LA CELEBRE RIVISTA SPORT ILLUSTRATED HA NOMINATO LO SPORTIVO DEL 2009: DEREK JETER

di GIDEON 12

Mai nessun giocatore dei New York Yankees aveva ricevuto un tale onore. Lui è il primo della storia dei Bronx Bombers a riuscirci. Derek Jeter è stato eletto dalla rivista Sport Illustrated come “Sportivo dell’Anno”, succedendo al fenomenale Micheal Phelps, trionfatore lo scorso anno.

Questo premio corona l’ennesima grande stagione dell’interbase e capitano dei New York Yankees. Trascinatore dei Bronx Bombers alla vittoria delle World Series grazie alla sua classe, al suo carisma e ai suoi numeri, tra i quali spicca anche il .334 come media battuta in stagione, Jeter aveva già stabilito un altro record nella storia dei New York Yankees, grazie al numero di valide battute in carriera, 2747, superando Lou Gehrig, storica bandiera dei Bronx Bombers.

Il premio viene dato non solo in base alle qualità espresse sul campo da gioco, ma anche su quanto viene fatto al di fuori dal terreno. E Derek Jeter è protagonista indiscusso anche nel campo della beneficenza, con l’ottimo lavoro che fa in favore della comunità da lui creata, la Turn 2 Foundation. Un premio più che meritato, quindi, per l’interbase dei New York Yankees, grande campione dentro e fuori il diamante di gioco.

Per chi volesse conoscere più a fondo la carriera e la vita di Derek Jeter, vi consiglio di leggere l’articolo di grande successo scritto dal nostro Emiliano Delucca:

 TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SU DEREK JETER

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MLB IN UN CLICK: IL RECORD DI VALIDE BATTUTE IN MAGLIA YANKEES DI DEREK JETER

di GIDEON 12

Articolo della rubrica dedicata al mondo MLB che racconta, utilizzando una foto, quello che è successo nel batti e corri USA.

Derek Jeter saluta il pubblico!

L’interbase dei New York Yankees Derek Jeter ringrazia, alzando l’elmetto, il pubblico dello Yankee Stadium, dopo aver colpito la valida numero 2.722 in carriera e di divenire così il leader della classifica delle battute valide in maglia Yankees, superando il grandissimo Lou Gehrig, anch’esso bandiera della squadra della Grande Mela.
La valida è stata battuta durante il terzo inning della partita in programma l’11 settembre contro i Baltimora Orioles. Un bellissimo modo per ricordare anche le vittime dell’attacco terroristico alle Twin Towers, accaduto lo stesso giorno di otto anni prima.

Foto scattata da: Bill Kostroun

GOLDEN GLOVE: EMILIANO DELUCCA CI PORTA A NEW YORK E CI RACCONTA LA VITA DI DEREK JETER…L’INTERBASE!!!

di EMILIANO DELUCCA

Secondo articolo della nuova rubrica dedicata ai grandi campioni MLB, in attività, con articoli che ne raccontano la carriera sportiva, tra successi e sconfitte, e la loro vita privata. A curare questo nuovo spazio Emiliano Delucca, il nostro “Special One”.

Poche persone possono dire di aver vissuto una vita fantastica,di essersi guadagnate il rispetto totale da parte degli avversari,di aver dominato per una decade a New York senza cadere nei suoi peggiori vizi.
Una battuta di un celebre film recitava:”Sai perché gli Yankees vincono le World Series? Perchè nessuno riesce a staccare gli occhi dalle righine delle loro maglie…”.
No..gli Yankees vincono perché hanno Derek Jeter.
9 volte All Star, 3 volte Gold Glove, 4 World Series vinte.
Basterebbero questi numeri per raccontare di che tipo di giocatore stiamo parlando.
Jeter nasce il 26 giugno 1974 a Pequannock, New Jersey, in una famiglia non facilissima. Ma Derek è un ragazzo intelligente,che si rifugia nel baseball e nello studio per riuscire ad emergere.
Entra nella Kalamazoo Center High School e i suoi miglioramenti sono impressionanti,tanto che nel ’92 diventa eleggibile nel draft MLB. Primi a scegliere gli Astros che lasciano in platea Derek..lo scout di Houston sì arrabbio così tanto che rassegnò le dimissioni.
Altre tre squadre “sorvolarono” Jeter, Cincinnati era tentata di chiamarlo, ma Derek sperava di non essere scelto…il turno dopo sarebbe stato dei sui amati Bronx Bombers. Gli Yankees non amavano scegliere giocatori direttamente dalle high school, ma credevano che Jeter fosse l’uomo giusto per ricostruire la tradizione vincente di New York…e lo resero il ragazzo più felice del mondo!
Passò tre anni nelle Minors, poi il 29 maggio 1995 fa il suo debutto in MLB contro i Mariners battendo la sua prima valida. Giocherà poi ancora 13 partite prima di essere rispedito nelle leghe minori.
Torna nell’Opening Day del 1996 battendo il suo primo fuoricampo. Finirà la stagione con .314 di media battuta, 10 HR e 78 RBI…è nato un fuoriclasse!
Nello stesso anno,durante gara 1 dell’ALCS contro Baltimora mentre gli Yankees erano sotto 4-3 all’ottavo, Jeter batte una flyball a destra..la palla sta per finire comodamente nel guanto di Tony Marasco, ma un dodicenne di nome Jeffrey Meier mette il suo guantone oltre la recinzione e agguanta la pallina!
Nonostante le proteste viene dato il fuoricampo, il primo di Jeter nei playoff. Gli Yankees vinceranno quella partita all’undicesimo e la serie 4-1, per poi trionfare nelle World Series.
Il 1998 e il 1999 sono altre stagioni indimenticabili, che si concludono con la vittoria dell’anello in entrambe le occasioni. Soprattutto nel ’99 riesce ad ottenere medie incredibili: 219 valide, .349 di media battuta e 134 punti segnati, diventando il secondo interbase nella storia degli Yankees a ottenere più 100 punti segnati.
Nel 2000 diventa l’unico giocatore della storia a vincere nello stesso anno il titolo di MVP dell’All Star Game e delle World Series, meglio conosciute quell’anno come Subway World Series, vinte dagli Yankees contro i “cugini” dei Mets.
Nel 2001 gli appassionati hanno ancora negli occhi la sua giocata difensiva contro gli A’s Oakland, quando riuscì ad eliminare Giambi a casa base raccogliendo una pallina ormai perduta lungo la linea di foul all’altezza della prima base e lanciandola nel guanto di Posada. Tom Brennaman,commentatore della FOX, disse che era stata la cosa più spettacolare che avesse mai visto fare da un interbase.
Gli Yankees perderanno le World Series contro i D’backs, ma Jeter registrerà un altro record.Viene nominato per la prima volta (e probabilmente unica!) Mr. November, visto che le ultime partite delle WS vennero giocate appunto in novembre a causa dell’attentato al World Trade Center dell’11 settembre.
Nel 2003 la stagione comincia male. Jeter si lussa una spalla nell’Opening Day contro Toronto. Dovette saltare 36 gare, un’infinità per chi in 7 stagioni piene di MLB aveva giocato almeno 148 partite, ma chiuse comunque con ottime medie.
Ma anche i fenomeni hanno qualche momento buio. Il 2004 si apre con un periodo di slump (ovvero povero di valide NDR) e fino a maggio batte .189, mettendo a segno un tremendo 0 su 32 in aprile. Ma a Giugno si riprende e batte .400, finendo la stagione con .292 di media e 23 HR, il suo secondo miglior risultato di sempre.
Nel 2005 batte .394 ,nel 2006 .343 e nel 2007 si siede sul trono degli Indimenticabili assieme a Lou Gehrig, segnando più di 200 punti per 6 stagioni di cui tre consecutive.
La scorsa stagione è stata negativa per Jeter, ma a ben vedere la colpa può ricadere su un infortunio al polso che lo ha rallentato nella prima parte della stagione…ma i campioni non si arrendono, e proprio l’anno scorso, il 14 settembre, ha raggiunto Gehrig con 1,269 valide messe a segno allo Yankee Stadium, realizzando poi la numero 1,270 due giorni dopo..un degno congedo per il “vecchio” stadio!
Soldi a palate, donne bellissime (Jessica Alba, Scarlett Johansson e Jessica Biel per dirne qualcuna), libri (per chi non l’avesse letto, consiglio caldamente “The Life You Immagine”…), record battuti e nessuna caduta nella polvere…
Pochi possono dire di aver vissuto una vita fantastica…lui la sta vivendo…lui…L’INTERBASE!!!

 

derek-jeterDerek-Jeter

DEREK JETER IN DUE FOTO: LA PRIMA IN UNA NORMALE AZIONE DIFENSIVA, LA SECONDA MENTRE COMPIE UNA SPETTACOLARE ELIMINAZIONE, CONTRO I RED SOX, TUFFANDOSI IN MEZZO AL PUBBLICO.