IL MEMORIAL FERRARINI VA AL CARIPARMA CHE SCONFIGGE IN FINALE LA FORTITUDO BOLOGNA

di DANIELE MATTIOLI

Come l’anno passato, il “Memorial Ferrarini” va al Cariparma che batte in Finale la Fortitudo Bologna con il punteggio di 3 a 0. Nelle semifinali, le due squadre avevano battutto Collecchio e Sala Baganza.

La storia che si ripete è sempre la stessa. Come successo nella stagione 2010, il “Memorial Ferrarini” va al Cariparma Baseball che, in finale, ha sconfitto la Fortitudo Bologna con il punteggio di 3 a 0. Decisivo l’avvio della partita, con la squadra ducale che colpiva duro Jesus Matos con un fuoricampo di Davide Dallospedale e un doppio di Alex Sambucci. Nella passata stagione, il risultato tra le due compagini era stato di 8 a 3 per Parma.

La formazione Campione d’Italia 2010 aveva raggiunto la finale battendo 6 a 1 il Collecchio nella giornata di ieri, mentre la squadra Campione d’Europa in carica aveva avuto la meglio del Sala Baganza, vincendo 12 a 0.
La Fortitudo Bologna continuerà la propria preparazione in vista dell’IBL 2011 il prossimo fine settimana quando affronterà i cechi del Draci Brno al Gianni Falchi per due gare amichevoli.

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FINALE SCUDETTO 2010 (4): LA FORTITUDO ESPUGNA PARMA IN GARA UNO PER 2 A 1. DIFESA E MONTE DI LANCIO DA APPLAUSI

dal “Nino Cavalli” di Parma, DANIELE MATTIOLI

In una bella cornice di pubblico, la Fortitudo trova la vittoria (2 a 1) nella prima gara di Finale Scudetto. Matos e Moreno splendidi sul monte, la difesa è da applausi a scena aperta.

Un qualche giornalista alla vigilia aveva criticato Matos definendolo come il lontano parente di quello che aveva dominato le passate stagioni.
Beh, direi che dopo la gara di ieri sera, non ci sono dubbi: Jesus Matos è ancora il miglior lanciatore della Lega e ancora una volta ha imbrigliato alla perfezione le mazze del Cariparma ed esce, sotto la stading ovation del pubblico bolognese, con la vittoria in tasca senza subire punti. E la Fortitudo espugna 2 a 1 il Nino Cavalli di Parma nella prima partita di Finale Scudetto.

LA SFIDA E’ la gara del lanciatore straniero e qui a Parma si è vicinissimi al tutto esaurito con circa un centinaio di tifosi biancoblù al seguito della squadra. Sul monte di lancio si sfidano Gustavo Martinez per i locali e Jesus Matos per gli ospiti, in un match che promette scintille. E i primi due inning sono infatti subiti ricchi di pathos, con Matos che esce indenne da una situazione difficile al primo inning per via di un errore difensivo, e Martinez che viene “graziato” dalle mazze Fortitudo al secondo inning, quando gli uomini di Marco Nanni lasciano sulle basi i primi due giocatori dell’incontro. Ma questo è solo un piccolo avvertimento.

VANTAGGIO BOLOGNA Inizia il terzo inning e la Fortitudo trova la valida a destra con Livinston Santaniello. Garabito viene eliminato da un splendida giocata di Ugolotti, terza base parmense, ma è l’indecisione di Bertagnon a costare caro ai padroni di casa. Il seconda base bolognese tenta la rubata ma viene intrappolato a metà corsia dal ricevitore ducale che, invece di assistere in terza, lancia in seconda permettendo a Santaniello di raggiungere salvo il cuscinetto. E la volata di sacrificio di Joe Mazzuca porta in vantaggio la Fortitudo.

TOP PLAYERS IN ACTION La partita poi continua restando in equilibrio. Alla quinta ripresa, il Cariparma tenta di impattare il risultato. Con un eliminato, uno scatenato Dallospedale (il migliore dei suoi, 3 su 5 alla fine) trova la valida, ma la battuta in foul di Yepez, è presa al volo da uno strepitoso Joe Mazzuca che a “fil di rete” elimina il secondo battitore. Camilo, però, batte un doppio e con gli uomini in posizione punto, è Infante ad eliminare con una presa in tuffo spettacolare la secca linea di Alex Sambucci e a chiudere l’inning. Mazzuca&Infante: top players in action.

DOPPIO VANTAGGIO Nella ripresa sucesssiva, la Fortitudo si porta sul 2 a 0. Uno strepitoso Joe Mazzuca batte un doppio a sinistra e sul tentativo di bunt di Jairo Ramos ruba la terza base, cogliendo impreparata la difesa locale. E con l’uomo in posizione punto, è Bidi Landuzzi a portare a casa il punto che vale il doppio vantaggio Bologna.
Dopo 6.2 riprese esce dalla gara, tra gli applausi del pubblico bolognese, Jesus Matos, che si dimostra ancora una volta il miglior lanciatore dell’intera IBL. Al suo posto, sale a lanciare Vic Moreno.

RIMONTA FALLITA Mentre anche il Parma opta il cambio sul monte (dentro Cicatello per un buon Martinez), i ducali ritornano prepotentemente in gara nel corso dell’ottava ripresa.
La luce inganna Bidi Landuzzi sulla battuta di Camilo che si trasforma in un singolo. Il doppio lungo la linea di foul di Gasparri fa accorciare le distanze ai padroni di casa che fanno entrare a correre, come pinch runner, Bianchini. E immediatamente Moreno lo coglie fuori dal cuscinetto di seconda, per l’eliminazione numero due dell’inning.
Riccardo Bertagnon batte, però, una lunga pallina a destra che si perde contro le recinzioni, ingannando anche il pubblico di casa che reclama il fuoricampo. Gli arbitri però vedono bene e chiamano il doppio del ricevitore parmense. Il pubblico e la panchina locale non ci stanno ed è provvidenziale l’intervento dello speaker a tranquilizzare gli animi, in quanto dai replay televisivi è evidente che la pallina non è uscita. E per Vic Moreno, dopo un attimo di sbandamento, arriva l’eliminazione su Zileri che chiude l’inning, e poi senza problema porta a casa la salvezza alla nona ripresa. Il Nino Cavalli è espugnato: la Fortitudo passa 2 a 1.

ARRIVA LA SCONFITTA NEL TRITTICO CONTRO IL PARMA BASEBALL, MA ARRIVA ANCHE IL DECIMO ACCESSO CONSECUTIVO ALLA POST SEASON PER LA FORTITUDO BOLOGNA

da Parma, DANIELE MATTIOLI

Dieci. Come il nome della commedia di Blake Edwards o come il numero del fantasista nel calcio. O meglio ancora, come gli accessi, consecutivi, alla post season della Fortitudo Bologna. Era il lontano 2001 quando la squadra allenata da Mauro Mazzotti assaporava con i lanci di Wakita l’aria di Post Season e dopo dieci anni è il Manager Marco Nanni ha guidare la squadra al meritato traguardo dei Play Off. Al momento non si sa ancora in quale piazzamento, ma importa il giusto, perchè l’importante è esserci, ancora una volta, nonostante chi ad inizio stagione aveva storto il naso guardando il roster della squadra. Smentito sul campo, con i fatti e con grandi partite come quella giocata giovedì sera dai Campioni d’Italia in carica.

In una finalmente calda serata estiva, la Fortitudo Baseball ha meritatamente sconfitto il Parma Baseball per 4 a 0, al termine di una gara ben giocata dagli uomini di Marco Nanni, concentrati e capaci di concretizzare al momento giusto. Mattatore della serata è stato senza ombra di dubbio Jesus Matos, che ha vinto la sua gara numero in stagione, realizzando ben 8 K in sette riprese di gioco con solo sette riprese lanciate. L’altro protagonista della prima gara del trittico è stato Joe Mazzuca, autore del fuoricampo da due punti all’ottava ripresa che ha permesso alla Forititudo di allungare sul 4 a 0, dopo il vantaggio iniziale al terzo inning e al 2 a 0 alla settima ripresa sul rilievo non esaltante di Burlea.
Hanno avuto diverso esito le due partite giocate a Parma, dove a trionfare sono stati i padroni di casa. La seconda gara è infatti terminata 5 a 3 per Dallospedale e compagni, capaci di colpire subito in apertura Cody Cillo e di respingere il tentativo di rimonta della Fortitudo, che alla sesta ripresa, segnando tre punti, si era rifatta sotto.
Anche la terza gara ha avuto una trama simile, con Parma subito avanti complice una partenza difficile di Fabio Betto e Fortitudo dietro ad inseguire. I 4 punti realizzati tra quinta e sesta ripresa grazie a tre doppi (Infante, Angrisano e Landuzzi) aveva permesso agli ospiti di impattare il risultato, ma la valida di Camilo poneva il risultato sul definitivo 6 a 5 per il Parma. La Fortitudo ora sfiderà nell’ultimo trittico la Telemarket Rimini che lotterà con le unghie per entrare in post season, usando l’ultimo posto disponible, dopo la qualificazione aritmetica del Parma, del San Marino e per il decimo anno consecutivo della Fortitudo Bologna.

PARTE OGGI LA NUOVA STAGIONE IBL, MAI COME QUEST’ANNO RICCA DI GRANDE EQUILIBRIO

di DANIELE MATTIOLI

Questo articolo farà parte di un rivista sullo sport italiano disponibile nelle prossime settimane.

L’immagine è ancora presente nella mente di tutti gli appassionati del batti e corri italiano. Stadio di Serravalle, mercoledì 19 agosto 2009, si sta giocando la quinta partita della finale Scudetto tra la Fortitudo Bologna e la T&A San Marino, con gli ospiti in vantaggio per 16 a 2 e ad una sola eliminazione dal vincere l’ottavo titolo della loro storia. Fabio Milano, miglior rilievo del campionato, lancia a casa base. Dean Rovinelli, battitore del San Marino, gira a vuoto. Strike Out.
Può iniziare la festa. La Fortitudo Bologna, contro ogni pronostico alla vigilia, è Campione d’Italia.

Ma ora, sei mesi dopo, tutto è cambiato in casa Fortitudo. Molti dei protagonisti della vittoria scudetto, infatti, non vestono più la casacca biancoblù. Hanno lasciato la squadra il miglior giocatore italiano Claudio Liverziani, Daniele Frignani, il bombardiere Richard Austin, Matt Stocco e Giovanni Pantaleoni, passato al T&A San Marino. La squadra allenata da Marco Nanni però non è rimasta a guardare e, nel mercato invernale, si è data da fare per sopperire alle assenze. E’ arrivato dal Grosseto Jairo Ramos Gizzi, da cui la squadra bolognese si aspetta potenza nel box e molta esperienza, vista l’aggiunta di alcuni giovani di grande aspettative: il ricevitore Mattia Reginato, l’interno Livinston Santaniello (ambedue dal Reggio Emilia) e l’esterno Daniele Malengo (dal Godo). Nella città felsinea si registra inoltre il ritorno di Cody Cillo, rientrato in Italia dopo l’anno trascorso nelle leghe indipendenti americane, che verrà impiegato come rilievo di Yulman Ribeiro, nella gara del lanciatore non ASI (oriundo). Invariati gli altri partenti: Jesus Matos nella sfida del pitcher straniero e Fabio Betto in quella dell’italiano.
Se è da applausi la campagna acquisti della Fortitudo Bologna, da sempre costretta a operare entro un budget di mercato molto stretto, sontuosa e realizzata per ritornare a vincere da subito in Italia è stata quella della Caffè Danesi Nettuno. La compagine laziale, infatti, nonostante la vittoria in Coppa Campioni, non è riuscita a qualificarsi per i playoff nella passata stagione creando malumore tra i tifosi. La società ha riconfermato il Manager Faraone e ha allestito una squadra di grande esperienza e di indubbia qualità, ma con il punto interrogativo della condizione fisica per molti dei nuovi acquisti, che sono rimasti inattivi la scorsa stagione. Non si discutono le capacità dei lanciatori Mike Natale, Kris Wilson (esperienza con i New York Yankees per lui) o di James Buccheri e Vince Parisi ma il fatto di non aver disputato la scorsa stagione potrebbe diventare un problema soprattutto all’inizio del campionato. Il Nettuno si affiderà ancora alle valide di Giuseppe Mazzanti, agli strike out di Carlos Richetti e alla voglia di far bene anche in Italia da parte di Luis Perez, distintosi per le alte medie in battuta lo scorso anno in Spagna.
Nella prossima stagione ci si aspetta molto anche dalla Telemarket Rimini, ritornata ai playoff nella scorsa annata grazie anche all’arrivo del Manager Mazzotti. L’ex allenatore di Bologna e Grosseto ha allestito una squadra diversa da quella del 2009, cercando di migliorare soprattutto il livello difensivo e il monte di lancio. Sono stati infatti presi Enorbel Marquez e Mauro Schiavoni per innalzare la qualità delle gare 2 e 3, mentre sarà il duo Brower-Serrano a lanciare in gara 1. Sarà sempre la grinta e la classe di Mario Chiarini a trascinare i Pirati nel box di battuta, che vedrà da quest’anno anche l’apporto di Johnny Carvajal e Laidel Chapelli, ambedue provenienti dal Parma.
E proprio interessate sarà vedere come si comporterà in questa stagione la formazione del Cariparma, che ha come obiettivo dichiarato quello di raggiungere la post season, ma la speranza è quella di ritornare a disputare la Finale Scudetto, risultato che manca dal lontano 1997. Per cercare di porre fine a questo digiuno, la squadra emiliana ha acquistato dalla Caffè Danesi Nettuno il forte battitore Juan Camilo e ha deciso di affidare il difficile ruolo di interbase a Mario Yepez, giocatore di esperienza. Super confermato il blocco dei giocatori italiani del calibro di Davide Dallospedale, Alex Sambucci e Leonardo Zileri che formerà ancora l’ossatura della squadra.
Non ha bisogno di conferme invece la T&A San Marino, che dopo la vittoria dello Scudetto nel 2008, ha perso in finale lo scorso anno contro la Fortitudo Bologna. Per una squadra che negli ultimi anni occupa i vertici del campionato italiano, sono arrivate operazioni di mercato destinate a innalzare la qualità della formazione ed infatti è arrivato dai campioni d’Italia il terza base Pantaleoni e dagli States l’interbase Anthony Granato, mentre Josè Escalona dovrà aiutare l’immenso Tiago Da Silva nella gara del lanciatore oriundo. Spetterà invece a Vincente Bonilla lanciare in gara 1, mentre sarò probabilmente ancora Luca Martignoni il partente nella gara riservata ai lanciatori italiani.
Chi ha dovuto operare e molto in questo mercato invernale è stato il BBC Grosseto, chiamato a riscattare una delle stagioni più deludenti degli ultimi anni. A dirigere la squadra è stato nominato Ruggero Bagialemani, che dopo aver allenato a lungo la Caffè Danesi Nettuno è passato ai rivali del Grosseto. Il nuovo manager dei maremmani ha subito confermato il lanciatore straniero Juan Figueroa, il migliore lo scorso anno, e ha richiamato il ricevitore Kelly Ramos, già a Grosseto nelle stagioni 2007 e 2008. Nel ruolo di interbase è arrivato da Tulsa Danny Sandoval, pronto ad entrare nel cuore dei tifosi così come aveva fatto Raul Marval, che però non è stato riconfermato dalla compagine toscana. Peserà, e non poco, l’infortunio subito da Junior Oberto nel precampionato e che lo vedrà nel box infortunati per tutta la stagione. A Grosseto ci si aspetta di conseguenza molto dal ritorno a pieno regime di Riccardo De Santis, uno dei migliori lanciatori di classe italiana.
Sarà sicuramente curioso vedere se una tra la De Angelis Godo e i Warriors Paternò riuscirà ad inserirsi nella lotta per raggiungere i playoff e perché no, a far lo sgambetto alle squadre più blasonate. In Romagna è stata allestita una squadra da tenere sicuramente d’occhio, soprattutto nelle sfide del lanciatore straniero e oriundo, dove saliranno sul monte Keith Ramsey e Panagiotis Sikaras, obiettivo di molte squadre dell’IBL, ma che alla fine ha deciso di rimanere a Godo.
Sarà compito di Gary Burnham ricoprire il ruolo di prima base, mentre il colombiano Carlos Villalobos giocherà come interbase.
In Sicilia invece si è lavorato molto nel mercato invernale per tentare di rendere la squadra più competitiva dopo la promozione dalla serie cadetta all’IBL maturata lo scorso settembre. Sono stati confermati solo nove giocatori, tra cui il forte lanciatore Franklin Torres e il ricevitore Weltin Cabrera, e sono arrivati dodici nuovi acquisti. Tra questi bisogna assolutamente sottolineare i due stranieri Yorkin Ferreras e il prima base Orlando Yntema e l’esterno Daniele Santolupo, grande prospetto capace di importanti cose.
Come si evince dalla presentazione delle nuova stagione, il campionato IBL 2010 sarà ricco di equilibrio e di partite punto a punto visto il livello molto simile tra le squadre partecipanti.
La stagione 2010 sarà anche la prima che vedrà la nascita delle franchigie, con una squadra che disputerà l’IBL 1 (l’equivalente della Major League in America) e un’altra che disputerà l’IBL 2 (il AAA americano), con la possibilità di spostare i giocatori da una formazione all’altra in base al bisogno. Si riparte quindi dall’equilibrio, dall’innovazione e ovviamente dal tentativo di scucire il tricolore dalla casacca della Fortitudo Bologna.

IL MEMORIAL FERRARINI VA AL CARIPARMA. LA FORTITUDO CHIUDE AL SECONDO POSTO

di DANIELE MATTIOLI

E’ stato un fine settimana ricco baseball quello disputato a Collecchio, in provincia di Parma. Si è disputato infatti il Memorial Ferrarini, che ha visto affrontarsi le squadre della Fortitudo Bologna, del Parma Baseball del Sala Baganza e dei padroni di casa dell Collecchio.
Dopo le vittorie in semifinale delle due squadre militanti in IBL, con il Parma che ha sconfitto il Collecchio e la Fortitudo che ha battuto il Sala Baganza, c’era molta attesa per la finalissima tra le due squadre.

La Fortitudo è passata subito a condurre per 3 a 0, grazie al doppio di Infante, al triplo di Santaniello e al fuoricampo di Garabito, ma è stata rimontata immediamente dal Cariparma. Zileri ha accorciato il risultato immediatamente, e al terzo inning il Parma ha ribaltato la situazione segnando quattro punti grazie anche ai doppi di Dallospedale e Zileri.
La formazione ducale aumenterà poi il vantaggio al quinto inning, segnando i punti del definitivo 8 a 3.

Tra le due squadre c’è, però, già aria di rivincita. Tra una settimana, infatti, ambedue le compagini saranno impegnate nel “Blue F Ball”, al Gianni Falchi, nel ultima uscita di questa Pre-Season.

OFF SEASON: IL NUOVO CARIPARMA BASEBALL SI AFFIDA AL “BLOCCO” DEGLI ITALIANI E AGLI STRANIERI JUAN CAMILO E MARCO YEPEZ

di DANIELE MATTIOLI

Siamo arrivati al settimo articolo della rubrica dedicata alla Off Season del baseball italiano, con le news, gli acquisti e le cessioni, di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2010.

L’obiettivo è sicuramente ripetere quanto di buono fatto l’anno scorso e sperare di aver raggiunto la maturità tale da pensare ancora più in grande, ovvero di raggiungere quella Finale Scudetto che manca dal lontano 1997. A Parma è infatti legittimo pensare più che positivo: al confermato blocco dei giocatori italiani si sono aggiunti stranieri di grande livello, compreso Juan Camilo, uno dei migliori in Italia.

BLOCCO ITALIANO Alex Sambucci, Davide Dallospedale, Leonardo Zileri e Roberto Corradini sono solo i più rappresentativi giocatori italiani che militano nella formazione ducale che dalla prossima stagione vedranno aggiungersi al gruppo anche Manuel Gasparri, veterano dei campi da baseball, che ritorna in Emilia dopo l’esperienza di Nettuno. Un acqusito quello dell’ex ricevitore della Fortitudo Bologna che porterà ancora maggiore esperienza in squadra e potrà servire per far riposare il catcher titolare Riccardo Bertagnon.

VOLTI NUOVI Oltre a Manuel Gasparri, il Parma Baseball ha effettuato altri importanti colpi di mercato, come ad esempio l’acquisto del forte battitore Juan Camilo dalla Danesi Nettuno e del battiore ambidestro Marco Yepez, venezuelano e che vanta in carriera un’esperienza in AAA con i Washington Nationals, che verrà impiegato probabilmente come interbase. Dal Rimini è arrivato Guatavo Martinez, che sarà il partente della gara del venerdì sera, mentre alla società romagnola sono andati Jhonny Carvajal e Laidel Chapelli. Sono stati aggiunti al roster anche i lanciatori Justin Cicatello e Pedro Orta, mentre Mattia Salsi, lo storico lanciatore del Parma, è andato al San Marino.

Come detto inizialmente l’obiettivo di qualificazione alla Post Season è alla portata della squadra ducale ma forse è ancora prematuro parlare di Finale Scudetto. Ma se i nuovi arrivati si integreranno da subito nel gruppo e la squadra, un pò corta, terrà lontano gli infortuni, per il Parma Baseball sarà possibile, perchè no, anche sognare più in grande.

ROAD TO GROSSETO (2): BOLOGNA, GROSSETO, PARMA E NAZIONALE: PARLIAMO DI BASEBALL CON DAVIDE DALLOSPEDALE

di GIDEON 12

Questo è il suo primo anno a Parma, dopo gli ultimi tredici passati a Bologna (i primi undici) e a Grosseto (gli ultimi due). E’stato una bandiera della Fortitudo, ha effettuato spettacolari prodezze difensive e importanti giocate offensive, e tra le altre cose ha firmato record importanti come le 33 gare consecutive con almeno una valida a referto, nel 2003.
In maglia biancoblù ha vinto praticamente tutto: 2 Scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana. Semplicemente un vincente. E proprio con lui abbiamo ripercorso questi anni, fino ad arrivare alla stagione attuale e più precisamente a questo fine settimana, quando proprio il Grosseto e la Fortitudo si scontreranno. E così abbiamo avuto una sua opinione in merito.
Signori e signore ecco a voi Davide Dallospedale.

GIDEON 12: Ciao Dallo. Prima di iniziare l’intervista, il sito Grandeslam ti fa le congratulazioni per il tuo matrimonio.
DAVIDE DALLOSPEDALE: Ciao a tutti e grazie mille.

GIDEON 12: Dopo due anni al Grosseto, sei passato al Parma quest’anno. Cosa ti ha spinto a ritornare in Emilia?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Dopo i problemi, ormai conosciuti da tutti, avuti a Grosseto nell’ultimo anno, mi sono liberato dalla società toscana e ho accettato subito la chiamata di una squadra ambiziosa come il Parma. Ho scelto la città ducale anche perché è vicina a dove abito e di conseguenza posso stare vicino a mia moglie.

GIDEON 12: La squadra ha investito molto nel mercato invernale, acquistando oltre a te, mazze pesanti come quelle di Johnny Carvajal e di Laidel Chapelli. Quali sono gli obbiettivi del Parma, dopo questo mercato scoppiettante?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Sicuramente puntiamo ai playoff in quanto la società è riuscita a formare un bel gruppo. Dobbiamo cercare di essere più costanti in battuta e in questo modo potremmo essere ancora più competitivi.

GIDEON 12: E della tua Fortitudo, che giudizio ti sei fatto?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Bologna parte come sempre tra le favorite per la vittoria e il valore della squadra si è già visto nella qualificazione alla Coppa Campioni dove ha schiantato tutte le avversarie.

GIDEON 12: E ora spazio ai ricordi, ripercorrendo la tua carriera in biancoblù. Sei arrivato in Fortitudo, allora in A2, nel 1997 e con una squadra imbottita di giovani avete trionfato in Coppa Italia, sbaragliando avversarie sulla carta più blasonate.
DAVIDE DALLOSPEDALE: E’ stata una grandissima emozione, perché eravamo una squadra outsider e alla fine siamo riusciti a trionfare su squadre più accreditate. Merito di un ottimo gruppo formato da “ragazzotti” come me e da grandi giocatori come Daniele Frignani e Fabio Collina.

GIDEON 12: Passano sei anni e arriviamo alla stagione 2003. La Fortitudo domina dalla prima di campionato a gara 5 delle Finali Scudetto, che vincete. Cosa ti ricordi a riguardo?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Sinceramente quella fu una stagione magica e chi se la ricorda può sicuramente confermarlo, la squadra era fantastica e fortissima e io ho avuto la fortuna di essere insieme a compagni straordinari che mi hanno insegnato e trasmesso cosa significa giocare davvero a baseball…a questo ho aggiunto una grande continuità e grande attenzione per i particolari.

GIDEON 12: Nel 2005, arriva il secondo titolo dopo una stagione epica. Nella finale la Fortitudo era sotto per 3 a 2 e nel giro di 12 ore avete recuperato due e gare e vi siete laureati campioni. Come è stata la preparazione a livello psicologico per due gare di questo genere e importanza? Dopo l’ultimo strike out di Matos, cosa hai pensato?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Anche la stagione 2005 fu straordinaria proprio per l’epilogo che ebbe; sapevamo di essere una grande squadra e questa convinzione non ci ha mai abbandonato, neanche dopo gara 5.

GIDEON 12: Il 2005 è stato anche l’ultimo anno sulla panchina biancoblù del manager Mauro Mazzotti, che successivamente hai ritrovato a Grosseto per due stagioni. Visto che è stato tuo allenatore per molto tempo, quale è stato il tuo rapporto con Mazzotti?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Il mio rapporto con Mauro e’ stato sicuramente molto produttivo nel senso che insieme abbiamo vinto ben 3 scudetti e a lui devo la mia maturazione nel giocatore che sono oggi. Gli auguro tanti altri successi.

GIDEON 12: Finita la stagione 2006 si è conclusa anche la tua avventura a Bologna, in quanto nel 2007 sei passato al Grosseto. Lasci un qualche rimpianto qui a Bologna?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Penso che ci sia un tempo per ogni fase della vita; a Bologna ho trascorso 11 anni della mia vita, anni stupendi e il ricordo di quei momenti nessuno riuscirà mai a portarmelo via. L’unico vero rimpianto che ho riguarda i miei compagni di squadra, amici che ho lasciato e che hanno fatto la differenza nella mia vita e per questo non smetterò mai di ringraziarli.

GIDEON 12: Hai giocato in due realtà importanti come quelle di Bologna e Grosseto. Che differenze hai potuto riscontrare tra le due?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Bologna e Grosseto sono due realtà molto diverse, uniche nei loro generi; a Bologna il baseball e’ vissuto in modo più rilassato e sicuramente meno frenetico, il Falchi e’ paragonabile a un accogliente teatro in cui un tifoso si reca per assistere ad uno spettacolo; ho sempre amato questo aspetto di giocare a Bologna e anche per questo mi sono sempre sentito come a casa.
Grosseto vive il baseball in modo più passionale, sui giornali locali e nelle tv maremmane; la pressione e’ più forte ma questo ha anche i suoi aspetti positivi, e cioè giocare allo Jannella con l’adrenalina e’ qualcosa di difficilmente descrivibile.

GIDEON 12: Sei un pilastro della nazionale italiana, con la quale hai giocato ambedue i World Baseball Classic, nel primo come comprimario, nel secondo da protagonista. Quali sono state le differenze che hai incontrato nelle due edizioni?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Come sempre la prima volta rimane sempre più impressa nella mente perché rappresenta una novità. Nella seconda edizione abbiamo avuto la possibilità di giocare in uno stadio di Major League e già questo fatto ha fatto la differenza; in più mi sento di ringraziare il manager Mazzieri a nome di tutti i giocatori italiani per la possibilità concreta che ci e’ stata data di giocare contro stelle di prima grandezza come sono quelle affrontate al WBC.

GIDEON 12: In questa ultima edizione, hai battuto valido contro il Canada, contro un lanciatore di Major League come Perkins e facendo splendide giocate difensive. Cosa hai provato in quella situazione?
DAVIDE DALLOSPEDALE: E’ sempre difficile spiegare cosa si prova in quei momenti…mentre giocavo comunque, a parte la tensione iniziale, ho sempre provato a concentrarmi sulla partita ed affrontarla come se fosse una gara normale di campionato…facile a dirsi, molto difficile a farsi…ovviamente.

GIDEON 12: Rimanendo sempre oltreoceano, parliamo di MLB. Per quale squadra tifi? Chi è il tuo giocatore preferito?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Tifo New York Yankees e mi piace moltissimo Ian Kinsler, seconda base dei Texas Rangers.

GIDEON 12: Infine, ecco l’ultima domanda. Come è nata la tua passione per il baseball? Chi era il tuo idolo da giovane?
DAVIDE DALLOSPEDALE: La mia passione per il baseball mi e’ stata trasmessa da mio padre e quando ero ancora un ragazzino ricordo che andavo sempre a Parma a vedere le partite di A1 e mi piaceva molto Rigoli…e’ stato incredibile poterci giocare insieme anni dopo…

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
DAVIDE DALLOSPEDALE: Grazie a te.

DALLOSPEDALE GARA 6 FINALI 2005

DAVIDE DALLOSPEDALE DURANTE GARA 5 DELLE FINALI SCUDETTO 2005