ARRIVA LA DECIMA SCONFITTA STAGIONALE PER BOSTON. COSA STA SUCCEDENDO AI RED SOX?

di DANIELE MATTIOLI

Articolo della rubrica dedicata al mondo MLB che racconta, utilizzando una foto, quello che è successo nel batti e corri USA.

All’inizio dovevano essere la squadra da battere nell’American League. Un pronostico più che legittimo, visto anche gli acquisti realizzati nel mercato invernale, con l’aggiunta di elementi come Carl Crawford e Adrian Gonzalez tra i battitori e Bobby Jenks nel bullpen. Doveva essere l’anno del riscatto dopo la stagione passata, chiusa con l’esclusione dai playoff. E invece, i Boston Red Sox stanno facendo ancora peggio. Ultimo posto dell’American League East, con il record di due sole vittorie e ben dieci sconfitte, l’ultima avvenuta questa notte a Fenway Park contro i Toronto Blue Jays, che si sono imposti sugli avversari per 7 a 6.
La domanda che tutti i tifosi si stanno facendo è la seguente: cosa sta succedendo alla squadra allenata da Terry Francona? Inizio difficile dovuto ad un amalgama che deve ancora venirsi a formare, oppure le colpe sono principalmente del Manager, che ha cambiato più di otto volte il lineup in stagione? E se fosse un ritardo di condizione fisica? In ogni caso, i Red Sox devono incominciare a vincere da subito per evitare di realizzare un record negativo: emulare la partenza peggiore avvenuta nel 1996 (alla pari di quelle del 1925 e 1927). Ovvero di partire con il record di due vittorie e dodici sconfitte. In quella circostanza la squadra poi si riprese chiudendo con un record positivo, ma non sufficente per raggiungere la Post Season. Quel traguardo, che pareva una pura formalità, secondo i pronostici di inizio anno.

TRIPLETTA DEL RIMINI SULLA FORTITUDO NELL’ULTIMO WEEKEND DI REGULAR SEASON. I CAMPIONI D’ITALIA CHIUDONO QUARTI IN CLASSIFICA

di DANIELE MATTIOLI

Era dal lontano 2002 che la Fortitudo Bologna non perdeva tre partite nello stesso fine settimana, mentre si doveva ritornare al 2000 per leggere cinque sconfitte consecutive nel ruolino di marcia dei biancoblù. In ambedue le circostanze c’era lo zampino della Telemarket Rimini, che inflisse lo sweep sia nel 2002 che nel 2000, e ora, otto anni più tardi, si è ripetuta nuovamente. Nell’ultimo trittico della Regular Season, infatti, la squadra romagnola ha battuto tre volte in tre occasioni i Campioni d’Italia, guadagnando di fatto la terza piazza in campionato e interrompendo il “no sweep” biancoblù che risaliva, appunto, al 2002. I record, si sa, vengono prima o poi battuti e così è stato, peccato.

Il dato preoccupante è forse quello che indica che la Fortitudo non segna da ben 30 inning, ovvero dal pareggio alla sesta ripresa in gara tre contro il Parma Baseball, e ciò non vuol dire che la squadra non batta valido o non raggiunga la prima base (nel fine settimana contro il Rimini sono ben 30 gli uomini rimasti in base) ma è mancata quella battuta al momento giusto che poteva sbloccare il risultato e concretizzare quanto di buono si era costruito, passo dopo passo.
Ora arriva la pausa “Nazionale”, prima impegnata nell’Italian Baseball Week e poi nell’Europeo in terra tedesca, con la Fortitudo che avrà la possibilità di ricaricarsi in vista dell’avvio della Poule Scudetto il 4 agosto in casa contro il Parma, per riprendersi da questo brutto periodo e continuare a far bene, dopo una stagione per il momento da definirsi comunque positiva.

GARA 1: TELEMARKET RIMINI vs FORTITUDO BOLOGNA 5 a 0
Vincente Bower – Perdente Matos – Salvezza Di Roma

Nella partita che permette alla Telemarket Rimini di raggiungere la post season con due gare di anticipo e di eliminare la Caffè Danesi Nettuno dai playoff, la Fortitudo è “sprecona” in più di una occasione e non gli basta un Infante da 5 su 5 per avere la meglio sulla compagine romagnola. Alla terza ripresa il doppio di Santora e la valida di Gonzales valgono il 2 a 0, nell’inning successivo i due doppi di Balgera e Avagnina firmano il momentaneo triplo vantaggio e il doppio da 2 RBI di Gonzales su Moreno porta il punteggio sul definitivo 5 a 0 finale.

GARA 2: FORTITUDO BOLOGNA vs TELEMARKET RIMINI 0 a 3
Vincente Marquez – Perdente Ribeiro – Salvezza Di Roma

Sebbene siano solamente quattro le valide battute dalla Fortitudo, i Campioni d’Italia lasciano altri 8 corridori sulle basi e a nulla serva la prestazione da 9 strike out di Cillo in 6 riprese (con solo una valida al passivo) per avere la meglio della Telemarket. A decidere è il lancio sbagliato di Ribeiro (comunque in ripresa, dopo le ultime uscite sottotono) che permette a Carvajal di battere il fuoricampo da 3 punti che fissa la gara sul definitivo 3 a 0.

GARA 3: FORTITUDO BOLOGNA vs TELEMARKET RIMINI 0 a 7
Vincente Patrone – Perdente Betto – Salvezza —–

La Fortitudo cerca di evitare lo sweep (sarebbe il primo subito dal 2002) ma incappa in una brutta serata e perde 7 a 0 la terza partita del fine settimana. Decisiva è la sesta ripresa, quando la Telemarket fa passare 10 battitori nel box di battuta segnando 6 punti sul rilievo di Ularetti. Fortitudo che lascia poi 8 battitori sulle basi nelle successive tre riprese senza però concretizzare nulla. Dopo esserci riuscito nel 2002, il Rimini “sweppa” nuovamente la Fortitudo.

ALLA SCOPERTA DI ALEX SAMBUCCI, GRANDE PROMESSA DEL BASEBALL ITALIANO E TRASCINATORE DEL PARMA AL SUO PRIMO ANNO IN SERIE A1

di GIDEON 12IBL

Ci sono giocatori che quando salgono di categoria, non sono più loro stessi e si trovano in difficoltà, non riusciendo ad esprimere al meglio le loro capacità. C’è chi, invece, dopo la difficoltà iniziale, riesce ad ambientarsi e a dare il meglio di sè, aiutando così la squadra in ogni situazione.
L’intervistato di oggi ne è l’esempio. Un inizio di stagione sotto tono, ma poi, dopo aver fatto la conoscenza dei nuovi lanciatori, è diventato subito fondamentale, e, a suon di fuoricampo (ben 5), ha trascinato la squadra ai playoff. Ecco a voi Alex Sambucci.

GIDEON 12: Ciao Alex.
ALEX SAMBUCCI: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Prima di tutto, come sta andando la tua off season?
ALEX SAMBUCCI: La mia off season è appena cominciata. Ho ricominciato ad andare in palestra e a correre e soprattutto sono ufficialmente a dieta perchè come tutti sanno sono un pochino sovrappeso e voglio arrivare all’anno prossimo in gran forma. Mi aspetta un’inverno duro e faticoso e soprattutto senza cibo, in quanto una delle cose che amo di più è mangiare (sorride).

GIDEON 12: Parliamo ora della tua prima stagione in IBL. Quali differenze hai trovato rispetto all’A2?
ALEX SAMBUCCI: La più grande differenza sono sicuramente i lanciatori, in IBL sono molto più controllati e molto più potenti, in A2 non trovavo lanciatori con gran velocità, più che altro giocavano sulla location dei lanci e usavano molto gli effetti. In A1, in particolar modo Lo swing di Alex / FIBS con me che sono un “rookie”, sfruttavano il fatto di non essere abituato alla velocità e anche la mia inesperienza.

GIDEON 12: Quarto posto in Regular Season, confermato poi ai Playoff, dopo una stagione combattuta fino all’ultimo out. Che giudizio dai al Cariparma per la stagione 2009?
ALEX SAMBUCCI: Vedendo le potenzialità della squadra saremmo potuti essere sicuramente fra le prime tre, ma si sà che non si gioca mai tutti al meglio è normale che alcuni in siano in forma ed altri no, però alla fine siamo rientrati nei playoff e questo era l’obbiettivo che ci eravamo prefissati. Diciamo che, almeno secondo il mio punto di vista, è stata una bella stagione. Certo se avessimo sfruttato alcune occasioni forse saremmo andati meglio, ma il mio rimane un giudizio positivo.

GIDEON 12: E ad Alex Sambucci, invece?
ALEX SAMBUCCI: La stagione di Alex Sambucci? Da lontano puo esser sembrata una grande stagione, essendo il mio primo campionato nella massima serie italiana ho giocato bene, invece dal mio punto di vista cè tanta strada da fare, non sono pienamente soddisfatto, devo ancora migliorare.

GIDEON 12: Sempre parlando della tua stagione, proprio una tua giocata ha permesso alla squadra ducale di accedere alla Post Season: il fuoricampo da 3 punti battuto allo Steno Borghese di Nettuno al nono inning, quando il risultato vedeva i laziali condurre per 4 a 2. Cosa hai provato quando hai visto la pallina andare oltre le recinzioni, in una gara di così grande importanza per le sorti del vostra stagione?
ALEX SAMBUCCI: Tutti dicono che quella giocata è stata la giocata che ci ha portato ai playoff, non è vero. Credo che anche se avessimo perso quella partita probabilmente avremmo poturo accedere alla post season, certo che quella battuta ci ha dato una mano.
Prima di andare nel box ero cosciente di poter essere l’ultimo out della partita e siccome per esperienze passate so cosa si prova ad essere l’ultimo out con il punto del pareggio sulle basi non volevo essere io quella persona, allora mi sono concentrato e il mio obbiettivo era solo di prolungare la partita e cercare di fare un punto alla volta, poi quando ho visto la pallina partire è stataAlex dopo un fuoricampo battuto / FIBS una gioia indescrivibile, un sogno. Il sogno di tutti penso: essere a un out dalla fine della partita, con i punti del pareggio sulle basi trovarsi nel box come punto della vittoria e fare fuoricampo…Bellissimo!!!!!

GIDEON 12: Il campionato 2009, è stato vinto dalla Fortitudo Bologna, che in Finale ha battuto agevolmente il San Marino. Quale pensi possa essere stata la chiave di questo successo per i bolognesi?
ALEX SAMBUCCI: Durante la Regular Season la Fortitudo ha battuto bene e i lanciatori hanno fatto un gran lavoro. Secondo me la chiave per la vittoria della Scudetto è stato il gran stato di forma di Garabito, Austin e Liverziani. Tutta la squadra era in gran forma ma loro erano ingiocabili, erano sempre sulle basi e sfruttavano tutte le occasioni che avevano e poi i lanciatori… insomma erano tutti in gran forma, una vittoria meritata.

GIDEON 12: Dopo la fine del campionato, è stato il turno dell’Italia, con la quale hai giocato il Pre Mondiale. Come è stato indossare la divisa della nazionale maggiore?
ALEX SAMBUCCI: Bhè, è stato bellissimo chi avrebbe mai immaginato di avere l’onore di indossare la maglia della Nazionale già a 19 anni. C’è un po di dispiacere per non aver preso parte al Mondiale, perchè con l’assenza di Liddi e di Mazzanti speravo nella convocazione, però purtroppo nel pre-mondiale non ho giocato come avrei dovuto e Mazzieri secondo me a fatto la scelta giusta a non portarmi, perchè in quel momento c’era gente più in forma di me…

GIDEON 12: Se dovessi dare un giudizio sulla prova della formazione azzurra quale sarebbe? Ti aspettavi una vittoria così agevole da parte della nazionale americana, imbattuta nella fase finale del torneo?
ALEX SAMBUCCI: La nazionale secondo me ha giocato molto bene purtroppo eravamo in un girone di ferro e la qualificazione era molto difficile. Se avessimo difeso un po meglio il nostro vantaggio in un paio di partite avremmo potuto superare il turno, però è facile parlare, quando si è in campo è un’altra storia.
Gli americani avevano uno squadrone, tutti gran prospetti e che battevano forte. Ero convinto che la finale sarebbe stata Cuba vs Usa, però ti dico che da spettatore che era allo stadio, l’America non ha avuto vita facile in finale, il risultato inganna. Tanto di cappello, però, all’America, e non sarei sorpreso di vedere qualcuno dei giocatori fare qualche apparizione durante la Postseason d’oltre oceano.

GIDEON 12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, dove e a che età hai esordito? Come è nata la tua passione per questo sport? Chi era il tuo idolo da giovane?
ALEX SAMBUCCI: Ho iniziato a giocare a Baseball quando avevo 8 anni. Eravamo a scuola e durante l’ora di ginnastica venne Claudio Mantovani a farci vedere il baseball, non sapevo nenche che cosa fosse. Piano piano giocandoci mi piacque. Ho fatto per due anni minibaseball a scuola poi ho deciso di provare anche sul campo e da lì non ho mai smesso.
La mia prima partita con la categoria ragazzi è stata contro il Nettuno ed ho giocato l’ultimo inning all’esterno (senza sfiorare la palla).
Io purtroppo sono un giocatore ignorante per quanto riguarda la storia del baseball italiano e soprattutto dei giocatori più forti mai esistiti, da piccolo non ho mai avuto un’ idolo ho sempre seguito Alex in difesa proprio contro la Fortitudo / FIBS gli insegnamenti dei miei allenatori e basta. Mi vergogno un po di non sapere chi fossero i migliori giocatori però mi sto rifacendo, diciamo che sto studiando.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three dei momenti più belli che hai vissuto da giocatore di baseball, quali sceglieresti?
ALEX SAMBUCCI: Al terzo posto direi il fuoricampo di Nettuno; al secondo la vittoria del Latina sul Buttrio alla 5° partita per 1 a 0 in finale playoff per andare in A2; e al primo la Vittoria dell’Europeo Juniores nel 2007 in Olanda (dove Alex ha vinto la classifica di RBI battuti del torneo, ben sette in cinque partite NDI).

GIDEON 12: Per quale squadra tifi di MLB? Chi è il tuo giocatore preferito?
ALEX SAMBUCCI: Io non ho una squadra preferita, ma mi piacciono molto Cubs, Cardinals, Red Sox e Tampa Bay.
Di solito ney playoff tifo per la squadra meno quotata alla vittoria. Non ho neanche giocatori preferiti, però adoro molto Dustin Pedroia, Jacoby Ellsbury, Manny Ramirez, Albert Pujols e anche qui mi piacciono molto i “Rookie”, giocatori al primo anno che giocano quasi alla pari con i Migliori.

GIDEON 12: In MLB è ora tempo di Playoff: chi vedi come squadra favorita per la vittoria finale? Una previsione?
ALEX SAMBUCCI: Difficile definire una favorita perchè i playoff sono molto differenti dalla regular season, però secondo me quest’anno gli Yankees stanno battendo molto e mi sembrano in gran forma. Ma nel baseball non si può mai sapere, un giro di mazza può cambiare l’esito di una stagione.

GIDEON 12: Grazie mille per la tua disponibilità.
ALEX SAMBUCCI: Grazie a te.

“RICHARD IS BACK!!!” INTERVISTA AL CLEAN UP E NUMERO 25 DELLA FORTITUDO BOLOGNA

di GIDEON 12

In queste ultime settimane i campi di baseball di tutta Italia stanno dicendo una semplice ma importante cosa: “Richard Is Back!!!”.
Dopo un avvio difficile, complici alcuni problemi fisici, Richard Austin (foto in basso, Bellocchio) è tornato a far tremare i lanciatori avversari a suon di fuoricampo (4), valide (25) e punti battuti a casa (24) in soli 85 turni nel box di battuta. Numeri importanti che dimostrano tutta la classe e bravura del miglior giocatore della passata stagione.
Parliamo di questo e di molto altro proprio con lui…Richard Austin.

Richard AustinGIDEON 12: Ciao Richard.
RICHARD AUSTIN: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Prima di tutto complimenti per il tuo grande slam di questa sera (sabato 3 luglio NDR). Dopo un avvio di stagione non esaltante, in questa seconda parte sei veramente tornato “come quello dello scorso anno”. Cosa è cambiato in così breve tempo?
RICHARD AUSTIN: Spero veramente di essere tornato quello dello scorso anno…(ride). Appena tornato ho avuto dei problemi di condizione che hanno limitato il mio modo di giocare. Col passare del tempo, però, mi sto sentendo sempre meglio e in questo modo posso essere di grande aiuto alla squadra nella lotta per vincere il titolo.

GIDEON 12: La Fortitudo condivide al momento la testa della classifica dell’IBL insieme con il Rimini, in uno scontro che probabilmente si risolverà solamente nell’ultima giornata di Regular Season quando le due squadre si troveranno di fronte. A proposito, come valuti la formazione romagnola?
RICHARD AUSTIN: Penso che sia un ottima squadra, in quanto possiede un monte di lancio veramente buono e grandi battitori nel line up. Sono sicuramente avversari temibili.

GIDEON 12: Parlando sempre di IBL, se la Fortitudo e il Rimini sono già sicure della qualificazione alla post season, mentre altre tre squadre (San Marino, Parma e Nettuno) stanno lottando per entrarci. Secondo te chi si qualificherà alla fine della stagione regolare?
RICHARD AUSTIN: Sono tutte ottime squadre e penso che si deciderà tutto alla fine, in quanto sono tutte vicine in classifica e una vittoria in più potrebbe decidere il piazzamento finale. Comunque dobbiamo pensare a noi, cercando di arrivare nel miglior modo possibile alla post season.

GIDEON 12: Parliamo ora un po’ di te. L’anno scorso, dopo il tuo primo anno in Fortitudo, sei andato a giocare in Canada, con la squadra dei Calgary Vipers. In finale, nonostante il tuo ottimo supporto offensivo, non siete riusciti a vincere il campionato perdendo gara 5 contro gli Orange County Flyers. Cosa è successo?
RICHARD AUSTIN: Diciamo che siamo stati sfortunati, un po’ come è successo nei playoff con la Fortitudo. Eravamo in vantaggio 9 a 8 a tre out dalla fine della gara e dal laurearci campioni, ma un singolo da 2 RBI a basi piene di Jeff La Rue ci ha condannati alla sconfitta.

GIDEON 12: Nella sfida pomeridiana giocata a Nettuno (vinta dalla Fortitudo 5 a 4, all’11 inning), hai giocato il tuo primo “Tie Break”. Come ti sei trovato di fronte a questa innovazione?
RICHARD AUSTIN: E’ stato qualcosa di differente, perché è una nuova regola imposta dall’IBAF. Devo dirti che mi è parso tutto strano, anche perché di questa regola non ne sapevo molto. Per esempio quando Milano ha affrontato due volte di fila Abrahm Nunez (eliminato per ultimo al decimo inning, si è ripresentato nel box, secondo regola, all’undicesimo) ho urlato che c’era un errore, proprio perché mi pareva impossibile che lo stesso battitore andasse due volte di fila a battere. Poi però mi hanno spiegato la regola e allora ho capito tutto (sorride).

GIDEON 12: Parlando di MLB, ci hai detto che la tua squadra preferita sono i St. Louis Cardinals. Pensi che riusciranno a raggiungere i Play Off?
RICHARD AUSTIN: Sì, ne sono sicuro. Il monte di lancio, dopo il ritorno di Carpenter, è diventato ancora più forte e anche nel box di battuta l’inserimento di un abile giocatore come De Rosa ha sicuramente innalzato molto il livello.

GIDEON 12: Sempre riguardo ai St. Louis Cardinals, che opinione hai di Albert Pujols, prima base della squadra?
RICHARD AUSTIN: E’ semplicemente il miglior giocatore della lega. E’ un grande battitore, uno splendido difensore ma la sua caratteristica che adoro soprattutto è che pensa sempre per il bene Glory Roaddella squadra. E questa è una grande qualità.

GIDEON 12: Nella scorsa intervista, ci hai detto che uno dei tuoi film preferiti è Glory Road (foto a destra). Cosa ti ha colpito maggiormente di questa pellicola?
RICHARD AUSTIN: Sicuramente l’armonia che si respira all’interno di questa squadra di basket, dove ogni giocatore gioca per il bene del team e non per sè stesso. Inoltre e a maggior ragione il film racconta una storia vera di grande impatto sociale e sportivo e anche questo motivo mi ha colpito notevolmente.

GIDEON 12: Parlando sempre dei tuoi hobby, quale telefilm stai seguendo al momento?
RICHARD AUSTIN: Al momento mi stanno entusiasmando due sit com: It’s Always Sunny in Philadelphia (trasmessa su Sky NDR) e Eastbound & Down, che parla tra le altre cose di baseball. Sono molto divertenti.

GIDEON 12: Siamo giunti all’ultima domanda. L’anno scorso utilizzavi come canzone nel box di battuta “The Boss” di Rick Ross feat T-Pain, mentre quest’anno hai deciso di cambiarla. Come si chiama la nuova hit che hai scelto?
RICHARD AUSTIN: La nuova canzone si chiama “Move (If You Wanna)”, di Shawn Mims.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
RICHARD AUSTIN: Grazie a te.

LA FORTITUDO CENTRA IL NONO ACCESSO CONSCUTIVO ALLA POST SEASON, VINCENDO 10 A 6 CONTRO IL GODO. FUORICAMPO DI LIVERZIANI, ANGRISANO E GARABITO

di GIDEON 12

E’ stata una serata importante quella di ieri sera per la Fortitudo Baseball. Vincendo 10 a 6 contro il Godo ha infatti centrato il nono accesso consecutivo alla post season (dal 2001 sempre ai play off) ed è balzata al comando dell’IBL, grazie alla concomitante sconfitta del Rimini contro il Reggio Emilia per 2 a 0.

SECONDO SIGILLO E’ stata una partita pirotecnica quella giocata al Gianni Falchi tra la nostra Fortitudo e la De Angelis Godo. Tanti punti segnati, colpi di scena continui e ben 21 valide realizzate dalle due squadre, tre delle quali sono stati dei fuoricampo.
Sul monte di lancio per la Fortitudo si presenta Yulman Ribeiro che paga un avvio di gara non esaltante subendo subito due punti, grazie alle valide di Sanchez e Rubboli che portano a casa Connell ed Escalona. Il partente ospite Brandon Camardese però non riesce a frenare le mazze locali e si trova con due uomini in base (Infante salvo su errore della difesa e Garabito in base per ball) e nessun eliminato. Nulla può fare contro la mazza di Claudio Liverziani che colpisce profondo e manda la pallina dove gli esterni non possono arrivare. E’ un fuoricampo da tre punti. E la Fortitudo è già avanti 3 a 2.

ANCORA PABLO Il Godo però non demorde, riducendo le distanze già alla seconda ripresa, grazie a due valide battute e impattando l’incontro al terzo inning, grazie alla valida di Mattia Campanini.
La Fortitudo però si riporta subito avanti, trascinata dalla mazza di un sempre ottimo Angrisano. Il catcher infatti colpisce lungo e manda la pallina oltre le recinzioni, per il fuoricampo numero due della serata che riporta avanti la Fortitudo nel punteggio. 4 a 2 Bologna, dopo tre riprese di gioco.
La gara però è un colpo di scena continuo e se qualcuno si aspettava un calo psicologico del Godo è subito smentito. Il doppio di Escalona infatti permette la segnatura di uno scatenato Connell e riporta ad un punto il divario tra le due squadre. Nessuno però ha fatto i conti con Eddy Garabito…

QUARTA PERLA Francesco Alaimo batte valido e Juan Carlos Infante esegue perfettamente il bunt che porta in seconda base il compagno di squadra. Si presenta nel box di battuta Eddy Garabito che dopo il primo ball colpisce ancora una volta un bel legno al centro. Ed è di nuovo fuoricampo, il quarto battuto dall’ex MLB in questa stagione. E Bologna allunga nuovamente, portandosi sull’8 a 5 dopo solo quattro riprese giocate.
Si arriva senza troppi sussulti all’ottava ripresa quando i rilievi di ambedue le squadre, il greco Sikaras e Alessandro Ularetti, sono sul monte di lancio. In questa ripresa il lanciatore biancoblù non è aiutato dalla difesa e tutte le basi vengono riempite. Marco Nanni decide quindi di sostituirlo, inserendo Fabio Milano. Entra un punto sul quarto errore difensivo di serata per la Fortitudo, ma Milano non si scompone e chiude indenne l’inning.
Ci penserà poi Claudio Liverziani a mettere la firma sull’incontro. Suo il doppio da 2 RBI che chiude la gara con il punteggio di 10 a 6.

IL COMMENTOLiverzianiE’ stata una bella partita, particolarmente intensa, dove gli attacchi hanno avuto la meglio sulle difese e sui lanciatori” ha detto al sito Grandeslam Claudio Liverziani, (foto a sinistra, Bellocchio) autore di una grande prestazione: 2 su 5, con un fuoricampo battuto e ben 5 RBI battuti a casa. “Siamo stati bravi a tenerli a distanza, anche quando si sono rifatti prepotentemente sotto, grazie anche a Ribeiro che ha lottato molto bene sul monte di lancio”, ha aggiunto il giocatore biancoblù. Questo è il tuo secondo homer stagionale, ottantacinquesimo della carriera nel campionato italiano “sono molto contento perché è servito alla squadra a portarsi subito in vantaggio, ribaltando immediatamente il punteggio e dandoci una grande iniezione di fiducia”, ha continuato Liverziani.
L’ultima battuta spetta alla conquista del primato in classifica, ottenuto grazie alla sconfitta casalinga del Rimini contro il Reggio Emilia “è sicuramente un ottimo risultato per noi, ma sinceramente non mi interessa più di tanto la posizione finale di classifica in Regular Season. Le gare decisive verranno giocate in post season, e noi dovremo cercare di arrivarci al 100%, recuperando tutti gli acciaccati e riposandoci per essere pronti in quest’ultima parte di stagione” ha poi concluso l’esterno Fortitudo.

TERZA TRIPLETTA STAGIONALE CONTRO IL REGGIO EMILIA. E IL DISTACCO DAL RIMINI E’ ORA DI UNA SOLA GARA

di GIDEON 12

Ancora due vittorie e poi saranno otto volte consecutive. Otto volte consecutive alla post season. Un piccolo grande risultato per la nostra Fortitudo che potrebbe divenire ancora più grande se riuscisse a superare la Telemarket Rimini, laureandosi così vincitrice della Regular Season per la quarta volta negli ultimi otto anni (2003, 2005, 2006, 2008). E considerando le aspettative di partenze (lotta per l’accesso alla poule scudetto), si può dire che ancora una volta questi ragazzi ci hanno regalato qualcosa di insperato in partenza, ottenendo vittorie su vittorie nel corso della stagione e arrivando ad una gara dalla capolista Rimini, quando ancora mancano nove gare da giocare, di cui tre proprio contro i romagnoli in quello che si potrebbe definire come lo scontro alla vetta.

In questo fine settimana la Fortitudo ha scacciato completamente la delusione europea, vincendo tre importanti gare contro la Palfinger Reggio Emilia, con ottime prestazioni offensive ( 33 valide di cui 13 extrabase e ben 14 basi per ball guadagnate) e un gran monte di lancio (13 valide subite nel fine settimana e 3 punti subiti di cui solo uno guadagnato sul lanciatore) che ha imbrigliato le mazze avversarie.

GARA 1 All’andata finì in disfatta per la formazione biancoblù con una clamorosa sconfitta per 10 a 1 nella gara riservata al lanciatore straniero. Nella sfida di ritorno, invece, è la Fortitudo a dominare gli avversari, grazie ad un altro “shootout game“ firmato dalla coppia Matos&Moreno che in nove riprese concedono 5 misere valide all’attacco reggiano, eliminando al piatto ben 12 battitori. Dall’altra parte la Fortitudo passa subito in vantaggio grazie alla valida di Austin che porta a casa Infante, in base grazie ad un singolo. La squadra di Marco Nanni amministra facilmente la sfida e aumenta il divario al sesto inning dove segna altri due punti. Singolo di Liverziani che però è out in scelta difesa sulla battuta di Mazzuca. Juan Pablo Angrisano batte valido e porta a casa Joe (dopo che l’ex Godo aveva rubato la seconda base) per il punto del 2 a 0. Spetta poi a Capitan Frignani battere a casa, con un bel doppio, il punto del 3 a 0.
Finisce qui la gara di Alvarez, partente reggiano, sostituito da William Juarez. L’impatto con la gara del rilievo non è dei migliori. Singolo in apertura di ottavo da Infante e poi, con due eliminati, singolo con RBI di Austin. Liverziani batte valido e Mazzuca guadagna la base ball. Tocca a Juan Pablo Angrisano battere il triplo che svuota le basi e che permette la segnatura di altri 3 punti. La gara finisce 7 a 0 per la Fortitudo.

GARA 2 Yulman Ribeiro trascina ancora la squadra grazie ad una ottima prestazione sul monte di lancio concedendo solo 2 valide agli avversari in sei riprese lanciate e la squadra ricambia l’ottima prestazione del partente bolognese con la bellezza di 11 valide, 5 delle quali extrabase per un totale di 10 punti realizzati.
Subito alla seconda ripresa il partente reggiano Palanzo è costretto a capitolare. Triplo di uno scatenato Garabito e volata di sacrificio di Matt Stocco, per il vantaggio Fortitudo.
Si arriva al quinto inning e l’attacco Fortitudo si scatena. Secondo doppio della serata di Angrisano e singolo con RBI di Breveglieri, autore ad inizio gara di una pregevole presa contro le recinzioni. Alaimo batte in doppio gioco, ma Infante batte valido e sul tentativo di rubare la seconda è salvo grazie ad un errore difensivo. Pantaleoni trova la valida e fa segnare l’interbase, mentre Liverziani guadagna la seconda base ball della serata. Con uomini in prima e seconda base Austin trova il suo secondo fuoricampo del 2009 battendo un lungo Home Run a destra per il momentaneo 6 a 0 Fortitudo. Al settimo inning il punteggio cambia ancora grazie alla volata di sacrificio di Francesco Alaimo che spinge a casa Juan Pablo Angrisano. La Fortitudo segnerà altri tre punti all’ottavo inning grazie ad un lancio pazzo a basi piene, ad una battuta in diamante di Alaimo e alla valida di Infante. Il Reggio Emilia segnerà i due punti della bandiera al nono inning, quando la gara è già in ghiaccio e vede la Fortitudo ancora vincitrice.

GARA 3 Delle tre gare, quella più equilibrata è stata sicuramente l’ultima, complice anche un ottimo duello sul monte di lancio tra i due lanciatori partenti: Dusty Nielsen per Reggio Emilia, Fabio Betto per Bologna. E’ una assolo di Stocco a regalare il punto del vantaggio alla Fortitudo grazie ad un doppio a sinistra alla seconda ripresa. Angrisano porta poi il compagno a casa per il vantaggio Fortitudo. Le successive quattro riprese sono state un monologo dei due lanciatori che hanno collezionato eliminazioni su eliminazioni ed anche un pizzico di spavento quando Mazzuca ha colpito un lungo fuoricampo in foul al quarto inning. Dopo sei riprese finisce la prova di Fabio Betto, che ha concesso la miseria di 3 valide, eliminando al piatto anche 2 battitori avversari. Al suo posta entra Norrito che ha un avvio difficile, in quanto riempie le basi con un solo eliminato. Il pitcher biancoblù riesce ad eliminare Quintavalla al piatto e ci pensa Milano ad eliminare Santaniello, facendolo battere in diamante.
Nielsen continua a lanciare ma la stanchezza è evidente e all’ottavo inning arrivano altri due punti per la Fortitudo. Due doppi consecutivi firmati da Infante e Garabito (per lui 4 su 5 in serata, con 3 doppi e un triplo) permettono alla Fortitudo la segnatura numero due dell’incontro e ci penserà Austin, con un singolo, a portare a casa il punto del 3 a 0 Fortitudo.
Nel successivo attacco del Reggio Emilia, Lee batte valido e Blalcok riceve la base ball. I due avanzano su lancio pazzo con il terza base locale che segna il punto della bandiera sulla volata di sacrificio di Reginato. La Fortitudo segna poi altri due punti nell’ultima ripresa sul rilievo di Nielsen, Corsaro, grazie a tre valide, di cui due doppi di Capitan Frignani e Eddy Garabito. La gara termina sul punteggio di 5 a 1 per la Fortitudo che centra così la terza tripletta stagionale.

L’OPINIONEAbbiamo giocato un grande fine settimana, dove tutta la squadra ha dato il suo contributo risultando decisiva ai fini dei risultati” ha detto al sito Grandeslam Juan Pablo Angrisano, autore di un ottimo 5 su 10 nel weekend con 5 RBI realizzati.
Si potrebbe dire che con questa tripletta, la delusione di Barcellona sia stata spazzata via “posso dire che quello che è successo a Barcellona è rimasto in Spagna. Certo, c’è rammarico ma ora siamo concentratissimi sul campionato che ci vede tra i protagonisti” ha poi aggiunto il miglior catcher dell’Ibl. Ora quindi assalto al Rimini, primatista in classifica con una gara di vantaggio sulla Fortitudo “al momento pensiamo a noi, cercando di vincere più gare possibili fino alla fine della stagione, poi si vedrà”, ha concluso Juan Pablo Angrisano.

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