di GIDEON 12
Lui, ha appena iniziato una nuova esperienza in Massachusetts, con gli SteepleCats, dopo aver chiuso un’ottima annata con i Whintrop University, portando la sua squadra ad un passo dai Regionals a suon di vittorie ed eliminazioni al piatto.
Riviviamo questa prima parte di stagione con lui…Matteo D’Angelo.
GIDEON 12: Ciao Matteo.
MATTEO D’ANGELO: Ciao a tutti.
GIDEON 12: Prima di parlare del campionato NCAA, come è andato l’anno scolastico?
MATTEO D’ANGELO: L’anno scolastico è stato positivo, nonostante i numerosi impegni con il baseball, sono riuscito a superare tutti i corsi anche con buoni voti. La sfida sarà il prossimo semestre dove dovrò saltare diverse settimane di lezione per poter partecipare al mondiale in Italia.
GIDEON 12: Ripercorriamo questa tua stagione NCAA. Ad Aprile avete giocato contro l’ Universtity of Southern California, università che ha visto militare tra le sue fila campioni come Randy Jonshon e Mark Prior. Che emozione hai provato a salire sullo stesso monte di lancio?
MATTEO D’ANGELO: E’ stato qualcosa di particolare, pensare che un tempo anche loro erano dei ragazzi come me che inseguivano un sogno. Quella partita purtroppo non è stata una delle mie migliori, ma non dimenticherò mai quei primi lanci di riscaldamento dove pensavo tra me e me quanto ero fortunato ad avere l’onore di lanciare sullo stesso monte in cui avevano lanciato i miei idoli di ora, quando avevano la mia stessa età e il mio stesso obbiettivo.
GIDEON 12: Inizio super il tuo, poi clamorosamente il tuo Manager ha deciso di metterti come rilievo lungo. Quale è stata la sua motivazione, essendo tu il miglior partente della squadra? Cosa hai provato?
MATTEO D’ANGELO: Devo dire che dopo la prima partita avevo problemi con il controllo, e a quel punto dovevo ancora dimostrare di essere il miglior partente della squadra. In quel periodo la rotazione era ricca di lanciatori, mentre il bullpen era privo di qualcuno di fiducia, allora il mio allenatore pensò di utilizzarmi in tale modo, all’evenienza, così da poter essere utilizzato più spesso. Poi a causa dell’infortunio di uno dei partenti sono ritornato in rotazione. In quelle due settimane nel bullpen, ho avuto molto tempo per riflettere sulla mia carriera da lanciatore e se quello era veramente il mio futuro…
GIDEON 12: Poi un recupero che ti ha visto protagonista assoluto, ottenendo importanti vittorie per la squadra e la classifica.
MATTEO D’ANGELO: Si, in quelle settimane da rilievo lungo sono giunto alla conclusione che il mio vero ruolo era quello di partente, e così ho incominciato a lavorare sulla meccanica tutti giorni per conto mio senza mai mollare… e i risultati fortunatamente sono arrivati. Ho avuto una seconda metà di campionato davvero eccezionale. Era molto bello vedere la fiducia dei miei compagni di squadra verso la fine del campionato, ogni qualvolta lanciavo la squadra si sentiva più rilassata e fiduciosa nel risultato.
GIDEON 12: Avete finito al secondo posto in classifica dietro Coastal, e poi avete affrontato il Confernence Tournement di Asheville, dove avete perso solamente nella finalissima. Cosa non ha funzionato nella gara finale proprio contro Coastal? C’è un poco di rammarico dopo una stagione così positiva?
MATTEO D’ANGELO: Nella finalissima, che era la seconda partita per noi della giornata, eravamo a corto di lanciatori, ed io avevo lanciato 7 inning appena due giorni prima, nonostante questo decisi di partire ugualmente sperando nell’aiuto dell’attacco, che non è arrivato. Io sono sceso al 5’ sul punteggio di 2-0 per Coastal… la gara è poi terminata 7-1 per Coastal che si è aggiudicata l’ennesimo titolo. Il rammarico era molto, io ho dato tutto sul campo, ma non è stato abbastanza. Ci tenevo molto a partecipare ai Regionals, purtroppo non ce l’abbiamo fatta per un soffio. La nota positiva è che ho ancora 2 anni a disposizione per riuscirci.
GIDEON 12: Dopo l’esperienza al college, si è parlato molto di una tua possibile candidatura al Draft MLB. Cosa hai deciso in merito?
MATTEO D’ANGELO: La decisione principalmente dipende dagli scout, io sono aperto a qualsiasi cosa, anche se credo che le mie possibilità di essere scelto quest’anno sono molto poche. Il prossimo anno essendo un junior ci sono molte più chance, soprattutto se riuscirò a partire subito forte, e a ripetere o ancor meglio migliorare i numeri di quest’anno.
GIDEON 12: Ora dove giocherai in estate? Possibile ritorno in Fortitudo per le fasi finali di stagione?
MATTEO D’ANGELO: Ora mi trovo a North Adams in Massachusetts, con gli SteepleCats (www.steeplecats.com) e abbiamo già disputato 3 delle 42 partite del campionato estivo. La mia partita è stata buona ed è stata la prima vittoria per la squadra contro i Vermont Mountaneers, rivali ed ex-campioni dello scorso anno, 7 inning lanciati, 1 punto subito di ERA, 5 valide concesse, 5 Strike Out realizzati e 1 base ball concessa… Il volo di ritorno è prenotato già per il 13 agosto.
Ci sarebbe la possibilità di ritornare i primi di agosto se la mia squadra non accederà ai playoff. Vedremo più avanti come andranno le cose, in ogni modo sono disponibile a dare una mano alla Fortitudo non appena in Italia.
GIDEON 12: A proposito di Fortitudo, stai seguendo la stagione dei tuoi ex compagni? Che cosa ne pensi di questa prima parte di stagione?
MATTEO D’ANGELO: Si, la seguo spesso su internet. La squadra sta disputando un grande campionato. E’ risaputo che il gruppo è la forza della Fortitudo, e anche quest’anno la squadra sembra molto affiatata. E’ un secondo posto molto promettente. Continuo a fare il tifo, nella speranza di poter dare una mano nei playoff quando sarò di nuovo in Italia.
GIDEON 12: Sempre in tema Fortitudo, quest’anno è il primo anno in maglia biancoblù di Alessandro Ularetti, prodotto dell’Accademia di Tirrenia. Lo conosci? Ci puoi dire un tuo pensiero a riguardo?
MATTEO D’ANGELO: Si io ed Alessandro abbiamo giocato insieme quando eravamo ragazzini nelle giovanili del Latina, e poi ci siamo ritrovati dopo molti anni a Tirrenia, dove siamo stati compagni di stanza all’accademia. Alessandro ha molto talento, ricordo che nei ragazzini era sempre un passo avanti a tutti gli altri. Credo che abbia le potenzialità per competere ad alto livello in serie A1 e forse anche in un campionato di college. Un consiglio che posso dare ad Alessandro è quello di non sottovalutare l’aspetto mentale del gioco, che arrivati ad un certo livello è l’unica differenza tra un buon giocatore ed un giocatore mediocre.
GIDEON 12: Tra meno di due settimane, la Fortitudo sarà impegnata nella fase finale della Coppa Campioni, a Barcellona. Di questa manifestazione tu hai un ricordo importante, in quanto nel 2006 hai esordito in maglia biancoblù nella finale per il terzo quarto/posto contro il Paderborn. Cosa ti ricordi in merito?
MATTEO D’ANGELO: Ricordo che quella era la mia prima partita ufficiale dopo 3 mesi di stop a causa di un infortunio al gomito. Ero molto emozionato sia perché era la prima partita con la casacca della Fortitudo sia perché era da molto che non lanciavo in una partita vera. Devo dire che andò molto bene, e fu l’inizio di un’avventura fantastica a Bologna.
GIDEON 12: Cosa invece pensi della stagione dei “tuoi Texas Rangers”, primi al momento nella American League West? Pensi che questo possa essere il loro anno buono, centrando la qualificazione ai Play Off?
MATTEO D’ANGELO: Purtroppo ultimamente sto seguendo poco le partite dato che sono sempre in giro, comunque credo che questo possa essere un anno speciale per i Rangers, se l’attacco continuerà a produrre lo stesso numero di punti che ha prodotto fino ad ora ci sono buone speranze..
GIDEON 12: Infine l’ultima domanda. Quando vai a lanciare, che musica hai scelto, come accompagnamento musicale?
MATTEO D’ANGELO: E’ curioso perché io avevo deciso di usare “Urlando contro il cielo” di Ligabue, ma gli addetti alla musica di Winthrop non erano riusciti a trovare la canzone, mentre avevano trovato la mia seconda scelta “In Italia” di Fabri Fibra, quindi per tutto l’anno “In Italia” è stato la mia entrance song. La cosa buffa è che ha riscosso molto successo e tutti i miei compagni la cantavano nello spogliatoio. Persino i fans mi hanno domandato il nome della canzone…
Qui con gli SteepleCats su grande richiesta di tutta la squadra ho la colonna sonora del Padrino remixata. Stile sono Mafioso…state attenti battitori…
GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
MATTEO D’ANGELO: Grazie a te.

MATTEO CON LA MAGLIA DEI WHINTROP. ORA STA LANCIANDO PER I STEEPLE CATS.

Grande Teo!!!!E bella intervista!!
Ci becchiamo su Facebook!!