FINALE SCUDETTO 2010 (8): IL CARIPARMA E’ ANCORA VIVO. GARA TRE E’ DEI DUCALI. STASERA MATOS VS MARTINEZ

dal Gianni Falchi (Bologna), DANIELE MATTIOLI

Va in scena il Corradiini-Show al Falchi e il Cariparma vince 6 a 0 la terza partita delle Italian Baseball Series. Parma cinico a colpire duro gli errori della difesa Campione d’Italia in carica. Serie sul 2 a 1 per Bologna. Stasera gara 4: Matos vs Martinez.

2 a 1 e palla al centro. No, non è risultato di una partita di calcio, ma è il punteggio momentaneo della Finale Scudetto 2010 dell’Italian Baseball League. Parma ha espugnato 6 a 0 il Gianni Falchi in gara tre ed ha accorciato le distanze nella serie. La Fortitudo conduce sempre 2 a 1.

ERRORI DECISIVI E’ il Parma che deve fare la partita, se così possiamo dire, visto il punteggio nella serie (2 a 0 Bologna) e la squadra ducale parte subito forte con due singoli in successione di De Simoni e Dallospedale ma la difesa e un super Betto lasciano a zero gli avversari. Dall’altra parte la Fortitudo rischia di passare in vantaggio sulla valida di Jairo Ramos, ma Infante, anche lui valido in precedenza, è eliminato a casa.
Il secondo inning riparte con Parma subito pronto a colpire. Con due eliminati, ci sono gli uomini in prima e seconda (valide di Bertagnon e Zileri). Sulla battuta di De Simoni, il lancio di Infante non è ottimo e Malengo non riesce a prendere la pallina in prima. Segna il momentaneo 1 a 0 Bertagnon e la valida di Dallospedale porta il punteggio sul 3 a 0.
Per i successivi cinque inning non succede più nulla, con la Fortitudo che non riesce più a raggiungere la terza base e il Parma che si trova di fronte un super Betto sul monte di lancio. E se la reazione biancoblù tarda ad arrivare, Parma non perde tempo e allunga ancora. All’ottavo inning, dopo aver concesso la base a Camilo, esce tra gli applausi, meritatissimi, Fabio Betto e al suo posto entra Alessandro Ularetti. Il pitcher originario di Latina subisce la valida da Munoz ma poi Gasparri batte una rimbalzante. Malengo lo elimina in prima e sbaglia l’assistenza in seconda. Segna Camilo e le valide in successione di Bertagnon e Sambucci fissano il risultato sul definitivo 6 a 0.
Vince con una gara completa senza subire punti Roberto Corradini, perde nonostante una partita favolosa Fabio Betto.
Stasera gara 4, la partita dei lanciatori stranieri, Matos vs Martinez.

PRIMA AMICHEVOLE E PRIMA VITTIORIA DELL’ANNO PER LA FORTITUDO BOLOGNA

da Castenaso (Bologna), DANIELE MATTIOLI

La Fortitudo Bologna riparte da dove aveva finito lo scorso anno e nella consueta amichevole pre-campionato batte 11 a 0 il Castenaso, squadra affiliata ai biancoblù, che giocherà nell’IBL 2.

E’ stata una partita a senso unico quella giocata allo Stadio Teseo Bondi, con la Fortitudo Bologna che ha condotto dalla prima alla settima ripresa.
Subito in vantaggio a inizio gara, la squadra allenata da Marco Nanni ha incrementato il punteggio grazie al doppio da 2 RBI di uno scatenato Daniele Malengo, arrivato dal Godo nel mercato invernale. Passano gli inning e la squadra biancoblù segna un altro punto grazie al singolo di Francesco Alaimo, che ha giocato in terza base, dopo che Juan Pablo Angrisano si era presentato con un bel doppio. E’ sempre lo stesso ricevitore a battere valido nell’inning successivo e a portare a casa il punto del momentaneo 6 a 0, dopo che Jairo Ramos aveva colpito un bel fuoricampo in foul.
Con il passare delle riprese la Fortitudo, incrementa ancora il risultato, segnando altri 5 punti punti per il definitivo 11 a 0.
Sul monte di lancio per i Campioni d’Italia sono saliti Jesus Matos, arrivato nella giornata di martedì in Italia, Fabio Betto, Alessandro Ularetti e Fabio Milano.

E’ stato una buon esordio stagionale per la squadra allenata da Marco Nanni che finalmente, dopo le pesanti perturbazioni che hanno colpito la città di Bologna nelle ultime settimane, ha avuto l’oppurtinità di giocare la prima amichevole dell’anno. E a proposito di amichevoli, la Fortitudo continuerà le gare di pre-season domenica 21 marzo a Collecchio, in occasione di un torneo pre-campionato.

OFF SEASON 2009: LA FORTITUDO PRENDE REGINATO E SANTANIELLO, IL GROSSETO KELLY RAMOS, IL NETTUNO DE FRANCESCHI E PUNTA ALTRI DUE GIOCATORI. IL RIMINI VICINO A ENORBEL MARQUEZ

di GIDEON 12

Continua, con questo terzo articolo, la rubrica dedicata alla Off Season del baseball italiano, con le news, gli acquisti e le cessioni, di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2010.
Si chiede, inoltre, qualora venissero prese notizie da questo articolo, di linkare la fonte. Grazie.

MATTIA REGINATO E LIVINSTON SANTANIELLO IN BIANCOBLU’

Dopo un avvio di mercato silenzioso, la Fortitudo Baseball, Campione d’Italia in carica, piazza due importanti colpi di mercato: Mattia Reginato e Livinston Santaniello, la scorsa stagione protagonisti in IBL
con il Reggio Emilia.
Si tratta di due colpi di mercato molto importanti in quanto Reginato può giocare sia come ricevitore che come esterno, mentre Santaniello, originario di Caracas ma di passaporto italiano, ricopre il ruolo di seconda base e permetterebbe a Joe Mazzuca di difendere il cuscinetto di terza base, dopo l’addio ormai certo di Giovanni Pantaleoni.
Il seconda base era stato accasato poche settimane fa al BBC Grosseto ed invece ecco la sorpresa: sarà un giocatore Fortitudo.
La squadra allenata da Marco Nanni ha anche acquistato a titolo definitivo dal Latina (dopo Reginato) anche Alessandro Ularetti, già in Fortitudo lo scorso anno e autore con la maglia biancoblù di una splendida stagione.

KELLY RAMOS RITORNA A GROSSETO. E FORSE ANCHE GINO LOLLIO

Dopo la deludente stagione del 2009, il BBC Grosseto sta costruendo, agli ordini del nuovo Manager Ruggero Bagialemani, una squadra ambiziosa e che punterà sicuramente ad avere un ruolo importante nel 2010. La squadra toscana infatti ha deciso di affidare il ruolo di ricevitore a Kelly Ramos, già con i maremmani nella stagione 2007 e 2008 e prima ancora (2005-2006) con la Fortitudo Bologna. Se per il ricevitore la notizia è ufficiale, è solo una voce quella che vedrebbe di ritorno in Toscana, l’esterno Gino Lollio, già in biancorosso dopo il biennio 2006-2007.

ROBERTO DE FRANCESCHI RITORNA AL NETTUNO CHE PUNTA ANCHE ALTRI DUE GIOCATORI

Dopo la vittoriosa esperienza a Grosseto e quella da assoluto protagionista a Godo, che ha trascinato alla salvezza per tre anni consecutivi, Roberto De Franceschi ritorna nella sua amata Nettuno, che aveva lasciato nel 2003 dopo aver vinto ogni trofeo. E’ infatti notizia proprio di oggi quella dell’accordo tra l’esterno e la compagine laziale.
Sempre la squadra allenata da Giampiero Faraone, sembra prossima a trovare un accordo con James Buccheri, di ruolo esterno e vecchia conoscenza del campionato italiano e protagonista a Rimini e San Marino, e con Vincent Parisi, ricevitore in passato già del Nettuno, che aveva lasciato a fine 2008. Al momento è d’obbligo il condizionale, in futuro potrebbe diventare tutto realtà.

IL MANCINO ENORBEL MARQUEZ VERSO RIMINI

E’ solo un indiscrezione che però pare abbia avere importanti fondamenta: il forte mancino cubano, ma con passaporto tedesco, Enorbel Marquez sembra essere ad un passo dalla Telemarket Rimini.
Considerato tra i migliori lanciatori europei, Marquez giocato l’ultima stagione in Germania, con i Solingen Alligators dove ha totalizzato 12 vittorie su 16 gare lanciate, con la pregevole media ERA di 2.11 e ben 129 strike out realizzati in 104.1 riprese.
Vincitore, con la maglia tedesca, della gara al Mondiale 2009 contro la Cina (5.2 riprese lanciate e 7 eliminazioni al piatto) ed autore di un Pefect Game (gara completa senza concedere nulla agli avversari) nella stagione 2008 contro Bonn, Enorbel Marquez sarebbe un ottimo acquisto per la Telemarket, intenzionata a ricoprire il ruolo da protagonista nella prossima stagione.

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RIVIVIAMO IL CAMMINO VERSO LO SCUDETTO IN QUESTO “FILM” DELLE FINALI 2009 (CON ANCHE I FESTEGGIAMENTI), GRAZIE AGLI SCATTI DI LORENZO BELLOCCHIO

di GIDEON 12

A un mese esatto dalla vittoria dello Scudetto numero 8 della storia della Fortitudo, il sito Grandeslam propone un video celebrativo dell’impresa biancoblù, con le foto scattate da Lorenzo Bellocchio, che ripercorre tutto il cammino finale della squadra di Marco Nanni insieme ai festeggiamenti  effettuati a San Marino e a Bologna. I problemi tecnici sono stati risolti quindi…Buona visione a Tutti!!!


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Per vedere tutte le altre foto scattate da Lorenzo Bellocchio, cliccate qui .

MONDIALI 2009 (2): IL COMMENTO DEI PROTAGONISTI DOPO ITALIA – OLANDA

da Godo, GIDEON 12

Dopo la vittoria in terra olandese per 1 a 0, c’era da aspettarsi una reazione della nazionale olandese nella terza sfida dell’European Baseball Series. E ovviamente così è stato.
L’Olanda è, infatti, passata subito in vantaggio in apertura di gara grazie ad un fuoricampo da 2 punti di Simon, e poi ha allungato nuovamente alla sesta ripresa realizzando altri quattro punti e mettendo in cassaforte la partita.Anche se la nazionale italiana fino all’ultimo ha provato a rimontare, trascinata da un sempre ottimo Infante.
Proprio l’interbase azzurro ha ricevuto un lungo applauso dai numerosi tifosi sugli spalti dopo il fuoricampo da un punto battuto al sesto inning che aveva riacceso le speranze nei supporters di casa.

E’ stato fantastico perché battere un fuoricampo con la maglia della nazionale è qualcosa di splendido” dice al sito Grandeslam Juan Carlos Infante, autore oltre che del fuoricampo anche di pregevoli giocate difensive. Il numero 6 azzurro continua poi commentando il suo homer “è stata una esecuzione perfetta, in quanto ho effettuato molto bene la meccanica nel box di battuta e sono riuscito a colpire nel modo giusto la pallina. Peccato poi per la linea che ho battuto sull’interbase da cui è scaturito un doppio gioco che ci ha penalizzato. In questa circostanza la fortuna non è stata d’aiuto”.
Sebbene le convocazioni ufficiali verranno diramate in serata dal Manager Mazzieri, sembra scontata quella dell’interbase della Fortitudo che in questo modo andrebbe a giocare lunedì sera a Bologna di fronte al pubblico della sua squadra di club “non vedo l’ora perché giocare di fronte ai tifosi della tua squadra di club con la maglia della nazionale è una grandissima esperienza. Spero di essere convocato e che anche gli altri giocatori della Fortitudo vengano scelti per giocare il Mondiale” conclude poi Infante.
Come Infante, anche Juan Pablo Angrisano sembra essere ad un passo dalla convocazione ai Mondiali. Questa per lui Juan Pablo Angrisano / FIBSsarebbe la seconda volta in azzurro (in una competizione di livello) dopo la Coppa Intercontinentale del 2006 e alla domanda se sente un po’ di pressione sulle proprie spalle, Angrisano (foto a destra, FIBS)  afferma “posso dirti che non sento nessuno peso addosso perché gioco per divertirmi e per cercare di dare il 110% in ogni azione di gioco”. Juan Pablo, sebbene questo torneo serva come test per i Mondiali, ha dimostrato ancora una volta la qualità che possiede come testimonia il fuoricampo battuto in Olanda nella prima partita “è stato bellissimo” racconta Angrisano “perché sin dal contatto avevo capito che la pallina sarebbe andata lontano, sebbene non avessi battuto per il fuoricampo ma per una semplice valida”.
Sebbene non abbia inciso in questa partita, anche per Alessandro Ularetti è stato un pre mondiale molto importante e soprattutto ricco di soddisfazioni come le ottime gare lanciate contro Cuba “ho giocato cercando di dare il meglio e di non aver paura di poter essere toccato duro, Ularetti / FIBSconoscendo ovviamente la loro forza e qualità. Ho tentato di tirare sempre strike e qualora avessero colpito la pallina, sarebbero stati bravi loro” dice il numero 27 della Fortitudo Bologna. Nonostante queste ottime prestazioni, Ularetti (foto a sinistra, FIBS) commenta questa esperienza dicendo che “non sono contento di quanto ho fatto fino adesso, in quanto posso fare molto meglio. Riguardo alla squadra, invece, posso dirti che sta facendo veramente molto bene
Anche Matteo D’Angelo commenta queste sfide in vista del Mondiale dicendo che “hanno visto un Italia giocare molto bene soprattutto nelle ultime due gare dell’Italian Baseball Week e in quelle dell’European Baseball Series. Ottimi siamo stati in difesa e sul monte di lancio. Manca ancora qualcosD'Angelo / FIBSa in’attacco ma la qualità c’è e questo è molto importante”. L’Italia, come l’Olanda, parte già dal secondo turno essendo paese organizzatore e per il lanciatore originario di Latina (foto a destra, FIBS), l’obiettivo per gli azzurri deve essere “quello di passare il turno, di raggiungere il terzo round, cosa che anche tutte le altre formazioni tenteranno di fare. Dovremo cercare di essere più bravi” conclude poi il lanciatore Fortitudo.
Tocca invece a Joseph Mazzuca commentare questa sconfitta dell’Italia e il seconda base dice che “è stata una sfida un po’ strana per noi giocatori in quanto è stata una lunga giornata visto che siamo partiti dall’Olanda alle 6.00 di quMazzuca / FIBSesta mattina e quindi eravamo un po’ stanchi. Peccato per il risultato, ma l’Olanda ha fatto quel qualcosa in più di noi”.
Per il numero 4 della Fortitudo Bologna (foto a sinistra, FIBS) questa è “un’esperienza bellissima, dove sono state giocate tante belle partite in vista dei Mondiali. Abbiamo lavorato duro e siamo pronti per fare del nostro meglio”. Tutto questo sarà il campo a deciderlo. Da domenica sera per la nazionale italiana non ci sarà più nessun’amichevole. Ci sarà da pensare solamente al Mondiale.

Abbiamo parlato del fuoricampo di Juan Carlos Infante, ed ecco IN ESCLUSIVA, le immagini del gesto tecnico realizzate dall’interbase della nazionale italiane e immortalate dal sito Grandeslam. Buona Visione!!!

MONDIALI 2009 (1): L’OLANDA VINCE A GODO E RIPORTA IN PARITA’ LA SFIDA NELL’EUROPEAN BASEBALL SERIES, TORNEO AMICHEVOLE DI PREPARAZIONE AI MONDIALI

da Godo, GIDEON 12

Dopo le due partite giocate in Olanda (un pareggio e una vittoria per gli azzurri), l’European Baseball Series si sposta in Italia e precisamente a Godo dove si disputa la terza gara di questo torneo tra le due squadre più forti del nostro continente.

Al Casadio di Godo, da poco rinnovato, Simon Esulta / FIBSgli Orange partono subito forte e colpiscono duro il partente italiano Thiago Da Silva. Valida di Legito al centro e poi lunga battuta di Randall Simon (foto a destra, FIBS)  che si perde dietro ad Andrea De Santis per il fuoricampo che vale i primi due punti della partita.
Se l’Olanda si mostra subito incisiva in fase offensiva, non si può dire lo stesso per l’Italia, che nei primi due inning subisce i lanci di un ottimo Juan Carlos Sulbaran.
Alla terza ripresa la squadra di casa però riesce a mandare per la prima volta l’uomo in prima base grazie alla base ball guadagnata da Francesco Imperiali. Il terza base azzurro avanza poi in seconda grazie alla fortunosa valida interna di Filippo Crociati e segna punto sul lancio pazzo del lanciatore dopo che Juan Carlos Infante aveva guadagnato la base ball. Dopo tre riprese di gioco il punteggio è 1 a 1.

Passano due riprese di totale dominio dei lanciatori e arriviamo al sesto inning della partita. Sul monte di lancio dell’Italia sale Alessandro Ularetti, autore di due ottime prestazioni contro Cuba nelle precedenti amichevoli. Contro il lanciatore neo campione d’Italia, l’Olanda trova due valide (singoli di Kingsale e Legito) e batte, con Simon, la volata di sacrificio che vale il 3 a 1 per gli ospiti. La valida di Smith, poi, permette agli Orange di siglare il punto del 4 a 1. Ularetti viene sostituto da Pizziconi sul monte che carica le basi, dopo i quattro ball tirati al designato Adriana. Mariekson Gregorius batte poiImperiali / Fibs in diamante, ma Imperiali sbaglia l’assistenza a casa permettendo all’Olanda di siglare i punti che portano il risultato sul 6-1. Al cambio campo, Juan Carlos Infante cerca di scuotere i suoi, colpendo un bel fuoricampo a destra per il momentaneo 6 a 2. Momentaneo perché al nono inning Imperiali (foto a sinistra, FIBS)  si riscatta alla grande colpendo un doppio e segnando sulla battuta in diamante di Crociati. La partita finisce 6 a 3 per l’Olanda.

La vittoria olandese porta in parità (1 a 1) questa sfida tra le due nazionali. Per decretare la squadra vincitrice dell’European Baseball Series, sarà decisiva l’ultima gara della manifestazione in programma oggi pomeriggio a Ravenna, alle ore 16.00.

SEMPRE DECISIVO NEI MOMENTI CRITICI: NEL 2008 A GROSSETO, NEL 2009 A SAN MARINO. IL SUO NOME? JOE MAZZUCA

di GIDEON 12

5 Settembre 2008. A Grosseto si sta giocando la seconda gara della semifinale di Coppa Italia tra la Fortitudo Baseball e il BBC Grosseto, con la compagine bolognese in vantaggio nella serie. Il Grosseto ha dominato nelle prime cinque riprese e si trova in vantaggio per 4 a 0, ma la Fortitudo recupera e si porta addirittura sul 5 a 4, ma è un vantaggio risicato che potrebbe essere capovolto in una semplice azione. Potrebbe appunto. Nella stesso inning, quando le basi sono tutte piene, si presenta nel box di battuta Joe Mazzuca che colpisce un lungo legno al centro, centrando le recinzioni e permettendo a tutti i compagni sulle basi di segnare punto e allo stesso Joe di realizzare la segnatura del nove a quattro, sfruttando un errore difensivo. E portando la squadra alla qualificazione europea.

19 Agosto 2009. A San Marino sta andando in scena gara 5 delle Finali Scudetto tra la formazione di casa e la Fortitudo, con la squadra ospite in vantaggio nella serie per 3 a 1. La partita vede subito un avvio a razzo di Bologna che si porta sul 4 a 0, ma il San Marino non demorde e recupera terreno portandosi sul 4 a 2 e creando situazioni importanti che non riesce a concretizzare. E quando tutti si aspettano un finale thrilling, ancora una volta Mazzuca è decisivo. Settimo inning e il seconda base va a battere quando le basi sono piene. E’una battuta valida all’esterno centro. E’ il doppio che permette a tutti i corridori di arrivare a casa per i punti del 7 a 2. E sulla stessa azione anche Joe, sfruttando un errore del ricevitore, segna punto correndo dalla terza a casa base. E’ la valida che chiude virtualmente la gara. E come a Grosseto anche in questa occasione, Mazzuca è ancora decisivo.

Joe Mazzuca è al secondo trofeo vinto con la maglia della Fortitudo. Dopo la Coppa Italia nel 2008, quest'anno è diventato Campione d'Italia. Foto Bellocchio

Joseph Mazzuca è al secondo trofeo vinto con la maglia della Fortitudo. Dopo la Coppa Italia nel 2008, quest'anno è diventato Campione d'Italia!!! Foto Bellocchio

Già proprio così, come nel 2008, ho rifatto la stessa cosa quest’anno” dice con il sorriso sulle labbra al sito Grandeslam Joe Mazzuca ho visto che era stata lanciata la pallina a casa e allora ho deciso di raggiungere la terza, ma quando mi sono accorto che non mi stavano guardando e che erano indecisi sul gioco da fare sono partito verso casa. E ho segnato il punto. Sono stato fortunato” continua il seconda base della Fortitudo.
Il numero 4 biancoblù commenta poi la stagione della sua squadra “sono felice per tutta la squadra, che ha dimostrato, con questa vittoria, di essere una grande team. Nel 2008 siamo stati sfortunati, quest’anno siamo stati bravi a non mollare e abbiamo avuto anche maggior fortuna”.
Anche Mazzuca vuole sottolineare che questa vittoria è stata ottenuta per merito del gruppo e a riguardo dice “quando si vince un titolo non è mai merito di una singola persona ma di tutti i giocatori che hanno fatto la loro parte nel corso della stagione, dai lanciatori ai battitori. E’ stata un’annata fantastica. Inoltre sono molto felice per il nostro Capitano (Lele Frignani NDR) che ha concluso una carriera super, ottenendo questo grande risultato. Se lo merita al 100%” conclude il giocatore originario dell’Illinois.
Se per alcuni giocatori la stagione agonistica si è appena conclusa, non si può dire lo stesso per Joe Mazzuca, in quanto è stato convocato a far parte delle selezioni di giocatori (insieme ad Infante, Angrisano e Ularetti per la Fortitudo) che parteciperanno con la maglia dell’Italia ai Mondiali che si svolgeranno a Settembre. E siamo sicuri che anche in questa occasione, Joe Mazzuca sarà decisivo.

CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA! CAMPIONI D’ITALIA!

da San Marino, GIDEON 12

Sono le 00.24 di Giovedì 20 agosto 2009, quando il dugout biancoblù esplode di gioia. E sommerge Fabio Milano sul monte di lancio. Il numero 28 ha appena messo strike out Dean Rovinelli. La Fortitudo Baseball è Campione d’Italia 2009.

Sembra il perfetto copione di un film Disney, ed invece è pura realtà. Una squadra che, si diceva, era data in forse all’iscrizione al Campionato, ha fatto quadrato intorno a sè e ha realizzato una grandissima impresa.
Prima ha ribaltato i pronostici in Regular Season vincendola, ancora una volta, e poi ha mostrato il carattere e il cuore nella Poule Scudetto, quando ha rimontato il San Marino nella terza sfida del secondo trittico ed ha iniziato la sua cavalcata trionfale fino alla vittoria in finale, che, come nel 2003 è stata maturata alla quinta partita e che come nel 2005 è avvenuta in finale contro la formazione del Monte Titano.

Grande merito di questa vittoria va dato sicuramente a tutta la società, dal Presidente Marco Macchiavelli a Luciano Folletti fino al Direttore Sportivo Christian Mura, capaci di costruire una squadra vincente e competitiva contro ogni pronostico.
Grande merito va dato anche a tutto lo Staff Tecnico della Fortitudo, Mauro Brandoli, Roberto Radaelli, Fabio Frignani e ovviamente a Marco Nanni, il Manager, che, con questa vittoria, entra nella storia di questo sport e della Fortitudo Baseball in quanto è uno dei quattro allenatori ad aver vinto il titolo tricolore con la casacca biancoblù. E probabilmente ha anche firmato il record di essere il Manager ad aver vinto il titolo con il minor numero di anni sulle spalle come capo allenatore.
E lasciatemelo dire, a mio parere, ha finalmente messo a tacere tutti coloro che lo hanno criticato nel corso della stagione e di questi quattro anni. Se la Fortitudo Baseball è Campione d’Italia, il merito è anche suo.

E poi come si fa a non elencare tutti i giocatori che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato? Grazie per questa stagione e per tutte le altre 16 giocate da numero 1 al Capitano di tante battaglie Daniele Frignani, al Miglior Giocatore Italiano in attività e MVP delle Finali Claudio Liverziani, al miglior duo “straniero” dell’IBL, formato da Richard Austin e da Eddy Garabito, alla trio di interni che tutte le squadre ci invidiano: Giovanni Pantaleoni, Juan Carlos Infante e Joe Mazzuca, autori di grandi giocate per tutta la stagione. Non ci dimentichiamo, ovviamente, del “Killer” e migliore ricevitore della stagione Juan Pablo Angrisano e del grande e immenso Bidi Landuzzi, sempre decisivo nei momenti che contano come in questa parte finale di stagione. Grazie anche a Matt Stocco, autore, al suo primo anno lontano da casa e in Italia, di una stagione super e trascinatore della Fortitudo nella prima parte di stagione, e ai “giovani ma ormai veterani” di questa squadra: Luca Breveglieri e Francesco Alaimo, che si sono sempre rivelati utili nei momenti in cui sono stati chiamati in causa.

Da applausi è stata la stagione di Jesus Matos, che al sesto anno in Italia, lancia sempre come se fosse al primo: bene, bene e bene; come quella di Yulman Ribeiro, che a 23 anni sembra già un veterano di questo sport. Da sottolineare più volte sono anche i nomi dei due Fabii lanciatori: Betto e Milano, autori di un’annata super! Come dimenticare poi l’immenso supporto dato da Vic Moreno, subentrato a Eddy Rodriugez nel corso della stagione come rilievo di Matos in gara 1, e dagli altri due rilievi, sempre utili nel momento del bisogno, Alessandro Ularetti e Giuseppe Norrito. E importante è stato anche l’aiuto finale di Matteo D’Angelo che, ritornato in Italia dopo l’infortunio subito in America, ha dato il suo contributo per la vittoria finale. E sono sicuro che per Teo questa è la prima di una lunga serie.

Campioni!!!!!!!!!!!!!!

 

E ora, ecco il resoconto di questa ultima gara della stagione Fortitudo.

Tiago da Silva è colpito subito duro in apertura di gara. La Fortitudo parte subito forte e realizza un “Back to Back Home Run” firmato da Eddy Garabito e Juan Carlos Infante e si porta subito in vantaggio 2 a 0. Al quarto inning è uno scatenato Giovanni Pantaleoni a battere a casa altri due punti con il singolo che permette ad Angrisano e Mazzuca di segnare i punti del 4 a 0.

Il fuoricampo di Vasquez (il migliore tra i suoi in questa finale) fa accorciare le distanze al San Marino. La squadra del Titano si porta a due segnature dal pareggio grazie alla volata di sacrificio di La Fera, con Sheldon che segna il punto del 4 a 2. Saranno le uniche due segnature che subirà Yulman Ribeiro nel corso della sua splendida partita: una gara da applausi la sua.

Per due inning la Fortitudo non realizza altri punti, anche perché sul monte di lancio sanmarinese è salito Schiavoni, al posto di uno stanco Da Silva, che si dimostra indigesto inizialmente ai battitori biancoblù. Inizialmente, appunto. Al settimo inning, quando le basi sono piene, Joe Mazzuca colpisce una pallina che si spegne dietro all’esterno centro e svuota le basi per il doppio del 7 a 2. Lo stesso Joe segna il punto sulla stessa azione, complice un errore della difesa locale. La festa è ormai partita, a 9 out dal delirio la Fortitudo è avanti 8 a 2.
La formazione biancoblù realizzerà altri otto punti nelle rimanenti due riprese, con Richard Austin autore di cinque RBI, compreso l’homer da 3 punti che chiude le segnature 2009 della Fortitudo. Ci pensano prima D’Angelo, all’ottavo inning, e poi Milano a realizzare gli out della vittoria. La Fortitudo vince 16 a 2. E vince il suo ottavo Scudetto della storia.

La Festa è appena iniziata. La Fortitudo è ancora una volta nella storia.

Non perdete le interviste, i video e le immagini scattate da Lorenzo Bellocchio che appariranno sul nostro sito nei prossimi giorni.

SAN MARINO ESPUGNA IL FALCHI 3 A 1 E IMPATTA LA SERIE 1 A 1. A NULLA SERVE IL FUORICAMPO DI LIVERZIANI

di GIDEON 12

Come nella Finale Scudetto 2005, la T&A San Marino impatta la serie 1 a 1, espugnando il Gianni Falchi con il risultato di 3 a 1 .

Per la seconda gara di queste Gioco Digitale Series, troviamo sul monte di lancio della Fortitudo Yulman Ribeiro, su quello sanmarinese Tiago Da Silva.
San Marino parte subito forte, grazie al doppio di Vasquez ma proprio il corridore è eliminato sulla battuta di Jansen mentre cerca di raggiungere la terza base. Se Yulman se la cava alla grande, Da Silva subisce, invece, il punto del vantaggio Fortitudo. Con due eliminati, Claudio Liverziani batte lungo e profondo per il fuoricampo dell’1 a 0 per i padroni di casa.
La Fortitudo potrebbe aumentare il divario subito dopo, quando, prima, un errore di tiro di Sheldon permette ad Angrisano di raggiungere la seconda base, poi un singolo interno di Mazzuca, riempiono le basi. Con corridori agli angoli, però, sia Frignani che Landuzzi toccano su Da Silva che è bravo ad eliminare prima Mazzuca sulla battuta del Capitano Fortitudo, poi di aprire il doppio gioco con il quale si chiude l’inning.
Il San Marino coglie subito l’occasione e punisce subito i padroni di casa. Singolo di La Fera e doppio di Vasquez per il pareggio sanmarinese.

I due lanciatori, poi, prendono le redini della gara e non concederanno più nulla fino alla settima ripresa. Rovinelli guadagna la base ball e viene sostituito a correre da Albanese, che raggiunge la seconda su valida di Suardi. Dopo sei riprese di grande qualità (5 valide subite, 2 basi ball concesse e 5 K realizzati) scende dal monte Yulman Ribeiro e al suo posto sale Giuseppe Norrito. Il neo entrato esegue immediatamente un pickoff in seconda che sorprende tutti, compagni e avversari, ma Garabito fa buona guarda e fredda Albanese in terza. Sull’azione Suardi arriva in seconda e segna punto sul successivo doppio a sinistra di Snjiders. 2 a 1 San Marino.

La Fortitudo reagisce subito, colpendo valida con Frignani. Bindi opta subito per il cambio e manda sul monte Schiavoni che esce indenne dalla situazione. Ottima gara per Da Silva, capace di imbrigliare a dovere le mazze dei padroni di casa, capaci di battere contro di lui solo 4 valide di cui tre singoli.
All’ottavo inning il San Marino realizza il punto numero tre della serata. Imperiali guadagna la base ball e raggiunge la seconda sulla valida di Sheldon. Nanni decide di far entrare Ularetti che affronta subito Albanese. E il numero 28 ospite porta a casa Imperiali per il 3 a 1 San Marino. L’attaco ospite si conclude con una battuta di doppio gioco di Suardi, che viene eliminato al volo dall’esterno centro e sul continuo dell’azione è Sheldon ad essere eliminato, in quanto colto fuori base.
La Fortitudo tenta un ultimo disperato assedio all’ottavo inning e porta gli uomini in prima e seconda base, ma Austin è eliminato al volo. Schiavoni non avrà altre difficoltà nell’ultima ripresa e otterrà la salvezza che permette al San Marino di impattare la serie sull’1 a 1.

FORTITUDO SCONFITTA 13 A 3 A RIMINI. ARBITRI DECISIVI (IN NEGATIVO)

da Rimini, GIDEON 12

Non tragga in inganno il risultato, perché la Fortitudo vista nei primi cinque inning nella gara di ieri ha saputo tenere molto bene alla corazzata Rimini e solamente una clamorosa svista arbitrale e una mancanza di cinismo nei momenti topici hanno fatto andare il Rimini in vantaggio, dopo che la squadra di Marco Nanni aveva tenuto molto bene le redini della partita. Nelle ultime due riprese il Rimini ha poi dilagato fissando il punteggio sul 13 a 3.

Pronti, partenza, via! Garabito esordisce con un doppio al centro ma nessuno dei suoi compagni riesce a portare a casa l’interbase biancoblù. Il Rimini invece colpisce subito duro. Singolo di Avagnina e poi doppio di Rios per il vantaggio Telemarket. La Fortitudo però è caparbia e presente e porta gli uomini in prima e seconda base (valida di Angrisano e base ball a Frignani). E’ di Garabito la valida del pareggio. Fine secondo 1 a 1 il punteggio. Per due riprese non succede più niente (anche se la Fortitudo manda in base gli uomini con regolarità) e si arriva così al quinto inning.
Pantaleoni guadagna la base ball e ruba la seconda. Liverziani è out al volo ma ci pensa Richard Austin a portare a casa il punto del vantaggio, grazie ad una valida. E la valida di Angrisano permette all’esterno centro di siglare la segnatura del 3 a 1.
Il Rimini però risponde colpo su colpo. Base ball a Carrozza e valida di Crociati. Con prima e seconda occupate, Lo Cascio è out al volo e Spinelli è eliminato al piatto. Avagnina però batte una linea che passa in mezzo alle gambe di Frignani. Errore del prima base e punto numero due del Rimini a segno. Il punteggio è ora sul 3 a 2 per la Fortitudo.

Ed eccoci arrivati al (solito) errore arbitrale, ancora una volta da parte di Filippi, arbitro di prima, protagonista ancora una volta e sempre contro la Fortitudo. A Nettuno espulse Infante per proteste quando l’interbase non aveva accennato a farle, mentre qui a Rimini non vede che la pallina colpita da Gonzales colpisce Avagnina mentre corre sulle basi. Sarebbe out per regola ma Filippi non chiama l’out che avrebbe posto fine all’inning e scatena le giuste proteste di Frignani. Clamoroso l’errore di Filippi in quanto anche dalle riprese video effettuate da un tifoso sugli spalti si può notare come la pallina cambi direzione al contatto con le scarpe del corridore riminese. Gonzales arriva salvo sul cuscino di prima e permette a Carrozza di segnare il punto del pareggio.

E ovviamente la sorte non è con la Fortitudo che subisce il doppio di uno scatenato Chiarini che porta a casa altri due punti. Yulman Ribeiro scende dal monte e al suo posto entra Ularetti che chiude l’inning. Gara però falsata ancora una volta dagli arbitri.
La Fortitudo cerca di rientrare in partita, ma i lanciatori riminesi fanno buona guardia, così come Ularetti alla sesta ripresa quando riesce, con grande classe, ad uscire senza subire segnature da una situazione di basi piene e nessun out.
Il Rimini però, da grande squadre quale è, colpisce duro nelle riprese successive sia lo steso Ularetti sia Dall’Ollio, prospetto biancoblù all’esordio in A1. Tra settimo e ottavo inning il Rimini segnerà 8 punti che porteranno il risultato sul definitivo 13 a 3 per i romagnoli.

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