RIVIVIAMO LA VITTORIA DELLO SCUDETTO E QUESTA MERAVIGLIOSA STAGIONE BIANCOBLU’ INSIEME A VANNI PEDRINI, PREPARATORE ATLETICO DELLA FORTITUDO BOLOGNA

di GIDEON 12

Fortitudo

Quando la squadra gioca al massimo per tutta la stagione e vince lo Scudetto, il merito va equamente suddiviso tra tutto il team: dai giocatori, abili a mostrare le proprie qualità sul campo di gioco, allo staff tecnico, capace di gestire al meglio le situazioni sul campo di gioco, fino al preparatore atletico, ruolo quasi sempre “dimenticato” da tutti ma che è alla base di ogni risultato, in quanto il rendimento atletico dei giocatori deve essere ben suddiviso nel corso della stagione.
Pertanto la vittoria di questo ottavo Scudetto è merito anche dell’intervistato di oggi Vanni Pedrini.

GIDEON 12: Ciao Vanni.
VANNI PEDRINI: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Venti giorni fa la Fortitudo vinceva il suo ottavo scudetto battendo 16 a 2 il San Marino in gara 5. Che emozione hai provato?
VANNI PEDRINI: Emozione forte, attesa da tanto tempo. L’entrata in campo di tutta la squadra al momento dell’ultimo out è stato il coronamento di una grande stagione .

GIDEON 12: Cinque partite e vittoria per 4 a 1 nella serie. Qual è stato per te il momento decisivo di questa Finale?
VANNI PEDRINI: Sicuramente il partire bene in gara 1 e l’essere passati in vantaggio sul due a 1 in gara tre.
Concordo con Nanni quando ha detto che sarebbero state decisive le partite dispari.

GIDEON 12: A inizio anno avresti pensato a questo finale di stagione, dopo un periodo invernale non proprio felice per la società?
VANNI PEDRINI: Ad inizio stagione tutta la squadra ha dato dimostrazione di grande unione e attaccamento alla maglia dentro e fuori dal campo. Un volta iniziato il campionato il nostro affiatamento ha contribuito a darci una marcia in più.

GIDEON 12: Tu sei il preparatore atletico della Fortitudo. Come hai impostato la preparazione invernale in vista di questa stagione? Quali sono state le differenze rispetto alla scorsa annata?
VANNI PEDRINI: La pianificazione di base non ha subito notevoli variazioni rispetto all’anno passato, il primo obiettivo è quello della prevenzione degli infortuni e dell’incremento di forza e velocità in ogni giocatore.

GIDEON 12: Tra le altre cose, tu sei allenatore e preparatore atletico anche della Young Line Calcio a 5 Imola e dell’Imola Calcio a 5. Quali sono le differenze di preparazione atletica tra il calcio e il baseball?
VANNI PEDRINI: Le differenze tra i due sport sono notevoli anche se il calcio a 5, per quanto riguarda lo sviluppo di rapidità, agilità e coordinazione è sicuramente più vicino al baseball di quanto lo sia il calcio.

GIDEON 12: Parlando ancora di calcio a 5, oltre a essere preparatore atletico, sei anche allenatore del Young Line Calcio a 5.
VANNI PEDRINI: Ho l’incarico di preparatore atletico e vice allenatore nell’Imola calcio a 5 e di allenatore nella Young Line. L’Imola gioca in serie A2, la Young Line è in C2 e da due anni è la squadra satellite dell’Imola. Mentre la prima, per la categoria di appartenenza, è una squadra con un’organizzazione molto vicina al professionismo. La Young Line Calcio a 5 è nata 10 anni fa con il supporto della palestra nella quale lavoro. Ha iniziato partecipando a campionati non federali ed ora, con la promozione della stagione passata, è arrivata in C2.

Vanni Pedrini, Marco Nanni e Dante Pedrini esultano: siamo Campioni D'Italia!!!! / Foto Bellocchio

Vanni Pedrini, Marco Nanni e Dante Pedrini esultano: siamo Campioni D'Italia!!!! / Foto Bellocchio

GIDEON 12: Ritornando al baseball, tuo padre Dante Pedrini è fisioterapista della Fortitudo. Qual’ è il vostro rapporto in questo contesto? Vi scambiate opinioni e consigli?
VANNI PEDRINI: Io e mio padre parliamo spesso dei vari casi di infortunio e dei relativi trattamenti. Io devo fare il possibile per non dargli troppo lavoro…!

GIDEON 12: E’ da tanto tempo che segui questo magnifico sport. Come hai scoperto il meraviglioso gioco del baseball?
VANNI PEDRINI: La mia passione per il baseball risale a più di 20 anni fa. Seguivo mio padre a tutte le partite, ed ho iniziato a praticarlo proprio in Fortitudo. All’età di 14 anni mi sono trasferito all’Imola, ma in seguito a problemi alla schiena ho dovuto abbandonare il baseball giocato. La passione mi è comunque rimasta e in concomitanza con i miei studi in scienze motorie, ho approfondito gli aspetti della preparazione atletica nel baseball portandolo anche come argomento di tesi di laurea.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three di partite, giocate o momenti, che hai visto fare in questi anni dalla Fortitudo, quali sceglieresti?
VANNI PEDRINI: Al terzo posto: l’ultimo strike di Matos contro il San Marino nella finale scudetto del 2005 .
Al secondo posto: gli extrainning di quest’anno contro San Marino in gara 3 di semifinale. Il doppio di Vasquez ci aveva virtualmente messo fuori dai giochi. La reazione della squadra nella parte successiva dell’inning l’ho vista da subito come la chiave di volta dei nostri play-off.
Al primo posto metto tutta gara 5 della finale scudetto contro San Marino, dalla prima all’ultima pallina giocata.

GIDEON 12: Immaginavi una vittoria così facile del Mondiale da parte degli USA?
VANNI PEDRINI: Gli USA hanno disputato un gran campionato del mondo senza cali di tensione, sempre determinati a raggiungere l’obiettivo finale. La finale contro Cuba si è messa subito bene per loro. Sono partiti avanti nel risultato, hanno risposto immediatamente al recupero di Cuba e quando hanno potuto affondare il colpo del Ko l’hanno fatto senza esitazione, vincendo meritatamente.

GIDEON 12: Infine l’ultima domanda riguardante il mondo MLB. Per quale squadra tifi? Chi è il tuo giocatore preferito? Se dovessi fare due nomi, quali saranno le squadre che si troveranno ad ottobre a giocarsi le World Series?
VANNI PEDRINI: Non tifo per nessuna squadra in particolare, anche se ho sempre simpatizzato per i Pittsburg Pirates. Sono un grande amante di tutta la major league. Per queste World Series vedo bene i New York Yankees  e  i Philadelphia Phillies.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
VANNI PEDRINI: Grazie a te.

RIVIVIAMO IL CAMMINO VERSO LO SCUDETTO IN QUESTO “FILM” DELLE FINALI 2009 (CON ANCHE I FESTEGGIAMENTI), GRAZIE AGLI SCATTI DI LORENZO BELLOCCHIO

di GIDEON 12

A un mese esatto dalla vittoria dello Scudetto numero 8 della storia della Fortitudo, il sito Grandeslam propone un video celebrativo dell’impresa biancoblù, con le foto scattate da Lorenzo Bellocchio, che ripercorre tutto il cammino finale della squadra di Marco Nanni insieme ai festeggiamenti  effettuati a San Marino e a Bologna. I problemi tecnici sono stati risolti quindi…Buona visione a Tutti!!!


Click here for the most popular videos

Per vedere tutte le altre foto scattate da Lorenzo Bellocchio, cliccate qui .

DOPO LA COPPA ITALIA DEL 2008, IL CAMPIONATO ITALIANO NEL 2009: ECCO A VOI IL MIGLIOR RICEVITORE DELL’IBL JUAN PABLO ANGRISANO

di GIDEON 12

La Fortitudo è 1 a 1 a sei eliminazioni dalla fine di Gara 1 delle Finali Scudetto 2009. La squadra biancoblù ha la possibilità di portarsi in vantaggio nel risultato. Con un eliminato, ci sono i corridori agli angoli. Ramirez, lanciatore del San Marino, dà la base intenzionale a Richard Austin, che così riempie le basi. La squadra del Monte Titano decide di giocarsi Juan Pablo Angrisano. E il miglior ricevitore del campionato non perdona. Valida a destra e Garabito segna il punto numero due della gara, che permette alla Fortitudo di vincere la prima sfida di queste finali. Con la firma ancora una volta del “killer”, Juan Pablo Angrisano.

 46 RBI battuti a casa in stagione e sempre decisivo: stagione super per Juan Pablo Angrisano!!! Foto Bellocchio 

46 RBI battuti a casa in stagione e sempre decisivo: annata super per Juan Pablo Angrisano!!! Foto Bellocchio

Secondo Juan Pablo Angrisano è proprio questa la gara che ha fatto la differenza in questa finale Scudetto e al nostro sito dice “è stata una partita che ha mostrato veramente che siamo duri a morire e in un momento difficile, ci siamo risollevati e abbiamo realizzato una grandissima rimonta, mettendo ampiamente le cose in chiaro
Il numero 14 della Fortitudo continua poi dicendo che “sono felicissimo per questo grande risultato che abbiamo ottenuto soprattutto perché ce lo siamo ampiamente meritati, dopo avere disputato una splendida annata”.
Il ricevitore biancoblù e della nazionale italiana continua poi affermando “non ci credo ancora, è tutto ancora una sogno. Sono contento per la squadra e anche per me, in quanto dovevo riuscire a confermarmi sui livelli dello scorso anno e penso di esserci riuscito”.
Dice bene Angrisano, perché nel campionato italiano non c’è nessun ricevitore come lui. E anche le statistiche lo testimoniano.
Difensivamente ha eliminato 15 corridori su 25 che hanno tentato di rubargli una base (terzo in graduatoria), mentre come attaccante solamente Dewis Navarro presenta una media battuta migliore, superiore comunque per poco .339 contro .312.
Angrisano è invece irraggiungibile per quanto riguarda i punti battuti a casa: ben 36 e terzo posto in classifica generale, mentre il primo degli altri catcher (sempre Navarro) è fermo a quota 26.
A testimonianza del sangue freddo del ricevitore italo-argentino un altro dato: quando ci sono due eliminati e si deve far segnare un compagno, bisogna chiedere a lui: 25 dei suoi punti battuti a casa sono stati ottenuti in questo modo. In merito a questi dati lo stesso Angrisano li commenta dicendo che “sono contento per aver raggiunto questi numeri perché sono stati d’aiuto per la squadra a vincere il titolo, ma potrebbe essere stata un’annata fortunata e quindi bisogna mantenere i piedi per terra e continuare ancora a lavorare per migliorare”.
L’ex catcher di Codogno è stato convocato dalla nazionale italiana per le selezioni con la maglia azzurra per i Mondiali di Settembre “sono contentissimo di essere stato selezionato e non vedo l’ora di poter dare una mano anche in questa nuova avventura” conclude poi il miglior ricevitore dell’IBL.

FESTA FORTITUDO AL PALADOZZA: IL BASKET PREMIA IL BASEBALL CAMPIONE D’ITALIA 2009

di GIDEON 12
 
In occasione della prima gara stagionale della Fortitudo Basket (primo turno di Coppa Italia Dilettanti contro Osimo), la Fortitudo Baseball è stata premiata dai “cugini” biancoblù per la vittoria del Campionato ottenuta proprio due settimane fa.
Poco prima dell’inizio della gara, la rappresentanza della Bologna del batti e corri ha ricevuto una lunga standing ovation dai tifosi del Paladozza, nonchè un premio ad ogni singolo giocatore da parte del gruppo dei tifosi della Fossa dei Leoni.
Il Capitano della Fortitudo Baseball Daniele Frignani ha poi regalato al suo pari ruolo della Fortitudo Basket Davide Lamma, la casacca dei neo campioni d’Italia con il suo nome e numero dietro, mentre a sua volta Capitan Lamma ha consegnato a Capitan Frignani una palla con tutte le firme dei giocatori della Fortitudo Basket 2009.

Hanno partecipato a nome della Società Fortitudo Baseball:
Luciano Folletti (Vice-Presidente), Cristian Mura (General Manager), Marco Nanni (Manager), Roberto Radaelli (Pitching Coach), Fabio Frignani (Coach), e i giocatori Fabio Milano, Stefano Landuzzi, Giovanni Pantaleoni, Daniele Frignani e Cristian Gnudi.

Ecco di seguito alcune foto della serata:

I giocatori biancoblù mentre aspettano il loro momento.... Foto Grandeslam

I giocatori a bordo campo mentre stanno per essere nominati ad uno ad uno dallo Speaker del Paladozza!!! Foto Grandeslam

I protagonisti dello Scudetto numero 8 della storia stanno guardando.... Foto Grandeslam

I protagonisti dello Scudetto numero 8 della storia stanno guardando.... Foto Grandeslam

Stanno osservando la Fossa dei Leoni che tributa alla Fortitudo Baseball cori e una lunga standing ovation!!! Foto Grandeslam

Stanno osservando la Fossa dei Leoni che tributa alla Fortitudo Baseball cori e una lunga standing ovation!!! Foto Grandeslam

Il saluto tra i due allenatori: Alex Finelli e Marco Nanni (sulla sinistra)!!! Foto Grandeslam

Il saluto tra i due allenatori: Alex Finelli e Marco Nanni (sulla sinistra)!!! Foto Grandeslam

l saluto tra i due capitani: Davide Lamma e Daniele Frignani!!!  Foto Grandeslam

l saluto tra i due capitani: Davide Lamma e Daniele Frignani!!! Foto Grandeslam

 

 

Giovanni Pantaleoni e Daniele Frignani ci salutano!!! Foto Grandeslam

Giovanni Pantaleoni e Daniele Frignani ci salutano!!! Foto Grandeslam

TOCCA A GIOVANNI PANTALEONI ESPRIMERE LA SUA GIOIA PER IL TITOLO DI CAMPIONI D’ITALIA

di GIDEON 12

Ha convissuto per tutta la stagione con un infortunio pesante alla gamba che ne ha condizionato molto l’annata. Ma Giovanni Pantaleoni non si è mai tirato indietro e ha sempre lottato, gara dopo gara e il suo aiuto non è mai mancato. Impossibile dimenticarsi il suo drag bunt nella terza gara del girone di ritorno contro il San Marino, quando entrato da pinch hitter, ha battuto a casa il punto della vittoria.
Anche in gara 4 della Finale Scudetto il terza base della Fortitudo ha dato via al big inning da 4 punti che ha portato alla vittoria numero tre della serie finale, colpendo un doppio a destra da due RBI, mentre nell’ultima gara della stagione è stata una sua valida al quarto inning a portare a casa Angrisano e Mazzuca per il momentaneo 4 a 1 per la squadra biancoblù e a mantenere a distanza la T&A San Marino.

Giovanni Pantaleoni solleva la Coppa: dopo il 2005 è di nuovo Campione d'Italia con la Fortitudo!!! Foto Bellocchio

Giovanni Pantaleoni solleva la Coppa: dopo il 2005 è di nuovo Campione d'Italia con la Fortitudo!!! Foto Bellocchio

Era tutto scritto” dice al sito Grandeslam Giovanni Pantaleonidopo la vittoria in gara 3, dopo una gara in cui abbiamo sofferto molto ma siamo stati molto bravi a non farci rimontare da un ottima squadra quale il San Marino”. Il numero 5 biancoblù continua poi commentando ancora la Finale “inoltre è stato fondamentale il nostro atteggiamento, ovvero quello di non permettere al San Marino di tornare in corsa per il titolo giocando più tranquilli solo perché in vantaggio nella serie. E alla fine devo dire che ha funzionato molto bene”.
Il terza base originario di Cupramontana è al suo secondo titolo di Campione d’Italia in Fortitudo, dopo quello vinto nel 2005 sempre contro il San Marino, ritiene che “il momento in cui ho capito in squadra il nostro vero valore e che avremo fatto qualcosa di importante nel corso della stagione è stato dopo la vittoria in gara 2 contro il Nettuno al Falchi. In quella occasione, sebbene alla formazione laziale mancassero alcuni giocatori importanti, abbiamo compreso molto bene quali erano le nostre qualità in campo”.
Da appassionato qual è della Major League, Giovanni Pantaleoni commenta poi la stagione dei suoi Oakland Athletics, per il momento molto sottotono “stavano facendo un ottimo lavoro perché avevano deciso di puntare sui giovani e su giocatori che avevano voglia di fare bene sebbene non fossero dei campioni e spendendo il giusto. Invece hanno cambiato idea e hanno speso tanto e inutilmente visto anche come sono messi ora in classifica (58 vinte e 73 sconfitte NDR) e ancora una volta dovranno rifondare il tutto” .
Questo è quanto sta succedendo agli Oakland Athletics in America. Tutt’altra storia rispetto a quanto hanno fatto in questa stagione Giovanni Pantaleoni e la sua Fortitudo Bologna. Loro non hanno di questi problemi. Loro sono i Nuovi Campioni d’Italia.

DANIELE FRIGNANI SI CONGEDA DAL BASEBALL GIOCATO CON IL TITOLO DI CAMPIONE D’ITALIA…GRAZIE CAPITANO!!!

di GIDEON 12

Ad inizio stagione, dopo la vittoriosa qualificazione di Matino, il Capitano Daniele Frignani aveva detto al nostro sito “ci faremo valere in ogni occasione, sperando di fare come i Tampa Bay della Major League della scorsa stagione. Ovvero partire da outsider e poi arrivare in finale di campionato, ma a differenza dei Rays, che sono stati sconfitti dai Phillies, di vincerla”.

Il Capitano Daniele Frignani alza la Coppa regalata da un gruppo di tifosi per ringraziarlo di questi splendidi diciasette anni in biancoblù. Grazie Lele!!! Foto Bellocchio

Il Capitano Daniele Frignani alza la Coppa regalata da un gruppo di tifosi per ringraziarlo di questi splendidi diciasette anni in biancoblù. Grazie Lele!!! Foto Bellocchio

E Daniele Frignani aveva ragione. Vittoria in Regular Season, qualificazione alla Finale e poi… “è stato come un film, partiti contro ogni pronostico abbiamo vinto lo Scudetto. Non avrei potuto chiedere di più di così” dice al sito Grandeslam Daniele Frignani. “E’ stata una stagione trionfale e se siamo arrivati al titolo è merito di tutti i giocatori della squadra che si sono rilevati utili nel momento del bisogno” . Nella serie finale ha funzionato molto bene l’attacco, capace di segnare la bellezza di 40 punti in cinque gare, ma decisivo è stato il monte di lancio, che ha subito solo 16 punti in tutta la serie “proprio così, i nostri partenti hanno fatto la differenza: Matos considerato da molti come giocatore finito ha dimostrato ancora una volta il suo valore, Ribeiro ha lanciato da veterano, mentre Betto è stato superlativo, soprattutto nella parte finale di stagione” continua il numero 21 della Fortitudo.
Secondo il Capitano Biancoblù la gara decisiva di questa Finale Scudetto è stata “la terza partita, che ha dato grande morale alla squadra e ci ha permesso di portarci in vantaggio nella serie e di ritornare, nel peggior caso delle ipotesi, a Bologna. Poi le due vittorie successive ci hanno permesso di laurearci Campioni d’Italia”.
Come aveva annunciato a tutti i tifosi nell’ultima gara di Regular Season, giocata al Falchi, contro il Rimini, Daniele Frignani abbandona il baseball giocato con questa vittoria. Nel suo ultimo turno in battuta ha ottenuto la base ball, prima di essere sostituto a correre da Alaino, e a riguardo Lele afferma “diciamo che speravo ancora di ritornare in battuta per congedarmi dal baseball giocato con una valida, ma la scelta di inserire Checco (Francesco Alaimo NDR) a correre in quanto è nettamente più veloce di me (sorride) e visto che il punteggio era ancora stretto e una segnatura poteva fare la differenza (la Fortitudo era avanti 4 a 2), è stata la scelta più giusta. Per me l’importante è che la squadra abbia vinto questo trofeo che ci siamo meritati, per quello che abbiamo fatto nel corso della stagione”.
Daniele Frignani lo aveva detto ad inizio stagione e la promessa l’ha mantenuta. Noi, invece, diciamo grazie per questa stagione e per le altre sedici che il Capitano di tante battaglie ci ha regalato. Ci mancherai sul campo da gioco.

DOPO LE VITTORIE DEL 2003 E DEL 2005, FABIO MILANO CENTRA IL TRIS! ECCO IL SUO COMMENTO SULLA STAGIONE FORTITUDO

di GIDEON 12

Il suo prossimo obiettivo è raggiungere Emiliano Ginanneschi, closer del Grosseto, che in carriera ha già raggiunto le 56 salvezze ed occupa la terza posizione di questa speciale classifica.
Lui è un poco più sotto, a quota 51, ma, ancor di più dopo quest’ottima stagione, risulta sempre essere il miglior rilievo italiano dell’intera IBL.

Fabio Milano, closer della Fortitudo, è bagnato fradicio: la festa per la vittoria dello Scudetto è appena iniziata!!!  Foto Bellocchio

Fabio Milano, closer della Fortitudo, è bagnato fradicio: la festa per la vittoria dello Scudetto è appena iniziata!!! Foto Bellocchio

Il lanciatore di cui stiamo parlando è ovviamente Fabio Milano, autore di un annata super, e artefice, come nel 2003, dell’ultimo out che ha regalato lo scudetto alla Fortitudo. Sei anni fa fu Sheldon a realizzare la ventisettesima eliminazione con una presa al volo in foul, quest’anno invece è stato proprio Milano a chiudere la gara, eliminando al piatto Dean Rovinelli “volevo concludere la stagione e la partita nel modo più bello possibile per un lanciatore, ovvero con uno strike out. E alla fine, nonostante il conto pieno, ci sono riuscito. Un risultato bellissimo” dice soddisfatto al sito Grandeslam Fabio Milano, closer della Fortitudo.
Per il numero 28 biancoblù questo è lo scudetto numero tre in bacheca, dopo quelli del 2003 e del 2005, ma per lui è anche il più bello “siamo partiti come una squadra che, secondo gli addetti ai lavori, era tra le più deboli e senza speranza per la qualificazione ai playoff. Anche quando abbiamo vinto la Regular Season ci davano come sfavorita in Poule Scudetto ed addirittura dicevano già che la Finale era San Marino contro Rimini. E invece abbiamo dimostrato sul campo che avevano ampiamente torto. E per me è una soddisfazione immensa” commenta Milano.
Fabio non ha ottenuto solo salvezze in questa stagione, ma anche importanti vittorie come quella spettacolare ottenuta a Nettuno, quando Fabio ha vinto la partita pomeridiana all’11 inning dopo tre riprese di grande spessore, e gara 3 del secondo turno di Round Robin contro il San Marino e sempre al tie break, in una gara che ha ridato forza e morale alla “truppa biancoblù”.
Già, è sicuramente una delle gare più belle della stagione, ma a mio avviso la più bella rimane gara 5 delle Finali. Quando vinci la gara decisiva, non c’è assolutamente paragone con le altre” conclude Fabio Milano.
L’ultima salvezza questa stagione l’ha ottenuta in gara 3 di Finale contro il San Marino ed è stata la numero 51 della sua carriera. Scommettiamo che il miglior closer dell’IBL raggiungerà presto quota 60? Io ne sono sicuro… e voi?