IL SITO GRANDE SLAM CELEBRA LE 200 VITTORIE DA MANAGER DI MARCO NANNI

di DANIELE MATTIOLI

Nella giornata di sabato 8 maggio 2011, Marco Nanni, Manager della Fortitudo Bologna, ha raggiunto quota 200 successi in gare ufficiali come Capo Allenatore. Il sito Grande Slam ha celebrato il traguardo consegnandogli una targa commemorativa.

La giornata di sabato 8 maggio 2011 è stata davvero importante per Marco Nanni, Manager della Fortitudo Baseball. La sua squadra ha infatti ottenuto le due vittorie nel trittico contro la Caffè Danesi Nettuno mantenendo la testa della vetta dell’IBL, seppur a pari merito (ma con gli scontri diretti sfavorevoli) con la T&A San Marino.
Inoltre, ed è questo l’evento più importante dei due, Marco Nanni è entrato ancora di più nella storia del baseball italiano e della Fortitudo. Il Manager Campione d’Europa in carica ha ottenuto la vittoria numero 200 in carriera in gare ufficiali come Capo Allenatore della squadra bolognese nel successo che la squadra biancoblù ha ottenuto nella sfida pomeridiana terminata con il punteggio di 5 a 3.
Un risultato che non è passato inosservato al nostro sito “Grande Slam: Il Baseball Visto Da Un Tifoso” che ha deciso di celebrare questo importante traguardo consegnando una targa commerativa a Marco Nanni.

La prima vittoria in competizioni ufficiali nel ruolo di Manager della squadra felsinea ed in carriera è arrivata il 16 aprile 2006 allo stadio dei Pirati di Rimini. C’era da evitare un sweep alla prima giornata contro la Telemarket e il successo tanto atteso arrivò con un rotondo 4 a 2, grazie ad una super prestazione di due lanciatori ancora presenti in Fortitudo: Fabio Betto e Fabio Milano.
Nè sono passati di anni da quella partita. Nè sono passate di vittorie e di sconfitte, con la fortuna che sono di più le prime delle seconde. Sempre sotto la lente d’ingradimento nei primi anni in quanto successore di Mauro Mazzotti sulla panchina bolognese, Marco Nanni ha risposto con i risultati alle critiche, molte volte ingenerose, ricevute. Sempre alla Post Season sotto la sua guida, la Fortitudo è diventata piano piano la squadra più importante non solo a livello italiano con lo Scudetto 2009 e una costanza di rendimento a dir poco unici come dimostrano anche le due Coppe Italia vinte, ma anche a livello europeo come testimonia il ranking realizzato dal sito MisterBaseball.com e che vede Bologna primeggiare davanti a tutte. Merito anche del titolo europeo ottenuto lo scorso settembre a Barcellona e che coincide anche con l’ultimo trofeo ufficiale vinto dalla Fortitudo Bologna, forse il più prestigioso nella carriera di Marco Nanni che, successi a parte, ha il grande merito di sapere gestire uno spogliatoio importante.

La corsa verso il record assoluto continua ora per il Manager della Fortitudo. Il prossimo obiettivo è proprio Mauro Mazzotti che della squadra felsinea ha fatto la storia recente con ben 255 vittorie complessive in gare ufficiali. Prima, però, dell’arrivo di Marco Nanni, un altro allenatore a cui piace allungare la storia del team bolognese. A suon di successi.

LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI DELLA SFIDA TRA FORTITUDO E DRACI BRNO (SECONDA GARA)

dallo stadio “Gianni Falchi” di Bologna, DANIELE MATTIOLI

Vince ancora la Fortitudo Bologna, che non lascia scampo agli avversari del Draci Brno. 8 a 0 il finale della seconda partita, con una splendida prova del trio di lanciatori Matos, Cillo e Barbaresi. Le interviste del dopo gara a Juan Carlos Infante e al Manager Marco Nanni.

Seconda e ultima gara in programma contro il Draci Brno e ancora una vittoria per la Fortitudo Bologna, che vince 8 a 0.
Il monte di lancio è stato praticamente perfetto, con tre ottime prestazioni di Jesus Matos, Cody Cillo e Mattia Barbaresi, e l’attacco dopo aver avuto qualche difficoltà all’inizio della partita contro il partente avversario, si è scatenato nella parte centrale e finale.
Ecco le interviste raccolte nel post-partita a Juan Carlos Infante e al Manager Marco Nanni.

JUAN CARLOS INFANTE
(interbase Fortitudo): “E’ andato tutto bene, considerato che sono partite per allenarsi e trovare il giusto ritmo partita. Queste sfide servono per provare il lineup che vedo bene. Si deve ancora ambientare al 100% Ramirez ma è arrivato mercoledì ed è normale. Come mi sento a livello di condizione? Bene, mi sento in una condizione importante ed è una cosa positiva, visto che siamo ad inizio stagione. L’importante è mantenerla per tutto l’anno“.

MARCO NANNI (Manager Fortitudo): “Un commento su queste due partite? Sono state due buone gare e noto come gara dopo gara stiamo migliorando sempre di più. Ieri si era visto un miglioramento rispetto all’ultimo match contro la Juve 98 della settimana scorsa, oggi, invece, abbiamo giocato meglio rispetto la prova di ieri. Se dovessi giudicare la prova di Clemente e Ramirez? Il primo si è subito ambientato e sta giocando per il ruolo che deve avere nel lineup, mentre nel caso di Ramriez, il giocatore è ancora un può indietro soprattutto nel giro di mazza nel box dove si vede ancora che è un pò indietro nel timing. E’ appena arrivato ed è normale tutto ciò. Deve solamente trovare il giusto ritmo. Fabio Milano e Max Sartori assenti? Max ha avuto un piccolo strappetino e per sicurezza non ha giocato, ma può comunque battere e correre quindi dovrebbe esserci per il Blue F Ball del prossimo fine settimana. Nel caso di Fabio mi preoccupo di più perchè ha un problema al gomito e già in inverno aveva avuto dei disturbi. Sembrava averli superati, ma domenica a Parma ha sentito dolore. Vedremo in settimana come si evolverà la situazione“.

NUOVA INTERVISTA A MATTEO D’ANGELO, GIUNTO ALL’ULTIMO ANNO DI COLLEGE IN USA CON I WINTHROP EAGLES

di DANIELE MATTIOLI

In occasione del terzo compleanno, il sito Grande Slam intervista Matteo D’Angelo, lanciatore ex Fortitudo Bologna, impegnato nell’ultimo anno di College USA con Winthrop. Parliamo con lui parlato degli obiettivi di questo 2011, del campionato dii Major League, del duo Liddi&Maestri e della Fortitudo Bologna.

Sarebbe il massimo per un giocatore chiudere la stagione vincendo la propria Divison di College e andare a giocare i Regionals. Diventerebbe ancora più bello se tutto ciò accadesse nel tuo ultimo anno di baseball universitario negli USA. Matteo D’Angelo sa benissimo tutto ciò. Il lanciatore, prodotto del vivaio di Latina, è infatti arrivato all’ultimo anno di college con l’Università di Winthrop e nel corso di questa intervista inedita al sito GrandeSlam racconta tutte i suoi obiettivi dell’annata 2011. Non solo. Insieme a Matteo D’Angelo parliamo anche del suo futuro, della Fortitudo Bologna, di come si stanno comportando Alex Liddi e Alessandro Maestri negli USA e del campionato di Major League, ormai in partenza. Buona Lettura!

DANIELE MATTIOLI: Dopo circa un anno e mezzo, eccoci di nuovo qui in tua compagnia Matteo. La prima domanda è semplice, ma sempre efficace. Come va la tua avventura negli States?
MATTEO D’ANGELO: Ciao Daniele, è un piacere rispondere alle tue domande. La mia esperienza sta andando bene anche se purtroppo sono al mio ultimo anno di college.

DANIELE MATTIOLI: Avete iniziato la stagione 2011 con il record di nove vittorie e undici sconfitte. Quali sono gli obiettivi della squadra per questa annata, che coincide anche con il tuo ultimo anno a Winthrop?
MATTEO D’ANGELO: Gli obiettivi per la squadra sono quelli di vincere la conference e ottenere la qualificazione per gli NCAA Regionals.

DANIELE MATTIOLI: Guardando i tuoi dati, sei partito con il record di due vinte e tre perse, ma, leggendo i tuoi dati si vede come questi siano influenzati dalla difesa non troppo eccezionale. In ogni caso, quando sarà al Top della Condizione Matteo D’Angelo?
MATTEO D’ANGELO: Spero presto, è frustrante non riuscire a vincere partite che sono alla portata. La difesa che fa qualche capriccio è un motivo in più per allenarsi più duramente e compensare gli errori con prestazione migliori. Ovviamente non è facile, però con la bella stagione sono convinto che ci sarà un salto di qualità.

DANIELE MATTIOLI: Parlando della scorsa stagione, nel 2010 sei stato inserito nella seconda squadra dell’All-Big South, ovvero della Division nella quale giocate. Un tuo commento a riguardo.
MATTEO D’ANGELO: E’ stato un buon risultato dato che non avevo iniziato la stagione nei migliori dei modi, ma non sono del tutto soddisfatto dato che il mio obiettivo era quello della prima squadra.

DANIELE MATTIOLI: Sempre nella passata stagione, hai stabilito tanti record personali, come ad esempio quello di tirare tre gare complete, di cui la prima nella partita contro Presbyterian College. Se dovessi scegliere tre momenti importanti dell’annata 2010, quali sarebbero?
MATTEO D’ANGELO: Le cose che ricordo in particolare sono il complete game shutout (gara completa senza subire punti NDI), una soddisfazione che non posso descrivere. E poi il secondo stretch dello scorso campionato dove ho lanciato 7+ inning per 5 partite di fila.

DANIELE MATTIOLI: Questo è il tuo ultimo anno al College, e di conseguenza anche la vita all’interno dell’Università sarà cambiata, rispetto agli inizi. Come ci si sente ora?
MATTEO D’ANGELO: Ci si sente vecchi (ride NDI) ahaha sono uno dei più vecchi nello spogliatoio, e con l’esperienza arrivano anche determinati privilegi che rendono la vita al college e all’interno della squadra molto più semplice.

DANIELE MATTIOLI: Arriviamo alla domanda più difficile, forse. Una volta concluso l’ultimo anno, cosa farà Matteo D’Angelo? Tenterà la strada del Draft in Major League oppure ritornerà in Italia?
MATTEO D’ANGELO: Sfortunatamente la strada del Draft non dipende da me, se potessi scegliere la mia decisione l’avrei già presa. In ogni modo se il baseball professionistico non dovrebbe funzionare la Fortitudo è sempre nel mio cuore. Il baseball mi ha dato grande gioie e opportunità, ma si avvicina anche il momento in cui bisogna decidere che strada percorrere e non sempre le due sono compatibili.

DANIELE MATTIOLI: A proposito di Italia, una battuta su quanto di buono fatto dalla Fortitudo nella scorsa stagione. Hai seguito la tua ex squadra nella vittoria della Coppa Campioni? Hai sentito qualcuno della formazione?
MATTEO D’ANGELO: Sì, seguo sempre la squadra su internet e sono contentissimo dei risultati ottenuti, ogni tanto ho un po’ di nostalgia ricordando i bei momenti trascorsi in Fortitudo. Mi sento con i ragazzi e con Nano (il Manager Marco Nanni NDI) tramite mail o Facebook, ed è sempre bello ricevere belle notizie dall’Italia.

DANIELE MATTIOLI: Parlando invece di baseball 2011, stai seguendo un po’ il mercato di Major League? Quale squadra ti sembra si sia mossa meglio sul mercato?
MATTEO D’ANGELO: Decisamente i Boston Red Sox hanno fatto una gran mossa con Carl Crawford. E i Texas Rangers che hanno firmato Beltre, così da avere più potenza nel loro lineup.

DANIELE MATTIOLI: Condividi anche te, l’idea che la finale delle prossime World Series sia tra i Philadelphia Phillies e i Boston Red Sox?
MATTEO D’ANGELO: Decisamente entrambe le squadre sono fortissime sulla carta, ma come tutti sappiamo è sempre il campo ad avere l’ultima. La stagione è molto lunga e non si sa mai: si potrebbero infilare i Minnesota Twins, gli Atlanta Braves o i New York Yankees.

DANIELE MATTIOLI: Parliamo di Major League e ti viene spontaneo il nome di Alex Liddi. Cosa ne pensi di quanto ha fatto nello Spring Training? E di Alessandro Maestri? Pensi che si riprenderà dopo la stagione “così così” dello scorso anno?
MATTEO D’ANGELO: Penso che Alex sia sulla strada giusta per entrare nella storia, sta facendo delle cose incredibili e tifo per lui! Per quanto riguarda Alemae (nickname di Alessandro Maestri NDI) penso che capiti a tutti di avere delle stagioni non troppo brillanti, credo anche lui abbia tutte le capacità per competere ai massimi livelli. Colgo l’occasione per fare un grosso in bocca al lupo ad entrambi e a tutti i ragazzi che sono in America per questa stagione 2011.

DANIELE MATTIOLI: Infine, visto che la stagione è nella parte centrale, cosa ti aspetti dalla parte rimanente?
MATTEO D’ANGELO: Mi aspetto una reazione da parte di tutta la squadra e una streak vincente. Dato che si tratta del mio ultimo campionato di college non sarebbe male riuscire a conquistare il titolo della Big South Conference ed accedere ai Regionals.

DANIELE MATTIOLI: Grazie per la disponibilità Matteo.
MATTEO D’ANGELO: Grazie a te.

MARCO NANNI, MANAGER DELLA FORTITUDO BOLOGNA, COMMENTA LE SFIDE CONTRO LA JUVE98 E LE ULTIME NOVITA’ IN CASA BIANCOBLU’

da Castenaso, DANIELE MATTIOLI

Prima vittoria stagionale della Fortitudo Bologna, che nella seconda amichevole si rialza subito con un fuoricampo di Infante, dopo aver perso la prima sfidacontro la Juve98 Torino. Il Manager Marco Nanni commenta le partite e le ultime novità in casa biancoblù.

La Fortitudo Bologna ha appena perso la prima sfida contro la Juve98 Torino per 1 a 0, ma ha già indirizzato sul binario giusto la seconda partita della giornata, sempre contro la squadra piemontese.
Siamo al terzo inning del secondo incontro e i Campioni d’Europa sono già in vantaggio 2 a 0, grazie ai punti battuti a casa da Juan Pablo Angrisano e da Daniele Malengo. Va a battere Juan Carlos Infante. E la stella della Fortitudo Bologna illumina il pomeriggio al “Teseo Bondi” di Castenaso. Si sente solo il tocco della pallina che poi viaggia dove nè l’esterno centro nè quello destro riescono ad arrivare. E’ il primo fuoricampo della stagione biancoblù, che da lì a poco andrà a vincere anche la prima partita stagionale, per 4 a 3 contro la Juve98.
Abbiamo parlato delle sfide giocate oggi e delle ultime novità in casa Fortitudo Bologna con il Manager della squadra felsinea Marco Nanni.

DANIELE MATTIOLI: Seconda uscita per la Fortitudo Bologna in questo 2011 che, dopo il pareggio ottenuto la settimana scorsa contro il Castenaso, ha vinto una delle due sfide giocate oggi contro la Juve98 Torino. Che giudizio ti sei fatto della prestazione della squadra?
MARCO NANNI: E’ sicuramente un giudizio positivo. Il monte di lancio è stato ottimo ed ha continuato quanto fatto di buono la settimana scorsa contro il Castenaso, mentre in attacco stiamo prendendo piano piano confidenza. Abbiamo fatto male nella prima partita, ma poi nella seconda abbiamo fatto molto meglio. Paghiamo il fatto che non stiamo vedendo tanto il diamante ultimamente in allenamento, ma quanto di buono fatto in gara due è un segnale di miglioramento per il futuro.

DANIELE MATTIOLI: Futuro che vedrà la Fortitudo impegnata nella Torneo di Collecchio nel prossimo fine settimana, contro i padroni di casa e il Parma. Incominceranno ad arrivare anche gli altri giocatori, assenti in queste prime amichevoli?
MARCO NANNI: Esatto. Sarà un torneo interessante dove abbiamo già giocato nella passata stagione (la Fortitudo perse in finale contro il Parma NDI). In settimana dovrebbero arrivare Jesus Matos, Joe Mazzuca, Yulman Ribeiro e Clemente. Tutti questi dovrebbe aver modo di giocare nel torneo.

DANIELE MATTIOLI: Si incomincia quindi a dare forma alla Fortitudo 2011.
MARCO NANNI: Proprio così. E colgo l’opportunità di ringraziare tutti i ragazzi che ha ben figurato in queste sfide.

DANIELE MATTIOLI: Chiudiamo con un battuta sulle prossime sfide “europee” che la Fortitudo dovrà affrontare. Cosa ti aspetti dalle due partite in programma contro il Draci Brno, tra due settimane al “Falchi”? E’ un segnale di un cambiamento nel baseball europeo, queste amichevoli tra squadre di nazioni diverse?
MARCO NANNI: Sono molto contento che si possano fare partite contro squadre di altre nazionalità perchè è molto utile per tutto il movimento, italiano ed europeo. Giocheremo contro i Campioni della Repubblica Ceca del Draci Brno, in ritiro, grazie al clima italiano favorevole, in Emilia. Saranno due belle partite.

LA FORTITUDO BASEBALL PAREGGIA 2 A 2 NELLA PRIMA USCITA CONTRO IL CASTENASO. LA DIRETTA TESTUALE DELLA SFIDA

di DANIELE MATTIOLI

Alle ore 14.30 di questo pomeriggio inizia la stagione 2011 della Fortitudo Bologna, che al “Teseo Bondi” di Castenaso affronta i padroni di casa nella tradizionale amichevole di inizio anno. Appuntamento su questa pagina per la diretta testuale della partita.

Parte allo Stadio Teseo Bondi di Castenaso la stagione 2011 della Fortitudo Bologna, Campione d’Europa in carica, che affronta la formazione locale per la sfida tradizionale di inizio precampionato. Per la Fortitudo Bologna sarà assente il Manager Marco Nanni, impegnato nel ruolo di Bench Coach con la nazionale italiana nella tourneè negli USA e mancheranno, ovviamente, i giocatori convocati: Juan Pablo Angrisano, Juan Carlos Infante e Cody Cillo.

APPUNTAMENTO QUI SUL SITO ALLE ORE 14.30 PER LA DIRETTA TESTUALE DELLA PARTITA TRA LA FORTITUDO BOLOGNA E IL CASTENASO!

——————————————————————————
PARTE LA DIRETTA

Leggera foschia ma anche sole: ore 14.30 e play ball a Castenaso!
Al momento le due squadre stanno finendo il riscaldamento.

La Fortitudo Bologna schiera sul monte di lancio Betto, a ricevere Sabbatani, in prima Sartori, in seconda Santaniello, in terza D’Amico Andrea, interbase D’Amico Luca, esterno destro Malengo, esterno centro Fornasari, esterno sinistro Ermini, battitore designato Chiatto.

Primo inning: Inizia la partita con la Fortitudo in attacco. Malengo e Ermini sono colpiti tutte e due, dopo l’out di Santaniello. Sartori guadagna la base ball. Sabbatani è out al volo, mentre Andrea D’Amico è eliminato in diamante. La Fortitudo muore a basi piene con zero punti fatti.
Segna subito il Castenaso, invece, grazie ad un singolo concesso da Betto, che in apertura aveva iniziato con una base ball. Fine primo, vantaggio Castenaso 1 a 0.

Secondo inning: Fornasari è eliminato al piatto, ora alla battuta Chiatto, under 21, ma pure lui è strikeout. Luca D’Amico batte la prima valida dell’incontro per la Fortitudo. Intanto si contano circa quaranta persone sugli spalti.
Sfortunato Santaniello! La sua battuta secca si trasforma in un linea che è preda del prima base avversario. Ancora 0 punti per i Campioni d’Europa. Arriva sugli spalti anche Bidi Landuzzi, bandiera della Fortitudo, che si è ritirato alla fine della passata stagione.
Non segna punti il Castenaso nella ripresa, ma batte la seconda valida della propria partita. Sempre 1 a 0.

Terzo inning: Malengo parte subito forte con un doppio a destra, rischiando di essere eliminato poi in seconda. Ermini è eliminato in diamante. Batte sul lanciatore Sartori ed è il secondo fuori. Anche Sabbatani è out, al volo dall’esterno centro.
Nel frattempo il sole decide che oggi ha lavorato troppo e lascia il posto alle nuvole e ad un freddo vento.
Betto lascia a secco l’attacco avversario e la ripresa termina 1 a 0.

Quarto inning: Fornasari batte valido, dopo che Sabbatani era stato eliminato al volo. Scelta difesa su Chiatto che é salvo in prima. Luca D’Amico batte valido a sinistra. Uomini in prima e seconda e due fuori. Santaniello viene eliminato e la Fortitudo non raccoglie quanto seminato. Sempre 1 a 0 Castenaso.
Esce Fabio Betto ed entra Mark Langone, arrivato dal Codogno nel mercato invernale. E’ all’esordio con la divisa Fortitudo.
Nel quarto attacco, il Castenaso trova prima la valida e poi guadagna la base ball con due out, ma la difesa biancoblù chiude l’inning. I padroni di casa conducono sempre con il minimo vantaggio.

Quinto inning: La Fortitudo cerca di ribaltare il punteggio. Malengo, autore del doppio in precedenza, è ora in battuta. L’esterno destro è out in diamante, Ermini al volo dall’esterno centro. E’ di Sartori la prima valida della ripresa. Sabbatani non concretizza e la Fortitudo rimane ancora a secco, dopo cinque riprese.
Non ha problemi Langone che realizza tre eliminazioni consecutive. Invariato il punteggio qui al “Teseo Bondi”.

Sesto inning: Andrea D’Amico non trova la valida, mentre batte un doppio a sinistra Riccardo Fornasari. Lo stesso esterno tenta la rubata, ma è eliminato in terza. Il terzo eliminato della ripresa Fortitudo è Chiatto. L’attacco del Castenaso trova il punto numero due. Singolo di Breveglieri e poi singolo a destra di Monari con il compagno che parte dalla seconda (scelta difesa in precedenza) e segna. Arriva poi il terzo out, con il Castenaso che allunga: 2 a 0, dopo sei riprese.

Settimo inning: Ancora niente per la Fortitudo che rimane a seccod di valide e punti anche in questa ripresa.
Entra nella sfida Turrini, che prende il posto di Langone sul monte e realizza tre eliminazioni di fila, con una base ball nel mezzo.

Ottavo inning: Malengo è eliminato al volo a sinistra e subisce la stessa sorte Ermini, out peró al centro. E’ eliminato pure Sartori. La Fortitudo non riesce a sbloccarsi.
Il Castenaso trova ancora la base e raggiunge la terza. Scende così Turrini e al suo posto Volodin, arrivato quest’anno e che giocherà in IBL 2. Il neo entrato ottiene la terza eliminazione.

Nono inning: azzecca la valida Sabbatani a destra. Sono le ultime chance di rimonta per la Fortitudo. Andrea D’Amico guadagna la prima con una base ball, mentre un errore della difesa sulla battuta Fornasari riempie le basi.
Una nuova base ball fa entrare il primo punto per la Fortitudo ora sotto 2 a 1. Il Castenaso realizza il doppio gioco casa-prima che potrebbe spezzare i tentativi di rimonta della Fortitudo, che ha ora due out. Arriva pero la base ball per il pareggio Fortitudo che impatta a quota due. Malengo batte una bella palla ma la difesa del Castenaso é ottima e l’esterno destro ê il terzo eliminato. Il risultato è di parità: 2 a 2.
Volodin amministra bene l’attacco del Castenaso e la partita così si chiude senza extrainning. La prima uscita in famiglia della Fortitudo 2011 si chiude in pareggio, facendo contente ambedue le squadre.

FINAL FOUR 2010 (4): LUNGA VITA A SUA MAESTA’ JESUS MATOS

di DANIELE MATTIOLI

E’ dal 2004 che “Sua Maestà” Jesus Matos, lanciatore della Fortitudo Bologna, si dimostra il numero uno in Italia e in Europa. Il sito Grandeslam ne ripercorre tutta l’avventura, realizzando una classifica delle sue migliori dieci partite.

E pensare che non doveva neppure arrivare in principio. Inverno 2004. La Fortitudo Bologna decide di affidarsi a Gabriel Ozuna nella gara del lanciatore straniero, dopo aver lasciato libero Jullian Heredia, pitcher dello Scudetto 2003. Scelta più che legittima, visto la precedente ottima annata in Italia e a Taiwan dell’ex Caffè Danesi Nettuno. Ma quando manca poco all’inizio della nuova stagione ecco la notizia: Ozuna si infortunia gravemente e non potrà lanciare con la squadra biancoblù. Si ritorna subito sul mercato e la scelta ricade su Jesus Matos, nato a San Pedro De Macoris in Repubblica Dominicana e con ottime credenziali in Indipendent League.
E’ il 23 aprile del 2004 e Jesus Matos fa il suo esordio nel Campionato Italiano. Lo fa sul campo del Paternò e l’impatto è subito maestoso. Il numero 56 della Fortitudo vince la partita, con sette inning di qualità dove concede solo due punti e realizzando cinque strikeout.

Tutto è nato così. E’ nata così la storia di Jesus Matos. Del lanciatore
che senza ombra di dubbio è diventato il miglior della storia della squadra bolognese e probabilmente anche del baseball italiano. Lo dicono i numeri, che potrebbero essere ancora più imponenti se si giocasse di più come in passato, lo affermano i compagni di squadra e soprattutto gli avversari e lo confermano una costanza di rendimento e qualità fuori dal comune che vede Matos protagonista non solo in Italia ma anche in Europa.

E per celebrare Jesus, non solo ottimo giocatore ma anche splendida persona fuori dal diamante, abbiamo cercato di realizzare una classifca delle 10 migliori partite giocate da Matos in Fortitudo.

 

TOP TEN JESUS MATOS

10)  18/8/2009, FINALE SCUDETTO, GARA 4, SAN MARINO vs BOLOGNA 7 a 17
Jesus Matos: 6.0 inning lanciati, 6 valide concesse, 3 punti subiti, 3 eliminazioni al piatto.

E’ la quarta partita di Serie Finale tra la Fortitudo e San Marino, con i felsinei avanti due gare a uno nella serie. Jesus ha lanciato quattro giorni prima e la fatica si dovrebbe sentire nel braccio. Non in Matos che realizza una “quality start” ovvero una gara di qualità, riconosciuta quando il lanciatore in sei inning di gioco non subisce più di tre punti, e trascina la Fortitudo ad una pesantissima vittoria che sarà il preludio del trionfo finale di ventiquattro ore più tardi.

9) 15/8/2008, POULE SCUDETTO, BOLOGNA vs GROSSETO 6 a 4
Jesus Matos: 8.1 inning lanciati, 9 valide concesse, 2 punti subiti e 12 eliminazioni al piatto realizzate.

Si dice di solito “live or die”, ovvero “vivi o muori” e la Fortitudo arriva alla seconda sfida di Poule Scudetto 2008 dopo l’orribile gara di Grosseto dove è stata sconfitta 14 a 0 e con un ruolino in classifica di una vittoria e tre sconfitte. Serve una vittoria e la squadra si affida a Jesus Matos. E il lanciatore di San Pedro de Macoris non perdona. Una performance da applausi la sua, con l’attacco maremmano tenuto a bada nonostante i tanti, miseri, singolini concessi. Frutto di una concentrazione impressionante e di poter eliminare al piatto chiunque. E poco importa se nella serata successiva Grosseto espugnerà il Falchi grazie al fuoricampo di Marval. Per ventiquattro ore si è respirata aria di rimonta. Firmata Jesus Matos.

8 ) 30/6/2006, REGULAR SEASON, BOLOGNA vs RIMINI 3 a 1
Jesus Matos: 8 inning lanciati, 5 valide concesse, 0 punti subiti e 12 eliminazioni al piatto.

Servono sei vittorie in sei gare alla Fortitudo per continuare la rincorsa alla Post Season e questi successi devono arrivare contro due dirette concorrenti, Rimini e Nettuno, per ribaltare anche gli scontri diretti sfavorevoli. Si gioca a Bologna la seconda sfida contro la Telemarket e Matos sa “cosa deve fare”. Imbriglia le mazze romagnole per tutte le nove riprese, lanciando una otto inning senza subire punti meritandosi gli applausi scroscianti del Gianni Falchi. Sette giorni più tardi Jesus si ripeterà anche contro il Nettuno. In questa occasione firmando una completa per un finale di 4 a 3 con anche nove eliminazioni al piatto. E la Fortitudo centrerà l’obiettivo: sei vittorie in sei gare e primato al termine della stagione regolare.

7) 13/6/2006, COPPA CAMPIONI, FORTITUDO vs DOOR NEPTUNUS 3 a 2 (10°)
Jesus Matos: 10 inning lanciati, 6 valide concesse, 0 punti subiti di PGL, 8 eliminazioni al piatto.

E’ la prima gara della Coppa Campioni 2006 a Grosseto e Matos ritrova il Neptunus che due anni prima lo aveva sconfitto in Finale di Coppa a San Marino. Ma la storia non si ripete. Jesus lancia una partita da urlo che rimane a distanza di tempo nella memoria collettiva con tifosi, come il sottoscritto, che piangono di gioia per la vittoria riportata. E’ un doppio agli extra inning di Kelly Ramos a dare il successo alla Fortitudo, ma grande merito del trionfo va a Jesus Matos, capace di lasciare briciole all’attacco olandese che segna solo grazie ad un errore della difesa. E a fine torneo, con la Fortitudo che chiude terza, ci sarà il riconoscimento anche per il numero 56 della Fortitudo: essere nominato il miglior lanciatore del torneo.

6 ) 25/9/2004, SEMIFINALE SCUDETTO, GARA 1, BOLOGNA vs PARMA 4 a 0
Jesus Matos: 9 inning lanciati, 5 valide concesse, 0 punti subiti e 12 eliminazioni al piatto.

E’ difficile trovare nuovi aggettivi per descrivere l’ennesima super prova di Matos sul monte. Una nuova gara completa, senza subire punti, e per lo più realizzata nella prima partita di Semifinale Scudetto contro il Cariparma. Una performance che parla da sola, con l’attacco ducale che rimane a secco di segnature e di valide fino all’ottava ripresa e con la Fortitudo che vince con facilità la sfida prima e la serie in quattro gare poi. Ancora una volta con la firma di Jesus Matos.

5) 25/9/2010, FINAL FOUR COPPA CAMPIONI, BOLOGNA vs SAN MARINO 3 a 2
Jesus Matos: 7.2 riprese lanciate, 4 valide concesse, 1 punto guadagnato, 12 eliminazioni al piatto.

Dicevano alcuni prima della partita che Jesus Matos aveva difficoltà ad incontrare le mazze sanmarinesi. E invece la partita di semifinale di Final Four a Barcelona ha dimostrato ancora una volta l’immensa classe di Jesus Matos. Attacco sanmarinese tenuto a freno in tutta la gara, con un solo punto guadagnato sul suo conto e ben dodici eliminazioni al piatto da quello che è considerato da molti come l’attacco più forte del campionato italiano. E soprattuto la dimostrazione che in Europa, Finale 2004 a parte, Jesus Matos è un cliente difficile per tutti. Non solo. E’ l’uomo delle grandi occasioni, come testimoniato anche dalla vittoria in semifinale nella Final Four 2009, dove, contro gli olandesi dell’L&D Amsterdam lanciò otto riprese con sette eliminazioni al piatto, senza subire punti.

4) 28/7/2006, REGULAR SEASON, BOLOGNA vs PARMA 5 a 0
Jesus Matos: 8 inning lanciati, 1 valida concessa, 0 punti subiti, 12 eliminazioni al piatto.

E’ il sogno più grande di ogni lanciatore quello di realizzare un “perfect game” ovvero una gara perfetta, dove l’attacco avversario non riesce a raggiungere la prima base nemmeno una volta. Jesus Matos è stato a tre eliminazioni dal riuscirci. La sfida è il derby contro il Cariparma e il lanciatore Fortitudo è impeccabile per otto riprese, dove out dopo out anche il pubblico spera nel grande risultato. Ma la valida di Illuminati, a gara ormai finita all’ultimo inning, rovina il “perfect game” di Matos. Che, in ogni caso, ancora una volta ha dimostrato a tutti la sua immensa classe.

3) 6/6/2010, COPPA CAMPIONI FIRST ROUND, BOLOGNA vs SANT BOI 2 a 0
Jesus Matos: 8 inning lanciati, 2 valide concesse, 0 punti subiti e 13 eliminazioni al piatto.

Chi vince vola alle Final Four, chi perde se le guarda su Internet. E’ l’atto decisivo del girone eliminatorio del primo turno di Coppa Campioni a Brno e Jesus Matos è di nuovo sul monte dopo i sette inning (con solo una valida subita) e i novantasei lanci fatti contro i Minolta Pioniers tre giorni prima. Gli avversari sono i temibili spagnoli del Sant Boi. E’ una gara di nervi, con la Fortitudo che spreca tanto ma vince grazie ai due fuoricampo di Garabito e Angrisano. E soprattuto grazie ad un Matos a dir poco devastante che nel giro di settandue ore lancia “come se niente fosse” e con settantotto lanci ha la meglio degli spagnoli. Applausi a scena aperta anche da tutto il pubblico, dai tre italiani a seguito ai tifosi cechi seduti sugli spalti. Perchè quando uno è un campione, lo si deve sempre applaudire.

2) 15/6/2004, COPPA CAMPIONI, FORTITUDO vs MR.CROCKER 1 a 0
Jesus Matos: 9 inning lanciati, 0 valide concesse, 0 punti subiti, 11 eliminazioni al piatto.

Se Matos non è riuscito a firmare, per il momento aggiungamo, un “perfect game”, può vantarsi di aver realizzato una “No Hit”, ovvero una gara senza concedere valide e per lo più in Coppa Campioni contro gli olandesi del Mr. Crocker. Una gara splendida quella di Jesus che si presenta così nel panorama europeo e che ancora dopo sette anni ne ammira classe e qualità.

1) 9/10/2005, FINALE SCUDETTO, GARA 7, FORTITUDO vs SAN MARINO 2 a 0
Jesus Matos: 9 inning lanciati, 4 valide concesse, 0 punti subiti, 15 eliminazioni al piatto.

E’ la gara delle gare e rimarrà nella memoria collettiva di tutti i 4000 tifosi presenti sugli spalti del Gianni Falchi. Nove inning impressionati per Matos che concede solo quattro valide agli avversari eliminandone quindici di cui il ventisettesimo, Molinini, che chiude partita, serie Finale e porta lo Scudetto a Bologna. Con tutti i compagni che si riseversano sopra “Sua Maestà” Jesus Matos, il miglior lanciatore della storia della Fortitudo Bologna e non solo.

LA FORITUDO BATTE IN TRE GARE NETTUNO E VINCE COPPA ITALIA&PASS EUROPEO 2011

dal Gianni Falchi di Bologna, DANIELE MATTIOLI

Dopo la sconfitta in gara uno, la Fortitudo riesce nell’impresa: prima impatta la serie e poi vince la sfida decisiva che vale trofeo e qualificazione alla prossima Coppa Campioni. Vittorie per Betto e Mazzocchi. E ora Final Four di Barcelona!

Ci sono squadre che dopo aver perso un Finale Scudetto alla settima gara e per un punto, non si risollevano, soprattuto se escono sconfitte anche nella prima gara della Finale di Coppa Italia.
Esistono, formazioni che, invece, hanno “gli attributi” di riprendere il cammino, lì dove si erano fermati. In quest’ultimo caso stiamo parlando ovviamente della Fortitudo Bologna. Persa la Finale Scudetto al termine di uno spettacolare duello durato sette sfide, e sotto una a gara a zero nella Finale di Coppa Italia che vale l’Europa, la squadra allenata dal Manager Marco Nanni è ritornata la formazione che tutti abbiamo ammirato nel corso della stagione ed ha invertito un trend che diceva una vittoria nelle ultime cinque partite prima di ieri pomeriggio.
Sono arrivate la devastante vittoria in gara 2, terminata all’ottavo inning con il punteggio di 10 a 0 e dove ha brillato ancora una volta la stella di Fabio Betto, autore di sette riprese dove ha concesso solo tre valide, battendo il quotatissimo Carlos Richetti, e la vittoria in gara 3, la sfida decisiva, grazie ad un bella prova di Renè Mazzocchi sul monte e di un attacco concentrato su ogni singola palla e che ha visto in Joe Mazzuca uno dei trascinatori. Per il terza base Fortitudo, congedo spettacolare in quanto la gara giocata ieri sera è anche l’ultima della stagione con la maglia bolognese in stagione in quanto non sarà a Barcelona per le Final Four di Coppa Campioni per motivi famigliari.
A proposito di Coppa Campioni, il trofeo vinto dalla squadra allenata da Marco Nanni garantisce la qualificazione al prossimo turno di qualificazione della Champions 2011, dove per il terzo anno consecutivo la Fortitudo Bologna parteciperà a testimonianza delle qualità della squadra e della società.

17/9/2010: GARA 1, FORTITUDO BOLOGNA vs DANESI NETTUNO 3 a 4 (10°)
E’ un doppio al centro di Beppe Mazzanti nel corso della decima ripresa a dare la vittoria alla Caffè Danesi Nettuno nella prima sfida della Finale di Coppa Italia. Ottima gara dei lanciatori partenti, Cillo per Bologna, Hernandez per Nettuno, con la Fortitudo che in vantaggio 3 a 2 dopo due terzi di gara non ha saputo mantenere il risultato.

18/9/2010: GARA 2, DANESI NETTUNO vs FORTITUDO BOLOGNA 0 a 10 (8°)
Un attacco finalmente cinico e spietato, un Betto fenomenale sul monte e la Fortitudo vince 10 a 0 e in otto inning la sfida pomeridiana e impatta la serie. Gara che ha visto dal primo inning avanti Bologna con un Joe Mazzuca autore di 3 RBI. Per il Nettuno pesa la prova non sufficente di Richetti, non aiutato però dalla difesa che ha commesso ben 5 errori difensivi.

18/9/2010: GARA 3, DANESI NETTUNO vs FORTITUDO BOLOGNA 2 a 5
Sono circa le 0.20 quando Stefano “Bidi” Landuzzi, capitano della Fortitudo, alza il trofeo al cielo. Bologna vince la Coppa Italia, seconda in tre anni, e si qualifica per la Coppa Campioni 2011. Grande prova sul monte di lancio di Renè Mazzochi e salvezza di Fabio Milano, con Joe Mazzuca che si congeda nel migliore dei modi battendo un bel 4 su 4 nel box di battuta. Ottimo l’apporto di tutta la squadra nel box, capace di battere 12 valide totali. Per il Nettuno, pesano i cinque rimasti in base tra sesta e settima ripresa, quando il punteggio era sul 5 a 2 per Bologna e la rimonta ancora fattibile. Per la Fortitudo ora parte l’avventura spagnola e l’assalto alla Coppa Campioni 2010.

FINALE SCUDETTO 2010 (4): LA FORTITUDO ESPUGNA PARMA IN GARA UNO PER 2 A 1. DIFESA E MONTE DI LANCIO DA APPLAUSI

dal “Nino Cavalli” di Parma, DANIELE MATTIOLI

In una bella cornice di pubblico, la Fortitudo trova la vittoria (2 a 1) nella prima gara di Finale Scudetto. Matos e Moreno splendidi sul monte, la difesa è da applausi a scena aperta.

Un qualche giornalista alla vigilia aveva criticato Matos definendolo come il lontano parente di quello che aveva dominato le passate stagioni.
Beh, direi che dopo la gara di ieri sera, non ci sono dubbi: Jesus Matos è ancora il miglior lanciatore della Lega e ancora una volta ha imbrigliato alla perfezione le mazze del Cariparma ed esce, sotto la stading ovation del pubblico bolognese, con la vittoria in tasca senza subire punti. E la Fortitudo espugna 2 a 1 il Nino Cavalli di Parma nella prima partita di Finale Scudetto.

LA SFIDA E’ la gara del lanciatore straniero e qui a Parma si è vicinissimi al tutto esaurito con circa un centinaio di tifosi biancoblù al seguito della squadra. Sul monte di lancio si sfidano Gustavo Martinez per i locali e Jesus Matos per gli ospiti, in un match che promette scintille. E i primi due inning sono infatti subiti ricchi di pathos, con Matos che esce indenne da una situazione difficile al primo inning per via di un errore difensivo, e Martinez che viene “graziato” dalle mazze Fortitudo al secondo inning, quando gli uomini di Marco Nanni lasciano sulle basi i primi due giocatori dell’incontro. Ma questo è solo un piccolo avvertimento.

VANTAGGIO BOLOGNA Inizia il terzo inning e la Fortitudo trova la valida a destra con Livinston Santaniello. Garabito viene eliminato da un splendida giocata di Ugolotti, terza base parmense, ma è l’indecisione di Bertagnon a costare caro ai padroni di casa. Il seconda base bolognese tenta la rubata ma viene intrappolato a metà corsia dal ricevitore ducale che, invece di assistere in terza, lancia in seconda permettendo a Santaniello di raggiungere salvo il cuscinetto. E la volata di sacrificio di Joe Mazzuca porta in vantaggio la Fortitudo.

TOP PLAYERS IN ACTION La partita poi continua restando in equilibrio. Alla quinta ripresa, il Cariparma tenta di impattare il risultato. Con un eliminato, uno scatenato Dallospedale (il migliore dei suoi, 3 su 5 alla fine) trova la valida, ma la battuta in foul di Yepez, è presa al volo da uno strepitoso Joe Mazzuca che a “fil di rete” elimina il secondo battitore. Camilo, però, batte un doppio e con gli uomini in posizione punto, è Infante ad eliminare con una presa in tuffo spettacolare la secca linea di Alex Sambucci e a chiudere l’inning. Mazzuca&Infante: top players in action.

DOPPIO VANTAGGIO Nella ripresa sucesssiva, la Fortitudo si porta sul 2 a 0. Uno strepitoso Joe Mazzuca batte un doppio a sinistra e sul tentativo di bunt di Jairo Ramos ruba la terza base, cogliendo impreparata la difesa locale. E con l’uomo in posizione punto, è Bidi Landuzzi a portare a casa il punto che vale il doppio vantaggio Bologna.
Dopo 6.2 riprese esce dalla gara, tra gli applausi del pubblico bolognese, Jesus Matos, che si dimostra ancora una volta il miglior lanciatore dell’intera IBL. Al suo posto, sale a lanciare Vic Moreno.

RIMONTA FALLITA Mentre anche il Parma opta il cambio sul monte (dentro Cicatello per un buon Martinez), i ducali ritornano prepotentemente in gara nel corso dell’ottava ripresa.
La luce inganna Bidi Landuzzi sulla battuta di Camilo che si trasforma in un singolo. Il doppio lungo la linea di foul di Gasparri fa accorciare le distanze ai padroni di casa che fanno entrare a correre, come pinch runner, Bianchini. E immediatamente Moreno lo coglie fuori dal cuscinetto di seconda, per l’eliminazione numero due dell’inning.
Riccardo Bertagnon batte, però, una lunga pallina a destra che si perde contro le recinzioni, ingannando anche il pubblico di casa che reclama il fuoricampo. Gli arbitri però vedono bene e chiamano il doppio del ricevitore parmense. Il pubblico e la panchina locale non ci stanno ed è provvidenziale l’intervento dello speaker a tranquilizzare gli animi, in quanto dai replay televisivi è evidente che la pallina non è uscita. E per Vic Moreno, dopo un attimo di sbandamento, arriva l’eliminazione su Zileri che chiude l’inning, e poi senza problema porta a casa la salvezza alla nona ripresa. Il Nino Cavalli è espugnato: la Fortitudo passa 2 a 1.

I COMMENTI DEI PROTAGONISTI DOPO LA VITTORIA 3 A 2 CONTRO LA T&A SAN MARINO

dal “Gianni Falchi” (Bologna), DANIELE MATTIOLI

La Fortitudo vince 3 a 2 all11* inning la sfida contro la T&A San Marino. Ecco le interviste del dopo gara al Manager Marco Nanni, a Jesus Matos e a Mattia Reginato.

E’ felice e tanto JESUS MATOS, miglior lanciatore dell’ultimo decennio in Italia e bandiera storica della Fortitudo. Il numero 56 è contento perché “siamo stati bravi a portare a casa una sfida difficile e poi, a livello personale, per il raggiungimento dei 1000 strike out in carriera con la maglia biancoblù. È un onore aver firmato questo risultato con la Fortitudo”, racconta in esclusiva al sito Grandeslam. Matos poi continua dicendo che “mi sono emozionato al momento dell’applauso del pubblico, una grandissima gioa”.
E’ felice, e non può essere da meno, MATTIA REGINATO, ancora una volta decisivo con il fuoricampo da 2 punti del momentaneo vantaggio biancoblù “è stata una bella battuta frutto di quanto mi sto impegnando in allenamento con i compagni e con gli allenatori, che vorrei ringraziare per l’aiuto dato”. L’ex giocatore del Reggio Emilia ha poi affermato “speriamo sia di buon inizio per la Post Season, oggi abbiamo giocato bene grazie anche alle prove di Matos e Moreno sul monte. Ritornando al fuoricampo, lo voglio dedicare ai miei genitori che non sono riusciti a venire qui allo stadio”.
Arrivano parole di elogio per Reginato anche dal Manager MARCO NANNI, che rispondendo ad una domanda sul ricevitore dice “sta ritornando in forma dopo l’infortunio subito alla mano che l’aveva condizionato nella prima parte di stagione e come a Parma, ha mostrato anche qui il suo valore”. Commentando la partita, il Miglior Manager della passata stagione dice “è stato un finale thrilling come hai detto tu, a testimonianza del livello pressoché identico delle squadre in corsa. Siamo stati bravi a riuscire ancora una volta a spuntarla all’ultimo. Ottima prova per Matos e Moreno sul monte, coppia che voi chiamate M&M’S, oramai divenuta quasi imbattibile. Grande prestazione loro e di tutta la squadra.”

LA POST SEASON DELLA FORTITUDO INIZIA CON UNA GRANDE VITTORIA: IL CARIPARMA E’ SCONFITTO 1 A 0 DOPO QUATTORDICI INNING

dallo Stadio Gianni Falchi (Bologna), DANIELE MATTIOLI

Dopo quattordici riprese in perfetta parità di 0 a 0, decide una battuta di Alaimo a basi cariche. Fortitudo da applausi in difesa e sul monte di lancio.

E’ circa l’1.10 di notte e la prima sfida di Round Robin tra la Fortitudo Bologna e il Cariparma è ferma sullo 0 a 0, quando si è arrivati alla quattordicesima ripresa. Senza la forma del tie-break, abolita dalla federazione durante la Post Season, il Parma chiude a zero punti segnati anche il quattordicesimo inning. E’ il turno dell’attacco Fortitudo. Santaniello nel box di battuta. E ad un certo il pubblico si sveglia, letteralmente. Il Falchi diventa una bolgia, la squadra si carica ancora di più. Il seconda base bolognese va sul conto pieno e guadagna poi la base. Mazzuca lo porta in seconda e Cicatello concede la base intenzionale a Jairo Ramos, l’unico giocatore della Fortitudo ad aver battuto valido nella partita. Juan Pablo Angrisano trova la valida interna e a basi piene si presenta nel box di battuta Francesco Alaimo, entrato in precedenza al posto di Bidi Landuzzi.
Il pinch hitter colpisce in diamante la sinker lanciata da Cicatello, Sambucci, prima base del Parma, tenta l’eliminazione a casa senza riuscirci. La Fortitudo torna a segnare dopo 43 inning. Ritorna alla vittoria dopo cinque sconfitte e inizia nel migliore dei modi la sua Post Season.

Quella giocata al Gianni Falchi di Bologna è stata una partita di grande intensità e giocata molto bene da ambedue le formazioni. Il Parma ha battuto più valide rispetto alla squadra Campione d’Italia in carica (12 a 3), ma si è trovata di fronte un monte di lancio super (Matos, Moreno e Milano, risultato poi il vincente) e ad una difesa che ha letteralmente giocato una partita da urlo, con numeri da standing ovation, come il doppio gioco su Ugolotti realizzato da Ramos nel corso della settima ripresa.
La squadra allenata da Marco Nanni ha dimostrato di non essere al top in battuta (solo tre valide, di cui due di Ramos), ma per stasera questo importa poco. Alla fine la vittoria ottenuta è pesantissima per la classifica. E soprattutto di grandissima importanza per il morale della squadra.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.