30.000 GRAZIE A TUTTI!!! IL SITO GRANDESLAM RAGGIUNGE QUOTA TRENTAMILA VISITATORI TOTALI, IN UN ANNO E MEZZO DI “VITA”!!!

6 10 2009

di GIDEON 12

Era il 30 Marzo 2008 quando decisi di provare, da solo, a tenere un sito dove si parlasse di baseball cercando di riuscire a parlarne tutti i giorni.
Il primo giorno i visitatori si contavano sulle dita di una mano, ma, con il passare delle settimane e con il passaparola tra gli appassionati di questo meraviglioso sport, i numeri sono piano piano cresciuti fino30.000 grazie a tutti voi!!! ad arrivare a questo importantissimo risultato, ovvero le 30.000 visite totali.

Questo grande risultato è stato ottenuto soprattutto grazie a voi lettori che, con il passare del tempo, avete dato fiducia a questa idea, facendola crescere fino al raggiungimento di questo risultato.
Un immenso grazie anche agli altri membri della famiglia di Grandeslam: il grande e inimitabile Lorenzo Bellocchio, che ha arricchito notevolmente la nostra pagina web con le splendide immagini delle partite della Fortitudo Bologna, scattate da lui durante gli incontri e David Bucci, che ha portato un tocco di MLB con i suoi articoli sul mondo del batti e corri americano.
Non dimentichiamo poi Marco Dalla Vite che si occupa della rubrica riguardante il baseball europeo ed Emiliano Delucca, il nostro “Special One” (essendo lui tifoso Inter…) che ci delizia, ogni due settimane, con le storie e le vicende dei grandi campioni della Major League, facendoli sembrare almeno sul PC, più vicini a noi “comuni mortali”.

Colgo l’occasione anche per ricordare che da qualche giorno è possibile avere un filo diretto con la redazione del sito Grandeslam scrivendo alla seguente e-mail: grandeslamwordpress@virgilio.it

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MLB REPORT: NELL’AMERICAN LEAGUE AVVIO STENTATO DI TAMPA E PARTENZA SUPER DI SEATTLE, MENTRE NELLA NATIONAL SI DISTINGUONO I FLORIDA MARLINS

22 04 2009

di DAVID BUCCI

 

Cosa sta succedendo in America?

Dopo le prime 15 partite di Regular Season, le Divisions della MLB appaiono quantomeno strane.

 

Nell’America League spiccano, tra tutte le formazioni, i Toronto Jays, primi ad Est, ed i Seattle Mariners, primi ad Ovest, mentre più in equilibrio è la Central Division con tre squadre a pari punti, Chicago White Sox, Detroit Tigers e Kansas City Royals.

Da mettere in evidenza nell’AL il tremendo avvio di stagione dei Rays (Tampa Bay), reduci dalle recenti World Series e vice campioni, che sembrano tornati alle medie di sempre, e la partenza un po’ a singhiozzo di Boston, che dopo le prime 6 partite ha però trovato un ritmo di gara incredibile, riducendo drasticamente la ERA dei propri lanciatori ed aumentando le medie offensive di squadra.

Si fanno invece piacevolmente notare i Seattle Mariners, reduci da passate stagioni non esaltanti, che quest’anno sembrano avere una marcia in più ed una solidità in attacco ed in difesa da squadra leader, aiutati anche da un buon monte di lancio.

 

Nella National League, invece, le cose procedono in maniera più regolare, eccezion fatta per Florida che stranamente guida la Est Division  con un record di 11-3 davanti ai campioni in carica (Philadelphia) che rincorrono con un personale di 6-6.

Per il resto, la Central Division è al momento comandata dai Chicago Cubs, mentre ad Ovest comandano i Los Angeles Dodgers.

Anche nella NL ci sono alcune squadre da tenere d’occhio: i “pirati” di Pittsburgh stanno affrontando un inizio di stagione molto positivo, un buon momento per una squadra che difficilmente guarda alla classifica con un numero di vittorie superiore a quello delle sconfitte.

Inoltre per come era terminata la scorsa stagione, Arizona e Houston sembrano aver avuto un crollo passando dai secondo e terzo posto delle loro Division alle ultime posizioni, insieme ai Brewers di Milwakee che avevano terminato la Regular Season al secondo posto della NL Central ed ora raschiano il fondo.

 

Questa è la situazione che si presenta nella MLB americana al momento. Per quanto riguarda le individualità dei giocatori, i soliti nomi si continuano a mettere in evidenza e nuovi talenti iniziano ad emergere, ma è ancora presto per fare il punto della situazione: più di 160 sono le partite affrontate da ogni singolo team, 15 il massimo di gare disputate da ciascuno ad oggi. E’ ancora presto, come in fondo è presto per guardare alla classifica con occhi sospetti, nella speranza di scorgere nuove cenerentole.

Solo il tempo ci dirà cosa accadrà nelle leghe maggiori americane, in un continuo susseguirsi di Play Ball.





UNO STREPITOSO HAMELS E UN DEVASTANTE UTLEY DANNO AL VITTORIA A PHILADELPHIA NELLA PRIMA GARA DELLE WORLD SERIES. A TAMPA NON BASTA UN GRANDE IWAMURA

23 10 2008

di DAVID BUCCI

Gara 1 è terminata da poco più di mezz’ora, e se l’è aggiudicata Philadelphia, in una partita dominata sicuramente dai lanciatori e da due buone difese, come testimonia un risultato quasi calcistico ( 3 a 2 ).

Vediamo in dettaglio come si è svolta la partita:

- Nel primo inning un fuoricampo di Chase Utley da 2 pti ( Jason Werth era sulle basi ) porta i Phillies subito in vantaggio.

 - Nel quarto inning su una ground out di Ruiz, Shane Victorino segna il punto del 3 a 0 per Philadelphia.

- Sempre nel quarto inning è Carl Crawford, con un solo homer, ad aprire i giochi per Tampa.

- Nel quinto arriva il secondo punto di Tampa: valida di Bartlett in base, che ruba la seconda. Iwamura ( devastante in attacco ) lo spinge a casa con un doppio a sinistra su Pat Burrell.

Queste sono le scoring plays della partita. Da ciò si evince la costanza ed il lavoro dei lanciatori sul monte di lancio, e lo studio ed il tempismo nell’effettuare i cambi da parte dei coaches di entrambe le squadre. A testimonianza di quanto riportato, basta controllare l’elenco dei pitchers impiegati da Tampa, ben cinque, di cui quattro in soli tre innings:

Kazmir 6.0 IP

Howell 0.2 IP

Balfour 1.2 IP

Miller 0.1 IP

Wheeler 0.1 IP

A fronte di tre impiegati dai Phillies:

Hamels 7.0 IP ( partita magistrale )

Madson 1.0 IP

Lidge 1.0 IP (alla sua 47 salvezza su 47 tentativi in stagione)

Un particolare da non trascurare, riguarda l’attacco dei Rays: a parte uno scatenato Iwamura, nessuna hit per Upton, Pena e Longoria, ed una sola ( solo homer ) per Crawford. Ma soprattutto l’attacco di Tampa non ha prodotto valide dal doppio di Iwamura nel quinto inning. Sarà un blocco dovuto all’impatto con le World Series, o un calo di concentrazione?

Nelle fila dei Phillies, oltre ai già citati Hamels e Utley (nominato MVP della gara), è da sottolineare l’ottima vena offensiva di Jason Werth, autore di due doppi in questa prima gara di finale.

Tirando le somme, Phillies 1, Rays 0.

La parola a gara 2 …

 





WORLD SERIES 2008: TAMPA BAY O PHILADELPHIA? LA PAROLA, ANZI LA PENNA, A DAVID BUCCI

21 10 2008

di DAVID BUCCI

In Italia iniziano i preparativi per la IBL 2009.

I campionati sono conclusi, le coppe assegnate e solo qualche voce di mercato riempie il silenzio dei diamanti…

Ma non dappertutto lo scenario è lo stesso! Negli Stati Uniti infatti si aprono domani sera le World Series, la fase conclusiva, nonché più eccitante, del campionato di baseball più ricco ( sia in termini di spettacolo che economici ) del mondo, quello americano.

Cerchiamo di fare il punto della situazione:

- 30 sono le squadre che prendono il via ogni anno all’inizio del campionato, divise rispettivamente in due gruppi, American League e National League ( a loro volta suddivisi in East, Central, West );

- 162 sono le partite disputate da ciascuna squadra nel corso di un campionato;

 - 8 sono le squadre che partecipano alla Post Season: le 6 vincitrici di ogni division, più 2 wild card ( le migliori squadre, una di American ed una di National, per media partite vinte );

 - 2 sono le squadre che si incontrano nelle serie finali della Post Season: le World Series

E quest’anno l’onore di combattere per il titolo, spetta ai Phillies di Philadelphia ed ai Rays di Tampa.

Ma nella realtà, dopo un campionato di tale entità e livello, più che di onore è corretto parlare di merito. Si tratta infatti di una finale atipica. Sono assenti i grandi nomi, le grandi squadre che da anni dominavano i campionati di lega, arrivando sempre a lottare per il titolo… Basti pensare che gli Yankees da oltre 10 anni arrivavano puntuali alla Post Season ( scelta sbagliata, per chi scrive, quella di mandare via un manager che risponde al nome di Joe Torre ).

Philadelphia, pur avendo raggiunto in varie occasioni la Post Season ed essendo stata protagonista di buoni campionati anche negli anni passati, non approda alle World Series dal 1993 (’15, ’50, ’80, ’83 le apparizioni precedenti ). Presenta un roster di tutto rispetto, dove spiccano alcuni grandi nomi come Chase Utley, Jimmy Rollins, Pat Burrell, Shane Victorino, Pedro Feliz, Rayan Howard, Cole Hamels e Brad Lidge.

Tampa invece è la rivelazione del campionato. La ragione è semplice: negli ultimi dieci anni è arrivata ultima nove volte, infrangendo praticamente tutti i record negativi. Quest’anno invece, ha vinto la sua division battendo in ordine Red Sox ( sconfitti in 7 gare anche nella Post Season ) e gli Yankees ( grandi esclusi della medesima ), conquistando un record importante: mai nessuna squadra era passata dall’ultimo posto del campionato alla vetta della classifica, tra l’altro con un libro paga tra i più bassi delle Leghe Maggiori. La forza della squadra sta nei giocatori, come è ovvio, ma non nelle grandi individualità, quanto più nel gruppo che si è venuto a creare durante il corso della stagione. Cosa che ha dato stimoli a tutti i giocatori, titolari e non, che si sono fatti trovare presenti in ogni momento, a causa di scelte tecniche piuttostochè a causa di infortuni. Per fare quattro nomi su tutti, perché davvero tutti sarebbero da citare, Evan Longoria, Scott Kazmir, Matt Garza e B.J. Upton.

A questo punto tante sono le considerazioni fattibili, tante le congetture, i pronostici. Si possono guardare le statistiche. Ma tutto è inutile, perché tutto riparte da zero adesso.

L’unico fattore che si può prendere in considerazione, ma che alimenta i dubbi e non porta a chiarimenti, è quello relativo ai possibili stati psico-fisici delle squadre:

            Phillies: sono più riposati perché hanno concluso prima la loro serie contro i Dodgers, ma questa inattività forzata, avrà influito negativamente sulla carica emotiva e sulla concentrazione, scaricandoli un po’?

            Rays: più affaicati dei rivali, soprattutto il bullpen, ma consapevoli dei loro mezzi, e della forza della squadra. Riuscirà coach Maddon a caricare i suoi, ed a gestire al meglio i propri pitchers?

Le risposte a queste, ed a tante altre domande, inizieranno ad  arrivare solo dopo il PLAY BALL di domani sera, ore 8p.m. locali ( Tampa ), ore 2 in Italia (con le dirette su Sky Sport 2 e Nasn).