MLB POST SEASON 2009: CLIFF LEE E JIMMY ROLLINS SONO GLI EROI DEI PHILADELPHIA PHILLIES, MENTRE JEFF MATHIS TRASCINA ALLA VITTORIA GLI ANGELS GARA 3

20 10 2009

di GIDEON 12

mlb-logo1Dopo le due vittorie nelle prime due gare della Finale dell’American League, gli Yankees cercano la vittoria numero tre della serie a Los Angeles, contro gli Angels di Vladimir Guerrero. Nella città dell’amore fraterno, Philadelphia, i Phillies cercano invece di sfruttare al massimo il fattore campo, dopo aver vinto una partita a Los Angeles contro i Dodgers.

LOS ANGELES ANGELS vs NEW YORK YANKEES (NYY avanti 2 a 1 nella serie)

I Los Angeles Angels sono duri a morire, e dopo essere stati in svantaggio per metà partita, trovano la forza di sconfiggere i New York Yankees, dopo undici inning di grande baseball.
E’ infatti il doppio di Jeff Mathis la valida che regala la prima vittoria di questa serie agli Angels, che ora si trovano sotto 2 a 1 nella serie contro gli Yankees.
Pronti, partenza, via e New York è già in vantaggio 3 a 0 dopo tre riprese di gioco, grazie a tre fuoricampo da un punto, battuti da Derek Jeter, Alex Rodriguez e Jonnhy Damon. I padroni di casa non ci stanno e grazie ai furoicampo di Howie Kendirck (da un punto) e di Vladimir Guerrero (da 2 punti, il primo 85 turni di post season senza nemmo un homer colpito) pareggiano la sfida. La volata di Izturis, poi, porta Los Angeles a condurre…momentaneamente, perchè Jorge Posada colpisce il quarto “solo Homer” della partita degli Yankees, che manda la partita agli extra inning. Qui gli Angels rimangono concentrati fino alla fine e ottengono la vittoria grazie al doppio di Jeff Mathis, che spinge a casa il velocissimo Kendirck, partito dalla prima. Stanotte gara 4 di questa spettacolare duello tra le due migliori squadre dell’American League del 2009.

PHILADELPHIA PHILLIES vs LOS ANGELES DODGERS 11 a 0 e 5 a 4 (PHI avanti 3 a 1 nella serie)

Dopo la grande vittoria di gara 3 dei Phillies, che hanno stracciato 11 a 0 i Dodgers, grazie ad un ottima prova sul monte di lancio di un Cliff Lee veramente devastante (3 valide subite e 8 strike out realizzati in 8 riprese sul monte di lancio) e di un attacco in serata super, le due squadre sono tornate in campo questa notte per la disputa di gara 4 della Finale di League. L’inizio vede subito brillare la stella di Ryan Howard, prima base dei padroni di casa, capace di battere al primo inning il fuoricampo da due punti che La valida della vittoria di Rollins...Philadelphia è ad un passo dalle World Series...  / ESPN permette ai Phillies di trovarsi già in vantaggio. Per Howard questo fuoricampo rappresenta la firma di un record: aver battuto almeno un RBI in otto partite consecutive, risultato che solo il grande Lou Gehrig aveva realizzato in precedenza.
I Los Angeles Dodgers di Joe Torre sanno che un’altra sconfitta li portrebbe a rischio eliminazione e ribaltano il risultato tra la quarta e la sesta ripresa. Le valide di James Loney e Russell Martin portano il risultato in parità, Matt Kemp batte un poderoso fuoricampo al centro del vantaggio, che diventerà doppio grazie alla valida con RBI di Blake alla sesta ripresa.
Proprio in questo inning Chase Utley, seconda base dei Phillies, trova l’importantissima valida a sinistra che permette a Philadelphia di riportarsi ad un punto dal pareggio.
Dopo aver sprecato una ghiotta occasione all’ottavo inning, Howard e compagni hanno la possibilità di impattare ma anche di vincere la partita al  nono inning. Con prima e seconda occupate, va nel box Jimmy Rollins che colpisce un gran doppio a destra. Tutte e due i corridori sulle basi segnano punto. I Philiies vincono 5 a 4. E questa notte, si affideranno ai lanci di Cole Hamels, MVP delle scorse World Series, per ritornare a giocarsi il titolo di Campioni del Mondo.

Nella foto scattata da Steve Carr, il doppio della vittoria battuto da Jimmy Rollins, interbase dei Philadelphia Phillies. La squadra dell’amore fraterno è ora in vantaggio 3 a 1 nella serie e ad un passo dalla seconda finale delle World Series consecutiva.





RIVIVIAMO LA VITTORIA DELLO SCUDETTO E QUESTA MERAVIGLIOSA STAGIONE BIANCOBLU’ INSIEME A VANNI PEDRINI, PREPARATORE ATLETICO DELLA FORTITUDO BOLOGNA

10 10 2009

di GIDEON 12

Fortitudo

Quando la squadra gioca al massimo per tutta la stagione e vince lo Scudetto, il merito va equamente suddiviso tra tutto il team: dai giocatori, abili a mostrare le proprie qualità sul campo di gioco, allo staff tecnico, capace di gestire al meglio le situazioni sul campo di gioco, fino al preparatore atletico, ruolo quasi sempre “dimenticato” da tutti ma che è alla base di ogni risultato, in quanto il rendimento atletico dei giocatori deve essere ben suddiviso nel corso della stagione.
Pertanto la vittoria di questo ottavo Scudetto è merito anche dell’intervistato di oggi Vanni Pedrini.

GIDEON 12: Ciao Vanni.
VANNI PEDRINI: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Venti giorni fa la Fortitudo vinceva il suo ottavo scudetto battendo 16 a 2 il San Marino in gara 5. Che emozione hai provato?
VANNI PEDRINI: Emozione forte, attesa da tanto tempo. L’entrata in campo di tutta la squadra al momento dell’ultimo out è stato il coronamento di una grande stagione .

GIDEON 12: Cinque partite e vittoria per 4 a 1 nella serie. Qual è stato per te il momento decisivo di questa Finale?
VANNI PEDRINI: Sicuramente il partire bene in gara 1 e l’essere passati in vantaggio sul due a 1 in gara tre.
Concordo con Nanni quando ha detto che sarebbero state decisive le partite dispari.

GIDEON 12: A inizio anno avresti pensato a questo finale di stagione, dopo un periodo invernale non proprio felice per la società?
VANNI PEDRINI: Ad inizio stagione tutta la squadra ha dato dimostrazione di grande unione e attaccamento alla maglia dentro e fuori dal campo. Un volta iniziato il campionato il nostro affiatamento ha contribuito a darci una marcia in più.

GIDEON 12: Tu sei il preparatore atletico della Fortitudo. Come hai impostato la preparazione invernale in vista di questa stagione? Quali sono state le differenze rispetto alla scorsa annata?
VANNI PEDRINI: La pianificazione di base non ha subito notevoli variazioni rispetto all’anno passato, il primo obiettivo è quello della prevenzione degli infortuni e dell’incremento di forza e velocità in ogni giocatore.

GIDEON 12: Tra le altre cose, tu sei allenatore e preparatore atletico anche della Young Line Calcio a 5 Imola e dell’Imola Calcio a 5. Quali sono le differenze di preparazione atletica tra il calcio e il baseball?
VANNI PEDRINI: Le differenze tra i due sport sono notevoli anche se il calcio a 5, per quanto riguarda lo sviluppo di rapidità, agilità e coordinazione è sicuramente più vicino al baseball di quanto lo sia il calcio.

GIDEON 12: Parlando ancora di calcio a 5, oltre a essere preparatore atletico, sei anche allenatore del Young Line Calcio a 5.
VANNI PEDRINI: Ho l’incarico di preparatore atletico e vice allenatore nell’Imola calcio a 5 e di allenatore nella Young Line. L’Imola gioca in serie A2, la Young Line è in C2 e da due anni è la squadra satellite dell’Imola. Mentre la prima, per la categoria di appartenenza, è una squadra con un’organizzazione molto vicina al professionismo. La Young Line Calcio a 5 è nata 10 anni fa con il supporto della palestra nella quale lavoro. Ha iniziato partecipando a campionati non federali ed ora, con la promozione della stagione passata, è arrivata in C2.

Vanni Pedrini, Marco Nanni e Dante Pedrini esultano: siamo Campioni D'Italia!!!! / Foto Bellocchio

Vanni Pedrini, Marco Nanni e Dante Pedrini esultano: siamo Campioni D'Italia!!!! / Foto Bellocchio

GIDEON 12: Ritornando al baseball, tuo padre Dante Pedrini è fisioterapista della Fortitudo. Qual’ è il vostro rapporto in questo contesto? Vi scambiate opinioni e consigli?
VANNI PEDRINI: Io e mio padre parliamo spesso dei vari casi di infortunio e dei relativi trattamenti. Io devo fare il possibile per non dargli troppo lavoro…!

GIDEON 12: E’ da tanto tempo che segui questo magnifico sport. Come hai scoperto il meraviglioso gioco del baseball?
VANNI PEDRINI: La mia passione per il baseball risale a più di 20 anni fa. Seguivo mio padre a tutte le partite, ed ho iniziato a praticarlo proprio in Fortitudo. All’età di 14 anni mi sono trasferito all’Imola, ma in seguito a problemi alla schiena ho dovuto abbandonare il baseball giocato. La passione mi è comunque rimasta e in concomitanza con i miei studi in scienze motorie, ho approfondito gli aspetti della preparazione atletica nel baseball portandolo anche come argomento di tesi di laurea.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three di partite, giocate o momenti, che hai visto fare in questi anni dalla Fortitudo, quali sceglieresti?
VANNI PEDRINI: Al terzo posto: l’ultimo strike di Matos contro il San Marino nella finale scudetto del 2005 .
Al secondo posto: gli extrainning di quest’anno contro San Marino in gara 3 di semifinale. Il doppio di Vasquez ci aveva virtualmente messo fuori dai giochi. La reazione della squadra nella parte successiva dell’inning l’ho vista da subito come la chiave di volta dei nostri play-off.
Al primo posto metto tutta gara 5 della finale scudetto contro San Marino, dalla prima all’ultima pallina giocata.

GIDEON 12: Immaginavi una vittoria così facile del Mondiale da parte degli USA?
VANNI PEDRINI: Gli USA hanno disputato un gran campionato del mondo senza cali di tensione, sempre determinati a raggiungere l’obiettivo finale. La finale contro Cuba si è messa subito bene per loro. Sono partiti avanti nel risultato, hanno risposto immediatamente al recupero di Cuba e quando hanno potuto affondare il colpo del Ko l’hanno fatto senza esitazione, vincendo meritatamente.

GIDEON 12: Infine l’ultima domanda riguardante il mondo MLB. Per quale squadra tifi? Chi è il tuo giocatore preferito? Se dovessi fare due nomi, quali saranno le squadre che si troveranno ad ottobre a giocarsi le World Series?
VANNI PEDRINI: Non tifo per nessuna squadra in particolare, anche se ho sempre simpatizzato per i Pittsburg Pirates. Sono un grande amante di tutta la major league. Per queste World Series vedo bene i New York Yankees  e  i Philadelphia Phillies.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
VANNI PEDRINI: Grazie a te.





PLAYERLIST: E’ IL TURNO DEL COACH MAURO BRANDOLI A RACCONTARE LA SUA GRANDE PASSIONE PER LA MUSICA

28 09 2009

di GIDEON 12

Prendendo spunto dall’omonima rubrica in onda su Sky Sport, la nostra “Playerlist” vede un giocatore della Fortitudo Baseball raccontare il suo rapporto con la musica, elemento che ci accompagna quotidianamente in ogni azione che facciamo, e stilando, tra le altre cose, una personale top-three delle canzoni preferite.
L’intervistato di oggi è il Coach Mauro Brandoli.

GIDEON 12: Ciao Mauro.
MAURO BRANDOLI: Ciao a tutti.

GIDEON 12: La Musica è elemento portante nella vita di tutti, in quanto ad un determinato evento si associa una determinata canzone. Qual è il tuo rapporto con essa?
MAURO BRANDOLI: Dici la verità, in quanto anche io spesso associo una canzone ad una cosa vissuta o che sto vivendo. Ascolto molti generi di musica anche se alcuni non centrano niente con gli altri. Passo dal latino al rock, da Vasco Rossi a Renato Zero, dal blues alla musica africana senza problemi. Ho sempre ascoltato musica e ad un certo punto avevo tentato di mettere su una band con alcuni amici dove io suonavo la chitarra (non troppo bene a dir la verità). Purtroppo mancava il tempo libero e non abbiamo continuato.

GIDEON 12: E riguardo al baseball? Si vede molte volte che i giocatori, prima della gara, si caricano ascoltando canzoni varie. Era così anche per te quando eri un giocatore?
MAURO BRANDOLI: Quando giocavo la musica mi rilassava e nello stesso tempo alcuni pezzi aiutavano a caricarmi. Mi ricordo che una volta ero in difficoltà sul monte di lancio: ho sentito un pezzo ad una festa vicina, un pezzo bello carico. Ho fatto tre strike out ed ho chiuso l’inning senza danni.

GIDEON 12: E’ stato un anno magico per la Fortitudo che ha vinto il suo ottavo Scudetto in Finale contro il San Marino. Con quale canzone assoceresti questo anno fantastico?
MAURO BRANDOLI: Senza dubbio il nostro “inno” che ci ha seguito per tutta la stagione è stato “I Know You Want Me”, canzone portata da Richard Austin.

GIDEON 12: E ora parliamo dei tuoi gusti musicali: quale genere di musica ascolti?
MAURO BRANDOLI: A dire la verità ultimamente non ascolto troppa musica. Ma come ho detto prima un pò di tutto con un particolare occhio anzi “orecchio” per il rock.

GIDEON 12: Sei un grandissimo fan di Bruce Springsteen. Cosa ti piace del “Boss”?
MAURO BRANDOLI: Beh il boss è il boss. Ho assistito a sei dei suoi concerti in Italia. E’ carichissimo. Una forza della natura. E poi ha fatto dei pezzi incredibili soprattutto agli inizi della sua carriera.

GIDEON 12: Qual’è la tua top three songs?
MAURO BRANDOLI: “In Fondo Al Mar” (dal film La Sirenetta), Una Zebra a Pois ed ultima ma non meno importante la canzone che hanno scritto per Berlusconi per il premio Nobel per la pace. Tutte e tre hanno dei contenuti intelligenti.

 

ECCO LA (VERA) TOP THREE SONGS DI MAURO BRANDOLI:

BORN TO RUN” (1975), di BRUCE SPRINGSTEEN, dall’album “Born To Run”

MAURO BRANDOLI: Nato per correre e spiega tutto, per esempio, la strofa: “Someday girl, I don’t know when, we’re gonna get to that place where we really want to go and we’ll walk in the sun”

Sono romantico e sognatore….

 

SALLY” (1996), di VASCO ROSSI, dall’album “Nessun Pericolo per Te”

MAURO BRANDOLI: E’ una canzone dedicata ad un’amica che non c’è più.

 

I WANNA BE WITH YOU” (1999), di BRUCE SPRINGSTEEN, dall’album “18 Tracks”

MAURO BRANDOLI: In questa canzone, il Boss è particolarmente “incazzato” verso gli stereotipi della nostra società , un pò come me….

 

GIDEON 12: Siamo arrivati all’ultima domanda. Nella musica è possibile fare dei “remix” alle canzoni passate, modificandole e cambiandone il testo o il ritmo. Se ti fosse possibile, cosa avresti modificato del Mauro Brandoli giocatore?
MAURO BRANDOLI: Non saprei. La mia carriera rappresenta quello che ho saputo fare. Purtroppo ho cominciato tardi (avevo 15 anni) senza un vero campo ed un vero allenatore.
Vedremo nella prossima vita….

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
MAURO BRANDOLI: Grazie a te.





RIVIVIAMO IL CAMMINO VERSO LO SCUDETTO IN QUESTO “FILM” DELLE FINALI 2009 (CON ANCHE I FESTEGGIAMENTI), GRAZIE AGLI SCATTI DI LORENZO BELLOCCHIO

19 09 2009

di GIDEON 12

A un mese esatto dalla vittoria dello Scudetto numero 8 della storia della Fortitudo, il sito Grandeslam propone un video celebrativo dell’impresa biancoblù, con le foto scattate da Lorenzo Bellocchio, che ripercorre tutto il cammino finale della squadra di Marco Nanni insieme ai festeggiamenti  effettuati a San Marino e a Bologna. I problemi tecnici sono stati risolti quindi…Buona visione a Tutti!!!


Click here for the most popular videos

Per vedere tutte le altre foto scattate da Lorenzo Bellocchio, cliccate qui .





COLPO DI SCENA IN CASA FORTITUDO: RICHARD AUSTIN FIRMA CON I ROCKFORD RIVERHAWKS

12 09 2009

di GIDEON 12

La notizia ha del clamoroso e sicuramente farà parlare molto nei prossimi giorni. Richard Austin giocherà (salvo eventuali e futuri colpi di scena) la stagione 2010 con la divisa dei Rockford RiverHawks, squadra della Northern League, una delle leghe Indipendent d’America.
Si apprende della notizia dal sito ufficiale della squadra americana che ha inserito la news nella giornata di mercoledì 9 settembre.

Richard Austin, dopo aver esordito a livello professionistico con i Springfield Capitals nel 2001, è passato ai RiverHawks l’anno successivo, trascinando la squadra a suon di fuoricampo e valide alla vittoria nel 2004 del titolo della Frontier League.
Il numero 25 biancoblù, soprannominato dai tifosi americani “The Franchise”, proprio nel corso della stagione del titolo è stato nominato “Player of The Year”.
Il suo ritorno” spiega il co proprietario e direttore delle operazioni baseball Dave Ciarrachi “è il primo passo nella costruzione di una squadra che possa lottare per l’accesso ai Playoff nella prossima stagione. Richard Austin, oltre ad essere uno dei più importanti giocatori della storia dei RiverHawks, ha avuto successo in ogni livello in cui ha giocato e il suo arrivo è molto importante per noi
La qualità dell’ex clean up della Fortitudo è riconosciuta anche dal Manager della squadra Bob Koopmann che dice “non vedo l’ora di riaverlo in squadra. E’ un grandissimo giocatore, ma ancora di più una grandissima persona. Sono fortunato che ci possa dare una mano nella prossima stagione”.
Una cosa è certa: Richard Austin il prossimo anno difficilmente giocherà nel campionato italiano.

Richard Austin con la nuova maglia





MONDIALE 2009 (4): ECCO IL ROSTER UFFICIALE DELLA NAZIONALE ITALIANA PER IL MONDIALE

12 09 2009

di GIDEON 12

E’ stato diramato nella serata di ieri dal Manager della Nazionale Italiana Marco Mazzeri il roster ufficiale dei 24 giocatori che disputeranno, da domani, il Mondiale 2009.

Ecco i giocatori convocati:

LANCIATORI
Grifantini (Cariparma), Da Silva (T&A San Marino), D’Angelo (UGF Banca Bologna), Patrone (Telemarket Rimini), Pizziconi (GCL Reds), Torres (Città dei Normanni Paternò), Panerati (Billings Mustangs), Cooper (Montepaschi Grosseto), D’Amico (Montepaschi Grosseto), Oberto (Montepaschi Grosseto), Camardese (De Angelis Godo), Riccardo De Santis (Montepaschi Grosseto).

RICEVITORI
Angrisano (UGF Banca Bologna), Serafin De Camargo (Telemarket Rimini).

INTERNI
Rovinelli (T&A San Marino), Dallospedale (Cariparma), Santora (Telemarket Rimini), Imperiali (T&A San Marino), Ramos Gizzi (Montepaschi Grosseto), Mazzuca (UGF Banca Bologna), Infante (UGF Banca Bologna).

ESTERNI
Zileri (Cariparma), Crociati (Telemarket Rimini), Chiarini (Telemarket Rimini).

Tra i convocati azzurri figurano quattro giocatori della Fortitudo Bologna: Juan Carlos Infante, Joe Mazzuca, Juan Pablo Angrisano e Matteo D’Angelo. Non ce l’ha fatta Alessandro Ularetti, nonostante la disputa di un buon pre mondiale.





MONDIALI 2009 (2): IL COMMENTO DEI PROTAGONISTI DOPO ITALIA – OLANDA

11 09 2009

da Godo, GIDEON 12

Dopo la vittoria in terra olandese per 1 a 0, c’era da aspettarsi una reazione della nazionale olandese nella terza sfida dell’European Baseball Series. E ovviamente così è stato.
L’Olanda è, infatti, passata subito in vantaggio in apertura di gara grazie ad un fuoricampo da 2 punti di Simon, e poi ha allungato nuovamente alla sesta ripresa realizzando altri quattro punti e mettendo in cassaforte la partita.Anche se la nazionale italiana fino all’ultimo ha provato a rimontare, trascinata da un sempre ottimo Infante.
Proprio l’interbase azzurro ha ricevuto un lungo applauso dai numerosi tifosi sugli spalti dopo il fuoricampo da un punto battuto al sesto inning che aveva riacceso le speranze nei supporters di casa.

E’ stato fantastico perché battere un fuoricampo con la maglia della nazionale è qualcosa di splendido” dice al sito Grandeslam Juan Carlos Infante, autore oltre che del fuoricampo anche di pregevoli giocate difensive. Il numero 6 azzurro continua poi commentando il suo homer “è stata una esecuzione perfetta, in quanto ho effettuato molto bene la meccanica nel box di battuta e sono riuscito a colpire nel modo giusto la pallina. Peccato poi per la linea che ho battuto sull’interbase da cui è scaturito un doppio gioco che ci ha penalizzato. In questa circostanza la fortuna non è stata d’aiuto”.
Sebbene le convocazioni ufficiali verranno diramate in serata dal Manager Mazzieri, sembra scontata quella dell’interbase della Fortitudo che in questo modo andrebbe a giocare lunedì sera a Bologna di fronte al pubblico della sua squadra di club “non vedo l’ora perché giocare di fronte ai tifosi della tua squadra di club con la maglia della nazionale è una grandissima esperienza. Spero di essere convocato e che anche gli altri giocatori della Fortitudo vengano scelti per giocare il Mondiale” conclude poi Infante.
Come Infante, anche Juan Pablo Angrisano sembra essere ad un passo dalla convocazione ai Mondiali. Questa per lui Juan Pablo Angrisano / FIBSsarebbe la seconda volta in azzurro (in una competizione di livello) dopo la Coppa Intercontinentale del 2006 e alla domanda se sente un po’ di pressione sulle proprie spalle, Angrisano (foto a destra, FIBS)  afferma “posso dirti che non sento nessuno peso addosso perché gioco per divertirmi e per cercare di dare il 110% in ogni azione di gioco”. Juan Pablo, sebbene questo torneo serva come test per i Mondiali, ha dimostrato ancora una volta la qualità che possiede come testimonia il fuoricampo battuto in Olanda nella prima partita “è stato bellissimo” racconta Angrisano “perché sin dal contatto avevo capito che la pallina sarebbe andata lontano, sebbene non avessi battuto per il fuoricampo ma per una semplice valida”.
Sebbene non abbia inciso in questa partita, anche per Alessandro Ularetti è stato un pre mondiale molto importante e soprattutto ricco di soddisfazioni come le ottime gare lanciate contro Cuba “ho giocato cercando di dare il meglio e di non aver paura di poter essere toccato duro, Ularetti / FIBSconoscendo ovviamente la loro forza e qualità. Ho tentato di tirare sempre strike e qualora avessero colpito la pallina, sarebbero stati bravi loro” dice il numero 27 della Fortitudo Bologna. Nonostante queste ottime prestazioni, Ularetti (foto a sinistra, FIBS) commenta questa esperienza dicendo che “non sono contento di quanto ho fatto fino adesso, in quanto posso fare molto meglio. Riguardo alla squadra, invece, posso dirti che sta facendo veramente molto bene
Anche Matteo D’Angelo commenta queste sfide in vista del Mondiale dicendo che “hanno visto un Italia giocare molto bene soprattutto nelle ultime due gare dell’Italian Baseball Week e in quelle dell’European Baseball Series. Ottimi siamo stati in difesa e sul monte di lancio. Manca ancora qualcosD'Angelo / FIBSa in’attacco ma la qualità c’è e questo è molto importante”. L’Italia, come l’Olanda, parte già dal secondo turno essendo paese organizzatore e per il lanciatore originario di Latina (foto a destra, FIBS), l’obiettivo per gli azzurri deve essere “quello di passare il turno, di raggiungere il terzo round, cosa che anche tutte le altre formazioni tenteranno di fare. Dovremo cercare di essere più bravi” conclude poi il lanciatore Fortitudo.
Tocca invece a Joseph Mazzuca commentare questa sconfitta dell’Italia e il seconda base dice che “è stata una sfida un po’ strana per noi giocatori in quanto è stata una lunga giornata visto che siamo partiti dall’Olanda alle 6.00 di quMazzuca / FIBSesta mattina e quindi eravamo un po’ stanchi. Peccato per il risultato, ma l’Olanda ha fatto quel qualcosa in più di noi”.
Per il numero 4 della Fortitudo Bologna (foto a sinistra, FIBS) questa è “un’esperienza bellissima, dove sono state giocate tante belle partite in vista dei Mondiali. Abbiamo lavorato duro e siamo pronti per fare del nostro meglio”. Tutto questo sarà il campo a deciderlo. Da domenica sera per la nazionale italiana non ci sarà più nessun’amichevole. Ci sarà da pensare solamente al Mondiale.

Abbiamo parlato del fuoricampo di Juan Carlos Infante, ed ecco IN ESCLUSIVA, le immagini del gesto tecnico realizzate dall’interbase della nazionale italiane e immortalate dal sito Grandeslam. Buona Visione!!!





DOPO LA COPPA ITALIA DEL 2008, IL CAMPIONATO ITALIANO NEL 2009: ECCO A VOI IL MIGLIOR RICEVITORE DELL’IBL JUAN PABLO ANGRISANO

4 09 2009

di GIDEON 12

La Fortitudo è 1 a 1 a sei eliminazioni dalla fine di Gara 1 delle Finali Scudetto 2009. La squadra biancoblù ha la possibilità di portarsi in vantaggio nel risultato. Con un eliminato, ci sono i corridori agli angoli. Ramirez, lanciatore del San Marino, dà la base intenzionale a Richard Austin, che così riempie le basi. La squadra del Monte Titano decide di giocarsi Juan Pablo Angrisano. E il miglior ricevitore del campionato non perdona. Valida a destra e Garabito segna il punto numero due della gara, che permette alla Fortitudo di vincere la prima sfida di queste finali. Con la firma ancora una volta del “killer”, Juan Pablo Angrisano.

 46 RBI battuti a casa in stagione e sempre decisivo: stagione super per Juan Pablo Angrisano!!! Foto Bellocchio 

46 RBI battuti a casa in stagione e sempre decisivo: annata super per Juan Pablo Angrisano!!! Foto Bellocchio

Secondo Juan Pablo Angrisano è proprio questa la gara che ha fatto la differenza in questa finale Scudetto e al nostro sito dice “è stata una partita che ha mostrato veramente che siamo duri a morire e in un momento difficile, ci siamo risollevati e abbiamo realizzato una grandissima rimonta, mettendo ampiamente le cose in chiaro
Il numero 14 della Fortitudo continua poi dicendo che “sono felicissimo per questo grande risultato che abbiamo ottenuto soprattutto perché ce lo siamo ampiamente meritati, dopo avere disputato una splendida annata”.
Il ricevitore biancoblù e della nazionale italiana continua poi affermando “non ci credo ancora, è tutto ancora una sogno. Sono contento per la squadra e anche per me, in quanto dovevo riuscire a confermarmi sui livelli dello scorso anno e penso di esserci riuscito”.
Dice bene Angrisano, perché nel campionato italiano non c’è nessun ricevitore come lui. E anche le statistiche lo testimoniano.
Difensivamente ha eliminato 15 corridori su 25 che hanno tentato di rubargli una base (terzo in graduatoria), mentre come attaccante solamente Dewis Navarro presenta una media battuta migliore, superiore comunque per poco .339 contro .312.
Angrisano è invece irraggiungibile per quanto riguarda i punti battuti a casa: ben 36 e terzo posto in classifica generale, mentre il primo degli altri catcher (sempre Navarro) è fermo a quota 26.
A testimonianza del sangue freddo del ricevitore italo-argentino un altro dato: quando ci sono due eliminati e si deve far segnare un compagno, bisogna chiedere a lui: 25 dei suoi punti battuti a casa sono stati ottenuti in questo modo. In merito a questi dati lo stesso Angrisano li commenta dicendo che “sono contento per aver raggiunto questi numeri perché sono stati d’aiuto per la squadra a vincere il titolo, ma potrebbe essere stata un’annata fortunata e quindi bisogna mantenere i piedi per terra e continuare ancora a lavorare per migliorare”.
L’ex catcher di Codogno è stato convocato dalla nazionale italiana per le selezioni con la maglia azzurra per i Mondiali di Settembre “sono contentissimo di essere stato selezionato e non vedo l’ora di poter dare una mano anche in questa nuova avventura” conclude poi il miglior ricevitore dell’IBL.





FESTA FORTITUDO AL PALADOZZA: IL BASKET PREMIA IL BASEBALL CAMPIONE D’ITALIA 2009

2 09 2009

di GIDEON 12
 
In occasione della prima gara stagionale della Fortitudo Basket (primo turno di Coppa Italia Dilettanti contro Osimo), la Fortitudo Baseball è stata premiata dai “cugini” biancoblù per la vittoria del Campionato ottenuta proprio due settimane fa.
Poco prima dell’inizio della gara, la rappresentanza della Bologna del batti e corri ha ricevuto una lunga standing ovation dai tifosi del Paladozza, nonchè un premio ad ogni singolo giocatore da parte del gruppo dei tifosi della Fossa dei Leoni.
Il Capitano della Fortitudo Baseball Daniele Frignani ha poi regalato al suo pari ruolo della Fortitudo Basket Davide Lamma, la casacca dei neo campioni d’Italia con il suo nome e numero dietro, mentre a sua volta Capitan Lamma ha consegnato a Capitan Frignani una palla con tutte le firme dei giocatori della Fortitudo Basket 2009.

Hanno partecipato a nome della Società Fortitudo Baseball:
Luciano Folletti (Vice-Presidente), Cristian Mura (General Manager), Marco Nanni (Manager), Roberto Radaelli (Pitching Coach), Fabio Frignani (Coach), e i giocatori Fabio Milano, Stefano Landuzzi, Giovanni Pantaleoni, Daniele Frignani e Cristian Gnudi.

Ecco di seguito alcune foto della serata:

I giocatori biancoblù mentre aspettano il loro momento.... Foto Grandeslam

I giocatori a bordo campo mentre stanno per essere nominati ad uno ad uno dallo Speaker del Paladozza!!! Foto Grandeslam

I protagonisti dello Scudetto numero 8 della storia stanno guardando.... Foto Grandeslam

I protagonisti dello Scudetto numero 8 della storia stanno guardando.... Foto Grandeslam

Stanno osservando la Fossa dei Leoni che tributa alla Fortitudo Baseball cori e una lunga standing ovation!!! Foto Grandeslam

Stanno osservando la Fossa dei Leoni che tributa alla Fortitudo Baseball cori e una lunga standing ovation!!! Foto Grandeslam

Il saluto tra i due allenatori: Alex Finelli e Marco Nanni (sulla sinistra)!!! Foto Grandeslam

Il saluto tra i due allenatori: Alex Finelli e Marco Nanni (sulla sinistra)!!! Foto Grandeslam

l saluto tra i due capitani: Davide Lamma e Daniele Frignani!!!  Foto Grandeslam

l saluto tra i due capitani: Davide Lamma e Daniele Frignani!!! Foto Grandeslam

 

 

Giovanni Pantaleoni e Daniele Frignani ci salutano!!! Foto Grandeslam

Giovanni Pantaleoni e Daniele Frignani ci salutano!!! Foto Grandeslam





TOCCA A GIOVANNI PANTALEONI ESPRIMERE LA SUA GIOIA PER IL TITOLO DI CAMPIONI D’ITALIA

1 09 2009
di GIDEON 12

Ha convissuto per tutta la stagione con un infortunio pesante alla gamba che ne ha condizionato molto l’annata. Ma Giovanni Pantaleoni non si è mai tirato indietro e ha sempre lottato, gara dopo gara e il suo aiuto non è mai mancato. Impossibile dimenticarsi il suo drag bunt nella terza gara del girone di ritorno contro il San Marino, quando entrato da pinch hitter, ha battuto a casa il punto della vittoria.
Anche in gara 4 della Finale Scudetto il terza base della Fortitudo ha dato via al big inning da 4 punti che ha portato alla vittoria numero tre della serie finale, colpendo un doppio a destra da due RBI, mentre nell’ultima gara della stagione è stata una sua valida al quarto inning a portare a casa Angrisano e Mazzuca per il momentaneo 4 a 1 per la squadra biancoblù e a mantenere a distanza la T&A San Marino.

Giovanni Pantaleoni solleva la Coppa: dopo il 2005 è di nuovo Campione d'Italia con la Fortitudo!!! Foto Bellocchio

Giovanni Pantaleoni solleva la Coppa: dopo il 2005 è di nuovo Campione d'Italia con la Fortitudo!!! Foto Bellocchio

Era tutto scritto” dice al sito Grandeslam Giovanni Pantaleonidopo la vittoria in gara 3, dopo una gara in cui abbiamo sofferto molto ma siamo stati molto bravi a non farci rimontare da un ottima squadra quale il San Marino”. Il numero 5 biancoblù continua poi commentando ancora la Finale “inoltre è stato fondamentale il nostro atteggiamento, ovvero quello di non permettere al San Marino di tornare in corsa per il titolo giocando più tranquilli solo perché in vantaggio nella serie. E alla fine devo dire che ha funzionato molto bene”.
Il terza base originario di Cupramontana è al suo secondo titolo di Campione d’Italia in Fortitudo, dopo quello vinto nel 2005 sempre contro il San Marino, ritiene che “il momento in cui ho capito in squadra il nostro vero valore e che avremo fatto qualcosa di importante nel corso della stagione è stato dopo la vittoria in gara 2 contro il Nettuno al Falchi. In quella occasione, sebbene alla formazione laziale mancassero alcuni giocatori importanti, abbiamo compreso molto bene quali erano le nostre qualità in campo”.
Da appassionato qual è della Major League, Giovanni Pantaleoni commenta poi la stagione dei suoi Oakland Athletics, per il momento molto sottotono “stavano facendo un ottimo lavoro perché avevano deciso di puntare sui giovani e su giocatori che avevano voglia di fare bene sebbene non fossero dei campioni e spendendo il giusto. Invece hanno cambiato idea e hanno speso tanto e inutilmente visto anche come sono messi ora in classifica (58 vinte e 73 sconfitte NDR) e ancora una volta dovranno rifondare il tutto” .
Questo è quanto sta succedendo agli Oakland Athletics in America. Tutt’altra storia rispetto a quanto hanno fatto in questa stagione Giovanni Pantaleoni e la sua Fortitudo Bologna. Loro non hanno di questi problemi. Loro sono i Nuovi Campioni d’Italia.