di GIDEON 12
Ci sono giocatori che quando salgono di categoria, non sono più loro stessi e si trovano in difficoltà, non riusciendo ad esprimere al meglio le loro capacità. C’è chi, invece, dopo la difficoltà iniziale, riesce ad ambientarsi e a dare il meglio di sè, aiutando così la squadra in ogni situazione.
L’intervistato di oggi ne è l’esempio. Un inizio di stagione sotto tono, ma poi, dopo aver fatto la conoscenza dei nuovi lanciatori, è diventato subito fondamentale, e, a suon di fuoricampo (ben 5), ha trascinato la squadra ai playoff. Ecco a voi Alex Sambucci.
GIDEON 12: Ciao Alex.
ALEX SAMBUCCI: Ciao a tutti.
GIDEON 12: Prima di tutto, come sta andando la tua off season?
ALEX SAMBUCCI: La mia off season è appena cominciata. Ho ricominciato ad andare in palestra e a correre e soprattutto sono ufficialmente a dieta perchè come tutti sanno sono un pochino sovrappeso e voglio arrivare all’anno prossimo in gran forma. Mi aspetta un’inverno duro e faticoso e soprattutto senza cibo, in quanto una delle cose che amo di più è mangiare (sorride).
GIDEON 12: Parliamo ora della tua prima stagione in IBL. Quali differenze hai trovato rispetto all’A2?
ALEX SAMBUCCI: La più grande differenza sono sicuramente i lanciatori, in IBL sono molto più controllati e molto più potenti, in A2 non trovavo lanciatori con gran velocità, più che altro giocavano sulla location dei lanci e usavano molto gli effetti. In A1, in particolar modo
con me che sono un “rookie”, sfruttavano il fatto di non essere abituato alla velocità e anche la mia inesperienza.
GIDEON 12: Quarto posto in Regular Season, confermato poi ai Playoff, dopo una stagione combattuta fino all’ultimo out. Che giudizio dai al Cariparma per la stagione 2009?
ALEX SAMBUCCI: Vedendo le potenzialità della squadra saremmo potuti essere sicuramente fra le prime tre, ma si sà che non si gioca mai tutti al meglio è normale che alcuni in siano in forma ed altri no, però alla fine siamo rientrati nei playoff e questo era l’obbiettivo che ci eravamo prefissati. Diciamo che, almeno secondo il mio punto di vista, è stata una bella stagione. Certo se avessimo sfruttato alcune occasioni forse saremmo andati meglio, ma il mio rimane un giudizio positivo.
GIDEON 12: E ad Alex Sambucci, invece?
ALEX SAMBUCCI: La stagione di Alex Sambucci? Da lontano puo esser sembrata una grande stagione, essendo il mio primo campionato nella massima serie italiana ho giocato bene, invece dal mio punto di vista cè tanta strada da fare, non sono pienamente soddisfatto, devo ancora migliorare.
GIDEON 12: Sempre parlando della tua stagione, proprio una tua giocata ha permesso alla squadra ducale di accedere alla Post Season: il fuoricampo da 3 punti battuto allo Steno Borghese di Nettuno al nono inning, quando il risultato vedeva i laziali condurre per 4 a 2. Cosa hai provato quando hai visto la pallina andare oltre le recinzioni, in una gara di così grande importanza per le sorti del vostra stagione?
ALEX SAMBUCCI: Tutti dicono che quella giocata è stata la giocata che ci ha portato ai playoff, non è vero. Credo che anche se avessimo perso quella partita probabilmente avremmo poturo accedere alla post season, certo che quella battuta ci ha dato una mano.
Prima di andare nel box ero cosciente di poter essere l’ultimo out della partita e siccome per esperienze passate so cosa si prova ad essere l’ultimo out con il punto del pareggio sulle basi non volevo essere io quella persona, allora mi sono concentrato e il mio obbiettivo era solo di prolungare la partita e cercare di fare un punto alla volta, poi quando ho visto la pallina partire è stata
una gioia indescrivibile, un sogno. Il sogno di tutti penso: essere a un out dalla fine della partita, con i punti del pareggio sulle basi trovarsi nel box come punto della vittoria e fare fuoricampo…Bellissimo!!!!!
GIDEON 12: Il campionato 2009, è stato vinto dalla Fortitudo Bologna, che in Finale ha battuto agevolmente il San Marino. Quale pensi possa essere stata la chiave di questo successo per i bolognesi?
ALEX SAMBUCCI: Durante la Regular Season la Fortitudo ha battuto bene e i lanciatori hanno fatto un gran lavoro. Secondo me la chiave per la vittoria della Scudetto è stato il gran stato di forma di Garabito, Austin e Liverziani. Tutta la squadra era in gran forma ma loro erano ingiocabili, erano sempre sulle basi e sfruttavano tutte le occasioni che avevano e poi i lanciatori… insomma erano tutti in gran forma, una vittoria meritata.
GIDEON 12: Dopo la fine del campionato, è stato il turno dell’Italia, con la quale hai giocato il Pre Mondiale. Come è stato indossare la divisa della nazionale maggiore?
ALEX SAMBUCCI: Bhè, è stato bellissimo chi avrebbe mai immaginato di avere l’onore di indossare la maglia della Nazionale già a 19 anni. C’è un po di dispiacere per non aver preso parte al Mondiale, perchè con l’assenza di Liddi e di Mazzanti speravo nella convocazione, però purtroppo nel pre-mondiale non ho giocato come avrei dovuto e Mazzieri secondo me a fatto la scelta giusta a non portarmi, perchè in quel momento c’era gente più in forma di me…
GIDEON 12: Se dovessi dare un giudizio sulla prova della formazione azzurra quale sarebbe? Ti aspettavi una vittoria così agevole da parte della nazionale americana, imbattuta nella fase finale del torneo?
ALEX SAMBUCCI: La nazionale secondo me ha giocato molto bene purtroppo eravamo in un girone di ferro e la qualificazione era molto difficile. Se avessimo difeso un po meglio il nostro vantaggio in un paio di partite avremmo potuto superare il turno, però è facile parlare, quando si è in campo è un’altra storia.
Gli americani avevano uno squadrone, tutti gran prospetti e che battevano forte. Ero convinto che la finale sarebbe stata Cuba vs Usa, però ti dico che da spettatore che era allo stadio, l’America non ha avuto vita facile in finale, il risultato inganna. Tanto di cappello, però, all’America, e non sarei sorpreso di vedere qualcuno dei giocatori fare qualche apparizione durante la Postseason d’oltre oceano.
GIDEON 12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, dove e a che età hai esordito? Come è nata la tua passione per questo sport? Chi era il tuo idolo da giovane?
ALEX SAMBUCCI: Ho iniziato a giocare a Baseball quando avevo 8 anni. Eravamo a scuola e durante l’ora di ginnastica venne Claudio Mantovani a farci vedere il baseball, non sapevo nenche che cosa fosse. Piano piano giocandoci mi piacque. Ho fatto per due anni minibaseball a scuola poi ho deciso di provare anche sul campo e da lì non ho mai smesso.
La mia prima partita con la categoria ragazzi è stata contro il Nettuno ed ho giocato l’ultimo inning all’esterno (senza sfiorare la palla).
Io purtroppo sono un giocatore ignorante per quanto riguarda la storia del baseball italiano e soprattutto dei giocatori più forti mai esistiti, da piccolo non ho mai avuto un’ idolo ho sempre seguito
gli insegnamenti dei miei allenatori e basta. Mi vergogno un po di non sapere chi fossero i migliori giocatori però mi sto rifacendo, diciamo che sto studiando.
GIDEON 12: Se dovessi fare una top three dei momenti più belli che hai vissuto da giocatore di baseball, quali sceglieresti?
ALEX SAMBUCCI: Al terzo posto direi il fuoricampo di Nettuno; al secondo la vittoria del Latina sul Buttrio alla 5° partita per 1 a 0 in finale playoff per andare in A2; e al primo la Vittoria dell’Europeo Juniores nel 2007 in Olanda (dove Alex ha vinto la classifica di RBI battuti del torneo, ben sette in cinque partite NDI).
GIDEON 12: Per quale squadra tifi di MLB? Chi è il tuo giocatore preferito?
ALEX SAMBUCCI: Io non ho una squadra preferita, ma mi piacciono molto Cubs, Cardinals, Red Sox e Tampa Bay.
Di solito ney playoff tifo per la squadra meno quotata alla vittoria. Non ho neanche giocatori preferiti, però adoro molto Dustin Pedroia, Jacoby Ellsbury, Manny Ramirez, Albert Pujols e anche qui mi piacciono molto i “Rookie”, giocatori al primo anno che giocano quasi alla pari con i Migliori.
GIDEON 12: In MLB è ora tempo di Playoff: chi vedi come squadra favorita per la vittoria finale? Una previsione?
ALEX SAMBUCCI: Difficile definire una favorita perchè i playoff sono molto differenti dalla regular season, però secondo me quest’anno gli Yankees stanno battendo molto e mi sembrano in gran forma. Ma nel baseball non si può mai sapere, un giro di mazza può cambiare l’esito di una stagione.
GIDEON 12: Grazie mille per la tua disponibilità.
ALEX SAMBUCCI: Grazie a te.
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LA FORTITUDO CENTRA IL NONO ACCESSO CONSCUTIVO ALLA POST SEASON, VINCENDO 10 A 6 CONTRO IL GODO. FUORICAMPO DI LIVERZIANI, ANGRISANO E GARABITO
di GIDEON 12
E’ stata una serata importante quella di ieri sera per la Fortitudo Baseball. Vincendo 10 a 6 contro il Godo ha infatti centrato il nono accesso consecutivo alla post season (dal 2001 sempre ai play off) ed è balzata al comando dell’IBL, grazie alla concomitante sconfitta del Rimini contro il Reggio Emilia per 2 a 0.
SECONDO SIGILLO E’ stata una partita pirotecnica quella giocata al Gianni Falchi tra la nostra Fortitudo e la De Angelis Godo. Tanti punti segnati, colpi di scena continui e ben 21 valide realizzate dalle due squadre, tre delle quali sono stati dei fuoricampo.
Sul monte di lancio per la Fortitudo si presenta Yulman Ribeiro che paga un avvio di gara non esaltante subendo subito due punti, grazie alle valide di Sanchez e Rubboli che portano a casa Connell ed Escalona. Il partente ospite Brandon Camardese però non riesce a frenare le mazze locali e si trova con due uomini in base (Infante salvo su errore della difesa e Garabito in base per ball) e nessun eliminato. Nulla può fare contro la mazza di Claudio Liverziani che colpisce profondo e manda la pallina dove gli esterni non possono arrivare. E’ un fuoricampo da tre punti. E la Fortitudo è già avanti 3 a 2.
ANCORA PABLO Il Godo però non demorde, riducendo le distanze già alla seconda ripresa, grazie a due valide battute e impattando l’incontro al terzo inning, grazie alla valida di Mattia Campanini.
La Fortitudo però si riporta subito avanti, trascinata dalla mazza di un sempre ottimo Angrisano. Il catcher infatti colpisce lungo e manda la pallina oltre le recinzioni, per il fuoricampo numero due della serata che riporta avanti la Fortitudo nel punteggio. 4 a 2 Bologna, dopo tre riprese di gioco.
La gara però è un colpo di scena continuo e se qualcuno si aspettava un calo psicologico del Godo è subito smentito. Il doppio di Escalona infatti permette la segnatura di uno scatenato Connell e riporta ad un punto il divario tra le due squadre. Nessuno però ha fatto i conti con Eddy Garabito…
QUARTA PERLA Francesco Alaimo batte valido e Juan Carlos Infante esegue perfettamente il bunt che porta in seconda base il compagno di squadra. Si presenta nel box di battuta Eddy Garabito che dopo il primo ball colpisce ancora una volta un bel legno al centro. Ed è di nuovo fuoricampo, il quarto battuto dall’ex MLB in questa stagione. E Bologna allunga nuovamente, portandosi sull’8 a 5 dopo solo quattro riprese giocate.
Si arriva senza troppi sussulti all’ottava ripresa quando i rilievi di ambedue le squadre, il greco Sikaras e Alessandro Ularetti, sono sul monte di lancio. In questa ripresa il lanciatore biancoblù non è aiutato dalla difesa e tutte le basi vengono riempite. Marco Nanni decide quindi di sostituirlo, inserendo Fabio Milano. Entra un punto sul quarto errore difensivo di serata per la Fortitudo, ma Milano non si scompone e chiude indenne l’inning.
Ci penserà poi Claudio Liverziani a mettere la firma sull’incontro. Suo il doppio da 2 RBI che chiude la gara con il punteggio di 10 a 6.
IL COMMENTO “
E’ stata una bella partita, particolarmente intensa, dove gli attacchi hanno avuto la meglio sulle difese e sui lanciatori” ha detto al sito Grandeslam Claudio Liverziani, (foto a sinistra, Bellocchio) autore di una grande prestazione: 2 su 5, con un fuoricampo battuto e ben 5 RBI battuti a casa. “Siamo stati bravi a tenerli a distanza, anche quando si sono rifatti prepotentemente sotto, grazie anche a Ribeiro che ha lottato molto bene sul monte di lancio”, ha aggiunto il giocatore biancoblù. Questo è il tuo secondo homer stagionale, ottantacinquesimo della carriera nel campionato italiano “sono molto contento perché è servito alla squadra a portarsi subito in vantaggio, ribaltando immediatamente il punteggio e dandoci una grande iniezione di fiducia”, ha continuato Liverziani.
L’ultima battuta spetta alla conquista del primato in classifica, ottenuto grazie alla sconfitta casalinga del Rimini contro il Reggio Emilia “è sicuramente un ottimo risultato per noi, ma sinceramente non mi interessa più di tanto la posizione finale di classifica in Regular Season. Le gare decisive verranno giocate in post season, e noi dovremo cercare di arrivarci al 100%, recuperando tutti gli acciaccati e riposandoci per essere pronti in quest’ultima parte di stagione” ha poi concluso l’esterno Fortitudo.
Archiviato in: Fortitudo, IBL 2009, Il Commento | Messo il tag: 3 homer, Alessandro Ularetti, Brandon Camardese, capolista, Claudio Liverziani, Daniele Frignani, De Angelis Godo, Eddy Garabito, Fabio Milano, Felix Escalona, Francesco Alaimo, Fuoricampo, Juan Carlos Infante, Juan Pablo Angrisano, Lino Connell, Marco Nanni, Mattia Campanini, Palfinger Reggio Emilia, Panagiotis Sikaras, Post Season, Telemarket Rimini, Yulman Ribeiro Perez | Lascia un commento »