I DE ANGELIS KNIGHTS CHIUDONO LA STAGIONE IN TRANQUILLITA’

da Godo (RA), MARA MENNELLA

Terminata la stagione regolare con due successi sul San Marino, i Godo Knights inizieranno nel fine settimana la loro avventura in Coppa Italia. Parliamo di questo e del campionato appena concluso con il Manager Daniele Fuzzi.

Una stagione di alti e bassi per i De Angelis North East Knights chiusa con il botto: ben due vittorie contro il San Marino, assolutamente meritate e conquistate, portano a quota 10 le partite vinte. Tre in più della scorsa stagione. Pur avendo un budget imitato, la società ha puntato sui molti giocatori italiani del vivaio di Godo e Verona e su pochi e ben scelti stranieri e oriundi. Per esempio, il lanciatore partente di Gara1 Rodney Rodriguez guida la classifica del maggior numero di strike out messi a segno, ben 95 in 81.1 inning.

Sempre dal comparto lanciatori arriva un’altra grande soddisfazione: Roberto Cabalisti, 50 anni compiuti a febbraio, sta per agguantare il record di vittorie: aggiudicandosi la partita contro San Marino, ha superato il le 166 vittorie in campionato di Giulio Glorioso e viaggia caparbiamente verso il record di Paolo Ceccaroli di 170.

A proposito di San Marino, il Manager Fuzzi dichiara: La doppietta su San Marino sicuramente ci ha dato una grande determinazione per la Coppa Italia, ma soprattutto ci ha permesso di chiudere alla grande una stagione che era partita con molti dubbi e perplessità. La Coppa Italia, in cui quest’anno è presente anche il Rimini, comincerà per la De Angelis il prossimo sabato contro il Montepaschi Grosseto: L’obiettivo per il nostro post season è quello che abbiamo avuto per tutta la stagione e cioè quello di esprimere un buon baseball. A volte ci siamo riusciti, altre volte siamo stati un po’ troppo fallosi in difesa e questo non ci ha permesso di vincere qualche partita in più. La squadra che scenderà in campo sarà sempre la migliore possibile: ci saranno molti titolari in campo durante la stagione e vedremo di inserire anche qualche buon prospetto dall’ IBL2.

Contemporaneamente alla Coppa Italia, si sa, andrà in scena la poule scudetto. I Knights sono fuori dalla lotta per il massimo titolo italiano, ma non per questo non lo seguiranno con attenzione. Il Coach Fuzzi ci esprime la sua opinione sulle squadre in lizza per lo scudetto: Credo che il round robin sarà molto equilibrato. S.Marino e Parma dovranno fare a meno del lanciatore straniero, Nettuno e Bologna invece hanno due lanciatori molto solidi sul monte. Per l’attacco, S.Marino può essere devastante, mentre Nettuno ha un gruppo molto giovane che può fare la differenza soprattutto sulle basi, visto che corrono molto e forte. Parma ha un ottimo gruppo che non è cambiato molto dall’anno scorso anche se ha perso un po’ di potenza nel box. Bologna sembrerebbe la squadra più equilibrata, ma nei play off tutto può succedere e soprattutto in un round robin. Non mi meraviglierei se si ripetesse la finale dello scorso anno.

Con la fine del campionato si fanno i bilanci e si cerca di ricordare i momenti più belli, ma anche quelli più difficili. Quali sono per Daniele Fuzzi? Della stagione ricordo con piacere la prima vittoria contro Parma: è stata una partita molto bella e ben giocata da entrambe le squadre e per fortuna siamo riusciti a portarla a casa noi. Il momento più importante penso sia stata la tripletta con Novara che ci ha dato un po’ di tranquillità per la lotta all’ultimo posto e fiducia per il proseguimento della stagione. Il momento più brutto è stato dalla sosta per l’All star game fino alla vittoria in gara2 con Novara: 17 sconfitte di fila, molte sul finale di gara e ogni volta che accarezzavamo il sogno di una vittoria ci veniva portato via all’ultimo out. In quei momenti il morale era veramente a terra ma per fortuna siamo riusciti a venirne fuori e a vincere la serie con Novara, allontanandoci dall’ultimo posto e continuando il nostro campionato con più serenità.

Ma com’è stato vivere per la prima volta un intero campionato da manager? Ho vissuto questo campionato in maniera molto serena, sapendo di avere sempre l’appoggio della società e di avere moltissimo da imparare da tutti. Ho cercato di apprendere il più possibile soprattutto dai miei colleghi delle altre squadre e di rubare ogni piccola informazione che poteva servirmi per migliorare. Mi ha aiutato molto anche la squadra perchè hanno sempre accettato ogni mia scelta senza nessuna discussione. Io ho piena fiducia in loro e loro l’hanno avuta in me: questa credo sia stata la giusta chimica.

DANIELE FUZZI, MANAGER DEI GODO KNIGHTS, CI PRESENTA IL TRITTICO TRA DE ANGELIS ED ELETTRA NOVARA

da GODO (RA), l’inviata MARA MENNELLA

Dopo la tripletta subita contro il BBC Grosseto, la De Angleis Godo affronta l’Elettra Novara con l’obiettivo di mantenere il settimo posto in classifica, insidiato dai piemontesi. Ne parliamo con il Manager dei North East Knights Daniele Fuzzi.

Non si può dire ancora del tutto archiviata la quarta giornata di ritorno dell’Italian Baseball League. Contro il Montepaschi Grosseto hanno pesato moltissimo le decisioni arbitrali e il trittico si è chiuso con ben tre provvedimenti: una giornata di squalifica a Maza del Grosseto per proteste contro l’arbitro di casa base, due giornate a Manuel Gasparri per proteste contro un giudizio arbitrale e insulti all’arbitro di prima base e ben 300 euro di ammenda al Baseball Godo “per il comportamento dei propri sostenitori presenti sugli spalti che rivolgevano gravi insulti e minacce all’indirizzo degli Ufficiali di gara”, come si può leggere tra le note sul sito della FIBS.

Il manager Fuzzi preferisce non commentare questo punto amaro della scorsa giornata e pensare piuttosto a quello che si prospetta stasera. Nella quinta giornata di ritorno i De Angelis North East Knights affronteranno il Novara Baseball United in trasferta. “A questo punto della stagione – commenta il Manager Daniele Fuzzi- la serie contro il Novara è fondamentale per mantenere la 7a posizione che in questo momento ci appartiene”. Continua: “L’ obiettivo minimo è quello di vincere la serie. Purtroppo abbiamo perso molte partite ultimamente: in questa serie non ci dovrà essere alcun calo di concentrazione per riuscire a portare a casa il risultato.” Infatti, se il Novara si aggiudicasse la tripletta, raggiungerebbe il Godo a quota cinque partite vinte e fino all’ultimo si lotterebbe per non ottenere l’ultimo posto in classifica.

Sulla carta la De Angelis sembra superare i numeri del Novara sia in attacco sia in difesa: .206 di media battuta per la squadra romagnola e .196 per la squadra piemontese, mentre la media pgl è di 5.55 per i Knights e di 7.85 per il Novara. Ci sarà comunque bisogno della massima concentrazione per non permettere nessuna occasione alla squadra avversaria.

Buone notizie arrivano dai settori giovanili: numerosi sono stati i convocati in nazionale per le diverse categorie, soprattutto allievi e juniores. “Da sempre il settore giovanile a Godo ha portato diversi atleti alla nazionale, ma pochi negli ultimi anni sono arrivati a giocare nella IBL”, commenta il Manager Fuzzi. “Credo che in questo momento si debba puntare molto sui ragazzi delle giovanili per permettere un futuro più sereno alla società. Abbiamo ottimi tecnici e non credo abbiano bisogno della mia guida, anzi a volte sono io che chiedo loro consigli. Lo scambio di opinioni e di idee sull’aspetto tecnico aiutano sempre a crescere”.

SAN MARINO VINCE AL FOTOFINISH CONTRO GODO, MA LA DE ANGELIS RECRIMINA PER UNA CHIAMATA ARBITRALE NELL’ULTIMO INNING

dallo stadio “Casadio” di Godo, MARA MENNELLA

La De Angelis Godo va vicinissima all’impresa contro la T&A San Marino conducendo nel punteggio fino ad un out dalla fine della gara. I due RBI di Duran fanno però vincere la squadra del Monte Titano. I Knights recriminano per uno strike out non chiamato sul battitore avversario.

Sarebbe bello, almeno per una volta, non sentire che una partita è stata determinata dal presenzialismo degli arbitri e non dalla bravura dei giocatori. Una “vittoria all’ultima curva”, come si legge sul sito ufficiale del San Marino Baseball. “L’ultima curva” è quello strike che avrebbe messo out Duran, che avrebbe portato l’incontro agli extra inning e a chissà quale risultato. Quello strike si è invece trasformato in un ball e le palle successive in un foul e in un singolo da due punti. Bisogna complimentarsi con i vincitori, capaci di sfruttare ogni minimo cedimento sul monte e sulla difesa. Quello che forse manca ai Knights, una squadra dall’età media veramente bassa, trainata da pochi “veterani” carismatici. In questi momenti di tensione ha un ruolo fondamentale il manager Fuzzi che oltre a cercarare di smorazare i toni nel post partita fa lo stesso anche nel suo profilo su Facebook dicendo di ripartire da quanto buono è stato fatto fino ad ora, accettando quello che è successo e che non si può cambiare. Già da stasera, con gara due che si disputerà a San Marino, la De Angelis ha l’obiettivo di mettere ancora in difficoltà la squadra del Monte Titano.

Ricapitoliamo quello che è successo in Gara1 a Godo, tra la T&A San Marino e i De Angelis North East Knights. Al primo inning McClain raggiunge la prima su errore del seconda base e a lui seguono i singoli di Sanchez e Rubboli, ritornato in campo dopo qualche giornata di stop. A basi piene Meriggi si fa però eliminare dal seconda base, chiudendo questo primo attacco offensivo con due valide e tre uomini rimasti in base. Fino al sesto la partita è dominata dai lanciatori che concedono poco o nulla. Al sesto il San Marino si porta in vantaggio: Vasquez batte un singolo, Chapelli raggiunge la prima su scelta difesa, ma Vasquez viene eliminato in seconda. Seguono i singoli di Avagnina e Imperiali che si concretizzano in punto per un errore dell’esterno centro, la new entry Persichina. La risposta dei cavalieri non si fa attendere: Persichina apre l’inning con un singolo, seguito dal doppio di McClain e di Rubboli con cui entra il primo punto. Il cambio sul monte, Cubilan per Bonilla, cambia leggermente la situazione: Cubilan non concede valide, ma con un lancio pazzo permette a McClain di conquistare la seconda segnatura. Di nuovo fino al nono niente di particolare da segnalare. La partita arriva fino a questo inning sul 2 a 1 per la De Angelis. Ulloa comincia a dare però segni di cedimento: Imperiali batte un singolo e viene spostato in seconda dal bunt di Reginato. Il pitcher romagnolo concede ben due basi ad Albanese e a Granato. A basi piene scappa una palla e San Marino segna il punto del pareggio. Ma Duran alla battuta, non chiamato eliminato quando era chiaramente strike out, punisce le disattenzioni dei cavalieri con un doppio da due punti.

Il baseball si fa senza “se” e senza “ma”, ogni errore deve essere imputato alla squadra che li commette, è vero. Ma quanto manca ancora per raggiungere quel professionalismo tanto agognato?

LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI DEL TRITTICO GODO – BOLOGNA (ANDATA)

dallo stadio “Casadio” di Godo, DANIELE MATTIOLI

La Fortitudo esce con due vittorie nel trittico contro la De Angelis Godo e mantiene il primato in classifica. E’ stato un weekend caratterizzato anche dagli infortuni occorsi a Clemente e a Sartori. Parliamo di tutto questo con il Manager Marco Nanni e con Juan Carlos Infante.

In attesa del prossimo trittico contro la Telemarket Rimini e dell’avventura europea di Amsterdam per la Coppa Campioni, la Fortitudo Bologna continua la sua marcia solitaria in vetta alla classifica grazie anche alle due vittorie ottenute contro la De Angelis Godo, che a sua volta ha ben figurato in gara due e ha meritato l’unico successo del fine settimana.
E’ stato un fine settimana caratterizzato anche dagli infortuni per la squadra Campione d’Europa in carica, con Sartori e Clemente che sono stati costretti ad uscire dalle rispettive partite (il primo in gara uno, il secondo in gara due). Abbiamo parlato del trittico vittorioso e del capitolo infortunati con il Manager Marco Nanni e con Juan Carlos Infante.

MARCO NANNI (Manager Fortitudo Bologna): “Un commento complessivo su questo fine settimana? Poteva andare certamente meglio e c’è rammarico per la sconfitta di ieri sera (venerdì NDI), dove tutto è girato storto e Godo ha ben giocato e meritato la vittoria. La partita di stasera? Per i primi quattro – cinque inning siamo stati un pò contratti e abbiamo forse avuto paura di fare come in gara due, ma una volta che abbiamo preso confidenza nel box di battuta ci siamo scatenati.
Capitolo infortuni? Ermini è praticamente recuperato per il prossimo trittco. Per quanto riguarda Sartori e Clemente al momento è difficile fare previsioni e se ne saprà qualcosa solo dopo le visite mediche in settimana. Nel caso di Milano vediamo come si sente già da domani, perchè il suo problema al gomito è da valutare il giorno seguente in base al dolore che gli procura.
Cosa mi aspetto dal prossimo turno contro il Rimini? Sono tre gare che si preannunciano di grande equilibrio e prestigio. La Telemarket ha un buon monte di lancio e un buon lineup, soprattutto nei primi cinque capaci di battere molto di potenza. Bisogna fare sicuramente risultato positivo
“.

JUAN CARLOS INFANTE (Interbase Fortitudo Bologna): “Sono molto contento del successo di questa sera perchè abbiamo riscattato l’opaca e brutta prestazione di gara due dove abbiamo avuto difficoltà contro il Godo che ha ben giocato la partita. Speriamo di continuare così perchè affronteremo la Telemarket Rimini e poi andremo ad Amsterdam a giocare la Coppa Campioni“.

LA DE ANGELIS GODO FERMA LA FORTITUDO BOLOGNA VINCENDO 5 A 3 LA SECONDA GARA DEL TRITTICO

dallo stadio “Casadio” di Godo, DANIELE MATTIOLI

Dopo sei successi di fila la Fortitudo Bologna cade, un pò a sorpresa, in casa dei Godo Knights che giocano una grandissima partita e ottengono una vittoria di enorme prestigio. Il monte di lancio dei romagnoli tiene fino alla fine e l’attacco colpisce a dovere un Cillo non al top. A nulla serve il solo homer di Juan Pablo Angrisano. Esce infortunato Edgar Clemente.

Alla fine della partita c’è solo il pubblico della De Angelis Godo a festeggiare un vittoria difficilmente pronosticabile alla vigilia ma che la squadra di casa ha meritato dopo aver sfruttato alla perfezione il piano partita: restare attaccati al punteggio e poi giocarsi il tutto per tutto nella seconda parte della sfida. Così è stato e il doppio di Francesco Fuzzi nel cosrso della sesta ripresa è stato determinante per la vittoria dei Knights che hanno avuto ottime cose dal monte di lancio che, prima della sfida, si presentava con medie PGL altissime ma che, invece, si è ben comportato contro il lineup della Fortitudo.
La squadra allenata dal Manager Marco Nanni ha da recminare per non aver fatto sua una partita che sulla carta doveva valere come seconda vittoria del trittico. In attacco i battitori biancoblù non hanno sfruttato l’inizio scontrollato di Arismendi che poi si è ripreso alla grande e soprattutto non hanno concretizzato contro i lanci di Salmon Marinez che nella settima ripresa è uscito indenne con gli uomini agli angoli e all’ottavo inning, invece, ha chiuso con tre corridori sulle basi. In difesa, i Campioni d’Europa hanno avuto una serata difficile con qualche disattenzione di troppo che non ha aiutato il partente Cody Cillo che ieri non è stato al top del rendimento. Buono l’apporto di Nick Pugliese e di Yulman Ribeiro, entrati come rilievo.
Il dato più preoccupante per la Fortitudo riguarda però gli infortuni che, a dieci giorni dalla trasferta di Amsterdam, tendono putroppo ad auimentare. Dopo l’uscita da gara uno per Max Sartori (si parla di contrattura da verificare, però), questa sera è toccato a Edgar Clemente uscire per infortunio. La speranza che già a partire da questa sera per l’ultima sfida in ambito infortunati vada meglio di così.

Pronti, partenza, via e il Godo è già avanti nel punteggio in apertura di primo inning con la valida di Naldoni che porta a casa Schwartz in base su ball. La Fortitudo non ci sta però e impatta al terzo inning con il singolo mal giocato dalla difesa e che permette a Infante di segnare il punto che vale il momentaneo pareggio. Julio Ramirez e compagni passano poi a condurre nella parte alta della quinta ripresa quando il doppio di Gamberini, chiamato dall’IBL2 a sostituire l’infortunato Sartori, è sfruttato bene dalla squadra bolognese con Infante che batte la volata di sacrificio che vale il 2 a 1 Bologna.
Potrebbe essere il via al dominio emiliano, ma Mc Clain colpisce nella stessa partita un fuoricampo a sinisitra per il nuovo pareggio. La squadra di casa crede nell’impresa e infatti segna tre punti al sesto. Meriggi arriva in prima su errore della difesa e poi De Boni è colpito. Con zero eliminati Bucchi trova il bunt interno che si rivela singolo e il doppio a destra di Fuzzi porta a casa due compagni per il momentaneo 4 a 2 Godo. Subito dopo arriva la volata di sacrificio di Sanchez sul neo entrato Pugliese per il 5 a 2 con cui si chiude la ripresa.
La Fortitudo ha tutte lo possiiblità per recuperare, ma prima un dubbio terzo strike chiamato dell’arbitro di prima base con Angrisano nel box di batutta e corridori agli angoli toglie le castagne del fuoco alla De Angelis, mentre nell’ottavo Santaniello non riesce a trovare la valida quando le basi era piene. A nulla servirà il solo homer di Juan Pablo Angrisano a destra nell’ultimo attacco di Bologna che esce sconfitta contro un Godo che, in ogni caso, ha meritato il successo.

L’ARRIVO DI GARY ERMINI, L’UFFICIALITA’ DI MARCO SABBATANI E LA RICERCA DEGLI STRANIERI: ECCO COME SI MUOVE LA FORTITUDO BOLOGNA

di DANIELE MATTIOLI

In casa dei Campioni d’Europa della Fortitudo Bologna la notizia più importante è l’arrivo di Gabriele Ermini, che lascia il BBC Grosseto dopo sedici stagioni. Arriva l’ufficialità di Marco Sabbatani, mentre è aperta la ricerca ai giocatori stranieri. Soprattutto di uno come Richard Austin…

Dopo una vita (16 anni e 726 partite giocate) passata in squadra, ti sembra il minimo ricevere delle garanzie per la prossima stagione, o almeno la possibiltà che dopo due annate deludenti, ci sia un progetto per ripartire e far ritrovare l’entusiasmo ad una piazza importante come quella maremmana. Gabriele Ermini aveva chiesto questo alla dirigenza del BBC Grosseto, che, però, a quanto pare, non ha saputo dare, spingendo l’esterno sinistro a decidere di cambiare squadra. Da qualche giorno, infatti, l’ex Capitano della squadra toscana è un nuovo giocatore della Fortitudo Bologna.
Non è stata una scelta improvvisa quella della compagine emiliana, che già da qualche stagione seguiva con interesse l’esterno sinistro che solo nel mercato 2011 ha avuto l’opportunità di raggiungere l’Emilia. Ermini indosserà la casacca numero 7 e occuperà quella posizione appartenuta ai due ex Capitani della Fortitudo: Daniele Frignani e Bidi Landuzzi.

Nei giorni scorsi è arrivata anche l’ufficialità del passaggio in Fortitudo di Marco Sabbatani, l’anno scorso al Godo, che occuperà il ruolo di backup di Juan Pablo Angrisano come ricevitore. Per il catcher, classe ’89, l’opportunità di crescere maggiormente dopo il buon esordio in IBL lo scorso anno con la compagine romagnola.

Parlando del capitolo stranieri, in casa Fortitudo l’unico giocatore sicuro, al momento, di indossare la divisa biancoblù il prossimo anno è Jesus Matos. Il miglior lanciatore partente della passata Coppa dei Campioni si prepara a disputare la sua ottava stagione a Bologna, mentre si deve ancora valutare la situazione di Victor Moreno. Il closer, infatti, disputerà lo Spring Training con i Detroit Tigers in MLB (come da noi annunciato in esclusiva) e solo in seguito, in base a dove giocherà, se in Major o in Triplo A (molto più probabile), prenderà una decisione sul da farsi. Tentare di raggiungere l’olimpo della Major League oppure tornare a Bologna?
In ogni caso la Fortitudo ha due possibilità di azione: quella di aspettare la scelta di Vic Moreno, spendendo però un visto per confermarlo in ogni modo, affidando per l’inizio della stagione il ruolo di rilievo nella gara del lanciatore straniero ad un lanciatore oriundo, oppure di trovare un rilievo straniero già da subito.
Passando ai “position players” stranieri, la Fortitudo Bologna sta cercando ancora quel battitore di potenza che garantirebbe una produzione offensiva, di valide e punti battuti a casa, importante. Tante le voci che stanno girando e che indicherebbero nomi più o meno importanti vicino alla squadra Campione d’Europa. Nelle passate settimane, uno di questi sarebbe (condizionale obbligatorio, parlando di voci) il ritorno di Richard Austin in Italia, proprio alla Fortitudo Bologna dove aveva giocato, con grande successo, nelle stagioni 2008 e 2009. Il problema, però, è che la squadra americana dove l’ex numero venticinque felsineo ha giocato nel 2010, i Rockford RiverHawks, hanno esercitato l’opzione sul suo contratto, firmandolo anche per l’annata 2011. Alla notizia, Austin ha commentato dicendo “sono molto conento. Ho passato un bel periodo a Rockford e sto aspettando l’arrivo della stagione 2011. Ognuno qui conosce il mio obiettivo principale, ovvero riportare il titolo a Rockford“. A questo punto, salvo clamorosi colpi di scena, il nome di Austin è ancora più lontano da quello della Fortitudo Bologna.

SALTA L’ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA BOLOGNA E GODO. LA FRANCHIGIA SARA’ TRA LA FORTITUDO E IL CASTENASO

di DANIELE MATTIOLI

Notizia dell’ultima ora in casa Fortitudo. E’ infatti saltato all’ultimo l’accordo di collaborazione tra la squadra Campione d’Europa e il Godo Baseball, con i romagnoli che avrebbero dovuto disputare l’IBL2.
Rimane allora tutto immutato rispetto alla passata stagione. Sarà il Castenaso Baseball ad affiancare la Fortitudo nella prossima stagione. La squadra allenata Marco Nanni giocherà in IBL1, con il Castenaso che prenderà parte al Campionato di IBL2.

Seguono aggiornamenti.

IL GODO BASEBALL DICE ADDIO ALL’IBL1 E PROBABILMENTE FARA’ FRANCHIGIA CON LA FORTITUDO BOLOGNA. NELLA SOCIETA’ GOTA ANCHE ADDII TRA I DIRIGENTI

da Godo, MARA MENNELLA

Dopo alcuni problemi di server ritorna attivo il sito Grandeslam che riparte con articolo scritto da Mara Mennella che analizza la difficile situazione del Godo Baseball. I romagnoli danno l’addio all’IBL1 e probabilmente faranno franchigia con la Fortitudo Bologna. Intanto importanti addii nella società gota.


Il baseball ravennate subisce un duro colpo: il Godo non parteciperà alla prossima stagione di IBL1. Dopo diversi anni di militanza nella massima serie, certamente fra alti e bassi, questa piccola grande squadra rinuncia ad affrontare le grandi del panorama italiano e non solo.
Riuscire a disputare un campionato semi professionistico era sempre stato un “miracolo” per una realtà circoscritta come quella godese, nonostante gli enormi sforzi di tutto l’apparato della società, formato solo da volontari. Ma ora non basta più. Le complicazioni arrivano dal ritiro di due dei maggiori sponsor della squadra che riuscivano a dare un po’ di stabilità al bilancio. Anche se il calendario era già stato deciso da tempo, si era preferito aspettare per la conferma dell’iscrizione al campionato fino all’ultimo. E l’iscrizione non é stata presentata.

Cosa ne sarà, quindi, del Godo? Archiviate la possibilità di uno switch con l’affiliata Verona, in condizioni economiche non certo migliori, e la fusione delle due società, si pensa ad una iscrizione ai campionati federali di serie A o B, se non addirittura la C. Ultima, e veramente molto probabile, è la franchigia con la Fortitudo Bologna. I colleghi emiliani sono ora senza una partner, vista la rottura della franchigia con il Castenaso. Una “rivalità” che potrebbe diventare una collaborazione: Bologna porterebbe maggiore competitività al baseball romagnolo e potrebbe attingere non solo dal roster del Godo, ma anche dal foltissimo stuolo di giovani campioncini in continua crescita nel ravennate e nel forlivese.

Ma negli ultimi giorni altre due notizie hanno sconvolto la realtà godese: le dimissioni del general manager della franchigia Vincenzo Mignola e il possibile abbandono della presidenza da parte di Lino Ceccarini. Mignola, lo scorso anno team manager, con l’avvento della franchigia aveva preso il posto di coordinatore tra le due squadre. “Con la nuova organizzazione il mio ruolo non serve più”, dichiara. Ma la situazione diventerebbe ancora più complessa se anche il presidente Ceccarini lasciasse il suo ruolo: “Sono state fatte scelte che non fanno parte della mia politica. Quando verrò a conoscenza delle decisioni della società vedrò se presentare le mie dimissioni o meno”, continua il presidente, “ma al novanta per cento abbandonerò la mia carica”.
Un fine anno burrascoso per il baseball ravennate: speriamo che il MGDB abbia la meglio sulla ormai onnipresente questione economica.

ECCO IL CALENDARIO DELLA STAGIONE 2011 DELL’ITALIAN BASEBALL LEAGUE

di DANIELE MATTIOLI

Ecco il calendario della stagione 2011 dell’Italian Baseball League. Esordio con il botto per la Fortitudo Bologna che incontra subito il Cariparma. Alla prima giornata anche la sfida tra San Marino e Nettuno.

CALENDARIO IBL 1 DIVISONE 2011

(and. 14-16/4) 1^ GIORNATA (rit. 9-11/6)
Warriors Catania-MPS Grosseto
De Angelis Godo-Telemarket Rimini
T&A San Marino-Danesi Nettuno
Cariparma-UGF Assicurazioni Bologna

(and. 21-23/4) 2^ GIORNATA (rit. 16-18/6)
MPS Grosseto-T&A San Marino
Telemarket Rimini-Cariparma
UGF Assicurazioni Bologna-Warriors Catania
Danesi Nettuno-De Angelis Godo

(and. 28-30/4) 3^ GIORNATA (rit. 23-25/6)
Warriors Catania-Telemarket Rimini
Danesi Nettuno-MPS Grosseto
T&A San Marino-UGF Assicurazioni Bologna
De Angelis Godo-Cariparma

(and. 5-7/5) 4^ GIORNATA (rit. 14-16/7)
MPS Grosseto-De Angelis Godo
Telemarket Rimini-T&A San Marino
Cariparma-Warriors Catania
UGF Assicurazioni Bologna-Danesi Nettuno

(and. 12-14/5) 5^ GIORNATA (rit. 21-23/7)
De Angelis Godo-Warriors Catania
Danesi Nettuno-Telemarket Rimini
T&A San Marino-Cariparma
MPS Grosseto-UGF Assicurazioni Bologna

(and. 19-21/5) 6^ GIORNATA (rit. 28-30/7)
De Angelis Godo-UGF Assicurazioni Bologna
Telemarket Rimini-MPS Grosseto
Warriors Catania-T&A San Marino
Cariparma-Danesi Nettuno

(and. 26-28/5) 7^ GIORNATA (rit. 4-6/8)
UGF Assicurazioni Bologna-Telemarket Rimini
T&A San Marino-De Angelis Godo
MPS Grosseto-Cariparma
Danesi Nettuno-Warriors Catania

ALLA SCOPERTA DI DANIELE MALENGO, VOLTO NUOVO IN BIANCOBLU’

di DANIELE MATTIOLI

E’ il sogno di ogni giocatore quello di passare, nel giro di un anno, da una squadra che lotta per la salvezza ad una che ha come obiettivo quello dei playoff e che, soprattutto, ha lo Scudetto sulla casacca.
A gennaio, per lui, questo sogno è diventato realtà. Dopo l’ottima prima stagione in A1 a Godo, Daniele Malengo è infatti diventato un giocatore della Fortitudo. E proprio il nuovo acquisto biancoblù è il nostro intervistato della settimana.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Daniele.
DANIELE MALENGO: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: Partiamo subito con un commento al weekend. Primo fine settimana e subito tripletta, ottenuta soprattutto contro la tua ex squadra, la De Angelis Godo.
DANIELE MALENGO: Sono stracontento, è importante partire subito bene. Aver ottenuto la vittoria contro la mia ex squadra è ancora più bello, ero carichissimo prima dell’inizio della gara.

DANIELE MATTIOLI: Sei passato dalla De Angelis Godo, squadra il cui obiettivo era la salvezza, alla Fortitudo Bologna, Campione d’Italia in carica e che punta alla post season. Cosa comporta questo cambiamento per te?
DANIELE MALENGO: Il mio obiettivo è quello di vincere sempre e di giocare non al 100% ma di più, anche al 3000% e di lottare fino all’ultimo out, perchè finchè non si arriva alla venitsettesima eliminazione tutto può succedereQuesti sono gli insegnamenti che mi sono stati dati all’Accademia del Baseball e che mi caratterizzano in campo. Ovvio che la pressione qui alla Fortitudo è maggiore, giocare con lo Scudetto sulla maglia vuole dire anche quello.

DANIELE MATTIOLI: Rimanendo sempre in tema di mercato, in questa off season, molte squadre si sono rinforzate. Quale ti ha colpito di più?
DANIELE MALENGO: Ti rispondo sinceramente, non ho guardato più di tanto come si sono mosse le altre squadre nel mercato invernale perchè sennò mi impanico ancora di più (sorride). Più che guardare al mercato invernale, sono uno che studia gli avversari in prossimità del trittico contro di loro, per arrivare meglio preparati alla sfida.

DANIELE MATTIOLI: Sempre nell’Off Season, il baseball italiano ha assistito a due importanti innovazioni: la creazione delle franchigie e il numero degli italiani in campo contemporaneamente, passato da 5 a 6. Cosa ne pensi?
DANIELE MALENGO: Ritengo che sia una grande cosa per tutto il nostro movimento, in quanto, così, abbiamo maggior possibilità di giocare e perchè no di poter ambire alla nazionale.

DANIELE MATTIOLI: Parliamo ora di te. Ripercorrendo la tua carriera da giovane, chi ti ha fatto conoscere il meraviglioso gioco del baseball?
DANIELE MALENGO: Se ho conosciuto il gioco del baseball, lo devo a mio padre, anche lui giocatore che sin da piccolo mi ha portato al campo. Sono stato chiamato all’Accademia del Baseball da Bill Holmberg e poi prima di arrivare a Godo, ho esordito a Rovigo, e giocato a Livorno e a Marina di Ravenna.

DANIELE MATTIOLI: Avevi un giocatore preferito?
DANIELE MALENGO: Stimo moltissimo Claudio Liverziani. Ho avuto modo di conoscerlo il primo anno in Accademia e da quel momento è diventato, se così si può definire, il mio idolo. E’ una grande persona e spero di poterci giocare assieme in futuro. Sarebbe un sogno che si avvera.

DANIELE MATTIOLI: Ti si può definire come un “utility player”, in quanto puoi ricoprire sia ruoli all’esterno che all’interno. Tu in quale ti trovi meglio?
DANIELE MALENGO: Io prima di tutto sono contento di poter giocare a baseball e qualsiasi ruolo mi va bene, ma avendo esordito da interno, in terza base, ti rispondo che preferisco giocare in diamante, ma giocare anche all’esterno va benissimo.

DANIELE MATTIOLI: Nel 2007 sei stato uno dei protagonisti della vittoria della nazionale italiana all’Europeo Juniores. Che ricordo hai di quell’esperienza?
DANIELE MALENGO: Un ricordo bellissimo, dove abbiamo messo in campo la nostra mentalità vincente, sconfiggendo la nazionale russa in Finale.

DANIELE MATTIOLI: Se dovessi scegliere una giocata della tua carriera che maggiormente hai cuore, per quale opteresti?
DANIELE MALENGO: E’ sempre collegata alla finale dell’Europeo, e vedeva la nostra nazionale in difficoltà. Il battitore russo finta il bunt ma poi batte. Ma in tuffo riesco ad eliminarlo. Una bella giocata.

DANIELE MATTIOLI: Volando ora negli USA, hai un giocatore preferito in MLB?
DANIELE MALENGO: Sì, è David Wright, terza base dei New York Mets. Essendo io un ex terza base, lo considero uno dei migliori nel suo ruolo.

DANIELE MATTIOLI: Sempre negli States hai scelto la tua canzone quando vai nel box di battuta, ovvero “Remember The Name” dei Fort Minor. Per quale motivo l’hai scelta?
DANIELE MALENGO: Per via del ritornello. Mi da un carica enorme ed equivale alla mentalità con cui, diciamo sono cresciuto: quello di fare il meglio possibile.

DANIELE MATTIOLI: Hai qualche altro hobby?
DANIELE MALENGO: Sì, mi piace molto la chitarra che so anche suonare, avendo fatto tre anni di conservatorio.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
DANIELE MALENGO: Grazie a te.

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