IL RANKING DELLE TOP 50 SQUADRE EUROPEE DEL 2010 INCORONA PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO LA FORTITUDO BOLOGNA

di DANIELE MATTIOLI

La Fortitudo Baseball è per il secondo anno in testa al “Ranking delle 50 squadre squadre europee del 2010″ da parte del celebre sito Mister Baseball. Nelle prime dieci posizioni anche Parma, Rimini e San Marino.

L’Europa del baseball parla ancora Fortitudo. Dopo la vittoria sul campo del Montjuic contro i tedeschi dell’Heidehneim, la squadra allenata da Marco Nanni guida per il secondo anno consecutivo il Ranking delle Top 50 squadre europee elaborato dall’autorevole sito Mister Baseball.

La società felsinea ha visto scendere il vantaggio sulla seconda in classifica rispetto alla stagione 2009, in virtù del
secondo posto nel campionato IBL, ma il successo della terza Coppa Campioni della sua storia e della Coppa Italia 2010, ha permesso di mantenere la prima posizione della classifica.
Dietro ai bolognesi, si trova il Door Neptunus, autore di una stagione spettacolare in patria, dove hanno chiuso la stagione da Campioni nazionali e con il record di 39 vittorie e solo 3 sconfitte in campionato. Occupa il terzo gradino del podio, la seconda delle tre squadre italiane presenti nella top ten della graduatoria (quattro se si considera anche il San Marino, fermo alla settima piazza) ovvero il Cariparma, Campione d’Italia 2010. Nel resto della graduatoria, troviamo anche la Telemarket Rimini al quarto posto, altre due squadre olandesi e tedesche e gli spagnoli del Sant Boi.

ECCO LE PRIME 10 POSIZIONI DELLA CLASSIFICA

1 Fortitudo 1953 Bologna (Italia) 35.67
2 DOOR Neptunus (Olanda) 34.67
3 Cariparma Parma (Italia) 33.17
4 Telemarket Rimini (Italia) 28.42
5 L&D Amsterdam (Olanda) 28.17
6 Buchbinder Legionäre (Germania) 27.83
7 T&A San Marino (San Marino) 27.67
8 Heidenheim Heideköpfe (Germania) 27.58
9 Sant Boi (Spagna) 27.50
10 Corendon Kinheim (Olanda) 26.67

Questo ranking si basa su due criteri: il primo sulla storia della squadra e sull’importanza che ha in patria (campionati e coppe vinte, anni di militanza in prima divisione etc.), il secondo su quanto è accaduto in questo 2010, a livello internazionale e a livello nazionale.

MLB IN UN CLICK: CLIFF LEE SALUTA SEATTLE E PASSA A TEXAS. AI MARINERS ARRIVA JUSTIN SMOAK

di DANIELE MATTIOLI

A 24 ore dall’annuncio shock di LeBron James che ha deciso di lasciare Cleveland per andare ai Miami Heat e avere maggiori possibilità di vincere il titolo, anche in MLB si è registrato un colpo di mercato di grande importanza e destinato a mutare ancora una volta gli equilibri del batti e corri americano. Cliff Lee, miglior lanciatore dell’American League, da ieri, non è più un lanciatore dei Seattle Mariners.
Notizia che era già nell’aria da tempo visto che il lanciatore aveva più volte espresso la sua volontà di giocare in una squadra da titolo e non in una destinata a rimanere ancora una volta fuori dalla Post Season. La meta di Lee non saranno, come molti siti web avevano detto qualche giorno fa, i New York Yankees, ma i Texas Rangers, una delle migliori squadre della lega e vogliosa di vincere quest’anno un titolo che manca da molto tempo.
La squadra texana per questo scambio ha però dovuto cedere ai Mariners quattro giocatori di grande potenziale, tra cui Justin Smoak, che dopo un esordio difficile in MLB, si sta riprendendo gradualmente, Blake Beavan, Josh Lueke e Matthew Lawson.

Sembrerebbe dopo una prima lettura dello scambio che a guadagnarci siano stati i Texas Rangers, capaci di impossesarsi delle doti di una delle stelle assolute della Major e autore di una prima parte di stagione da 8 vittorie, 3 sconfitte e una media ERA di 2.54. Numeri di grande classe che potrebbero portare Texas direttamente alle World Series. C’è però un grande “se” in tutto questo. I Rangers hanno comperato Lee per vincere nell’immediato, ma nello stesso tempo hanno ceduto a Seattle quattro dei loro migliori prospetti e qualora la vittoria del titolo non arrivasse, sarebbero loro a perderci in quanto avrebbero lasciato ad una rivale di Divison come i Mariners giovani dalle grandi potenzialità.
Seattle è arrivata a questo punto della stagione consapevole di non poter più dire la sua nella lotta per la Post Season (è distaccata dalle prime posizioni di 16 partite) e ha deciso, giustamente, di ricostruire sin da ora la squadra in vista della prossima stagione. E se il monte di lancio, nonostante la perdita di Lee, ha ancora ottimi elementi come Felix Hernandez, Erik Bedard e Jason Vargas, l’acquisto di una mazza “pesante” come quella di Justin Smoak potrebbe permettere alla squadra allenata da Don Wakamatsu di fare quel salto di qualità anche in battuta e di farla finalmente competere per l’accesso ai Play Off.

ROAD TO GROSSETO (2): GRANDI GIOCATE E TANTI SUCCESSI: ECCO A VOI DAVID RIGOLI, EX DI GROSSETO E BOLOGNA

di DANIELE MATTIOLI

In ogni sport ci sono giocatori discreti, buoni e ottimi, con gli ultimi che vengono propriamente definiti campioni. Il giocatore che abbiamo intervistato appartiene a quest’ultima categoria. Per lui, infatti, parlano i numerosi successi ottenuti e le ottime statistiche realizzate dall’anno dell’esordio in A1, nel 1990, con il Grosseto, fino a quello conclusivo del 2005 con la Fortitudo Bologna. Una media vita battuta di .313 (in 663 gare giocate), condita da 62 fuoricampo realizzati, ben 370 punti battuti a casa e soprattutto la bellezza di 354 basi rubate su 422 tentativi che ne hanno fatto il giocatore più veloce della storia del baseball italiano. Sono numeri degni di un campione. Sono i numeri di David Rigoli.

DANIELE MATTIOLI: Ciao David.
DAVID RIGOLI: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: La prima domanda di questa intervista riguarda te. Fino a questo inverno eri il Team Manager del BBC Grosseto poi le dimissioni. Cosa è successo? Ora di cosa ti occupi?
DAVID RIGOLI: Quando sono stato chiamato a ricoprire il ruolo del General manager al Bbc Grosseto credevo che ci fosse la volontà da parte della società di dare una svolta al loro modo di operare e soprattutto di fare una programmazione di medio periodo che potesse riportare entusiasmo a tutti i livelli nei giocatori, nei settori giovanili e anche sugli spalti. Purtroppo la mia visione non era in linea con quella del presidente e allora ho deciso di farmi da parte e tornare ad essere un semplice appassionato che guarda le partite dalla tribuna.

DANIELE MATTIOLI: Nel prossimo fine settimana, allo Janella di Grosseto si andranno ad affrontare le tue due ex squadre: i padroni di casa del BBC Grosseto e la Fortitudo Baseball. Un tuo pronostico a riguardo?
DAVID RIGOLI: Fare pronostici è sempre difficile e credo che le due squadre in questo momento si equivalgono, per questo non so dire chi vincerà la serie, ma di sicuro non ci sarà la tripletta da parte di nessuna delle due squadre.

DANIELE MATTIOLI: La Fortitudo ha cambiato molto in questa off season, complice le partenze di alcuni grossi calibri, come Liverziani, Pantaleoni, Frignani e Austin, puntando su linea giovani. Cosa ne pensi?
DAVID RIGOLI: Penso che una società che ha dimostrato di saper vincere sia anche consapevole che i cicli costruiti con alcuni giocatori sono destinati a finire e che, prima che sia troppo tardi, è giusto investire su nuovi talenti in modo da crearne un altro il prima possibile, per questo credo che la società abbia fatto una scelta saggia che forse potrà non dare risultati immediati, ma che nel medio termine sicuramente darà i frutti attesi.

DANIELE MATTIOLI: A riguardo di nuovi arrivi in biancoblù, quale pensi sarà l’accoglienza che il pubblico grossetano riserverà ad Jairo Ramos Gizzi, bandiera della squadra toscana per molte stagioni?
DAVID RIGOLI: Jairo ha dato molto al Bbc Grosseto con il quale ha vinto 2 scudetti e una Coppa dei Campioni e la scelta di andare via da Grosseto è da imputare più alla volontà della società che a quella del giocatore. Nonostante il suo rapporto di amore e odio con il pubblico di Grosseto credo che Ramos sia un grande giocatore e non si lascerà influenzare dall’accoglienza che il pubblico di Grosseto gli riserverà, qualunque essa sia.

DANIELE MATTIOLI: Sempre riguardo alla squadra allenata da Marco Nanni, il 10 aprile 2010 Fabio Betto ha ottenuto la vittoria numero 100 della sua carriera. Un tuo commento a riguardo.
DAVID RIGOLI: Lunedì scorso ho chiamato Fabio per complimentarmi con lui per lo splendido risultato che ha raggiunto, soprattutto perché la sua carriera è passata attraverso momenti di forte difficoltà, più volte è stato dato per finito, come se non avesse più niente da dare, ma grazie al suo carattere tenace ha saputo reagire sempre da grande campione per questo credo che si meriti pienamente tutti i successi che ha raggiunto nella sua carriera.

DANIELE MATTIOLI: Passando invece dalla sponda dei padroni di casa, cosa ne pensi della squadra allestita che ha il compito di riscattare la difficile annata del 2009?
DAVID RIGOLI: Personalmente avrei fatto scelte diverse, con un programma che aveva ambizioni di medio termine e non di breve, come invece sono state fatte dal BBC. Detto questo credo il Grosseto ha nel reparto lanciatori il suo punto di forza, anche se ha perso un giocatore importante come Oberto, per quanto riguarda il resto della squadra è sicuramente un buon gruppo di giocatori che, se riescono a trovare i giusti stimoli, saranno in grado di lottare fino in fondo, non credo però che tutti i problemi che si sono manifestati l’anno scorso siano stati risolti e questo potrebbe essere sicuramente un grande limite per arrivare in finale.

DANIELE MATTIOLI: Parlando invece del campionato, chi vedi tra le favorite per la vittoria finale?
DAVID RIGOLI: Considerato che si gioca un campionato a 8 squadre e che già oggi la classica è divisa in due tronconi con sei squadre che lottano per i playoff e due che non hanno particolari ambizioni, non è mai facile fare un pronostico, ma penso che le candidate allo scudetto possono essere Rimini, Bologna, Nettuno e San Marino.

DANIELE MATTIOLI: E’ un anno importante questo per il nostro movimento. E’ infatti entrata in vigore la regola delle franchigie e il numero degli italiani in campo è aumentato a 6. Che pensiero ti sei fatto di questi cambiamenti?
DAVID RIGOLI: Personalmente, come consigliere federale, ho partecipato attivamente per la realizzazione di questo tipo di campionato e credo che sia l’unica soluzione per riportare interesse nel Baseball. Certamente le regole che abbiamo introdotto sono tutte rivolte al miglioramento del nostro sport, ma se non saranno condivise dagli attori principali, atleti, tecnici e dirigenti è ovvio che anche così sarà difficile che si ottengano grandi cambiamenti.

DANIELE MATTIOLI: Visto che il paragone alla MLB è ovvio per quanto riguarda le Franchigie, due piccole curiosità: che squadra tifi in Major League? Il tuo giocatore preferito?
DAVID RIGOLI: Onestamente non ho mai avuto una squadra per la quale tifare in modo particolare, diciamo che ho sempre avuto un occhio di riguardo per gli Atlanta Braves perché il giocatore al quale mi sono sempre ispirato è Chipper Jones.

DANIELE MATTIOLI: Ripercorriamo ora la tua carriera sin dagli inizi. Chi ti ha fatto conoscere il meraviglioso gioco del baseball? Dove e a che età hai esordito? Chi era il tuo giocatore preferito?
DAVID RIGOLI: Il gioco del baseball l’ho conosciuto perché la scuola che frequentavo era proprio dietro lo stadio e soprattutto perché in quel periodo il baseball a Grosseto era giocato ovunque e quindi è stato quasi inevitabile iniziare, devo dire però che è stato un amore a prima vista.
Ho esordito nel 1990 con il Grosseto, quell’anno ho fatto solo poche apparizioni al piatto, l’anno successivo invece sono diventato titolare. Il giocatore che ammiravo di più da ragazzo era Giammario Costa, un vero idolo prima, un amico adesso.

DANIELE MATTIOLI: Prima di arrivare in Fortitudo nel 2003, hai giocato a Grosseto e a Parma. Che ricordi hai di queste esperienze?
DAVID RIGOLI: Senza dubbio l’esperienza più importante e quella che mi ha permesso di farmi conoscere è stata quella di Parma dove ho vissuto i tre anni più belli della mia carriera sportiva e non solo, è stata un’esperienza che mi ha permesso di confrontarmi con i migliori giocatori di quel periodo che per la maggior parte erano anche i miei compagni di squadra. Grosseto è stato un rapporto di amore e odio, ho sempre avuto un rapporto ottimo con tutti i miei compagni di squadra, ma più volte non sono stato in sintonia con la dirigenza da qui il motivo per cui me ne sono andato per due volte a giocare in atre squadre.

DANIELE MATTIOLI: Nel 2003 eccoti a Bologna, dove vinci subito lo Scudetto da protagonista.
DAVID RIGOLI: Per quanto riguarda Bologna è stata un’esperienza molto bella, soprattutto perché affrontata insieme a dei compagni di squadra che, prima di tutto, erano degli amici e ho trovato una dirigenza con la quale ho instaurato da subito un ottimo rapporto. Ovviamente la ricordo con piacere anche perché è stata l’ultima squadra con la quale ho giocato.

DANIELE MATTIOLI: Due anni più tardi, c’è il bis con la vittoria in gara 7 di fronte ad un Gianni Falchi strapieno. Che emozione è stata quella di vincere il tricolore davanti a 4000 persone?
DAVID RIGOLI: Sicuramente ogni finale scudetto ha il suo fascino, ma sicuramente quella finale è stata speciale sia per la presenza del pubblico che ci ha supportato sia perché abbiamo recuperato una serie che ci vedeva indietro 3 a 2.

DANIELE MATTIOLI: Sempre in quell’anno, è arrivata la tua decisione di appendere il guantone al chiodo. Hai un pò di rammarico, visto che il tuo ritiro è arrivato a 33 anni, età che nel baseball non si può ritenere certamente elevata?
DAVID RIGOLI: La decisione del mio ritiro è maturata durante l’ultimo anno di attività, infatti, i problemi alla schiena erano diventati troppo importanti e questo non mi permetteva di esprimermi ai livelli che volevo. Certo smettere di giocare non è stato facile, ma sicuramente dopo ormai 15 credo che sia stata la decisione giusta.

DANIELE MATTIOLI: Dopo il tuo addio dai campi di gioco, è arrivata l’incarico da opinionista per il programma Extra-Inning, in onda sul canale Teletirreno.
DAVID RIGOLI: Più che un incarico quello di Teletirreno è stato un divertimento, anche perché sia i conduttori sia il direttore sono degli amici e quindi alla loro richiesta di un mio coinvolgimento nel programma, ho dato subito la mia disponibilità. Credo che quella trasmissione sia stata un’esperienza importante che mi ha fatto conoscere un altro modo di vedere il baseball, non più come attore principale, ma bensì come osservatore.

DANIELE MATTIOLI: Ed eccoci arrivati all’ultima domanda della nostra intervista. Detieni il record di basi rubate nella storia della campionato italiano. Cosa si prova ad essere nella storia, vittorie di squadra a parte, di questo sport?
DAVID RIGOLI: Non ho mai giocato per battere dei record, soprattutto perché il baseball è un gioco di squadra e quello che conta alla fine è il risultato del collettivo. In ogni caso sono certamente orgoglioso di essere riuscito nella mia carriera ha raggiungere un traguardo importante, sono consapevole anche del fatto che questo record è stato il frutto di molto impegno, dedizione e collaborazione da parte dei compagni di squadra che mi hanno aiutato nel corso della mia carriera.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
DAVID RIGOLI: Grazie a te.

IL MIGLIOR CLOSER DELL’IBL FABIO MILANO CI SVELA I SUOI GUSTI CINEMATOGRAFICI

di DANIELE MATTIOLI

Dopo il grande successo della rubrica “Playerlist”, dove ogni giocatore della Fortitudo raccontava i propri gusti musicali, parte oggi la nuova rubrica “Movielist”, dove vengono svelati gli interessi cinematografici di ogni giocatore biancoblù, che stila, tra le altre cose, la la personale top-three dei film preferiti.
Il secondo intervistato è Fabio Milano.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Fabio.
FABIO MILANO: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: Ecco la prima domanda di questa “Movielist”. Qual’è il tuo rapporto con il cinema?
FABIO MILANO: Splendido. A casa ho tantissimi DVD che guardo spesso e mi diverto, a volte, anche a riguardare.

DANIELE MATTIOLI: Se dovessi dirci il tuo attore preferito? L’attrice?
FABIO MILANO: Ti rispondo con Samuel Lee Jackson, grandissimo attore, ma anche Denzel Washington è sinonimo di grande qualità, mentre per quanto riguarda l’attrice, sicuramente Sandra Bullock, splendda soprattutto nell’ultimo film dove recita, “The Blind Side”, (grazie al quale ha vinto il Premio Oscar come miglior attrice quest’anno NDI).

DANIELE MATTIOLI: E proprio The Blind Side, è una delle tue scelte della tua top three.
FABIO MILANO: Proprio così.

ECCO LA TOP THREE MOVIES DI FABIO MILANO:

“MAJOR LEAGUE I” di David S. Ward, (1989)

FABIO MILANO: E’ il capostipite del genere comico-sportivo, si ride di gusto dalla prima all’ultima scena.

“THE BLIND SIDE” di John Lee Hancock (2009)

FABIO MILANO: E’ la storia vera di questo ragazzo che pur avendo avuto una difficile infanzia è diventato un giocatore della NFL, ovvero di Football Americano, ottenendo grandi successi grazie anche l’aiuto di una donna, Sandra Bullock, che se ne presa cura. Mi piace molto perchè è tratto da una storia vera che adoro, e inoltre l’interpretazione della Bullock è veramente splendida.

“UNA NOTTE DA LEONI – THE HANGOVER” di Todd Philips (2009)

FABIO MILANO: E’ una commedia divertentissima, ambientata a Las Vegas, piena di situazioni buffe e quasi mai volgare. Anche qui si ride tantissimo.

DANIELE MATTIOLI: Qual’è, secondo te, il cult movie, che ha fatto la differenza nel mondo del cinema?
FABIO MILANO: Credo possa risponderti con “Major League I” perchè è stato il primo film ad unire il genere sportivo e quello comico, e a riscuotere successo. Da questa pellicola, sono stati girati tantissimi altri film simili, anche se la qualità raggiunta non è più stata come “Major League”.

DANIELE MATTIOLI: Siamo arrivati all’ultima domanda di questa “Movielist”. Se tu dovessi interpretare una parte in un film, quale ruolo sceglieresti?
FABIO MILANO: Sicuramente un ruolo comico, molto simile a quello di “Una Notte da Leoni”. Un attore molto bravo in questo genere di film è Vince Vaughn, che è spettacolare quando recita nelle commedie.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
FABIO MILANO: Grazie a te.

I COMMENTI DEI PROTAGONISTI DELLA VITTORIA FORTITUDO IN GARA 3 A SAN MARINO

da San Marino, DANIELE MATTIOLI

Dopo esser stata sotto per sei inning, la Fortitudo ha appena impattato il risultato a San Marino e ha ora la possibilità di portarsi in vantaggio. Daniele Malengo è ora sul cuscinetto di terza base, mentre Francesco Alaimo è impiegato nel box di battuta. La tensione è alle stelle. Il numero 26 Campione d’Italia mostra il bunt. La difesa lo capisce, ma lo squeeze play di Alaimo è perfetto. Malengo arriva in scivolata salvo a casa base. E’ il punto del vantaggio Fortitudo. E’ il punto della vittoria.
Ho pensato solamente di mettere la pallina in campo” dice al sito Grandeslam Francesco Alaimo “e ho sperato che Daniele (Malengo NDR) riuscisse ad arrivare a salvo per segnare il punto. Chiamata azzeccatissima che alla fine è risultata decisiva per la partita. Sono molto soddisfatto” continua il seconda base Fortitudo, ieri impiegato all’esterno sinistro “perchè sono riuscito a riscattare un inizio in difesa non eccellente per me e perchè così ho contribuito ad aiutare la squadra a raggiungere la vittoria. E soprattutto perchè in questo modo Fabio (Betto NDI) è riuscito a vincere la gara numero 100 della sua carriera. Una vittoria strameritata per lui “.
L’altro protagonista della spettacolare azione Fortitudo, è stato Daniele Malengo, trascinatore della squadra in battuta, dove ha colpito due valide, e in difesa con giocate importanti “sono molto contento della vittoria, abbiamo lottato duramente e soprattutto fino alla fine e siamo riusciti a portare a casa una gara difficile, perchè giocata contro una grande formazione come il San Marino“. E’ dello stesso avviso Juan Carlos Infante, che sebbene non fosse al 100% per via di un infortunio al gomito è risultato ancora una volta decisivo. E’ stata sua, infatti, la valida alla settima ripresa, che ha portato a casa i due punti per il momentaneo pareggio Fortitudo “è stata una grande partita, dove i lanciatori hanno lanciato molto bene. Sono contento per Fabio per il risultato raggiunto e speriamo di continuare così anche nelle prossime gare“.
Uno dei trascinatori della squadra in quarta vittoria della stagione, è stato sicuramente Stefano “Bidi” Landuzzi, Capitano della Squadra, e autore anche lui di due valide “sono contento della mia prestazione, compreso anche il mio ritorno nel ruolo originiario di ricevitore che mi ha dato una carica ancor maggior, ma ancora di più di quella della squadra che ha dimostrato questa sera il vero valore della Fortitudo, dopo le due brutte prove di giovedì e venerdì sera“. Il numero 12 Campione d’Italia continua poi dicendo “abbiamo dimostrato di essere vivi e grande merito di questa vittoria va dato a Fabio, che ha lanciato una formidabile gara. E’ la sua vittoria numero 100 in carriera e questo risultato testimonia ampiamente la sua classe e professionalità“.
Se non fosse passato attraverso gravi infortuni, Fabio avrebbe già raggiunto quota 100 vittorie da tempo” afferma Marco Nanni, Manager della Fortitudo, “vista la sua grande classe. Sono tutte vittore strameritate quelle ottenute da lui, come quella di stasera. Eravamo in un momento di difficoltà, e Fabio si è messo al serivizio della squadra, superando, seppur ad inizio di stagione, il numero di lanci (100) che ci eravamo dati. Gli abbiamo chiesto gli straordinari e lui ce li ha dati“.
Il miglior Manager della scorsa stagione commenta poi la gara “è stato importante ritornare a Bologna con una vittoria che vuole dire tante cose. Quella di stasera (ieri sera NDI) è stata una partita che abbiamo giocato bene e abbiamo avuto la capacità di restare attaccati al punteggio. E nonostante le assenze, siamo stati bravi a portarla a casa e ad evitare lo sweep che manca dal lontano 2002“.
E’ arrivata, come detto dai compagni e dallo stesso Manager, la vittoria numero 100 in carriera per Fabio Betto, che ancora una volta ha mostrato tutta la sua classe e bravura: 7 inning lanciati, 6 valide concesse, 2 punti subiti, 2 basi ball e ben 7 eliminazioni al piatto effettuate. Chapeau.
E’ stata una vittoria molto sofferta e di grande importanza, giocata con la giusta mentalità. Il risultato delle 100 vittorie? Finalmente è arrivato (sorride). E’ sicuramente un bel traguardo per un lanciatore, potevo arrivarci prima se avessi avuto una carriera più tranquilla dal punto di vista degli infortuni, ma va bene lo stesso” dice Fabio Betto. Lo stesso lanciatore fa poi una dedica ”la faccio a tutti coloro che mi hanno supportato e mi sono stati vicini in questi anni, sia nel mondo del baseball che fuori“. E’ la vittoria numero 100 di Fabio Betto, la quarta stagionale della Fortitudo Bologna. Che da venerdì prossimo, in occasione del trittico casalingo contro il Paternò, cercherà di incrementare il proprio bottino stagionale.

LA FORTITUDO APRE LA NUOVA STAGIONE CON UNA VITTORIA: IL GODO E’ SCONFITTO 4 A 1

dallo stadio Gianni Falchi (Bologna), DANIELE MATTIOLI

Sei mesi dopo la vittoria scudetto, la Fortitudo Bologna apre la nuova stagione IBL affrontando nell’Opening Day la De Angelis Godo.
E’ la serata della “Festa del Baseball” con la sfilata nel prepartita di alcune squadre della provincia di Bologna, è la serata del lancio inagurale di Franco Colomba, allenatore del Bologna Calcio, ma è la serata, e che serata, di Jesus Matos, autore ancora una volta di una prestazione super. Terzo Opening Day vinto su quattro giocati per lui e soprattutto solo due valide concesse in sette riprese lanciate, con ben sette eliminazioni al piatto realizzate.

SEMPRE IN CONTROLLO Se i lanci di Matos hanno messo in difficoltà i battitori del Godo, la Fortitudo è stata capace di colpire subito dopo il partente ospite Robert Palencia. Al primo inning, Santaniello guadagna la base ball e raggiunge la terza sulla valida di uno scatenato Juan Carlos Infante. Si presenta nel box di battuta Jairo Ramos Gizzi che batte il primo RBI della stagione Fortitudo. E’ una battuta in scelta difesa, e la squadra felisena è già in vantaggio.
La squadra allenata da Marco Nanni è in totale controllo della partita e al quinto inning incrementa ancora il suo vantaggio. Reginato è colpito e raggiunge la seconda base dopo la base ball intenzionale data ad Eddy Garabito. Santaniello batte in scelta difesa ma è la valida di Infante a portare i campioni d’Italia sul 2 a 0. La valida di Jairo Ramos spinge a casa il seconda base biancoblù per la nuova segnatura. Per l’ex prima base del Grosseto inizo con il botto: 3 su 4 nel box di battuta con 2 RBI. La palla mancata dal ricevitore Sabbatani permette a Infante di segnare il punto del momentaneo 4 a 0.
Il Godo infatti troverà il punto della bandiera grazie al doppio di Tanesini alla sesta ripresa, che segnerà subito su un errore della difesa. La partita si chiude così sul 4 a 1, con Victor Moreno che chiude alla perfezione e ottiene la prima salvezza della stagione.

IL COMMENTO Mai la Fortitudo aveva vinto la prima partita di campionato dopo la vittoria dello Scudetto nell’annata precedente. Nel 2004 era infatti stata sconfitta dalla T&A San Marino 4 a 2 al Gianni Falchi, mentre nel 2006 era stata la Telemarket Rimini a imporsi a Bologna 3 a 2. Quest’anno invece la “maledizione” si può dirsi conclusa “proprio così” afferma al sito Grandeslam il Manager Campione d’Italia Marco Nanniè stata una bella gara che abbiamo tenuto sotto controllo dall’inizio alla fine“. Rispetto lo scorso anno, ci sono stati dei cambiamenti all’interno del lineup, con Garabito nel ruolo di leadoff e Infante terzo a battere “è stata una scelta dettata dalla condizione non ancora perfetta di Eddy (Garabito NDI) che viene dall’influenza e non giocava da molto tempo“. Domani alle ore 20.30 sempre al Gianni Falchi ci sarà la seconda gara del fine settimana “e il lanciatore partente sarà Yulman Ribeiro” ha concluso l’allenatore biancoblù.

SONO STATI RESI NOTI I CALENDARI DELLA FASE DI QUALIFICAZIONE DELLA EUROPEAN CUP 2010

di DANIELE MATTIOLI

Nella giornata odierna la Commissione Tecnica della CEB (la Confederazione Europea di Baseball) ha diramato il il calendario delle gare della fase di qualificazione della European Cup 2010, che si disputeranno dal 2 al 6 giugno prossimi a Rotterdam (Olanda) e Brno (Repubblica Ceca).
Nella città olandese si giocherà alle ore 11, 15 e 20; mentre a Brno le sfide verranno disputate alle ore 10, 14.30 e 19.
Si ricorda che le prime due classificate di ogni girone si qualificheranno per le Final Four della European Cup in programma a Barcellona (Spagna) in settembre.

I CAMPIONI D’ITALIA La Fortitudo Bologna, Campione d’Italia, debutterà all’AVG Arena di Brno mercoledì 2 giugno alle 10 contro i tedeschi dell’Heidenheim Heideköpfe; mentre il giorno successivo sfiderà, sempre alle 10, in quella che potrebbe risultare la sfida decisiva del girone gli olandesi del Konica Minolta Pioniers.
Landuzzi e compgani giocheranno poi venerdì 4 giugno alle 19 contro i padroni di casa dell’AVG Draci Brno, sabato 5 contro i francesi Rouen Huskies ed infine domenica 5 alle 10 contro gli spagnoli del Sant Boi.

LE ALTRE ITALIANE L’altra squadra italiana, la Telemarket Rimini, inizierà la propria avventura continentale al Familie Stadium di Rotterdam mercoledì 2 giugno alle 10 contro i Savigny Lions (Francia). Poi giovedì alle 15 contro Tenerife Marlins (Spagna) e venerdì alle 15 contro Hoboken Pioneers (Belgio). Le gare, probabilmente decisive per l’accesso alle Final Four di Barcellona verranno giocate sabato alle 20 nel “derby” contro la T&A San Marino e domenica alle 15 contro i padroni di casa del Door Neptunus (l’orario della gara potrebbe variare per esigenze televisive).
La T&A San Marino, anch’essa inserita nel girone di Rotterdam, esordirà mercoledì 2 giugno alle 15 contro Hoboken Pioneers (Belgio), il giorno dopo alle 20 giocherà contro i padroni di casa del Door Neptunus (Olanda) e venerdì alle 11 si troverà di fronte i Tenerife Marlins (Spagna). Derby il sabato contro la squadra di Mauro Mazzotti e ultima partita domenica alle 20 contro i Savigny Lions (Francia).

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