PARTE STANOTTE LA NUOVA STAGIONE MLB. SUBITO IL PRONOSTICO: FINALE TRA BOSTON E PHILADELPHIA?

di RUBEN HERNANDEZ

Parte nella nottata italiana la nuova stagione di Major League, con tutte le squadre che cercheranno di togliere il titolo ai San Francisco Giants, campioni in carica. Tra le favorite assolute, i Philadelphia Phillies e i Boston Red Sox. Finale già scritta?

Sta finalmente per ripartire la Major League 2011 e le squadre partecipanti hanno un obiettivo in comune: cercare di diventare i nuovi Campioni del Mondo, in modo tale da detronizzare i San Francisco Giants, vincitore delle World Series 2010.

Tra tutte le ventinove squadre che hanno questo comune obiettivo, solo alcune hanno veramente le capacità e il materiale sufficente per lottare in una stagione da 162 partite e raggiungere cosi i playoff, che sarebbe il primo passo per cercare di raggiungere le finali. Se si dovesse fare un pronostico azzardato tra le squadre con più probabilità di arrivare in fondo al campionato si parlerebbe dei Philadelphia Phillies e dei Boston Red Sox.

I Philadelphia Phillies si sono rinforzati ancora di più con l’arrivo, meglio ritorno, di Cliff Lee sul monte di lancio, reparto che è il punto di forza della squadra. Oltre al Generale, infatti, la rotazione vede l’ottimo Roy Halladay, molto solido e capace di grandi cose nella passata stagione (Perfect Game e poi No Hit ai Playoff) e il trio formato da Roy Oswalt, Cole Hamels e Joe Blanton. Se questi lanciatori stanno tutti bene, la concorrenza potrebbe essere sbaragliata. Deve funizionare bene l’attacco, invece, che ha perso molto con la partenza di Jayson Werth, passato a Washigton. Ancora una volta a trascinare la squadra spetterà a Ryan Howard, ma saranno necessari anche Shane Victorino, Chase Utley e Jimmy Rollins, con gli ultimi due che devono cercare di evitari eventuali infortuni fisici.

Se i Philadelphia Phillies è da tempo che raggiungono la Post Season, i Boston Red Sox devono, invece, rilanciarsi dopo la pessima stagione 2010 dove non hanno raggiunto i playoff. Per questo motivo la squadra di Big Papi Ortiz si è mossa molto bene sul mercato, acquistando l’importante mazza di Adrian Gonzalez, che ha fatto molto bene a San Diego, pur non avendo un lineup forte alle spalle. Cosa che non troverà a Fenway Park, in quanto in squadra ci saranno lo stesso Ortiz e Kevin Youkilis. Importantissimo anche l’arrivo di Carl Crawford dai rivali di Tampa, che porta tanta qualità e una gran velocità nel lineup.
Anche per Boston, il monte di lancio è molto buono. L’Ace della squadra è il mancino John Lester che non ha una gran velocità ma ha gran intelligenza quando lanci. Poi troviamo Clay Buchholz, secondo nella rotazione e proveniente da una super annata, mentre il terzo possibile partente sarà Josh Beckett, che metterà tutta la sua esperienza al servizio della squadra.

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E’ INIZIATO LO SPRING TRAINING IN MAJOR LEAGUE. CHI SARANNO I LANCIATORI PARTENTI PER I NEW YORK YANKEES?

di DANIELE MATTIOLI

In Major League parte la stagione 2011, con l’inizio dello Spring Training. Tutte le squadre si preparano per essere al meglio in vista dell’Opening Day con alcune che cercano di risolvere alcuni problemi. Tra queste spiccano i New York Yankees, ancora indecisi sui partenti della prossima stagione.

La colpa è grande. I New York Yankees dovevano assicurarsi i servizi di un grande lanciatore per ripartire carichi in vista della stagione 2011. E invece non è arrivato nessuno nella Grande Mela.
Doveva arrivare Cliff Lee che, invece, ha preferito ritornare nella “sua” Philadelphia a fare compagnia ad una rotazione che vede nomi del calibro di Roy Halladay, Roy Oswalt e Cole Hamels. Sfuggito il “Generale”, gli Yankees si erano buttati su Zach Greinke, ma il lanciatore ha preferito andare a Milwaukee, con alcune voci che dicono, clamorosamente, che i Bronx Bombers non abbiano nemmeno provato a comperare l’ex lanciatore di Kansas.
A questo punto in casa Yankees i dubbi e i succesivi problemi sono tanti. Infatti, nel frattempo, il grande Andy Pettitte ha deciso di appendere il guantone al chiodo dopo una grande e vincente carriera e di conseguenza New York deve ora decidere quali saranno i partenti numero quattro e cinque della loro rotazione.
Praticamente certa la posizione di A.J. Burnett come terzo partente, sono cinque lanciatori quelli che si giocheranno gli altri due posti rimanenti. Il giovane Ivan Nova, Sergio Mitre e il trio composto da Bartolo Colon, Freddy Garcia e Mark Prior. Interessante vedere alcuni dati di questi ultimi tre giocatori, un tempo ottimi interpreti, oggi, a causa dell’età e degli infortuni, non il massimo della sicurezza sul monte di lancio. Il trentasettene Bartolo Colon, infatti, non lancia in Major League dal 24 luglio del 2009, mentre Prior addirittura dall’agosto del 2006. Nell’immediato potrebbero avere problemi d’ambientamento, mentre non si discute la classe di Freddy Garcia, che a trentaquattro anni ha vinto ben dodici partite lo scorso anno. Ma l’ex lanciatore di Seattle e Chicago ha vinto solo diciasette partite nelle passate quattro stagioni, a causa di molti infortuni che ne hanno limitato l’utilizzo.
Il pensiero è che, a patto di colpi di mercato dell’ultimo momento e ad oggi impossibili (l’unico è forse Joe Blanton da Philadelphia…), i New York Yankees abbiano un soldio monte di lancio. Peccato solo di essere nel 2011 e che non si possa ritornare indietro nel tempo.

I TOP E I FLOP DEL 2010 PER IL SITO GRANDESLAM

Sembra ieri quando i New York Yankees battevano in gara 6 i Philadelphia Phillies vincendo il titolo 27 della loro storia e chiudendo la stagione del baseball 2009. Ora siamo qui, un anno dopo, pronti a raccontare quello che è successso in questo 2010 del batti e corri. Lo facciamo in un modo singolare, con un Top 3 e Flop 3 realizzata da tutti i collaboratori del sito, per diversi settori: in Italia, in Europa, in MLB e nel Mondo.

TOP & FLOP 2010 PER IL SITO GRANDE SLAM

Prima di partire con le valutazioni di coloro che collaborano per il sito, ecco i pensieri sul meglio del 2010 in MLB di alcuni nostri lettori:
Alessandro Cuomo scrive: Nell’ Opening Day di Mlb la giocata di Buehrle, lanciatore dei White Sox, in mezzo alle gambe per eliminare il battitore che stava correndo in prima base.
Roberto Mantovani dice: In assoluto Gallaraga col suo perfect….. Negato dall’errore arbitrale.
Ma ancora di più il pianto dello stesso arbitro distrutto dal dispiacere il giorno dopo quando si è incontrato col giocatore.
Spettacolare, emozionante e perfetto esempio sul significato del vero spirito sportivo Americano.

Ecco come la pensiamo noi, invece:

DANIELE MATTIOLI

TOP 3 IN ITALIA

1 – Emilia al potere
Una finale solo emiliana non la si vedeva dal lontano 2003, anno della vittoria della Fortitudo Bologna sulla Comcor Modena in cinque partite. Quest’anno la squadra bolognese è arrivata a pochissimo dal vincere il secondo titolo consecutivo dopo quello del 2009, ma ha trovato un Parma Baseball duro a morire, che ha vinto il tricolore (decimo della storia) dopo sette lunghe e appassionanti sfide. Tutte all’insegna del “Made in Emilia”.
2 – Bidi&Fabio
Al secondo posto della classifica, metto Bidi Landuzzi e Fabio Betto. Il motivo? Il primo dopo una carriera sempre a Bologna ha deciso di appendere il guanto al chiodo e mancherà molto al baseball giocato, mentre Fabio Betto ha raggiunto quest’anno il record delle 100 vittorie in Serie A. Il secondo posto a pari merito è meritato.
3 – Le Franchigie
Finalmente sono arrivate e hanno portato un filo d’aria fresca nel mondo del baseball giocato. Certo c’è ancora qualcosa da perfezionare, ma come primo anno, non c’è da lamentarsi.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Venticinque anni dopo
Juan Pablo Angrisano batte lungo e profondo dove l’esterno avversario non può arrivare. Ramos segna punto a casa e la Fortitudo Bologna è campione d’Europa venticinque anni dopo. Merito di una squadra e di uno staff tecnico che non molla mai e riporta a casa la terza coppa europea della storia, recuperando lo svantaggio alla decima ripresa. Epici.
2 – Lunga vita a Sua Maestà
Trascinatore contro il Minolta Pioniers e vincitore con due prova da “extraterrestre” nelle sfide contro gli spagnoli del San Boi e il San Marino nella semifinale delle Final Four di Barcelona: signori e signore Jesus Matos, il migliore lanciatore dell’Europa intera.
3 – Germania in crescita
Nessuno l’avrebbe detto, ma dopo aver parlato con Dustin Bergman nel girone eliminatorio di Brno e averli visti giocare, i tedeschi dell’Heidheneim sono stati la vera sorpresa dell’annata del baseball europeo andando vicini ad una vittoria storica. Sará per la prossima volta.

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Il trio delle meraviglie
Metti assieme tre lanciatori del calibro di Tim Lincecum, Matt Cain e Madison Bumgarner e un box di battuta presente al momento giusto e capirai perché i San Francisco Giants sono i nuovi campioni del mondo. Facendo impazzire la baia e la California.
2 – Roy Halladay
Doc Roy scrive una nuova pagina di storia del baseball firmando un perfect game in Regular Season e una No Hit al suo esordio ai Playoff. Philadelphia se lo coccola e punta a ritornare grande con i suoi lanci. Chapeau.
3 – Dai Alex, Dai
Essere tra i 40 giocatori chiamati a far parte dello Spring Training dei Seattle Mariners è motivo di prestigio e vuol dire che sei ad un passo dal baseball vero e proprio. E allora dal prossimo marzo tutti a fare il tifo per Alex Liddi sperando che riesca a coronare il suo sogno. In attesa che anche Ale Maestri dimentichi il 2010 e riparta alla grande con il doppio A dei Chicago Cubs.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Storici
Terzo posto alla Coppa Intercontinetale e primo all’Europeo: la nazionale italiana ha fatto quello che non ha mai realizzato in precedenza, vicendo la prima medaglia extraeuropea e ritornando sul tetto d’Europa tredici anni dopo. La storia è stata scritta.
2 – Orange
D’accordo che sono arrivati secondi in Europa, ma hanno messo paura a Cuba nella Finale della Coppa Intercontinentale dimostrando come l’Europa del Baseball sia in ottime condizioni.
3 – Pedro Lazo
Dopo tantissimi anni di gioco, si ritira uno dei più grandi campioni di questo sport. Cuba e il baseball mondiale perdono uno grandissimo del batti e corri.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – I media italiani
Se ne potrebbe parlare per ore e ore, ma la pubblicità che ha il baseball su giornali e televisioni è veramente imbarazzante confrontandolo con altri sport. L’esempio più eclatante è stato per la Coppa Intercontinentale. La Rai che fine ha fatto? D’accordo che la diretta live poteva avere un costo esagerato, ma almeno la trasimissione in differita potevano farlo.
2 – Risse in IBL
D’accordo, a volte succede e tutto ciò è normale, ma vedere quello che è successo nelle Finali IBL è veramente triste, soprattutto con tanti spettatori sugli spalti. Sentire poi i fischi attribuiti (senza motivo) ad un campione come Jesus Matos in gara 7 a Parma, ti fanno capire come girano effettivamente le cose.
3 – Gli arbitri in Italia
Troppo protagonisti, a volte sembrano messi lì per sbaglio. Se si vuole avere credibilità, bisogna partire da loro.

EMILIANO DELLUCCA

TOP 3 IN ITALIA

1 – Parma Baseball
Niente da dire: hanno vinto il campionato, complimenti a loro.
2 – Fortitudo Bologna
Finale Scudetto persa in gara 7 e vittoria in Coppa Italia. La davano per messa male, invece…
3 – Juan Pablo Angrisano
Catcher come lui in Italia non ce ne sono.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Bidi Landuzzi
Grazie di tutto Capitano!!!
2 – Fortitudo Bologna (di nuovo)
Campione d’Europa dopo oltre 20 anni: che dire di più?
3 – Heidenheim Heidekopfe
La grande sorpresa d’Europa. Il baseball tedesco cresce vertiginosamente e loro ne sono la dimostrazione. Ti aspettavi gli olandesi invece…

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Tim Lincecum
Vincitore di gara 1 e gara 5, ha spazzato via tutti i battitori affrontati. Non the Freak ma the Champ!
2 – San Francisco Giants
Riescono finalmente a vincere le World Series da quando si sono trasferiti sulla baia. Complimenti!
3 – Texas Rangers
In uno stato dove il football la fa da padrone loro sono riusciti ad arrivare fino in fondo. Sarà per la prossima ragazzi.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Italia
Finalmente schiantati gli olandesi con personalità e grande gioco. Un anno da incorniciare per il baseball italiano. Un nuovo rinascimento.
2 – Olanda
Sempre lì e sempre quelli da battere. Costanti.
3 – Germania
Il baseball tedesco cresce, merito di un’ottima programmazione.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – Risse in finale IBL
Gradiremmo non vedere più giocatori aggrediti da entrambe le tifoserie, dita medie verso il pubblico o altri giocatori, fischi vergognosi verso campioni stimati. Basta così, grazie.
2 – Arbitri
Dilettanti allo sbaraglio.
3 – World Series 2010
Complimenti alle due franchigie che si sono guadagnate il diritto di andare in finale, ma il livello di gioco è stato veramente a volte pietoso. Ho rimpianto New York e Philadelphia.

MARA MENNELLA

TOP 3 IN ITALIA

1 – Sistema franchigie
Il propulsore più adatto per far crescere il Baseball in Italia (ovviamente quando sfruttato e gestito nel modo corretto).
Ha permesso di non far sparire le realtà più piccole e di allargare ancora di più quelle più affermate, dando ai giovani maggiori possibilità di entrare nel circuito della IBL.
2 – Parma
Campionessa d’Italia e giustamente premiata per un progetto a lungo termine che ha finalmente portato i suoi frutti.
3 – I 14 inning di Parma vs Bologna nella Post Season
Posso dire con orgoglio che io, quel 4 agosto, c’ero. Insieme alla mia inseparabile coperta, al mio compagno di avventure, a patatine, coca cola, birra e hot dog ho assistito ad una delle partite più emozionanti. Quattro ore e quindici minuti con il fiato sospeso, in uno stadio stracolmo e sempre vivo che non ha mai abbandonato i suoi giocatori.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Italia
Maledetto campanilismo. Ma se siamo campioni d’Europa e abbiamo battuto Taiwan e Giappone un motivo c’è.
2 – L’Europeo vinto dall’Italia
Scappare dal lavoro, cercare una tv con satellite, vedere l’Italia che domina l’Olanda e poi spiegare perché stai facendo i salti di gioia non ha prezzo.
3 – Olanda
Nutro una certa simpatia per i nostri eterni rivali del nord. Ho avuto la possibilità di seguirli per qualche giorno in occasione della BWC 2009: (quasi) tutti gentili, simpatici e disponibili.

TOP 3 NEGLI STATES

1 – San Francisco Giants
Come non citare i vincitori delle World Series? Saranno state le più noiose da anni, ma perdere ore di sonno per vedere i club più forti degli USA è stato entusiasmante e da veri malati di baseball.
2 – Roy Halladay
Un perfect game nella regular season e una no-hit nel post season per il lanciatore dei Philadelphia Phillies, giustamente entrato nella storia.
3 – Jennie Finch
Una delle donne più belle che abbia mai visto che si “allontana” temporaneamente dal softball per dedicarsi alla sua famiglia. Vincitrice di mondiali e Olimpiadi, con estrema umiltà saluta il suo sport e i suoi tifosi, ma senza dire loro addio. Ritornerà?

TOP 3 NEL MONDO

1 – Usa
2 – Cuba
3 – Venezuela

Sono semplicemente le nazionali per me più rappresentative, quello a cui penso subito quando si parla di baseball. Come l’Utalia è uguale al calcio.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – Poca visibilità (comunque maggiore rispetto agli anni passati).
2 – Il riconoscimento di fatiche e sacrifici che spesso non c’è stato.
3 – La mancanza di solidarietà: è uno sport minore, siamo più o meno tutti nella stessa barca.

RUBEN HERNANDEZ

TOP 3 IN ITALIA

1 – La No Hit di Jim Brower
Iniziare la propria avventura in Italia con una gara del genere in trasferta sul campo del Grosseto dice tanto.
2 – La tripla corona di Carlos Duran
Era da tempo che un giocatore non si aggiudicava questo premio: miglior battitore, fuoricampista e battitore di punti battuti a casa. Tanta roba.
3 – Marcos Yepez
Una stagione regolare normale, ma poi è venuto fuori quando contava ovvero nella fase finale. Se Parma ha vinto, deve tantissimo a lui.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Fortitudo Bologna
2 – T&A San Marino
3 – Barcelona

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Perfect Games
Le gare perfette di Roy Halladay e Dallas Braden. Grandissimi.
2 – Il grande slam di Nava
Esordire in Major League battendo un grande slam è il sogno di tutti. E’ successo a Daniel Nava con i Red Sox. Bravissimo.
3 – Le World Series 2010
Complimenti ai campioni dei San Francisco Giants e ai Texas Rangers. Anche se la qualità non è stata elevata, sono stati molto bravi ad arrivarci.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Italia
2 – Olanda
3 – Germania

FLOP 3 IN GENERALE

1 – La Nazionale spagnola all’Europeo 2010
2 – Il Quasi Perfect Game di Armando Gallaraga, deciso da un errore arbitrale.
3 – Gli arbitraggi in generale.

LORENZO BELLOCCHIO

Da fotografo, partirei dicendo che una delle foto più brutte è quella riguardante la rissa in gara 4 delle Finali IBL tra Parma e Bologna, ma voglio parlare di quella foto che per me è la più bella. Ovvero quella della Coppa Campioni 2010, vinta dalla Fortitudo Bologna.

E OVVIAMENTE BUON 2011 A TUTTI DA PARTE DELLO STAFF DEL SITO GRANDE SLAM: IL BASEBALL VISTO DA UN TIFOSO!

DOPO LA PAUSA DELL’ALL STAR GAME, ECCO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE IN MAJOR LEAGUE

di RUBEN HERNANDEZ

In occasione dell’All Star Game giocato ad Anaheim, in California, con la vittoria della squadra della National League per 3 a 1 (MVP il ricevitore degli Atlanta Braves Brian McCan), si può tranquillamente dire che la Major League Baseball è arrivata al bivio di metà stagione.
In questa prima parte ci sono state tante situazioni e vicende interessanti, caratterizate da grandi sorprese sia in positivo, sia in negativo.

Partendo tra le sorprese in positivo si devono per forza citare i San Diego Padres, i Cincinnati Reds e i Texas Rangers, ovvero tutte squadre che partite contro i pronostici di inizio anno stanno facendo dei campionati da urlo e al momento si trovano in testa nelle rispettive Division. Per quanto riguarda i Texas Rangers, la squadra sta vivendo un grande momento grazie soprattuto ad un attacco da urlo (media battuta offensiva di squadra vicino a .290) e con l’arrivo sul monte di lancio di Cliff Lee dai Seattle Mariners, si può certamente parlare di squadra candidata alle World Series, in quanto Lee è il lanciatore numeuro uno (in gergo “l’Ace”) che mancava alla squadra. Si parla sempre di sorpresa, ma in questo caso meno “forte”, per descrivere la stagione dei Chicago White Sox. La squadra allenata da Ozzy Guillen ha infatti, dopo un lungo inseguimento (è stata distante dalla vetta anche 10 gare), occupato il primo posto della Division, superando i Minnesota Twins e i Detroit Tigers.

Sorprese sì, ma anche delusioni. Rientrano in quest’ultima categoria le stagioni da dimenticare dei Seattle Mariners e dei Chicago Cubs. L’ex squadra di Cliff Lee ha seri problemi in attacco, con il solo Ichiro Suzuki che batte più di .300 e la trade fatta con Texas, con l’arrivo nelle terre del Nord di giovani prospetti, significa che i Mariners stanno probabilmente pensando già al 2011. Per quanto riguarda i Cubs, la squadra ha avuto serie problemi in fase offensiva e non è servita, per il momento, l’ottima stagione di Carlos Silva sul monte. Derek Lee e compagni dovranno fare una seconda parte di stagione da urlo se voglio ambire alla Post Season.

Questo è per quando riguarda le formazioni. Se si parla invece dei giocatori che hanno fatto la differenza in questa prima parte di campionato, due sono i protagonisti indiscussi, almeno nel box di battuta: Josh Hamilton e Miguel Cabrera. L’esterno dei Texas Rangers ha battuto già 22 fuoricampo, con 68 RBI e una media battuta di .346, la stessa che tiene il prima base Cabrera dei Detroit Tigers. La stella di Detroit vanta, però, un numero maggior di punti battuti a casa (77), con gli stessi fuoricampo (22) ed una cosa è certa: si può parlare di lotta tra i due per vincere la Tripla Corona.
Parlando dei lanciatori, invece, si può senza ombra di dubbio evidenziare come questa prima parte di stagione sia stata storica per loro. Tre Perfect Game lanciati (voglio considerare anche quello di Gallaraga, oltre alle gare perfette di Dallas Braden e Roy Halladay) e la No Hit di Edwin Jackson, unico acuto per gli Arizona Diamondbacks in questa stagione. Ha siglato anche una partita senza subire valide Ubaldo Jimenez, lanciatore dei Colorado Rockies, e numero uno del campionato. Per lui 15 vittorie, una sola sconfitta con media ERA di 2.20 e la possibilità di arrivare a lanciare più di 30 partite in un anno in Regular Season. Da sottolineare anche l’ottima prova di David Price sul monte per i Tampa Bay Rays (autore di 12 vittorie) e di Josh Johnson per i Florida Marlins, che detiene il record come miglior ERA della Major League con 1,70.

Questo è quanto successo nella prima parte di stagione. Ora tutto diventerà molto più interessante. Le squadre giocheranno per vincere sempre sperando di ottenere il pass per i Play Off e in questo modo il livello delle sfide si alzerà ancora di più.

E’ TEMPO DI SPRING TRAINING IN AMERICA…E’ TEMPO DI GIUDIZI SUL MERCATO INVERNALE DELLE SQUADRE MLB

di RUBEN HERNANDEZ

Siamo arrivati in primavera e finalmente si torna a parlare di baseball e precisamente di Spring Training, dove tutte le squadre sfruttano questo periodo per prepararsi fisicamente e mentalmente, con l’obiettivo di prepararsi al meglio per l’inizio del campionato, cercando di diventare la squadra numero uno.

Si riparte dalla vittoria dei New York Yankees, che, dopo essere stati protagonisti nella stagione regolare, non hanno sprecato occasioni nel mercato invernale, e sono riusciti a migliore ancora la squadra con acqusiti importanti.
E’ arrivato dai Detroit Tigers l’esterno Curtis Granderson, pronto a sostituire Johnny Damon, che non ha trovato l’accordo econimico per rinnovare. Ottimo anche l’arrivo del lanciatore Javier Vasquez, autore di una super annata con gli Altlanta Braves nella passata stagione e che è stato scambiato per Melky Cabrera. Hanno aggiunto ulteriore esperienza alla squadra anche i veterani Randy Winn e Marcus Thames.

In questo mercato invernale, ci sono state quattro squadre che hanno ben lavorato e si sono subito inserite per contendere il titolo agli Yankees. Vediamole assieme:

SEATTLE MARINERS
Sono riusciti ad acquistare in uno scambio che ha visto coinvolti i Philadelphia Phillies e i Toronto Blue Jays, il “Generale”, ovvero Cliff Lee, lanciatore tra i migliori della lega. Il lanciatore mancino non è stato l’unico acquisto importante da parte dei Mariners.
La squadra di Seattle ha infatti preso anche l’esterno Milton Bradley, a cui spetterà il  compito di togliere il peso offensivo a Ichiro Suzuki e Josè Lopez. La mossa migliore è sicuramente quella di aver riconfermato Felix “The King” Hernandez, autore della migliore stagione in Major League, che gli ha permesso di giungere al secondo posto nella classifica del miglior lanciatore dell’American League, dietro a Zach Greinke dei Kansas City Royals.

BOSTON RED SOX
I rivali storici dei New York Yankees, devono riscattare la scorsa annata, dove non sono riusciti a raggiungere le World Series, in quanto eliminati da subito dai Los Angeles Angels. Hanno cercato di investire nel mercato invernale in quelle posizioni dove hanno notato carenze, e sebbene da una parte siano arrivati grandi elogi, dall’altra non sono mancate le critiche per il loro operato.
Il primo grande acquisto è stato quello di Marco Scutaro, ottimo interbase, dai Toronto Blue Jays. Il giocatore italo-americano va a ricoprire un ruolo nel quale i Red Sox non hanno mai fatto giocare un giocatore di ruolo negli ultimi tre anni
Un altro arrivo molto importante per i Red Sox è quello del lanciatore John Lackey proveniente dal mercato Free Agent. E’ senza ombra di dubbio uno dei migliori lanciatori della lega americana, uomo che può darti 7 inning a partita e 15 vittorie all’anno e che sarà di grande aiuto per Josh Backett e Jon Lester, i quali fanno dei Boston Red Sox una delle squadre con la miglior rotazione per il 2010

ST. LOUIS CARDINALS
L’anno scorso erano partiti male, ma con l’arrivo a metà stagione di Julio Lugo, Mark De Rosa e Matt Holliday, elemento chiave per la squadra, in quanto è andato a ricoprire il ruolo di cleanup dietro ad Albert Pujols, il migliore battitore della lega. Holliday è stato rifirmato proprio nel mercato attuale, a 100 milioni di dollari per i prossimi 7 anni. Senza ombra di dubbio, però, il punto di forza dei St.Louis è il monte di lancio, che vanta lanciatori di grande classe. Chris Carpenter è stato finalmente recuperato definitivamente dai suoi problemi fisici, Adam Wainwright che è diventato, nonostante l’età, un perno fisso della rotazione a tal punto da ottenere molti voti allo scorso Cy Young Award.
Non dimentichiamoci anche di Kyle Lohse, seppure poco costante ma capace di grandi prestazioni, e di Brad Penny, arrivato tramite il mercato dei Free Agent e che aiuterà molto uno dei più forti monti di lancio dell’intera MLB.

PHILADELPHIA PHILLIES
I finalisti delle World Series dello scorso anno (sconfitti in finale dai New York Yankees) e vincitori dell’edizione 2008 (battuti i Tampa Bay) hanno ceduto Cliff Lee, ma sono riusciti ad acquistare Roy Halladay, considerato dagli addetti ai lavori come uno dei migliori 3 lanciatori della lega, dai Toronto Blue Jays.
Nel mercato invernale è arrivato alla corte dei Philadelphia anche Placido Polanco, dominicano e importante battitore di contatto e molto costante in media battuta. Una delle sue doti è sicuramente la difesa, anche se da quest’anno non verrà più impiegato come seconda base (a Philadelphia, c’è un certo Chase Utley..), ma come terza base, ruolo che ha già ricoperto con buoni risultati.

Queste sono le quattro squadre che, a mio avviso, si sono mosse meglio nel mercato invernale e sono pronte a dar battaglia ai campioni in carica dei New York Yankees.
Occhio come sempre alle sorprese, pronte a ribaltare i pronostici, come è successo lo scorso anno, con i Colorado Rockies, qualificatisi contro ogni pronostico.
Inoltre un piccolo dato: tra tantissimi giocatori invitati al Training Camp, ben 136 sono venezuelani e potrebbero addirittura aumentare nel corso di questo mese di avvicinamento all’inizio della Major League 2010.

IL MIGLIOR MANAGER DELLA STAGIONE 2009 MARCO NANNI COMMENTA L’OFF SEASON DEL BASEBALL ITALIANO E AMERICANO

di DANIELE MATTIOLI (alias di GIDEON 12)

Dopo gli arrivi di Mattia Reginato e Livinston Santaniello, la Fortitudo Baseball, Campione d’Italia in carica, compie altri due acquisti importanti: Daniele Malengo dal Godo e il forte battitore Jairo Ramos Gizzi dal BBC Grosseto, oltre a richiamare dal Castenaso il promettente Riccardo Fornasari. Acquisti molto importanti che dimostrano come la Fortitudo Bologna, nonostante gli importanti addii, voglia essere ancora “dire la sua” nel campionato IBL e soprattutto abbia già incominciato a pensare al futuro, comperando alcuni dei più interessanti giovani italiani sulla piazza.
A guidare la Fortitudo, per il quinto anno consecutivo, ci sarà ancora Marco Nanni. E proprio con il Migliore Allenatore della passata stagione abbiamo parlato di questo e di quanto sta succedendo nel baseball italiano e americano.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Marco.
MARCO NANNI: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: Prima di incominciare a parlare della stagione 2010, ritorniamo un secondo al 2009, e precisamente all’8 Dicembre, al Galà dei Diamanti. Cosa hai provato quando hai ricevuto il premio come Miglior Allenatore dell’Anno, premio deciso dalla stampa e dai tifosi di tutta Italia e non?
MARCO NANNI:E’ stata una bella emozione, il premio lo condivido con tutto lo staff tecnico. E’ il mio primo premio personale da allenatore e per questo devo ringraziare chi mi ha votato e sopratutto tutti i giocatori e lo staff che hanno sempre creduto nel valore della squadra e mi hanno permesso di vincere questo riconoscimento. Le fortune di noi allenatori sono da attribuire alla squadra.

DANIELE MATTIOLI: Poco prima di questa serata, la Foritudo Baseball è stata nominata come migliore squadra europea del 2009. Come ci si sente ad aver raggiunto questo risultato?
MARCO NANNI: Anche questa notizia mi ha reso particolarmente felice, essere la prima squadra nel ranking europeo non è cosa da poco, anchè perchè in questa classifica si guardano anche i risultati e i piazzamenti degli anni precedenti.

DANIELE MATTIOLI: Chiuso il capitolo 2009, arriviamo a quello 2010, che vedrà assenti in casa Fortitudo numerosì artefici della vittoria dello Scudetto 2009 e delle altre grandi passate stagioni. Si può definire tutto ciò come la fine di una delle “Dinastie” più importanti dello Sport Bolognese (3 Scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana vinte, 4 Finali Scudetto e 2 Finali di Coppe Campioni raggiunte, negli ultimi sette anni)?
MARCO NANNI: Si… sicuramente si è chiuso un ciclo importante, un ciclo che durava dal 2000, in tutti questi anni siamo stata la squadra dello sport Bolognese e del baseball italiano che a vinto più di tutti, ma questo non vuol dire che ci siamo stancati di essere protagonisti. Ora riparte un progetto nuovo, un progetto con giocatori nuovi, giovani e sopratutto con ottime potenzialità future, come tutti i progetti si costruiscono si modificano strada facendo, avendo pazienza di far crescere in tutta tranquillità i ragazzi.

DANIELE MATTIOLI: Mattia Genturio Reginato, Livinston Santaniello e Daniele Malengo sono i nuovi acquisti della Fortitudo Bologna. Un tuo commento a riguardo?
MARCO NANNI: Intanto la cosa che mi ha colpito è che tutti e tre hanno un gran entusiasmo e una gran voglia di far bene.
Mattia sotto l’aspetto tecnico è un ottimo ricevitore, ha buonissimi fondamentali, piedi rapidi e un discreto braccio, però il ruolo è delicato, per ricevere non basta avere buone doti tecniche ma bisogna avere esperienza e sopratutto leadership, cose che vengono con gli anni di gioco. In attacco pur non essendo di grande statura per la sua età è abbastanza potente, deve piano piano abituarsi ai lanciatori di IBL1 e fare qualche piccola correzione.
Livisnston, ottimo atleta, veloce sulle basi e buonissimo difensore, deve mettere un pò più di potenza in battuta ed essere un pò più selettivo al piatto, poi diventerà noioso per chiunque.
Daniele, è anche lui un ottimo atleta, ha velocità nelle gambe e deve solo migliorare come correre le basi. Difensivamente è un utility con buone mani, e buon braccio, dovremo specializzarlo in 2 ruoli. In attacco il suo fisico e la sua statura devono dargli qualche extrabase in più.
Non dimentichiamoci che in squadra è salito dal settore giovanile e l’anno scorso a Castenaso, anche Riccardo Fornasari che non ha ancora assaggiato l’IBL da titolare, ma tutte le volte che si è aggregato con noi ha sempre fatto bene.
Per l’età che ha, è tecnicamente ottimo, anche da lui ci aspettiamo un miglioramento e una grossa mano nel sostituire i titolari.

DANIELE MATTIOLI: In una delle precedenti interviste, hai dichiarato che la velocità in un giocatore è una qualità che adori vedere. Gli acquisti di questo mercato 2010 indicano che la Fortitudo adotterà un gioco molto agressivo sulle basi?
MARCO NANNI:E’ vero a me piace vedere correre le basi e cercare di prendere sempre una base in più, forse perchè io non potevo farlo…
I ragazzi che abbiamo preso hanno queste caratteristiche fisiche, però prima bisogna arrivare in base poi vedere se gli avversari te lo concedono.

DANIELE MATTIOLI: Nella giornata di martedì, poi, la conferma dell’arrivo di Jairo Ramos Gizzi. Cosa ti aspetti da un giocatore come lui? Sempre riguardo all’ex giocatore del BBC Grosseto, lo valuti più come slugger o come cleanup ovvero come numero 3 o 4 del lineup?
MARCO NANNI: Jairo porta esperienza in una squadra dove ce nè bisogno, è ASI ed è un cleanup di sicuro valore, tutte cose che a noi servono. Arriverà motivato per far bene.

DANIELE MATTIOLI: Sempre dal BBC Grosseto è arrivato come Coach Mario Labastidas. Quale commento fai riguardo all’ex Allenatore del Modena Baseball e questo su arrivo implica la non conferma di qualcuno dello staff tecnico?
MARCO NANNI: Lo staff era giustamente stato confermato in blocco, ci conoscevamo alla perfezione ed ognuno sapeva cosa fare anche senza dirci niente, poi purtroppo Fabio (Frignani) ha dovuto declinare per motivi familiari e questo ci è dispiaciuto. A “Face” va il mio più sentito ringraziamento per il lavoro fatto, spesso “sporco”, in questi anni e poche volte sotto i riflettori. Grosso merito dei successi va anche a lui.
Mario è la miglior soluzione che uno può cercare in un tecnico straniero, conosce il baseball come pochi, fa il coach anche in Venezuela nel Aguilas, è da tanti anni in Italia e conosce come un italiano il nostro baseball e tutte le situazioni che si trovano in Italia.

DANIELE MATTIOLI: Juan Camilo al Parma ed Enorbel Marquez al Rimini, sono solo alcuni dei colpi di mercato di questa Off Season. Fortitudo a parte, chi più ti ha impressionato in questa sessione invernale di mercato come squadra dell’IBL?
MARCO NANNI: Con Camilo il Parma trova il quarto in battuta che mancava. In questi due anni in Italia Camilo in fase offensiva ha sempre fatto bene, quindi sicuramente è un buon acquisto per Parma.
Marquez deve dimostrare anche in Italia il suo valore; in Germania e con la nazionale tedesca ha sempre ottenuto buoni risultati. Un pitcher mancino con una buona varietà di lanci e controllo, potrebbe essere un acquisto azzeccatissimo!

DANIELE MATTIOLI: Sempre a proposito di mercato invernale, voliamo in America e parliamo un attimo di MLB. E’ stata una finale molto equilibrata, dove gli Yankees hanno maggiormente meritato sebbene i Philadelphia Phillies siano stai mai domi. Quale giocatore, di ambedue le squadre, ti ha colpito maggiormente? Perchè?
MARCO NANNI: La squadra degli Yankees in toto, tutti i giocatori chiamati in causa hanno fatto almeno una “cosa” importante per vincere, prima la singola partita poi la serie, si vedeva chiaramente che tutti stavano bene e che volevano riportare a New York l’anello che mancava da parecchi anni.
Per Philadelfia dico Utley letteralmente ingiocabile nelle finali, i lanciatori sbagliavano di poco e lui castigava…

DANIELE MATTIOLI: Secondo te, l’acquisto di Jason Bay da parte dei New York Mets, riuscirà a rilanciare la seconda squadra della Wind City?
MARCO NANNI: I Mets nel 2009 hanno pagato i troppi infortuni dei giocatori importanti, Jason Bay li aiuterà a fare una buona stagione.

DANIELE MATTIOLI: Sempre in questo mercato MLB, ha destato scalpore lo scambio avvenuto tra Philadelphia Phillies, Seattle Mariners e Toronto Blue Jays. I primi hanno ricevuto dai canadesi Roy Halladay, mentre i Seattle Cliff Lee dai Phillies. Chi, se si può stabilire, ci ha guadagnato maggiormante delle tre compagini secondo te? Perchè?
MARCO NANNI: Tra Halladay e Lee preferisco seppur di poco il secondo, quindi secondo me il guadagno maggiore va ai Mariners.

DANIELE MATTIOLI: Ci hai confessato che il tuo film preferito è Il Gladiatore. Cosa ti ha colpito maggiormente di questa pellicola interpretata da Russell Crowe e diretta da Ridley Scott?
MARCO NANNI: Il modo come combatteva e sopratutto il suo essere leader silenzioso sono le cose che mi hanno colpito del Gladiatore Russell Crowe.

DANIELE MATTIOLI:Nelle passate interviste, abbiamo scoperto la tua passione per il telefilm più visto negli USA, NCIS. Secondo te, gli sceneggiatori quali colpi di scena ci regaleranno negli ultimi episodi della sesta stagione, attualmente in onda su Raidue?
MARCO NANNI: Telefilm divertente e appasionante, credo che a dispetto del tipo di telefilm nascerà una storia tra Di Nozzo e Ziva.

DANIELE MATTIOLI: Ed infine, se dovessi porti un obiettivo per la prossima stagione, quale sarebbe?
MARCO NANNI: Porre obiettivi di squadra ora è difficile, spero in una crescita importante a livello tecnico per i nuovi arrivati; questo è sicuramente un obiettivo mio e dei ragazzi.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
MARCO NANNI: Grazie a te.

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MLB REPORT: MARCO DALLA VITE CI RACCONTA, DOPO UN MESE DI PARTITE, CHI STA DOMINANDO LA MAJOR LEAGUE

di MARCO DALLA VITE

Dopo un mese di MLB , stiamo assistendo ad un campionato pieno di sorprese. In testa alle proprie Division ci sono: Toronto Blue Jays (18 gare vinte e 10 sconfitte), Kansas City Royals (14 –11), Seattle Mariners (15 – 11), Florida Marlins (15 – 11), Saint Louis Cardinals (17 – 9) e Los Angeles Dodgers (19 – 8). Vediamo nel dettaglio queste singole squadre.

AMERICAN LEAGUE

AMERICAN LEAGUE EAST: TORONTO BLUE JAYS

Partiamo dai Blue Jays che hanno uno dei miglior record MLB (18 vittorie e 10 sconfitte).
Sul monte di lancio come ogni anno il primo della rotazione è Roy Halladay (5W-1L e una ERA di 3.68) un lanciatore con molta esperienza alle spalle e di una costanza impressionante. Scott Richmond è la vera sorpresa di questo inizio stagione, lanciatore destro ormai non più giovane (30 anni), però molto efficace (4W-0L e una ERA di 2.67). Le mazze finora sono molto calde, Scutaro (SS) dopo alcuni anni altalenanti per presenze, ha giocato tutte le partite rendendo moltissimo (media battuta di .262, 5 fuoricampo e 16 punti battuti a casa).
Il ricevitore Barajas, il seconda base Hill e l’esterno Lind stanno battendo moltissimo, e se riusciranno a mantenere questa costanza, credo che possano andare molto avanti. Overbay, Wells e Rios sono le garanzie.

AMERICAN LEGUE CENTRAL: KANSAS CITY ROYALS

I tifosi dei Royals devono ringraziare soprattutto il loro parco lanciatori, in particolare Zack Greinke (6-0, ERA di 0.40 e in testa alla classifica dei K, 54 totali). Come Closer hanno il messicano Joakim Soria, l’anno passato uno dei migliori, già a quota 6 salvezze.
In attacco diciamo che non hanno un vero e proprio leader, tutti danno il proprio contributo. Per loro la sorpresa è sicuramente il seconda base Alberto Callaspo (.378 AVG e 9 RBI). In teoria i Royals potrebbero avere qualche vittoria in più, perchè alcune partite sono state rilevate da un disastroso Kyle Farnsworth (3 sconfitte pesanti con una ERA di 8.59).

AMERICAN LEAGUE WEST: SEATTLE MARINERS

Passiamo ora ai Mariners che in questo inizio di stagione sono una squadra cinica, in quanto molte vittorie sono giunte al nono inning o agli extra. Nessun tifoso dei Seattle avrebbe sperato in un inizio così scoppiettante, invece con l’arrivo di Branyan, Griffey Jr., Sweeney, Chavez sembra che sia cambiato qualcosa. La sorpresa di questo inizio stagione anche se con pochi turni alla battuta (solo 34) è Wladimir Balentien, giovane esterno antillano che sta avendo una media battuta ben oltre i trecento (.353). I primi tre lanciatori della rotazione (Hernandez, Bedard e Washburn) si stanno confermando all’altezza della situazione. Si può parlare di delusione iniziale per il terza base Beltre in quanto non ha ancora nessun fuori campo all’attivo.

NATIONAL LEAGUE

NATIONAL LEAGUE EAST: FLORIDA MARLINS

I Florida Marlins dopo un inizio devastante, con 12 vittorie nelle prime 15, stanno pian piano calando. La sorprese per questo avvio super sono il giovane ricevitore John Baker (.299, 2 HR e 10 RBI) e il seconda base altrettanto giovane Emilio Bonifacio (.268 AVG), seppure in calo ultimamente. Finora il portabandiera è il prima base Jorge Cantu che ha già collezionato la bellezza di 25 punti battuti a casa e una media battuta di .317.
Hanley Ramirez dopo un inizio molto faticoso si sta riprendendo, invece Uggla e Maybin (quotato da due anni a questa parte “Rookie of the Year”) stanno deludendo in quanto hanno una media battuta che supera di poco i .200. La maggior parte delle vittorie sono state fatte da parte dei rilievi (9).

NATIONAL LEAGUE CENTRAL: ST.LOUIS CARDINALS

I Cardinals stanno vincendo la loro Division contro squadre del calibro dei Cubs (i più quotati dagli addetti ai lavori) e dei Milwaukee Brewers. Anche se è solo passato un mese a questo punto non avrei pronosticato il primo posto ai Cardinals. Stanno avendo un monte di lancio che gli sta dando garanzie, nonostante l’infortunio di Carpenter. Il leader offensivo è sicuramente come ogni anno il prima base Albert Pujols con una media battuta di .344, 9 fuori campo e 29 corridori spinti a casa. E’ incredibile come un battitore della sua potenza possa prendere pochissimi strike out, al momento solo 8. Le sorprese per quanto riguarda l’attacco sono 2: il terza base Brian Barden e il seconda base Joe Thurston (pensate seppur abbia già 30 anni ha giocato più partite quest’anno che gli anni scorsi). Inoltre hanno ripescato dalle leghe minori l’esterno Chris Duncan che ha già battuto a casa 16 punti.

NATIONAL LEAGUE WEST: LOS ANGELES DODGERS

Come era prevedibile i Los Angeles Dodgers stanno dominando la propria Division con il miglior record MLB 19-8. La loro leadership è spiegata oltre che da un calendario agevolissimo, da una Division che presenta squadre mediocri.
Pur non avendo in questo inizio di stagione dei gran partenti oltre a Billingsley (5-0 e una ERA di 2.21), riescono a vincere grazie ad un attacco molto produttivo. I migliori sono: Orlando Hudson .336 di media battuta, Manny Ramirez .360 e Andre Ethier .316 con 25 punti battuti a casa. Molte partite vengono chiuse dal miglior closer in questo momento, Jonathan Broxton (3W, 7 SV e una ERA di 0.69 in 13 riprese).