IL PUNTO DELLA SITUAZIONE IN CASA FORTITUDO BOLOGNA

di DANIELE MATTIOLI

Sta per finire il precampionato della Fortitudo che dopo le vittorie contro il Draci Brno, disputerà il “Blue F Ball” con Parma, San Marino e i tedeschi del Heidenheim. In attesa dell’arrivo di Vic Moreno e con un occhio all’infermeria.

Come avevamo annunciato in esclusiva sabato sera, è ora arrivata l’ufficialità anche da parte della società: Victor Moreno è di nuovo un giocatore della Fortitudo Bologna e va a completare un roster che già dalle prime gare amichevoli si è dimostrato subito in palla e capace di ottime cose.
Le due sfide giocate e vinte lo scorso fine settimana contro il Draci Brno, squadra Campione della Repubblica Ceca e grande sorpresa della passata Coppa Campioni, ne sono state l’esempio. Si è vista una concentrazione a mille e una condizione fisica importante soprattutto per alcuni elementi della Fortitudo.

La squadra allenata dal Manager Marco Nanni chiuderà la serie di amichevoli prestagione questo fine settimana con la disputa del “Blue F Ball”, giunto alla ventesima edizione, e che vedrà partecipare il Cariparma, la T&A San Marino e i tedeschi, finalisti lo scorso anno in Coppa Campioni, dell’Heidenheim Heideköpfe. Saranno proprio i tedeschi gli avversari della Fortitudo Bologna nella semifinale di sabato (ore 15), mentre alle 11 scenderanno in campo le altre due formazioni. Nella giornata di domenica avranno luogo le finali.

Sono in dubbio per le due partite Max Sartori e Fabio Milano, così come ci ha detto il Manager Marco Nanni nel dopo gara della seconda sfida contro il Draci Brno. Per il prima base, però, non dovrebbero esserci problemi per il ritorno in campo, mentre è più complessa la situazione riguardante il closer della Fortitudo Bologna, che soffre di un problema al braccio che si riacutizzato dopo il “Memorial Pavirani”. Per il miglior closer del campionato italiano, saranno decisivi i responsi dei medici riguardo un suo utilizzo nel torneo.

I TOP E I FLOP DEL 2010 PER IL SITO GRANDESLAM

Sembra ieri quando i New York Yankees battevano in gara 6 i Philadelphia Phillies vincendo il titolo 27 della loro storia e chiudendo la stagione del baseball 2009. Ora siamo qui, un anno dopo, pronti a raccontare quello che è successso in questo 2010 del batti e corri. Lo facciamo in un modo singolare, con un Top 3 e Flop 3 realizzata da tutti i collaboratori del sito, per diversi settori: in Italia, in Europa, in MLB e nel Mondo.

TOP & FLOP 2010 PER IL SITO GRANDE SLAM

Prima di partire con le valutazioni di coloro che collaborano per il sito, ecco i pensieri sul meglio del 2010 in MLB di alcuni nostri lettori:
Alessandro Cuomo scrive: Nell’ Opening Day di Mlb la giocata di Buehrle, lanciatore dei White Sox, in mezzo alle gambe per eliminare il battitore che stava correndo in prima base.
Roberto Mantovani dice: In assoluto Gallaraga col suo perfect….. Negato dall’errore arbitrale.
Ma ancora di più il pianto dello stesso arbitro distrutto dal dispiacere il giorno dopo quando si è incontrato col giocatore.
Spettacolare, emozionante e perfetto esempio sul significato del vero spirito sportivo Americano.

Ecco come la pensiamo noi, invece:

DANIELE MATTIOLI

TOP 3 IN ITALIA

1 – Emilia al potere
Una finale solo emiliana non la si vedeva dal lontano 2003, anno della vittoria della Fortitudo Bologna sulla Comcor Modena in cinque partite. Quest’anno la squadra bolognese è arrivata a pochissimo dal vincere il secondo titolo consecutivo dopo quello del 2009, ma ha trovato un Parma Baseball duro a morire, che ha vinto il tricolore (decimo della storia) dopo sette lunghe e appassionanti sfide. Tutte all’insegna del “Made in Emilia”.
2 – Bidi&Fabio
Al secondo posto della classifica, metto Bidi Landuzzi e Fabio Betto. Il motivo? Il primo dopo una carriera sempre a Bologna ha deciso di appendere il guanto al chiodo e mancherà molto al baseball giocato, mentre Fabio Betto ha raggiunto quest’anno il record delle 100 vittorie in Serie A. Il secondo posto a pari merito è meritato.
3 – Le Franchigie
Finalmente sono arrivate e hanno portato un filo d’aria fresca nel mondo del baseball giocato. Certo c’è ancora qualcosa da perfezionare, ma come primo anno, non c’è da lamentarsi.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Venticinque anni dopo
Juan Pablo Angrisano batte lungo e profondo dove l’esterno avversario non può arrivare. Ramos segna punto a casa e la Fortitudo Bologna è campione d’Europa venticinque anni dopo. Merito di una squadra e di uno staff tecnico che non molla mai e riporta a casa la terza coppa europea della storia, recuperando lo svantaggio alla decima ripresa. Epici.
2 – Lunga vita a Sua Maestà
Trascinatore contro il Minolta Pioniers e vincitore con due prova da “extraterrestre” nelle sfide contro gli spagnoli del San Boi e il San Marino nella semifinale delle Final Four di Barcelona: signori e signore Jesus Matos, il migliore lanciatore dell’Europa intera.
3 – Germania in crescita
Nessuno l’avrebbe detto, ma dopo aver parlato con Dustin Bergman nel girone eliminatorio di Brno e averli visti giocare, i tedeschi dell’Heidheneim sono stati la vera sorpresa dell’annata del baseball europeo andando vicini ad una vittoria storica. Sará per la prossima volta.

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Il trio delle meraviglie
Metti assieme tre lanciatori del calibro di Tim Lincecum, Matt Cain e Madison Bumgarner e un box di battuta presente al momento giusto e capirai perché i San Francisco Giants sono i nuovi campioni del mondo. Facendo impazzire la baia e la California.
2 – Roy Halladay
Doc Roy scrive una nuova pagina di storia del baseball firmando un perfect game in Regular Season e una No Hit al suo esordio ai Playoff. Philadelphia se lo coccola e punta a ritornare grande con i suoi lanci. Chapeau.
3 – Dai Alex, Dai
Essere tra i 40 giocatori chiamati a far parte dello Spring Training dei Seattle Mariners è motivo di prestigio e vuol dire che sei ad un passo dal baseball vero e proprio. E allora dal prossimo marzo tutti a fare il tifo per Alex Liddi sperando che riesca a coronare il suo sogno. In attesa che anche Ale Maestri dimentichi il 2010 e riparta alla grande con il doppio A dei Chicago Cubs.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Storici
Terzo posto alla Coppa Intercontinetale e primo all’Europeo: la nazionale italiana ha fatto quello che non ha mai realizzato in precedenza, vicendo la prima medaglia extraeuropea e ritornando sul tetto d’Europa tredici anni dopo. La storia è stata scritta.
2 – Orange
D’accordo che sono arrivati secondi in Europa, ma hanno messo paura a Cuba nella Finale della Coppa Intercontinentale dimostrando come l’Europa del Baseball sia in ottime condizioni.
3 – Pedro Lazo
Dopo tantissimi anni di gioco, si ritira uno dei più grandi campioni di questo sport. Cuba e il baseball mondiale perdono uno grandissimo del batti e corri.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – I media italiani
Se ne potrebbe parlare per ore e ore, ma la pubblicità che ha il baseball su giornali e televisioni è veramente imbarazzante confrontandolo con altri sport. L’esempio più eclatante è stato per la Coppa Intercontinentale. La Rai che fine ha fatto? D’accordo che la diretta live poteva avere un costo esagerato, ma almeno la trasimissione in differita potevano farlo.
2 – Risse in IBL
D’accordo, a volte succede e tutto ciò è normale, ma vedere quello che è successo nelle Finali IBL è veramente triste, soprattutto con tanti spettatori sugli spalti. Sentire poi i fischi attribuiti (senza motivo) ad un campione come Jesus Matos in gara 7 a Parma, ti fanno capire come girano effettivamente le cose.
3 – Gli arbitri in Italia
Troppo protagonisti, a volte sembrano messi lì per sbaglio. Se si vuole avere credibilità, bisogna partire da loro.

EMILIANO DELLUCCA

TOP 3 IN ITALIA

1 – Parma Baseball
Niente da dire: hanno vinto il campionato, complimenti a loro.
2 – Fortitudo Bologna
Finale Scudetto persa in gara 7 e vittoria in Coppa Italia. La davano per messa male, invece…
3 – Juan Pablo Angrisano
Catcher come lui in Italia non ce ne sono.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Bidi Landuzzi
Grazie di tutto Capitano!!!
2 – Fortitudo Bologna (di nuovo)
Campione d’Europa dopo oltre 20 anni: che dire di più?
3 – Heidenheim Heidekopfe
La grande sorpresa d’Europa. Il baseball tedesco cresce vertiginosamente e loro ne sono la dimostrazione. Ti aspettavi gli olandesi invece…

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Tim Lincecum
Vincitore di gara 1 e gara 5, ha spazzato via tutti i battitori affrontati. Non the Freak ma the Champ!
2 – San Francisco Giants
Riescono finalmente a vincere le World Series da quando si sono trasferiti sulla baia. Complimenti!
3 – Texas Rangers
In uno stato dove il football la fa da padrone loro sono riusciti ad arrivare fino in fondo. Sarà per la prossima ragazzi.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Italia
Finalmente schiantati gli olandesi con personalità e grande gioco. Un anno da incorniciare per il baseball italiano. Un nuovo rinascimento.
2 – Olanda
Sempre lì e sempre quelli da battere. Costanti.
3 – Germania
Il baseball tedesco cresce, merito di un’ottima programmazione.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – Risse in finale IBL
Gradiremmo non vedere più giocatori aggrediti da entrambe le tifoserie, dita medie verso il pubblico o altri giocatori, fischi vergognosi verso campioni stimati. Basta così, grazie.
2 – Arbitri
Dilettanti allo sbaraglio.
3 – World Series 2010
Complimenti alle due franchigie che si sono guadagnate il diritto di andare in finale, ma il livello di gioco è stato veramente a volte pietoso. Ho rimpianto New York e Philadelphia.

MARA MENNELLA

TOP 3 IN ITALIA

1 – Sistema franchigie
Il propulsore più adatto per far crescere il Baseball in Italia (ovviamente quando sfruttato e gestito nel modo corretto).
Ha permesso di non far sparire le realtà più piccole e di allargare ancora di più quelle più affermate, dando ai giovani maggiori possibilità di entrare nel circuito della IBL.
2 – Parma
Campionessa d’Italia e giustamente premiata per un progetto a lungo termine che ha finalmente portato i suoi frutti.
3 – I 14 inning di Parma vs Bologna nella Post Season
Posso dire con orgoglio che io, quel 4 agosto, c’ero. Insieme alla mia inseparabile coperta, al mio compagno di avventure, a patatine, coca cola, birra e hot dog ho assistito ad una delle partite più emozionanti. Quattro ore e quindici minuti con il fiato sospeso, in uno stadio stracolmo e sempre vivo che non ha mai abbandonato i suoi giocatori.

TOP 3 IN EUROPA

1 - Italia
Maledetto campanilismo. Ma se siamo campioni d’Europa e abbiamo battuto Taiwan e Giappone un motivo c’è.
2 – L’Europeo vinto dall’Italia
Scappare dal lavoro, cercare una tv con satellite, vedere l’Italia che domina l’Olanda e poi spiegare perché stai facendo i salti di gioia non ha prezzo.
3 – Olanda
Nutro una certa simpatia per i nostri eterni rivali del nord. Ho avuto la possibilità di seguirli per qualche giorno in occasione della BWC 2009: (quasi) tutti gentili, simpatici e disponibili.

TOP 3 NEGLI STATES

1 – San Francisco Giants
Come non citare i vincitori delle World Series? Saranno state le più noiose da anni, ma perdere ore di sonno per vedere i club più forti degli USA è stato entusiasmante e da veri malati di baseball.
2 - Roy Halladay
Un perfect game nella regular season e una no-hit nel post season per il lanciatore dei Philadelphia Phillies, giustamente entrato nella storia.
3 – Jennie Finch
Una delle donne più belle che abbia mai visto che si “allontana” temporaneamente dal softball per dedicarsi alla sua famiglia. Vincitrice di mondiali e Olimpiadi, con estrema umiltà saluta il suo sport e i suoi tifosi, ma senza dire loro addio. Ritornerà?

TOP 3 NEL MONDO

1 – Usa
2 – Cuba
3 – Venezuela

Sono semplicemente le nazionali per me più rappresentative, quello a cui penso subito quando si parla di baseball. Come l’Utalia è uguale al calcio.

FLOP 3 IN GENERALE

1 – Poca visibilità (comunque maggiore rispetto agli anni passati).
2 – Il riconoscimento di fatiche e sacrifici che spesso non c’è stato.
3 – La mancanza di solidarietà: è uno sport minore, siamo più o meno tutti nella stessa barca.

RUBEN HERNANDEZ

TOP 3 IN ITALIA

1 – La No Hit di Jim Brower
Iniziare la propria avventura in Italia con una gara del genere in trasferta sul campo del Grosseto dice tanto.
2 – La tripla corona di Carlos Duran
Era da tempo che un giocatore non si aggiudicava questo premio: miglior battitore, fuoricampista e battitore di punti battuti a casa. Tanta roba.
3 – Marcos Yepez
Una stagione regolare normale, ma poi è venuto fuori quando contava ovvero nella fase finale. Se Parma ha vinto, deve tantissimo a lui.

TOP 3 IN EUROPA

1 – Fortitudo Bologna
2 – T&A San Marino
3 – Barcelona

TOP 3 NEGLI STATES

1 – Perfect Games
Le gare perfette di Roy Halladay e Dallas Braden. Grandissimi.
2 – Il grande slam di Nava
Esordire in Major League battendo un grande slam è il sogno di tutti. E’ successo a Daniel Nava con i Red Sox. Bravissimo.
3 - Le World Series 2010
Complimenti ai campioni dei San Francisco Giants e ai Texas Rangers. Anche se la qualità non è stata elevata, sono stati molto bravi ad arrivarci.

TOP 3 NEL MONDO

1 – Italia
2 – Olanda
3 – Germania

FLOP 3 IN GENERALE

1 – La Nazionale spagnola all’Europeo 2010
2 – Il Quasi Perfect Game di Armando Gallaraga, deciso da un errore arbitrale.
3 – Gli arbitraggi in generale.

LORENZO BELLOCCHIO

Da fotografo, partirei dicendo che una delle foto più brutte è quella riguardante la rissa in gara 4 delle Finali IBL tra Parma e Bologna, ma voglio parlare di quella foto che per me è la più bella. Ovvero quella della Coppa Campioni 2010, vinta dalla Fortitudo Bologna.

E OVVIAMENTE BUON 2011 A TUTTI DA PARTE DELLO STAFF DEL SITO GRANDE SLAM: IL BASEBALL VISTO DA UN TIFOSO!

DOPO LA PAUSA DELLA NAZIONALE, RIPARTE IL CAMPIONATO IBL CON LA FASE FINALE

di DANIELE MATTIOLI

Dalle ore 21.00 di questa sera si farà sul serio, e si dovrà giocare ogni pallina fino all’ultimo respiro. Questa sera, infatti, partono i Play Off dell’Italian Baseball League.

Come nel 2009, anche quest’anno saranno Parma, San Marino, Rimini e Bologna a sfidarsi nel Round Robin, ovvero nel girone all’italiana dove ogni settimana si sfideranno una contro l’altra in tre sfide (mercoledì i lanciatori stranieri, venerdì gli oriundi, sabato gli italiani).
Nel Round Robin è favorita ovviamente la squadra che ha concluso prima la Regular Season, in quanto giocherà ben 6 delle 9 gare in programma in casa. Ha questo vantaggio il Cariparma che giocherà in trasferta solamente il mercoledì sera, mentre la Fortitudo Bologna, Campione in Carica, avrà il fattore campo dalla sua solamente il mercoledì, in quanto ha chiuso al quarto posto la stagione regolare.

ECCO IL PROGRAMMA DEL PRIMO TURNO DEL ROUND ROBIN 2010:

FORTITUDO BOLOGNA vs CARIPARMA PARMA (mercoledì a Bologna, venerdì e sabato a Parma);
TELEMARKET RIMINI vs T&A SAN MARINO (mercoledì a Rimini, venerdì e sabato a San Marino).

Tutte le partite avranno inzio alle ore 21.00 e la prima sfida tra la Fortitudo Bologna e il Cariparma Baseball sarà trasmessa su RaiSport 2.

ARRIVA LA SCONFITTA NEL TRITTICO CONTRO IL PARMA BASEBALL, MA ARRIVA ANCHE IL DECIMO ACCESSO CONSECUTIVO ALLA POST SEASON PER LA FORTITUDO BOLOGNA

da Parma, DANIELE MATTIOLI

Dieci. Come il nome della commedia di Blake Edwards o come il numero del fantasista nel calcio. O meglio ancora, come gli accessi, consecutivi, alla post season della Fortitudo Bologna. Era il lontano 2001 quando la squadra allenata da Mauro Mazzotti assaporava con i lanci di Wakita l’aria di Post Season e dopo dieci anni è il Manager Marco Nanni ha guidare la squadra al meritato traguardo dei Play Off. Al momento non si sa ancora in quale piazzamento, ma importa il giusto, perchè l’importante è esserci, ancora una volta, nonostante chi ad inizio stagione aveva storto il naso guardando il roster della squadra. Smentito sul campo, con i fatti e con grandi partite come quella giocata giovedì sera dai Campioni d’Italia in carica.

In una finalmente calda serata estiva, la Fortitudo Baseball ha meritatamente sconfitto il Parma Baseball per 4 a 0, al termine di una gara ben giocata dagli uomini di Marco Nanni, concentrati e capaci di concretizzare al momento giusto. Mattatore della serata è stato senza ombra di dubbio Jesus Matos, che ha vinto la sua gara numero in stagione, realizzando ben 8 K in sette riprese di gioco con solo sette riprese lanciate. L’altro protagonista della prima gara del trittico è stato Joe Mazzuca, autore del fuoricampo da due punti all’ottava ripresa che ha permesso alla Forititudo di allungare sul 4 a 0, dopo il vantaggio iniziale al terzo inning e al 2 a 0 alla settima ripresa sul rilievo non esaltante di Burlea.
Hanno avuto diverso esito le due partite giocate a Parma, dove a trionfare sono stati i padroni di casa. La seconda gara è infatti terminata 5 a 3 per Dallospedale e compagni, capaci di colpire subito in apertura Cody Cillo e di respingere il tentativo di rimonta della Fortitudo, che alla sesta ripresa, segnando tre punti, si era rifatta sotto.
Anche la terza gara ha avuto una trama simile, con Parma subito avanti complice una partenza difficile di Fabio Betto e Fortitudo dietro ad inseguire. I 4 punti realizzati tra quinta e sesta ripresa grazie a tre doppi (Infante, Angrisano e Landuzzi) aveva permesso agli ospiti di impattare il risultato, ma la valida di Camilo poneva il risultato sul definitivo 6 a 5 per il Parma. La Fortitudo ora sfiderà nell’ultimo trittico la Telemarket Rimini che lotterà con le unghie per entrare in post season, usando l’ultimo posto disponible, dopo la qualificazione aritmetica del Parma, del San Marino e per il decimo anno consecutivo della Fortitudo Bologna.

ROAD TO GROSSETO (2): GRANDI GIOCATE E TANTI SUCCESSI: ECCO A VOI DAVID RIGOLI, EX DI GROSSETO E BOLOGNA

di DANIELE MATTIOLI

In ogni sport ci sono giocatori discreti, buoni e ottimi, con gli ultimi che vengono propriamente definiti campioni. Il giocatore che abbiamo intervistato appartiene a quest’ultima categoria. Per lui, infatti, parlano i numerosi successi ottenuti e le ottime statistiche realizzate dall’anno dell’esordio in A1, nel 1990, con il Grosseto, fino a quello conclusivo del 2005 con la Fortitudo Bologna. Una media vita battuta di .313 (in 663 gare giocate), condita da 62 fuoricampo realizzati, ben 370 punti battuti a casa e soprattutto la bellezza di 354 basi rubate su 422 tentativi che ne hanno fatto il giocatore più veloce della storia del baseball italiano. Sono numeri degni di un campione. Sono i numeri di David Rigoli.

DANIELE MATTIOLI: Ciao David.
DAVID RIGOLI: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: La prima domanda di questa intervista riguarda te. Fino a questo inverno eri il Team Manager del BBC Grosseto poi le dimissioni. Cosa è successo? Ora di cosa ti occupi?
DAVID RIGOLI: Quando sono stato chiamato a ricoprire il ruolo del General manager al Bbc Grosseto credevo che ci fosse la volontà da parte della società di dare una svolta al loro modo di operare e soprattutto di fare una programmazione di medio periodo che potesse riportare entusiasmo a tutti i livelli nei giocatori, nei settori giovanili e anche sugli spalti. Purtroppo la mia visione non era in linea con quella del presidente e allora ho deciso di farmi da parte e tornare ad essere un semplice appassionato che guarda le partite dalla tribuna.

DANIELE MATTIOLI: Nel prossimo fine settimana, allo Janella di Grosseto si andranno ad affrontare le tue due ex squadre: i padroni di casa del BBC Grosseto e la Fortitudo Baseball. Un tuo pronostico a riguardo?
DAVID RIGOLI: Fare pronostici è sempre difficile e credo che le due squadre in questo momento si equivalgono, per questo non so dire chi vincerà la serie, ma di sicuro non ci sarà la tripletta da parte di nessuna delle due squadre.

DANIELE MATTIOLI: La Fortitudo ha cambiato molto in questa off season, complice le partenze di alcuni grossi calibri, come Liverziani, Pantaleoni, Frignani e Austin, puntando su linea giovani. Cosa ne pensi?
DAVID RIGOLI: Penso che una società che ha dimostrato di saper vincere sia anche consapevole che i cicli costruiti con alcuni giocatori sono destinati a finire e che, prima che sia troppo tardi, è giusto investire su nuovi talenti in modo da crearne un altro il prima possibile, per questo credo che la società abbia fatto una scelta saggia che forse potrà non dare risultati immediati, ma che nel medio termine sicuramente darà i frutti attesi.

DANIELE MATTIOLI: A riguardo di nuovi arrivi in biancoblù, quale pensi sarà l’accoglienza che il pubblico grossetano riserverà ad Jairo Ramos Gizzi, bandiera della squadra toscana per molte stagioni?
DAVID RIGOLI: Jairo ha dato molto al Bbc Grosseto con il quale ha vinto 2 scudetti e una Coppa dei Campioni e la scelta di andare via da Grosseto è da imputare più alla volontà della società che a quella del giocatore. Nonostante il suo rapporto di amore e odio con il pubblico di Grosseto credo che Ramos sia un grande giocatore e non si lascerà influenzare dall’accoglienza che il pubblico di Grosseto gli riserverà, qualunque essa sia.

DANIELE MATTIOLI: Sempre riguardo alla squadra allenata da Marco Nanni, il 10 aprile 2010 Fabio Betto ha ottenuto la vittoria numero 100 della sua carriera. Un tuo commento a riguardo.
DAVID RIGOLI: Lunedì scorso ho chiamato Fabio per complimentarmi con lui per lo splendido risultato che ha raggiunto, soprattutto perché la sua carriera è passata attraverso momenti di forte difficoltà, più volte è stato dato per finito, come se non avesse più niente da dare, ma grazie al suo carattere tenace ha saputo reagire sempre da grande campione per questo credo che si meriti pienamente tutti i successi che ha raggiunto nella sua carriera.

DANIELE MATTIOLI: Passando invece dalla sponda dei padroni di casa, cosa ne pensi della squadra allestita che ha il compito di riscattare la difficile annata del 2009?
DAVID RIGOLI: Personalmente avrei fatto scelte diverse, con un programma che aveva ambizioni di medio termine e non di breve, come invece sono state fatte dal BBC. Detto questo credo il Grosseto ha nel reparto lanciatori il suo punto di forza, anche se ha perso un giocatore importante come Oberto, per quanto riguarda il resto della squadra è sicuramente un buon gruppo di giocatori che, se riescono a trovare i giusti stimoli, saranno in grado di lottare fino in fondo, non credo però che tutti i problemi che si sono manifestati l’anno scorso siano stati risolti e questo potrebbe essere sicuramente un grande limite per arrivare in finale.

DANIELE MATTIOLI: Parlando invece del campionato, chi vedi tra le favorite per la vittoria finale?
DAVID RIGOLI: Considerato che si gioca un campionato a 8 squadre e che già oggi la classica è divisa in due tronconi con sei squadre che lottano per i playoff e due che non hanno particolari ambizioni, non è mai facile fare un pronostico, ma penso che le candidate allo scudetto possono essere Rimini, Bologna, Nettuno e San Marino.

DANIELE MATTIOLI: E’ un anno importante questo per il nostro movimento. E’ infatti entrata in vigore la regola delle franchigie e il numero degli italiani in campo è aumentato a 6. Che pensiero ti sei fatto di questi cambiamenti?
DAVID RIGOLI: Personalmente, come consigliere federale, ho partecipato attivamente per la realizzazione di questo tipo di campionato e credo che sia l’unica soluzione per riportare interesse nel Baseball. Certamente le regole che abbiamo introdotto sono tutte rivolte al miglioramento del nostro sport, ma se non saranno condivise dagli attori principali, atleti, tecnici e dirigenti è ovvio che anche così sarà difficile che si ottengano grandi cambiamenti.

DANIELE MATTIOLI: Visto che il paragone alla MLB è ovvio per quanto riguarda le Franchigie, due piccole curiosità: che squadra tifi in Major League? Il tuo giocatore preferito?
DAVID RIGOLI: Onestamente non ho mai avuto una squadra per la quale tifare in modo particolare, diciamo che ho sempre avuto un occhio di riguardo per gli Atlanta Braves perché il giocatore al quale mi sono sempre ispirato è Chipper Jones.

DANIELE MATTIOLI: Ripercorriamo ora la tua carriera sin dagli inizi. Chi ti ha fatto conoscere il meraviglioso gioco del baseball? Dove e a che età hai esordito? Chi era il tuo giocatore preferito?
DAVID RIGOLI: Il gioco del baseball l’ho conosciuto perché la scuola che frequentavo era proprio dietro lo stadio e soprattutto perché in quel periodo il baseball a Grosseto era giocato ovunque e quindi è stato quasi inevitabile iniziare, devo dire però che è stato un amore a prima vista.
Ho esordito nel 1990 con il Grosseto, quell’anno ho fatto solo poche apparizioni al piatto, l’anno successivo invece sono diventato titolare. Il giocatore che ammiravo di più da ragazzo era Giammario Costa, un vero idolo prima, un amico adesso.

DANIELE MATTIOLI: Prima di arrivare in Fortitudo nel 2003, hai giocato a Grosseto e a Parma. Che ricordi hai di queste esperienze?
DAVID RIGOLI: Senza dubbio l’esperienza più importante e quella che mi ha permesso di farmi conoscere è stata quella di Parma dove ho vissuto i tre anni più belli della mia carriera sportiva e non solo, è stata un’esperienza che mi ha permesso di confrontarmi con i migliori giocatori di quel periodo che per la maggior parte erano anche i miei compagni di squadra. Grosseto è stato un rapporto di amore e odio, ho sempre avuto un rapporto ottimo con tutti i miei compagni di squadra, ma più volte non sono stato in sintonia con la dirigenza da qui il motivo per cui me ne sono andato per due volte a giocare in atre squadre.

DANIELE MATTIOLI: Nel 2003 eccoti a Bologna, dove vinci subito lo Scudetto da protagonista.
DAVID RIGOLI: Per quanto riguarda Bologna è stata un’esperienza molto bella, soprattutto perché affrontata insieme a dei compagni di squadra che, prima di tutto, erano degli amici e ho trovato una dirigenza con la quale ho instaurato da subito un ottimo rapporto. Ovviamente la ricordo con piacere anche perché è stata l’ultima squadra con la quale ho giocato.

DANIELE MATTIOLI: Due anni più tardi, c’è il bis con la vittoria in gara 7 di fronte ad un Gianni Falchi strapieno. Che emozione è stata quella di vincere il tricolore davanti a 4000 persone?
DAVID RIGOLI: Sicuramente ogni finale scudetto ha il suo fascino, ma sicuramente quella finale è stata speciale sia per la presenza del pubblico che ci ha supportato sia perché abbiamo recuperato una serie che ci vedeva indietro 3 a 2.

DANIELE MATTIOLI: Sempre in quell’anno, è arrivata la tua decisione di appendere il guantone al chiodo. Hai un pò di rammarico, visto che il tuo ritiro è arrivato a 33 anni, età che nel baseball non si può ritenere certamente elevata?
DAVID RIGOLI: La decisione del mio ritiro è maturata durante l’ultimo anno di attività, infatti, i problemi alla schiena erano diventati troppo importanti e questo non mi permetteva di esprimermi ai livelli che volevo. Certo smettere di giocare non è stato facile, ma sicuramente dopo ormai 15 credo che sia stata la decisione giusta.

DANIELE MATTIOLI: Dopo il tuo addio dai campi di gioco, è arrivata l’incarico da opinionista per il programma Extra-Inning, in onda sul canale Teletirreno.
DAVID RIGOLI: Più che un incarico quello di Teletirreno è stato un divertimento, anche perché sia i conduttori sia il direttore sono degli amici e quindi alla loro richiesta di un mio coinvolgimento nel programma, ho dato subito la mia disponibilità. Credo che quella trasmissione sia stata un’esperienza importante che mi ha fatto conoscere un altro modo di vedere il baseball, non più come attore principale, ma bensì come osservatore.

DANIELE MATTIOLI: Ed eccoci arrivati all’ultima domanda della nostra intervista. Detieni il record di basi rubate nella storia della campionato italiano. Cosa si prova ad essere nella storia, vittorie di squadra a parte, di questo sport?
DAVID RIGOLI: Non ho mai giocato per battere dei record, soprattutto perché il baseball è un gioco di squadra e quello che conta alla fine è il risultato del collettivo. In ogni caso sono certamente orgoglioso di essere riuscito nella mia carriera ha raggiungere un traguardo importante, sono consapevole anche del fatto che questo record è stato il frutto di molto impegno, dedizione e collaborazione da parte dei compagni di squadra che mi hanno aiutato nel corso della mia carriera.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
DAVID RIGOLI: Grazie a te.

PARTE OGGI LA NUOVA STAGIONE IBL, MAI COME QUEST’ANNO RICCA DI GRANDE EQUILIBRIO

di DANIELE MATTIOLI

Questo articolo farà parte di un rivista sullo sport italiano disponibile nelle prossime settimane.

L’immagine è ancora presente nella mente di tutti gli appassionati del batti e corri italiano. Stadio di Serravalle, mercoledì 19 agosto 2009, si sta giocando la quinta partita della finale Scudetto tra la Fortitudo Bologna e la T&A San Marino, con gli ospiti in vantaggio per 16 a 2 e ad una sola eliminazione dal vincere l’ottavo titolo della loro storia. Fabio Milano, miglior rilievo del campionato, lancia a casa base. Dean Rovinelli, battitore del San Marino, gira a vuoto. Strike Out.
Può iniziare la festa. La Fortitudo Bologna, contro ogni pronostico alla vigilia, è Campione d’Italia.

Ma ora, sei mesi dopo, tutto è cambiato in casa Fortitudo. Molti dei protagonisti della vittoria scudetto, infatti, non vestono più la casacca biancoblù. Hanno lasciato la squadra il miglior giocatore italiano Claudio Liverziani, Daniele Frignani, il bombardiere Richard Austin, Matt Stocco e Giovanni Pantaleoni, passato al T&A San Marino. La squadra allenata da Marco Nanni però non è rimasta a guardare e, nel mercato invernale, si è data da fare per sopperire alle assenze. E’ arrivato dal Grosseto Jairo Ramos Gizzi, da cui la squadra bolognese si aspetta potenza nel box e molta esperienza, vista l’aggiunta di alcuni giovani di grande aspettative: il ricevitore Mattia Reginato, l’interno Livinston Santaniello (ambedue dal Reggio Emilia) e l’esterno Daniele Malengo (dal Godo). Nella città felsinea si registra inoltre il ritorno di Cody Cillo, rientrato in Italia dopo l’anno trascorso nelle leghe indipendenti americane, che verrà impiegato come rilievo di Yulman Ribeiro, nella gara del lanciatore non ASI (oriundo). Invariati gli altri partenti: Jesus Matos nella sfida del pitcher straniero e Fabio Betto in quella dell’italiano.
Se è da applausi la campagna acquisti della Fortitudo Bologna, da sempre costretta a operare entro un budget di mercato molto stretto, sontuosa e realizzata per ritornare a vincere da subito in Italia è stata quella della Caffè Danesi Nettuno. La compagine laziale, infatti, nonostante la vittoria in Coppa Campioni, non è riuscita a qualificarsi per i playoff nella passata stagione creando malumore tra i tifosi. La società ha riconfermato il Manager Faraone e ha allestito una squadra di grande esperienza e di indubbia qualità, ma con il punto interrogativo della condizione fisica per molti dei nuovi acquisti, che sono rimasti inattivi la scorsa stagione. Non si discutono le capacità dei lanciatori Mike Natale, Kris Wilson (esperienza con i New York Yankees per lui) o di James Buccheri e Vince Parisi ma il fatto di non aver disputato la scorsa stagione potrebbe diventare un problema soprattutto all’inizio del campionato. Il Nettuno si affiderà ancora alle valide di Giuseppe Mazzanti, agli strike out di Carlos Richetti e alla voglia di far bene anche in Italia da parte di Luis Perez, distintosi per le alte medie in battuta lo scorso anno in Spagna.
Nella prossima stagione ci si aspetta molto anche dalla Telemarket Rimini, ritornata ai playoff nella scorsa annata grazie anche all’arrivo del Manager Mazzotti. L’ex allenatore di Bologna e Grosseto ha allestito una squadra diversa da quella del 2009, cercando di migliorare soprattutto il livello difensivo e il monte di lancio. Sono stati infatti presi Enorbel Marquez e Mauro Schiavoni per innalzare la qualità delle gare 2 e 3, mentre sarà il duo Brower-Serrano a lanciare in gara 1. Sarà sempre la grinta e la classe di Mario Chiarini a trascinare i Pirati nel box di battuta, che vedrà da quest’anno anche l’apporto di Johnny Carvajal e Laidel Chapelli, ambedue provenienti dal Parma.
E proprio interessate sarà vedere come si comporterà in questa stagione la formazione del Cariparma, che ha come obiettivo dichiarato quello di raggiungere la post season, ma la speranza è quella di ritornare a disputare la Finale Scudetto, risultato che manca dal lontano 1997. Per cercare di porre fine a questo digiuno, la squadra emiliana ha acquistato dalla Caffè Danesi Nettuno il forte battitore Juan Camilo e ha deciso di affidare il difficile ruolo di interbase a Mario Yepez, giocatore di esperienza. Super confermato il blocco dei giocatori italiani del calibro di Davide Dallospedale, Alex Sambucci e Leonardo Zileri che formerà ancora l’ossatura della squadra.
Non ha bisogno di conferme invece la T&A San Marino, che dopo la vittoria dello Scudetto nel 2008, ha perso in finale lo scorso anno contro la Fortitudo Bologna. Per una squadra che negli ultimi anni occupa i vertici del campionato italiano, sono arrivate operazioni di mercato destinate a innalzare la qualità della formazione ed infatti è arrivato dai campioni d’Italia il terza base Pantaleoni e dagli States l’interbase Anthony Granato, mentre Josè Escalona dovrà aiutare l’immenso Tiago Da Silva nella gara del lanciatore oriundo. Spetterà invece a Vincente Bonilla lanciare in gara 1, mentre sarò probabilmente ancora Luca Martignoni il partente nella gara riservata ai lanciatori italiani.
Chi ha dovuto operare e molto in questo mercato invernale è stato il BBC Grosseto, chiamato a riscattare una delle stagioni più deludenti degli ultimi anni. A dirigere la squadra è stato nominato Ruggero Bagialemani, che dopo aver allenato a lungo la Caffè Danesi Nettuno è passato ai rivali del Grosseto. Il nuovo manager dei maremmani ha subito confermato il lanciatore straniero Juan Figueroa, il migliore lo scorso anno, e ha richiamato il ricevitore Kelly Ramos, già a Grosseto nelle stagioni 2007 e 2008. Nel ruolo di interbase è arrivato da Tulsa Danny Sandoval, pronto ad entrare nel cuore dei tifosi così come aveva fatto Raul Marval, che però non è stato riconfermato dalla compagine toscana. Peserà, e non poco, l’infortunio subito da Junior Oberto nel precampionato e che lo vedrà nel box infortunati per tutta la stagione. A Grosseto ci si aspetta di conseguenza molto dal ritorno a pieno regime di Riccardo De Santis, uno dei migliori lanciatori di classe italiana.
Sarà sicuramente curioso vedere se una tra la De Angelis Godo e i Warriors Paternò riuscirà ad inserirsi nella lotta per raggiungere i playoff e perché no, a far lo sgambetto alle squadre più blasonate. In Romagna è stata allestita una squadra da tenere sicuramente d’occhio, soprattutto nelle sfide del lanciatore straniero e oriundo, dove saliranno sul monte Keith Ramsey e Panagiotis Sikaras, obiettivo di molte squadre dell’IBL, ma che alla fine ha deciso di rimanere a Godo.
Sarà compito di Gary Burnham ricoprire il ruolo di prima base, mentre il colombiano Carlos Villalobos giocherà come interbase.
In Sicilia invece si è lavorato molto nel mercato invernale per tentare di rendere la squadra più competitiva dopo la promozione dalla serie cadetta all’IBL maturata lo scorso settembre. Sono stati confermati solo nove giocatori, tra cui il forte lanciatore Franklin Torres e il ricevitore Weltin Cabrera, e sono arrivati dodici nuovi acquisti. Tra questi bisogna assolutamente sottolineare i due stranieri Yorkin Ferreras e il prima base Orlando Yntema e l’esterno Daniele Santolupo, grande prospetto capace di importanti cose.
Come si evince dalla presentazione delle nuova stagione, il campionato IBL 2010 sarà ricco di equilibrio e di partite punto a punto visto il livello molto simile tra le squadre partecipanti.
La stagione 2010 sarà anche la prima che vedrà la nascita delle franchigie, con una squadra che disputerà l’IBL 1 (l’equivalente della Major League in America) e un’altra che disputerà l’IBL 2 (il AAA americano), con la possibilità di spostare i giocatori da una formazione all’altra in base al bisogno. Si riparte quindi dall’equilibrio, dall’innovazione e ovviamente dal tentativo di scucire il tricolore dalla casacca della Fortitudo Bologna.

IL MEMORIAL FERRARINI VA AL CARIPARMA. LA FORTITUDO CHIUDE AL SECONDO POSTO

di DANIELE MATTIOLI

E’ stato un fine settimana ricco baseball quello disputato a Collecchio, in provincia di Parma. Si è disputato infatti il Memorial Ferrarini, che ha visto affrontarsi le squadre della Fortitudo Bologna, del Parma Baseball del Sala Baganza e dei padroni di casa dell Collecchio.
Dopo le vittorie in semifinale delle due squadre militanti in IBL, con il Parma che ha sconfitto il Collecchio e la Fortitudo che ha battuto il Sala Baganza, c’era molta attesa per la finalissima tra le due squadre.

La Fortitudo è passata subito a condurre per 3 a 0, grazie al doppio di Infante, al triplo di Santaniello e al fuoricampo di Garabito, ma è stata rimontata immediamente dal Cariparma. Zileri ha accorciato il risultato immediatamente, e al terzo inning il Parma ha ribaltato la situazione segnando quattro punti grazie anche ai doppi di Dallospedale e Zileri.
La formazione ducale aumenterà poi il vantaggio al quinto inning, segnando i punti del definitivo 8 a 3.

Tra le due squadre c’è, però, già aria di rivincita. Tra una settimana, infatti, ambedue le compagini saranno impegnate nel “Blue F Ball”, al Gianni Falchi, nel ultima uscita di questa Pre-Season.

OFF SEASON: IL NUOVO CARIPARMA BASEBALL SI AFFIDA AL “BLOCCO” DEGLI ITALIANI E AGLI STRANIERI JUAN CAMILO E MARCO YEPEZ

di DANIELE MATTIOLI

Siamo arrivati al settimo articolo della rubrica dedicata alla Off Season del baseball italiano, con le news, gli acquisti e le cessioni, di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2010.

L’obiettivo è sicuramente ripetere quanto di buono fatto l’anno scorso e sperare di aver raggiunto la maturità tale da pensare ancora più in grande, ovvero di raggiungere quella Finale Scudetto che manca dal lontano 1997. A Parma è infatti legittimo pensare più che positivo: al confermato blocco dei giocatori italiani si sono aggiunti stranieri di grande livello, compreso Juan Camilo, uno dei migliori in Italia.

BLOCCO ITALIANO Alex Sambucci, Davide Dallospedale, Leonardo Zileri e Roberto Corradini sono solo i più rappresentativi giocatori italiani che militano nella formazione ducale che dalla prossima stagione vedranno aggiungersi al gruppo anche Manuel Gasparri, veterano dei campi da baseball, che ritorna in Emilia dopo l’esperienza di Nettuno. Un acqusito quello dell’ex ricevitore della Fortitudo Bologna che porterà ancora maggiore esperienza in squadra e potrà servire per far riposare il catcher titolare Riccardo Bertagnon.

VOLTI NUOVI Oltre a Manuel Gasparri, il Parma Baseball ha effettuato altri importanti colpi di mercato, come ad esempio l’acquisto del forte battitore Juan Camilo dalla Danesi Nettuno e del battiore ambidestro Marco Yepez, venezuelano e che vanta in carriera un’esperienza in AAA con i Washington Nationals, che verrà impiegato probabilmente come interbase. Dal Rimini è arrivato Guatavo Martinez, che sarà il partente della gara del venerdì sera, mentre alla società romagnola sono andati Jhonny Carvajal e Laidel Chapelli. Sono stati aggiunti al roster anche i lanciatori Justin Cicatello e Pedro Orta, mentre Mattia Salsi, lo storico lanciatore del Parma, è andato al San Marino.

Come detto inizialmente l’obiettivo di qualificazione alla Post Season è alla portata della squadra ducale ma forse è ancora prematuro parlare di Finale Scudetto. Ma se i nuovi arrivati si integreranno da subito nel gruppo e la squadra, un pò corta, terrà lontano gli infortuni, per il Parma Baseball sarà possibile, perchè no, anche sognare più in grande.

OFF SEASON 2009: LA TELEMARKET RIMINI CAMBIA I LANCIATORI STRANIERI E SI AFFIDA, NEL BOX DI BATTUTA, A JOHNNY CARVAJAL E A LAIDEL CHAPELLI

di DANIELE MATTIOLI

Ecco il sesto articolo della rubrica dedicata alla Off Season del baseball italiano, con le news, gli acquisti e le cessioni, di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2010.

Ripartire dagli importanti progressi fatti lo scorso anno, tentare di raggiungere la Finale Scudetto, risultato che manca dal 2006, e ritornare protaginista anche a livello europeo. Sono questi gli obiettivi del 2010 della Telemarket Rimini allenata da Mauro Mazzotti, che nel mercato invernale ha cambiato molto sia sul monte di lancio sia che nel box di battuta.

ADIOS RAFAELCrediamo che possa non far rimpiangere Garcia e portarci quelle soddisfazioni che l’anno scorso ci sono mancate” ha dichiarato Mauro Mazzotti al sito Baseball.it riguardo l’arrivo di Harold Eckert, nuovo lanciatore straniero partente della Telemarket Rimini.
Il lanciatore statunitense è stato acquistato per sopperire alla mancata conferma di Rafel Garcia, uno dei migliori lanciatori della scorsa stagione e autore di una regular season da favola.
Originario dello stato del New Jersey, Eckert vanta esperienze con le leghe minori dei New York Mets e dei Los Angeles Dodgers, dove si è fermato in AAA, con i Las Vegas 51s, nel 2004. Nelle ultime due stagioni Eckert ha giocato in Messico e in Venezuela, dove le sue buone prestazioni sono state determinanti per il suo arrivo in Italia. La Telemarket Rimini oltre ad aver cambiato il lanciatore partente, ha optato pure per un nuovo rilievo straniero.
Gustavo Martinez, infatti, è andato al Parma Baseball e la società romagnola ha acquistato il forte rilievo destro Alex Serrano, che vanta un esperienza in AA con i Los Angels Angels.

ARRIVI E PARTENZE Abbiamo parlato del passaggio di Martinez al Parma, ma proprio dalla squadra ducale sono arrivati due giocatori di grande valore che potranno arricchire notevolmente la qualità del lineup riminese: Jhonny Carvajal e Laidel Chapelli. L’ex giocatore del Godo giocherà in terza base ed è uno dei migliori stranieri dell’intero campionato, mentre Chapelli occuperà il ruolo di battitore designato, rimanendo a disposizione anche come eventuale esterno.
Se Carvajal e Chapelli indosseranno la divisa dei Pirati nella prossima stagione, vestiranno un’altra maglia i due lanciatori spagnoli Fernando Gutierrez, andato al BBC Grosseto, e Jorge Balboa, ritornato in patria al Tenerife Puerto Cruz. Ha cambiato squadra anche lo storico closer della Telemarket Ilo Bartolucci, che giocherà nel 2010 a San Marino.

In attesa di conoscere meglio l’intricata situazione di Enorbel Marquez, il quale tesseramento è stato annunciato sia dalla Telemarket Rimini che dalla Caffè Danesi Nettuno, il Rimini ha calato i suoi assi nel mercato invernale. Solo tra circa un mese, a campionato iniziato, sapremo se saranno vincenti.

OFF SEASON 2009: IL PARMA BASEBALL PRENDE JUSTIN CICATELLO, E ORA E’ VICINISSIMO A JUAN CAMILO E AD ADOLFO GOMEZ

di GIDEON 12

Continua, con questo quarto articolo, la rubrica dedicata alla Off Season del baseball italiano, con le news, gli acquisti e le cessioni, di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2010.
Si chiede, inoltre, qualora venissero prese notizie da questo articolo, di linkare la fonte. Grazie.

Dopo aver sfiorato la Finale Scudetto lo scorso anno, il Cariparma Parma entra alla grande nel mercato invernale. Ha infatti acquistato il forte lanciatore Justin Cicatello, ed è vicinissima all’acquisto di Adolfo Gomez e di Juan Camilo, una delle migliori mazze del campionato italiano.

Justin Cicatello, 26 annni il prossimo marzo, ha disputato la scorsa stagione a Sala Baganza, risultando uno dei migliori lanciatori della lega, grazie al record di 8 vittorie e 2 sconfitte, per una media PGL di 1,82. Acquisto importante per la formazione ducale, in quanto essendo un lanciatore non ASI, potrà essere utilizzato nella gara del venerdì sera e del sabato pomeriggio, dando un grande aiuto al monte di lancio parmense.

Riguardo ad Adolfo Gomez e Juan Camilo, ci sono giunte importanti indiscrezioni dalla Colombia riguardanti una loro firma con la squadra ducale.
Se nel caso di Gomez, sarebbe un ritorno a Parma da parte dell’interbase che già aveva vestito la maglia ducale nel biennio 2007-2008, l’arrivo di Juan Camilo sarebbe un grande innesto per la prossima stagione. La mazza dell’esterno nato a Santo Domingo è infatti tra le migliori dell’intera IBL e innalzerebbe notevolmente la qualità e la potenza del lineup del Parma Baseball.

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