SCONTRO PER IL PRIMATO TRA FORTITUDO E RIMINI. NE PARLIAMO CON STEFANO BAZZARINI, EX LANCIATORE DI ENTRAMBE LE SQUADRE

22 05 2009

di GIDEON 12

Ci si gioca il primato nel trittico in corso di svolgimento in questo fine settimana. Rimini contro Bologna. Mauro Mazzotti contro Marco Nanni, Claudio Liverziani contro Mario Chiarini, Richard Austin contro Ivanon Coffie, Eddy Garabito contro Eddy Rios. Sono solo alcune delle sfide fra gli assi su cui si giocherà l’esito del weekend tra le prime due squadre in classifica. C’è rammarico per l’esito della prima gara, giocata giovedì sera a Rimini, dove la Fortitudo ha perso 4 a 2 e dove gli arbitri sono stati (ancora una volta) protagonisti in negativo con discutibili chiamate effettuate, ma ci sono altre due partite da giocare e in caso di doppia vittoria Fortitudo ci sarebbe l’aggancio alla vetta della classifica per Frignani e compagni. Si gioca stasera e domani sera al Gianni Falchi, inizio ore 21.00.

In occasione della sfida tra la Telemarket Rimini e la nostra Fortitudo, abbiamo intervistato Stefano Bazzarini, ex lanciatore di ambedue le squadre e Campione d’Italia 2005 con la squadra dell’aquila.
Con lui abbiamo parlato del trittico in questione, del rapporto che avuto con i Manager di ambedue le squadre e dei suoi ricordi in maglia biancoblù.

GIDEON 12: Ciao Bazza.
STEFANO BAZZARINI: Ciao a tutti.

GIDEON 12: La prima domanda riguarda te. Giochi ancora a baseball?
STEFANO BAZZARINI: No, non gioco più a baseball. E’ stata una scelta forzata. il dolore al gomito mi ha torturato tutta la stagione e avrei dovuto fare delle ulteriori analisi per poi probabilmente fare un operazione, però come ben si sa, tutto ha un prezzo. Da studente ho preferito studiare e finire il percorso iniziato 4 anni fa. Dopo la laurea triennale in architettura conseguita due anni fa ho deciso di dedicarmi totalmente allo studio e il prossimo anno terminerò anche la specialistica sempre in architettura.

GIDEON 12: In questo weekend si sfideranno due squadre nelle quali hai militato: Rimini e Bologna. Chi vedi favorita tra le due compagini?
STEFANO BAZZARINI: Sinceramente, non sono riuscito a seguire molto il campionato quest’anno, ma da quanto ho ho visto sia Bologna che Rimini lottano per i playoff. In ogni caso la stagione è ancora lunga.

GIDEON 12: Se dovessi dire un protagonista sicuro del trittico di ambedue le squadre chi diresti?
STEFANO BAZZARINI: Davvero non saprei dirtene uno per parte, in quanto entrambe le squadre sono competitive e dotate di grandi giocatori che possono fare la differenza.

GIDEON 12: Sei stato allenato da ambedue gli allenatori che oggi siedono sulle panchine delle due squadre: Marco Nanni per la Fortitudo e Mauro Mazzotti per Rimini. Quale è stato il rapporto con l’attuale Manager della Fortitudo?
STEFANO BAZZARINI: Nanni ha tentato sempre di darmi più spazio possibile e io ho fatto sempre il possibile per non deluderlo. Devo molto a lui e a tutto lo staff tecnico e ovviamente alla società. In particolare devo ringraziare Rada (Radaelli, allenatore dei lanciatori NDR) che mi è sempre stato vicino. Mi ha sempre dato degli ottimi consigli e mi ha fatto crescere sia come giocatore che come persona.

GIDEON 12: Quale è stato invece con Mauro Mazzotti?
STEFANO BAZZARINI: Mauro mi ha portato a Bologna e mi ha seguito molto. Ha sempre preteso molto e per questo l’ho apprezzato. Mi ha dato spesso la palla in mano in situazioni delicate dimostrandomi grande fiducia.

GIDEON 12: Cosa ne pensi della stagione fin qui disputata dalla Fortitudo?
STEFANO BAZZARINI: Quest’anno ho seguito poco il campionato perchè lo studio mi prende una fetta grandissima della giornata, sommando tirocinio e università, le ore che mi rimangono sono pienamente dedicate al riposo ( e sono davvero poche). Comunque penso che potrà dire la sua sia in Europa che qui in Italia

GIDEON 12: Parlando un po di te, Come è nata la tua passione per il baseball? Chi era il tuo idolo da giovane?
STEFANO BAZZARINI: E’ un gene di famiglia, in quanto sia mio padre che mio zio ci giocavano. E’ sicuramente nel sangue e di certo non avrei mai potuto giocare a calcio (ride).

GIDEON 12: Prima di venire in Fortitudo nel 2004, hai giocato a Rimini. Cosa ti ricordi di quell’esperienza?
STEFANO BAZZARINI: L’esperienza di Rimini mi ha fatto crescere in quanto mi sono dovuto confrontare per la prima volta nella mia vita con stranieri, oriundi,veterani, giovani. Insomma una cosa nuova e per certi punti di vista difficile da comprendere, visto che provenivo da un campionato di Serie B. Il mio idolo da giovane è stato Sandro Gaiardo, in quanto oltre a venire dal mio stesso paese di nascita, l’ho sempre visto come un modello. Quando giocavo a Rimini mi è sempre stato vicino. Di conseguenza gli devo davvero molto, così come devo molto a mio padre. Senza di lui non sarei mai arrivato in serie A.

GIDEON 12: Dal 2004 al 2007 in Fortitudo, dove sei diventato anche Campione d’Italia. Cosa ti ricordi di questa importante avventura?
STEFANO BAZZARINI: Lo scudetto (passano alcuni secondi) posso dire solo che è stata un’emozione incredibile, indescrivibile. E’ stato l’unico scudetto vinto e posso dire di essere felice di averlo vinto a Bologna. Società unica, Staff unico e compagni impareggiabili. In poche parole stupendo!!

GIDEON 12: Poi la scelta di passare al Parma, dove hai lanciato solo sei riprese la scorsa stagione. Cosa non è funzionato in questa esperienza?
STEFANO BAZZARINI: Eh… l’anno di Parma. Il mio gomito, dalla prima amichevole a marzo, ha iniziato a farmi male, molto male, proprio prima dell’inizio del campionato. Sono iniziate le cure mediche e non sono mai guarito. Ora il gomito è a riposo anche se spesso si fa sentire anche nella vita quotidiana.

GIDEON 12: Andando invece oltreoceano, per quale squadra tifi di MLB?
STEFANO BAZZARINI: Beh, diciamo che gli Yankees sono tra le mie squadre preferite (ride)

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità e in bocca al lupo per gli studi.
STEFANO BAZZARINI: Grazie a te.

Bazzarini





ROAD TO GROSSETO (2): BOLOGNA, GROSSETO, PARMA E NAZIONALE: PARLIAMO DI BASEBALL CON DAVIDE DALLOSPEDALE

14 05 2009

di GIDEON 12

Questo è il suo primo anno a Parma, dopo gli ultimi tredici passati a Bologna (i primi undici) e a Grosseto (gli ultimi due). E’stato una bandiera della Fortitudo, ha effettuato spettacolari prodezze difensive e importanti giocate offensive, e tra le altre cose ha firmato record importanti come le 33 gare consecutive con almeno una valida a referto, nel 2003.
In maglia biancoblù ha vinto praticamente tutto: 2 Scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana. Semplicemente un vincente. E proprio con lui abbiamo ripercorso questi anni, fino ad arrivare alla stagione attuale e più precisamente a questo fine settimana, quando proprio il Grosseto e la Fortitudo si scontreranno. E così abbiamo avuto una sua opinione in merito.
Signori e signore ecco a voi Davide Dallospedale.

GIDEON 12: Ciao Dallo. Prima di iniziare l’intervista, il sito Grandeslam ti fa le congratulazioni per il tuo matrimonio.
DAVIDE DALLOSPEDALE: Ciao a tutti e grazie mille.

GIDEON 12: Dopo due anni al Grosseto, sei passato al Parma quest’anno. Cosa ti ha spinto a ritornare in Emilia?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Dopo i problemi, ormai conosciuti da tutti, avuti a Grosseto nell’ultimo anno, mi sono liberato dalla società toscana e ho accettato subito la chiamata di una squadra ambiziosa come il Parma. Ho scelto la città ducale anche perché è vicina a dove abito e di conseguenza posso stare vicino a mia moglie.

GIDEON 12: La squadra ha investito molto nel mercato invernale, acquistando oltre a te, mazze pesanti come quelle di Johnny Carvajal e di Laidel Chapelli. Quali sono gli obbiettivi del Parma, dopo questo mercato scoppiettante?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Sicuramente puntiamo ai playoff in quanto la società è riuscita a formare un bel gruppo. Dobbiamo cercare di essere più costanti in battuta e in questo modo potremmo essere ancora più competitivi.

GIDEON 12: E della tua Fortitudo, che giudizio ti sei fatto?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Bologna parte come sempre tra le favorite per la vittoria e il valore della squadra si è già visto nella qualificazione alla Coppa Campioni dove ha schiantato tutte le avversarie.

GIDEON 12: E ora spazio ai ricordi, ripercorrendo la tua carriera in biancoblù. Sei arrivato in Fortitudo, allora in A2, nel 1997 e con una squadra imbottita di giovani avete trionfato in Coppa Italia, sbaragliando avversarie sulla carta più blasonate.
DAVIDE DALLOSPEDALE: E’ stata una grandissima emozione, perché eravamo una squadra outsider e alla fine siamo riusciti a trionfare su squadre più accreditate. Merito di un ottimo gruppo formato da “ragazzotti” come me e da grandi giocatori come Daniele Frignani e Fabio Collina.

GIDEON 12: Passano sei anni e arriviamo alla stagione 2003. La Fortitudo domina dalla prima di campionato a gara 5 delle Finali Scudetto, che vincete. Cosa ti ricordi a riguardo?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Sinceramente quella fu una stagione magica e chi se la ricorda può sicuramente confermarlo, la squadra era fantastica e fortissima e io ho avuto la fortuna di essere insieme a compagni straordinari che mi hanno insegnato e trasmesso cosa significa giocare davvero a baseball…a questo ho aggiunto una grande continuità e grande attenzione per i particolari.

GIDEON 12: Nel 2005, arriva il secondo titolo dopo una stagione epica. Nella finale la Fortitudo era sotto per 3 a 2 e nel giro di 12 ore avete recuperato due e gare e vi siete laureati campioni. Come è stata la preparazione a livello psicologico per due gare di questo genere e importanza? Dopo l’ultimo strike out di Matos, cosa hai pensato?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Anche la stagione 2005 fu straordinaria proprio per l’epilogo che ebbe; sapevamo di essere una grande squadra e questa convinzione non ci ha mai abbandonato, neanche dopo gara 5.

GIDEON 12: Il 2005 è stato anche l’ultimo anno sulla panchina biancoblù del manager Mauro Mazzotti, che successivamente hai ritrovato a Grosseto per due stagioni. Visto che è stato tuo allenatore per molto tempo, quale è stato il tuo rapporto con Mazzotti?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Il mio rapporto con Mauro e’ stato sicuramente molto produttivo nel senso che insieme abbiamo vinto ben 3 scudetti e a lui devo la mia maturazione nel giocatore che sono oggi. Gli auguro tanti altri successi.

GIDEON 12: Finita la stagione 2006 si è conclusa anche la tua avventura a Bologna, in quanto nel 2007 sei passato al Grosseto. Lasci un qualche rimpianto qui a Bologna?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Penso che ci sia un tempo per ogni fase della vita; a Bologna ho trascorso 11 anni della mia vita, anni stupendi e il ricordo di quei momenti nessuno riuscirà mai a portarmelo via. L’unico vero rimpianto che ho riguarda i miei compagni di squadra, amici che ho lasciato e che hanno fatto la differenza nella mia vita e per questo non smetterò mai di ringraziarli.

GIDEON 12: Hai giocato in due realtà importanti come quelle di Bologna e Grosseto. Che differenze hai potuto riscontrare tra le due?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Bologna e Grosseto sono due realtà molto diverse, uniche nei loro generi; a Bologna il baseball e’ vissuto in modo più rilassato e sicuramente meno frenetico, il Falchi e’ paragonabile a un accogliente teatro in cui un tifoso si reca per assistere ad uno spettacolo; ho sempre amato questo aspetto di giocare a Bologna e anche per questo mi sono sempre sentito come a casa.
Grosseto vive il baseball in modo più passionale, sui giornali locali e nelle tv maremmane; la pressione e’ più forte ma questo ha anche i suoi aspetti positivi, e cioè giocare allo Jannella con l’adrenalina e’ qualcosa di difficilmente descrivibile.

GIDEON 12: Sei un pilastro della nazionale italiana, con la quale hai giocato ambedue i World Baseball Classic, nel primo come comprimario, nel secondo da protagonista. Quali sono state le differenze che hai incontrato nelle due edizioni?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Come sempre la prima volta rimane sempre più impressa nella mente perché rappresenta una novità. Nella seconda edizione abbiamo avuto la possibilità di giocare in uno stadio di Major League e già questo fatto ha fatto la differenza; in più mi sento di ringraziare il manager Mazzieri a nome di tutti i giocatori italiani per la possibilità concreta che ci e’ stata data di giocare contro stelle di prima grandezza come sono quelle affrontate al WBC.

GIDEON 12: In questa ultima edizione, hai battuto valido contro il Canada, contro un lanciatore di Major League come Perkins e facendo splendide giocate difensive. Cosa hai provato in quella situazione?
DAVIDE DALLOSPEDALE: E’ sempre difficile spiegare cosa si prova in quei momenti…mentre giocavo comunque, a parte la tensione iniziale, ho sempre provato a concentrarmi sulla partita ed affrontarla come se fosse una gara normale di campionato…facile a dirsi, molto difficile a farsi…ovviamente.

GIDEON 12: Rimanendo sempre oltreoceano, parliamo di MLB. Per quale squadra tifi? Chi è il tuo giocatore preferito?
DAVIDE DALLOSPEDALE: Tifo New York Yankees e mi piace moltissimo Ian Kinsler, seconda base dei Texas Rangers.

GIDEON 12: Infine, ecco l’ultima domanda. Come è nata la tua passione per il baseball? Chi era il tuo idolo da giovane?
DAVIDE DALLOSPEDALE: La mia passione per il baseball mi e’ stata trasmessa da mio padre e quando ero ancora un ragazzino ricordo che andavo sempre a Parma a vedere le partite di A1 e mi piaceva molto Rigoli…e’ stato incredibile poterci giocare insieme anni dopo…

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
DAVIDE DALLOSPEDALE: Grazie a te.

DALLOSPEDALE GARA 6 FINALI 2005

DAVIDE DALLOSPEDALE DURANTE GARA 5 DELLE FINALI SCUDETTO 2005





DIEGO BONCI SALUTA TUTTI I TIFOSI BIANCOBLU’ CON QUESTA INTERVISTA

20 04 2009

di GIDEON 12

 

Ha zittito uno dei pubblici più caldi dell’intera IBL, colpendo il suo primo fuoricampo allo Jannella di Grosseto e portando la Fortitudo in Europa con questo grande gesto tecnico. E’ stato autore di pregevoli giocate difensive nei suoi quattro anni a Bologna e di valide importanti ma a parte le gesta sportive, è ricordato da tutti i tifosi per il suo impegno e per la sua dedizione al lavoro, a migliorarsi in ogni occasione. Diego Bonci, dopo quattro anni di biancoblù, è tornato a casa ed è protagonista del campionato di A2, con l’Unione Picena. Ma il suo amore verso la Fortitudo è rimasto invariato, come lo stesso esterno ci racconta in questa intervista.

 

GIDEON 12: Ciao Diego.

DIEGO BONCI: Ciao a tutti.

 

GID 12: E’ iniziata la stagione 2009, e non fai più parte della Fortitudo Baseball. Per quale motivo? Scelta societaria o scelta personale?
DIEGO BONCI:Una scelta dovevo farla perché ho terminato gli studi a Bologna e non era così automatico come gli altri anni che rimanessi. La scelta è stata mia personale, però dettata dal fatto che nel momento in cui dovevo scegliere se rimanere, e sarei rimasto più che volentieri, le difficoltà in cui si è trovata la società quest’inverno non mi hanno permesso di potere restare.
 
GID12: Dopo quattro anni non sei più un giocatore Fortitudo. Cosa ricorderai di questa esperienza?
BONCI: Sicuramente i quattro anni di baseball più belli della mia vita. L’ho già detto ai ragazzi che sono sicuro che nessun’altra squadra sarebbe riuscita a darmi così tanto.
 
GID12: Ora in che squadra giochi?
BONCI: Sono con l’Unione Picena in A2. Hanno buone risorse, ma tanto ancora da lavorare. Stanno cercando di costruire qualcosa di più importante e mi piace fare parte di un progetto così ambizioso per la nostra realtà locale. Quest’inverno, nel momento in cui dovevo decidere cosa fare loro mi hanno offerto più garanzie e l’opportunità di avvicinarmi a casa (Cupramontana è a neanche un’ora di strada). La Fortitudo era nella situazione difficile che sappiamo e che spero abbia risolto per il meglio.
 
GID12: Si sono giocati i primi due weekend della nuova stagione dell’IBL. La Fortitudo dopo un inizio difficile è riuscita a vincere due gare importantissime contro il Nettuno. Come vedi la nuova Fortitudo?
BONCI: Il gruppo non è stato stravolto ed è sempre eccezionale e capace di tutto, poi mi hanno detto che i nuovi sono bravi. Sicuramente l’anno scorso avevamo una squadra troppo forte, per quello che abbiamo fatto vedere per un po’ addirittura più forte della Fortitudo degli ultimi due scudetti. Ma magari la ricetta vincente è proprio questa: non partire favoriti, lottare per entrare nei playoff senza rilassarsi, raggiungerli magari all’ultima giornata e poi…
 
GID12: Ti senti ancora con qualche ex compagno?
BONCI: Beh certo, spero anche di poter essere a qualche grigliata quest’anno…
 
GID12: Infine l’ultima domanda. Abbiamo saputo della tua laurea e ci congratuliamo con te. Oltre a giocare, cosa fa Diego Bonci non giocatore?
BONCI: Fino a settembre faccio il giocatore di baseball e coltivo bene i miei interessi, cose che l’università e un lavoro a tempo pieno non ti permettono di fare come vorresti… Prima o poi però dovrò iniziare a lavorare, intanto mi guardo bene intorno.

 

GID12: Grazie mille per la tua disponibilità.

BONCI: Grazie a te.

 

Bonci

 

                     DIEGO BONCI