di EMILIANO DELUCCA
Uno su mille ce la fa…chi scrisse questa canzone non pensava certo a Jason Giambi e alla sua carriera… Quando arrivò agli Yankees venne definito dal suo futuro compagno di squadra Alex Rodriguez “il nuovo Babe Ruth”, e per questo venne soprannominato dai media della Grande Mela “The Giambino”. Poi la BALCO…l’ammissione di colpa ed infine…la rinascita!
Jason Giambi nasce a West Covina, sobborgo di Los
Angeles, l’8 gennaio del 1971. La sua famiglia è molto unita, Jason e il fratello minore Jeremy (insieme nella foto, Paul Connors) sono inseparabili, tanto che, nonostante i contratti miliardari, rimasero per anni nella loro casa d’infanzia.
Entra nella South Hills High School dove eccelle in addirittura tre sport! Viene nominato MVP sia nel baseball che nel basket e diventa uno dei migliori quarterback della storia della scuola. Dopo la sua stagione da “senior” i Brewers fecero un pensierino a Jason, ma alla fine la scommessa sembrò troppo forte e rinunciarono.
Nel ’90 Giambi approda alla Long Beach State e si fa subito riconoscere per il suo occhio chirurgico nello scegliere i lanci da battere.
Nel ’92 fa parte della squadra olimpica, dove perderà la finale per il terzo posto contro il Giappone, ma la delusione per la sconfitta è mitigata dal fatto che la sua carriera in MLB sta per cominciare. Infatti gli Oakland Athletics a giugno lo scelgono al secondo giro e Giambi decide di rinunciare all’ultimo anno di college.
Nel ’93 gioca a Modesto in singolo A, poi passa agli Alaska Goldpanners di Fairbanks ed infine nel ’95 ecco il suo esordio in MLB..
I primi anni il suo utilizzo è limitato. Viene fatto giocare da esterno, da terza base e occasionalmente da prima base.
Nel ’97, col passaggio di McGwire ai Cardinals, viene posizionato stabilmente in prima e la sua carriera decolla. Sia nel ’98 che nel ’99 guida la squadra come media battuta e come fuoricampo.
Nel 2000 guida la lega nella percentuale di arrivi in base (.476) e basi ball (137),vincendo il titolo di MVP di stretta misura su Frank Thomas.
Il 2001 è pressoché simile, tranne per il fatto che viene battuto di un soffio dal sorprendente rookie Ichiro
Suzuki, dei Seattle Mariners, nella classifica dell’MVP.
Gli Yankees non se lo fanno scappare e a suon di milioni (120 per 7 anni!!!) si assicurano il suo giro di mazza da Flash Gordon (nella foto a sinistra).
Ma il suo look non va bene per le rigide regole dei Bronx Bombers…così, a malincuore, via i capelli lunghi e via la barba!
I tifosi di Oakland non digeriscono il tradimento ed ogni volta che gli Yankees arrivano in California sono fischi e insulti…in una partita Jason viene addirittura centrato da una birra lanciata dagli spalti.
Nel 2002, seppur con la nuova maglia, continua a buttare fuori palline.. saranno 41 a fine stagione e viene mandato in base 107 volte…diventa il terrore di ogni pitcher, soprattutto per la pazienza che ha nello scegliere i lanci buoni in tutti i turni di battuta.
Sebbene nel 2003 la sua media battuta scenda a .250, riesce a mettere a segno 41 homerun e va in base per ball 129 volte. Ma il 2003 è l’anno dello scandalo BALCO, che coinvolge sia Jason che suo fratello Jeremy, allenati entrambi dal trainer di Bonds.
Ma i due fratelli fanno qualcosa che nessuno si aspettava..confessano le loro colpe…e, si sa, la verità rende liberi..
Dopo lo scandalo e il ritorno, nel luglio 2004 a Jason viene diagnosticato un tumore, fortunatamente benigno, che lo fa star fuori fino a metà settembre.
La sua carriera lentamente riprende e risorge a metà della stagione 2005..batte il suo 300esimo homerun contro Esteban Yan degli Angels. E’ il 14esimo fuoricampo nello stesso mese, che gli consente di pareggiare il record di Mickey Mantle, l’idolo del padre di Jason,e a fine stagione vince a furor di popolo il titolo di “Miglior Ritorno dell’Anno”.
Nel 2006 finisce con 37 fuoricampo, realizzando due curiosi record: mette a segno lo stesso numero di valide e di Rbi e per la terza volta conclude la stagione con più basi ball guadagnate che strikeout subiti.
Nel 2007, a causa di un muscolo del piede che lo tormenta per mesi, gioca solo 83 partite e nel 2008, nonostante una partenza terribile con i primi due mesi sotto i .200 di media battuta, riesce ad essere, come quasi sempre nei momenti duri, uno degli migliori degli Yankees.
Il 3 settembre 2008 Jason sfonda accidentalmente la porta del bagno della sua camera a Tampa. Ha un occhio tumefatto ma non demorde..si fa praticamente “incollare” la palpebra al sopraciglio e riesce a mettere a segno un 1 su 4 e un Rbi che aiutano gli Yankees
a vincere gara 2 della serie.
Questa dedizione non basta..gli Yankees non fanno valere l’opzione sul suo contratto e Giambi diventa free agent.
Fa ritorno a casa, a Oakland (foto a destra, ESPN) dove nella stagione corrente ha battuto il suo 400esimo homerun.
Il successo, lo scandalo e la dolorosa confessione…il tumore e il ritorno..
Non sapremo mai tutti i nomi di quei “mille”, ma di quell’ ”uno” che ce l’ha fatta sì…Jason Giambi.

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