di GIDEON 12
Dopo sei anni di assenza, New York riassapora nuovamente le World Series, nella sfida che vede contrapporsi gli Yankees e i Philadelphia Phillies, campioni in carica.
Il nuovo Yankee Stadium è stato infatti teatro delle prime due partite della serie, che hanno visto i Phiillies trionfare 6 a 1 in gara uno (ribaltando così il fattore campo), e gli Yankees impattare la serie vincendo gara 2 per 3 a 1.
LEE INTOCCABILE La prima partita della finale presentava uno scontro tra due grandissimi lanciatori, amici e fino a sedici mesi fa compagni di squadra ai Cleveland Indians: C.C. Sabathia e Cliff Lee.
E’ stata una sfida affascinante quella giocata tra i due, ma alla fine è stato Cliff Lee a vincere la partita, lanciando una
gara da urlo (9.0 IP, 10 K realizzati e solo 6 valide concesse; in questa Post Season, Lee ha vinto 3 partite su 3 e ha una media PGL pari a 0.54) flirtando con un shoutout game (gara senza punti subiti NDR) fino al nono inning, quando Jimmy Rollins ha commesso l’errore che ha permesso agli Yankees di segnare il punto della bandiera. Le armi vincenti usate da Lee sono state il cambio di velocità, la slider e una fastball che si sono rivelate indigeste ai battitori di New York, eccezion fatta per Derek Jeter, autore di un grande 3 su 4 in battuta, che ha fine partita si è complimentato con Lee dicendo “Lee ha lanciato una grandissima partita e non ci accorgiamo solo oggi della sua bravura, è già da due anni che sta lanciando molto bene e quello di stasera ne è l’esmpio“.
IL RISCATTO DI CHASE Nelle pagelle riguardanti la sfida tra i Los Angeles Dodgers e i Philadelphia Phillies avevo scritto che dopo una finale di Lega così sottotono
Chase Utley si sarebbe riscatto, da grande campione qual’è, in questa World Series. E il seconda base dei Phillies lo ha fatto alla grandissima. Sono stati i suoi due fuoricampo (ambedue da un punto) al terzo e al sesto inning a permettere ai Philadelphia di portarsi in vantaggio in gara 1. Due gesti tecnici di grande caratura che hanno dimostrato ancora una volta la classe e la bravura del numero 26 dei Phillies. La squadra di Charlie Manuel ha poi colpito duro i rilievi di un comunque buono C.C. Sabathia (7.0 IP, 4 valide concesse per 2 punti di ERA) all’ottavo e nono inning segnando gli altri quattro punti che hanno permesso ai Campioni in carica di vincere gara 1 per 6 a 1.
ORGOGLIO BRONX BOMBERS Dopo la sconfitta nella prima partita delle World Series, gli Yankees sono già in svantaggio anche in gara 2, grazie al singolo con RBI di Matt Stairs che colpito AJ Burnett, lanciatore partente dei padroni di casa. I New York Yankees sono una squadra di campionissimi e non ci stanno a perdere la seconda gara di fila davanti al proprio pubblico. E allora rimontano e
sorpassono i Phillies grazie ai due fuoricampo da un punto colpiti da Mark Teixeira e da Hideki Matsui, che nel giro di tre riprese fanno passare Pedro Martinez, lanciatore dei Phillies, da pitcher vincente a perdente. I Phillies tentano di restare in partita ma un singolo del neo entrato Posada realizza il punto della sicurezza. Sebbene il rilievo di Mariano Rivera non sia adatto ai deboli di cuore (Utley all’ottavo lo grazia battendo in doppio gioco, quando erano occupate la prima e la seconda base, mentre al nono uno scatenato Ibanez batte il suo secondo doppio di serata ma il closer è bravo a non far segnare gli avversari), gli Yankees battono 3 a 1 i Phillies e volano a Philadelphia con la serie in perfetta parità, 1 a 1.
E sono sicuro che per tre notti, Philadelphia non sarà più la città dell’amore fraterno. Almeno per 72 ore.
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Quando un Rookie, ovvero un giocatore al suo primo anno, batte come prima valida in Serie A1 un fuoricampo contro i Campioni in carica del San Marino, dimostra già di non calcare i campi IBL per sbaglio.
GIDEON 12: Sempre riguardo il periodo invernale, il tuo nome è accostato a grandi squadre del campionato italiano, una tra tutte la Fortitudo Baseball Bologna, Campione d’Italia. Cosa ci puoi dire a riguardo e quante probabilità ci sono di vederti con la casacca biancoblù il prossimo anno?
Dopo la vittoria in extremis dei Los Angeles Angels in gara 5, al termine di una gara molto combattuta dove ha brillato la classe di John Lackey, partente di LA, si doveva giocare in nottata a New York gara 6 della Finale dell’American League, con gli Yankees che conducono la serie per 3 a 2.
di GIDEON 12
la mossa dell’anno da parte dei Philadelphia Phillies. La stupenda prestazione in gara 3 ne è il perfetto esempio. Voto 8,5.
Dopo la super prova contro i St.Louis Cardinals nel turno precedente, soffre molto i lanciatori di Philadelphia e le sue medie ne risentono molto. Voto 5,5.



Dopo le due vittorie nelle prime due gare della Finale dell’American League, gli Yankees cercano la vittoria numero tre della serie a Los Angeles, contro gli Angels di Vladimir Guerrero. Nella città dell’amore fraterno, Philadelphia, i Phillies cercano invece di sfruttare al massimo il fattore campo, dopo aver vinto una partita a Los Angeles contro i Dodgers.
permette ai Phillies di trovarsi già in vantaggio. Per Howard questo fuoricampo rappresenta la firma di un record: aver battuto almeno un RBI in otto partite consecutive, risultato che solo il grande Lou Gehrig aveva realizzato in precedenza.
Cosa è mancato all’Anzio?
parlato di nazionale italiana ed è d’obblgio una domanda riguardo il Mondiale 2009. Se dovessi dare un giudizio sulla prova della formazione azzurra quale sarebbe?

