INTERVISTA AL CLOSER PER ECCELLENZA: FABIO MILANO

di GIDEON 12

 

 

Quando sale sul monte di lancio sai di poter stare tranquillo. Infatti Fabio Milano ha collezionato nella sua carriera ben trentaotto salvezze molte delle quali entrate nella memoria collettiva, come per esempio quella nella in gara 5 della Finale Scudetto del 2003, ed addirittura vittorie tra le quali vale ricordare  quella in gara 5 nelle Semifinali Play Off 2005 contro il Rimini dove per cinque inning mise a freno l’attacco romagnolo.

L’ultima vittoria ottenuta è stata quella a Grosseto in gara 2, dove ha dimostrato ancora una volta di essere il miglior closer del campionato.

Ed è proprio l’Eroe di Grosseto, il nostro intervistato.

 

GIDEON 12: Ciao Fabio

FABIO MILANO: Ciao a tutti.

 

GID12: L’eroe di Gara 2 contro il Grosseto, con una grande prova di orgoglio e ovviamente di bravura. Cosa hai pensato quando K.Ramos ha battuto il fuoricampo del pareggio e quando, invece, hai visto Diego Bonci con il guantone alzato pronto per fare l’out conclusivo? 

FMIL: Riguardo al fuoricampo, non ho pensato niente perché avevo fatto un buon lancio ma Kelly conoscendomi bene, in quanto abbiamo giocato assieme per due anni, sa la tipologia dei miei lanci ed ha colpito forte. Quando Diego invece ha compiuto l’ultimo out, ero felicissimo ma anche un poco stanco perché fino a quel momento non avevo lanciato per più di due inning.

 

GID12: Cosa è invece mancato alla Fortitudo, in questa gara 2 contro il Nettuno? 

FMIL: Sicuramente abbiamo sprecato alcune ghiotte occasioni, lasciando vari uomini sulle basi, poi anche la durata non ha certamente aiutato per la freschezza fisica e mentale.

 

GID12: Dopo questo trittico hai visto, esclusa Rimini, tutte le squadre. Quali sono quelle che ti hanno colpito di più e quali meno?

FMIL: Sicuramente la squadra che ho visto più in forma è il Nettuno che possiede un forte line-up e ha un parco lanciatori, soprattutto tra i partenti, molto buono. Tra quelle che mi hanno deluso di più, dico il Parma perché la pensavo più forte anche se quando l’abbiamo incontrata, non avevano il lanciatore straniero partente che sicuramente ha influito.

 

GID12: Sempre parlando di avversari, quale è il battitore che soffri di più?  

FMIL: Kelly Ramos. Capisce sempre i miei lanci.

 

GID12: Mentre per quanto riguarda il comportamento, chi è il giocatore che ammiri di più?

FMIL: Io sono amico di tutti, ma se ti devo dire un nome ti rispondo con quello di Orlando Munoz, un giocatore che sarebbe bello avere come compagno di squadra.

 

GID12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, invece, chi ti ha fatto conoscere il meraviglioso gioco del baseball? Dove e a che età hai esordito? Chi era il tuo giocatore preferito? 

FMIL: Essendo nato a Providence (seconda città del New England, dopo Boston), essere appassionati di baseball è una cosa naturale. Ho iniziato a giocare a cinque anni tentando di emulare i campioni che si vedevano in televisione come per esempio Ken Griffey Jr, quando giocava nei Seattle Mariners insieme a campioni come Randy Johnson o Edgar Martinez.

Da giovane giocavo principalmente come prima base ma è stato Tony Pontecilli, mio allenatore della High School ed ex giocatore di Major in squadre come Cubs, Padres e Yankees, ad insegnarmi la tecnica utile per diventare un buon lanciatore.

 

GID12: Rimanendo in tema di Mlb, Fabio Milano per quale squadra tifa?

FMIL: Essendo di Providence, Boston Red Sox.

 

GID12: Il tuo giocatore preferito, invece?

FMIL: Sicuramente Josh Beckett, un grande lanciatore molto bravo con le palle veloci. Poi mi piace tanto Jose Reyes, l’interbase dei New York Mets. E’ un uomo spettacolo, capace di fare di tutto e di più.

 

 

GID12: Dal 2001 in Fortitudo. Fai una top three dei momenti più belli che hai vissuto in biancoblù.   

FMIL: Al primo posto metto Gara 5 delle finali scudetto del 2003, dove entrai e ottenni la salvezza decisiva. Un momento indescrivibile, con tutti sopra di me. Indimenticabile.

Al secondo posto metto la mia prima gara ufficiale in Fortitudo, culminata con la salvezza. Era gara tre del trittico contro il Parma nel 2001 (Fabio entrò al settimo inning quando il punteggio era 3 a 1 per i bolognesi e per questo ottenne la salvezza. La gara terminò con il punteggio di 14 a 1, frutto di un big-inning all’ottavo Ndr).

Al terzo invece, il Try-Out (una sorta di test-match per testarne le qualità Ndr) contro il Reggio Emilia. In quella partita lanciai sette inning con diciassette strike out e nessuna valida subita. Subito dopo Mauro (Mazzotti Ndr) mi firmò.

 

 

GID12: L’ultima domanda, invece, riguarda il lanciatore. E’ vero, come ci racconta Charlie Brown nelle sue storie, che il pitcher è da solo sul monte di lancio? Cosa deve pensare? Che consiglio dai ai giovani atleti a riguardo?

FMIL: Il lanciatore deve pensare a fare bene i suoi lanci cercando di migliorarli volta per volta. Il mio consiglio per i giovani atleti è quello di non ripensare mai all’azione precedente o a quella che accadrà in futuro. Bisogna rimanere concentrati solamente sul presente se no, l’errore è in agguato.

 

 

GID12: Grazie mille per la disponibilità, Fabio.

FMIL: Grazie a te.

 

LA SCHEDA DI FABIO MILANO

 

Nome: FABIO

Cognome: MILANO

Nato il: 2 AGOSTO 1977 A PROVIDENCE, USA

Ruoli: LANCIATORE (CLOSER)

Squadre in cui ha giocato: FORTITUDO BOLOGNA

Titoli vinti, in Fortitudo: CAMPIONE D’ITALIA 2003 e 2005

Musica al Falchi, prima di andare sul monte: A BREVE, REMEMBER THE NAME (FORT MINOR). GLI ANNI PASSATI: NUMB-ENCORE (JAY Z FEAT LINKIN PARK).

Hobby: IL SUO FILM PREFERITO E’ MAJOR LEAGUE MENTRE COME  TELEFILM AMA I CANALI FOX SU SKY CON PREFERENZE MAGGIORI PER DR.HOUSE, I SIMPSON E CSI. ASCOLTA TUTTI I GENERI MUSICALI (ECCEZION FATTA PER IL JAZZ) E AMA I FORT MINOR, MENTRE UNO DEI SUOI LIBRI PREFERITI E’ IL BEST-SELLER SUL DOPING NELL’MLB DI JOSE’ CANSECO.

 

                                                                                                       

                                                                   

                        FABIO MILANO

 

 

L’ULTIMO TURNO DEL GIRONE D’ANDATA E’ CONTRO IL RIMINI. DAGLI STATES RITORNA MATTEO D’ANGELO

La capolista Fortitudo si appresta a disputare un “derby” sempre molto sentito, che la vede opposta alla Telemarket Rimini. La società neroarancio, da 50 anni nel baseball, ha avuto un’escalation di successi dai primi anni ’70, quando il Presidente Rino Zangheri ne prese la guida, conquistando 11 scudetti dal 1975 ad oggi, cioè in media uno ogni tre stagioni, oltre a tre coppe dei campioni e due coppe Italia. Mike Romano, da alcuni anni manager dei “Pirati”, è sempre stato al fianco del “Patròn”, prima come lanciatore, poi come tecnico, infine come capo allenatore. Fra i protagonisti in campo ricordiamo Paolo Ceccaroli ed Elio Gambuti, in attività fino a poco tempo fa, Roberto Cabalisti, classe ’61, ancora punto di forza della squadra romagnola, oltre a vari atleti d’oltreoceano, alcuni ex majorleaguer, che hanno fatto sognare il pubblico riminese.

La “Grande Lega” continua ad essere territorio di caccia per Zangheri, che quest’anno si è assicurato le prestazioni dell’interbase dominicano Manny Alexander (11 stagioni in MLB e quasi 600 gare al suo attivo), del connazionale prima base Juan Melo (per lui 11 apparizioni nel 2000), del lanciatore californiano Matt Beech (53 gare da partente fra il ’96 e il ’98), in più confermando Amaury Garcia, anch’egli ex Major (10 gare per lui nel ’99).

Non sempre, tuttavia, i grandi nomi si dimostrano pari alle attese. Non è stato così nel 2007 per Tony Fiore, lanciatore italoamericano che, dopo un avvio di stagione strepitoso, si è “spento” improvvisamente, e anche per questo avvio di stagione 2008 si nutre qualche perplessità sul rendimento di Melo, finora ben al di sotto delle attese (media battuta .225). Diversa è la valutazione su Alexander, forte di un positivo .347 in battuta, 11 punti spinti a casa e davvero ottimo in difesa. Più affidabile rispetto all’ultima stagione anche la coppia di lanciatori stranieri Beech-Martinez (3 vinte e 1 persa in due). Un attacco sempre temibile, quello dei Pirati, presenta altri due giocatori sopra .300 di media battuta, Crociati e Garcia, con l’esterno addirittura a quota .377. Medie decisamente più basse per Chiarini, che tuttavia con i suoi 8 extrabase e i suoi 15 punti battuti a casa continua ad essere l’attaccante più pericoloso dei romagnoli. I problemi finora dimostrati dal Rimini (sesto posto, media vittorie .500), reduce da tre gare perse al fotofinish a Grosseto, attengono soprattutto alla difesa (32 errori contro i 12 dei petroniani), ma anche ad un monte di lancio non sempre ineccepibile (MPGL 3.45 contro 1.89 di Bologna). C’è comunque da aspettarsi la reazione dei ragazzi allenati da Romano, storicamente pungenti in trasferta, ma anche la “Casa dei Pirati” è spesso risultata indigesta ai biancoblu.

Il derby inizia giovedì 29 maggio al Gianni Falchi di Bologna, alle ore 21 per consentire lo svolgimento della diretta su RaiSportPiù. La sfida riguarderà le coppie di lanciatori stranieri Matos-Vargas e Beech-Martinez e si presenta molto equilibrata. Da venerdì ci si sposta a Rimini, quando alle 20.30 si affronteranno probabilmente Cody Cillo e Richard Bengel, con George e Di Roma pronti a rilevare i partenti. Sabato, sempre alle 20.30 a Rimini, sarà la volta della partita riservata ai lanciatori di scuola italiana, con la sfida prevista fra Betto e Patrone. A proposito di lanciatori “ASI”, in queste ore si riaggrega alla “truppa biancoblu” Matteo D’Angelo, campione in erba, miglior lanciatore italiano della scorsa stagione, reduce da alcuni mesi di studio e baseball presso una Università degli States (Winthrop).

Lo staff tecnico biancoblu ne valuterà le condizioni nelle prossime ore al fine di un suo possibile impiego già in questo trittico.

Troverà avversario un’altra giovane promessa, Michele Quattrini, che compone insieme ai più esperti Patrone, Cabalisti e Bartolucci lo staff di lanciatori di scuola italiana allenati dal pitching coach Catanoso. Quattrini ha finora ben figurato. In tre apparizioni e 7.1 riprese ha conseguito una salvezza, concedendo un punto guadagnato e ottenendo 7 eliminazioni al piatto.

La Fortitudo ha viaggiato fino a questo punto con il vento in poppa ed è chiamata a confermarsi nei tre prossimi impegni, che la vedono affrontare tre squadre in lotta per il quarto posto, l’ultimo utile per la post season. Dopo Rimini, infatti, San Marino e Parma, prima della pausa di una settimana, per permettere lo svolgimento della European Cup.

Soddisfatti del gioco espresso e dei risultati ottenuti, pur mantenendo l’umiltà di chi sa di avere di fronte ancora una montagna da scalare, i biancoblu hanno avuto in questa parte della stagione un avversario in più: gli infortuni. Tre uomini di peso come Frignani, Liverziani e Pantaleoni hanno dovuto limitare il loro contributo negli ultimi weekend, ma con il Rimini dovrebbero tornare nelle loro posizioni, consentendo a Marco Nanni di schierare la formazione tipo ed operare tutte le rotazioni previste, per esempio con Angrisano, al quale sarà probabilmente affidato il compito di ricevere due partite. Non svela infine, il manager bolognese, la scelta del lanciatore partente per la gara di giovedì al Gianni Falchi.

 

 

INTERVISTA ALL’MVP DI GARA 1 CONTRO IL NETTUNO: GIOVANNI PANTALEONI

di GIDEON 12

 

Quando sul risultato di parità e con un uomo in terza base da portare a casa, l’allenatore ti chiama dalla panchina per andare a battere, la tua mente corre a mille e la tensione si fa sentire a più non posso, soprattutto se giochi contro il Nettuno.

Invece, pur essendo “acciaccato”, Giovanni Pantaleoni si è fatto trovare pronto e ha battuto valido, facendo esplodere di gioia il Gianni Falchi.

Ed è proprio lui il primo intervistato della settimana.

 

GID12: Ciao Panta.

PANTA: Ciao a tutti.

 

GID12: MVP of the match di questa gara 1 contro il Nettuno. Appena entrato come pinch hitter al posto di Alaimo hai battuto l’RBI del vantaggio con un singolo a sinistra. Com’è stato l’impatto con la gara?

PANTA: Penso che sia il sogno di tutti i “panchinari” (sia per scelta tecnica o no), entrare in campo e rispondere presente come in questo caso. E’ molto importante aver fatto bene oggi perché dopo la sbornia di Grosseto era basilare riprenderci a livello mentale. Poi oggi abbiamo fatto un gran partita con una squadra rimaneggiata, dimostrando il nostro valore.

 

GID12: La Fortitudo è entrata nella storia con la tripletta a Grosseto. Era, infatti, da più di dieci anni che lo Jannella non veniva espugnato per tre volte. Spiegaci l’anatomia di questo successo.

PANTA: Penso che questo nostro grande trittico sia dovuto ad una concentrazione maggiore, soprattutto in difesa, perché pur essendo in vantaggio di parecchi punti siamo rimasti concentrati fino alla fine. Questo nostro atteggiamento ha messo in crisi il Grosseto che con noi ha da sempre una tradizione favorevole, (come noi l’abbiamo con il Parma o il San Marino con il Grosseto stesso), dovuta ad una maggiore confidenza che i maremmani hanno nei nostri confronti.

Penso che questa loro superficialità sia stata un’arma importante per noi..

 

GID12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, chi ti ha fatto conoscere il meraviglioso gioco del baseball? Dove e a che età hai esordito? Chi era il tuo giocatore preferito?

PANTA: La mia fortuna è stata che sono nato quando il baseball era appena arrivato a Cupramontana e che da subito scorazzavo per il campo complice la vicinanza dello stesso all’asilo che frequentavo. Per quanto riguarda il mio esordio ho dei ricordi sfuocati perché all’inizio mi sembrava di essere “un pesce fuor d’acqua” per il fatto che imparavo sempre qualche cosa mentre gli altri sembravano già esperti. Come giocatore mi piaceva molto Mike Romano interbase del Rimini (e ora allenatore della squadra romagnola Ndr.) che avevo la possibilità di ammirare quando andavo a vedere le partite.

Romano incorona il tipo di giocatore che mi piace, quello che pur non essendo “fisicato” ci mette l’anima in ogni lancio e cerca di dare sempre il massimo. Un po’ come i giocatori degli Oakland Athletics, nell’Mlb.

 

GID12: Scoperto il tuo debole per la squadra della baia californiana spiegaci il motivo di questa tua passione e qual’è il tuo giocatore preferito.

PANTA: Mi piacciono gli Athletics soprattutto per la linea della squadra, che punta molto sulla valorizzazione dei giovani oltre che per il fatto che non mollano mai. Come giocatore potrei dire Eric Chavez, un vero fenomeno, invece, ti rispondo con Mark Ellis, il seconda base degli Oakland, che, zitto zitto, fa sempre il suo dovere.

 

GID12: Dal 2004 in biancoblù: fai una top three dei momenti più belli che hai vissuto in Fortitudo.

PANTA: Beh, reputo più importante la vittoria di squadra che quella individuale e per questo metto in prima posizione Gara 7 delle Finali Scudetto contro il San Marino. Oltre alla felicità per la vittoria, ricordo l’emozione di giocare di fronte ad uno stadio strapieno.

Al secondo posto metto una giocata individuale, la prima presa in tuffo dopo l’operazione alla spalla nel 2005. Erano le semifinali play-off contro il Rimini e precisamente gara 4 quando lanciava Figueroa (la Fortutudo vinse la partita con i 15 K di Figueroa in nove riprese lanciate oltre che la serie per 4 a 1).

Infine al terzo posto il trittico vittorioso in Maremma, una grande soddisfazione personale nonché di squadra.

 

GID12: Hai già visto tutte le squadre, eccezion fatta per il Rimini. Chi ti ha colpito di più?

PANTA: Sicuramente il Nettuno perché oltre ad avere giocatori forti è anche una squadra. Poi ci metto il San Marino e, pur non avendoci giocato contro, dico il Rimini perché è una squadra forte ma pazza e quindi divertente.

 

GID12: Sempre riguardante gli avversari, qual è il lanciatore che soffri di più?

PANTA: Il pitcher che mi ha messo di più in difficoltà è sicuramente Ivan Montanè. Non ci ho mai capito niente (ride).

 

GID12: Mentre chi ammiri di più per il comportamento?

PANTA: Tra gli avversari ammiro molto Orlando Munoz e Gary Ermini.

 

GID12: Grazie mille Panta.

PANTA: Grazie a te. 

 

LA SCHEDA DI GIOVANNI PANTALEONI

 

Nome: GIOVANNI

Cognome: PANTALEONI

Nato il: 16 MARZO 1978

Ruoli: 3B MA PUO’ RICOPRIRE TUTTI I RUOLI DELL’INFIELD

Squadre con cui ha giocato: CUPRAMONTANA, RIMINI E FORTITUDO BASEBALL

Titoli vinti, in Fortitudo: CAMPIONE D’ITALIA 2005

Musica al Falchi, prima di andare in battuta: HEY YA (OUTKAST), SEVEN NATION ARMY (WHITE STRIPES), DAFT PUNK IS PLAYING AT MY HOUSE (LCD SOUNDSYSTEM)

Hobby: A LIVELLO CINEMATOGRAFICO, IL SUO FILM PREFERITO E’ IL GRANDE LEBOWSKI DEI FRATELLI COEN, MENTRE GIURA DI ADDORMENTARSI QUANDO GUARDA HARRY POTTER.

COME TELEFILM GUARDA DR.HOUSE E MAGNUM P.I (DICE CHE GLI DA LA CARICA PRIMA DI ANDARE AL LAVORO) MENTRE COME LIBRI GLI PIACE LEGGERE GRISHAM, CLIVE CUSSLER E KEN FOLLETT.  A LIVELLO MUSICALE ASCOLTA GLI LCD SOUNDSYSTEM ANCHE SE MOLTE VOLTE SI FA CONSIGLIARE DA DIEGO BONCI, SUO COMPAGNO DI SQUADRA.

                                                              

                                                        

                                                                    GIOVANNI PANTALEONI

NONOSTANTE LE ASSENZE, LA FORTITUDO SFIORA LA TRIPLETTA CONTRO IL NETTUNO

di GIDEON 12

 

In sedici partite solo il San Marino (e alla prima giornata…) era riuscito nell’impresa di battere e non far segnare punti alla Fortitudo. Ora anche il Nettuno può dire di avercela fatta.

Infatti dopo ben quattro ore e cinquantanove minuti la squadra di Marco Nanni ha dovuto interropere una striscia di vittorie utili che era giunta a quota quindici.

E’ stata una partita bellissima quella di gara 2, come sono state avvincenti anche quelle di venerdì e sabato sera con la Fortitudo capace di vincerle entrambe tenendo a tre gare di distacco le inseguitrici in classifica.

Gara uno è stata la serata degli “infortunati” ovvero di Daniele Frignani e Giovanni Pantaleoni, capaci di portare in vantaggio la squadra con un doppio del capitano e un singolo del “pinch hitter” di Cupramontana, entrato proprio in quell’occasione al posto di Alaimo.

A parte la sconfitta che ancora brucia, come è solito quando si perde, la gara dei lanciatori oriundi verrà ricordata per i sette inning perfetti di Carrara e gli otto inning di medesima qualità lanciati da un Cody Cillo influenzato, capace di mettere strike out ben nove battitori avversari e di subire solo due valide. E’ da ricordare un immenso Milano che capitola per un errore difensivo dopo cinque riprese e un out di classe.

Come di classe è stata anche la prestazione di Fabio Betto, che per otto inning ha messo la “museruola” all’attacco nettunese subendo solo due miseri punti, nella terza gara del trittico.

 

 

VENERDI’ 23 MAGGIO: FORTITUDO BOLOGNA – DANESI NETTUNO 8 – 1

  

Di fronte ad una buona cornice di pubblico, la Fortitudo si trova subito sotto uno a zero per una partenza “fredda” di Jesus Matos che subisce quattro singoli di fila.

Ma il pitcher dominicano è un campione e come i grandi giocatori, non si scompone e oltre a chiudere l’inning con un doppio gioco, subirà solo due valide negli altri cinque inning lanciati, lasciando al piatto sei giocatori. Maestoso.

L’ultima ripresa lanciata da Matos coincide con quella del pareggio biancoblù con Frignani a impattare l’incontro, segnando su un lancio pazzo di Cruz.

Il partente ex-Mlb scende al settimo inning che poi si rivelerà essere quello decisivo per le sorti dell’incontro.

Il capitano, infatti, batte un bel doppio al centro e riesce ad arrivare sul cuscinetto di terza per un errore di Camilo.

Con uno fuori e Alaimo in battuta, Nanni decide il cambio: dentro Pantaleoni.

Il terza base si fa trovare prontissimo e al primo lancio batte una valida a sinistra per il 2 a 1 che fa esplodere il Falchi.

Sempre nello stesso inning, inizia il “Duran Show” con l’esterno destro che commette un ingenuo errore di presa che costa duplice vantaggio Fortitudo su una battuta di Bautista.

E se la squadra dell’aquila incomincia a macinare valide e punti, Nettuno fa l’opposto complice Martin Vargas (poi il vincente) che manderà in base, nei suoi tre inning lanciati, solo due uomini (uno per ball, l’altro perché colpito).

Il punteggio finale sarà di 8 a 1, con ancora l’esterno destro nettunese protagonista di una inguardabile giocata difensiva che permette la segnatura di altri tre punti alla Fortitudo, sempre spinti a casa da Bautista.

  

LE STATISTICHE DI GARA 1 DELLA FORTITUDO:

 

Battitori: ss Bautista (1 su 5), es Landuzzi (1 su 5), 3b Mazzuca (2 su 4), ed Austin (1 su 1), 2b Connell (0 su 3), r Gasparri (0 su 4), 1b Frignani (1 su 3), dh Alaimo (0 su 2) (dh Pantaleoni 1 su 1), ec Bonci (2 su 4). Tot: 9 su 32.

Lanciatori: Matos (ST, 6 ip, 6 h, 2 bb, 6 K, 1 er); Vargas (WO, 3 ip, 0 h, 1 bb, 1 K, 0 er)

Doppi: 2 (Bautista e Frignani);

RBI: 6 (3 Bautista, 2 Pantaleoni, 1 Frignani).

 

 

SABATO 24 MAGGIO: FORTITUDO BOLOGNA – DANESI NETTUNO 0 – 1 (AL 17°)

 

Erano le ore 16:00, quando Duran andava nel box di battuta al primo inning.

Erano le ore 20:59, quando Delgado batteva la rimbalzante che chiudeva l’incontro al diciassettesimo inning.

Ben quattro ore e cinquantanove minuti sono serviti alle due squadre più in forma del campionato per decidere una gara dominata dai lanciatori.

Uno strepitoso Giovanni Carrara usciva tra gli applausi all’ottavo inning dopo aver lanciato sette riprese perfette, eliminando ventuno battitori consecutivi senza nessun strike-out .

Uno grande Cody  Cillo lo emulava dall’altra parte, concedendo solamente due valide in otto riprese, condite da nove strike-out. Ambedue da standing – ovation.

Proprio all’ottavo inning, la squadra di Marco Nanni avrebbe avuto la possibilità di chiudere l’incontro riempiendo le basi con un solo eliminato, ma ne Landuzzi prima, né Pantaleoni dopo, riuscivano a spingere a casa Connel spinto in terza da un doppio di Gasparri.

Se in casa biancoblù viene sprecata questa occasione, in casa nettunese, invece, ci sarebbero due possibilità, al nono e al decimo inning, di portare a casa il punto dell’uno a zero, ma un grande George e una  difesa attenta non lo permettono.

Ai due rilievi (Arias e George) subentrano Masin e Milano, si può dire di essere entrati nella terza partita del pomeriggio.

I lanciatori tengono bene per tutti i cinque inning lanciati ed è un errore, dovuto alla stanchezza fisica e psicologica causa la durata dell’incontro, a fare la differenza.

Siamo al diciassettesimo inning, quando con Igor Schiavetti in base (singolo), Duran batte una rimbalzante su Connell (impiegato in seconda base) che per tentare il doppio gioco, tocca prima il giocatore italiano e poi assiste a Delgado per tentare il doppio gioco. Purtroppo il lancio è impreciso e  Duran arriva così in seconda e con il singolo al centro di Tavarez, arriva a casa, segnando l’1 a 0. A nulla servirà la base ball ottenuta da Austin per ribaltare il risultato. Nettuno vince 1 a 0.

 

LE STATISTICHE DI GARA 2 DELLA FORTITUDO:      

 

Battitori:  ss Bautista (1 su 6), ec Bonci (1 su 7), 3b Mazzuca (0 su 7), ed Austin (1 su 5), 2b Connell (0 su 6), r Gasparri (1 su 6), 1b Frignani (0 su 2) (1b Liverziani) (1b Delgado 0 su 3), es Landuzzi (0 su 5), dh Alaimo (0 su 2) (dh Pantaleoni 0 su 3) (pr Zanetti). Tot: 4 su 52.

Lanciatori: Cillo (ST, 7 ip, 2 h, 3 bb, 9 K, 0 er); George (R, 4.2 ip, 4 h, 3 bb, 3 K, 0 er); Milano (LO, 5.1 ip, 5 h, 1 bb, 4 K, 1 er)

Doppi: 1 (Gasparri)

 

 

SABATO 24 MAGGIO: FORTITUDO BOLOGNA – DANESI NETTUNO 7 – 2

 

C’era da chiedersi quale sarebbe stata la reazione biancoblù dopo la delusione in gara 2.

La risposta arriva puntuale al secondo inning, quando, sotto uno a zero (tre valide al primo inning avevano portato in vantaggio i laziali), Gasparri porta a casa Austin con la valida del pareggio.

Con un Betto che mette “in letargo” l’attacco nettunese (eccezion fatta al quarto inning quando subisce il secondo punto) con una gara stupenda da tre su, tre giù, la Fortitudo  colpisce duro Richetti, portandosi in vantaggio nell’inning successivo grazie al singolo da due Rbi di Lino Connell.

Il vantaggio aumenterà tra il sesto e il settimo inning, quando i rilievi Mariani e Salciccia sono colpiti duro dalle valide Fortitudo.

Singoli in successione di Mazzuca e Austin e poi il doppio risolutivo di Angrisano, che porta a casa altri due punti.

Finirà 7 a 2, con i giocatori che usciranno tra gli applausi del pubblico.

Un riscatto da grande squadra, capace di rialzarsi subito e di continuare da dove aveva lasciato, ovvero vincere.

 

LE STATISTICHE DI GARA 3 DELLA FORTITUDO:      

 

Battitori: ss Bautista (2 su 5), ec Bonci (0 su 5), 3b, 2b Mazzuca (1 su 3), ed Austin (2 su 3), 1b Connell (1 su 3), r Angrisano (1 su 3), dh Gasparri (1 su 4), es Landuzzi (0 su 4), 2b Alaimo (0 su 2) (ph Liverziani 0 su 1) (3b Pantaleoni 0 su 1). Tot: 8 su 33. ).

Lanciatori: Betto (WO, 8 ip, 8 h, 0 bb, 3 K, 2 er); Delgado (RF, 1 ip, 1 h, 0 bb, 1 K, 0 er)

 

Doppi: 1 (Angrisano);

RBI: 4 (2 Connell, Angrisano e Gasparri, 1 Austin)

 

 

 

 

TRE GARE DI FUOCO PER LA FORTITUDO: AL FALCHI ARRIVA IL NETTUNO

 

Per un appassionato di baseball, il weekend in cui la Fortitudo incrocia le mazze al Gianni Falchi contro il Nettuno (venerdì 23 maggio alle 20.30, gara 2 e gara3 sabato 24 maggio, alle 16 e alle 20.30) è di quelli da non mancare per nessuna ragione, rispetto ai quali è opportuno annullare qualsiasi impegno per presentarsi puntuali allo stadio e non perdersi neanche una ripresa di gioco. Abbiamo ribadito più volte di come sia originale il modo di vedere il baseball espresso dalla compagine laziale; che uno possa condividerlo o meno è oggettivamente un fattore di grande fascino, e non si può pronunciare la parola baseball in Italia senza toccare con il pensiero il mondo che ruota attorno ai tirrenici, laddove lo sport del “batti e corri” è sbarcato insieme ai suoi “apostoli”, i soldati americani che contribuirono a liberare l’Italia durante la seconda guerra mondiale. Da quel momento, anche se il primo scudetto fu vinto proprio da una squadra bolognese, Nettuno, città laziale di oltre 40.000 abitanti nel sud della provincia di Roma, è diventata protagonista del batti e corri, conquistando fino ad oggi 17 scudetti (il primo nel 1951, l’ultimo nel 2001, nessuno meglio in Italia) e 4 coppe dei campioni.
E’ in questo momento la concorrente più agguerrita della Fortitudo capolista, e la differenza in classifica a favore dei biancoblu è determinata dal comportamento delle due squadre nel confronto con la terza; infatti i bolognesi hanno appena violato per tre volte il campo del Grosseto, mentre i maremmani furono a loro volta tre volte “corsari” allo Steno Borghese in occasione della seconda giornata di campionato. Oggi bolognesi e nettunesi sono accomunati dal fatto di poter mettere in campo gli attacchi più potenti del torneo. Osservando le cifre, infatti, si nota che le due squadre sono molto vicine nel numero delle battute extrabase ottenute (48 per entrambi) e nel numero di punti battuti a casa (98 Bologna, 93 Nettuno), con i petroniani però a prevalere più nettamente in media battuta (.313 contro .280). In difesa in questo momento c’è una differenza visibile fra Bologna (.983) e le altre, ma fra queste Nettuno (.967) prevale, così come per quanto riguarda il monte di lancio, dove i nettunesi sono quarti come media punti guadagnati (3.18), alle spalle di Fortitudo (2.12), Rimini e Grosseto.
Il biancoblu Marco Nanni è inequivocabilmente il manager del momento, come d’altra parte la squadra che allena, ma è anche uno che, oltre a saperne assai di baseball, ha maturato prima sul campo, poi nel dugout, l’esperienza necessaria per valutare le situazioni con oggettività, senza farsi prendere da “capogiri” quando le cose vanno bene, o “depressioni” quando non funzionano. E’ soprattutto consapevole che bisogna essere vincenti quando conta, e quindi nella post season, quando ogni successo è un passo avanti verso il grande obiettivo, “… siamo strafelici dei successi di Grosseto, come del rendimento che abbiamo ottenuto in questa prima parte della stagione, ma ancora non abbiamo vinto nulla. Non dobbiamo montarci la testa, anzi proseguire nell’atteggiamento di umiltà che ha sempre contraddistinto la Fortitudo…”, nella buona e nella cattiva sorte.

Non svela, il manager biancoblu, le tattiche che ha in mente per il weekend alle porte, a partire dalla scelta del lanciatore partente per gara1, che potrebbe essere tanto Matos quanto Vargas, schierato a sorpresa dal primo inning allo Jannella.

A maggior ragione vista l’estrema incertezza sulla possibilità o meno di utilizzare gli infortunati Frignani e Liverziani, ai quali purtroppo si è aggiunto Giovanni Pantaleoni, che ha rimediato un problema in gara3 in occasione di un arrivo in prima base. Un malanno non grave, ma che rende incerta la sua disponibilità per il weekend, e comunque solo all’ultimo momento si saprà su quanti, per quanto e su quali di questi giocatori si potrà contare nel trittico contro il Nettuno.

I bolognesi, peraltro, sono stati ieri letteralmente “sfrattati da Giove Pluvio”; il Gianni Falchi, infatti, è stato in questi giorni più buono per la pesca piuttosto che per il baseball, così la squadra si è dovuta spostare a Casteldebole per allenarsi.
La strategia dei nettunesi, guidati dal “vulcanico” manager Bagialemani, vedrà con ogni probabilità l’impiego di Nelson Cruz sul monte di lancio in gara1, con Frailyn Florian pronto a rilevare, mentre l’ex biancoblu Carlos Richetti si confronterà con ogni probabilità con Fabio Betto in gara3. L’italodominicano si è trasformato in lanciatore partente proprio a Nettuno nella scorsa stagione, con risultati davvero confortanti, e quest’anno ha anche acquisito lo status di atleta di scuola italiana (ASI), che gli permette di lanciare il sabato sera. In gara2 l’avversario di Cody Cillo sarà probabilmente Giovanni Carrara, che lo scorso anno ha acquisito la cittadinanza italiana. L’italovenezuelano tuttavia ha patito qualche problema fisico ad inizio stagione, consigliando Bagialemani a preferirgli in due occasioni Victor Arias.
Due monti di lancio davvero di grande livello, dovranno però fare i conti con altrettanti attacchi molto temibili. I bolognesi presentano quattro uomini fra i primi sette in media slugging (1° Austin, 2° Bautista, 4° Gasparri, 7° Connell) e sarà davvero un piacere gustarsi la sfida a distanza con i vari Mazzanti, Menechino, Camilo, Tavarez, Castrì, Parisi e compagnia. Una sfida che merita davvero il “tutto esaurito” al Gianni Falchi.

 

 

NUOVO BOLLETTINO MEDICO IN CASA BIANCOBLU’: STIRAMENTO PER PANTALEONI

di GIDEON 12  

 

A pochi giorni dal big match della sesta giornata di campionato tra la Fortitudo e il Nettuno, la sfida tra i primi e i secondi in classifica perde un sicuro protagonista: Giovanni Pantaleoni.

 

STIRAMENTO Al termine di gara tre contro il Grosseto, avevo chiesto al terza base biancoblù come stava dopo l’infortunio subito nel corso della gara (Giovanni era stato poi sostituito da Alaimo). Panta mi aveva risposto dicendo che aveva sentito un “tirotto” e per scaramanzia non si pronunciava sulla possibile entità e gravità dell’infortunio.

Per fortuna per lui (e per noi) non si tratta di uno strappo, ma di uno stiramento che ne pregiudica, però, la presenza nel trittico contro il Nettuno e ne mette in dubbio la presenza, invece, in quello contro il Rimini.

Dopo gli infortuni occorsi a Liverziani (strappo subito tre settimane fa e in via di guarigione) e Frignani (soffre ancora del problema alla mano, dovuto al lancio di Agostinelli che ha colpito il capitano nella sfida contro il Godo, ed è in forse per il week-end contro i laziali), ecco, quindi, arrivare un’altra mazzata sul groppone biancoblù.

 

In bocca al lupo per la guarigione!!!!

 

IN EUROPA: LA PIOGGIA METTE KO IL BIG MATCH IN FRANCIA MENTRE IN OLANDA ASSISTIAMO AD UN GRANDE DOOR. UN SUPER BAEZ TRASCINA IL BARCA

di GIDEON 12

 

Questa è la prima rubrica del sito a non parlare della Fortitudo ma dei campionati europei di baseball più importanti.

 

FRANCIA

Doveva essere il week-end della verità nel campionato transalpino complice la sfida tra la prima e la seconda in classifica, il Senart e il Rouen.

Il big-match però non si è giocato causa il forte diluvio che ha colpito il “ Pierre Rolland”, stadio di Scalabrini e compagni. La gara è stata rinviata a data da destinarsi.

Ne approfitta il Savigny che sconfiggendo in ambedue le gare il Montpellier in trasferta (vittoria agli extra in gara 1 per 4 a 3 mentre in gara 2, il risultato è stato di 8 a 3) si riporta a ridosso delle prime due.

Come nel calcio, anche la squadra di Parigi sprofonda sempre più in basso, subendo la duplice vittoria del Clermont (15 a 7 e 7 a 1). Ora il  computo tra vittorie e sconfitte per i parigini è di 1 – 13. Veramente imbarazzante.

 

GERMANIA

Nella Bundesliga Nord continua la marcia del Solingen che continua la propria striscia vincente (tredici gare, in quanto ha vinto tutte le partite) sconfiggendo facilmente i penultimi in classifica dell’Hannover (16 a 3 in gara 1, mentre in gara 2, 8 a 0).

Si comporta allo stesso modo la seconda in classifica, il Baderborn capace di demolire a suon di valide il Cologne, sconfitto 12 a 1 nella prima gara, mentre “solo” 5 a 1 nella seconda.

Anche nella Bundesliga Sud assistiamo ad un testa a testa tra il Regensburg e l’Heidenheim.

I primi mantengono la vetta della classifica sconfiggendo gli ultimi della classe (Neuenburg) in ambedue le gare segnando un complessivo di diciotto punti senza subirne alcuno ma soprattutto perché l’Heidenheim non ha giocato le sue partite causa maltempo.

 

OLANDA

Nelle gare giocate il 15 e il 18 di maggio, doppio successo di vitale importanza per il Neptunus che sconfigge prima il Khineim per 5 a 2, con 6 K di Leon Boyd,  poi 8 a 3 l’Ado con una grande prova corale in attacco (tredici le valide battute).

Sempre in testa dopo dodici partite il  Konica Min. Pioniers (con 10 vittorie e 2  sconfitte), seguiti a una gara dallo stesso Door. Terzo il Kihneim che, dopo un inizio diffiicile, si sta facendo sotto.

Anche per quanto riguarda le classifiche individuali, assistiamo al predominio dei Pioniers che occupano le prime due posizioni della classifica come miglior media battuta.

Primo è infatti  Mark Duursma, che batte .458 con anche 13 punti battuti a casa mentre alle sue spalle si trova Mervin Gario, con .434 ma ben 20 Rbi.

 

 

SPAGNA

Con il Puerto Cruz a riposo, i Sant Boi non completano la doppietta in trasferta e li raggiungono in vetta alla classifica.

La squadra del manager Bolivar Guevara, infatti ha perso, al termine di una gara bellissima, 2 a 1 contro il Barcellona ma si è rifatta in gara 2, sconfiggendo i blaugrana per 5 a 2.

Match Winner di gara 1(giocata di fronte a 575 paganti) è stato Homer Baez  che con i suoi 10 K in 9 riprese (con solo 5 valide subite e 0 pgl) ha tenuto a freno le mazze dei primi in classifica.

Questi risultati hanno favorito l’El Llano che con la doppia vittoria a Pamplona si rifà sotto in classifica raggiungendo il quarto posto.

Il campionato spagnolo è sicuramente uno dei più equilibrati al momento complice la presenza di quattro squadre nel giro di due partite (11 vinte e tre perse per Sant Boi e Puerto Cruz, a una partita il Barcellona e a due l’El Llano).