SI SCATENA L’ATTACCO DELLA TELEMARKET: RIMINI ESPUGNA IL “FALCHI” 8 A 2

dallo stadio “Gianni Falchi” di Bologna, DANIELE MATTIOLI

Dopo la sconfitta in gara uno e le sole quattro valide battute, si scatena nella seconda partita del trittico la Telemarket Rimini che espugna il “Gianni Falchi” con il punteggio di 8 a 2 e trascinata da un attacco scatenato sui lanci di un Cillo in difficoltà. Vittoria per Marquez, per Bologna buon rilievo di Morreale e Ribeiro.

Per sapere chi vincerà l’ultimo trittico del girone d’andata tra Telemarket Rimini e Fortitudo Bologna bisognerà aspettare la terza sfida del fine settimana dopo la vittoria della compagine romagnola in gara due. Una partita Rimini ha archiviato dopo quattro riprese portandosi sul sei a zero complice un Cillo non al top della condizione.
La compagine ospite ha infatti segnato tre punti alla terza ripresa con un doppio a basi piene di Tanesini a sinistra e con la volata di sacrficio di Nelson, mentre nella quarta ripresa si è ripetuta con i primi quattro uomini del lineup in valido (Chaves, Nelson, Chiarini e Phelps, autore di 2 RBI) portando il risultato sul 6 a 0.
La Fortitudo dall’altra parte non riesce ad impensierire il partente ospite Enorbel Marquez, nonostante le due valide iniziali senza eliminati di Clemente e Angrisano nel secondo inning, ed addirittura vede aumentare il diviario nel punteggio nella quinta ripresa quando Cillo e poi Morreale, neo entrato, subiscono altri due punti per il momentaneo 8 a 0. Per il lanciatore appena ritornato a Bologna arriveranno poi due riprese in grande scioltezza e ben lanciate, così come per Yulman Ribeiro che chiuderà la partita senza grossi patemi.
Un qualche problemino l’ha il Rimini in difesa che con un incertezza sulla batttua di Clemente alla sesta ripresa potrebbe riaprire la partita. L’esterno destro batte infatti su Santolupo al centro, quando gli out sono due come gli uomini sulle basi, ma uno scontro nel tentativo di prendere la pallina tra l’ex Paternò e l’esterno destro permette al giocatore della Fortitudo di raggiungere la terza facendo segnare i primi due punti della gara a Bologna.
Saranno anche gli ultimi perchè Quattrini prima e Sikaras dopo fanno buona guardia nonstante qualche ball di troppo (Bologna lascerà alla fine cinque uomini sulle basi nelle ultimi tre attacchi, di cui tre al settimo e due al nono) e permettono alla Telemarket di rivedere la luce in classifica, mentre per la Fortitudo Bologna la sconfitta vuole dire perdita del primato solitario a scapito della T&A San Marino.

Annunci

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE IN CASA FORTITUDO DOPO LA PRIMA PARTITA DI POULE SCUDETTO

di DANIELE MATTIOLI

Dopo la grande vittoria di mercoledì sera, la Fortitudo gioca a Parma la seconda gara di Poule Scudetto. Cillo contro Burlea sul monte. A San Marino, la squadra del Titano cerca il bis contro il Rimini.

Non si può neanche festeggiare la grande vittoria ottenuta mercoledì sera al quattordicesimo inning (decisiva la battuta di Alaimo), che la Fortitudo Bologna deve ritornare in campo questa sera nella seconda sfida di Poule Scudetto contro il Cariparma.
Seconda e terza sfida che si giocheranno in terra ducale in virtù del miglior piazzamento in Regular Season ottenuto dalla formazione allenata da Gilberto Gerali.
I Campioni in Carica della Fortitudo faranno partire sul monte di lancio Cody Cillo con Yulman Ribeiro pronto a entrare dal bullpen, ma hanno sempre il dubbio Infante, infortunatosi con la nazionale durante gli Europei, che non ha ancora recuperato. Sembra ancora azzardato vederlo in campo questa sera, più probabile domani, anche se molto dipenderà da quanto detto dai medici.
Sarà Mihail Burlea invece il partente per il Cariparma, che ha utilizzato Grifantini e Cicatello nella sfida di mercoledì e che, quindi, saranno pronti come rilievi.

Nell’altra sfida di questa Poule Scudetto 2010, la T&A San Marino tenterà di portare a casa la seconda sfida di questo Round Robin, dopo aver espugnato 4 a 1 (vincente Bonilla, perdente Bower, fuoricampo per De Biase) la Casa dei Pirati mercoledì sera. Rimini affiderà la pallina a Enorbel Marquez, San Marino probabilmente a Tiago Da Silva.

PARLIAMO DI BASEBALL CON MAURO MAZZOTTI, MANAGER DELLA TELEMARKET RIMINI E DELLA NAZIONALE SPAGNOLA

di DANIELE MATTIOLI

Si dice che chi non ha mai giocato o l’ha fatto per poco tempo, abbia difficoltà ad allenare una squadra, a maggior ragione se milita in un campionato nazionale o addirittura se si tratta di una nazionale.
Nel suo caso però si tratta di un eccezione, di una importante eccezione. Mauro Mazzotti, infatti, è partito praticamente da zero ma con grande capacità e dedizione per il suo lavoro è riuscito ad ottenere risultati che tutti gli allenatori vorrebero raggiungere: vincere quattro volte il Campionato Italiano e altrettante Coppe Nazionali, due Coppe delle Coppe, una Supercoppa Europea e Italiana. E’ inoltre diventato Manager della nazionale spagnola a testimonianza della sua bravura come allenatore.
E proprio Mauro Mazzotti, Manager della della Telemarket Rimini e della nazionale iberica, è l’intervistato della settimana.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Mauro.
MAURO MAZZOTTI: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: Iniziamo questa intervista parlando della stagione 2010 e in particolare di quella della tua Telemarket Rimini, che alleni. Se dovessi darle un giudizio, quale sarebbe?
MAURO MAZZOTTI: Fino adesso senza dubbio positivo, abbiamo lo stesso record dell’anno scorso al giro di boa, nonostante abbiamo cambiato fisionomia di squadra. 

DANIELE MATTIOLI: Dopo la qualificazione lo scorso anno alla Coppa Campioni, la squadra è stata modificata, con la partenza di giocatori come Rios, Coffie, Garcia e l’arrivo di Carvajal, Marquez e Brower. I giocatori si sono subito ambientati bene, come testimoniano i risultati sul campo.
MAURO MAZZOTTI: Con Carvajal abbiamo giocato sul sicuro, non avevo dubbi che avrebbe fatto bene essendo un esperto della nostra lega; Marquez abita in Germania e quindi anche con lui ero sicuro che si sarebbe trovato bene qui, anche se Enorbel credo debba ancora dimostrare tutto il suo vero valore.
Ed infine Brower che abbiamo trovato quasi ad inizio stagione. Era talmente tardi che non abbiamo neanche avuto il tempo di chiederci se con tanti anni passati in Major League come si sarebbe integrato qui da noi. Firmato, vistato, arrivato e subito “No Hit” (gara senza subire valide NDI) all’esordio contro il Grosseto. Beh, un bel biglietto da visita e dopo qualche mese mi sento anche di affermare che oltre ad essere un lanciatore di Major, è anche una persona di Major League.

DANIELE MATTIOLI: In occasione dello scorso fine settimana, hai incontrato la Fortitudo Bologna, sconfitta 2 a 1 nel trittico. Che giudizio ti sei fatto della squadra felsinea?
MAURO MAZZOTTI: La Fortitudo ha cambiato molto, ma è sempre lì vicina alla vetta e quindi questo sta a significare che la società ha lavorato bene. Vedrete che Bologna sarà protagonista fino alla fine anche quest’anno.

DANIELE MATTIOLI: Siamo già arrivati a metà stagione, chi vedi come favorite per l’accesso alla Post Season?
MAURO MAZZOTTI: C’è talmente poco distacco tra le prime sei squadre che è difficile dire chi andrà ai Play Off e chi ne rimarrà fuori. Posso solo sbilanciarmi nel dirti che secondo me tra quarta e la sesta non ci saranno più di 2-3 partite.

DANIELE MATTIOLI: E’ un anno importante questo per il nostro movimento. E’ infatti entrata in vigore la regola delle franchigie e il numero degli italiani in campo è aumentato a 6. Che pensiero ti sei fatto di questi cambiamenti?
MAURO MAZZOTTI: Le franchigie sono un’ottima idea se realmente le società collaborano unendo mezzi economici e tecnici altrimenti è solo una perdita di tempo. Nel mio modo di concepire il baseball vedo un roster unico con convocazioni settimanali nei 24 di A1, vedo chi non gioca nel trittico di IBL1 andare a fare dei turni in IBL2, ASI, NON ASI e stranieri compresi. E comunque abbiamo già visto qualche lanciatore di buon livello scendere in IBL2 per lanciare qualche inning in più. La regola dei 6 ASI in campo è una conseguenza.

DANIELE MATTIOLI: Ripercorriamo ora la tua carriera da Manager, iniziata nel 1984 come allenatore delle giovanili del Milano ’46. Avresti mai pensato di raggiungere, quando hai iniziato a svolgere questo incarico, questi grandi risultati?
MAURO MAZZOTTI: Ho sempre studiato e viaggiato per imparare e per conoscere meglio il gioco ed i suoi aspetti. Non essendo stato un gran giocatore, ho dovuto iniziare da zero ed ho dovuto guadagnarmi sul campo la credibilità da tecnico.

DANIELE MATTIOLI: Dal 1990 al 1993 sei stato Manager della Mediolanum Milano, dove hai conquistao 2 Coppa Italia, 2 Coppa delle Coppe ed 1 Super Coppa Europea. Che ricordi hai di quelle vittorie?
MAURO MAZZOTTI: Ho a cuore soprattutto la prima Coppa delle Coppe che abbiamo giocato in Svezia. E’ stata la più bella, soprattutto perché abbiamo dovuto battere Parma e Rotterdam per vincere il trofeo.

DANIELE MATTIOLI: Dopo essere passato per Rimini, dove hai vinto il tuo primo Scudetto nella stagione ’99, sei approdato in Fortitudo, dove hai lavorato per sei anni divenendo uno dei Manager più vincente della storia della squadra felsinea (255 vittorie). Quanta soddisfazione c’è stata nell’aver preso una squadra che era retrocessa in A2 ed era appena risalita in A1 e averla riportata sul tetto d’Italia per due volte e al vertice anche del batti e corri europeo?
MAURO MAZZOTTI: Bologna è stata una tappa fondamentale della mia carriera di tecnico. L’essere riuscito a creare una struttura che dura ancora nel tempo è sicuramente un gran vanto per me.

DANIELE MATTIOLI: Tante vittorie e tanti momenti passati in biancoblù. Se dovessi fare una tua top-three personale, quale sarebbe?
MAURO MAZZOTTI: Non è facile fare un elenco anche perché ci sarebbero tantissimi momenti e ricordi da menzionare. Però, senza metterli in ordine, non dimenticherò mai i 10 tifosi che all’alba ci aspettarono a Casteldebole nel 2000 quando tornammo da Nettuno con tre vittorie su tre gare e poi gli ultimi due out negli Scudetti. Nel 2003 quando Fabio Milano affronta Canate del Modena che batte un pop in foul che Sheldon prende al volo e l’urlo della gente nel 2005 all’ultimo strike out di Matos su Molinini.

DANIELE MATTIOLI: Nel 2005, dopo la vittoria dello Scudetto in Finale contro il San Marino, sei passato al BBC Grosseto dove hai allenato fino alla stagione 2008. Lasciando da parte le polemiche extra sportive, anche qui hai conquistato l’ennesimo titolo della tua carriera, sconfiggendo in Finale la Caffè Danesi Nettuno al termine di sette spettacolari gare.
MAURO MAZZOTTI: E’ stato uno spettacolo di pubblico, con 6-7 mila persone in gara 6 e gara 7. Sono state partite tiratissime fino alla 27 esima eliminazione con tanta, tanta tensione. 

DANIELE MATTIOLI: Manager di squadra di Club ma anche Manager di Nazionale, come testimonia il tuo incarico con la nazionale Spagnola. Si potrebbe dire di aver raggiunto l’apice in una carriera di un allenatore, ricoprendo anche il ruolo di commissario tecnico di una nazionale? E inoltre come riesci a conciliare questo doppio incarico?
MAURO MAZZOTTI: Non è facile ma ci riesco dedicandoci molto tempo. In Spagna vado una o due volte al mese ed inoltre ho 4 coaches che seguono delle partite concordate settimanalmente mandandomi dei report con i giudizi sui vari giocatori che sono di interesse nazionale. Poi di solito prima degli eventi internazionali facciamo dei raduni con rose allargate per poi scegliere il roster finale.

DANIELE MATTIOLI: E ora prima di concludere l’intervista, qualche piccola curiosità. Visto il tuo legame con la Major League, che squadra tifi? Il tuo giocatore preferito?
MAURO MAZZOTTI: Una volta tifavo per i Red Sox perché la prima volta che sono stato in America avevo passato molto tempo a Boston. Poi, però, col tempo mi sono sempre appassionato per la squadra dove lavoravo, quindi prima i Seattle Mariners e adesso gli Astros. Come giocatore preferito…facile Ichiro Suzuki, un superatleta in un fisico da persona “normale”.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
MAURO MAZZOTTI: Grazie a te.

PARTE OGGI LA NUOVA STAGIONE IBL, MAI COME QUEST’ANNO RICCA DI GRANDE EQUILIBRIO

di DANIELE MATTIOLI

Questo articolo farà parte di un rivista sullo sport italiano disponibile nelle prossime settimane.

L’immagine è ancora presente nella mente di tutti gli appassionati del batti e corri italiano. Stadio di Serravalle, mercoledì 19 agosto 2009, si sta giocando la quinta partita della finale Scudetto tra la Fortitudo Bologna e la T&A San Marino, con gli ospiti in vantaggio per 16 a 2 e ad una sola eliminazione dal vincere l’ottavo titolo della loro storia. Fabio Milano, miglior rilievo del campionato, lancia a casa base. Dean Rovinelli, battitore del San Marino, gira a vuoto. Strike Out.
Può iniziare la festa. La Fortitudo Bologna, contro ogni pronostico alla vigilia, è Campione d’Italia.

Ma ora, sei mesi dopo, tutto è cambiato in casa Fortitudo. Molti dei protagonisti della vittoria scudetto, infatti, non vestono più la casacca biancoblù. Hanno lasciato la squadra il miglior giocatore italiano Claudio Liverziani, Daniele Frignani, il bombardiere Richard Austin, Matt Stocco e Giovanni Pantaleoni, passato al T&A San Marino. La squadra allenata da Marco Nanni però non è rimasta a guardare e, nel mercato invernale, si è data da fare per sopperire alle assenze. E’ arrivato dal Grosseto Jairo Ramos Gizzi, da cui la squadra bolognese si aspetta potenza nel box e molta esperienza, vista l’aggiunta di alcuni giovani di grande aspettative: il ricevitore Mattia Reginato, l’interno Livinston Santaniello (ambedue dal Reggio Emilia) e l’esterno Daniele Malengo (dal Godo). Nella città felsinea si registra inoltre il ritorno di Cody Cillo, rientrato in Italia dopo l’anno trascorso nelle leghe indipendenti americane, che verrà impiegato come rilievo di Yulman Ribeiro, nella gara del lanciatore non ASI (oriundo). Invariati gli altri partenti: Jesus Matos nella sfida del pitcher straniero e Fabio Betto in quella dell’italiano.
Se è da applausi la campagna acquisti della Fortitudo Bologna, da sempre costretta a operare entro un budget di mercato molto stretto, sontuosa e realizzata per ritornare a vincere da subito in Italia è stata quella della Caffè Danesi Nettuno. La compagine laziale, infatti, nonostante la vittoria in Coppa Campioni, non è riuscita a qualificarsi per i playoff nella passata stagione creando malumore tra i tifosi. La società ha riconfermato il Manager Faraone e ha allestito una squadra di grande esperienza e di indubbia qualità, ma con il punto interrogativo della condizione fisica per molti dei nuovi acquisti, che sono rimasti inattivi la scorsa stagione. Non si discutono le capacità dei lanciatori Mike Natale, Kris Wilson (esperienza con i New York Yankees per lui) o di James Buccheri e Vince Parisi ma il fatto di non aver disputato la scorsa stagione potrebbe diventare un problema soprattutto all’inizio del campionato. Il Nettuno si affiderà ancora alle valide di Giuseppe Mazzanti, agli strike out di Carlos Richetti e alla voglia di far bene anche in Italia da parte di Luis Perez, distintosi per le alte medie in battuta lo scorso anno in Spagna.
Nella prossima stagione ci si aspetta molto anche dalla Telemarket Rimini, ritornata ai playoff nella scorsa annata grazie anche all’arrivo del Manager Mazzotti. L’ex allenatore di Bologna e Grosseto ha allestito una squadra diversa da quella del 2009, cercando di migliorare soprattutto il livello difensivo e il monte di lancio. Sono stati infatti presi Enorbel Marquez e Mauro Schiavoni per innalzare la qualità delle gare 2 e 3, mentre sarà il duo Brower-Serrano a lanciare in gara 1. Sarà sempre la grinta e la classe di Mario Chiarini a trascinare i Pirati nel box di battuta, che vedrà da quest’anno anche l’apporto di Johnny Carvajal e Laidel Chapelli, ambedue provenienti dal Parma.
E proprio interessate sarà vedere come si comporterà in questa stagione la formazione del Cariparma, che ha come obiettivo dichiarato quello di raggiungere la post season, ma la speranza è quella di ritornare a disputare la Finale Scudetto, risultato che manca dal lontano 1997. Per cercare di porre fine a questo digiuno, la squadra emiliana ha acquistato dalla Caffè Danesi Nettuno il forte battitore Juan Camilo e ha deciso di affidare il difficile ruolo di interbase a Mario Yepez, giocatore di esperienza. Super confermato il blocco dei giocatori italiani del calibro di Davide Dallospedale, Alex Sambucci e Leonardo Zileri che formerà ancora l’ossatura della squadra.
Non ha bisogno di conferme invece la T&A San Marino, che dopo la vittoria dello Scudetto nel 2008, ha perso in finale lo scorso anno contro la Fortitudo Bologna. Per una squadra che negli ultimi anni occupa i vertici del campionato italiano, sono arrivate operazioni di mercato destinate a innalzare la qualità della formazione ed infatti è arrivato dai campioni d’Italia il terza base Pantaleoni e dagli States l’interbase Anthony Granato, mentre Josè Escalona dovrà aiutare l’immenso Tiago Da Silva nella gara del lanciatore oriundo. Spetterà invece a Vincente Bonilla lanciare in gara 1, mentre sarò probabilmente ancora Luca Martignoni il partente nella gara riservata ai lanciatori italiani.
Chi ha dovuto operare e molto in questo mercato invernale è stato il BBC Grosseto, chiamato a riscattare una delle stagioni più deludenti degli ultimi anni. A dirigere la squadra è stato nominato Ruggero Bagialemani, che dopo aver allenato a lungo la Caffè Danesi Nettuno è passato ai rivali del Grosseto. Il nuovo manager dei maremmani ha subito confermato il lanciatore straniero Juan Figueroa, il migliore lo scorso anno, e ha richiamato il ricevitore Kelly Ramos, già a Grosseto nelle stagioni 2007 e 2008. Nel ruolo di interbase è arrivato da Tulsa Danny Sandoval, pronto ad entrare nel cuore dei tifosi così come aveva fatto Raul Marval, che però non è stato riconfermato dalla compagine toscana. Peserà, e non poco, l’infortunio subito da Junior Oberto nel precampionato e che lo vedrà nel box infortunati per tutta la stagione. A Grosseto ci si aspetta di conseguenza molto dal ritorno a pieno regime di Riccardo De Santis, uno dei migliori lanciatori di classe italiana.
Sarà sicuramente curioso vedere se una tra la De Angelis Godo e i Warriors Paternò riuscirà ad inserirsi nella lotta per raggiungere i playoff e perché no, a far lo sgambetto alle squadre più blasonate. In Romagna è stata allestita una squadra da tenere sicuramente d’occhio, soprattutto nelle sfide del lanciatore straniero e oriundo, dove saliranno sul monte Keith Ramsey e Panagiotis Sikaras, obiettivo di molte squadre dell’IBL, ma che alla fine ha deciso di rimanere a Godo.
Sarà compito di Gary Burnham ricoprire il ruolo di prima base, mentre il colombiano Carlos Villalobos giocherà come interbase.
In Sicilia invece si è lavorato molto nel mercato invernale per tentare di rendere la squadra più competitiva dopo la promozione dalla serie cadetta all’IBL maturata lo scorso settembre. Sono stati confermati solo nove giocatori, tra cui il forte lanciatore Franklin Torres e il ricevitore Weltin Cabrera, e sono arrivati dodici nuovi acquisti. Tra questi bisogna assolutamente sottolineare i due stranieri Yorkin Ferreras e il prima base Orlando Yntema e l’esterno Daniele Santolupo, grande prospetto capace di importanti cose.
Come si evince dalla presentazione delle nuova stagione, il campionato IBL 2010 sarà ricco di equilibrio e di partite punto a punto visto il livello molto simile tra le squadre partecipanti.
La stagione 2010 sarà anche la prima che vedrà la nascita delle franchigie, con una squadra che disputerà l’IBL 1 (l’equivalente della Major League in America) e un’altra che disputerà l’IBL 2 (il AAA americano), con la possibilità di spostare i giocatori da una formazione all’altra in base al bisogno. Si riparte quindi dall’equilibrio, dall’innovazione e ovviamente dal tentativo di scucire il tricolore dalla casacca della Fortitudo Bologna.

OFF SEASON 2009: LA TELEMARKET RIMINI CAMBIA I LANCIATORI STRANIERI E SI AFFIDA, NEL BOX DI BATTUTA, A JOHNNY CARVAJAL E A LAIDEL CHAPELLI

di DANIELE MATTIOLI

Ecco il sesto articolo della rubrica dedicata alla Off Season del baseball italiano, con le news, gli acquisti e le cessioni, di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2010.

Ripartire dagli importanti progressi fatti lo scorso anno, tentare di raggiungere la Finale Scudetto, risultato che manca dal 2006, e ritornare protaginista anche a livello europeo. Sono questi gli obiettivi del 2010 della Telemarket Rimini allenata da Mauro Mazzotti, che nel mercato invernale ha cambiato molto sia sul monte di lancio sia che nel box di battuta.

ADIOS RAFAELCrediamo che possa non far rimpiangere Garcia e portarci quelle soddisfazioni che l’anno scorso ci sono mancate” ha dichiarato Mauro Mazzotti al sito Baseball.it riguardo l’arrivo di Harold Eckert, nuovo lanciatore straniero partente della Telemarket Rimini.
Il lanciatore statunitense è stato acquistato per sopperire alla mancata conferma di Rafel Garcia, uno dei migliori lanciatori della scorsa stagione e autore di una regular season da favola.
Originario dello stato del New Jersey, Eckert vanta esperienze con le leghe minori dei New York Mets e dei Los Angeles Dodgers, dove si è fermato in AAA, con i Las Vegas 51s, nel 2004. Nelle ultime due stagioni Eckert ha giocato in Messico e in Venezuela, dove le sue buone prestazioni sono state determinanti per il suo arrivo in Italia. La Telemarket Rimini oltre ad aver cambiato il lanciatore partente, ha optato pure per un nuovo rilievo straniero.
Gustavo Martinez, infatti, è andato al Parma Baseball e la società romagnola ha acquistato il forte rilievo destro Alex Serrano, che vanta un esperienza in AA con i Los Angels Angels.

ARRIVI E PARTENZE Abbiamo parlato del passaggio di Martinez al Parma, ma proprio dalla squadra ducale sono arrivati due giocatori di grande valore che potranno arricchire notevolmente la qualità del lineup riminese: Jhonny Carvajal e Laidel Chapelli. L’ex giocatore del Godo giocherà in terza base ed è uno dei migliori stranieri dell’intero campionato, mentre Chapelli occuperà il ruolo di battitore designato, rimanendo a disposizione anche come eventuale esterno.
Se Carvajal e Chapelli indosseranno la divisa dei Pirati nella prossima stagione, vestiranno un’altra maglia i due lanciatori spagnoli Fernando Gutierrez, andato al BBC Grosseto, e Jorge Balboa, ritornato in patria al Tenerife Puerto Cruz. Ha cambiato squadra anche lo storico closer della Telemarket Ilo Bartolucci, che giocherà nel 2010 a San Marino.

In attesa di conoscere meglio l’intricata situazione di Enorbel Marquez, il quale tesseramento è stato annunciato sia dalla Telemarket Rimini che dalla Caffè Danesi Nettuno, il Rimini ha calato i suoi assi nel mercato invernale. Solo tra circa un mese, a campionato iniziato, sapremo se saranno vincenti.

IL MIGLIOR MANAGER DELLA STAGIONE 2009 MARCO NANNI COMMENTA L’OFF SEASON DEL BASEBALL ITALIANO E AMERICANO

di DANIELE MATTIOLI (alias di GIDEON 12)

Dopo gli arrivi di Mattia Reginato e Livinston Santaniello, la Fortitudo Baseball, Campione d’Italia in carica, compie altri due acquisti importanti: Daniele Malengo dal Godo e il forte battitore Jairo Ramos Gizzi dal BBC Grosseto, oltre a richiamare dal Castenaso il promettente Riccardo Fornasari. Acquisti molto importanti che dimostrano come la Fortitudo Bologna, nonostante gli importanti addii, voglia essere ancora “dire la sua” nel campionato IBL e soprattutto abbia già incominciato a pensare al futuro, comperando alcuni dei più interessanti giovani italiani sulla piazza.
A guidare la Fortitudo, per il quinto anno consecutivo, ci sarà ancora Marco Nanni. E proprio con il Migliore Allenatore della passata stagione abbiamo parlato di questo e di quanto sta succedendo nel baseball italiano e americano.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Marco.
MARCO NANNI: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: Prima di incominciare a parlare della stagione 2010, ritorniamo un secondo al 2009, e precisamente all’8 Dicembre, al Galà dei Diamanti. Cosa hai provato quando hai ricevuto il premio come Miglior Allenatore dell’Anno, premio deciso dalla stampa e dai tifosi di tutta Italia e non?
MARCO NANNI:E’ stata una bella emozione, il premio lo condivido con tutto lo staff tecnico. E’ il mio primo premio personale da allenatore e per questo devo ringraziare chi mi ha votato e sopratutto tutti i giocatori e lo staff che hanno sempre creduto nel valore della squadra e mi hanno permesso di vincere questo riconoscimento. Le fortune di noi allenatori sono da attribuire alla squadra.

DANIELE MATTIOLI: Poco prima di questa serata, la Foritudo Baseball è stata nominata come migliore squadra europea del 2009. Come ci si sente ad aver raggiunto questo risultato?
MARCO NANNI: Anche questa notizia mi ha reso particolarmente felice, essere la prima squadra nel ranking europeo non è cosa da poco, anchè perchè in questa classifica si guardano anche i risultati e i piazzamenti degli anni precedenti.

DANIELE MATTIOLI: Chiuso il capitolo 2009, arriviamo a quello 2010, che vedrà assenti in casa Fortitudo numerosì artefici della vittoria dello Scudetto 2009 e delle altre grandi passate stagioni. Si può definire tutto ciò come la fine di una delle “Dinastie” più importanti dello Sport Bolognese (3 Scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana vinte, 4 Finali Scudetto e 2 Finali di Coppe Campioni raggiunte, negli ultimi sette anni)?
MARCO NANNI: Si… sicuramente si è chiuso un ciclo importante, un ciclo che durava dal 2000, in tutti questi anni siamo stata la squadra dello sport Bolognese e del baseball italiano che a vinto più di tutti, ma questo non vuol dire che ci siamo stancati di essere protagonisti. Ora riparte un progetto nuovo, un progetto con giocatori nuovi, giovani e sopratutto con ottime potenzialità future, come tutti i progetti si costruiscono si modificano strada facendo, avendo pazienza di far crescere in tutta tranquillità i ragazzi.

DANIELE MATTIOLI: Mattia Genturio Reginato, Livinston Santaniello e Daniele Malengo sono i nuovi acquisti della Fortitudo Bologna. Un tuo commento a riguardo?
MARCO NANNI: Intanto la cosa che mi ha colpito è che tutti e tre hanno un gran entusiasmo e una gran voglia di far bene.
Mattia sotto l’aspetto tecnico è un ottimo ricevitore, ha buonissimi fondamentali, piedi rapidi e un discreto braccio, però il ruolo è delicato, per ricevere non basta avere buone doti tecniche ma bisogna avere esperienza e sopratutto leadership, cose che vengono con gli anni di gioco. In attacco pur non essendo di grande statura per la sua età è abbastanza potente, deve piano piano abituarsi ai lanciatori di IBL1 e fare qualche piccola correzione.
Livisnston, ottimo atleta, veloce sulle basi e buonissimo difensore, deve mettere un pò più di potenza in battuta ed essere un pò più selettivo al piatto, poi diventerà noioso per chiunque.
Daniele, è anche lui un ottimo atleta, ha velocità nelle gambe e deve solo migliorare come correre le basi. Difensivamente è un utility con buone mani, e buon braccio, dovremo specializzarlo in 2 ruoli. In attacco il suo fisico e la sua statura devono dargli qualche extrabase in più.
Non dimentichiamoci che in squadra è salito dal settore giovanile e l’anno scorso a Castenaso, anche Riccardo Fornasari che non ha ancora assaggiato l’IBL da titolare, ma tutte le volte che si è aggregato con noi ha sempre fatto bene.
Per l’età che ha, è tecnicamente ottimo, anche da lui ci aspettiamo un miglioramento e una grossa mano nel sostituire i titolari.

DANIELE MATTIOLI: In una delle precedenti interviste, hai dichiarato che la velocità in un giocatore è una qualità che adori vedere. Gli acquisti di questo mercato 2010 indicano che la Fortitudo adotterà un gioco molto agressivo sulle basi?
MARCO NANNI:E’ vero a me piace vedere correre le basi e cercare di prendere sempre una base in più, forse perchè io non potevo farlo…
I ragazzi che abbiamo preso hanno queste caratteristiche fisiche, però prima bisogna arrivare in base poi vedere se gli avversari te lo concedono.

DANIELE MATTIOLI: Nella giornata di martedì, poi, la conferma dell’arrivo di Jairo Ramos Gizzi. Cosa ti aspetti da un giocatore come lui? Sempre riguardo all’ex giocatore del BBC Grosseto, lo valuti più come slugger o come cleanup ovvero come numero 3 o 4 del lineup?
MARCO NANNI: Jairo porta esperienza in una squadra dove ce nè bisogno, è ASI ed è un cleanup di sicuro valore, tutte cose che a noi servono. Arriverà motivato per far bene.

DANIELE MATTIOLI: Sempre dal BBC Grosseto è arrivato come Coach Mario Labastidas. Quale commento fai riguardo all’ex Allenatore del Modena Baseball e questo su arrivo implica la non conferma di qualcuno dello staff tecnico?
MARCO NANNI: Lo staff era giustamente stato confermato in blocco, ci conoscevamo alla perfezione ed ognuno sapeva cosa fare anche senza dirci niente, poi purtroppo Fabio (Frignani) ha dovuto declinare per motivi familiari e questo ci è dispiaciuto. A “Face” va il mio più sentito ringraziamento per il lavoro fatto, spesso “sporco”, in questi anni e poche volte sotto i riflettori. Grosso merito dei successi va anche a lui.
Mario è la miglior soluzione che uno può cercare in un tecnico straniero, conosce il baseball come pochi, fa il coach anche in Venezuela nel Aguilas, è da tanti anni in Italia e conosce come un italiano il nostro baseball e tutte le situazioni che si trovano in Italia.

DANIELE MATTIOLI: Juan Camilo al Parma ed Enorbel Marquez al Rimini, sono solo alcuni dei colpi di mercato di questa Off Season. Fortitudo a parte, chi più ti ha impressionato in questa sessione invernale di mercato come squadra dell’IBL?
MARCO NANNI: Con Camilo il Parma trova il quarto in battuta che mancava. In questi due anni in Italia Camilo in fase offensiva ha sempre fatto bene, quindi sicuramente è un buon acquisto per Parma.
Marquez deve dimostrare anche in Italia il suo valore; in Germania e con la nazionale tedesca ha sempre ottenuto buoni risultati. Un pitcher mancino con una buona varietà di lanci e controllo, potrebbe essere un acquisto azzeccatissimo!

DANIELE MATTIOLI: Sempre a proposito di mercato invernale, voliamo in America e parliamo un attimo di MLB. E’ stata una finale molto equilibrata, dove gli Yankees hanno maggiormente meritato sebbene i Philadelphia Phillies siano stai mai domi. Quale giocatore, di ambedue le squadre, ti ha colpito maggiormente? Perchè?
MARCO NANNI: La squadra degli Yankees in toto, tutti i giocatori chiamati in causa hanno fatto almeno una “cosa” importante per vincere, prima la singola partita poi la serie, si vedeva chiaramente che tutti stavano bene e che volevano riportare a New York l’anello che mancava da parecchi anni.
Per Philadelfia dico Utley letteralmente ingiocabile nelle finali, i lanciatori sbagliavano di poco e lui castigava…

DANIELE MATTIOLI: Secondo te, l’acquisto di Jason Bay da parte dei New York Mets, riuscirà a rilanciare la seconda squadra della Wind City?
MARCO NANNI: I Mets nel 2009 hanno pagato i troppi infortuni dei giocatori importanti, Jason Bay li aiuterà a fare una buona stagione.

DANIELE MATTIOLI: Sempre in questo mercato MLB, ha destato scalpore lo scambio avvenuto tra Philadelphia Phillies, Seattle Mariners e Toronto Blue Jays. I primi hanno ricevuto dai canadesi Roy Halladay, mentre i Seattle Cliff Lee dai Phillies. Chi, se si può stabilire, ci ha guadagnato maggiormante delle tre compagini secondo te? Perchè?
MARCO NANNI: Tra Halladay e Lee preferisco seppur di poco il secondo, quindi secondo me il guadagno maggiore va ai Mariners.

DANIELE MATTIOLI: Ci hai confessato che il tuo film preferito è Il Gladiatore. Cosa ti ha colpito maggiormente di questa pellicola interpretata da Russell Crowe e diretta da Ridley Scott?
MARCO NANNI: Il modo come combatteva e sopratutto il suo essere leader silenzioso sono le cose che mi hanno colpito del Gladiatore Russell Crowe.

DANIELE MATTIOLI:Nelle passate interviste, abbiamo scoperto la tua passione per il telefilm più visto negli USA, NCIS. Secondo te, gli sceneggiatori quali colpi di scena ci regaleranno negli ultimi episodi della sesta stagione, attualmente in onda su Raidue?
MARCO NANNI: Telefilm divertente e appasionante, credo che a dispetto del tipo di telefilm nascerà una storia tra Di Nozzo e Ziva.

DANIELE MATTIOLI: Ed infine, se dovessi porti un obiettivo per la prossima stagione, quale sarebbe?
MARCO NANNI: Porre obiettivi di squadra ora è difficile, spero in una crescita importante a livello tecnico per i nuovi arrivati; questo è sicuramente un obiettivo mio e dei ragazzi.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
MARCO NANNI: Grazie a te.

ARTICOLI CORRELATI

INTERVISTA A MATTIA REGINATO

ENORBEL MARQUEZ AL RIMINI BASEBALL

OFF SEASON 2009: LA FORTITUDO PRENDE REGINATO E SANTANIELLO, IL GROSSETO KELLY RAMOS, IL NETTUNO DE FRANCESCHI E PUNTA ALTRI DUE GIOCATORI. IL RIMINI VICINO A ENORBEL MARQUEZ

di GIDEON 12

Continua, con questo terzo articolo, la rubrica dedicata alla Off Season del baseball italiano, con le news, gli acquisti e le cessioni, di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2010.
Si chiede, inoltre, qualora venissero prese notizie da questo articolo, di linkare la fonte. Grazie.

MATTIA REGINATO E LIVINSTON SANTANIELLO IN BIANCOBLU’

Dopo un avvio di mercato silenzioso, la Fortitudo Baseball, Campione d’Italia in carica, piazza due importanti colpi di mercato: Mattia Reginato e Livinston Santaniello, la scorsa stagione protagonisti in IBL
con il Reggio Emilia.
Si tratta di due colpi di mercato molto importanti in quanto Reginato può giocare sia come ricevitore che come esterno, mentre Santaniello, originario di Caracas ma di passaporto italiano, ricopre il ruolo di seconda base e permetterebbe a Joe Mazzuca di difendere il cuscinetto di terza base, dopo l’addio ormai certo di Giovanni Pantaleoni.
Il seconda base era stato accasato poche settimane fa al BBC Grosseto ed invece ecco la sorpresa: sarà un giocatore Fortitudo.
La squadra allenata da Marco Nanni ha anche acquistato a titolo definitivo dal Latina (dopo Reginato) anche Alessandro Ularetti, già in Fortitudo lo scorso anno e autore con la maglia biancoblù di una splendida stagione.

KELLY RAMOS RITORNA A GROSSETO. E FORSE ANCHE GINO LOLLIO

Dopo la deludente stagione del 2009, il BBC Grosseto sta costruendo, agli ordini del nuovo Manager Ruggero Bagialemani, una squadra ambiziosa e che punterà sicuramente ad avere un ruolo importante nel 2010. La squadra toscana infatti ha deciso di affidare il ruolo di ricevitore a Kelly Ramos, già con i maremmani nella stagione 2007 e 2008 e prima ancora (2005-2006) con la Fortitudo Bologna. Se per il ricevitore la notizia è ufficiale, è solo una voce quella che vedrebbe di ritorno in Toscana, l’esterno Gino Lollio, già in biancorosso dopo il biennio 2006-2007.

ROBERTO DE FRANCESCHI RITORNA AL NETTUNO CHE PUNTA ANCHE ALTRI DUE GIOCATORI

Dopo la vittoriosa esperienza a Grosseto e quella da assoluto protagionista a Godo, che ha trascinato alla salvezza per tre anni consecutivi, Roberto De Franceschi ritorna nella sua amata Nettuno, che aveva lasciato nel 2003 dopo aver vinto ogni trofeo. E’ infatti notizia proprio di oggi quella dell’accordo tra l’esterno e la compagine laziale.
Sempre la squadra allenata da Giampiero Faraone, sembra prossima a trovare un accordo con James Buccheri, di ruolo esterno e vecchia conoscenza del campionato italiano e protagonista a Rimini e San Marino, e con Vincent Parisi, ricevitore in passato già del Nettuno, che aveva lasciato a fine 2008. Al momento è d’obbligo il condizionale, in futuro potrebbe diventare tutto realtà.

IL MANCINO ENORBEL MARQUEZ VERSO RIMINI

E’ solo un indiscrezione che però pare abbia avere importanti fondamenta: il forte mancino cubano, ma con passaporto tedesco, Enorbel Marquez sembra essere ad un passo dalla Telemarket Rimini.
Considerato tra i migliori lanciatori europei, Marquez giocato l’ultima stagione in Germania, con i Solingen Alligators dove ha totalizzato 12 vittorie su 16 gare lanciate, con la pregevole media ERA di 2.11 e ben 129 strike out realizzati in 104.1 riprese.
Vincitore, con la maglia tedesca, della gara al Mondiale 2009 contro la Cina (5.2 riprese lanciate e 7 eliminazioni al piatto) ed autore di un Pefect Game (gara completa senza concedere nulla agli avversari) nella stagione 2008 contro Bonn, Enorbel Marquez sarebbe un ottimo acquisto per la Telemarket, intenzionata a ricoprire il ruolo da protagonista nella prossima stagione.

ARTICOLI CORRELATI

OFF SEASON 2009: PARTE 1

INTERVISTA A MATTIA REGINATO