da Parma, GIDEON 12
Dopo quattro vittorie consecutive tra campionato e Coppa Campioni, la Fortitudo subisce due battute d’arresto a Parma e non riesce a vincere il primo trittico stagionale dopo la bella vittoria di giovedì sera al Falchi.
Infatti, dopo la splendida vittoria per 3 a 0 di giovedì, quando una grande Matos ha trascinato i compagni subendo solo 3 valide e realizzando 10 strike out (alla faccia di chi diceva che dopo cinque anni era un lanciatore da non riconfermare), la Fortitudo non è riuscita a trionfare né in gara due né nella terza gara del weekend, sebbene abbia comandato l’incontro per due terzi nella gara pomeridiana (vantaggio 2 a 0 al quinto, ma finale di 6 a 4 per Parma) e abbia sfiorato la rimonta nella sfida serale (4 a 3 per Parma a metà ottavo, poi nella parta bassa dell’inning quattro punti ducali per l’8 a 3 finale).
La notizia negativa però non sono le due sconfitte subite (sebbene faccia sempre male perdere) in quanto la squadre come tutte le altre deve trovare la condizione migliore, ma gli infortuni capitati a due giocatori di vitale importanza per la squadra: Giovanni Pantaleoni e Daniele Frignani.
Il terza base ha sentito un forte dolore alla schiena durante la sfida di giovedì ed è stato subito sostituto dal Manager Marco Nanni. Pantaleoni, che soffre di mal di schiena sin dalla Coppa Campioni, aveva giocato fino ad oggi grazie alle infiltrazioni ma non è riuscito a continuare. Fatta la risonanza magnetica sabato mattina, si avranno le notizie in settimana, ma sentendo l’entourage biancoblù, non dovrebbe esserci nulla di buono.
Per il Capitano Daniele Frignani, invece, lo stop potrebbe essere molto lungo, circa due mesi, se l’infortunio subito si rivelerà uno strappo, come è sembrato subito dopo l’accaduto.
Lele si è infortunato nel corso della quinta ripresa, quando, per raggiungere salvo il cuscino di prima base su una battuta in diamante, ha provato dolore e di conseguenza è stato sostituito.
Per la Fortitudo queste due assenze sono delle vere e proprie mazzate, in quanto fanno mancare alla squadra un importante apporto difensivo e offensivo (e il prossimo week-end c’è il Nettuno a Bologna…) e decimano una squadra già corta, anche quando i ranghi sono al completo.
Sperando che nessun’altro si aggiunga alla lista infortunati, FACCIAMO I NOSTRI IN BOCCA AL LUPO DI PRONTA GUARIGIONE AI DUE GIOCATORI.
ECCO IL RIASSUNTO DEL WEEK-END (i resoconti, per motivi personali, sono stati presi dal sito FIBS):
GIOVEDI’ 9 APRILE 2009, FORTITUDO BOLOGNA – CARIPARMA PARMA 3 A 0
L’‘Opening Game di Bologna fra Fortitudo e Cariparma si apre con il minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del sisma in Abruzzo e con la cerimonia del lancio della prima palla eseguito da Stefano Bulgarelli, figlio del compianto Giacomo, bandiera del Bologna calcio e uno degli sportivi più amati nel capoluogo emiliano.
Gli ospiti presentano sul monte Ricardo Palma, trentenne mancino nato a Maracay, opposto al veterano della IBL Jesus Matos, al suo sesto anno in casacca felsinea.
La partita è equilibrata e piacevole, con giocate difensive da applauso da una parte e dall’altra, in particolare Pantaleoni, strepitoso su di una battuta corta di Munoz nel terzo inning e i due esterni destri, Claudio Liverziani e Stefano De Simoni che sembrano dar vita a una gara nella gara: il primo con corse e prese da applauso, il secondo sfoderando un braccio potente e preciso che salva almeno in due occasioni il risultato nel terzo inning.
Parma è pericolosa già al primo inning, grazie a un singolo interno di Munoz e a un errore di tiro di Matos sul sacchetto di seconda, conseguente alla battuta di Dallospedale, ma anche Carvajal batte sul partente di casa e Munoz è eliminato in terza base; lo strikeout di Chapelli chiude la ripresa.
Bologna risponde con una valida e tre basi per ball al terzo, ma non raccoglie nulla, grazie, come detto, alla difesa di De Simoni, che prima elimina Angrisano sulla terza, poi effettua addirittura un doppio gioco, eliminando al volo Pantaleoni e assistendo perfettamente nel guanto di Balentina, al quale non resta che toccare Frignani, in arrivo dal sacchetto di terza.
A inizio quinto, Pantaleoni, annunciato alla vigilia con qualche problema alla schiena, lascia il campo ad Alaimo, che prende il posto di Mazzuca, nuovo terza base.
Dopo cinque riprese, Palma (3 valide, 4 basi per ball e 3 K) cede il monte parmigiano al connazionale Oscar Lira, dotato di una palla notevolmente veloce.
Bologna segna il primo punto al settimo: Angrisano, in base su scelta difesa, arriva in seconda sulla battuta in diamante di Frignani, con due fuori, poi Landuzzi ottiene la base per ball e Juan Carlos Infante picchia il doppio a destra che porta a casa il ricevitore biancoblu.
Nella ripresa successiva è lo stesso Angrisano che, con Liverziani (4 ball) e Mazzuca (singolo) in base, batte un doppio al centro che vale il 3-0 e la prima vittoria stagionale per i suoi. Salvezza per Eddy Rodriguez alla prima uscita ufficiale in biancoblu, vittoria di un ottimo Matos, con 3 valide, 2 basi e 10 strikeout in 7 riprese di gioco.
SABATO 11 APRILE 2009, CARIPARMA PARMA – FORTITUDO BOLOGNA 6 A 4
Il Cariparma conclude vittoriosamente l’esordio casalingo in campionato, i ducali riescono a ribaltare lo svantaggio iniziale nell’ultimo terzo di partita, e difendono il vantaggio con una buona prova del bullpen.
La Fortitudo passa al secondo inning, sfruttando un momento di scarso controllo dell’esordiente Grifantini; una base, un singolo di Stocco ed un colpito riempiono i cuscini, bastano due rimbalzanti in diamante per gli ospiti per portarsi sul 2-0.
A metà quarto inning Grifantini è costretto ad uscire per un infortunio muscolare e lascia il monte a Scarcella, ottimo per due riprese ma non abbastanza da impedire il terzo punto, causato da un errore difensivo.
Il partente bolognese Ribeiro lascia a zero l’attacco ducale per 5 riprese mostrando un bel repertorio di lanci, ma il Cariparma aspetta con pazienza e colpisce duro al sesto, tre valide dal cuore del lineup ed un errore difensivo portano i padroni di casa al pareggio.
L’ingresso di Norrito sul monte bolognese riesce a limitare i danni al sesto, ma al settimo i ducali passano anche contro l’italo-americano, il lineup riparte dall’inizio batte ben 5 valide consecutive, e segna 3 punti.
A portare a termine la partita ci pensano i veterani Newman e Salsi, che ottengono rispettivamente vittoria e salvezza, senza particolari patemi, nonostante il punto del 4-6, segnato dai biancoblù grazie ad un doppio di Frignani. Ottimo il rilievo di Ularetti, che lancia gli ultimi due inning concedendo una sola valida e mettendo a segno 3 strike-out.
SABATO 11 APRILE 2009, CARIPARMA PARMA – FORTITUDO BOLOGNA 8 A 3
Il Cariparma si aggiudica anche la sfida serale contro la Fortitudo (8-3); una partita dall’andamento molto simile a quella pomeridiana.
Anche sotto i riflettori Bologna passa in vantaggio per prima, nella seconda ripresa Mazzuca spedisce oltre il muro di fondocampo un lancio di Corradini, che vale l’1-0.
I ducali faticano all’inizio contro Betto, che tiene in scacco l’attacco avversario per 4 riprese, ma alla quinta trovano la misura e mettono la freccia del sorpasso.
Un singolo di De Simoni a basi piene spinge a casa i primi due punti, il terzo arriva su un singolo di Zileri, e Parma passa a condurre.
I padroni di casa allungano ulteriormente al settimo grazie al punto battuto a casa da Johnny Carvajal,
Bologna però non si arrende e rientra in partita all’ottavo contro Newman, da poco salito al posto di Corradini.
I felsinei riempiono le basi (valide di Alaimo e Infante) e segnano due punti sui singoli di Liverziani e Garabito, ma perdono una grossa occasione lasciando altri tre giocatori sui cuscini con un solo out a carico.
E’ Brian Scarcella il salvatore della patria per il Cariparma, sale al posto di Newman con corridori in seconda e terza e mette al piatto Breviglieri e Angrisano, uscendo indenne da una difficile situazione.
Dopo lo spavento, la squadra di Gerali mette il sigillo alla partita, il doppio di De Simoni, ed il fuoricampo da tre punti di Dallospedale puniscono Bologna, e portano a 8 i punti sulla parte bassa del tabellone.
La Fortitudo tenta generosamente una reazione nell’ultimo attacco, e riempie le basi con due out a carico, la partita però viene chiusa da Salsi che mette al piatto Garabito.
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