di GIDEON 12
Dopo nove anni di digiuno, i New York Yankees sono di nuovo Campioni del Mondo. La squadra di Joe Girardi ha infatti sconfitto per 4 gare a 2 i Campioni del 2008 dei Philadelphia Phillies.
Ripercorriamo ora queste World Series, valutando il comportamento dI ogni singolo giocatore delle due squadre.
NEW YORK YANKEES
BATTITORI
ALEX RODRIGUEZ, 3B (.250 AVG, 1 HR, 6 RBI): Dopo le prime due gare giocate a New York non aveva
battuto una valida, ma a Philadelphia colpisce l’homer della rimonta in gara 3 e il doppio della vittoria in gara 4. E dopo la vittoria del titolo, lo aspetta (si dice) il matrimonio con una delle più belle attrici di Hollywood, Kate Hudson. Una stagione indimenticabile la sua. Voto 7,0.
DEREK JETER, SS (.407 AVG, 0 HR, 1 RBI): Non traggano in inganno i fuoricampo e gli RBI battuti, perchè alla fine quello che conta maggiormente sono gli arrivi in base, e quelli dell’Interbase sono ben 14, frutto anche di 11 valide in 27 turni nel box. Gli anni passano per tutti…ma non per Jeter. Voto 8,5.
ROBINSON CANO, 2B (.136 AVG, 0 HR, 1 RBI): Per fortuna che i suoi compagni di squadra hanno battuto anche per lui, perchè offensivamente parlando è stato inguardabile in queste World Series. La difesa senza sbavature gli alza la valutazione. Voto 5,0.
NICK SWISHER, RF (.133 AVG, 1 HR, 1 RBI): Non esaltanti le sue World Series a tal punto che Girardi gli preferisce Hairston Junior. Si riscatta battendo il fuoricampo della sicurezza in gara 3, ma di lui ricorderemo la grinta sempre presente in ogni azione. Voto 5,5.
JOHNNY DAMON, LF (.364 AVG, 0 HR, 4 RBI): Rimarrà nella storia del baseball la sua doppia rubata, nella parte alta del nono inning in gara 4, che ha messo in crisi Brad Lidge, lanciatore dei Phillies, dando la vittoria ai suoi. Grandi World Series le sue e di conseguenza ottima valutazione per l’ex Boston Red Sox. Voto 7,5.
MELKY CABRERA CF (.154 AVG, 0 HR, 0 RBI): L’infortunio in gara 4 lo costringe ad abbandonare le World Series in anticipo, ma per l’esterno di New York le medie offensive sono basse. Voto 5,0.
HIDEKI MATSUI, DH (.615 AVG, 3 HR, 8 RBI): Miglior battitore delle World Series (anche se per questo dato influiscono i pochi turni in battuta,
solo 13), sconfigge in extremis Chase Utley per il premio di MVP, grazie ai 6 punti battuti a casa che permettono agli Yankees di vincere gara 6. In poche parole, una World Series da “Godzilla” per lui. Voto 8,0.
MARK TEIXEIRA, 1B (.136 AVG, 1 HR, 3 RBI): Il prima base degli Yankees ha fatto la gara con Ryan Howard per chi battesse di meno tra i due. Il prima base dei Philadelphia ha dati migliori, però l’ex Angels batte il fuoricampo del pareggio e della rimonta in gara 2. Comunque troppo poco per lui.Voto 5,0.
JORGE POSADA, C (.263 AVG, 0 HR, 5 RBI): Non sarà più il miglior ricevitore della Lega (ora è Joe Mauer dei Minnesota Twins), ma riesce sempre ad essere presente e determinante in ogni situazione. Voto 6,5.
LANCIATORI (partenti e closer)
C.C. SABATHIA (3.29 ERA, 12 K in 13.2 IP): Se non ci fosse stato Chase Utley, la sua media ERA sarebbe stata ancora più bassa. Nonostante questo particolare (Utley ha colpito 3 fuoricampo contro Sabathia, che nelle World Series ha subito solo 5 segnature), l’ex Indians ha mostrato di saper gestire bene la pressione della Finalissima, nonostante fosse il suo primo Fall Classic. Voto 6,5.
ANDY PETTITTE (2 W – 0 L, 5.40 ERA, 10 K in 11.2 IP): Classe ed esperienza. Sono questi i due aggettivi che descrivono alla perfezione l’ex Houston Astros. Discreto in gara 3, ottimo in gara 6, buona la sua valutazione. Voto 7,0.
AJ BURNETT (1 W – 1 L, 7.00 ERA, 11 K in 9.0 IP): Se in gara 2 non ha fatto vedere pallina all’attacco dei Phillies, in gara 5 Utley e compagni lo hanno “riempito” di valide facendo durare la sua gara solamente due riprese. E questo dato influisce molto negativamente la sua valutazione. Voto 5,5.
MARIANO RIVERA (2 SV, 0.00 ERA, 3 K in 5.1 IP): Semplicemente perfetto. Quando sale sul monte di lancio, per gli avversari sono dolori. E’ stato la chiave di questa World Series. Voto 8,0.
PHILADELPHIA PHILLIES
BATTITORI
JIMMY ROLLINS, SS (.217 AVG, 0 HR, 2 RBI): World Series quasi sufficenti per l’interbase dei Philadelphia Phillies, che aggiunge ai suoi numeri anche tre basi rubate. Voto 5,5.
SHANE VICTORINO, CF (.182 AVG, 0 HR, 2 RBI): Se era stato insieme ad Howard il trascinatore dei Phillies nella finale di Lega contro i Los Angeles Dodgers, gioca queste World Series molto al di sotto dei suoi standard. Voto 5,0.
CHASE UTLEY, 2B (.286 AVG, 5 HR, 8 RBI): Se non fosse stato per l’exploit di Matsui, probabilmente il premio di MVP sare
bbe andato al numero 26 dei Philadelphia Phillies, autore di una World Series da urlo. Solo il grande Reggie Jackson, prima di lui, aveva battuto 5 fuoricampo alle World Series. E’ il miglior seconda base della Lega. Voto 8,5.
RAUL IBANEZ, LF(.304 AVG, 1 HR, 4 RBI): Voto 7,5.
Ultimo, insieme a Ruiz e a Utley, a mollare, ha giocato anche lui delle World Series veramente spettacolari. E’ stato limitato da un infortunio, ma quando è stato chiamato in causa non si è mai tirato indietro. Voto 7,5.
RYAN HOWARD, 1B (.174 AVG, 1 HR, 3 RBI): Dopo le finali di National League da MVP, entra in slump proprio nel momento più importante della stagione, ovvero le World Series, realizzando il record negativo di strike out subiti nella Fall Classic, ben 13. Si sveglia troppo tardi, colpendo il fuoricampo della speranza in gara 6. Come per Teixeira, troppo poco per lui. Voto 5,0.
PEDRO FELIZ, 3B (.174 AVG, 1 HR, 2 RBI): Ottimo in difesa, peggio in attacco. Suo il fuoricampo del pareggio in gara 4, che ha visto i Phillies rimontare lo svantaggio all’ottavo inning. Voto 5,5.
CARLOS RUIZ, C (.333 AVG, 1 HR, 2 RBI): Miglior battitore della squadra, da nono in battuta fa quello che avrebbe dovuto fare il numero 4 del line up. Nonostatne la sconfitta in Finale, World Series fantastiche le sue. Voto 7,0.
JAYSON WERTH, RF (.263 AVG, 2 HR, 3 RBI): Se Werth prendesse meno strike out, sarebbe uno dei migliori giocatori dell’intera MLB. Sette eliminazioni al piatto sono tante, ma si risolleva grazie anche ai due fuoricampo battuti. Peccato per i Phillies che non ci fosse nessuno sulle basi. Voto 6,5.
LANCIATORI (partenti e closer)
COLE HAMELS (0 W – 1 L, 10.38 ERA, 3 K in 4.1 IP): Paga la scarsa condizione con cui è arrivato alle World Series. Emblematica, a riguardo, la difficoltà
che ha incontrato nel lanciare la curva in gara 3. Si rifarà con la prossima stagione. Voto 5,0.
CLIFF LEE (2 W – 0 L, 2.81 ERA, 13 K in 16.0 IP): Intoccabile in gara 1 allo Yankee Stadium dove ha lanciato una delle più belle partite della storia delle World Series (se non la più bella…) paga, in termini di ERA, il ritardo con il quale è stato cambiato in gara 5, quando le forze erano ormai arrivate al capolinea. E’ stato senza dubbio il miglior lanciatore di queste World Series. Voto 8,0.
PEDRO MARTINEZ (0 W – 2 L, 6.30 ERA, 13 K in 10.0 IP): Paga la scelta completamente sbagliata del Manager Charlie Manuel di fargli lanciare la seconda gara delle World Series allo Yankee Stadium, campo favorevole ai fuorcampisti e ostile ai lanciatori che ne subiscono molti come lo stesso Pedro. Nonostante questo, molto buono in gara 2, insufficente in gara 6. Voto 5,5.
JOE BLANTON (6.00 ERA, 7 K in 6.0 IP): Lancia gara 4, subendo 4 punti ma tenendo comunque i suoi in partita. Prestazione sufficente la sua. Voto 6,0.
BRAD LIDGE (0 W – 1 P, 1 SV, 27.00 ERA, 1 K in 1.0 IP): Quando si è ad uno strike da portare gara 4 agli extra inning, e si subisce un singolo prima e un doppio poi, si capisce subito che non era la tua serata. E di conseguenza nemmeno le tue World Series. Voto 5,0.
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