PARTE STANOTTE LA NUOVA STAGIONE MLB. SUBITO IL PRONOSTICO: FINALE TRA BOSTON E PHILADELPHIA?

di RUBEN HERNANDEZ

Parte nella nottata italiana la nuova stagione di Major League, con tutte le squadre che cercheranno di togliere il titolo ai San Francisco Giants, campioni in carica. Tra le favorite assolute, i Philadelphia Phillies e i Boston Red Sox. Finale già scritta?

Sta finalmente per ripartire la Major League 2011 e le squadre partecipanti hanno un obiettivo in comune: cercare di diventare i nuovi Campioni del Mondo, in modo tale da detronizzare i San Francisco Giants, vincitore delle World Series 2010.

Tra tutte le ventinove squadre che hanno questo comune obiettivo, solo alcune hanno veramente le capacità e il materiale sufficente per lottare in una stagione da 162 partite e raggiungere cosi i playoff, che sarebbe il primo passo per cercare di raggiungere le finali. Se si dovesse fare un pronostico azzardato tra le squadre con più probabilità di arrivare in fondo al campionato si parlerebbe dei Philadelphia Phillies e dei Boston Red Sox.

I Philadelphia Phillies si sono rinforzati ancora di più con l’arrivo, meglio ritorno, di Cliff Lee sul monte di lancio, reparto che è il punto di forza della squadra. Oltre al Generale, infatti, la rotazione vede l’ottimo Roy Halladay, molto solido e capace di grandi cose nella passata stagione (Perfect Game e poi No Hit ai Playoff) e il trio formato da Roy Oswalt, Cole Hamels e Joe Blanton. Se questi lanciatori stanno tutti bene, la concorrenza potrebbe essere sbaragliata. Deve funizionare bene l’attacco, invece, che ha perso molto con la partenza di Jayson Werth, passato a Washigton. Ancora una volta a trascinare la squadra spetterà a Ryan Howard, ma saranno necessari anche Shane Victorino, Chase Utley e Jimmy Rollins, con gli ultimi due che devono cercare di evitari eventuali infortuni fisici.

Se i Philadelphia Phillies è da tempo che raggiungono la Post Season, i Boston Red Sox devono, invece, rilanciarsi dopo la pessima stagione 2010 dove non hanno raggiunto i playoff. Per questo motivo la squadra di Big Papi Ortiz si è mossa molto bene sul mercato, acquistando l’importante mazza di Adrian Gonzalez, che ha fatto molto bene a San Diego, pur non avendo un lineup forte alle spalle. Cosa che non troverà a Fenway Park, in quanto in squadra ci saranno lo stesso Ortiz e Kevin Youkilis. Importantissimo anche l’arrivo di Carl Crawford dai rivali di Tampa, che porta tanta qualità e una gran velocità nel lineup.
Anche per Boston, il monte di lancio è molto buono. L’Ace della squadra è il mancino John Lester che non ha una gran velocità ma ha gran intelligenza quando lanci. Poi troviamo Clay Buchholz, secondo nella rotazione e proveniente da una super annata, mentre il terzo possibile partente sarà Josh Beckett, che metterà tutta la sua esperienza al servizio della squadra.

Annunci

MLB POST SEASON 2009: PARITA’ TRA I PHILADELPHIA PHILLIES E I NEW YORK YANKEES DOPO LE PRIME DUE PARTITE DELLE WORLD SERIES

di GIDEON 12

mlb-logo1Dopo sei anni di assenza, New York riassapora nuovamente le World Series, nella sfida che vede contrapporsi gli Yankees e i Philadelphia Phillies, campioni in carica.
Il nuovo Yankee Stadium è stato infatti teatro delle prime due partite della serie, che hanno visto i Phiillies trionfare 6 a 1 in gara uno (ribaltando così il fattore campo), e gli Yankees impattare la serie vincendo gara 2 per 3 a 1.

LEE INTOCCABILE La prima partita della finale presentava uno scontro tra due grandissimi lanciatori, amici e fino a sedici mesi fa compagni di squadra ai Cleveland Indians: C.C. Sabathia e Cliff Lee.
E’ stata una sfida affascinante quella giocata tra i due, ma alla fine è stato Cliff Lee a vincere la partita, lanciando una Partita super quella lanciata da Cliff Lee / ESPNgara da urlo (9.0 IP, 10 K realizzati e solo 6 valide concesse; in questa Post Season, Lee ha vinto 3 partite su 3 e ha una media PGL pari a 0.54) flirtando con un shoutout game (gara senza punti subiti NDR) fino al nono inning, quando Jimmy Rollins ha commesso l’errore che ha permesso agli Yankees di segnare il punto della bandiera. Le armi vincenti usate da Lee sono state il cambio di velocità, la slider e una fastball che si sono rivelate indigeste ai battitori di New York, eccezion fatta per Derek Jeter, autore di un grande 3 su 4 in battuta, che ha fine partita si è complimentato con Lee dicendo “Lee ha lanciato una grandissima partita e non ci accorgiamo solo oggi della sua bravura, è già da due anni che sta lanciando molto bene e quello di stasera ne è l’esmpio“.

IL RISCATTO DI CHASE Nelle pagelle riguardanti la sfida tra i Los Angeles Dodgers e i Philadelphia Phillies avevo scritto che dopo una finale di Lega così sottotono Chase Utley segue con lo sguardo la pallina appena colpita...è il furoricampo del vantaggio per i Phillies / ESPNChase Utley si sarebbe riscatto, da grande campione qual’è, in questa World Series. E il seconda base dei Phillies lo ha fatto alla grandissima. Sono stati i suoi due fuoricampo (ambedue da un punto) al terzo e al sesto inning a permettere ai Philadelphia di portarsi in vantaggio in gara 1. Due gesti tecnici di grande caratura che hanno dimostrato ancora una volta la classe e la bravura del numero 26 dei Phillies. La squadra di Charlie Manuel ha poi colpito duro i rilievi di un comunque buono C.C. Sabathia (7.0 IP, 4 valide concesse per 2 punti di ERA) all’ottavo e nono inning segnando gli altri quattro punti che hanno permesso ai Campioni in carica di vincere gara 1 per 6 a 1.

ORGOGLIO BRONX BOMBERS Dopo la sconfitta nella prima partita delle World Series, gli Yankees sono già in svantaggio anche in gara 2, grazie al singolo con RBI di Matt Stairs che colpito AJ Burnett, lanciatore partente dei padroni di casa. I New York Yankees sono una squadra di campionissimi e non ci stanno a perdere la seconda gara di fila davanti al proprio pubblico. E allora rimontano e Matsui (a destra) è festeggiato da Jeter. E' del nipponico il fuoricampo decisivo / ESPNsorpassono i Phillies grazie ai due fuoricampo da un punto colpiti da Mark Teixeira e da Hideki Matsui, che nel giro di tre riprese fanno passare Pedro Martinez, lanciatore dei Phillies, da pitcher vincente a perdente. I Phillies tentano di restare in partita ma un singolo del neo entrato Posada realizza il punto della sicurezza. Sebbene il rilievo di Mariano Rivera non sia adatto ai deboli di cuore (Utley all’ottavo lo grazia battendo in doppio gioco, quando erano occupate la prima e la seconda base, mentre al nono uno scatenato Ibanez batte il suo secondo doppio di serata ma il closer è bravo a non far segnare gli avversari), gli Yankees battono 3 a 1 i Phillies e volano a Philadelphia con la serie in perfetta parità, 1 a 1.
E sono sicuro che per tre notti, Philadelphia non sarà più la città dell’amore fraterno. Almeno per 72 ore.