MATTIA REGINATO SALUTA BOLOGNA E VA A SAN MARINO. IL COMMENTO DEL GIOCATORE E DEL MANAGER MARCO NANNI

di DANIELE MATTIOLI

Mattia Reginato lascia dopo una sola stagione la Fortitudo Bologna e approda alla T&A San Marino. Il commento del ricevitore riguardo al suo addio e del Manager della Fortitudo Bologna Marco Nanni.

La notizia è in giro da qualche giorno ed è apparsa su molti siti internet: Mattia Reginato non è più un giocatore della Fortitudo Bologna. Il ricevitore ha infatti deciso di cambiare maglia e disputerà la stagione 2011 con la casacca della T&A San Marino. Il giocatore ha quindi disputato una sola annata assieme a Matos e compagni ed essendo in prestito dal Latina, ha preferito cambiare città, nonstante si fosse appena laureato Campione d’Europa e Vice Campione d’Italia, formando una batteria di catcher invidiabile con il miglior ricevitore dell’IBL Juan Pablo Angrisano. Abbiamo, a riguardo, intervistato proprio Reginato, che ci ha spiegato il perchè della sua scelta.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Mattia e benvenuto qui sul sito Grandeslam. La notizia è sulla bocca di tutti: dopo solo una stagione lasci la Fortitudo Bologna, da Campione d’Europa e da vice-campione d’Italia. Come mai?
MATTIA REGINATO: E’ stato un anno bellissimo alla fine del quale però ritengo di dover fare una scelta diversa.

DANIELE MATTIOLI: Come detto, due successi (Coppa Italia e Coppa Campioni) nel 2010 e probabilmente tanti altri ricordi. Cosi ti lasci a Bologna?
MATTIA REGINATO: Si mi lascio con due grandi successi che porterò sempre con me, ma con l’amaro in bocca per lo Scudetto perso.

DANIELE MATTIOLI: Come vuoi salutare il pubblico della Fortitudo Bologna?
MATTIA REGINATO: Nella maniera più affettuosa possibile perchè ho sempre sentito la stima, l’affetto e il calore dei tifosi.

DANIELE MATTIOLI: Il 2011 ti vedrà vestire la casacca della T&A San Marino. Da cosa è stata dettata la tua scelta?
MATTIA REGINATO: Vedi, al di là dei numeri che possono far sembrare mi sia sempre stata data la massima fiducia, rimane il fatto che quando mi sono ripreso dall’infortunio al polso e nei Play-off stavo di nuovo iniziando a giocare bene, non sono più sceso in campo nelle sette finali scudetto e nelle finali della champions, ne come ricevitore ne tantomeno in attacco. Se il prossimo anno dovesse accadere la stessa cosa sono convinto che sul più bello mi verrebbe tolta quelle apparente fiducia.
So bene che Pablo, campione, amico e per me maestro, è un pianeta sopra tutti e so bene di non essere il Maradona del Baseball, ma mi auguro andando altrove che la fiducia sia vera e non apparente.

DANIELE MATTIOLI: Concludiamo e ti ringraziamo per la disponibilità con l’ultima domanda. Cosa ti aspetti da questa tua nuova avventura?
MATTIA REGINATO: Ho 20 anni e devo e voglio giocare. Mi aspetto quindi un anno pieno di sacrifici ma anche di crescita e di soddisfazioni. Un saluto affettuoso a te e a tutti i lettori.

Mattia Reginato quindi lascia la squadra Campione d’Europa con un piccolo tono polemico riguardo il suo utilizzo in campo e rivolgendosi, quindi, in modo indiretto, al Manager della Fortitudo Bologna, Marco Nanni. Sentiamo proprio il commento dell’allenatore della squadra felsinea alle parole dette dal ricevitore: “E’ una scelta di Mattia e spero per lui che questa sia la decisione giusta. Quello che però afferma non è corretto. La mia lealtà verso la sua figura c’è sempre stata e sono stato il primo io a dispiacermi di non poterlo schierare sempre nelle Finali di IBL e in Coppa Campioni per motivi collegati alla disponibilità dei giocatori (scelta a nostro avviso legittima: l’infortunio subito da Jairo Ramos ha costretto il Manager Nanni a schierare l’ex Grosseto come DH, con Reginato impossibilitato a ricoprire il ruolo, mentre Daniele Malengo era “costretto” a giocare in prima. A ricevere, ovviamente, il miglior ricevitore della Lega, Juan Pablo Angrisano NDI). Nonstante tutto, ho cercato sempre di metterlo in campo, come testimoniato dalle due partite di Finale IBL che ha giocato, di cui una addirittura in un ruolo non suo, ovvero all’esterno destro, correndo il rischio di perdere qualcosa in difesa solo per aver a disposizione la sua bravura in attacco. La fiducia credo che ci sia sempre stata. Delle mie decisioni era al corrente lo stesso giocatore, con il quale parlavo prima delle partite rammaricandomi di non poterlo schierare e dal quale ricevevo compresione per la scelta. Si vede, in ogni caso, che le parole che ho detto gli sono entrate da un’orecchia e uscite dall’altra“.

Ora Reginato dovrà  giocarsi il posto da ricevitore a San Marino con Simone Albanese, mentre Bologna sta cercando un ricevitore che possa dare una mano dietro al piatto a Juan Pablo Angirsano. Probabile che la scelta possa ricadere su Marco Sabbatani, l’anno passato al Godo.

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