di DANIELE MATTIOLI
E’ dal 2004 che “Sua Maestà” Jesus Matos, lanciatore della Fortitudo Bologna, si dimostra il numero uno in Italia e in Europa. Il sito Grandeslam ne ripercorre tutta l’avventura, realizzando una classifica delle sue migliori dieci partite.
E pensare che non doveva neppure arrivare in principio. Inverno 2004. La Fortitudo Bologna decide di affidarsi a Gabriel Ozuna nella gara del lanciatore straniero, dopo aver lasciato libero Jullian Heredia, pitcher dello Scudetto 2003. Scelta più che legittima, visto la precedente ottima annata in Italia e a Taiwan dell’ex Caffè Danesi Nettuno. Ma quando manca poco all’inizio della nuova stagione ecco la notizia: Ozuna si infortunia gravemente e non potrà lanciare con la squadra biancoblù. Si ritorna subito sul mercato e la scelta ricade su Jesus Matos, nato a San Pedro De Macoris in Repubblica Dominicana e con ottime credenziali in Indipendent League.
E’ il 23 aprile del 2004 e Jesus Matos fa il suo esordio nel Campionato Italiano. Lo fa sul campo del Paternò e l’impatto è subito maestoso. Il numero 56 della Fortitudo vince la partita, con sette inning di qualità dove concede solo due punti e realizzando cinque strikeout.
Tutto è nato così. E’ nata così la storia di Jesus Matos. Del lanciatore
che senza ombra di dubbio è diventato il miglior della storia della squadra bolognese e probabilmente anche del baseball italiano.
Lo dicono i numeri, che potrebbero essere ancora più imponenti se si giocasse di più come in passato, lo affermano i compagni di squadra e soprattutto gli avversari e lo confermano una costanza di rendimento e qualità fuori dal comune che vede Matos protagonista non solo in Italia ma anche in Europa.
E per celebrare Jesus, non solo ottimo giocatore ma anche splendida persona fuori dal diamante, abbiamo cercato di realizzare una classifca delle 10 migliori partite giocate da Matos in Fortitudo.
TOP TEN JESUS MATOS
10) 18/8/2009, FINALE SCUDETTO, GARA 4, SAN MARINO vs BOLOGNA 7 a 17
Jesus Matos: 6.0 inning lanciati, 6 valide concesse, 3 punti subiti, 3 eliminazioni al piatto.
E’ la quarta partita di Serie Finale tra la Fortitudo e San Marino, con i felsinei avanti due gare a uno nella serie. Jesus ha lanciato quattro giorni prima e la fatica si dovrebbe sentire nel braccio. Non in Matos che realizza una “quality start” ovvero una gara di qualità, riconosciuta quando il lanciatore in sei inning di gioco non subisce più di tre punti, e trascina la Fortitudo ad una pesantissima vittoria che sarà il preludio del trionfo finale di ventiquattro ore più tardi.
9) 15/8/2008, POULE SCUDETTO, BOLOGNA vs GROSSETO 6 a 4
Jesus Matos: 8.1 inning lanciati, 9 valide concesse, 2 punti subiti e 12 eliminazioni al piatto realizzate.
Si dice di solito “live or die”, ovvero “vivi o muori” e la Fortitudo arriva alla seconda sfida di Poule Scudetto 2008 dopo l’orribile gara di Grosseto dove è stata sconfitta 14 a 0 e con un ruolino in classifica di una vittoria e tre sconfitte. Serve una vittoria e la squadra si affida a Jesus Matos. E il lanciatore di San Pedro de Macoris non perdona. Una performance da applausi la sua, con l’attacco maremmano tenuto a bada nonostante i tanti, miseri, singolini concessi. Frutto di una concentrazione impressionante e di poter eliminare al piatto chiunque. E poco importa se nella serata successiva Grosseto espugnerà il Falchi grazie al fuoricampo di Marval. Per ventiquattro ore si è respirata aria di rimonta. Firmata Jesus Matos.
8 ) 30/6/2006, REGULAR SEASON, BOLOGNA vs RIMINI 3 a 1
Jesus Matos: 8 inning lanciati, 5 valide concesse, 0 punti subiti e 12 eliminazioni al piatto.
Servono sei vittorie in sei gare alla Fortitudo per continuare la rincorsa alla Post Season e questi successi devono arrivare contro due dirette concorrenti, Rimini e Nettuno, per ribaltare anche gli scontri diretti sfavorevoli. Si gioca a Bologna la seconda sfida contro la Telemarket e Matos sa “cosa deve fare”. Imbriglia le mazze romagnole per tutte le nove riprese, lanciando una otto inning senza subire punti meritandosi gli applausi scroscianti del Gianni Falchi. Sette giorni più tardi Jesus si ripeterà anche contro il
Nettuno. In questa occasione firmando una completa per un finale di 4 a 3 con anche nove eliminazioni al piatto. E la Fortitudo centrerà l’obiettivo: sei vittorie in sei gare e primato al termine della stagione regolare.
7) 13/6/2006, COPPA CAMPIONI, FORTITUDO vs DOOR NEPTUNUS 3 a 2 (10°)
Jesus Matos: 10 inning lanciati, 6 valide concesse, 0 punti subiti di PGL, 8 eliminazioni al piatto.
E’ la prima gara della Coppa Campioni 2006 a Grosseto e Matos ritrova il Neptunus che due anni prima lo aveva sconfitto in Finale di Coppa a San Marino. Ma la storia non si ripete. Jesus lancia una partita da urlo che rimane a distanza di tempo nella memoria collettiva con tifosi, come il sottoscritto, che piangono di gioia per la vittoria riportata. E’ un doppio agli extra inning di Kelly Ramos a dare il successo alla Fortitudo, ma grande merito del trionfo va a Jesus Matos, capace di lasciare briciole all’attacco olandese che segna solo grazie ad un errore della difesa. E a fine torneo, con la Fortitudo che chiude terza, ci sarà il riconoscimento anche per il numero 56 della Fortitudo: essere nominato il miglior lanciatore del torneo.
6 ) 25/9/2004, SEMIFINALE SCUDETTO, GARA 1, BOLOGNA vs PARMA 4 a 0
Jesus Matos: 9 inning lanciati, 5 valide concesse, 0 punti subiti e 12 eliminazioni al piatto.
E’ difficile trovare nuovi aggettivi per descrivere l’ennesima super prova di Matos sul monte. Una nuova gara completa, senza subire punti, e per lo più realizzata nella prima partita di Semifinale Scudetto contro il Cariparma. Una performance che parla da sola, con l’attacco ducale che rimane a secco di segnature e di valide fino all’ottava ripresa e con la Fortitudo che vince con facilità la sfida prima e la serie in quattro gare poi. Ancora una volta con la firma di Jesus Matos.
5) 25/9/2010, FINAL FOUR COPPA CAMPIONI, BOLOGNA vs SAN MARINO 3 a 2
Jesus Matos: 7.2 riprese lanciate, 4 valide concesse, 1 punto guadagnato, 12 eliminazioni al piatto.
Dicevano alcuni prima della partita che Jesus Matos aveva difficoltà ad incontrare le mazze sanmarinesi. E invece la partita di semifinale di Final Four a Barcelona ha dimostrato ancora una volta l’immensa classe di Jesus Matos. Attacco sanmarinese tenuto a freno in tutta la gara, con un solo punto guadagnato sul suo conto e ben dodici eliminazioni al piatto da quello che è considerato da molti come l’attacco più forte del campionato italiano. E soprattuto la dimostrazione che in Europa, Finale 2004 a parte, Jesus Matos è un cliente difficile per tutti. Non solo. E’ l’uomo delle grandi occasioni, come testimoniato anche dalla vittoria in semifinale nella Final Four 2009, dove, contro gli olandesi dell’L&D Amsterdam lanciò otto riprese con sette eliminazioni al piatto, senza subire punti.
4) 28/7/2006, REGULAR SEASON, BOLOGNA vs PARMA 5 a 0
Jesus Matos: 8 inning lanciati, 1 valida concessa, 0 punti subiti, 12 eliminazioni al piatto.
E’ il sogno più grande di ogni lanciatore quello di realizzare un “perfect game” ovvero una gara perfetta, dove l’attacco avversario non riesce a raggiungere la prima base nemmeno una volta. Jesus Matos è stato a tre eliminazioni dal riuscirci. La sfida è il derby contro il Cariparma e il lanciatore Fortitudo è impeccabile per otto riprese, dove out dopo out anche il pubblico spera nel grande risultato. Ma la valida di Illuminati, a gara ormai finita all’ultimo inning, rovina il “perfect game” di Matos. Che, in ogni caso, ancora una volta ha dimostrato a tutti la sua immensa classe.
3) 6/6/2010, COPPA CAMPIONI FIRST ROUND, BOLOGNA vs SANT BOI 2 a 0
Jesus Matos: 8 inning lanciati, 2 valide concesse, 0 punti subiti e 13 eliminazioni al piatto.
Chi vince vola alle Final Four, chi perde se le guarda su Internet. E’ l’atto decisivo del girone eliminatorio del primo turno di Coppa Campioni a Brno e Jesus Matos è di nuovo sul monte dopo i sette inning (con solo una valida subita) e i novantasei lanci fatti contro i Minolta Pioniers tre giorni prima. Gli avversari sono i temibili spagnoli del Sant Boi. E’ una gara di nervi, con la Fortitudo che spreca tanto ma vince grazie ai due fuoricampo di Garabito e Angrisano. E soprattuto grazie ad un Matos a dir poco devastante che nel giro di settandue ore lancia “come se niente fosse” e con settantotto lanci ha la meglio degli
spagnoli. Applausi a scena aperta anche da tutto il pubblico, dai tre italiani a seguito ai tifosi cechi seduti sugli spalti. Perchè quando uno è un campione, lo si deve sempre applaudire.
2) 15/6/2004, COPPA CAMPIONI, FORTITUDO vs MR.CROCKER 1 a 0
Jesus Matos: 9 inning lanciati, 0 valide concesse, 0 punti subiti, 11 eliminazioni al piatto.
Se Matos non è riuscito a firmare, per il momento aggiungamo, un “perfect game”, può vantarsi di aver realizzato una “No Hit”, ovvero una gara senza concedere valide e per lo più in Coppa Campioni contro gli olandesi del Mr. Crocker. Una gara splendida quella di Jesus che si presenta così nel panorama europeo e che ancora dopo sette anni ne ammira classe e qualità.
1) 9/10/2005, FINALE SCUDETTO, GARA 7, FORTITUDO vs SAN MARINO 2 a 0
Jesus Matos: 9 inning lanciati, 4 valide concesse, 0 punti subiti, 15 eliminazioni al piatto
.
E’ la gara delle gare e rimarrà nella memoria collettiva di tutti i 4000 tifosi presenti sugli spalti del Gianni Falchi. Nove inning impressionati per Matos che concede solo quattro valide agli avversari eliminandone quindici di cui il ventisettesimo, Molinini, che chiude partita, serie Finale e porta lo Scudetto a Bologna. Con tutti i compagni che si riseversano sopra “Sua Maestà” Jesus Matos, il miglior lanciatore della storia della Fortitudo Bologna e non solo.
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LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI DELLA SFIDA TRA FORTITUDO E DRACI BRNO (SECONDA GARA)
Vince ancora la Fortitudo Bologna, che non lascia scampo agli avversari del Draci Brno. 8 a 0 il finale della seconda partita, con una splendida prova del trio di lanciatori Matos, Cillo e Barbaresi. Le interviste del dopo gara a Juan Carlos Infante e al Manager Marco Nanni.
Seconda e ultima gara in programma contro il Draci Brno e ancora una vittoria per la Fortitudo Bologna, che vince 8 a 0.
allenarsi e trovare il giusto ritmo partita. Queste sfide servono per provare il lineup che vedo bene. Si deve ancora ambientare al 100% Ramirez ma è arrivato mercoledì ed è normale. Come mi sento a livello di condizione? Bene, mi sento in una condizione importante ed è una cosa positiva, visto che siamo ad inizio stagione. L’importante è mantenerla per tutto l’anno“.
Il monte di lancio è stato praticamente perfetto, con tre ottime prestazioni di Jesus Matos, Cody Cillo e Mattia Barbaresi, e l’attacco dopo aver avuto qualche difficoltà all’inizio della partita contro il partente avversario, si è scatenato nella parte centrale e finale.
Ecco le interviste raccolte nel post-partita a Juan Carlos Infante e al Manager Marco Nanni.
JUAN CARLOS INFANTE (interbase Fortitudo): “E’ andato tutto bene, considerato che sono partite per
MARCO NANNI (Manager Fortitudo): “Un commento su queste due partite? Sono state due buone gare e noto come gara dopo gara stiamo migliorando sempre di più. Ieri si era visto un miglioramento rispetto all’ultimo match contro la Juve 98 della settimana scorsa, oggi, invece, abbiamo giocato meglio rispetto la prova di ieri. Se dovessi giudicare la prova di Clemente e Ramirez? Il primo si è subito ambientato e sta giocando per il ruolo che deve avere nel lineup, mentre nel caso di Ramriez, il giocatore è ancora un può indietro soprattutto nel giro di mazza nel box dove si vede ancora che è un pò indietro nel timing. E’ appena arrivato ed è normale tutto ciò. Deve solamente trovare il giusto ritmo. Fabio Milano e Max Sartori assenti? Max ha avuto un piccolo strappetino e per sicurezza non ha giocato, ma può comunque battere e correre quindi dovrebbe esserci per il Blue F Ball del prossimo fine settimana. Nel caso di Fabio mi preoccupo di più perchè ha un problema al gomito e già in inverno aveva avuto dei disturbi. Sembrava averli superati, ma domenica a Parma ha sentito dolore. Vedremo in settimana come si evolverà la situazione“.
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