MONDIALI 2009 (2): IL COMMENTO DEI PROTAGONISTI DOPO ITALIA – OLANDA

11 09 2009

da Godo, GIDEON 12

Dopo la vittoria in terra olandese per 1 a 0, c’era da aspettarsi una reazione della nazionale olandese nella terza sfida dell’European Baseball Series. E ovviamente così è stato.
L’Olanda è, infatti, passata subito in vantaggio in apertura di gara grazie ad un fuoricampo da 2 punti di Simon, e poi ha allungato nuovamente alla sesta ripresa realizzando altri quattro punti e mettendo in cassaforte la partita.Anche se la nazionale italiana fino all’ultimo ha provato a rimontare, trascinata da un sempre ottimo Infante.
Proprio l’interbase azzurro ha ricevuto un lungo applauso dai numerosi tifosi sugli spalti dopo il fuoricampo da un punto battuto al sesto inning che aveva riacceso le speranze nei supporters di casa.

E’ stato fantastico perché battere un fuoricampo con la maglia della nazionale è qualcosa di splendido” dice al sito Grandeslam Juan Carlos Infante, autore oltre che del fuoricampo anche di pregevoli giocate difensive. Il numero 6 azzurro continua poi commentando il suo homer “è stata una esecuzione perfetta, in quanto ho effettuato molto bene la meccanica nel box di battuta e sono riuscito a colpire nel modo giusto la pallina. Peccato poi per la linea che ho battuto sull’interbase da cui è scaturito un doppio gioco che ci ha penalizzato. In questa circostanza la fortuna non è stata d’aiuto”.
Sebbene le convocazioni ufficiali verranno diramate in serata dal Manager Mazzieri, sembra scontata quella dell’interbase della Fortitudo che in questo modo andrebbe a giocare lunedì sera a Bologna di fronte al pubblico della sua squadra di club “non vedo l’ora perché giocare di fronte ai tifosi della tua squadra di club con la maglia della nazionale è una grandissima esperienza. Spero di essere convocato e che anche gli altri giocatori della Fortitudo vengano scelti per giocare il Mondiale” conclude poi Infante.
Come Infante, anche Juan Pablo Angrisano sembra essere ad un passo dalla convocazione ai Mondiali. Questa per lui Juan Pablo Angrisano / FIBSsarebbe la seconda volta in azzurro (in una competizione di livello) dopo la Coppa Intercontinentale del 2006 e alla domanda se sente un po’ di pressione sulle proprie spalle, Angrisano (foto a destra, FIBS)  afferma “posso dirti che non sento nessuno peso addosso perché gioco per divertirmi e per cercare di dare il 110% in ogni azione di gioco”. Juan Pablo, sebbene questo torneo serva come test per i Mondiali, ha dimostrato ancora una volta la qualità che possiede come testimonia il fuoricampo battuto in Olanda nella prima partita “è stato bellissimo” racconta Angrisano “perché sin dal contatto avevo capito che la pallina sarebbe andata lontano, sebbene non avessi battuto per il fuoricampo ma per una semplice valida”.
Sebbene non abbia inciso in questa partita, anche per Alessandro Ularetti è stato un pre mondiale molto importante e soprattutto ricco di soddisfazioni come le ottime gare lanciate contro Cuba “ho giocato cercando di dare il meglio e di non aver paura di poter essere toccato duro, Ularetti / FIBSconoscendo ovviamente la loro forza e qualità. Ho tentato di tirare sempre strike e qualora avessero colpito la pallina, sarebbero stati bravi loro” dice il numero 27 della Fortitudo Bologna. Nonostante queste ottime prestazioni, Ularetti (foto a sinistra, FIBS) commenta questa esperienza dicendo che “non sono contento di quanto ho fatto fino adesso, in quanto posso fare molto meglio. Riguardo alla squadra, invece, posso dirti che sta facendo veramente molto bene
Anche Matteo D’Angelo commenta queste sfide in vista del Mondiale dicendo che “hanno visto un Italia giocare molto bene soprattutto nelle ultime due gare dell’Italian Baseball Week e in quelle dell’European Baseball Series. Ottimi siamo stati in difesa e sul monte di lancio. Manca ancora qualcosD'Angelo / FIBSa in’attacco ma la qualità c’è e questo è molto importante”. L’Italia, come l’Olanda, parte già dal secondo turno essendo paese organizzatore e per il lanciatore originario di Latina (foto a destra, FIBS), l’obiettivo per gli azzurri deve essere “quello di passare il turno, di raggiungere il terzo round, cosa che anche tutte le altre formazioni tenteranno di fare. Dovremo cercare di essere più bravi” conclude poi il lanciatore Fortitudo.
Tocca invece a Joseph Mazzuca commentare questa sconfitta dell’Italia e il seconda base dice che “è stata una sfida un po’ strana per noi giocatori in quanto è stata una lunga giornata visto che siamo partiti dall’Olanda alle 6.00 di quMazzuca / FIBSesta mattina e quindi eravamo un po’ stanchi. Peccato per il risultato, ma l’Olanda ha fatto quel qualcosa in più di noi”.
Per il numero 4 della Fortitudo Bologna (foto a sinistra, FIBS) questa è “un’esperienza bellissima, dove sono state giocate tante belle partite in vista dei Mondiali. Abbiamo lavorato duro e siamo pronti per fare del nostro meglio”. Tutto questo sarà il campo a deciderlo. Da domenica sera per la nazionale italiana non ci sarà più nessun’amichevole. Ci sarà da pensare solamente al Mondiale.

Abbiamo parlato del fuoricampo di Juan Carlos Infante, ed ecco IN ESCLUSIVA, le immagini del gesto tecnico realizzate dall’interbase della nazionale italiane e immortalate dal sito Grandeslam. Buona Visione!!!





DOPO LA COPPA ITALIA DEL 2008, IL CAMPIONATO ITALIANO NEL 2009: ECCO A VOI IL MIGLIOR RICEVITORE DELL’IBL JUAN PABLO ANGRISANO

4 09 2009

di GIDEON 12

La Fortitudo è 1 a 1 a sei eliminazioni dalla fine di Gara 1 delle Finali Scudetto 2009. La squadra biancoblù ha la possibilità di portarsi in vantaggio nel risultato. Con un eliminato, ci sono i corridori agli angoli. Ramirez, lanciatore del San Marino, dà la base intenzionale a Richard Austin, che così riempie le basi. La squadra del Monte Titano decide di giocarsi Juan Pablo Angrisano. E il miglior ricevitore del campionato non perdona. Valida a destra e Garabito segna il punto numero due della gara, che permette alla Fortitudo di vincere la prima sfida di queste finali. Con la firma ancora una volta del “killer”, Juan Pablo Angrisano.

 46 RBI battuti a casa in stagione e sempre decisivo: stagione super per Juan Pablo Angrisano!!! Foto Bellocchio 

46 RBI battuti a casa in stagione e sempre decisivo: annata super per Juan Pablo Angrisano!!! Foto Bellocchio

Secondo Juan Pablo Angrisano è proprio questa la gara che ha fatto la differenza in questa finale Scudetto e al nostro sito dice “è stata una partita che ha mostrato veramente che siamo duri a morire e in un momento difficile, ci siamo risollevati e abbiamo realizzato una grandissima rimonta, mettendo ampiamente le cose in chiaro
Il numero 14 della Fortitudo continua poi dicendo che “sono felicissimo per questo grande risultato che abbiamo ottenuto soprattutto perché ce lo siamo ampiamente meritati, dopo avere disputato una splendida annata”.
Il ricevitore biancoblù e della nazionale italiana continua poi affermando “non ci credo ancora, è tutto ancora una sogno. Sono contento per la squadra e anche per me, in quanto dovevo riuscire a confermarmi sui livelli dello scorso anno e penso di esserci riuscito”.
Dice bene Angrisano, perché nel campionato italiano non c’è nessun ricevitore come lui. E anche le statistiche lo testimoniano.
Difensivamente ha eliminato 15 corridori su 25 che hanno tentato di rubargli una base (terzo in graduatoria), mentre come attaccante solamente Dewis Navarro presenta una media battuta migliore, superiore comunque per poco .339 contro .312.
Angrisano è invece irraggiungibile per quanto riguarda i punti battuti a casa: ben 36 e terzo posto in classifica generale, mentre il primo degli altri catcher (sempre Navarro) è fermo a quota 26.
A testimonianza del sangue freddo del ricevitore italo-argentino un altro dato: quando ci sono due eliminati e si deve far segnare un compagno, bisogna chiedere a lui: 25 dei suoi punti battuti a casa sono stati ottenuti in questo modo. In merito a questi dati lo stesso Angrisano li commenta dicendo che “sono contento per aver raggiunto questi numeri perché sono stati d’aiuto per la squadra a vincere il titolo, ma potrebbe essere stata un’annata fortunata e quindi bisogna mantenere i piedi per terra e continuare ancora a lavorare per migliorare”.
L’ex catcher di Codogno è stato convocato dalla nazionale italiana per le selezioni con la maglia azzurra per i Mondiali di Settembre “sono contentissimo di essere stato selezionato e non vedo l’ora di poter dare una mano anche in questa nuova avventura” conclude poi il miglior ricevitore dell’IBL.





TOCCA A GIOVANNI PANTALEONI ESPRIMERE LA SUA GIOIA PER IL TITOLO DI CAMPIONI D’ITALIA

1 09 2009
di GIDEON 12

Ha convissuto per tutta la stagione con un infortunio pesante alla gamba che ne ha condizionato molto l’annata. Ma Giovanni Pantaleoni non si è mai tirato indietro e ha sempre lottato, gara dopo gara e il suo aiuto non è mai mancato. Impossibile dimenticarsi il suo drag bunt nella terza gara del girone di ritorno contro il San Marino, quando entrato da pinch hitter, ha battuto a casa il punto della vittoria.
Anche in gara 4 della Finale Scudetto il terza base della Fortitudo ha dato via al big inning da 4 punti che ha portato alla vittoria numero tre della serie finale, colpendo un doppio a destra da due RBI, mentre nell’ultima gara della stagione è stata una sua valida al quarto inning a portare a casa Angrisano e Mazzuca per il momentaneo 4 a 1 per la squadra biancoblù e a mantenere a distanza la T&A San Marino.

Giovanni Pantaleoni solleva la Coppa: dopo il 2005 è di nuovo Campione d'Italia con la Fortitudo!!! Foto Bellocchio

Giovanni Pantaleoni solleva la Coppa: dopo il 2005 è di nuovo Campione d'Italia con la Fortitudo!!! Foto Bellocchio

Era tutto scritto” dice al sito Grandeslam Giovanni Pantaleonidopo la vittoria in gara 3, dopo una gara in cui abbiamo sofferto molto ma siamo stati molto bravi a non farci rimontare da un ottima squadra quale il San Marino”. Il numero 5 biancoblù continua poi commentando ancora la Finale “inoltre è stato fondamentale il nostro atteggiamento, ovvero quello di non permettere al San Marino di tornare in corsa per il titolo giocando più tranquilli solo perché in vantaggio nella serie. E alla fine devo dire che ha funzionato molto bene”.
Il terza base originario di Cupramontana è al suo secondo titolo di Campione d’Italia in Fortitudo, dopo quello vinto nel 2005 sempre contro il San Marino, ritiene che “il momento in cui ho capito in squadra il nostro vero valore e che avremo fatto qualcosa di importante nel corso della stagione è stato dopo la vittoria in gara 2 contro il Nettuno al Falchi. In quella occasione, sebbene alla formazione laziale mancassero alcuni giocatori importanti, abbiamo compreso molto bene quali erano le nostre qualità in campo”.
Da appassionato qual è della Major League, Giovanni Pantaleoni commenta poi la stagione dei suoi Oakland Athletics, per il momento molto sottotono “stavano facendo un ottimo lavoro perché avevano deciso di puntare sui giovani e su giocatori che avevano voglia di fare bene sebbene non fossero dei campioni e spendendo il giusto. Invece hanno cambiato idea e hanno speso tanto e inutilmente visto anche come sono messi ora in classifica (58 vinte e 73 sconfitte NDR) e ancora una volta dovranno rifondare il tutto” .
Questo è quanto sta succedendo agli Oakland Athletics in America. Tutt’altra storia rispetto a quanto hanno fatto in questa stagione Giovanni Pantaleoni e la sua Fortitudo Bologna. Loro non hanno di questi problemi. Loro sono i Nuovi Campioni d’Italia.





DANIELE FRIGNANI SI CONGEDA DAL BASEBALL GIOCATO CON IL TITOLO DI CAMPIONE D’ITALIA…GRAZIE CAPITANO!!!

29 08 2009

di GIDEON 12

Ad inizio stagione, dopo la vittoriosa qualificazione di Matino, il Capitano Daniele Frignani aveva detto al nostro sito “ci faremo valere in ogni occasione, sperando di fare come i Tampa Bay della Major League della scorsa stagione. Ovvero partire da outsider e poi arrivare in finale di campionato, ma a differenza dei Rays, che sono stati sconfitti dai Phillies, di vincerla”.

Il Capitano Daniele Frignani alza la Coppa regalata da un gruppo di tifosi per ringraziarlo di questi splendidi diciasette anni in biancoblù. Grazie Lele!!! Foto Bellocchio

Il Capitano Daniele Frignani alza la Coppa regalata da un gruppo di tifosi per ringraziarlo di questi splendidi diciasette anni in biancoblù. Grazie Lele!!! Foto Bellocchio

E Daniele Frignani aveva ragione. Vittoria in Regular Season, qualificazione alla Finale e poi… “è stato come un film, partiti contro ogni pronostico abbiamo vinto lo Scudetto. Non avrei potuto chiedere di più di così” dice al sito Grandeslam Daniele Frignani. “E’ stata una stagione trionfale e se siamo arrivati al titolo è merito di tutti i giocatori della squadra che si sono rilevati utili nel momento del bisogno” . Nella serie finale ha funzionato molto bene l’attacco, capace di segnare la bellezza di 40 punti in cinque gare, ma decisivo è stato il monte di lancio, che ha subito solo 16 punti in tutta la serie “proprio così, i nostri partenti hanno fatto la differenza: Matos considerato da molti come giocatore finito ha dimostrato ancora una volta il suo valore, Ribeiro ha lanciato da veterano, mentre Betto è stato superlativo, soprattutto nella parte finale di stagione” continua il numero 21 della Fortitudo.
Secondo il Capitano Biancoblù la gara decisiva di questa Finale Scudetto è stata “la terza partita, che ha dato grande morale alla squadra e ci ha permesso di portarci in vantaggio nella serie e di ritornare, nel peggior caso delle ipotesi, a Bologna. Poi le due vittorie successive ci hanno permesso di laurearci Campioni d’Italia”.
Come aveva annunciato a tutti i tifosi nell’ultima gara di Regular Season, giocata al Falchi, contro il Rimini, Daniele Frignani abbandona il baseball giocato con questa vittoria. Nel suo ultimo turno in battuta ha ottenuto la base ball, prima di essere sostituto a correre da Alaino, e a riguardo Lele afferma “diciamo che speravo ancora di ritornare in battuta per congedarmi dal baseball giocato con una valida, ma la scelta di inserire Checco (Francesco Alaimo NDR) a correre in quanto è nettamente più veloce di me (sorride) e visto che il punteggio era ancora stretto e una segnatura poteva fare la differenza (la Fortitudo era avanti 4 a 2), è stata la scelta più giusta. Per me l’importante è che la squadra abbia vinto questo trofeo che ci siamo meritati, per quello che abbiamo fatto nel corso della stagione”.
Daniele Frignani lo aveva detto ad inizio stagione e la promessa l’ha mantenuta. Noi, invece, diciamo grazie per questa stagione e per le altre sedici che il Capitano di tante battaglie ci ha regalato. Ci mancherai sul campo da gioco.





DOPO LE VITTORIE DEL 2003 E DEL 2005, FABIO MILANO CENTRA IL TRIS! ECCO IL SUO COMMENTO SULLA STAGIONE FORTITUDO

28 08 2009

di GIDEON 12

Il suo prossimo obiettivo è raggiungere Emiliano Ginanneschi, closer del Grosseto, che in carriera ha già raggiunto le 56 salvezze ed occupa la terza posizione di questa speciale classifica.
Lui è un poco più sotto, a quota 51, ma, ancor di più dopo quest’ottima stagione, risulta sempre essere il miglior rilievo italiano dell’intera IBL.

Fabio Milano, closer della Fortitudo, è bagnato fradicio: la festa per la vittoria dello Scudetto è appena iniziata!!!  Foto Bellocchio

Fabio Milano, closer della Fortitudo, è bagnato fradicio: la festa per la vittoria dello Scudetto è appena iniziata!!! Foto Bellocchio

Il lanciatore di cui stiamo parlando è ovviamente Fabio Milano, autore di un annata super, e artefice, come nel 2003, dell’ultimo out che ha regalato lo scudetto alla Fortitudo. Sei anni fa fu Sheldon a realizzare la ventisettesima eliminazione con una presa al volo in foul, quest’anno invece è stato proprio Milano a chiudere la gara, eliminando al piatto Dean Rovinelli “volevo concludere la stagione e la partita nel modo più bello possibile per un lanciatore, ovvero con uno strike out. E alla fine, nonostante il conto pieno, ci sono riuscito. Un risultato bellissimo” dice soddisfatto al sito Grandeslam Fabio Milano, closer della Fortitudo.
Per il numero 28 biancoblù questo è lo scudetto numero tre in bacheca, dopo quelli del 2003 e del 2005, ma per lui è anche il più bello “siamo partiti come una squadra che, secondo gli addetti ai lavori, era tra le più deboli e senza speranza per la qualificazione ai playoff. Anche quando abbiamo vinto la Regular Season ci davano come sfavorita in Poule Scudetto ed addirittura dicevano già che la Finale era San Marino contro Rimini. E invece abbiamo dimostrato sul campo che avevano ampiamente torto. E per me è una soddisfazione immensa” commenta Milano.
Fabio non ha ottenuto solo salvezze in questa stagione, ma anche importanti vittorie come quella spettacolare ottenuta a Nettuno, quando Fabio ha vinto la partita pomeridiana all’11 inning dopo tre riprese di grande spessore, e gara 3 del secondo turno di Round Robin contro il San Marino e sempre al tie break, in una gara che ha ridato forza e morale alla “truppa biancoblù”.
Già, è sicuramente una delle gare più belle della stagione, ma a mio avviso la più bella rimane gara 5 delle Finali. Quando vinci la gara decisiva, non c’è assolutamente paragone con le altre” conclude Fabio Milano.
L’ultima salvezza questa stagione l’ha ottenuta in gara 3 di Finale contro il San Marino ed è stata la numero 51 della sua carriera. Scommettiamo che il miglior closer dell’IBL raggiungerà presto quota 60? Io ne sono sicuro… e voi?





SEMPRE DECISIVO NEI MOMENTI CRITICI: NEL 2008 A GROSSETO, NEL 2009 A SAN MARINO. IL SUO NOME? JOE MAZZUCA

25 08 2009

di GIDEON 12

5 Settembre 2008. A Grosseto si sta giocando la seconda gara della semifinale di Coppa Italia tra la Fortitudo Baseball e il BBC Grosseto, con la compagine bolognese in vantaggio nella serie. Il Grosseto ha dominato nelle prime cinque riprese e si trova in vantaggio per 4 a 0, ma la Fortitudo recupera e si porta addirittura sul 5 a 4, ma è un vantaggio risicato che potrebbe essere capovolto in una semplice azione. Potrebbe appunto. Nella stesso inning, quando le basi sono tutte piene, si presenta nel box di battuta Joe Mazzuca che colpisce un lungo legno al centro, centrando le recinzioni e permettendo a tutti i compagni sulle basi di segnare punto e allo stesso Joe di realizzare la segnatura del nove a quattro, sfruttando un errore difensivo. E portando la squadra alla qualificazione europea.

19 Agosto 2009. A San Marino sta andando in scena gara 5 delle Finali Scudetto tra la formazione di casa e la Fortitudo, con la squadra ospite in vantaggio nella serie per 3 a 1. La partita vede subito un avvio a razzo di Bologna che si porta sul 4 a 0, ma il San Marino non demorde e recupera terreno portandosi sul 4 a 2 e creando situazioni importanti che non riesce a concretizzare. E quando tutti si aspettano un finale thrilling, ancora una volta Mazzuca è decisivo. Settimo inning e il seconda base va a battere quando le basi sono piene. E’una battuta valida all’esterno centro. E’ il doppio che permette a tutti i corridori di arrivare a casa per i punti del 7 a 2. E sulla stessa azione anche Joe, sfruttando un errore del ricevitore, segna punto correndo dalla terza a casa base. E’ la valida che chiude virtualmente la gara. E come a Grosseto anche in questa occasione, Mazzuca è ancora decisivo.

Joe Mazzuca è al secondo trofeo vinto con la maglia della Fortitudo. Dopo la Coppa Italia nel 2008, quest'anno è diventato Campione d'Italia. Foto Bellocchio

Joseph Mazzuca è al secondo trofeo vinto con la maglia della Fortitudo. Dopo la Coppa Italia nel 2008, quest'anno è diventato Campione d'Italia!!! Foto Bellocchio

Già proprio così, come nel 2008, ho rifatto la stessa cosa quest’anno” dice con il sorriso sulle labbra al sito Grandeslam Joe Mazzuca ho visto che era stata lanciata la pallina a casa e allora ho deciso di raggiungere la terza, ma quando mi sono accorto che non mi stavano guardando e che erano indecisi sul gioco da fare sono partito verso casa. E ho segnato il punto. Sono stato fortunato” continua il seconda base della Fortitudo.
Il numero 4 biancoblù commenta poi la stagione della sua squadra “sono felice per tutta la squadra, che ha dimostrato, con questa vittoria, di essere una grande team. Nel 2008 siamo stati sfortunati, quest’anno siamo stati bravi a non mollare e abbiamo avuto anche maggior fortuna”.
Anche Mazzuca vuole sottolineare che questa vittoria è stata ottenuta per merito del gruppo e a riguardo dice “quando si vince un titolo non è mai merito di una singola persona ma di tutti i giocatori che hanno fatto la loro parte nel corso della stagione, dai lanciatori ai battitori. E’ stata un’annata fantastica. Inoltre sono molto felice per il nostro Capitano (Lele Frignani NDR) che ha concluso una carriera super, ottenendo questo grande risultato. Se lo merita al 100%” conclude il giocatore originario dell’Illinois.
Se per alcuni giocatori la stagione agonistica si è appena conclusa, non si può dire lo stesso per Joe Mazzuca, in quanto è stato convocato a far parte delle selezioni di giocatori (insieme ad Infante, Angrisano e Ularetti per la Fortitudo) che parteciperanno con la maglia dell’Italia ai Mondiali che si svolgeranno a Settembre. E siamo sicuri che anche in questa occasione, Joe Mazzuca sarà decisivo.





IL MANAGER MARCO NANNI, NEO CAMPIONE D’ITALIA, COMMENTA LA FINALE SCUDETTO

24 08 2009

di GIDEON 12

Fino a qualche giorno fa i Manager vincenti in Fortitudo erano sette: il duo Gianfranco Zinno-Mario Monetti e Jimmy Strong-Rocky Shone, Alfredo Meli, Vic Luciani e Mauro Mazzotti.
Da oggi, a questa serie di allenatori, si aggiunge anche Marco Nanni, Campione d’Italia 2009 come Capo Allenatore.
Inoltre Marco Nanni potrebbe aver firmato un altro importante risultato: quello di essere il Manager ad aver vinto il titolo con il minor numero di anni sulle spalle come capo allenatore “l’importante è stato conquistare questo Scudetto, ma se è stato firmato qualche altro risultato o record…ben venga” dice sorridendo al sito Grandeslam Marco Nanni, grande stratega di questa stagione Fortitudo.

Lele Frignani e Marco Nanni esultano: sono Campioni d'Italia!! / Foto Bellocchio

Lele Frignani e Marco Nanni esultano: sono Campioni d'Italia!! Foto Bellocchio

E’ stato uno spettacolo” continua il Manager biancoblù “uno spettacolo del tutto inaspettato per quello che doveva essere la stagione. Siamo stati bravi, molto bravi ad arrivare fino in fondo”.
Marco Nanni poi commenta questa vittoriosa Finale Scudetto “E’andato tutto bene e devo fare i miei complimenti sia all’attacco che è stato devastante ma soprattutto ai lanciatori partenti e rilievi. Fabio Betto ha lanciato veramente da urlo ed è stato uno dei trascinatori di questa squadra, Jesus (Matos NDR) ha dimostrato ancora una volta di essere il numero 1 in Italia in quanto ha tirato 110 lanci in gara 1 (giocata il 14/8) e 90 in gara 4 dopo tre giorni di riposo con il risultato di non aver fatto vedere pallina ai battitori avversari. Ottimo è stato anche Yulman Ribeiro, che a 24 anni ha lanciato con grande personalità e qualità una finale di Coppa Campioni prima di vincere la gara decisiva in Finale Scudetto”, conclude Marco Nanni, il Manager che è ha portato la squadra biancoblù allo Scudetto e che finalmente è entrato a tutti gli effetti nella storia di questo sport e della Fortitudo Baseball.





LA FORTITUDO E’ TRAVOLGENTE (17 A 7 IN GARA 4 AL SAN MARINO) E IL SOGNO E’ SEMPRE PIU’ VICINO

19 08 2009

da San Marino, GIDEON 12

Negli ultimi 10 anni, mai una squadra aveva ottenuto una vittoria con così largo divario nel punteggio in una Finale Scudetto.
Nel 1999 toccò al Rimini battere in gara 2 la Caffè Danesi Nettuno per 10 a 0. E ora tocca alla Fortitudo firmare questo nuovo record.
La squadra di Marco Nanni ha, infatti, schiantato la T&A San Marino 17 a 7 nella quarta gara di Finale Scudetto 2009 e vede il traguardo finale sempre più vicino.

L’inizio di partita della Fortitudo è da manuale del baseball, come aggressività e cinismo. Infante batte valida ed imitato successivamente da Austin che fa cadere la pallina a sinistra, dove non c’è nessun difensore in quanto tutti sono spostati a destra come solito. E sulla successiva assistenza errata di Vasquez in terza per fermare la corsa dell’interbase Fortitudo, Infante può subito segnare il punto del vantaggio ospiti.
Matos chiude senza subire segnature, mentre Estrada subisce il colpo e già alla seconda ripresa capitola per ben cinque volte. Joe Mauzzca guadagna la base ball, Lele Frignani e Bidi Landuzzi colpiscono due singoli di fila che riempiono le basi. Si presenta nel box Giovanni Pantaleoni che punisce duramente il lanciatore avversario: doppio e due punti battuti a casa. Eddy Garabito batte una volata che permette a Bidi Landuzzi di segnare il punto del 4 a 0. Infante è colpito e con corridori agli angoli, è Liverziani a portare a casa il terza base Fortitudo per il momentaneo 5 a 0. Momentaneo perché Matos subisce il solo Homer di Rovinelli nella parte bassa della stessa ripresa e nel terzo inning è una volata di sacrificio di Vasquez e il singolo di De Biase a far accorciare le distanze ai padroni di casa che si trovano ora a inseguire 5 a 3.

Considerando il fatto che i lanciatori stranieri hanno tirato solamente quattro giorni prima, è normale notare un po’ di affaticamento da ambedue le squadre, ma se Matos ha un momento di difficoltà solo in questa ripresa (subirà, infatti, una sola valida nelle successive tre riprese), Estrada non entra mai in partita e al quarto inning scende dal monte. Ramirez trova in eredità prima e seconda occupate (base ball a Garabito e singolo di Infante) e la base ball a Liverziani riempie tutti i cuscinetti. Austin batte la volata del 6 a 3 e Angrisano il singolo che permette a Infante di siglare il punto numero sette della Fortitudo.
Frignani e compagni allungano nuovamente alla sesta ripresa, quando a basi una valida da due punti di Bidi Landuzzi porta il punteggio sul 9 a 3.
Inning successivo e al lanciare sale Matteo Tonnelato. La Fortitudo non è ancora sazia e realizza nuovamente due punti, firmati dal miglior catcher della lega, Juan Pablo Angrisano che batte un doppio di regola che spinge a casa Liverziani e Austin (anche lui autore di una valida da due basi).
La Fortitudo ha ancora cartucce da spendere alla nona ripresa, dove realizza altri sei punti grazie anche ad un Homer da 3 punti di Eddy Garabito che porta le segnature biancoblù a 17. Il San Marino realizzerà quattro punti su Vic Moreno, nelle ultime due riprese, accorciando solamente le distanze e facendo risultare il finale meno pesante (17 a 7).Marco Nanni/Bellocchio
La Fortitudo vince con merito gara 4 e si porta a 27 out dal sogno….

IL COMMENTO: “Giocare ogni quattro giorni, quando si è abituati a lanciare una volta alla settimana è difficile per tutti e oggi lo abbiamo dimostrato, sia per quanto riguarda i nostri lanciatori sia per i loro. E per questo motivo il punteggio è stato così elevato e largo” dice, al sito Grandeslam, il Manager Marco Nanni  (foto a destra, Bellocchio). Lo stesso allenatore poi commenta la gara affermando “abbiamo sfruttato molto bene le occasioni che si sono presentate e portarci subito in vantaggio, a differenza di quanto fatto in gara 3 e questo è sicuramente stato molto importante a livello psicologico”.





I COMMENTI DEI PROTAGONISTI DOPO GARA 3 DI FINALE SCUDETTO

18 08 2009

da San Marino, GIDEON 12

Il risultato finale poteva essere più ampio, viste le occasioni create (15 valide e 13 rimasti in base), ma l’importante è che la Fortitudo abbia vinto  gara tre di Finale Scudetto e si trovi ora a condurre 2 a 1 sul San Marino nella serie.
Dovevamo chiudere a metà gara, quando abbiamo avuto molte possibilità, ma nonostante tutto siamo stati bravi a rimanere concentrati e a portare a casa una vittoria di grande importanza” dice al sito Grandeslam Matteo D’Angelo, di nuovo sul monte di lancio dopo l’infortunio patito negli States che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per quasi un mese.
Commentato la sua gara, il numero 18 della Fortitudo afferma “E’ stato un rientro non malvagio anche se all’inizio non ero era fluido e sciolto come dovevo essere. Se contiamo anche che qui a San Marino il bullpen riservato a noi è quasi assente, devo dire che tutto sommato è stato un ritorno positivo. Peccato per quel lancio su La Fera dove ho subito il fuoricampo”.
Presenta la stessa analisi della gara il Manager Marco Nanni che dice “è stata una gara un po’ strana, in quanto abbiamo creato molto ma raccolto poco. E’ stata comunque una partita molto dura come ci si può aspettare da una sfida di Finale Scudetto. L’importante è avere ottenuto la vittoria che ci porta in vantaggio nella serie”.Richard Austin/Bellocchio Domani sfida tra i lanciatori stranieri e, a riguardo, Nanni conclude “sarà una bella sfida, confidiamo in Jesus (Matos NDR) sul monte”.
Richard Austin  (foto a destra, Bellocchio), invece, è stato spietato e matematico: un turno in battuta e un fuoricampo colpito, “ho aspettato la fastball in mezzo al piatto e quando è arrivata ho colpito duro. Non male, eh?” commenta sorridendo. Il Cleanup della Fortitudo ha fatto un solo turno nel box, in quanto nei rispettivi passaggi in battuta ha collezionato solo basi ball e in merito Richard dice “fa tutto parte del gioco, come anche il loro spostamento a destra quando vado a battere. L’importante è che la squadra abbia vinto e si sia portata in vantaggio nella serie. Domani ci aspetta un’altra gara dura come tutte le altre giocate fino ad oggi”.





GIOVANNI PANTALEONI COMMENTA LA SERIE SCUDETTO DOPO LE PRIME DUE GARE

16 08 2009

di GIDEON 12

E’ appena finta la seconda gara di questa Finale Scudetto 2009 e il San Marino è riuscito ad impattare la serie al termine di una gara giocata sul filo di un perfetto equilibrio dalle due squadre.
Il San Marino è stato più bravo, in quanto ha sfruttato appieno le occasioni che ha creato” dice, al sito Grandeslam, il terza base della Fortitudo Giovanni Pantaleoni. Guardando l’evolversi della gara, resta il rammarico di non aver approfittato di alcune situazioni offensive favorevoli alla Fortitudo “potrebbe anche essere, ma c’è da dire che Da Silva ha lanciato una grandissimaGiovanni Pantaleoni/Bellocchio partita e bisogna dargli di conseguenza grande merito” continua il numero 5 biancoblù.
Pantaleoni (foto a destra, Bellocchio)   è stato poi protagonista di alcune pregevoli giocate difensive in terza base e a riguardo commenta “ogni giocata difensiva in Finale può risultare decisiva e quindi bisogna sempre lottare duramente su ogni pallina, anche perché con questo equilibrio una semplice incertezza può costare tanto, visto che, a differenza della stagione regolare, dove commettere è normale complice le numerose partite da disputare, qui si gioca tutto in poche gare. Bisogna cercare di trasformare la pressione che si ha, visto che comunque si gioca una finale, in energia mentale e fisica, rimanendo i più lucidi possibili”, afferma sempre il terza base della Fortitudo.
Giovanni Pantaleoni, infine pronostica come si evolverà questa serie finale “penso proprio che si ritornerà a Bologna, visto che le due squadre si equivalgono in ogni settore”.

 

COSA E’ SUCCESSO AD OGGI:

GARA 1 (14/8/2009): Bologna vs San Marino 2 a 1.
Lanciatore vincente Moreno – Lanciatore perdente Estrada

GARA 2 (15/8/2009): Bologna vs San Marino 1 a 3.
Lanciatore vincente Da Silva – Lanciatore perdente Ribeiro – Salvezza Schiavoni

GARA 3 si disputerà il 17/8/2009 a San Marino, alle ore 21.00
I probabili partenti: Fabio Betto (Bologna) vs Luca Martignoni (San Marino)

DOPO DUE GARE DI FINALE: BOLOGNA vs SAN MARINO 1 a 1