SI RITORNA AL FALCHI PER IL DERBY DELLA VIA EMILIA: BOLOGNA – PARMA

Con questo weekend, che vedrà i bolognesi affrontare il Cariparma, la Fortitudo Bologna termina un ciclo “terribile” di cinque trittici consecutivi, che l’hanno vista affrontare una per una le altre “pretendenti” a uno dei quattro posti playoff. Un ciclo aperto con l’entusiasmante tripletta raccolta a Grosseto e proseguito con tre successi per 2 a 1, contro Nettuno, Rimini e San Marino (nelle ultime due circostanze in trasferta), maturando le tre sconfitte solo agli extrainning e di misura, al contrario dei successi, ottenuti quasi sempre con netto margine.

 

Con il Cariparma la Fortitudo iniziò, nel girone d’andata, una serie di quattro triplette consecutive, l’ultima delle quali nel weekend di Grosseto.
Tuttavia il Parma visto a fine aprile, ancora alla ricerca di una propria identità, un po’ leggero in battuta, in sofferenza sul monte di lancio e falloso in difesa, è tutt’altra cosa rispetto alla squadra che ha impressionato nelle ultime apparizioni del girone d’andata, pur soffrendo il ritorno del Rimini nella prima del girone di ritorno.

Il Parma di oggi presenta un lineup pericoloso, soprattutto nella parte iniziale, che vede come protagonisti i tre stranieri (i già sperimentati Munoz e Gomez, oltre a Pascual Matos che sta prendendo via via confidenza con il nostro campionato) e i due ormai “ex prospetti” Zileri e Bertagnon, ormai sulla via della definitiva affermazione.

In particolare, Leonardo Zileri, con la sua media battuta di .347, “bombardieri” di .579, con 9 doppi, 2 tripli e 3 fuoricampo, per 20 punti battuti a casa, oltre ad essere ottimo “closer” all’occorrenza, si sta consacrando fra i migliori atleti di scuola italiana che calcano il nostro campionato. E il ricevitore veneto è sulla sua scia.

Il collettivo è l’arma della squadra allenata da Gerali, che sta trovando buone cose anche dal monte di lancio, anche se persiste qualche difficoltà per i rilievi italiani, e gode di un roster con diverse alternative.

Con l’arrivo del pitcher Hector Mercado i ducali hanno “sistemato” le cose per le gare riservate al lanciatore straniero. Il nuovo arrivo, in coppia con un Romero rigenerato nel ruolo di rilievo, non ha quasi sbagliato un colpo. Per la gara riservata ai lanciatori italiani, Parma presenta oggi un recuperato Corradini, quel lanciatore che spesso è risultato ostico alle mazze biancoblu e che all’andata entrò in partita a cose ormai già fatte.

 Infine, nella gara in cui possono lanciare anche gli italiani “non ASI”, Michael Natale ha forse vissuto la sua peggiore giornata proprio a Bologna, quando subì in una sola gara quasi la metà dei punti guadagnati su di lui fin’ora (8 su 17). Le sue successive prestazioni lo indicano quale uno dei migliori partenti di gara2.
Incontra però il lanciatore fin qua migliore del campionato, un Cody Cillo che ha vinto cinque delle otto gare disputate, senza mai risultare perdente, con una media PGL impressionante (0.79 in circa 46 riprese di gioco). Grande sfida, dunque, nel posticipo di Parma, in programma allo Stadio Europeo domenica 15 giugno alle ore 20.

Gara1 e gara3 invece allo Stadio Gianni Falchi di Bologna, rispettivamente venerdì 13 giugno alle 21 (probabili partenti Matos e Mercado) e sabato 14 giugno alle 21 (probabili partenti Betto e Corradini).
Parlando di Bologna, purtroppo nelle ultime settimane ci siamo abituati ad iniziare con una sorta di “bollettino medico”. Infatti, da oltre un mese a questa parte, in ogni weekend dobbiamo registrare infortuni ai danni dei giocatori biancoblu. L’ultimo in ordine di tempo quello di Stefano Landuzzi, che deve smaltire una grossa contusione rimediata in uno scontro di gioco con il sammarinese De Biase, in occasione di un arrivo in prima base; nessun tipo di lesione articolare o muscolare comunque per Bidi, che in linea di massima potrebbe essere a disposizione nel ruolo di esterno e all’occorrenza dietro al piatto di casa base.

Più complicata la situazione di Lino Connell, rispetto al quale persiste il dolore muscolare manifestato nelle ultime settimane, su cui saranno probabilmente necessari ulteriori approfondimenti diagnostici. La cautela in questo caso è d’obbligo, anche in vista della sosta successiva a questo weekend, che ci fa dire che difficilmente il prima base sarà utilizzato contro il Parma, per averlo auspicabilmente completamente ristabilito per il trittico contro il Godo e per il prosieguo della stagione.

Anche per Daniele Frignani sono necessari ulteriori approfondimenti, per indagare le ragioni del persistente dolore e gonfiore alla mano, che il capitano si porta appresso ormai da 40 giorni, anche se coraggiosamente in questo periodo non si è mai tirato indietro, non facendo mancare il suo apporto alla squadra.

Infine, l’infortunato di probabile più lunga durata è Manuel Gasparri. Il giocatore ha intrapreso un percorso di recupero dall’incidente rimediato a Rimini, che lo terrà lontano dai campi di gioco almeno fino a fine luglio, auspicando un suo rientro in squadra per la fase dei playoff.

La Fortitudo ha mostrato in queste settimane l’atteggiamento giusto per superare questi problemi, cioè non piangersi addosso e rimanere concentrati “sul pezzo”, con l’obiettivo di continuare a vincere e di proseguire nel ruolo di “lepre” del torneo. Oggi il margine sulle seconde è di tre lunghezze, ma va considerato che Grosseto e Nettuno s’incrociano proprio in questo weekend, occasione in più per i biancoblu di ribadire il proprio primato assoluto e solitario prima della sosta, dopo la quale per Bologna ci saranno da affrontare i “fanalini di coda” Godo e Redipuglia, con quattro gare su sei in casa.

 

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IN EUROPA: IL NEPTUNUS RITORNA IN VETTA, TESTA A TESTA TRA ROUEN E SENART MENTRE IN GERMANIA CONTINUA LA “PERFECT SEASON” DEL SOLINGEN

di GIDEON 12

 

FRANCIA

Nel campionato transalpino siamo giunti alla decima giornata e la lotta per il primato è sempre tra il Senart, primo con un record di diciassette vinte e una sola persa, e il Rouen che lo segue a tre partite.

I primi in classifica hanno avuto qualche problema a battere il Montpellier, ma alla fine si sono imposti in ambedue le partite: 5 a 4 nella prima e 6 a 3 nella seconda.

Il Rouen ha sweeppato il Savigny sconfiggendo gli avversari per 12 a 4 in gara uno, segnando un big inning da quattro punti al terzo, e 14 a 11 in gara due.

Nella seconda sfida ci sono stati la bellezza di ben cinque fuoricampo, ma la giocata chiave la realizza David Gauthier che, nel penultimo attacco Rouen, piazza un doppio a sinistra svuotando le basi e dando la vittoria alla sua squadra.

I “nostri amici” del Parigi riescono invece a vincere in trasferta una gara contro i rivali della Guerche e ottengono così la seconda vittoria in campionato a fronte di diciotto sconfitte .

 

OLANDA

Testa a testa per la vetta anche in Olanda tra il Neptunus e il Kinheim.

Il Door è riuscito a recuperare la vetta della classifica il primo di giugno vincendo 6 a 2 in trasferta contro il Media Monks, sfruttando la caduta del Kihneim, sconfitto dopo tre ore di gioco dal Mr. Crocker per 2 a 1.

Questa coabitazione al primo posto sta continuando da tre turni e pare che continuerà ancora per molto.

Nella giornata di domenica, il Neptunus si è sbarazzato dopo otto inning dell’Ado, vincendo per 10 a 0. La squadra di Rotterdam ha dominato sin dal primo inning quando è riuscita a segnare quattro punti per poi dilagare in quelli successivi.

Da sottolineare l’ottima prova del partente locale Diegomar Markwell che, in sette riprese e un out lanciate, ha concesso solo una valida (l’unica dell’incontro battuta dagli avversari), nessuna base ball e ben sei strike-out.

Da segnalare la prova nel box di battuta di Francisca Derick, autore di un tre su quattro e di Andy Leer, capace di chiudere a mille la sua prova offensiva battendo quattro su quattro.

Più combattuta la sfida tra il Kinheim e il Konica Pioniers. Ad Haarlem i primi in classifica vincono per 2 a 1, grazie all’ottima prova offensiva di Bryan Engelhardt (che batte .400 in stagione….), autore dei due punti battuti a casa.

Nulla da fare per i Pioniers che con la quarta sconfitta consecutiva, sono raggiunti al terzo posto dal L&D A’dam Pirates e vedono il distacco dalla vetta aumentare a tre partite.

 

GERMANIA

Nella Bundesliga Nord continua la “perfect season” del  Solingen che ha aggiunto al suo bottino altre due importanti vittorie, distruggendo il Neunkirche per 23 a 1 nella prima gara e 13 a 1 nella seconda. Per i primi in classifica da segnalare l’ottimo campionato di Christopher Beck che batte .491 in stagione e di Kai Gronauer, autore di ben due fuoricampo e capace di spingere a casa diciotto punti.

Grande week-end anche del Paderborn che non lascia scampo all’Hannover e consolida la seconda posizione in campionato. Senza storia gara uno (terminata 13 a 0), più equilibrata la seconda decisa solo nel finale (7 a 0 il risultato).

Nella Bundesliga Nord, continua il testa a testa tra il Regensburg (record di sedici vinte e solo due perse) e l’Heidenheim (quattordici vinte e quattro perse).

Nel passato week-end, i primi in classifica espugnano per due volte Haar, con una grande prova collettiva il sabato pomeriggio (10 a 1) mentre la sera un grande Almstetter sul monte di lancio trascina i compagni alla vittoria (4 a 2).

Un decisivo Simon Gühring porta alla vittoria l’Heidenheim, realizzando il suo secondo fuoricampo stagionale nella vittoria contro il Mannheim.

Il risultato più clamoroso è invece quello di gara due, dove, complici i tre errori difensivi del Heidenheim, gli ospiti ottengono una clamorosa vittoria, rilanciandosi nella corsa alla post-season.

 

INTERVISTA A SUPERFRANCESCO ALAIMO

di GIDEON 12

 

Quando non sei un titolare, sai che devi farti trovare pronto in ogni occasione per dare una mano alla squadra. Il giocatore che andiamo a conoscere, ha dimostrato nuovamente di saperlo fare nel trittico contro il San Marino dove è risultato sia devastante nella gara pomeridiana, battendo tra le altre cose il suo primo triplo in Serie A1 e per di più a basi piene, sia utile per il risultato nella gara serale.

Se non lo avete ancora indovinato l’intervistato di questa settimana è Francesco Alaimo.  

 

GIDEON 12: Ciao Francesco.

FRANCESCO ALAIMO: Ciao a tutti.

GID12: MVP di Gara 2 contro il San Marino con un sontuoso tre su cinque fra cui un meraviglioso triplo a destra a basi piene con il quale hai sparecchiato le basi. Prima di tutto ciò, avevi battuto il singolo che aveva permesso alla Fortitudo di passare in vantaggio. Cosa hai provato in questa situazione e quando hai visto la tua palla superare Colicchio (esterno destro del San Marino Ndr)?  

FRAN: Sono molto contento sia per la partita vinta sia per la mia prestazione con la quale ho aiutato la squadra. Quando ho visto la pallina superare Colicchio, ho detto…però, bella battuta… (ride).

GID12: Questo è il tuo primo anno in A1. Quali differenze hai incontrato rispetto all’A2?

FRAN: E’ sicuramente un salto molto grande dove tutto è diverso, dalla qualità del gioco alla mentalità con la quale si scende in campo. Sto lavorando per adattarmi e migliorare anche se questo è solo l’inizio.

GID12: Come è stato il tuo inserimento in squadra? Conoscevi già qualcuno?

FRAN: Come giocatori ne conoscevo qualcuno ma solo di nome. Sono stato aiutato da tutti,  mi hanno dato una grande mano ad inserirmi nel gruppo. Sono contento della scelta che ho fatto e cioè di venire a Bologna.

GID12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, chi ti ha fatto conoscere il meraviglioso gioco del baseball? Dove e a che età hai iniziato? Chi era il tuo giocatore preferito?

FRAN: Ho iniziato per caso. Sono stati i miei genitori, grandi appassionati di baseball, a farmi conoscere il gioco. Correndo molto veloce da piccolo, ho iniziato a giocare a otto anni nella mia città natale, Torino. Come giocatore preferito, ti rispondo con due giocatori americani: Alex Rodriguez e Derek Jeter. Anche se preferisco di più il secondo. Infatti per questo motivo, i miei compagni mi hanno dato il soprannome di Jeter.

GID12: Dopo aver scoperto che il tuo giocatore preferito gioca in Mlb, per quale squadra di Major League tifi?

FRAN: Ovviamente i New York Yankees. Anche se sono in minoranza nello spogliatoio, visto i tanti compagni che tifano Boston (ride).

GID12: Con un occhio rivolto nei decenni passati, chi era il tuo giocatore preferito?

FRAN: Sicuramente Ty Cobb.

GID12: Sempre parlando a livello personale, quale è il lanciatore che soffri di più?

FRAN: Beh, in A2 nessuno in particolare in quanto battevo in modo regolare. Per la Serie A1 invece, è ancora presto.

GID12: Il giocatore che ammiri di più per il comportamento invece chi è?

FRAN: Ti rispondo con David Sheldon, un grande campione dentro e fuori dal campo.

GID12: Per ultimo, fai una top three dei momenti più belli della tua carriera.

FRAN: Al primo posto metto il fuoricampo interno che ho battuto contro il Macerata nel 2007, peccato che la gara non sia stata omologata. Poi al secondo posto, dico le due gare, nel 2006 e 2005, dove ho concluso con la media battuta a mille. Una delle quali è stata contro il Firenze. Infine il doppio gioco difensivo contro il Nettuno, che ho iniziato ed è stato concluso da Bautista.                                   

GID12: Grazie mille per la disponibilità.

FRAN: Grazie a te.

 

LA SCHEDA DI FRANCESCO ALAIMO

 

Nome: FRANCESCO

Cognome: ALAIMO

Nato il: 30 LUGLIO 1985 A TORINO

Ruoli:  SECONDA BASE

Squadre in cui ha giocato: JUVE 98’, RICCIONE BASEBALL E FORTITUDO BOLOGNA 

Musica al Falchi, prima di andare sul monte: SQUARE DANCE (EMINEM)

Hobby: ESSENDO UN CINEFILO AMA TUTTI I GENERI ED IL SUO FILM PREFERITO E’ LA MOSCA DI DAVID CRONENBERG CON JEFF GOLDBLUM.

COME TELEFILM SEGUE NIP&TUCK MENTRE I SUOI LIBRI PREFERITI SONO IL RITRATTO DI DORIAN GRAY E LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKILL E DEL SIGNOR HYDE.AMA BALLARE (E’STATO INSEGNANTE DI HIP HOP) ED ASCOLTA TUTTI I GENERI DI MUSICA, BASTA CHE SIA ORECCHIABILE.

   

 

              FRANCESCO ALAIMO

 

 

ALL’OMBRA DEL TITANO CONTINUA LA MARCIA DELLA FORTITUDO VERSO LA POST-SEASON

da San Marino, GIDEON 12

 

Era dal 2004 che la Fortitudo non aveva un record così importante. Dopo ventiquattro gare, infatti, la formazione allenata da Marco Nanni presenta un rapporto vinte-perse di venti a quattro, di cui tre di queste giunte agli extra-inning.

L’ultima di questo “gruppo” è arrivata nella notte tra venerdì e sabato, quando, dopo essere andata in vantaggio all’undicesimo inning, la squadra bolognese non riusciva a respingere l’ultimo assalto sanmarinese, perdendo per cinque a quattro.

La pronta risposta è arrivata nelle due gare del sabato, dove un line-up produttivo per nove uomini su nove, ha letteralmente demolito i lanciatori avversari vincendo per dodici a uno la gara pomeridiana mentre tredici a sette è stato il risultato della gara serale.

Nelle gare del sabato ha brillato tutta la squadra, dai lanciatori, con Cillo e Betto inarrestabili, ai battitori, capaci di battere ben trenta valide e segnare venticinque punti.

Sugli scudi sicuramente c’è Francesco Alaimo, devastante in gara due (con tre su cinque, di cui un triplo a basi piene, e 4 Rbi) e utile in gara tre, dove ha battuto a casa altri due punti portando il totale a sei.

Stessi punti battuti a casa da Claudio Liverziani, capace di battere sette valide in dodici turni al box e di colpire un lunghissimo fuoricampo a destra (con la pallina arrivata in strada….) dimostrando di aver recuperato al 101% l’infortunio.

Ma la cosa che conta di più è la compattezza del gruppo che senza gli infortunati Gasparri (si prospetta un lungo stop, circa un mese e mezzo), Connell (contrattura, di ritorno dopo il Parma) e con un eroico Frignani, che si mette a disposizione della squadra pur avendo una mano dolorante, è riuscita a ottenere due vittorie in un campo da sempre ostico, mantenendo un ragguardevole distacco sulle dirette inseguitrici (più tre su Grosseto e Nettuno) e sul quarto posto (più sette sullo stesso San Marino e sul redivivo Parma), ultimo piazzamento utile per andare alla poule scudetto.

 

VENERDI’ 6 GIUGNO: T&A SAN MARINO – FORTITUDO BOLOGNA 5 – 4  (ALL’11°) 

 

Nella gara del lanciatore straniero, la Fortitudo parte in difficoltà subendo due punti al terzo inning, quando la base ball concessa ad Imperiali da Vargas (partente biancoblù), si tramuta in punto grazie il singolo di Vasquez con quest’ultimo portato a casa da un triplo contro le recinzioni a destra di Max De Biase (in versione MLB, chiuderà il week-end con 8 su 12 e tre Rbi).

La squadra di Nanni però è brava a non disunirsi e dopo aver battuto solo due valide in cinque inning (doppi di Pantaloni e Austin), al sesto inning impatta la gara contro il rilievo di un buon Estrada, Looney. Giovanni batte il suo secondo doppio della serata, ed è spinto a casa da un singolo di Liverziani. Con Austin strike out, Mazzuca batte una rimbalzante in diamante che potrebbe valere il doppio gioco difensivo ma nel tentativo di realizzarlo, la squadra di Bindi commette un errore di lancio che permette a Joe di arrivare in seconda. Qui il seconda base azzurra compie una cosa che ha dell’incredibile.

Vedendo la difesa locale indugiare, l’ex goto corre verso la terza base e su un successivo errore di tiro, va a segnare il punto del pareggio.

La festa però dura poco. Matos è toccato da Sheldon (che tocca la valida 1000 in carriera), il quale viene portato a casa da una volata di De Biase per il nuovo vantaggio sanmarinese.

Sempre nello stesso attacco sale in cattedra l’arbitro di casa base  Screti che, prima, espelle Colicchio e Illuminati per proteste, poi incomincerà il suo show: chiamare a casaccio i lanci dei lanciatori, facendoli innervosire e…sbagliare.

Con San Marino pronto a festeggiare la vittoria, ci pensa ancora Liverziani a pareggiare portando a casa con un doppio Bautista. Da notare come la Fortitudo abbia battuto sei valide, di cui ben quattro doppi.

Dopo aver rischiato una clamorosa sconfitta al nono inning, quando a basi piene e due out, il rookie Forcellini batte in scelta difesa, Bologna allunga all’undicesimo, quando riempie prima e seconda (colpiti Liverziani e Austin) e poi tutte le basi grazie al bunt perfettamente eseguito da Mazzuca che arriva salvo su scelta della difesa. Ci pensa Angrisano a portare a casa Claudio per il primo vantaggio biancoblù.

Vantaggio che è subito recuperato dai sanmarinesi che colpiscono Matos con tre singoli di fila (Sheldon, Vasquez e De Biase) con l’ultimo che porta a casa il punto del pari.

Con uno fuori, e prima e seconda occupate, Matos si gioca Forcellini che viene messo K e concede l’intenzionale a Buccheri.

Sfortunatamente Matos concede la base ball (anche se uno dei quattro ball poteva essere chiamato strike ma con Screti a casa…..) dando la vittoria al San Marino.

 

LE STATISTICHE DI GARA 1 DELLA FORTITUDO:

 

Battitori: ss Bautista (1 su 4), 3b Pantaleoni (2 su 5), ed Liverziani (2 su 4), ec Austin (1 su 4), 2b Connell (0 su 2) (2b Mazzuca 0 su 3), r Angrisano (0 su 3), 1b Frignani (0 su 5), es Landuzzi (0 su 4), dh Bonci (0 su 3). Tot: 6 su 37.

Lanciatori: Vargas (ST, 4.1 ip, 5 h, 3 bb, 9 K, 2 er); Matos (LO, 6.1 ip, 9 h, 3 bb, 9 K, 3 er)

 

Doppi: 4 (2 Pantaleoni, 1 Liverziani e Austin);

RBI: 3 (2 Liverziani, 1 Angrisano)

 

 

SABATO 7 GIUGNO: T&A SAN MARINO – FORTITUDO BOLOGNA 1 – 12

 

Il riscatto Fortitudo è immediato e la prova è gara due. Sotto subito uno a zero (partenza fredda di Cillo), i “Nanni Boys” rispondono subito duro. Singolo di Austin (che in ventiquattro gare ha sempre battuto valido eccetto in due gare), base ball ad Angrisano e poi sette singoli di fila, intramezzati da una volata di sacrificio di Bautista. Cinque a uno Fortitudo.

Il punteggio si arrotonda al terzo, quando Bonci porta a casa Angrisano. Per il gladiatore di Cupramontana, altro buon trittico, chiuso con un quattro su tredici e due Rbi.

Si giunge tranquillamente al nono inning, grazie all’ottima prestazione di Cillo, rilevato poi da Gorge, tra i bolognesi e Orta tra i locali, subentrato a Da Silva.

Sul monte sanmarinese sale Matt Marrone che concede base ball ad Austin, singolo a Mazzuca e base a Landuzzi. Si presenta nel box Alaimo, autore già della valida del vantaggio.

Il prospetto proveniente da Riccione batte un lungo triplo a destra svuotando le basi portando sul nove a uno la sua squadra. Semplicemente D-E-V-A-S-T-A-N-T-E!!!!

La festa non è ancora finita e con le valide di Bautista, Pantaleoni, e Liverziani, il punteggio si fissa sul dodici a uno.

 

LE STATISTICHE DI GARA 2 DELLA FORTITUDO:

 

Battitori: ss Bautista (1 su 5), 3b Pantaleoni (2 su 6), 1b Liverziani (3 su 5), ed Austin (1 su 5), 2b Mazzuca (1 su 5), r Angrisano (1 su 3), es Landuzzi (1 su 4), dh Alaimo (3 su 5), dh Bonci (3 su 5). Tot: 16 su 43.

Lanciatori: Cillo (WO, 7 ip, 7 h, 0 bb, 8 K, 1 er); George (RF, 2 ip, 1 h, 1 bb, 2 K, 0 er)

 

Tripli: 1 (Alaimo);

RBI: 11 (4 Alaimo, 2 Pantaleoni e Bonci, 1 Bautista, Liverziani e Landuzzi)  

 

 

SABATO 7 GIUGNO: T&A SAN MARINO – FORTITUDO BOLOGNA 7 – 13

 

Se gara due è stata senza storia, la gara del sabato sera l’ha avuta per i primi cinque inning, poi pura accademia biancoblù, con un pizzico di panico nel finale.

Un doppio di Austin porta a casa Liverziani, colpito per la terza volta nel week-end, per il vantaggio bolognese.

Al secondo e terzo inning, Betto è colpito duro dalle mazze locali.

Buccheri batte singolo ed è seguito da due doppi di cui il secondo, colpito da Colicchio, vale due punti, mentre al terzo è Illuminati a battere un fuoricampo che colpisce il tabellone luminoso. Tre a uno per il San Marino. Betto però si riprende e completerà le cinque necessarie per ottenere la vittoria numero sei in stagione, primo nella speciale classifica. Da applausi.

L’attacco biancoblù si scatena ancora una volta e segna ben quattro punti al quarto inning, con cinque valide di cui un doppio di Austin, un triplo di Mazzuca e un singolo da due Rbi di Angrisano.

“Abbattuto” Tonnellato, tocca a Martignoni subire l’attacco biancoblù che realizza altri tre punti, con ancora Mazzuca sugli scudi che batte un bel doppio.

E’ da incorniciare il secondo fuoricampo stagionale di Liverziani, che batte un lunga legna a destra, vicino al palo del foul. Ma la palla è a sinistra. Ed è buona. Three-Run Shot per il numero 24.

Dopo due inning  lanciati da D’Angelo che subisce un punto subito al settimo (non guadagnato), entra in campo Paoletti che paga subito un avvio freddo, subendo tre punti, uno dei quali battuto a casa da un fuoricampo di Buccheri. Paoletti però si riprende alla grande e chiude ogni tentativo di rimonta avversario. La gara si conclude con il punteggio di 13 a 7 per la Fortitudo.

 

LE STATISTICHE DI GARA 3 DELLA FORTITUDO:

 

Battitori: ss Bautista (2 su 6), 3b Pantaleoni (0 su 6), 1b, ed Liverziani (2 su 3), ed, ec Austin (4 su 4), 2b Mazzuca (2 su 5), r Angrisano (2 su 3), es Landuzzi (1b Frignani 0 su 3), dh Alaimo (1 su 4), ec, es Bonci (1 su 5). Tot: 14 su 39.

Lanciatori: Betto (WO, 5 ip, 7 h, 0 bb, 3 K, 3 er); D’Angelo (R, 2 ip, 1 h, 1 bb, 2 K, 0 er); Paoletti (RF, 2 ip, 4 h, 2 bb, 0 K, 3 er)

 

Doppi: 3 (2 Austin, 1 Mazzuca);

Tripli: 1 (Mazzuca);

Fuoricampo: 1 (Liverziani da 3 al 6°);

RBI: 11 (3 Liverziani e Mazzuca, 2 Alaimo, 1 Austin, Angrisano e Frignani)

 

INTERVISTA AL DIRETTORE D’ORCHESTRA DELLA FORTITUDO BAND: MARCO NANNI

di GIDEON 12

 

Se la Fortitudo è lassù in alto, in vetta alla classifica con quattro gare di vantaggio sulle inseguitrici, ampio merito è soprattutto del Manager biancoblù, Marco Nanni, capace di gestire al meglio una squadra ricostruita nel mercato invernale, dimostrando le proprie capacità anche quando in situazione di emergenza è riuscito a trovare la formazione giusta per ottenere la vittoria.

E’ proprio Marco Nanni, l’intervistato di questa settimana.

 

GIDEON 12: Ciao Marco.

MARCO NANNI: Ciao a tutti.

GID12: Dopo il girone d’andata, la Fortitudo è prima in classifica con uno sbalorditivo record di diciotto vinte e solo tre perse, ribaltando i pronostici degli addetti ai lavori. Qual è il segreto di questo successo?

NANO: Non c’è nessun segreto. La squadra è stata costruita perfettamente in tutti i reparti e ha la qualità di non avere paura di nessuno, pur rispettando enormemente gli avversari. Inoltre abbiamo raggiunto un certa solidità difensiva, la nostra arma in più.

GID12: Rispetto agli altri anni, vedendo la squadra da fuori, sembra esserci un clima più sereno in spogliatoio. C’è stato questo miglioramento?

NANO: Sotto questo punto di vista, posso assicurarti che non ci sono differenze rispetto gli altri anni. Penso che l’innesto di giocatori di qualità, abbia dato una maggior tranquillità al resto del gruppo, compattandolo ancora di più.

GID12: Il sedici e il diciassette maggio, la Fortitudo Baseball è entrata nella storia, sconfiggendo per ben tre volte il Grosseto nella sua tana, cosa che non accadeva da dodici anni (l’ultima squadra a riuscire a vincere tre volte a Grosseto, fu il Parma Ndr). Cosa hai provato per questa rivincita dopo la batosta subita nei play-off dello scorso anno?

NANO: Sicuramente una gioia enorme, perché non succede tutti i giorni di battere, per ben tre volte e fuori casa, la squadra campione d’Italia in carica che quest’anno è il Grosseto. E’ stato un week-end spettacolare soprattutto in attacco, dove abbiamo battuto tantissimo.

GID12: Facendo un salto dall’altra parte dell’Oceano, a quale allenatore dell’Mlb ti ispiri maggiormente?

NANO: Non ho nessun punto di riferimento, cerco di guardare tutti i manager (ringrazia l’arrivo di Nasn, il canale satelittare che trasmette la Major League, per questo) e di prendere le caratteristiche migliori di tutti per metterle al servizio della squadra.

GID12: Rimanendo in tema di baseball americano, per quale squadra tifi?

NANO: Tifo a ovest i Los Angeles Dodgers di cui amo soprattutto la tranquillità di Joe Torre mentre a est mi piacciono i New York Yankees.

GID12: Prima di entrare a far parte dello staff tecnico biancoblù e di diventare Manager della Fortitudo, giocavi come catcher. Chi ti ha fatto conoscere il gioco del baseball? A che età hai esordito? Qual è stata la giocata più bella che hai fatto? Quali erano i tuoi idoli da giovane?

NANO: Essendo nato alla Ponticella, vicino al Falchi, fu normale l’essermi appassionato a questo sport e averlo iniziato a praticare insieme a tanti altri ragazzi. Non a caso la zona dove nacqui era chiamata la “la piccola Nettuno” per i tanti ragazzi che praticavano il baseball. Esordii in Fortitudo nell’1984, anno in cui vincemmo lo scudetto. Ritornai a Bologna nel 1990, dove, sebbene non dovessi giocare nemmeno una partita, mi ritrovai titolare per tutte e tre le partite di ogni fine settimana. Una grande soddisfazione. Da piccolo mi piaceva molto Elio Gambuti, un grandissimo catcher, da esempio per tutti i ricevitori.

GID12: Dopo anni da suggeritore, sei diventato Manager. Come hai vissuto questo nuovo incarico? E quali elementi e persone ti hanno aiutato ad entrare in questo nuovo mondo?

NANO: Prima di tutto ho incontrato responsabilità maggiori in quanto, non dovevo più scambiare le mie opinioni con Mauro (Mazzotti Ndr), ma prendere delle decisioni da solo. In questo sono stato aiutato molto dalla società Fortitudo, che non mi ha mai messo pressione sulle spalle, ma mi ha sempre dato quella tranquillità anche nei momenti dove ho sbagliato.

GID12: Secondo te è possibile arrivare alle Franchigie? Se sì, in quanto tempo?

NANO: Spero che avvenga perché è sicuramente un progetto molto affascinante. Dovremo aspettare il 2010, per vedere come sarà riuscito.

GID12: Ultima domanda. Riuscirai a riportare lo scudetto a Bologna?

NANO: Speriamo, anche se ci sono altre squadre attrezzate per questo obiettivo.

GID12: Tante grazie per la disponibilità, Marco.

GID12: Grazie a te.

 

LA SCHEDA DI MARCO NANNI

 

Nome: MARCO

Cognome: NANNI

Ruoli: DA GIOCATORE CATCHER, ORA E’ IL MANAGER DELLA FORTITUDO.

Squadre che ha allenato: FORTITUDO BOLOGNA

Titoli vinti, in Fortitudo: CAMPIONE D’ITALIA 2003 e 2005

Hobby: IL SUO FILM PREFERITO E’ IL GLADIATORE, CON R.CROWE, E SEMPRE A LIVELLO CINEMATOGRAFICO GLI PIACCIONO I FILM D’AZIONE. A LIVELLO TELEVISIVO SEGUE COME TELEFILM CRIMINAL MINDS E NCIS, ENTRAMBI IN ONDA SU RAIDUE. HA UN DEBOLE PER VASCO ROSSI ANCHE SE ASCOLTA TUTTI I TIPI DI MUSICA. TRA GLI ALTRI HOBBY, AMA MOLTO L’ELETTRONICA.

                                                                                                                                   

                     MARCO NANNI

 

 

LA FORTITUDO ESPUGNA PER DUE VOLTE LA CASA DEI PIRATI E MANTIENE A QUATTRO GARE DI DISTANZA LE INSEGUITRICI

da Rimini, GIDEON 12

 

Chi l’avrebbe mai detto che la Fortitudo chiudeva il suo girone d’andata in prima posizione, con un record da favola, con solo tre sconfitte e ben diciotto vittorie, due delle quali arrivate nel week-end contro il Rimini.

Il diciassettesimo successo stagionale è da attribuire all’intera squadra, capace di non avere pietà di un avversario mai entrato in partita complice l’ennesima grande prestazione di Cody Cillo sul monte, e del duo Bautista (terrore anche della Romagna oltre che della Maremma) – Pantaleoni nel box di battuta.

Il sigillo numero diciotto è firmato Richard Austin autore prima di una meravigliosa presa in tuffo (correndo all’indietro) su una legnata di Alexander poi di un fuoricampo chilometrico a destra firmando i due punti della vittoria.

Le vittorie potevano essere diciannove ma il Rimini si impone meritatamente nella gara degli stranieri con il fuoricampo vincente di Clinton Balgera al decimo inning, dopo che la squadra di Nanni aveva comandato per sei inning. In questa gara, Lino Connell ha battuto il suo primo fuoricampo stagionale.

 

VENERDI 30 MAGGIO: TELEMARKET RIMINI – FORTITUDO BOLOGNA 0-10

 

Nella prima gara del trittico, la Fortitudo riprende da dove aveva lasciato lo scorso week-end, ovvero a battere, battere e tanto.

Ben diciannove saranno le valide colpite da una squadra che sin dal primo inning ha messo in difficoltà un Bengel  che ha subito non poco l’attacco bolognese.

Dopo due punti segnati tra seconda e terza ripresa complice l’ottima serata offensiva di Bautista e Pantaleoni, Bologna prendeva il largo su Chris Di Roma al settimo quando, dopo l’eliminazione di Austin da parte di Melo (bella presa in tuffo) e l’arrivo in base di Connell su errore della difesa, la Fortitudo batteva ben sette valide di fila, tra cui un doppio, con Rbi, di Gasparri, e i singoli da due Rbi di Bautista e Liverziani che ha recuperato del tutto l’infortunio patito in precedenza.

E se la Fortitudo batteva e segnava con facilità, il Rimini riusciva a battere solo tre valide, di cui due dell’ex Carrozza che con la squadra biancoblù si esalta a più non posso.

Il merito di questa sterilità offensiva riminese è da attribuire ai due lanciatori schierati da Marco Nanni, Cody Cillo e Chris George capaci di compiere un’altra grande prestazione     

 

LE STATISTICHE DI GARA 2 DELLA FORTITUDO:

 

Battitori: ss Bautista (5 su 6), 3b Pantaleoni (4 su 5), ed Liverziani (1 su 3), ec Austin (1 su 6), 1b Connell (1 su 6), 2b Mazzuca (2 su 6), r Gasparri (1 su 4), dh Frignani (2 su 4) (dh Alaimo 0 su 1), es Landuzzi (2 su 4). Tot: 19 su 45.

Lanciatori: Cillo (WO, 6 ip, 2 h, 1 bb, 5 K, 0 er); George (SA, 3 ip, 1 h, 0 bb, 5 K, 0 er)

 

Doppi: 3 (Bautista, Mazzuca, Gasparri);

RBI: 10 (2 Bautista, Liverziani, Austin, Gasparri, 1 Pantaleoni e Frignani).

 

 

SABATO 31 MAGGIO (POMERIGGIO): TELEMARKET RIMINI – FORTITUDO BOLOGNA 4-3 (AL 10°)

 

E’ il fuoricampo a destra di Clinton Balgera a concludere la gara pomeridiana di sabato che per la terza volta ha visto la Fortitudo raggiungere gli extra inning, vincendo solo la splendida gara di Grosseto.

La squadra di Marco Nanni non riesce ha mantenere il vantaggio di tre punti ottenuti nei primi tre attacchi, due dei quali portati a casa dal primo fuoricampo stagionale di Lino Connell che batte un lungo legno al centro.

Dopo i primi tre inning esce però allo scoperto una Fortitudo mai vista quest’anno che non riesce a colpire più una valida per ben sette  riprese (singolo di Bonci al decimo inning) e commette una serie di errori difensivi che costano caro, permettendo il recupero del Rimini, che si concretizza all’ottavo inning, quando Vargas (rilievo di un buon Matos) sbaglia un assistenza in prima sul bunt di Crociati, permettendo l’arrivo in terza di Alexander. Sarà Garcia a portarlo a casa.

Con l’attacco biancoblù clamorosamente in bianco complice i due lanciatori riminese, Beech e Martinez, in ottima forma, al primo inning supplementare arriva il fuoricampo di Balgera  che chiude la partita.

 

LE STATISTICHE DI GARA 1 DELLA FORTITUDO:

 

Battitori: ss Bautista (1 su 5), ed Liverziani (0 su 3), 3b Pantaleoni (0 su 4), ec Austin (1 su 3), 1b Connell (1 su 4), r Angrisano (0 su 4), 1b Frignani (0 su 4), es Landuzzi (0 su 4), dh Bonci (1 su 3). Tot: 4 su 34.

Lanciatori: Matos (ST, 6 ip, 9 h, 0 bb, 5 K, 1 er); Vargas (LO, 3.1 ip, 3 h, 2 bb, 3 K, 1 er)

 

Fuoricampo: 1 (Connell da 2 al 3°);

Doppi: 1 (Bautista);

RBI: 3 (2 Connell, 1 Austin).

 

 

SABATO 31 MAGGIO (SERA): TELEMARKET RIMINI – FORTITUDO BOLOGNA  6-7

 

“Salutate la capolista!!! Salutate la capolista!!! ” intonano i tifosi biancoblù rivolti verso quelli riminesi dopo che questi (una piccola parte, ma rumorosa, ) per tutta la gara del pomeriggio e della sera avevano offeso i giocatori biancoblù. Ma soprattutto lo urlano per affermare che la squadra di Marco Nanni è meritatamente prima dopo un girone d’andata da favola, e dopo un’altra grande prova di orgoglio di una squadra che, avanti tre a zero con tre valide di fila al primo inning (singoli di Bautista, Pantaloni e Liverziani che porta a casa il primo, mentre gli altri due giungono a casa dopo il sacrificio di Austin e la valida di Mazzuca), si vede prima raggiungere poi superare dal Rimini nel giro di due inning.

Infatti alcune indecisioni difensive non agevolano il ritorno di Matteo D’Angelo che dopo una partenza “fredda”, (subisce il punto del sei a cinque Rimini), sale in cattedra e per i due inning successivi al quinto concede solo una base ball all’attacco riminese.

Matteo D’Angelo ottiene così la sua prima vittoria stagionale dopo essere appena tornato dagli States e pur non essendo al massimo della condizione fisica. Mitico!!!!

La gara si decide tra il sesto e il settimo inning, quando Richard Austin mostra di che classe è fatto.

Prima, nel sesto attacco riminese, su una profonda battuta al centro di Alexander e con l’uomo in seconda, prende la pallina con un meraviglioso tuffo all’indietro cadendo poi sulla ghiaia, poi, dopo il singolo di Liverziani, manda la pallina oltre le recinzioni per il vantaggio Fortitudo. Goodbye Baseball!!!!!

Con il risultato acquisito, la Fortitudo manda sul monte Fabio Milano che porta a casa la meritata salvezza numero tre stagionale, mantenendo quattro gare di vantaggio sulle inseguitrici in classifica.

 

LE STATISTICHE DI GARA 3 DELLA FORTITUDO:

 

Battitori: ss Bautista (2 su 5), 3b Pantaleoni (1 su 5), ed Liverziani (1 su 4), ec Austin (2 su 4), 1b Connell (2 su 4), 2b Mazzuca (1 su 4), r Angrisano (0 su 4), dh Frignani (0 su 3) (pr Alaimo), es Bonci (0 su 3). Tot: 10 su 36.

Lanciatori: Betto (ST, 4 ip, 6 h, 0 bb, 4 K, 2 er); D’Angelo (WO, 3 ip, 1 h, 1 bb, 1 K, 0 er); Milano (SA, 2 ip, 2 h, 0 bb, 2 K, 0 er)

 

Fuoricampo: 1 (Austin, da 2 al 7°);

RBI: 6 (3 Austin, 1 Liverziani, Connell e Mazzuca).