di EMILIANO DELUCCA
Questo è il mondo di Manny e tutti gli altri non possono far altro che viverci…è più di un semplice campione, è un eroe popolare.
Con tutte le cose buone, cattive o strane che ha detto e fatto, come puoi non considerarlo tale?
Forse è meglio non fare questa domanda ai tifosi di Cleveland o di Boston, ma la gente che siede al Dodger Stadium sarà felice di dirti che… sì, Manny è il loro eroe!
Manuel Aristides Ramirez Onelcida nasce 30 maggio 1972 a Santo Domingo.
Durante l’infanzia i giorni di Manny si riempivano solo col baseball. Era un’autentica ossessione, tanto che la sua nonna gli regalò all’età di otto anni l’uniforme numero 30 dei Dodgers che lei conservava come fosse un gioiello.
All’età di 13 anni si trasferisce con la famiglia a New York, precisamente a Washington Heights, dove risiedeva una folta comunità dominicana.
Benché lo Yankee Stadium fosse distante una manciata di metri da casa sua, Manny era tifoso sfegatato dei Blue Jays…era strano già da ragazzino!
Entra alla George Washington High School dove, fra sospensioni per assenza ingiustificate ed altre trasgressioni varie, gioca tre anni e nell’anno da senior batte 14 homerun in 22 partite, venendo soprannominato dai compagni “HitMan”!
Entra così nel radar di molte squadre MLB, ma più lesti delle altre franchigie sono gli Indians che lo portano a casa al primo giro col numero 13.
Dopo i primi passi in Rookie League e in Singolo A, nel ’93 diventa “Minor League Player Of The Year” con 31 HR e 115 RBI in 129 partite fra doppio A e triplo A.
E’ pronto per la Major…debutta il 2 settembre 1993 contro i Twins come DH…0 su 4, non un grande inizio!
Il giorno dopo sono di scena gli Yankees… 3 su 4, 2 fuoricampo e un doppio! Il suo primo fuoricampo lo batte contro Melido Perez…non proprio l’ultimo dei lanciatori..
Manny
trascorre 8 stagioni a Cleveland, battendo 236 HR e 804 RBI in 967 partite, vince il Silver Slugger Award e gioca, nel ’95 e nel ’99,due World Series che purtroppo non riesce a portare a casa.
Nel dicembre del 2000 Boston “scippa” Ramirez (foto a destra, SI) a Cleveland a suon di milioni, ben 160 per 8 stagioni!
Manny dimostra che quei soldi non sono stati spesi invano. Il primo anno batte .306 con 41 HR e il 23 giugno batte due fuoricampo mostruosamente lunghi a Fenway Park, stadio dei Red Sox…il secondo colpisce in pieno uno dei pali delle luci rompendo una lampadina!
Ma l’anno incredibile è il 2004… Boston è sotto 3 a 0 nell’ALCS contro gli Yankees e tutti danno per scontata la vittoria dei bombardieri del Bronx.
Il padre di Jack Shepard nel telefilm culto LOST diceva sempre “…accadrà solo quando i Red Sox vinceranno le World Series…”
Beh..qualsiasi fosse quella cosa, forse è accaduta!
Grazie alla strana coppia Ramirez-Ortiz, Boston ribalta la serie e vincendo 8 partite consecutive fa sue le World Series dopo 86 anni di digiuno! (nella foto a destra Manny con il trofeo, Ezra Shaw).
Nel 2005 entra nel prestigioso club dei giocatori con 400 HR in carriera, ma Manny comincia a manifestare la sua intenzione di lasciare Boston. Alcune voci lo danno agli Orioles e Ramirez sembra confermarli mettendo in vendita il suo appartamento al Ritz-Carlton di Boston.
Tutto rientra però, Manny resta a Boston e il 10 giugno 2006 batte il suo 450 HR contro Cordero dei Rangers, diventando il 31esimo giocatore della storia a raggiungere quel traguardo.
Nel 2007 le sue medie scendono anche a causa di un infortunio al muscolo obliquo sinistro che lo tiene fuori per parecchie partite.
Rientra per la fase finale, dove batte .348 con 4 HR e 16 RBI, dando un contributo decisivo per la vittoria di Boston nelle World Series!
Il 31 maggio 2008 batte il suo 500esimo fuoricampo contro gli Orioles e la settimana seguente è protagonista di un brutto alterco con Youkilis…viene inquadrato dalle telecamere mentre nel dug out molla un ceffone al compagno e i due vengono poi divisi dagli altri giocatori.
Qualcosa non ha smesso di andare. Manny dice di essere infortunato, fa gli esami ma in realtà non ha nulla. I tifosi e i giornalisti ne hanno le tasche piene e chiedono che Ramirez venga ceduto..detto e fatto!
Il 31 luglio 2008 passa ai Dodgers (foto a sinistra, ESPN). Indossa il numero 99 e con lui nel line up Los Angeles vince la NL West e arriva alla NLCS perdendo contro i futuri campioni, i Phillies.
Firma un contratto di due anni a 45 milioni e famosa resta la sua risposta a chi gli chiedeva del suo futuro:”La benzina costa un sacco.. e anch’io!”
Nel 2009 il fattaccio.. Manny viene sospeso per 50 partite per avere usato un farmaco che riattiva la produzione di testosterone dopo aver assunto per un lungo periodo degli steroidi. Il farmaco è simile al Clomid, la medicina per cui furono incastrati Bonds e Giambi.
Una grande nube di sospetti avvolge il futuro e anche il passato di Manny…l’uomo che scompariva dentro il Green Monster durante i cambi dei lanciatori…l’uomo che stava all’esterno sinistro con una bottiglietta d’acqua in tasca.
Se non ti puoi fidare neanche di un eroe popolare..di chi fidarsi allora…?
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