IL RILIEVO DI MATOS SARA’ VICTOR MORENO, PER DUE VOLTE AL WORLD BASEBALL CLASSIC CON IL VENEZUELA

11 05 2009

Dopo l’arrivo di Richard Austin, la Fortitudo B.C. 1953 completa il roster dei giocatori stranieri con l’ingaggio di Victor Moreno, trentenne lanciatore destro, nativo a Puerto Cabello, Venezuela, coprendo nel migliore dei modi il “buco” causato dal rilascio, avvenuto la scorsa settimana, di Eddy Rodriguez.
Doti spiccate di rilievo, due partecipazioni al World Baseball Classic con la casacca del Venezuela (nell’ultima occasione ha lanciato anche contro l’Italia), protagonista in patria nella impegnativa Lega Invernale e una brillante carriera disputata nelle leghe professionistiche minori nordamericane, dal 1999 al 2007, e nel triplo A messicano nel 2008 e 2009.
Nelle otto stagioni disputate negli “States”, le ultime quattro in “triplo A”, Moreno ha collezionato 32 vittorie, a fronte di 22 sconfitte, con 19 salvezze al suo attivo, una media PGL di 4.30 e una media strikeout di 8.4 per ogni 9 riprese lanciate. Per lui anche 20 partenze, per un totale di 247 incontri e 458.2 inning lanciati, che dimostrano che all’occorrenza il giocatore può essere utilizzato come partente o rilievo “lungo”.
A guardare le cifre del giocatore, la dirigenza biancoblu ha puntato su un atleta che può integrarsi alla perfezione con Jesus Matos, rendendo il monte di lancio di gara1 della squadra biancoblu fra i più competitivi di tutto il lotto. Se osserviamo per esempio il dato del 2004, nelle 33 partite disputate in “doppio A” con New Britain (che gli hanno valso il successivo “salto di categoria”), il giocatore ha ottenuto 7 vittorie, a fronte di 2 sconfitte, con 2 salvezze e 11 rilievi finali, ma anche 5 partenze, per un totale di 75.1 riprese, 2.27 di media PGL, 10.3 strikeout ogni 9 riprese, insomma, un identikit che si sposa con le esigenze dello staff tecnico della Effe Blu, anche se come al solito sarà il campo a fornire il verdetto.
Nell’ultima Lega invernale venezuelana, Victor Moreno è stato fra i protagonisti della squadra campione dei Tigres de Aragua, collezionando due vittorie nella serie finale, tra cui quella nella decisiva gara7. I Tigres, rappresentando il Venezuela, si sono poi aggiudicati la prestigiosa “Serie del Caribe”. Per Moreno quasi quattro riprese senza subire punti. In squadra con lui Jeff Farnsworth del Nettuno e, solo per la Caribbean Series, Horacio Estrada del San Marino, che ritroverà presto da avversari.





LE NOSTRE INDISCREZIONI SI SONO RILEVATE CORRETTE: RICHARD AUSTIN E’ DI NUOVO BIANCOBLU’

4 05 2009

Era da tempo attesa e invocata dagli appassionati di baseball bolognesi la notizia del “ricongiungimento” fra la Fortitudo e Richard Austin. Il forte esterno americano, nativo di Syracuse, ma residente a Saint Louis, dopo esser stato l’unico straniero insieme a Matos confermato dai biancoblu lo scorso 31 gennaio, ha trovato l’accordo con la società bolognese per disputare anche la stagione 2009 con la casacca della squadra petroniana, con la massima soddisfazione da ambo le parti.
Il suo arrivo sotto le Due Torri è previsto nella giornata di martedì 5 maggio, dunque il giocatore potrebbe essere disponibile già dal prossimo weekend. Sicuramente un innesto molto importante in un “lineup” già produttivo (il migliore della Italian Baseball League nelle medie offensive e punti battuti a casa). L’inserimento di Austin può ulteriormente incrementare la potenzialità offensiva della Fortitudo, che ritroverà il suo “cleanup”, un atleta capace di battere di media, di potenza, in modo risolutivo, ma anche disciplinato al piatto, perché per essere utili alla squadra può essere talvolta necessario “limitarsi” a conquistare qualche base ball, o semplicemente far avanzare i compagni “sui cuscini”.

Lo scorso anno Richard Austin chiuse la regular season con medie eccellenti: terzo assoluto in media battuta (.366), primo nei fuoricampo (10) e nei punti battuti a casa (50), dunque a un passo dalla “tripla corona”, ma anche più di una spanna al di sopra di tutti i battitori IBL come “media bombardieri” (.652) e totale basi battute (105). L’esterno (può giocare indifferentemente al centro come a destra) ha saputo farsi apprezzare notevolmente anche in fase difensiva e nella corsa sulle basi, a dispetto di un fisico imponente, che non lo farebbe sfigurare in altri sport d’oltreoceano, come basket e football americano.
Sarebbe stato davvero un peccato non poter riabbracciare questo grande giocatore, anche perché al di fuori del campo di gioco è ancora meglio, una persona positiva, disponibile, un ottimo compagno di squadra, integratosi nel migliore dei modi nel gruppo biancoblu. Nel mese di aprile ha giocato nella Liga Norte del Messico, con i Marineros de Ensenada, disputando una decina di gare fino alla settimana scorsa. Chiude questa esperienza battendo 13 valide (con due doppi) su 34 (media .382, secondo assoluto della sua squadra e fra i migliori della lega), con 8 RBI e 12 basi per ball.





IN UN FINE SETTIMANA DI RECORD, PRIME VOLTE E ADDII, LA FORTITUDO BATTE LA REGGIANA E MANTIENE IL SECONDO POSTO

3 05 2009

di GIDEON 12

Il quarto turno dell’ IBL 2009 potrebbe essere ricordato in moltissimi modi. C’è chi potrebbe archiviarlo come un fine settimana storico – e stiamo parlando di Claudio Liverziani – in quanto proprio contro il Reggio Emilia ha battuto la valida numero 1000 in carriera ed è entrato nel ristretto gruppo di giocatori che possono vantarsi di questo record; c’è chi potrebbe definirlo come “una prima volta” – e stiamo parlando di Luca Breveglieri- che ha battuto il suo primo fuoricampo in Serie A1 nella gara di sabato sera, portando alla vittoria la Fortitudo.
C’è chi invece ricorderà questo fine settimana in modo triste – e stiamo parlando di Eddy Rodriguez – che, dopo la pessima gara lanciata giovedì sera, è stato tagliato dalla società. Sebbene le sue prestazioni non siano state all’altezza delle aspettative, il sito Grandeslam fa comunque un grosso in bocca al lupo per il futuro al lanciatore venezuelano. In settimana, si dovrebbe sapere il nome del sostituto.

La Fortitudo esce da questo insidioso (viste le qualità del Reggio Emilia) fine settimana con due importanti vittorie che le permettono di mantenere il secondo posto in classifica, insieme al Nettuno, che però è dietro ai biancoblù per gli scontri diretti.
Davanti a tutti c’è sempre il Rimini di Mauro Mazzotti che mantiene sempre due gare di vantaggio sulle inseguitrici e che la settimana prossima sfiderà proprio la Palfinger Reggio Emilia, impegnata questo fine settimana con la Fortitudo.
La squadra di Marco Nanni andrà, invece, a fare visita alla De Angelis Godo che, trascinata dall’ex Connell e da Felix Escalona, sta cercando di entrare prepotentemente nella lotta per la post-season.

DEBACLE Alla fine finisce 10 a 1. Non per la Fortitudo come ci si potrebbe aspettare. Ma per il Reggio Emilia, capace di punire duramente le disattenzioni difensive biancoblù e di dilagare sul pessimo rilievo di Eddy Rodriguez. Si parte subito con la valida numero 1000 in carriera di Claudio Liverziani in apertura di primo inning ma è il Reggio Emilia a passare in vantaggio alla ripresa successiva. Matos concede valida a Mattia Reginato, promessa del baseball italiano, e con due out Pantaleoni non riesce a trattenere una linea di Tagliavini. Uomini in prima e seconda. Matos manda in base per ball Santaniello e subisce poi un doppio, che svuota le basi, di Lee. 3 a 0 Reggio Emilia.
La Fortitudo cerca di rimontare ma l’ottimo lanciatore Abe Alvarez, ex Boston Red Sox, fa buona guardia.
Liverziani e compagni si rendono pericolosi nel quinto inning, quando la valida di Luca Breveglieri porta in terza Matt Stocco, autore di un singolo. Si presenta in battuta, con un eliminato, Stefano Landuzzi che batte una diritta sul prima base che si dimostra reattivo ed elimina al volo Bidi e tocca Breveglieri per il doppio gioco. Davvero sfortunati.
Al quinto inning il Reggio Emilia aumenta il vantaggio grazie ad un triplo di Blalock, portato a casa dalla volata di sacrificio di Macaluso
La squadra non è mai doma e riesce ad accorciare le distanze alla settima ripresa, grazie alle tre valide colpite da Garabito, Stocco e Angrisano che porta a casa l’esterno centro. 4 a 1 Palfinger. Con due out Landuzzi batte bene a destra ma una prodigiosa giocata difensiva di Ferrua, che raccoglie in corsa la pallina ad altezza d’erba, conclude l’attacco.
Nella parte bassa dell’inning esce Matos, autore di 10 K con 4 valide subite e 1 solo punto di PGL, ed entra Eddy Rodriguez. Il rilievo biancoblù non riesce però ad entrare in partita. Riempie le basi con zero eliminati (due valide e una base ball) e obbliga il punto del 5 a 1 Reggio, con una base ball concessa a Blalock. Poi prima un doppio di Biagini da 2 Rbi e un fuoricampo da tre punti a sinistra di Reginato, portano la Reggiana sul 10 a 1. Risultato con cui si concluderà la sfida.

IMPRENDIBILE Nella seconda gara del weekend la Fortitudo parte subito forte, aiutata dal brutto inizio di Orman.
Il partente reggiano concede due basi ball a Infante e a Pantaleoni e poi colpisce Liverziani. A basi piene, ci pensa Garabito a portare a casa Carlos e Giovanni, con un singolo a destra. Anche Stocco colpisce valido per il 3 a 0 Fortitudo. Mazzuca batte in scelta difesa (out Liverziani a casa) ma è Angrisano a portare a casa il punto del 4 a 0 con una battuta in scelta difesa.
Se da una parte la Fortitudo non ha avuto problemi contro Orman, dall’altra il Reggio Emilia non ha creato troppe insidie a Yulman Ribeiro Perez, grande acquisto biancoblù, risultato ancora una volta imprendibile per l’attacco avversario. Per lui un’altra grande partenza: in 6.0 riprese, solo 4 valide concesse e 6 strike out. Il pitcher portoghese di passaporto è stato rilevato da Alessandro Ularetti che ha chiuso la gara, lanciando le ultime due riprese.
La Fortitudo nel frattempo aveva dilagato nel punteggio, segnando il quinto punto alla quarta ripresa con un doppio di Liverziani (valida 1001) che ha portato a casa Landuzzi, e poi le segnature del definitvo 7 a 0, grazie al doppio di Mazzuca e alla valida di Angrisano.

BREVEGLIERI Siamo alla settima ripresa della sfida di sabato sera e la Fortitudo è avanti 1 a 0, in una gara ben lanciata dai partenti delle due squadre Betto e Nielsen per la Reggiana.
Con due eliminati, Angrisano arriva salvo in prima su errore del terza base. Si presenta al box di battuta Luca Breveglieri. L’esterno colpisce un lungo legno a sinistra e batte il fuoricampo numero uno in carriera nella massima serie. Grande festa per lui e Fortitudo avanti 3 a 0. All’ottavo inning, la Reggiana tenta un clamoroso recupero dopo i due colpiti di Giuseppe Norrito, entrato nell’inning precedente al posto di un superlativo Fabio Betto (5 valide e 2 K in 6.0 riprese). Marco Nanni decide allora di chiamare dal bullpen Fabio Milano che elimina al piatto Lee e fa battere una rimbalzante a Farina.
Esce dalla gara anche il partente ospite Nielsen autore anch’esso di una ottima prova, e al suo posto entra Bertolini. L’avvio per il rilievo ospite è difficile: singolo ad Infante, base ball a Pantaleoni e hit by pitch a Liverziani. Garabito batte poi un rimbalzante verso il prima base, Biagini, che commette errore e permette la segnatura di due punti per la Fortitudo, che si porta così sul 5 a 0.
La volata di sacrificio di Stocco e il doppio di Mazzuca portano altri due punti in casa Fortitudo, e la successiva valida di Angrisano mette fine alla gara di Bertolini, sostituito da Iacopini. Il terzo lanciatore ospite subisce la terza valida serale di Breveglieri, che porta a casa il punto numero otto della Fortitudo, che vince così la sua settima gara stagionale.





DOPO UN LUNGO SALTO NEGLI STATES, RIPARTE DA BOLOGNA L’AVVENTURA ITALIANA DI GIUSEPPE NORRITO

27 04 2009

di GIDEON 12

 

Il mercato invernale biancoblù si è chiuso con il suo arrivo. Lui, lanciatore di esperienza internazionale in quanto ha militato in Doppio A e Triplo A in America, è venuto in Italia per dare una mano alla Fortitudo, a corto di lanciatori per svariati motivi, e per cercare di aiutare la squadra bolognese a ottenere qualcosa di importante in questa stagione 2009. Il giocatore di cui stiamo parlando è Giuseppe Norrito.

 

GIDEON 12: Ciao Giuseppe.

GIUSEPPE NORRITO: Ciao a tutti.

 

GID12: Sei arrivato a Bologna solo alla fine del mercato invernale, decidendo così di indossare la maglia biancoblù. Cosa ti ha spinto a scegliere la Fortitudo?

BEPPE: Inizialmente ero stato contattato dal Rimini e in seguito da Bologna. Poi, a causa della partenza di Cody Cillo e la possibilità di lanciare di più rispetto a Rimini, che ha numerosi lanciatori a disposizione, ho scelto Bologna.

 

GID12: Com’è stato il tuo inserimento in squadra? Conoscevi già qualcuno, oltre a Fabio Milano?

BEPPE: Mi sono trovato da subito bene qui in Fortitudo. Conoscevo oltre a Fabio, anche Ciccio (Claudio Liverziani NDR) e Pantaleoni.

 

GID12: Nella presentazione apparsa sui vari siti internet, sei stato definito come un lanciatore molto controllato e che concede poche basi ball. Sempre rimanendo in tema di lanci, quali possiedi?

BEPPE: Beh, come hai detto tu, io non sono un lanciatore che effettua molti strike out o concede molte basi ball, ma faccio battere molte rimbalzanti. Per questo motivo i miei lanci sono principalmente delle sinker, delle curve o dei cambi.  

 

GID12: Ripercorriamo ora la tua carriera. Questa però non è la tua prima esperienza in Italia, in quanto avevi già lanciato nel 2002 e nel 2003 con il Messina in A2. Cosa ti ricordi di quell’esperienza?

BEPPE: E’ stata bellissima. Mi sono trovato talmente bene in Sicilia, che per me Messina è diventata come una seconda casa.

 

GID12: Poi il tuo approdo negli States dove trovi successo e importanti risultati. Tra questi anche la chiamata in più di una occasione in AAA, a stretto contatto con grandi campioni. Come ti sei trovato in questa nuova dimensione?

BEPPE: Sicuramente è stata un’esperienza molto positiva, ma nello stesso tempo anche molto difficile in quanto giocavo con grandissimi campioni, dei quali la maggior parte ora giocano nella Major League.

 

GID12: Sempre rimanendo nelle leghe minori, come viene vissuta da voi giocatori la possibilità di essere chiamati nella lega superiore?

BEPPE: Diciamo che nella maggior parte dei casi, la chiamata nella classe maggiore dipende unicamente dalla fortuna. Senza quella è difficile andare avanti. In poche parole, devi essere al posto giusto al momento giusto.

 

GID12: Sempre rimanendo in tema di America, per quale squadra tifi? Chi è il tuo idolo al momento?

BEPPE: Inizialmente ero un tifoso Yankees poi sono passato ai Florida Marlins, essendo io proprio originario della Florida. Ora però non ho una squadra del cuore ma mi piace vedere il gioco. Il mio idolo al momento rimane Greg Maddux, un campione.

 

GID12: Toccando invece il discorso nazionale, sei stato convocato al World Baseball Classic 2006 e agli Europei del 2007. Come hai vissuto queste due esperienze? Hai ancora il sogno di tornare a giocarci?

BEPPE: E’ stato un onore per me giocare con la maglia azzurra sia al World Baseball Classic 2006, sia agli Europei dell’anno successivo. Cercherò ora di rientrare nel giro azzurro perché mi piacerebbe poter indossare ancora la maglia dell’Italia

 

GID12: In questi anni di baseball hai ottenuto tanti successi. Hai un successo o un momento positivo in particolare che ricordi?

BEPPE: Era il 2007 ed ero rimasto un po’ indietro, lanciavo in “Extended Spring Training” lasciato da parte dagli stessi allenatori. Quando mi hanno chiamato in Doppio A, ho risposto alle loro “critiche” con una delle mie migliori stagioni, ottenendo la migliore ERA dell’intero campionato. Una grandissima soddisfazione.

 

GID12: Siamo arrivati alle ultime domande. Com’è nata la tua passione per il baseball? Chi ti ha fatto conoscere il gioco? Quale era il tuo idolo da giovane?

BEPPE: E’ una storia buffa. I miei genitori avevano un ristorante in Florida e quando ero piccolo trascorrevo molto tempo al ristorante senza fare niente in particolare. A cinque anni, mio padre si chiedeva cosa avrei potuto fare mentre loro lavoravano, perché non potevo rimanere in eterno a guardare loro lavorare. Cosi incominciai a giocare a baseball in un campo dietro il ristorante. Una vera fortuna. Come giocatore il mio idolo da giovane è stato Joe Di Maggio, un campionissimo.

 

GID12: Grazie mille per la disponibilità Beppe.

BEPPE: Grazie a te.

 

 

LA SCHEDA DI GIUSEPPE NORRITO

 

Nome: GIUSEPPE

Cognome: NORRITO

Nato il: 4 AGOSTO 1982 A FORT LAUDERDALE, FLORIDA (USA)

Ruoli: LANCIATORE.

Squadre in cui ha giocato, in Italia: MESSINA BASEBALL, FORTITUDO BASEBALL.

Hobby: IL SUO FILM PREFERITO E’ GIOCO D’AMORE (FOR THE LOVE OF GAME in Inglese), FILM SUL BASEBALL INTERPRETATO DA KEVIN COSTNER. AMA I TELEFILM COMICI E PER QUESTO ADORA I GRIFFIN (FAMILY GUY in Inglese). LEGGE TUTTI I GENERI DI LIBRI ED E’ UN GRAN APPASSIONATO DI MUSICA. COME ALTRI HOBBY, SUONA IL SASSOFONO.

Norrito

NORRITO MENTRE LANCIA CON LA NAZIONALE





LA FORTITUDO BATTE ANCHE IL SAN MARINO E AGGUANTA LA SECONDA PIAZZA. E SE AUSTIN…

26 04 2009

da San Marino, GIDEON 12

 

“Che spettacolo”!!! E’ il primo commento che un appassionato di baseball può fare dopo avere visto il fine settimana della Fortitudo Baseball. La squadra di Nanni ha infatti giocato un grandissimo baseball che, oltre alle (tante) valide battute e i (numerosi) strikeout fatti, ha visto anche basi rubate, bunt chiamati al momento giusto e risultati poi decisivi, e pregevoli giocate difensive che ha fatto fruttare altre due importanti vittorie che permettono a Liverziani e compagni di issarsi al secondo posto, seppure in coabitazione con altre tre squadre.

A dire la verità era iniziato male il week-end per la Fortitudo, con la prima sconfitta della stagione di Jesus Matos che nonostante l’ennesima grande prova offerta, non era aiutato in modo adeguato dall’attacco Fortitudo e usciva sconfitto nella sfida con Horacio Estrada.

Attacco che però ritornava funzionante nelle successive gare, sia nella gara di venerdì dove un grande Ribeiro ha imbrigliato le mazze avversarie per sette inning, sia nella terza sfida quando ha battuto a casa ben 15 punti, colpendo anche tre fuoricampo.

 

GIOVEDI’ 23 APRILE 2009, FORTITUDO BOLOGNA – T&A SAN MARINO 2 – 6

 

Si parte subito a razzo nella prima sfida tra Bologna e San Marino. I titani segnano subito il vantaggio al primo inning, grazie alla valida di De Biase che porta a casa La Fera, ma la Fortitudo ribalta immediatamente il risultato. Singolo di Infante, doppio di Pantaleoni e singolo da due RBI per Garabito. 2 a 1 Fortitudo dopo il primo inning.

Sembra tutto procedere per il meglio per la Fortitudo, ma al terzo inning un back to back Home Run di Vasquez e De Biase riporta avanti i campioni d’Italia. Da questo momento Matos subirà solamente due valide e un altro misero punticino (al sesto inning) nelle successive quattro riprese lanciate, eliminando al piatto ben 10 battitori. Alla fine per lui saranno 15 K, e ancora una volta una grandissima partita. La Fortitudo però non riesce a “mordere” in nessun modo Estrada e con Rodriguez sul monte, al posto di Matos, subisce altri due punti, complice comunque una difesa disattenta. Finisce 6 a 2 per il San Marino.

 

VENERDI’ 24 APRILE 2009, T&A SAN MARINO – FORTITUDO BOLOGNA 2 – 3

Intoccabile. E l’aggettivo per descrivere la superba prestazione di Yulman Ribeiro Perez, che per otto inning ha concesso la miseria di cinque valide (di cui due all’ottavo inning dopo ben 95 lanci effettuati), subito solo punto da uno degli attacchi più pericolosi dell’intero campionato e collezionato 7 K. Maestoso.

Se il San Marino non ha creato problemi alla Fortitudo, la squadra di Nanni è stata cinica e ha colpito nel momento giusto il partente avversario Tiago Da Silva.

Al primo inning Infante batte valido e raggiunge la terza sulle battute in diamante di Pantaleoni e Liverziani. Si presenta al box Eddy Garabito che con un perfetto “drug bunt” porta a casa il compagno di squadra e arriva salvo in prima. 1 a 0 Fortitudo. Seguono inning senza segnature, sebbene la Fortitudo mandi gli uomini in base ad ogni ripresa, ma è ancora una volta Garabito a colpire duro i locali: doppio a destra sulla linea di foul e poi base rubata e punto segnato su lancio pazzo, il tutto nella sesta ripresa.

In vantaggio due a zero, il San Marino accorcia le distanze all’ottavo inning, con la volata di sacrificio di Duran dopo il doppio di Rovinelli, ma la salita sul monte di Milano chiude l’inning. All’ultimo inning la Fortitudo riallunga ancora grazie alle valide di Angrisano, Landuzzi e Pantaleoni per il momentaneo 3 a 1. Momentaneo perché il San Marino non demorde e accorcia nuovamente le distanze nell’attacco successivo con la valida di Imperiali, ma Milano non si scompone ed elimina Suardi al piatto. Prima salvezza nell’IBL 2009 per Milano e quarta vittoria biancoblù.

 

SABATO 25 APRILE 2009, T&A SAN MARINO – FORTITUDO BOLOGNA 6 – 15

 

18 battute valide, 7 battute da extra base di cui 3 fuoricampo: sono questi i dati offensivi di una Fortitudo a dir poco spettacolare che demolisce il San Marino con il punteggio di 15 a 6 e raggiunge la seconda posizione in classifica.

Seppur era stato il San Marino a passare in vantaggio al primo inning con la valida di Vasquez, già nella ripresa successiva la Fortitudo aveva ribaltato il risultato grazie al primo fuoricampo stagionale di Juan Pablo Angrisano che portava a casa anche Stocco, in base dopo un bel doppio.

E il vantaggio biancoblù aumentava ancora nel terzo inning, quando un lancio pazzo di Martignoni permetteva a Pantaleoni di siglare il punto del 3 a 1.

Il colpo del definitivo KO la Fortitudo lo metteva a segno al sesto inning realizzando ben otto valide per un totale di otto punti.

Doppio di Garabito che raggiungeva la terza su errore della difesa, doppio di Mazzuca che spingeva a casa il compagno e singolo di Angrisano. A basi piene (base ball a Breveglieri) singolo di Landuzzi per il 4 a 1 Fortitudo. A basi piene si presentava Juan Carlos Infante, che spediva la pallina oltre le recinzioni per il primo grande slam della stagione Fortitudo. 8 a 1 Bologna. Martignoni rimaneva sul monte e veniva ancora colpito duro dai battitori bolognesi: singolo di Pantaleoni, Liverziani  salvo su scelta della difesa ma  out poi in seconda sulla battuta di Garabito. Con corridori agli angoli, si ripresentava nel box di battuta Joe Mazzuca che batteva il suo secondo doppio dell’inning e altri due punti a casa. A fine sesto il parziale diceva 11 a 1 per gli uomini di Nanni.

Il San Marino tentava un’insperata rimonta segnando quattro punti al settimo inning sul rilievo di Ularetti, ma non andava oltre. La Fortitudo si riportava sul “+ 7” all’ottavo inning grazie al singolo di Liverziani che portava a casa Infante, sulle basi perché colpito.

Carlos Duran segnava il quarto punto per il San Marino con un Solo Homer, ma Norrito, subentrato a Ularetti, chiudeva la saracinesca e non concedeva più punti agli avversari.

Sarà Mazzuca a completare la festa Fortitudo battendo il suo secondo fuoricampo stagionale (altri due punti battuti a casa, cinque in totale per Joe) all’ultimo inning poco prima della valida di Breveglieri per il definitivo 15 a 6 Fortitudo.

 

SORPRESA? Secondo voci di corridoio, la Fortitudo sembrerebbe prossima a riabbracciare l’MVP della scorsa stagione Richard Austin, attualmente impegnato a giocare nella Liga Nord del Campionato Messicano, in un clamoroso colpo di mercato. Sono solo semplici voci oppure è veramente qualcosa di concreto? Speriamo a breve in una conferma della società.





DIEGO BONCI SALUTA TUTTI I TIFOSI BIANCOBLU’ CON QUESTA INTERVISTA

20 04 2009

di GIDEON 12

 

Ha zittito uno dei pubblici più caldi dell’intera IBL, colpendo il suo primo fuoricampo allo Jannella di Grosseto e portando la Fortitudo in Europa con questo grande gesto tecnico. E’ stato autore di pregevoli giocate difensive nei suoi quattro anni a Bologna e di valide importanti ma a parte le gesta sportive, è ricordato da tutti i tifosi per il suo impegno e per la sua dedizione al lavoro, a migliorarsi in ogni occasione. Diego Bonci, dopo quattro anni di biancoblù, è tornato a casa ed è protagonista del campionato di A2, con l’Unione Picena. Ma il suo amore verso la Fortitudo è rimasto invariato, come lo stesso esterno ci racconta in questa intervista.

 

GIDEON 12: Ciao Diego.

DIEGO BONCI: Ciao a tutti.

 

GID 12: E’ iniziata la stagione 2009, e non fai più parte della Fortitudo Baseball. Per quale motivo? Scelta societaria o scelta personale?
DIEGO BONCI:Una scelta dovevo farla perché ho terminato gli studi a Bologna e non era così automatico come gli altri anni che rimanessi. La scelta è stata mia personale, però dettata dal fatto che nel momento in cui dovevo scegliere se rimanere, e sarei rimasto più che volentieri, le difficoltà in cui si è trovata la società quest’inverno non mi hanno permesso di potere restare.
 
GID12: Dopo quattro anni non sei più un giocatore Fortitudo. Cosa ricorderai di questa esperienza?
BONCI: Sicuramente i quattro anni di baseball più belli della mia vita. L’ho già detto ai ragazzi che sono sicuro che nessun’altra squadra sarebbe riuscita a darmi così tanto.
 
GID12: Ora in che squadra giochi?
BONCI: Sono con l’Unione Picena in A2. Hanno buone risorse, ma tanto ancora da lavorare. Stanno cercando di costruire qualcosa di più importante e mi piace fare parte di un progetto così ambizioso per la nostra realtà locale. Quest’inverno, nel momento in cui dovevo decidere cosa fare loro mi hanno offerto più garanzie e l’opportunità di avvicinarmi a casa (Cupramontana è a neanche un’ora di strada). La Fortitudo era nella situazione difficile che sappiamo e che spero abbia risolto per il meglio.
 
GID12: Si sono giocati i primi due weekend della nuova stagione dell’IBL. La Fortitudo dopo un inizio difficile è riuscita a vincere due gare importantissime contro il Nettuno. Come vedi la nuova Fortitudo?
BONCI: Il gruppo non è stato stravolto ed è sempre eccezionale e capace di tutto, poi mi hanno detto che i nuovi sono bravi. Sicuramente l’anno scorso avevamo una squadra troppo forte, per quello che abbiamo fatto vedere per un po’ addirittura più forte della Fortitudo degli ultimi due scudetti. Ma magari la ricetta vincente è proprio questa: non partire favoriti, lottare per entrare nei playoff senza rilassarsi, raggiungerli magari all’ultima giornata e poi…
 
GID12: Ti senti ancora con qualche ex compagno?
BONCI: Beh certo, spero anche di poter essere a qualche grigliata quest’anno…
 
GID12: Infine l’ultima domanda. Abbiamo saputo della tua laurea e ci congratuliamo con te. Oltre a giocare, cosa fa Diego Bonci non giocatore?
BONCI: Fino a settembre faccio il giocatore di baseball e coltivo bene i miei interessi, cose che l’università e un lavoro a tempo pieno non ti permettono di fare come vorresti… Prima o poi però dovrò iniziare a lavorare, intanto mi guardo bene intorno.

 

GID12: Grazie mille per la tua disponibilità.

BONCI: Grazie a te.

 

Bonci

 

                     DIEGO BONCI





IL MANAGER BIANCOBLU’ MARCO NANNI CI PRESENTA IL DERBY D’ITALIA TRA LA FORTITUDO E IL NETTUNO

17 04 2009

di GIDEON 12

 

Amici lettori, non prendete impegni di nessun tipo per questo fine settimana. A Bologna e più precisamente al “Gianni Falchi” arrivano i Campioni d’Europa in carica del Nettuno che affronteranno la nostra Fortitudo nel più classico dei derby d’Italia.

Una sfida che si preannuncia di grande intensità perché la Fortitudo dopo il passo falso iniziale (sconfitta nel primo trittico dell’anno contro il Parma) non vuole perdere terreno dalle prime in classifica, mentre il Nettuno ha l’intenzione di provare ad andare già in fuga, in quanto il Rimini affronterà l’ostico Parma ed il San Marino si troverà di fronte l’ambizioso Godo, andato vicino alla vittoria in quel di Nettuno.

Analizziamo questo importante fine settimana con il Manager biancoblù, Marco Nanni.

 

GIDEON 12: Ciao Marco.

 

MARCO NANNI: Ciao a tutti.

 

GID12: Dopo il weekend iniziale, terminato con la sconfitta 2 a 1 contro il Parma, come giudichi l’inizio di campionato della Fortitudo?

 

NANNI: Giudicare una squadra dopo una sola giornata di campionato mi sembra un pò presto, se devo giudicare il trittico con Parma posso dire che il risultato è stato negativo come lo sono state alcune giocate in difesa, di positivo, invece, ho visto alcune buone individualità e sopratutto la voglia di giocare e di cercare di vincere la partita  fino all’ultimo ininng.

 

GID12: Nel giro di 48 ore la squadra ha perso per infortunio due pilastri fondamentali, ovvero Giovanni Pantaleoni e Daniele Frignani. Notizie sull’entità degli infortuni? 

 

NANNI: Pantaleoni ha una forte infiammazione alla schiena oggi farà delle manipolazioni e poi vedremo ma credo che ci siano poche possibilità di vederlo giocare  nel week-end . Per Lele invece, l’esito dell’ ecografia dice che ha uno strappo e conseguente riposo per 40 giorni.

 

GID12: Con gli infortuni subiti a questi due giocatori, il roster della squadra si accorcia ancora di più. Come affronterà questo deficit la Fortitudo? 

 

NANNI: Per questa settimana saranno con noi Andrea Gamberini dal Castenaso e Andrea D’Amico dal Longbridge, poi valuteremo la situazione settimana dopo settimana

 

GID12: La squadra ha ancora a disposizione la possibilità di tesserare un giocatore straniero. Ci sono delle possibilità che questo avvenga in tempi brevi, o si attenderà il prosieguo della stagione? 

 

NANNI: Abbiamo già utilizzato quattro visti, quindi abbiamo a disposizione un visto solo tagliando un giocatore straniero, anche qui vedremo nelle prossime settimane l’evolversi della situazione economica della società.

 

GID12:  Tra oggi e domani ci saranno tre grandi sfide al Falchi, tra la Fortitudo e il Nettuno per il derby d’Italia. Come pensi possa svilupparsi il week-end? 

 

NANNI: Saranno tre belle sfide combattute, penso che il Nettuno abbia allestito unottima squadra, forte e profonda in tutti i reparti. In difesa non dobbiamo concedergli nulla e sfruttare al massimo tutte le occasioni che ci capiteranno

 

GID12: La squadra nettunese ha investito molto nel mercato invernale. Chi temi di più tra Abrahm Nunez (ex stella Mlb), Giuseppe Mazzanti e Juan Camilo?

 

NANNI: Nunez, Mazzanti e Camilo sono il cuore del line-up del Nettuno e quindi tutti e tre sono forti giocatori, pericolosi per potenza e media battuta ,  anche il monte di lancio del Nettuno è da rispettare per qualità e profondità. Ripeto che, secondo me, senza averli ancora visti giocare, il Nettuno è la squadra più forte dell’IBL.

 

GID12: Viste le assenze di cui abbiamo parlato in precedenza, la Fortitudo con quale formazione giocherà questo trittico? 

 

NANNI: Al 99 per cento stasera sarà la stessa formazione del finale di partita di Parma, per domani invece vedremo come starà Pantaleoni e poi deciderò.

I tre lanciatori partenti saranno Matos – Ribeiro - Betto 

 

GID12: Grazie mille per la disponibilità.

 

NANNI: Grazie a te.

 





A MENO DI 24 ORE DALL’INIZIO DEL CAMPIONATO, FABIO MILANO RACCONTA LE SUE IMPRESSIONI SULLA NUOVA STAGIONE BIANCOBLU’

8 04 2009

di GIDEON 12

 

Il suo ruolo è sempre al centro dell’attenzione. Diventi un eroe se riesci a concludere bene la gara della tua squadra e a portare a casa la vittoria; sei invece criticato da tutti se non raggiungi il tuo obiettivo. Per fortuna per lui e soprattutto per la Fortitudo (e per noi), questo triste evento è accaduto poche volte. Lui, miglior closer d’Italia e non solo, è già ripartito alla grande e ha ottenuto una epica salvezza in quel di Matino, mandando la Fortitudo in paradiso e a Barcellona.

Lui, signore e signori, è Fabio Milano.

 

GIDEON 12: Ciao Fabio.

 

FABIO MILANO: Ciao a tutti.

 

GID12: Tre giorni fa hai ottenuto una delle salvezze più importanti della tua carriera contro il Barcellona, in quanto ha permesso alla Fortitudo di raggiungere le Final Four di Barcellona. Che emozioni hai provato?

 

FMIL: Sono stato molto contento per la squadra, perché abbiamo raggiunto un grande risultato e abbiamo risposto sul campo alle critiche che ci avevano fatto gli addetti ai lavori, i quali avevano detto che la nostra squadra non era di livello. Per quanto riguarda la gara all’inizio sono partito un po’ freddo e ho subito un doppio, ma dopo mi sono caricato sempre più fino ad ottenere la salvezza.

 

GID12: Secondo te, qual è stata la chiave di questo trionfo per la Fortitudo?

 

FMIL: Per il passaggio del turno, sono stati fondamentali il monte di lancio e una grande difesa, basti pensare alle grandi giocate fatte da Garabito in finale. Seppure ancora troppo poco costanti, siamo stati molto bravi a battere al momento giusto. Per quanto riguarda la battuta, penso che una maggiore continuità l’avremo più avanti quando le condizioni climatiche saranno migliori (a Matino infatti il tempo non è mai stato dei migliori NDR.) e avremo giocato più partite.

 

GID12: Domani, invece, riparte il Campionato 2009. Rimini, Nettuno e Parma hanno investito molto durante l’inverno comprando giocatori importanti, mentre il San Marino è riuscita a tenere una delle coppie più pericolose dell’intera IBL, formata da De Biase e Vasquez. Come sarà per te questa nuova stagione? Ci sarà una squadra che la farà da protagonista?

 

FMIL: Ogni anno ci sono squadre che fanno grandi campagne acquisti ma alla fine i risultati si vedono sul campo, non sulla carta. Bisogna infatti vedere se il nuovo giocatore si abitua al nostro campionato e se si è creato un buon gruppo. Credo che si potranno dare i primi giudizi solo dopo le prime tre, quattro gare, quando i numeri dei giocatori saranno importanti.

 

GID12: E la Fortitudo invece come si comporterà per te? Daniele Frignani ha definito la squadra come i Tampa Bay Rays dello scorso anno, ovvero un outsider. Cosa ne pensi?

 

FMIL: Penso che Lele abbia perfettamente ragione. Ogni anno ci danno con zero possibilità per la lotta al titolo, e ogni anno siamo la migliore squadra in tutta la stagione e arriviamo sempre fino alla fine. Merito di questi risultati è da attribuire al solido nucleo degli italiani e agli ottimi innesti degli stranieri e di giovani promettenti. Due anni fa è esploso Matteo D’Angelo, quest’anno potrebbe essere l’annata di Ularetti.

 

GID12: Dopo il non ritorno di Cody Cillo, la società ha puntato su Giuseppe Norrito. Cosa pensi di questa scelta? Si è già allenato con voi?

 

FMIL: Sicuramente è stata una ottima scelta, considerando le importanti doti di Giuseppe. Lo conosco dal 2001 e con lui ho giocato molte volte in nazionale, ultima di queste nel 2007 per l’Europeo in Spagna. Ha iniziato ieri gli allenamenti con la squadra e si è trovato da subito a suo agio con tutti, sia perché conosce molto bene la lingua sia perché è amico con molti giocatori biancoblù per la sua militanza in nazionale. Sicuramente non ha le stesse caratteristiche di Cillo, perché ha un ottimo controllo ma non ha gli strike out nel Dna, ma sicuramente non lo farà rimpiangere.

 

GID12: Il mese scorso è stato giocato il secondo World Baseball Classic, con la vittoria per la seconda volta consecutiva del Giappone. Hai visto qualche partita? Chi ti ha colpito di più o di meno come squadra?

 

FMIL: Sinceramente ho visto poche partite live, complice il lavoro, ma mi sono rifatto con le sintesi delle partite che guardavo il giorno successivo. Mi hanno deluso molto i dominicani e i canadesi perché presentavano dei line-up formati principalmente da giocatori di MLB e non hanno superato il primo turno. Tra le noti positive, mi hanno impressionato molto i lanciatori partenti italiani che sono stati impeccabili in ogni gara.

 

GID12: Quindi giudizio positivo sul torneo dell’Italia.

 

FMIL: Sì, indubbiamente. Oltre ai lanciatori, l’Italia ha giocato molto bene soprattutto a livello difensivo e sono molto contento per la prestazione dei giocatori che giocano nel nostro campionato, come Chiarini e Mazzanti. Si sono fatti valere anche in una competizione d’alto livello.

 

GID12: Da pochi giorni è partita la nuova stagione della Major League. Chi vedi come squadra favorita per la vittoria finale? Riusciranno i tuoi Red Sox a raggiungere le World Series? 

 

FMIL: Che domande, certo! I Red Sox vincono sempre (ride). Scherzi a parte, vedo come favorite oltre ai Red Sox anche i Tampa Bay Rays, che mi piacciono molto in quanto hanno puntato sui giovani e stanno avendo grandi risultati. Un’altra squadra che vedo molto bene sono i Texas Rangers, che hanno un line-up esplosivo e con l’aggiunta di un lanciatore partente di qualità potranno andare veramente molto lontano.

 

GID12: Nella precedente intervista, hai indicato come tuo film preferito Major League. Chi è il tuo personaggio preferito di questa pellicola? Hai visto anche gli altri due episodi girati successivamente? Come li hai trovati?

 

FMIL: Il mio preferito è sicuramente Ricky Vaughn, il personaggio interpretato da Charlie Sheen, perché pure io, come lui nel film, nei primi due anni a Bologna lanciavo poco controllato, utilizzando solamente la potenza e non sapendo mai dove andava la palla (ride). Poi per fortuna sono migliorato (ride di nuovo). Dei due seguiti ho visto solamente il primo, Major League 2, che mi ha fatto sì ridere ma come ogni seguito è di qualità inferiore.

 

GID12: Sei un grande fan di House, telefilm di successo in onda sui canali Mediaset in Italia. Cosa ne pensi dello maggior spazio che ora viene dato alle story line (“storie orizzontali” che si sviluppano nel corso della stagione, parallelamente ai singoli casi raccontati nei singoli episodi NDR) a scapito del trattamento dei singoli casi?

 

FMIL: Penso che questo maggiore spazio dato alle story line renda il telefilm più veritiero e soprattutto più avvincente. E’ stata una scelta giusta perché in questo modo vivacizza maggiormente gli episodi che se no sarebbe un po’ monotoni. Inoltre adoro questo show per la bravura degli attori che oltre a recitare bene riescono a pronunciare senza errori nomi di malattie impossibili da dire. Veramente molto bravi.

 

GID12: Grazie mille per la disponibilità Fabio e in bocca al lupo per domani!

 

FMIL: Grazie a te. Crepi!!

 

 

DOMANI SERA BOLOGNA vs PARMA, STADIO GIANNI FALCHI, ORE 20.30

VENERDI’ E SABATO SERA, PARMA vs BOLOGNA, STADIO NINO CAVALLI, ORE 20.30.

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FABIO MILANO, CON LA MEDAGLIA DELLA COPPA ITALIA 2008 VINTA LO SCORSO ANNO,  E’ UN GRANDE FAN DI HOUSE E DEL FILM MAJOR LEAGUE.

 

 

 





LA FORTITUDO ACCEDE ALLE FINAL FOUR DI BARCELLONA GRAZIE AD UNO SPLENDIDO GRUPPO, CAPITANATO DALLE GIOCATE DI JESUS MATOS E DI EDDY GARABITO. MA ANCHE DA DANIELE FRIGNANI, CAPITANO DI MILLE BATTAGLIE RITORNATO DECISIVO

5 04 2009

di GIDEON 12

 

E’ stata la settimana del riscatto biancoblù. La squadra, infatti, secondo gli addetti ai lavori, partiva solo per fare presenza, in quanto difficilmente avrebbe potuto dire la sua con una squadra deficitaria (le assenze di Austin, George e Cillo) e costruita all’ultimo momento. E invece la Fortitudo è stata la compagine che più ha impressionato a Matino, vincendo tre partite su tre gare disputate (battendo anche i campioni in carica del Khineim) e qualificandosi alle Final Four, che si disputeranno a Barcellona il 20 e il 21 giugno.

Merito di questo successo è da attribuire al gruppo, capace di rimanere unito in ogni circostanza e di rispondere sempre presente, nel quale sono emersi in particolare tre nomi: Jesus Matos, Eddy Garabito e “il capitano di tante battaglie”, Daniele Frignani.

Il lanciatore dominicano si è dimostrato ancora una volta il miglior partente della competizione, realizzando una gara da urlo: 9 strike out, 2 valide e 2 basi ball concesse in otto riprese.

Su Eddy Garabito, invece, c’erano molti dubbi e poche certezze, in quanto aveva il duro compito di non dover far rimpiangere Richard Austin, il miglior giocatore della passata stagione. E il nuovo esterno centro è riuscito in questa difficile impresa, dimostrando l’ottimo feeling con la mazza (ha chiuso il torneo con .500 di media battuta) e le grandi doti difensive, come testimoniano le sue grandiose giocate all’esterno.

Decisivo con le sue valide e i suoi punti battuti a casa è invece risultato Daniele Frignani, il capitano della nostra Fortitudo che, dopo un’annata sfortunata complice l’infortunio alla mano, è ritornato in forma splendida e di vitale importanza con le sue giocate nei momenti che contano.

Sono molto contento di quanto ha fatto la squadra in queste tre gare e mi fa molto piacere se sono stato in grado di aiutarla offensivamente con le mie battute (ha chiuso con .300 in media battuta e 3 RBI, il primo tra i biancoblù NDR), anche se per me l’importante è che la squadra vinca, con o senza le mie valide” ha detto al nostro sito Daniele Frignani, subito dopo la vittoria, mostrando una delle grandi doti tipiche del capitano di ogni formazione: lo spirito di squadra. 

Siamo stati molto bravi in ogni gara” ha continuato il capitano, “perché gli olandesi sono i campioni in carica e sebbene, forse, ci hanno un po’ sottovalutato all’inizio, presentano sempre ottimi giocatori che non mollano mai, e anche con i francesi del Senart, sebbene inferiori di livello, siamo stati concentrati fino alla fine ottenendo una importante vittoria. La vittoria con gli spagnoli del Barcellona è stata straordinaria perché ci ha permesso di raggiungere le Final Four, sconfiggendo una squadra ostica, di buon livello”.  Sulle giocate di Garabito è rimasto affascinato pure lui “prese al tuffo, doppi giochi importantissimi per l’economia della partita…insomma veramente devastante”, ha detto.

Daniele Frignani ha anche fatto un appello ai tifosi della Fortitudo, affermando che “questa vittoria non deve creare illusioni nei sostenitori, perché in Italia ci sono squadre che si sono attrezzate molto più di noi, facendo importanti investimenti sul mercato. Alla Fortitudo manca ancora qualche pedina, ma sicuramente ci faremo valere in ogni occasione, sperando di fare come i Tampa Bay della Major League della scorsa stagione. Ovvero partire da outsider e poi arrivare in finale di campionato, ma a differenza dei Rays, che sono stati sconfitti dai Phillies, di vincerla”. E con un capitano al 100%, pronto a caricare i compagni sulle “sue spalle”, questo pensiero potrebbe rivelarsi non solo un sogno…





IL SOSTITUTO DI CODY CILLO SARA’ GIUSEPPE NORRITO, EX AAA DEI DODGERS

3 04 2009

di GIDEON 12

 

All’inizio doveva essere Cody Cillo il partente di gara due della Fortitudo, ma il giocatore ha preferito rimanere in Canada e giocare la prossima stagione con i Calgary Vipers.

E allora la squadra bolognese non si è persa d’animo ed è riuscita ad ingaggiare il forte laciatore italo-americano Giuseppe Norrito, ex AAA dei Los Angeles Dodgers.

 

VITA  Nato il 4 agosto 1982 a Fort Lauderdale, Norrito si è messo in evidenza molto giovane in Italia, con due ottime stagioni disputate al Messina, formazione che negli anni 2002 e 2003 militava nel campionato di serie A2, chiudendo il primo anno con 6 vinte, 3 perse, 2 salvezze e una media pgl di 3.76 ed il secondo con 8 vinte, 4 perse e 1.95 di media pgl.
Dopo l’esperienza italiana, diventa un giocatore d’alto livello negli Stati Uniti, entrando nel mondo professionistico. Dopo aver frequentato il Miami-Dade Community College e la Nova Southeastern University, nel 2004 è scelto dai Los Angeles Dodgers (48esimo draft), disputando le tre stagioni successive come rookie nelle fila dei Gulf Coast Dodgers e Ogden, con ottimi risultati. E’ nel 2006 che arriva in singolo A (Columbus Catfish), per una progressiva ascesa che lo porta nel 2008 a vestire la casacca dei Columbus Clipper (triplo A) nell’organizzazione dei Washington Nationals.

Giuseppe Norrito ha anche vestito la casacca azzurra al primo World Baseball Classic ed agli Europei 2007 (valevoli anche come qualificazione olimpica), dimostrandosi un lanciatore di alto livello.

 

NUMERI Norrito vanta alcune stagioni veramente ottime, come quella del 2007, quando ha disputato 24 partite in doppio A con Jacksonville, delle quali 16 da lanciatore partente, totalizzando 8 vittorie, a fronte di 5 sconfitte, con una media PGL di 4.13.
La media PGL carriera in Minor League è di tutto rispetto (3.73), con 19 vittorie, 11 sconfitte e 4 salvezze.

 

ORA Mentre la Fortitudo è impegnata stasera a Matino per la seconda gara della Coppa Campioni contro i francesi del Senart, Norrito arriverà a Bologna lunedì e sarà pronto per il prossimo fine settimana, in cui il Campionato IBL prenderà finalmente il via.