ALLA SCOPERTA DI ALEX SAMBUCCI, GRANDE PROMESSA DEL BASEBALL ITALIANO E TRASCINATORE DEL PARMA AL SUO PRIMO ANNO IN SERIE A1

di GIDEON 12IBL

Ci sono giocatori che quando salgono di categoria, non sono più loro stessi e si trovano in difficoltà, non riusciendo ad esprimere al meglio le loro capacità. C’è chi, invece, dopo la difficoltà iniziale, riesce ad ambientarsi e a dare il meglio di sè, aiutando così la squadra in ogni situazione.
L’intervistato di oggi ne è l’esempio. Un inizio di stagione sotto tono, ma poi, dopo aver fatto la conoscenza dei nuovi lanciatori, è diventato subito fondamentale, e, a suon di fuoricampo (ben 5), ha trascinato la squadra ai playoff. Ecco a voi Alex Sambucci.

GIDEON 12: Ciao Alex.
ALEX SAMBUCCI: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Prima di tutto, come sta andando la tua off season?
ALEX SAMBUCCI: La mia off season è appena cominciata. Ho ricominciato ad andare in palestra e a correre e soprattutto sono ufficialmente a dieta perchè come tutti sanno sono un pochino sovrappeso e voglio arrivare all’anno prossimo in gran forma. Mi aspetta un’inverno duro e faticoso e soprattutto senza cibo, in quanto una delle cose che amo di più è mangiare (sorride).

GIDEON 12: Parliamo ora della tua prima stagione in IBL. Quali differenze hai trovato rispetto all’A2?
ALEX SAMBUCCI: La più grande differenza sono sicuramente i lanciatori, in IBL sono molto più controllati e molto più potenti, in A2 non trovavo lanciatori con gran velocità, più che altro giocavano sulla location dei lanci e usavano molto gli effetti. In A1, in particolar modo Lo swing di Alex / FIBS con me che sono un “rookie”, sfruttavano il fatto di non essere abituato alla velocità e anche la mia inesperienza.

GIDEON 12: Quarto posto in Regular Season, confermato poi ai Playoff, dopo una stagione combattuta fino all’ultimo out. Che giudizio dai al Cariparma per la stagione 2009?
ALEX SAMBUCCI: Vedendo le potenzialità della squadra saremmo potuti essere sicuramente fra le prime tre, ma si sà che non si gioca mai tutti al meglio è normale che alcuni in siano in forma ed altri no, però alla fine siamo rientrati nei playoff e questo era l’obbiettivo che ci eravamo prefissati. Diciamo che, almeno secondo il mio punto di vista, è stata una bella stagione. Certo se avessimo sfruttato alcune occasioni forse saremmo andati meglio, ma il mio rimane un giudizio positivo.

GIDEON 12: E ad Alex Sambucci, invece?
ALEX SAMBUCCI: La stagione di Alex Sambucci? Da lontano puo esser sembrata una grande stagione, essendo il mio primo campionato nella massima serie italiana ho giocato bene, invece dal mio punto di vista cè tanta strada da fare, non sono pienamente soddisfatto, devo ancora migliorare.

GIDEON 12: Sempre parlando della tua stagione, proprio una tua giocata ha permesso alla squadra ducale di accedere alla Post Season: il fuoricampo da 3 punti battuto allo Steno Borghese di Nettuno al nono inning, quando il risultato vedeva i laziali condurre per 4 a 2. Cosa hai provato quando hai visto la pallina andare oltre le recinzioni, in una gara di così grande importanza per le sorti del vostra stagione?
ALEX SAMBUCCI: Tutti dicono che quella giocata è stata la giocata che ci ha portato ai playoff, non è vero. Credo che anche se avessimo perso quella partita probabilmente avremmo poturo accedere alla post season, certo che quella battuta ci ha dato una mano.
Prima di andare nel box ero cosciente di poter essere l’ultimo out della partita e siccome per esperienze passate so cosa si prova ad essere l’ultimo out con il punto del pareggio sulle basi non volevo essere io quella persona, allora mi sono concentrato e il mio obbiettivo era solo di prolungare la partita e cercare di fare un punto alla volta, poi quando ho visto la pallina partire è stataAlex dopo un fuoricampo battuto / FIBS una gioia indescrivibile, un sogno. Il sogno di tutti penso: essere a un out dalla fine della partita, con i punti del pareggio sulle basi trovarsi nel box come punto della vittoria e fare fuoricampo…Bellissimo!!!!!

GIDEON 12: Il campionato 2009, è stato vinto dalla Fortitudo Bologna, che in Finale ha battuto agevolmente il San Marino. Quale pensi possa essere stata la chiave di questo successo per i bolognesi?
ALEX SAMBUCCI: Durante la Regular Season la Fortitudo ha battuto bene e i lanciatori hanno fatto un gran lavoro. Secondo me la chiave per la vittoria della Scudetto è stato il gran stato di forma di Garabito, Austin e Liverziani. Tutta la squadra era in gran forma ma loro erano ingiocabili, erano sempre sulle basi e sfruttavano tutte le occasioni che avevano e poi i lanciatori… insomma erano tutti in gran forma, una vittoria meritata.

GIDEON 12: Dopo la fine del campionato, è stato il turno dell’Italia, con la quale hai giocato il Pre Mondiale. Come è stato indossare la divisa della nazionale maggiore?
ALEX SAMBUCCI: Bhè, è stato bellissimo chi avrebbe mai immaginato di avere l’onore di indossare la maglia della Nazionale già a 19 anni. C’è un po di dispiacere per non aver preso parte al Mondiale, perchè con l’assenza di Liddi e di Mazzanti speravo nella convocazione, però purtroppo nel pre-mondiale non ho giocato come avrei dovuto e Mazzieri secondo me a fatto la scelta giusta a non portarmi, perchè in quel momento c’era gente più in forma di me…

GIDEON 12: Se dovessi dare un giudizio sulla prova della formazione azzurra quale sarebbe? Ti aspettavi una vittoria così agevole da parte della nazionale americana, imbattuta nella fase finale del torneo?
ALEX SAMBUCCI: La nazionale secondo me ha giocato molto bene purtroppo eravamo in un girone di ferro e la qualificazione era molto difficile. Se avessimo difeso un po meglio il nostro vantaggio in un paio di partite avremmo potuto superare il turno, però è facile parlare, quando si è in campo è un’altra storia.
Gli americani avevano uno squadrone, tutti gran prospetti e che battevano forte. Ero convinto che la finale sarebbe stata Cuba vs Usa, però ti dico che da spettatore che era allo stadio, l’America non ha avuto vita facile in finale, il risultato inganna. Tanto di cappello, però, all’America, e non sarei sorpreso di vedere qualcuno dei giocatori fare qualche apparizione durante la Postseason d’oltre oceano.

GIDEON 12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, dove e a che età hai esordito? Come è nata la tua passione per questo sport? Chi era il tuo idolo da giovane?
ALEX SAMBUCCI: Ho iniziato a giocare a Baseball quando avevo 8 anni. Eravamo a scuola e durante l’ora di ginnastica venne Claudio Mantovani a farci vedere il baseball, non sapevo nenche che cosa fosse. Piano piano giocandoci mi piacque. Ho fatto per due anni minibaseball a scuola poi ho deciso di provare anche sul campo e da lì non ho mai smesso.
La mia prima partita con la categoria ragazzi è stata contro il Nettuno ed ho giocato l’ultimo inning all’esterno (senza sfiorare la palla).
Io purtroppo sono un giocatore ignorante per quanto riguarda la storia del baseball italiano e soprattutto dei giocatori più forti mai esistiti, da piccolo non ho mai avuto un’ idolo ho sempre seguito Alex in difesa proprio contro la Fortitudo / FIBS gli insegnamenti dei miei allenatori e basta. Mi vergogno un po di non sapere chi fossero i migliori giocatori però mi sto rifacendo, diciamo che sto studiando.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three dei momenti più belli che hai vissuto da giocatore di baseball, quali sceglieresti?
ALEX SAMBUCCI: Al terzo posto direi il fuoricampo di Nettuno; al secondo la vittoria del Latina sul Buttrio alla 5° partita per 1 a 0 in finale playoff per andare in A2; e al primo la Vittoria dell’Europeo Juniores nel 2007 in Olanda (dove Alex ha vinto la classifica di RBI battuti del torneo, ben sette in cinque partite NDI).

GIDEON 12: Per quale squadra tifi di MLB? Chi è il tuo giocatore preferito?
ALEX SAMBUCCI: Io non ho una squadra preferita, ma mi piacciono molto Cubs, Cardinals, Red Sox e Tampa Bay.
Di solito ney playoff tifo per la squadra meno quotata alla vittoria. Non ho neanche giocatori preferiti, però adoro molto Dustin Pedroia, Jacoby Ellsbury, Manny Ramirez, Albert Pujols e anche qui mi piacciono molto i “Rookie”, giocatori al primo anno che giocano quasi alla pari con i Migliori.

GIDEON 12: In MLB è ora tempo di Playoff: chi vedi come squadra favorita per la vittoria finale? Una previsione?
ALEX SAMBUCCI: Difficile definire una favorita perchè i playoff sono molto differenti dalla regular season, però secondo me quest’anno gli Yankees stanno battendo molto e mi sembrano in gran forma. Ma nel baseball non si può mai sapere, un giro di mazza può cambiare l’esito di una stagione.

GIDEON 12: Grazie mille per la tua disponibilità.
ALEX SAMBUCCI: Grazie a te.

RIVIVIAMO LA VITTORIA DELLO SCUDETTO E QUESTA MERAVIGLIOSA STAGIONE BIANCOBLU’ INSIEME A VANNI PEDRINI, PREPARATORE ATLETICO DELLA FORTITUDO BOLOGNA

di GIDEON 12

Fortitudo

Quando la squadra gioca al massimo per tutta la stagione e vince lo Scudetto, il merito va equamente suddiviso tra tutto il team: dai giocatori, abili a mostrare le proprie qualità sul campo di gioco, allo staff tecnico, capace di gestire al meglio le situazioni sul campo di gioco, fino al preparatore atletico, ruolo quasi sempre “dimenticato” da tutti ma che è alla base di ogni risultato, in quanto il rendimento atletico dei giocatori deve essere ben suddiviso nel corso della stagione.
Pertanto la vittoria di questo ottavo Scudetto è merito anche dell’intervistato di oggi Vanni Pedrini.

GIDEON 12: Ciao Vanni.
VANNI PEDRINI: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Venti giorni fa la Fortitudo vinceva il suo ottavo scudetto battendo 16 a 2 il San Marino in gara 5. Che emozione hai provato?
VANNI PEDRINI: Emozione forte, attesa da tanto tempo. L’entrata in campo di tutta la squadra al momento dell’ultimo out è stato il coronamento di una grande stagione .

GIDEON 12: Cinque partite e vittoria per 4 a 1 nella serie. Qual è stato per te il momento decisivo di questa Finale?
VANNI PEDRINI: Sicuramente il partire bene in gara 1 e l’essere passati in vantaggio sul due a 1 in gara tre.
Concordo con Nanni quando ha detto che sarebbero state decisive le partite dispari.

GIDEON 12: A inizio anno avresti pensato a questo finale di stagione, dopo un periodo invernale non proprio felice per la società?
VANNI PEDRINI: Ad inizio stagione tutta la squadra ha dato dimostrazione di grande unione e attaccamento alla maglia dentro e fuori dal campo. Un volta iniziato il campionato il nostro affiatamento ha contribuito a darci una marcia in più.

GIDEON 12: Tu sei il preparatore atletico della Fortitudo. Come hai impostato la preparazione invernale in vista di questa stagione? Quali sono state le differenze rispetto alla scorsa annata?
VANNI PEDRINI: La pianificazione di base non ha subito notevoli variazioni rispetto all’anno passato, il primo obiettivo è quello della prevenzione degli infortuni e dell’incremento di forza e velocità in ogni giocatore.

GIDEON 12: Tra le altre cose, tu sei allenatore e preparatore atletico anche della Young Line Calcio a 5 Imola e dell’Imola Calcio a 5. Quali sono le differenze di preparazione atletica tra il calcio e il baseball?
VANNI PEDRINI: Le differenze tra i due sport sono notevoli anche se il calcio a 5, per quanto riguarda lo sviluppo di rapidità, agilità e coordinazione è sicuramente più vicino al baseball di quanto lo sia il calcio.

GIDEON 12: Parlando ancora di calcio a 5, oltre a essere preparatore atletico, sei anche allenatore del Young Line Calcio a 5.
VANNI PEDRINI: Ho l’incarico di preparatore atletico e vice allenatore nell’Imola calcio a 5 e di allenatore nella Young Line. L’Imola gioca in serie A2, la Young Line è in C2 e da due anni è la squadra satellite dell’Imola. Mentre la prima, per la categoria di appartenenza, è una squadra con un’organizzazione molto vicina al professionismo. La Young Line Calcio a 5 è nata 10 anni fa con il supporto della palestra nella quale lavoro. Ha iniziato partecipando a campionati non federali ed ora, con la promozione della stagione passata, è arrivata in C2.

Vanni Pedrini, Marco Nanni e Dante Pedrini esultano: siamo Campioni D'Italia!!!! / Foto Bellocchio

Vanni Pedrini, Marco Nanni e Dante Pedrini esultano: siamo Campioni D'Italia!!!! / Foto Bellocchio

GIDEON 12: Ritornando al baseball, tuo padre Dante Pedrini è fisioterapista della Fortitudo. Qual’ è il vostro rapporto in questo contesto? Vi scambiate opinioni e consigli?
VANNI PEDRINI: Io e mio padre parliamo spesso dei vari casi di infortunio e dei relativi trattamenti. Io devo fare il possibile per non dargli troppo lavoro…!

GIDEON 12: E’ da tanto tempo che segui questo magnifico sport. Come hai scoperto il meraviglioso gioco del baseball?
VANNI PEDRINI: La mia passione per il baseball risale a più di 20 anni fa. Seguivo mio padre a tutte le partite, ed ho iniziato a praticarlo proprio in Fortitudo. All’età di 14 anni mi sono trasferito all’Imola, ma in seguito a problemi alla schiena ho dovuto abbandonare il baseball giocato. La passione mi è comunque rimasta e in concomitanza con i miei studi in scienze motorie, ho approfondito gli aspetti della preparazione atletica nel baseball portandolo anche come argomento di tesi di laurea.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three di partite, giocate o momenti, che hai visto fare in questi anni dalla Fortitudo, quali sceglieresti?
VANNI PEDRINI: Al terzo posto: l’ultimo strike di Matos contro il San Marino nella finale scudetto del 2005 .
Al secondo posto: gli extrainning di quest’anno contro San Marino in gara 3 di semifinale. Il doppio di Vasquez ci aveva virtualmente messo fuori dai giochi. La reazione della squadra nella parte successiva dell’inning l’ho vista da subito come la chiave di volta dei nostri play-off.
Al primo posto metto tutta gara 5 della finale scudetto contro San Marino, dalla prima all’ultima pallina giocata.

GIDEON 12: Immaginavi una vittoria così facile del Mondiale da parte degli USA?
VANNI PEDRINI: Gli USA hanno disputato un gran campionato del mondo senza cali di tensione, sempre determinati a raggiungere l’obiettivo finale. La finale contro Cuba si è messa subito bene per loro. Sono partiti avanti nel risultato, hanno risposto immediatamente al recupero di Cuba e quando hanno potuto affondare il colpo del Ko l’hanno fatto senza esitazione, vincendo meritatamente.

GIDEON 12: Infine l’ultima domanda riguardante il mondo MLB. Per quale squadra tifi? Chi è il tuo giocatore preferito? Se dovessi fare due nomi, quali saranno le squadre che si troveranno ad ottobre a giocarsi le World Series?
VANNI PEDRINI: Non tifo per nessuna squadra in particolare, anche se ho sempre simpatizzato per i Pittsburg Pirates. Sono un grande amante di tutta la major league. Per queste World Series vedo bene i New York Yankees  e  i Philadelphia Phillies.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
VANNI PEDRINI: Grazie a te.

MONDIALI 2009 (14): GLI STATI UNITI SONO I NUOVI CAMPIONI DEL MONDO!!! IN FINALE CUBA E’ BATTUTO 10 A 5

di GIDEON 12

Ci sono volute tre ore di grande spettacolo per stabilire chi, tra USA e Cuba, diventasse la squadra Campione del Mondo. E lo Steno Borghese di Nettuno, campo della finale, ha emesso il suo verdetto: gli Stati Uniti sono i nuovi Campioni del Mondo, dopo aver battuto 10 a 5 la nazionale cubana. Le due squadre al momento degli inni nazionali / Foto Fibs

La nazionale a stelle e strisce si porta in vantaggio subito alla seconda ripresa. Tiffee batte valido e Kroeger è salvo in prima su errore della difesa, con il compagno che raggiunge il cuscino di terza. Il ricevitore Lucas May colpisce duro e profondo, per il fuoricampo del vantaggio USA.
Cuba non ci sta e già alla quarta ripresa si riporta sotto, grazie a Enriquez, Despaigne e Cepeda che battono valido in successione. La volata di sacrificio di Gourriel e il singolo di Pestano, portano il risultato sul 3 a 2.
L’ex Seattle Mariners e ora giocatore dei Kansas City Royals Tug Hullett riporta i suoi in vantaggio di due segnature nella ripresa successiva. Il seconda base infatti colpisce un bel fuoricampo a destra per il punto numero quattro della gara degli USA.
La nazionale cubana però non demorde, e se prima era arrivata ad un passo dal pari, ora lo raggiunge, grazie ad un fuoricampo da due punti di Borrero. Dopo sei riprese, Usa e Cuba sono sul quattro pari.

Alla settima ripresa, la nazionale cubana realizza due eliminazioni in successione, ma Hullett guadagna la base ball e raggiunge la terza sul doppio di Coates. Sul monte di lancio sale Lazo, che fa battere Plouffe sul seconda base. Olivera compie una grandissima giocata, ma il prima base cubano Borrero non riesce a trattenere la pallina. Gli Stati Uniti sono di nuovo in vantaggio. E colpiscono ben cinque valide consecutive, segnando altri quattro punti e mettendo fine alla prova di Lazo. E soprattuto si avvicinano sempre di più al titolo mondiale.
Ma Cuba, per l’ennesima volta, mostra l’orgoglio e la qualità che possiede e accorcia le distanze grazie al fuoricampo, undicesimo in questo Mondiale, di Despaigne. A sei eliminazioni dalla fine del torneo, gli Stati Uniti conducono 10 a 5.
La formazione caraibica ottiene tre eliminazioni facili e va in attacco cercando di allungare il più possibile la partita e perchè no, tentare una clamorosa rimonta.
Pestano è eliminato, ma Cespedes trova la La festa americana / Foto Fibsvalida, ma è eliminato in seconda sulla battuta in scelta difesa di Martin. Olivera però trova la valida e porta il compagno in terza, e subito dopo, Enriquez guadagna la base ball.
A basi piene e con due eliminati, sale sul monte degli Stati Uniti Nate Field, che si trova contro proprio Despaigne. Il battitore cubano batte, al primo lancio, un lungo legno a sinistra che per poco non si trasforma in grande slam. La pallina, invece, finisce nel guantone di Jon Weber. E gli Stati Uniti sono ancora Campioni del Mondo, dopo la vittoria ottenuta nel 2007, sempre in finale contro Cuba.

MONDIALE 2009 (13): USA CONTRO CUBA E’ LA FINALISSIMA…CHI VINCERA’? DITE LA VOSTRA NEL NOSTRO SONDAGGIO

 di GIDEON 12

I pronostici alla vigilia dell’inizio dei Mondiali le davano come squadre favorite per disputare la Finale che avrà luogo domani pomeriggio. E mai come stavolta, queste previsoni sono state rispettate alla perfezione. Le due squadre finaliste ai Mondiali 2009, sono infatti gli Stati Uniti d’America e Cuba.

Gli Stati Uniti presentano un record complessivo in questo Mondiale di tredici vittorie e una sola sconfitta e sono in striscia vincente da ben tredici partite, dopo lo sconfitta a sorpresa contro il Venezuela nella gara inagurale dei Campionati.
La squadra sta giocando un ottimo baseball, sia a livello offensivo con Usa vs Cuba, la prima sfida / FIBSil primato nella media battuta (.305), valide colpite (148) e fuoricampo battuti (36).
Se gli Stati Uniti primeggiano nei dati d’attacco, chi domina quelli di difesa è Cuba, che ha la più bassa media ERA (1.70) e ha realizzato più eleminazioni al piatto di tutte le squadre (144). Il record di Cuba in questo Mondiale è di poco inferiore a quello americano, in quanto la squadra caraibica ha subito due sconfitte in tutta la competizione: contro Portorico nella secondo turno e proprio contro gli USA due giorni fa (5 a 3 per gli americani).

La gara di domani non sarà solo la sfida tra le due squadre, ma anche tra i due migliori giocatori di questo Mondiale 2009: Justin Smoak (USA) e Alfredo Despaigne (Cuba), che si contenderanno il premio di MVP del Torneo. Oltre a questo, però, si contenderanno anche qualcosa di più importante: il titolo di Campione del Mondo.

E a poche ore dall’inizio della partita (domani, ore 15.00, a Nettuno), dite la vostra, votando chi vincerà il Mondiale e chi sarà il Miglior Giocatore del Mondiale!!!

MONDIALI 2009 (2): IL COMMENTO DEI PROTAGONISTI DOPO ITALIA – OLANDA

da Godo, GIDEON 12

Dopo la vittoria in terra olandese per 1 a 0, c’era da aspettarsi una reazione della nazionale olandese nella terza sfida dell’European Baseball Series. E ovviamente così è stato.
L’Olanda è, infatti, passata subito in vantaggio in apertura di gara grazie ad un fuoricampo da 2 punti di Simon, e poi ha allungato nuovamente alla sesta ripresa realizzando altri quattro punti e mettendo in cassaforte la partita.Anche se la nazionale italiana fino all’ultimo ha provato a rimontare, trascinata da un sempre ottimo Infante.
Proprio l’interbase azzurro ha ricevuto un lungo applauso dai numerosi tifosi sugli spalti dopo il fuoricampo da un punto battuto al sesto inning che aveva riacceso le speranze nei supporters di casa.

E’ stato fantastico perché battere un fuoricampo con la maglia della nazionale è qualcosa di splendido” dice al sito Grandeslam Juan Carlos Infante, autore oltre che del fuoricampo anche di pregevoli giocate difensive. Il numero 6 azzurro continua poi commentando il suo homer “è stata una esecuzione perfetta, in quanto ho effettuato molto bene la meccanica nel box di battuta e sono riuscito a colpire nel modo giusto la pallina. Peccato poi per la linea che ho battuto sull’interbase da cui è scaturito un doppio gioco che ci ha penalizzato. In questa circostanza la fortuna non è stata d’aiuto”.
Sebbene le convocazioni ufficiali verranno diramate in serata dal Manager Mazzieri, sembra scontata quella dell’interbase della Fortitudo che in questo modo andrebbe a giocare lunedì sera a Bologna di fronte al pubblico della sua squadra di club “non vedo l’ora perché giocare di fronte ai tifosi della tua squadra di club con la maglia della nazionale è una grandissima esperienza. Spero di essere convocato e che anche gli altri giocatori della Fortitudo vengano scelti per giocare il Mondiale” conclude poi Infante.
Come Infante, anche Juan Pablo Angrisano sembra essere ad un passo dalla convocazione ai Mondiali. Questa per lui Juan Pablo Angrisano / FIBSsarebbe la seconda volta in azzurro (in una competizione di livello) dopo la Coppa Intercontinentale del 2006 e alla domanda se sente un po’ di pressione sulle proprie spalle, Angrisano (foto a destra, FIBS)  afferma “posso dirti che non sento nessuno peso addosso perché gioco per divertirmi e per cercare di dare il 110% in ogni azione di gioco”. Juan Pablo, sebbene questo torneo serva come test per i Mondiali, ha dimostrato ancora una volta la qualità che possiede come testimonia il fuoricampo battuto in Olanda nella prima partita “è stato bellissimo” racconta Angrisano “perché sin dal contatto avevo capito che la pallina sarebbe andata lontano, sebbene non avessi battuto per il fuoricampo ma per una semplice valida”.
Sebbene non abbia inciso in questa partita, anche per Alessandro Ularetti è stato un pre mondiale molto importante e soprattutto ricco di soddisfazioni come le ottime gare lanciate contro Cuba “ho giocato cercando di dare il meglio e di non aver paura di poter essere toccato duro, Ularetti / FIBSconoscendo ovviamente la loro forza e qualità. Ho tentato di tirare sempre strike e qualora avessero colpito la pallina, sarebbero stati bravi loro” dice il numero 27 della Fortitudo Bologna. Nonostante queste ottime prestazioni, Ularetti (foto a sinistra, FIBS) commenta questa esperienza dicendo che “non sono contento di quanto ho fatto fino adesso, in quanto posso fare molto meglio. Riguardo alla squadra, invece, posso dirti che sta facendo veramente molto bene
Anche Matteo D’Angelo commenta queste sfide in vista del Mondiale dicendo che “hanno visto un Italia giocare molto bene soprattutto nelle ultime due gare dell’Italian Baseball Week e in quelle dell’European Baseball Series. Ottimi siamo stati in difesa e sul monte di lancio. Manca ancora qualcosD'Angelo / FIBSa in’attacco ma la qualità c’è e questo è molto importante”. L’Italia, come l’Olanda, parte già dal secondo turno essendo paese organizzatore e per il lanciatore originario di Latina (foto a destra, FIBS), l’obiettivo per gli azzurri deve essere “quello di passare il turno, di raggiungere il terzo round, cosa che anche tutte le altre formazioni tenteranno di fare. Dovremo cercare di essere più bravi” conclude poi il lanciatore Fortitudo.
Tocca invece a Joseph Mazzuca commentare questa sconfitta dell’Italia e il seconda base dice che “è stata una sfida un po’ strana per noi giocatori in quanto è stata una lunga giornata visto che siamo partiti dall’Olanda alle 6.00 di quMazzuca / FIBSesta mattina e quindi eravamo un po’ stanchi. Peccato per il risultato, ma l’Olanda ha fatto quel qualcosa in più di noi”.
Per il numero 4 della Fortitudo Bologna (foto a sinistra, FIBS) questa è “un’esperienza bellissima, dove sono state giocate tante belle partite in vista dei Mondiali. Abbiamo lavorato duro e siamo pronti per fare del nostro meglio”. Tutto questo sarà il campo a deciderlo. Da domenica sera per la nazionale italiana non ci sarà più nessun’amichevole. Ci sarà da pensare solamente al Mondiale.

Abbiamo parlato del fuoricampo di Juan Carlos Infante, ed ecco IN ESCLUSIVA, le immagini del gesto tecnico realizzate dall’interbase della nazionale italiane e immortalate dal sito Grandeslam. Buona Visione!!!

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