di GIDEON 12
Ci si gioca il primato nel trittico in corso di svolgimento in questo fine settimana. Rimini contro Bologna. Mauro Mazzotti contro Marco Nanni, Claudio Liverziani contro Mario Chiarini, Richard Austin contro Ivanon Coffie, Eddy Garabito contro Eddy Rios. Sono solo alcune delle sfide fra gli assi su cui si giocherà l’esito del weekend tra le prime due squadre in classifica. C’è rammarico per l’esito della prima gara, giocata giovedì sera a Rimini, dove la Fortitudo ha perso 4 a 2 e dove gli arbitri sono stati (ancora una volta) protagonisti in negativo con discutibili chiamate effettuate, ma ci sono altre due partite da giocare e in caso di doppia vittoria Fortitudo ci sarebbe l’aggancio alla vetta della classifica per Frignani e compagni. Si gioca stasera e domani sera al Gianni Falchi, inizio ore 21.00.
In occasione della sfida tra la Telemarket Rimini e la nostra Fortitudo, abbiamo intervistato Stefano Bazzarini, ex lanciatore di ambedue le squadre e Campione d’Italia 2005 con la squadra dell’aquila.
Con lui abbiamo parlato del trittico in questione, del rapporto che avuto con i Manager di ambedue le squadre e dei suoi ricordi in maglia biancoblù.
GIDEON 12: Ciao Bazza.
STEFANO BAZZARINI: Ciao a tutti.
GIDEON 12: La prima domanda riguarda te. Giochi ancora a baseball?
STEFANO BAZZARINI: No, non gioco più a baseball. E’ stata una scelta forzata. il dolore al gomito mi ha torturato tutta la stagione e avrei dovuto fare delle ulteriori analisi per poi probabilmente fare un operazione, però come ben si sa, tutto ha un prezzo. Da studente ho preferito studiare e finire il percorso iniziato 4 anni fa. Dopo la laurea triennale in architettura conseguita due anni fa ho deciso di dedicarmi totalmente allo studio e il prossimo anno terminerò anche la specialistica sempre in architettura.
GIDEON 12: In questo weekend si sfideranno due squadre nelle quali hai militato: Rimini e Bologna. Chi vedi favorita tra le due compagini?
STEFANO BAZZARINI: Sinceramente, non sono riuscito a seguire molto il campionato quest’anno, ma da quanto ho ho visto sia Bologna che Rimini lottano per i playoff. In ogni caso la stagione è ancora lunga.
GIDEON 12: Se dovessi dire un protagonista sicuro del trittico di ambedue le squadre chi diresti?
STEFANO BAZZARINI: Davvero non saprei dirtene uno per parte, in quanto entrambe le squadre sono competitive e dotate di grandi giocatori che possono fare la differenza.
GIDEON 12: Sei stato allenato da ambedue gli allenatori che oggi siedono sulle panchine delle due squadre: Marco Nanni per la Fortitudo e Mauro Mazzotti per Rimini. Quale è stato il rapporto con l’attuale Manager della Fortitudo?
STEFANO BAZZARINI: Nanni ha tentato sempre di darmi più spazio possibile e io ho fatto sempre il possibile per non deluderlo. Devo molto a lui e a tutto lo staff tecnico e ovviamente alla società. In particolare devo ringraziare Rada (Radaelli, allenatore dei lanciatori NDR) che mi è sempre stato vicino. Mi ha sempre dato degli ottimi consigli e mi ha fatto crescere sia come giocatore che come persona.
GIDEON 12: Quale è stato invece con Mauro Mazzotti?
STEFANO BAZZARINI: Mauro mi ha portato a Bologna e mi ha seguito molto. Ha sempre preteso molto e per questo l’ho apprezzato. Mi ha dato spesso la palla in mano in situazioni delicate dimostrandomi grande fiducia.
GIDEON 12: Cosa ne pensi della stagione fin qui disputata dalla Fortitudo?
STEFANO BAZZARINI: Quest’anno ho seguito poco il campionato perchè lo studio mi prende una fetta grandissima della giornata, sommando tirocinio e università, le ore che mi rimangono sono pienamente dedicate al riposo ( e sono davvero poche). Comunque penso che potrà dire la sua sia in Europa che qui in Italia
GIDEON 12: Parlando un po di te, Come è nata la tua passione per il baseball? Chi era il tuo idolo da giovane?
STEFANO BAZZARINI: E’ un gene di famiglia, in quanto sia mio padre che mio zio ci giocavano. E’ sicuramente nel sangue e di certo non avrei mai potuto giocare a calcio (ride).
GIDEON 12: Prima di venire in Fortitudo nel 2004, hai giocato a Rimini. Cosa ti ricordi di quell’esperienza?
STEFANO BAZZARINI: L’esperienza di Rimini mi ha fatto crescere in quanto mi sono dovuto confrontare per la prima volta nella mia vita con stranieri, oriundi,veterani, giovani. Insomma una cosa nuova e per certi punti di vista difficile da comprendere, visto che provenivo da un campionato di Serie B. Il mio idolo da giovane è stato Sandro Gaiardo, in quanto oltre a venire dal mio stesso paese di nascita, l’ho sempre visto come un modello. Quando giocavo a Rimini mi è sempre stato vicino. Di conseguenza gli devo davvero molto, così come devo molto a mio padre. Senza di lui non sarei mai arrivato in serie A.
GIDEON 12: Dal 2004 al 2007 in Fortitudo, dove sei diventato anche Campione d’Italia. Cosa ti ricordi di questa importante avventura?
STEFANO BAZZARINI: Lo scudetto (passano alcuni secondi) posso dire solo che è stata un’emozione incredibile, indescrivibile. E’ stato l’unico scudetto vinto e posso dire di essere felice di averlo vinto a Bologna. Società unica, Staff unico e compagni impareggiabili. In poche parole stupendo!!
GIDEON 12: Poi la scelta di passare al Parma, dove hai lanciato solo sei riprese la scorsa stagione. Cosa non è funzionato in questa esperienza?
STEFANO BAZZARINI: Eh… l’anno di Parma. Il mio gomito, dalla prima amichevole a marzo, ha iniziato a farmi male, molto male, proprio prima dell’inizio del campionato. Sono iniziate le cure mediche e non sono mai guarito. Ora il gomito è a riposo anche se spesso si fa sentire anche nella vita quotidiana.
GIDEON 12: Andando invece oltreoceano, per quale squadra tifi di MLB?
STEFANO BAZZARINI: Beh, diciamo che gli Yankees sono tra le mie squadre preferite (ride)
GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità e in bocca al lupo per gli studi.
STEFANO BAZZARINI: Grazie a te.




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