fuori per una cenetta a lume di candela, oppure passeranno la serata guardando un bel film, probabilmente romantico. Proprio per questo motivo il sito Grandeslam vi suggerisce una pellicola dove oltre che di amore si parli anche di baseball. Il film di cui stiamo parlando si intitola “Gioco d’amore“, con protagonista il grande Kevin Costner.

LA TRAMA: Billy Chapel (Kevin Costner), campione dei Detroit Tigers, sta per esssere ceduto dalla sua squadra ed è appena stato lasciato dalla donna che ama, il tutto pochi istanti prima di scendere in campo nell’ultima gara della stagione contro i New York Yankees. E mentre a suon di strike out ed eliminazioni non fa vedere pallina agli avversari, Billy rivive la storia d’amore con Jane Aubery (Kelly Preston) e della sua vita.

IL CAST: La stella assoluta del filme è ovviamente Kevin Costner, premio Oscar (per la regia) del bellissimo “Balla coi Lupi”, e protagonista di altre pellicole di successo come ad esempio “Bull Durham”, “Robin Hood”, “Waterworld” e “Open Range – Terra di Confine”. Nel film Costner è innamorato del personaggio interpretato da Kelly Preston, già vista in “Jerry Maguire” e madre di Heather, che qui ha il volto di Jena Malone, che per questo ruolo è stata nomintata a diversi premi. Il regista della pellicolla è Sam Raimi, famosissimo regista della serie “Spiderman”.

LA CURIOSITA’: Nel film molti dei giocatori dei New York Yankees sono giocatori delle Minors dei Bronx Bombers ed utilizzano i dati (media battuta, fuoricampi battuti etc) dei veri giocatori MLB. Un esempio? Davis Birch usa le stastiche del grande Paul O’Neil. Sempre riferendoci alla MLB, tutti i 4 arbitri della partita sono arbitri di Major League. Inoltre nella parte iniziale del film, i genitori di Billy Chapel sono i veri genitori di Kevin Costner.

 

LA SCHEDA DI “GIOCO D’AMORE”

TITOLO ORIGINALE: FOR LOVE OF THE GAME

ANNO: 1999

NAZIONE: USA

DURATA: 137 MINUTI

GENERE: ROMANTICO, DRAMMATICO E SPORTIVO

REGIA: SAM RAIMI

CAST: KEVIN COSTNER, KELLY PRESTON, JOHN C. REILLY E JENA MALONE

ECCO IL TRAILER DEL FILM, IN LINGUA ORIGINALE:

 

DA GROSSETO A PARMA, PASSANDO PER RHO, NETTUNO E BOLOGNA: ECCO A VOI MANUEL GASPARRI

di DANIELE MATTIOLI

All’appello manca solo Rimini e poi avrà praticamente giocato in tutte le squadre “storiche” del baseball italiano. Dopo Grosseto, Nettuno e Bologna, sta per affrontare una nuova ed importante avventura in quel di Parma, dove cercherà di portare tutta la sua bravura ed esperienza per aiutare il club ducale a raggiungere la post season per il secondo anno consecutivo. In sua compagnia abbiamo parlato della sua off season e della sua carriera, compresa la sua esperienza alla Fortitudo Bologna. Ecco a voi l’intervistato della settimana, Manuel Gasparri.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Manny.
MANUEL GASPARRI: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: La prima domanda di questa intervista riguarda la tua off season. In questo mercato invernale infatti ti sei spostato da Nettuno a Parma. Cosa ti ha spinto a questa scelta?
MANUEL GASPARRI: Niente di particolare. Non c’era più l’occasione di rimanere a Nettuno, colpa anche della mia stagione non brillantissima e ho accettato l’offerta del Parma, che già in passato mi aveva cercato più di una volta.

DANIELE MATTIOLI: Il Cariparma ha poi, sempre dal Nettuno, prelevato anche Juan Camlio.
MANUEL GASPARRI: Sì, è stata una notizia che mi ha sorpreso notevolmente. Quando ho lasciato Nettuno, pensavo che l’ultimo giocatore che se ne sarebbe andato dalla Caffè Danesi sarebbe stato Juan. Invece non è stato così.

DANIELE MATTIOLI: Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza? E poi quali sono le aspettative del Parma?
MANUEL GASPARRI: Per quanto riguarda il sottoscritto, devo cercare di riscattare la stagione dello scorso anno, che è stata una delle peggiori. Per quanto riguarda il Parma continuare a fare bene. L’anno scorso è arrivato alla Post Season e quindi il nostro obiettivo di questa stagione sarà di raggiungere nuovamente i playoff.

DANIELE MATTIOLI: Hai chiamato in causa la stagione passata, che ha visto il tuo ritorno, dopo due anni passati a Bologna, a Nettuno. E’ stata una stagione in chiaroscuro per voi. Acuto in Coppa Campioni, che avete vinto, e poi, però, solo delusioni: mancata qualificazione alla post season e eliminazione in Coppa Italia. Cosa vi è mancato?
MANUEL GASPARRI: E’ mancato il carattere nettunese e soprattutto i giocatori chiave, compreso me, nel momento del bisogno. E’ un peccato perchè sulla carta potevamo competere con la Fortitudo, e invece non è andata così.

DANIELE MATTIOLI: A proposito di Coppa Campioni, però, il tuo apporto è stato fondamentale. In finale, proprio contro la Fortitudo Bologna, singolo decisivo nel secondo inning e Mazzanti che segna il punto del vantaggio, risultato poi decisivo. Cosa si prova ad essere stato il match winner di una gara di così grande valore?
MANUEL GASPARRI: Sicuramente è stata una grande soddisfazione perchè ha riscattato in parte la mia stagione. I problemi alla schiena e la difficoltà ad allenarmi bene e con la squadra infatti sono stati tra cause maggiori di questa mia annata deludente.

DANIELE MATTIOLI: Collegandoci alla Coppa Campioni 2009, tocchiamo l’argometo Fortitudo Bologna, squadra dove tu hai militato nelle annate 2007 e 2008. La squadra allenata da Marco Nanni ha vinto il titolo di Campione d’Italia. Quale è stato secondo te l’elemento chiavo di questo successo per te?
MANUEL GASPARRI: Ho rivisto la Fortitudo del 2008, quella del record di vittorie consecutive (16, compresa la celeberrima tripletta a Grosseto NDI), che non si è spenta prima dei playoff come successo, ma anzi ha alzato ancor di più il livello nella parte decisiva. E’ cambiato l’epilogo.

DANIELE MATTIOLI: Sempre a proposito di Fortitudo, che ricordi hai di questa tua esperienza in biancoblù?
MANUEL GASPARRI: Sicuarmente positivi, soprattutto nei due gironi d’andata dove eravamo quasi imbattibili. Sono stato sfortunato per via dei due infortuni che mi sono accorsi (al polso e al ginocchio) e che non mi hanno permesso di poter essere al top nel momento più importante della stagione.

DANIELE MATTIOLI: Questo sarà un anno importante per il baseball italiano, a causa della nascita delle franchigie e della regola dei sei giocatori ASI (di scuola italiana) in campo a partita. Che idea te ne sei fatto a riguardo?
MANUEL GASPARRI: Per quanto riguarda le franchigie credo che si sia venuto a creare un campionato di riguardo, dove le altre squadre giocano il campionato federale che non porta, praticamente, a nulla. E così non si ha nessun nesso tra IBL e il campionato federale. Inoltre penso che l’idea di professionismo sia ancora lontana dall’essere realizzata.
La scelta riguardante gli italiani in campo, mi sembra giusta ma nello stesso tempo mette in difficoltà le squadre che a quanto sembra non hanno nomi validi per sopperire alle mancanze in campo, con la conseguenza che alla fine sono sempre gli stessi giocatori, come me o altri, ad esempio, a girare tra le varie formazioni.

DANIELE MATTIOLI: E infine due o tre curiosità per concludere l’intervista. Chi ti ha fatto conoscere il meraviglioso gioco del baseball? Chi era il tuo giocatore preferito da piccolo? Che squadra tifi di MLB?
MANUEL GASPARRI: Ho iniziato a giocare a 8/10 anni, seguendo le orme di mio padre anche lui giocatore. Non ho mai avuto un idolo in particolare da piccolo, ma mi ricordo che mi piaceva vedere giocare i vari Trinci, Bianchi e Ceccaroli allo stadio e sono stato, tra le altre cose, fortunato per averci giocato contro (sorride). Per quanto riguarda la Major League, simpatizzo New York Yankees e, dopo nove anni di digiuno, sono finalmente contento che siano ritornati al titolo, trascinati ancora una volta dal grande Derek Jeter, mio giocatore preferito in MLB.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
MANUEL GASPARRI: Grazie a te.