MLB POST SEASON 2009: PARITA’ TRA I PHILADELPHIA PHILLIES E I NEW YORK YANKEES DOPO LE PRIME DUE PARTITE DELLE WORLD SERIES

di GIDEON 12

mlb-logo1Dopo sei anni di assenza, New York riassapora nuovamente le World Series, nella sfida che vede contrapporsi gli Yankees e i Philadelphia Phillies, campioni in carica.
Il nuovo Yankee Stadium è stato infatti teatro delle prime due partite della serie, che hanno visto i Phiillies trionfare 6 a 1 in gara uno (ribaltando così il fattore campo), e gli Yankees impattare la serie vincendo gara 2 per 3 a 1.

LEE INTOCCABILE La prima partita della finale presentava uno scontro tra due grandissimi lanciatori, amici e fino a sedici mesi fa compagni di squadra ai Cleveland Indians: C.C. Sabathia e Cliff Lee.
E’ stata una sfida affascinante quella giocata tra i due, ma alla fine è stato Cliff Lee a vincere la partita, lanciando una Partita super quella lanciata da Cliff Lee / ESPNgara da urlo (9.0 IP, 10 K realizzati e solo 6 valide concesse; in questa Post Season, Lee ha vinto 3 partite su 3 e ha una media PGL pari a 0.54) flirtando con un shoutout game (gara senza punti subiti NDR) fino al nono inning, quando Jimmy Rollins ha commesso l’errore che ha permesso agli Yankees di segnare il punto della bandiera. Le armi vincenti usate da Lee sono state il cambio di velocità, la slider e una fastball che si sono rivelate indigeste ai battitori di New York, eccezion fatta per Derek Jeter, autore di un grande 3 su 4 in battuta, che ha fine partita si è complimentato con Lee dicendo “Lee ha lanciato una grandissima partita e non ci accorgiamo solo oggi della sua bravura, è già da due anni che sta lanciando molto bene e quello di stasera ne è l’esmpio“.

IL RISCATTO DI CHASE Nelle pagelle riguardanti la sfida tra i Los Angeles Dodgers e i Philadelphia Phillies avevo scritto che dopo una finale di Lega così sottotono Chase Utley segue con lo sguardo la pallina appena colpita...è il furoricampo del vantaggio per i Phillies / ESPNChase Utley si sarebbe riscatto, da grande campione qual’è, in questa World Series. E il seconda base dei Phillies lo ha fatto alla grandissima. Sono stati i suoi due fuoricampo (ambedue da un punto) al terzo e al sesto inning a permettere ai Philadelphia di portarsi in vantaggio in gara 1. Due gesti tecnici di grande caratura che hanno dimostrato ancora una volta la classe e la bravura del numero 26 dei Phillies. La squadra di Charlie Manuel ha poi colpito duro i rilievi di un comunque buono C.C. Sabathia (7.0 IP, 4 valide concesse per 2 punti di ERA) all’ottavo e nono inning segnando gli altri quattro punti che hanno permesso ai Campioni in carica di vincere gara 1 per 6 a 1.

ORGOGLIO BRONX BOMBERS Dopo la sconfitta nella prima partita delle World Series, gli Yankees sono già in svantaggio anche in gara 2, grazie al singolo con RBI di Matt Stairs che colpito AJ Burnett, lanciatore partente dei padroni di casa. I New York Yankees sono una squadra di campionissimi e non ci stanno a perdere la seconda gara di fila davanti al proprio pubblico. E allora rimontano e Matsui (a destra) è festeggiato da Jeter. E' del nipponico il fuoricampo decisivo / ESPNsorpassono i Phillies grazie ai due fuoricampo da un punto colpiti da Mark Teixeira e da Hideki Matsui, che nel giro di tre riprese fanno passare Pedro Martinez, lanciatore dei Phillies, da pitcher vincente a perdente. I Phillies tentano di restare in partita ma un singolo del neo entrato Posada realizza il punto della sicurezza. Sebbene il rilievo di Mariano Rivera non sia adatto ai deboli di cuore (Utley all’ottavo lo grazia battendo in doppio gioco, quando erano occupate la prima e la seconda base, mentre al nono uno scatenato Ibanez batte il suo secondo doppio di serata ma il closer è bravo a non far segnare gli avversari), gli Yankees battono 3 a 1 i Phillies e volano a Philadelphia con la serie in perfetta parità, 1 a 1.
E sono sicuro che per tre notti, Philadelphia non sarà più la città dell’amore fraterno. Almeno per 72 ore.

MLB POST SEASON 2009: PARTONO STANOTTE, ORE 00.30, LE WORLD SERIES TRA I PHILADLEPHIA PHILLIES E I NEW YORK YANKEES

di GIDEON 12

I Philadelphia Phillies cercano un clamoroso “repeat” dopo la vittoria dello scorso anno, mentre i New York Yankees, dopo anni di anonimato alla post season, cercano di ritornare i migliori al mondo. Partono stanotte, a New York, le World Series 2009.

World Series 2009: Phillies vs Yankees / Mlb.com

QUI NEW YORK: La squadra della Grande Mela è stata la migliore per tutta la stagione e ritorna dopo sei anni a giocarsi il titolo di Campioni del Mondo. In gara 1 sul monte di lancio ci sarà C.C. Sabathia che, ironicamente, affronterà l’ex compagno di Cleveland Cliff Lee, partente dei Phillies. A riguardo Sabathia ha detto “Sarà molto divertente affrontarci in finale delle World Series, pensando che nemmeno sedici mesi fa eravamo compagni di squadra e parlavamo proprio di raggiungere questo risultato assieme, nella stessa squadra. Cosa che purtroppo alla fine non è successa“.

QUI PHILADELPHIA: Come per i New York Yankees, non si segnalano assenze in casa dei Campioni in carica, che ritrovano anche il lanciatore Brett Myers, trascinatore dellas squadra nella scorsa stagione.
Charlie Manuel ha scelto Cliff Lee come partente in gara 1 e la sfida contro il suo ex compagno di squadra CC Sabathia sarà spettacolare. Il Manger dei Phillies ha detto sui due lanciatori “ non aspetto l’ora di poterli vedere giocare, visto che è la prima volta per ambedue ad una World Series“.

PRONOSTICO: Se pronosticare la vittoria finale è molto arduo in quanto ambedue le squadre presentano caratteristiche simili, c’è invece chi ha provato a pronosticare, simulandola, Gara 1 della Finale. E’ stato il software Accuscore, che ha stabilito che i New York Yankees vinceranno la prima partita della serie, grazie ai fuoricampo di Alex Rodriguez e Mark Teixeira.

Per scoprire se questo pronostico si rivelerà esatto, bisognerà sintonizzarsi alle ore 00.30 di questa notte sul canale 213 di Sky, Espn America, e vedere chi tra i Philadelphia Phillies e i New York Yankees si meriterà la vittoria della prima partita di queste World Series. Sperando che, per lo sicuro spettacolo che offriranno le due compagini, la sfida di questa notte sia la prima di sette gare.

MLB POST SEASON 2009: GLI YANKEES VINCONO GARA 6 E VOLANO ALLE WORLD SERIES!!!

E’ la sfida più logica e quella più pronosticata alla vigilia: i campioni in carica contro i favoriti. Il baseball ha le sue regine, i Philadelphia Phillies e i New York Yankees, che da mercoledì notte si daranno battaglia al meglio delle sette sfide per conquistare le World Series 2009 e il titolo di campione della Mlb.

La squadra di Joe Girardi ha conquistato per ultima il biglietto per la classica d’autunno, chiudendo i conti con i Los Angeles Angels in gara-6 della serie che assegna il titolo dell’American League. Per gli Yankees, 26 titoli in bacheca e il vantaggio del campo da sfruttare contro i Phillies, è la prima volta alle World Series dal 2003 e un ritorno nell’olimpo del baseball dopo aver fallito l’appuntamento con i playoff la stagione passata.
La franchigia con il monte ingaggi più alto della lega (oltre 201 milioni di dollari), la migliore in regular season con 103 vittorie in 162 esibizioni, si è guadagnata il pass per il paradiso battendo 3-0 nelle Division Series Minnesota e regolando poi 4-2 gli Angels per conquistare il 40° titolo di American League della loro storia pluricentenaria. Eppure per gli Yankees il percorso non è stato tutto in discesa: gara-2 contro i Twins è stata vinta solo all’extra inning, e dopo la sconfitta in gara-5 contro gli Angels in molti avevano cominciato ad agitare i fantasmi del 2004, quando i Bronx Bombers dilapidarono un 3-0 di vantaggio contro Boston venendo clamorosamente eliminati. Ma il roster 2009 è pieno di assi: da C.C. Sabathia, Mvp della serie contro gli Angels dopo aver concesso appena 2 punti in 16 inning, a Andy Pettitte, il lanciatore con più vittorie della storia in postseason (ben 16), dal ritrovato Alex Rodriguez, a capitan Derek Jeter solo per citarne alcuni.
Non importa quante volte ha giocato le World Series – ha detto Jeter, alla settima classica d’autunno in carriera – esserci fa sempre piacere”. “Il nostro lavoro non sarà finito finché non vinceremo altre quattro partite” gli ha fatto eco l’esterno Johnny Damon.

(via Gazzetta.it)

PRIMO ANNO IN A1 E SUBITO TRA I PROTAGONISTI DELL’IBL: ECCO A VOI MATTIA REGINATO

di GIDEON 12

Italian_Baseball_League_logoQuando un Rookie, ovvero un giocatore al suo primo anno, batte come prima valida in Serie A1 un fuoricampo contro i Campioni in carica del San Marino, dimostra già di non calcare i campi IBL per sbaglio.
Quando poi lo stesso giocatore si dimostra subito decisivo e ti permette di sconfiggere davanti al proprio pubblico la squadra più blasonata d’Italia, la Caffè Danesi Nettuno, vuole proprio dire che questo ragazzo ci sa proprio fare nel box di battuta. Aggiungeteci poi ottime medie difensive, come catcher e come esterno, e vi troverete di fronte ad uno dei protagonisti di questa stagione 2009 e sicuramente anche di quelle ad avvenire. Ecco a voi Mattia Reginato, giocatore rivelazione della Palfinger Reggio Emilia. 

GIDEON 12: Ciao Mattia.
MATTIA REGINATO: Ciao a tutti.

GIDEON 12: La prima domanda della nostra intervista riguarda la tua Off Season. Come sta andando?
MATTIA REGINATO: Allora come sai in inverno lavoro presso l’Accademia di Tirrenia e al momento stiamo lavorando molto. Ora mi trovo a Santo Domingo per fare Istructional league, con Arizona. Quì si lavora molto bene anche perchè si è agevolati dal tempo che è molto bello tutto l’anno.

Reginato batte validoGIDEON 12: Sempre riguardo il periodo invernale, il tuo nome è accostato a grandi squadre del campionato italiano, una tra tutte la Fortitudo Baseball Bologna, Campione d’Italia. Cosa ci puoi dire a riguardo e quante probabilità ci sono di vederti con la casacca biancoblù il prossimo anno?
MATTIA REGINATO: Per quanto riguarda il prossimo anno aspetterò di tornare in Italia prima di prendere una decisione definitiva. Comunque penso che a tutti i giovani ragazzi farebbe piacere giocare in queste grandi squadre.

GIDEON 12: Siamo arrivati a parlare della stagione 2009, che tu hai disputato insieme al Reggio Emilia. Come ti sei trovato? Quali differenze hai riscontrato rispetto alla serie A2?
MATTIA REGINATO: Quest’anno con il Reggio mi sono trovato benissimo, a partire dalla Presidentessa, la signora Graziella, che mi ha fatto sentire a casa. Anche con i compagni di squadra abbiamo passato un anno molto bello, peccato per la fine…
Per quanto riguarda la differenza di livello posso dire che ce ne è molta: in Serie A1 non puoi permetterti di perdere la concentrazione neanche per un turno in battuta o per un solo lancio.

GIDEON 12: A poche giornate dalla fine eravate la squadra numero uno candidata alla salvezza, poi invece a salvarsi è stato il Godo, con la Reggiana retrocessa in Serie A2. Cosa è successo secondo te?
MATTIA REGINATO: Non spetta a me parlare di questo, l’unica cosa che posso dire è che almeno io pensavo di farcela. Forse ero anche troppo sicuro e a volte la sicurezza gioca brutti scherzi. Sicuramente loro sono stati molto bravi.

GIDEON 12: Di questa tua prima stagione in IBL, dove sei risultato tra i migliori della tua squadra, ti cito una gara dove il tuo contributo è risultato decisivo ai fini del risultato: extrainning contro il Nettuno, 2 ball e 2 strike su di te casa base e poi singolo della vittoria. Che cosa hai provato e soprattutto com’è stato sentirsi “castigatore” della squadra più blasonata d’Italia?
MATTIA REGINATO: Quella sera ero abbastanza felice perchè c’erano i miei genitori a vedermi. E’ stata una bella sensazione, come mi hanno insegnato, ti godi il bel momento ma devi essere cosciente che il il giorno dopo sarà come se non fosse successo niente.

GIDEON 12: Ripercorriamo ora la tua carriera da giovane. Dove e a che età hai esordito? Come è nata la tua passione per questo sport? Chi era il tuo idolo da giovane?
MATTIA REGINATO: Ho cominciato a giocare a baseball nella palestra della scuola, esattamente 10 anni fa. Devo ringraziare il mio primo allenatore ”Mimmo” Di Liborio che è stato veramente importante per me. Poi, grazie ad Alfredo Calvani e Nicola Damiano, ho potuto esordire con la prima squadra a Latina. Il mio idolo da piccolo era Mike Piazza.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three dei momenti più belli che hai vissuto da giocatore di baseball, quali sceglieresti?Il giro di mazza di Mattia Reginato, al Mondale Juniores del 2008
MATTIA REGINATO: Partiamo dalla numero 3, ovvero dalla promozione in serie A2 con il Latina. Al secondo posto la mia prima valida Serie A1 e sicuramente al primo posto metto la vittoria dell’Europeo Juniores in Olanda: sono emozioni indelebili.

GIDEON 12: Tu sei nato come ricevitore, ma puoi anche ricoprire il ruolo di esterno. In quale ti trovi meglio?
MATTIA REGINATO: Naturalmente facendo il ricevitore, ma mi piace anche il ruolo di esterno.

GIDEON 12: In Major si sta disputando la fase finale del campionato: un pronostico sulla squadra vincitrice?
MATTIA REGINATO: Penso che i New York Yankees possano farcela.

GIDEON 12: E infine, per quale squadra tifi di MLB? Chi è il tuo giocatore preferito?
MATTIA REGINATO: New York Yankees..per quanto riguarda il ruolo di ricevitore mi piace molto Joe Mauer dei Minnesota Twins, mentre riguardo alla battuta adoro Alex Rodriguez.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità Mattia.
MATTIA REGINATO: Grazie a te.

MLB POST SEASON 2009: GARA 6 TRA YANKEES ED ANGELS RINVIATA PER PIOGGIA. STASERA IL RECUPERO

di GIDEON 12

mlb-logo1Dopo la vittoria in extremis dei Los Angeles Angels in gara 5, al termine di una gara molto combattuta dove ha brillato la classe di John Lackey, partente di LA, si doveva giocare in nottata a New York gara 6 della Finale dell’American League, con gli Yankees che conducono la serie per 3 a 2.
La sfida però non si è disputata per colpa di un forte temporale che si è abbattuto sullo Yankee Stadium a poche ore dall’inizio della gara.
Match che verrà recuperato questa notte, con Andy Pettite (New York) e Joe Saunders (Los Angeles) probabili partenti.

Piove a New York.... / ESPN

Nella foto scattata da Julie Jacobson, i tifosi stanno tornando a casa, per colpa della pioggia caduta sulla città della Grande Mela.

MLB POST SEASON 2009: LE PAGELLE DELLA FINALE DELLA NATIONAL LEAGUE, TRA PHILLIES E DODGERS

mlb-logo1di GIDEON 12

Nella nottata appena trascorsa, i Philadelphia Phillies hanno sconfitto 10 a 4 i Los Angeles Dodgers e si sono laureati Campioni della National League per il secondo anno consecutivo.
Cerchiamo ora di tracciare un riassunto di questa serie, giudicando il comportamente di alcuni dei giocatori delle due squadre.

PHILADELPHIA PHILLIES

BATTITORI

JIMMY ROLLINS, SS (.227 AVG, 0 HR, 3 RBI): La domanda che si fanno tutti gli appassionati di questo sport è la seguente: cosa sarebbe successo se Rollins non batteva il doppio vincente da 2 RBI in gara 4? La risposta non la sapremo mai, ma questo gesto tecnico influisce positivamente sulla sua valutazione, nonostante una finale sottotono, soprattutto nel box di battuta. Voto 6,5

SHANE VICTORINO, CF (.368 AVG, 2 HR, 6 RBI): La media altissima nel box di battuta testimonia come il giocatore hawaiano stia diventando sempre di più un top player della Major League. Memorabile il suo lunghissimo fuoricampo in gara 3. Voto 8,0

CHASE UTLEY, 2B (.211 AVG, 0 HR, 1 RBI): Il miglior seconda base della Major League sta passando un momento difficile sia nel box di battuta, come testimoniano le insolite basse medie, sia in difesa dove un suo errore ha dato via alla rimonta dei Dodgers in gara 2. Chase però è apparso in risalita nelle ultime gare giocate a Philadelphia e siamo sicuri che, da campione quale è, saprà riscattarsi alle World Series. Voto 5,0

RAUL IBANEZ, LF (.167 AVG, 1 HR, 4 RBI): Per l’ex bandiera dei Seattle Mariners, questa finale della National League non è stata il massimo come testimoniano anche i tanti strike out incassati (6 in 18 turni nel box). Nonostante questo, è stato decisivo in gara 1, dove ha battuto il fuoricampo da 3 punti che ha dato la vittoria ai suoi. In ogni caso, ci si aspetta di più, visto le sue importanti capacità. Voto 5,5.Ryan Howard vince il premio di MVP della finale / ESPN

RYAN HOWARD, 1B (.333 AVG, 2 HR, 8 RBI): MVP di questa Finale della National League è stato una spina nel fianco per i lanciatori di LA, che intimoriti dalla sua classe e potenza, gli hanno concesso anche 6 basi ball. Voto 8,5.

PEDRO FELIZ, 3B (.118 AVG, 1 HR, 2 RBI): C’è anche la firma del terza base dei Phillies nella vittoria in gara 5, dove ha colpito il fuoricampo del 4 a 2 che ha dato il via al dominio Philadelphia. A parte questo, però, Feliz ha colpito un’altra valida (triplo con RBI) ma niente altro in battuta. Voto 5,0.

CARLOS RUIZ, C (.385 AVG, 1 HR, 4 RBI): E’ risultato essere il miglior battitore della squadra e questo dato è servito a rendere il lineup dei Phillies, dal primo all’ultimo posto del lineup, sempre insiodoso. Importantissimo l’unico fuoricampo colpito in apertura di gara 1. Voto 8,0.

JAYSON WERTH, RF (.222 AVG, 3 HR, 6 RBI): E’ uno dei pochi giocatori che potrà vantarsi di aver colpito due fuoricampo nella stessa partita (gara 5). Sempre presente nei momenti che contano, paga la bassa media battuta a causa dell’alto numero di strike out subiti (7 k in 18 turni nel box). Voto 7,5.

LANCIATORI (partenti e closer)

COLE HAMELS (1 W – 0 L, 6.52 ERA, 7 K in 9.2 IP): La finale di Lega rispecchia un pò la sua stagione altalenante e lontano da quella super lanciata lo scorso anno. Nonstante tutto, è sua la vittoria in gara 1. Voto 6,0.

CLIFF LEE (1 W – 0 L, 0.00 ERA, 10 K in 8.0 IP): L’acquisto dell’ex lanciatore dei Cleveland Indians è stato, insieme a quello di Pedro Martinez, La festa di Pedro Martinez / ESPNla mossa dell’anno da parte dei Philadelphia Phillies. La stupenda prestazione in gara 3 ne è il perfetto esempio. Voto 8,5.

PEDRO MARTINEZ (0.00 ERA, 3 K in 7.0 IP): Dato da molte squadre come giocatore finito ad inizio anno, è stata la scomessa vincente dei Phillies che hanno puntato su di lui. E l’ex Boston Red Sox non li ha traditi. Voto 8,0.

JOE BLANTON (4.50 ERA, 2 K in 6.0 IP): Lanciatore di gara 4, prestazione più che sufficente la sua. Voto 6,5.

BRAD LIDGE (1 W – 0 P, 1 SV, 0.0 ERA, 3 K in 2.2 IP): Dopo un’annata da dimenticare, nella quale aveva perso anche il posto di closer titolare, il Manager Charlie Manuel gli ha dato fiducia in questa post season e Lidge ha risposto alla grande. Voto 7,0.

LOS ANGELS DODGERS

BATTITORI

RAFAEL FURCAL, SS (.143 AVG, 0 HR, 1 RBI): Veramente poco per l’ex battitore degli Atlanta Braves, che, da leadoff, raggiunge batte valido solamente in tre occasioni, collezionando solo una base ball. Voto 5,0.

MATT KEMP, CF (.250 AVG, 1 HR, 2 RBI): Non una cattiva Finale per lui,  ma il dato più importante per il supporto alla squadra, gli RBI, sono veramente bassi. Voto 5,0.

CASEY BLAKE, 3B (.105 AVG, 0 HR, 1 RBI): Due valide su diciannove turni in battuta, indicano una sola cosa: per Blake questa finale di National League è da dimenticare. Voto 4,0.

ANDRE ETHIER, RF (.262 AVG, 1 HR, 3 RBI): Andre Ethier festeggia / ESPNDopo la super prova contro i St.Louis Cardinals nel turno precedente, soffre molto i lanciatori di Philadelphia e le sue medie ne risentono molto. Voto 5,5.

MANNY RAMIREZ, LF (.263 AVG, 1 HR, 2 RBI): Solo due parole: non abbastanza. Da un giocatore del suo livello ci si aspetta molto di più, soprattutto in termine di punti battuti a casa. Voto 5,0.

RONNIE BELLIARD, 2B (.316 AVG, 0 HR, 0 RBI): Vincitore del titolo nel 2006 con i St.Louis Cardinals, dopo alcuni anni di anonimato, si ritrova titolare in una finale di Lega, dimostrando che ancora ci sa fare. Una piacevole sorpresa. Voto 6,5.

JAMES LONEY, 1B (.353 AVG, 2 HR, 3 RBI): E’ sicuramente il migliore dei suoi in questa Finale della National League e a dimostrarlo ci sono i suoi numeri, davvero importanti. Sfortunato in occasione dei fuoricampo battuti: se ci fossero stati più uomini sulle basi, forse la serie non sarebbe ancora finita. Voto 7,0.

RUSSELL MARTIN, C (.250 AVG, 0 HR, 2 RBI): Considerato come uno dei migliori catcher nella lega, viaggia a medie offensive in linea con quelle di un ricevitore medio, ma da lui ci si aspettava qualcosina di più. Voto 5,5.

LANCIATORI (partenti e closer)

CLAYTON KERSHAW (0 W – 1 L, 9.45 ERA, 6 K in 6.2 IP): Paga probabilmente l’inesperienza ai playoff che gli condiziona la prestazione in gara 1. Voto 5,0.

RANDY WOLF (5.06 ERA, 2 K in 5.1 IP): L’ex di turno non riesce a risultare decisivo come vorrebbe, ma ha il pregio di tenere i suoi in partita in gara 4. Voto 6,5.

VICENTE PADILLA (0 W – 1 L, 6.10 ERA, 9 K in 10.1 IP): Finale a due facce per l’ex lanciatore dei Texas Rangers. Splendido in gara 2, dove subisce solo un punto in sette riprese, peggio in gara 5 dove non riesce ad arginare le mazze dei Phillies. Voto 6,5.

HIROKI KURODA (0 – 1 L, 40.50 ERA, 1 K in 1.1 IP): Una sola gara lanciata dove si prende la bellezza di 6 punti in 1.1 inning di gioco. Serie da dimenticare per lui. Voto 4,0.

JONATHAN BROXTON (0 W – 1 L e 1 SV, 6.00 ERA, 1 K in 3.0 IP): Salva gara 2 che rilancia momentaneamente i Dodgers nella serie, ma non riesce a chiudere gara 4, subendo il doppio da 2 RBI di Rollins. Voto 5,5.

MLB POST SEASON 2009: I PHILADEPHIA PHILLIES SONO CAMPIONI DELLA NATIONAL LEAGUE

di GIDEON 12

mlb-logo1

Al Citizens Bank Park di Philadelphia, va in scena gara 5 della finale della National League tra i Phillies e i Los Angeles Dodgers, con i primi in vantaggio 3 a 1 nella serie.

La festa dei Philadelphia Phillies!!! / ESPN

Era dalla stagione 2001 che la squadra vincitrice delle passate World Series non ritornava in Finale l’anno successivo. All’epoca furono i New York Yankees, quest’anno invece sono i Philadelphia Phillies, vincitori per il secondo anno consecutivo del titolo della National League.
In gara 5, infatti, i campioni in carica, trascinati da un Jayson Werth autore di ben due fuoricampo, hanno sbaragliato i Los Angeles Dodgers per 10 a 4, in una serie che, esclusa gara 3 e proprio quest’ultima sfida, è stata all’insegna del perfetto equilibrio.
I Philadelphia Phillies aspettano ora di sapere il nome dell’avversario che li contenderà il titolo delle World Series: New York Yankees o Los Angeles Angels?

Nella foto scattata da David J. Phillip, i giocatori dei Phillies stanno uscendo dal dug out dopo l’ultima eliminazione della partita, che li ha visti di nuovo campioni della National League.

MLB POST SEASON 2009: C.C. SABATHIA E ALEX RODRIGUEZ PORTANO GLI YANKEES A 27 OUT DALLE WORLD SERIES

di GIDEON 12

mlb-logo1

Dopo la vittoria agli extrainning dei Los Angeles Angels contro i New York Yankees in gara 3, le due squadre sono tornate nuovamente in campo a Los Angeles nella notte appena passata.

L'esultanza di Derek Jeter / ESPN

 

Di fronte ad un Angel Stadium esaurito in ogni ordine di posto, i padroni di casa cercano di pareggiare la serie contro i Bronx Bombers di New York, al momento in vantaggio 2 a 1.
Scott Kazmir, partente di Los Angels, fa buona guardia nelle prime tre riprese, ma è costretto a capitolare per ben tre volte al quarto inning.
Una battuta in scelta difesa di Robinson Cano fa segnare Alex Rodriguez e permette a Jorge Posada di raggiungere il cuscinetto di terza base e subito dopo il singolo da 2 RBI di Melky Cabrera porta a 3 le segnature degli Yankees.
Nell’inning successivo, Alex Rodriguez si conferma come uno dei battitori più caldi del momento e di fronte alla sua futura moglie, l’attrice Kate Hudson, batte il suo terzo fuoricampo consecutivo di questi playoff e porta a cinque i punti per i New York Yankees (sulle basi, al momento del fuoricampo, c’era anche Mark Teixeira).
Kendry Morales cerca di suonare la carica per gli Angels, colpendo un fuoricampo da un punto ma nessuno dei suoi lo segue, anche perchè c’è un grandissimo C.C. Sabathia sul monte che in tutti gli otto inning lanciati di gioco, concederà la miseria di 5 valide ed eliminando al piatto 5 battitori.
Gli Yankees aumentano poi il divario nelle ultime due riprese, arrotondando il punteggio sul definitivo 10 a 1, grazie al fuoricampo da 2 punti di Jonnhy Damon, ad un errore di lancio di Abreu sulla volata di Jorge Posada e al doppio da 2 RBI di uno scatenato Melky Cabrera.
La squadra della Grande Mela è così ad un passo dalle World Series, traguardo che manca ai Bronx Bombers dal 2003.

Nella foto scattata da Mark J. Terrill, si vede tutta l’esultanza di Derek Jeter dopo l’ ultima eliminazione della gara. E intanto gli Yankees sono ad una gara dalle World Series…

MLB POST SEASON 2009: CLIFF LEE E JIMMY ROLLINS SONO GLI EROI DEI PHILADELPHIA PHILLIES, MENTRE JEFF MATHIS TRASCINA ALLA VITTORIA GLI ANGELS GARA 3

di GIDEON 12

mlb-logo1Dopo le due vittorie nelle prime due gare della Finale dell’American League, gli Yankees cercano la vittoria numero tre della serie a Los Angeles, contro gli Angels di Vladimir Guerrero. Nella città dell’amore fraterno, Philadelphia, i Phillies cercano invece di sfruttare al massimo il fattore campo, dopo aver vinto una partita a Los Angeles contro i Dodgers.

LOS ANGELES ANGELS vs NEW YORK YANKEES (NYY avanti 2 a 1 nella serie)

I Los Angeles Angels sono duri a morire, e dopo essere stati in svantaggio per metà partita, trovano la forza di sconfiggere i New York Yankees, dopo undici inning di grande baseball.
E’ infatti il doppio di Jeff Mathis la valida che regala la prima vittoria di questa serie agli Angels, che ora si trovano sotto 2 a 1 nella serie contro gli Yankees.
Pronti, partenza, via e New York è già in vantaggio 3 a 0 dopo tre riprese di gioco, grazie a tre fuoricampo da un punto, battuti da Derek Jeter, Alex Rodriguez e Jonnhy Damon. I padroni di casa non ci stanno e grazie ai furoicampo di Howie Kendirck (da un punto) e di Vladimir Guerrero (da 2 punti, il primo 85 turni di post season senza nemmo un homer colpito) pareggiano la sfida. La volata di Izturis, poi, porta Los Angeles a condurre…momentaneamente, perchè Jorge Posada colpisce il quarto “solo Homer” della partita degli Yankees, che manda la partita agli extra inning. Qui gli Angels rimangono concentrati fino alla fine e ottengono la vittoria grazie al doppio di Jeff Mathis, che spinge a casa il velocissimo Kendirck, partito dalla prima. Stanotte gara 4 di questa spettacolare duello tra le due migliori squadre dell’American League del 2009.

PHILADELPHIA PHILLIES vs LOS ANGELES DODGERS 11 a 0 e 5 a 4 (PHI avanti 3 a 1 nella serie)

Dopo la grande vittoria di gara 3 dei Phillies, che hanno stracciato 11 a 0 i Dodgers, grazie ad un ottima prova sul monte di lancio di un Cliff Lee veramente devastante (3 valide subite e 8 strike out realizzati in 8 riprese sul monte di lancio) e di un attacco in serata super, le due squadre sono tornate in campo questa notte per la disputa di gara 4 della Finale di League. L’inizio vede subito brillare la stella di Ryan Howard, prima base dei padroni di casa, capace di battere al primo inning il fuoricampo da due punti che La valida della vittoria di Rollins...Philadelphia è ad un passo dalle World Series...  / ESPN permette ai Phillies di trovarsi già in vantaggio. Per Howard questo fuoricampo rappresenta la firma di un record: aver battuto almeno un RBI in otto partite consecutive, risultato che solo il grande Lou Gehrig aveva realizzato in precedenza.
I Los Angeles Dodgers di Joe Torre sanno che un’altra sconfitta li portrebbe a rischio eliminazione e ribaltano il risultato tra la quarta e la sesta ripresa. Le valide di James Loney e Russell Martin portano il risultato in parità, Matt Kemp batte un poderoso fuoricampo al centro del vantaggio, che diventerà doppio grazie alla valida con RBI di Blake alla sesta ripresa.
Proprio in questo inning Chase Utley, seconda base dei Phillies, trova l’importantissima valida a sinistra che permette a Philadelphia di riportarsi ad un punto dal pareggio.
Dopo aver sprecato una ghiotta occasione all’ottavo inning, Howard e compagni hanno la possibilità di impattare ma anche di vincere la partita al  nono inning. Con prima e seconda occupate, va nel box Jimmy Rollins che colpisce un gran doppio a destra. Tutte e due i corridori sulle basi segnano punto. I Philiies vincono 5 a 4. E questa notte, si affideranno ai lanci di Cole Hamels, MVP delle scorse World Series, per ritornare a giocarsi il titolo di Campioni del Mondo.

Nella foto scattata da Steve Carr, il doppio della vittoria battuto da Jimmy Rollins, interbase dei Philadelphia Phillies. La squadra dell’amore fraterno è ora in vantaggio 3 a 1 nella serie e ad un passo dalla seconda finale delle World Series consecutiva.

INTERVISTA A DANIELE SANTOLUPO, GLADIATORE DELL’ANZIO BASEBALL

di GIDEON 12

200px-Italian_Baseball_League_logo

Ogni sport è suddiviso in categorie che indicano il grado di livello delle squadre e dei giocatori che vi militano. Ovviamente questo non sempre corrisponde al vero e l’intervistato di oggi ne è l’esempio.
Ha esordito in Serie A1 a soli diciasette anni e trovatosi subito titolare in una squadra importante nel panorama del batti e corri italiano come l’Anzio, si è comportato immediatamente come un leader, difendendo alla grande il suo ruolo all’esterno e lottando al 101% in ogni azione di gioco.
Signore e Signori, ecco a voi Daniele Santolupo, bandiera dell’Anzio Baseball.

GIDEON 12: Ciao Daniele.
DANIELE SANTOLUPO: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Iniziamo subito la nostra intervista con un pronostico riguardante la Major League Baseball. Chi vincerà le rispettive League (American e National)? E le World Series?
DANIELE SANTOLUPO: Credo che sarà una finale tra Yankees e Dodgers. Alla fine vinceranno i New York: quest’anno hanno un organico completo ed esplosivo, anche sul monte visto che negli anni passati era il loro punto debole.

GIDEON 12: E ora facciamo un piccolo passo indietro, occupandoci della stagione appena passata. Siete arrivati fino a Gara 5 delle Finale per risalire in A1, contro il Paternò, perdendo al dodicesimo inning. Quanto rammarico c’è per la mancata vittoria in Daniele Santolupo? Daniele nel box / FIBSCosa è mancato all’Anzio?
DANIELE SANTOLUPO: Ad essere sincero, ci è voluto tempo per smaltire la delusione della finale playoff, però si sa che nello sport ci sono anche sconfitte così brucianti, ne prenderemo come stimolo per vincere il prossimo campionato.
E’ stata una serie tiratissima ed intensa, giocata da due squadre che
entrambe volevano a tutti i costi la vittoria, gara 5 finita al 12° con
il punteggio di 11-10 la dice tutta.
Credo che siamo stato penalizzati da un episodio a nostro sfavore. Si potrebbe recriminare su alcune giocate, ma immagina la tensione che c’era all’interno del campo; può portare ad essere non lucidi in alcuni frangenti. Volevo comunque dire un grazie a tutti i compagni dell’Anzio e allo staff per l’ottima annata passata insieme nonostante il risultato non favorevole.

GIDEON 12: Nonostante tutto, l’Anzio ha ancora una volta dimostrato di essere una squadra piena di talento e di ottimi giocatori. Se dovessi indicare un momento particolarmente bello per te e per la squadra in questa stagione, cosa sceglieresti?
DANIELE SANTOLUPO: Questa società ha sempre effettuato una politica riguardo all’utilizzo dei giovani e credo che si sia tolta anche qualche soddisfazione. In questa stagione, sinceramente, è stata sempre un crescendo di emozioni, dalla prima di campionato fino all’ultima. Ed è stato possibile grazie al gruppo molto unito formato da giocatori più grandi ed esperti che fanno da traino ai più giovani. Personalmente sono rimasto molto soddisfatto quando abbiamo vinto la coppa italia, contro il Paternò, dove in campo erano presenti tutti “Italiani” sopratutto due nostri giovani del vivaio che sono risultati determinanti per la vittoria finale.

GIDEON 12: In questi anni hai dimostrato di possedere caratteristiche e numeri da giocatore di Serie A1. Come mai che un player come te non ha ancora trovato un squadra in IBL, eccezion fatta per le apparizioni con l’Anzio?
DANIELE SANTOLUPO: Ho avuto la possibilità di esordire in A1 da giovane a 16 anni e di svolgere in tutto 3 campionati di A1 grazie all’Anzio. Il fatto di non aver trovato un’altra squadra di A1 non lo so precisamente, però penso che ormai ogni squadra ha giocatori italiani nel ruolo di esterno e per il resto pensano all’acquisto di stranieri.

GIDEON 12: L’ultima stagione in cui l’Anzio ha militato in Serie A1 è stato il 2006, anno in cui uno dei tuoi compagni di squadra era Juan Carlos Infante, ora interbase neo campione italiano con la Fortitudo Bologna. Che ricordo hai di Carlos?
DANIELE SANTOLUPO: Lo ricordo che da noi venne durante il campionato in corso. E mostrò da subito le sue qualità di ottimo battitore e difensore. Inoltre era una persona seria e tranquilla, forse con lui dall’inizio del campionato potevamo salvarci.

GIDEON 12: Ritornando alla stagione 2009 dell’Anzio, merita sicuramente una menzione speciale Enzo Sanna, davvero esplosivo nel box di battuta (ha chiuso la stagione regolare battendo ben .400). Secondo noi una chiamata in azzurro era più che meritata, per te invece?
DANIELE SANTOLUPO: Quest’anno Enzo ha realizzato dei numeri stratosferici, ma non lo scopriamo solo ora. Era ed è un grande giocatore, importante anche all’interno dello spogliatoio. La proposta della nazionale è stata subito caldeggiata da parte nostra.

GIDEON 12: AbbiamoSantolupo mentre ruba la base a Nunez della Fortitudo (stagione 2006) / FIBS parlato di nazionale italiana ed è d’obblgio una domanda riguardo il Mondiale 2009. Se dovessi dare un giudizio sulla prova della formazione azzurra quale sarebbe?
DANIELE SANTOLUPO: Credo che l’Italia ha potuto fare quello che poteva, ha vinto 2 partite, altre le ha perse per pochi punti. Sono contento in generale della prova offerta dai giocatori azzurri contro squadre che disponevano di giocatori pro.

GIDEON 12: Ripercorrendo la tua carriera da giovane, dove e a che età hai esordito? Come è nata la tua passione per questo sport? Chi era il tuo idolo da giovane?
DANIELE SANTOLUPO: Devo dire che può sembrare una storia bizzarra. Mi sono appassionato al baseball grazie alla visione in tv di un cartone animato “Pat la Ragazza del Baseball” all’età di 7 anni. Mio padre vedendomi sempre più attratto da questo sport, un giorno mi ha portato sul campo di baseball di Aprilia (città dove vivo e distante da Anzio 16 chilometri). Da quel giorno sul campo non mi sono mai staccato da questo sport. Ho avuto la fortuna di avere genitori appassionati e disponibili, sopratutto quando per non smettere di
giocare, perchè ad Aprilia la squadra ha chiuso attività poco dopo che ho cominciato, mi hanno accompagnato e riaccompagnato sempre da Aprilia ad Anzio anche quando ero giovanissimo. Dal 1995 faccio parte dell’Anzio Baseball, dalla categoria ragazzi fino alla prima squadra.
Un ringraziamento va dato all’allenatore Di Librotrio Mimmo che è stato
l’artefice del trasferimento da Aprilia ad Anzio e tutti i ragazzi che mi
accolsero appena arrivato.
Da giovane non avevo dei propri idoli, ma diventando più grande e
cominciando a vedere le partite, leggere articoli e affrontare squadre di
A sono rimasto affascinato da Claudio Liverziani.

GIDEON 12: Se dovessi fare una top three dei momenti più belli che hai vissuto da giocatore di baseball, quali sceglieresti?
DANIELE SANTOLUPO: Non è facile perchè di momenti belli e ricordi li ho avuti tanti.Daniele Santolupo colpisce valido/FIBS
Sicuramente posso dire i trionfi all’europeo con la nazionale ragazzi nel
1997 e 1998, l’esordio in A1 nel 2003 contro Bologna e la prima valida contro Newman sempre in quel trittico ed infine il mondiale juniores del 2004 a Taiwan dove arrivammo 5° e riuscii ad essere nell’All Star del mondiale come miglior esterno centro. Di queste trasferte non li dimenticherò facilmente.

GIDEON 12: E infine, per quale squadra tifi di MLB? Chi è il tuo giocatore preferito?
DANIELE SANTOLUPO: Sono tifoso dei Texas Rangers e come giocatore mi piace proprio l’esterno centro dei Rangers, Josh Hamilton.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
DANIELE SANTOLUPO: Grazie a te.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.