PARTE, PIOGGIA PERMETTENDO, IL QUARTO TURNO DELL’IBL 2009 DELLA NOSTRA FORTITUDO. L’AVVERSARIO E’ IL REGGIO EMILIA

30 04 2009

Parte stasera a Reggio Emilia contro la Palfinger (ore 20.30) il quarto turno dell’Ibl 2009 della Fortitudo Bologna.
La matricola di Meo Saccardi si presenta in formazione tipo. Abe Alvarez è confermato come partente di gara 1 e Orman e Nielsen prenderanno il suo posto sul monte per iniziare gara 2 e 3 al “Falchi” di Bologna.
Senza il manager Nanni (squalificato per una gara) nel ‘dug out’, la Fortitudo si presenta a sua volta al completo, se si eccettua l’assenza di Daniele Frignani. Jesus Matos è il partente della prima partita, così come sono confermati Ribeiro e Betto ad iniziare gli altri 2 confronti del trittico.
“Mi preme sottolineare” ha detto
Marco Nanni “La disponibilità di Giuseppe Norrito a rimanere nel ‘bull pen’ per tutte le partite del fine settimana. So che lui si sente un partente, ma apprezziamo molto il fatto che abbia capito le esigenze della squadra”.

 





MLB REPORT: NELL’AMERICAN LEAGUE GRANDE RIMONTA DEI BOSTON RED SOX, MENTRE NELLA NATIONAL OTTIMO PERIODO PER ST.LOUIS

29 04 2009

Riecco i Boston Red Sox. Dopo essere sprofondati in fondo alla classifica della American League East, la franchigia del Massachussetts si è ripresa con una corsa lunga 11 vittorie interrotta solo da un errore del pitcher Javier Lopez. Nel frattempo i Florida Marlins, miglior squadra della lega dopo 12 partite, hanno ceduto di schianto infilando una serie nerissima.

 

Otto partite dentro la regular season c’era un record che saltava all’occhio, il 2 vinte e 6 perse dei Boston Red Sox, peggior partenza dal 1996 della franchigia affidata alle cure di Terry Francona.

Dodici partite dopo, Boston si è ripresa il posto che le compete infilando una striscia di 11 vittorie consecutive, la più lunga dal 2006. Ciliegina sulla torta i tre successi in rimonta sui New York Yankees, i rivali di sempre affrontati per la prima volta in stagione al Fenway Park. Dopo nove vittorie in casa la serie positiva era proseguita a Cleveland, dove dopo aver vinto la prima partita i bostoniani erano avanti 7-3 a metà del terzo inning nella seconda. Poi la rimonta del team dell’Ohio completata con il punto segnato da De Rosa nel nono inning, propiziata dall’errore di Lopez che ha mancato la presa in prima base e la chance di portare il match agli inning supplementari. “Ho perso di vista la pallina per un secondo – si giustifica il pitcher -: è un brutto modo per interrompere la serie”.

 

A fare da contraltare c’è la caduta libera di Florida, partita 11-1, miglior record della sua storia dopo dodici gare. Ma dopo la serie di sette vittorie consecutive, la squadra di Fredi Gonzalez è sprofondata in una striscia nerissima di altrettante sconfitte consecutive (la peggiore dal 2007), interrotta solo ieri sera con il 7-4 sul campo dei Mets in crisi. Nella striscia di sconfitte i Marlins hanno concesso 51 punti, più che nelle precedenti 12 partite, passando da 6,3 approdi in casa base a partita a 2,2. “Non siamo squadra da 11-1 ma nemmeno da 0-7 – ha detto Gonzalez alla fine della striscia nera -. Pensavo non avremmo più vinto fino alla pausa per l’All Star Break”.

 

Il miglior record della lega è finito a Toronto (15-7), che comanda l’AL East col maggior numero di punti segnati (133) e il miglior differenziale (+40) della Major. Boston (13-7) è una partita dietro; gli Yankees (10-10) sono tornati in parità nonostante il terzo peggior pacchetto di lanciatori della Major.

Nella Central comanda Detroit (11-9) con una gara su White Sox (10-10) e Kansas City (con Greinke, miglior lanciatore della lega che ha interrotto a 34 inning la striscia di riprese senza subire punti.

Nella West detta legge Seattle (13-8), con gli Angels (8-11) che provano a risalire grazie anche alla prima vittoria da pro di Matt Palmer, 30enne lanciatore che un paio di anni fa, bloccato nelle Minor, arrivò ad un passo dal ritiro prima di essere convinto dalla moglie a ripensarci.

 

I Marlins (12-8) restano in testa alla East ma hanno mezza gara di vantaggio su Philadelphia (11-8), che ha una serie aperta di 5 vittorie consecutive, la più lunga attiva nella Major. In difficoltà i Mets (9-11), a cui non basta Johan Santana in stato di grazia (ERA 0,70 e 37 strikeout, miglior pitcher della National). A fondo classifica Washington (4-15) peggior team di tutta la lega.

 Nella Central comanda St. Louis (14-7) davanti a Pittsburgh (11-9), arrivata anche a 4 gare sopra il 50% (11-7 lo scorso 26 aprile) per la prima volta dal 2003. La West è il regno dei Dodgers (14-7), unica squadra ancora imbattuta in casa che ha due gare e mezzo di vantaggio su San Diego (11-9).





NASCE “PLAYERLIST”, UNA NUOVA RUBRICA CHE CI TERRA’ COMPAGNIA PER TUTTO IL CAMPIONATO. LA INAGURA CLAUDIO LIVERZIANI

28 04 2009

di GIDEON 12

 

Prendendo spunto dall’omonima rubrica in onda su Sky Sport, la nostra “Playerlist” vede un giocatore della Fortitudo Baseball raccontare il suo rapporto con la musica, elemento che ci accompagna quotidianamente in ogni azione che facciamo, e stilando, tra le altre cose, una personale top-three delle canzoni preferite.

L’intervistato di questa settimana è Claudio Liverziani.

 

 

GIDEON 12: Ciao Claudio.

CLAUDIO LIVERZIANI: Ciao a tutti

 

GIDEON 12: La Musica è elemento portante nella vita di tutti, in quanto ad un determinato evento si associa una determinata canzone. Qual è il tuo rapporto con essa?

CLAUDIO LIVERZIANI: Beh, ti posso dire che il mio rapporto con la musica è totalmente casuale, in quanto non ho un gruppo o un cantante preferito che ascolto sempre, ma ascolto quello che viene trasmesso in radio e se mi piace poi lo reperisco.

 

GIDEON 12: E riguardo al baseball? Si vede molte volte che i giocatori, prima della gara, si caricano ascoltando canzoni varie. E’ così anche per te?

CLAUDIO LIVERZIANI: No, in quanto non ho mai associato la musica allo sport. Sebbene vedo che tra i compagni alcuni la ascoltano prima delle sfide, io non sono tra quelli.

 

GIDEON 12: Parlando dei tuoi gusti musicali, quale genere di musica ascolti?

CLAUDIO LIVERZIANI: Mi definisco un ascoltatore di musica “tranquilla”, principalmente acustica. Sebbene risulti più lenta rispetto ad altri generi, io l’adoro.

 

GIDEON 12: Non a caso la tua top-three è composta da canzoni di stampo “acustico”.

CLAUDIO LIVERZIANI: Esattamente.

 

 

ECCO LA TOP THREE SONGS DI CLAUDIO LIVERZIANI:

 

 

“ROUND HERE” (1993) dei COUNTING CROWS, dall’album “August and Everything After” 

 

 

CLAUDIO LIVERZIANI: E’ la canzone che mi piace di più di questa band, forse quella che mi ha colpito più di tutte. E’ veramente bella.

 

 

“SET THE FIRE TO THE THIRD BAR” (2006) dei SNOW PATROL, dall’album “Eyes Open”

 

 

CLAUDIO LIVERZIANI: E’ la testimonianza di quanto mi piace a livello musicale. Questa canzone, prevalentemente acustica, è suonata da una band, che ha fatto dell’acustico il suo marchio di fabbrica, quella degli Snow Patrol.

 

 

“BLACK” (1992) dei PEARL JAM , dall’album “Ten”

 

 

CLAUDIO LIVERZIANI: E’ una canzone a mio avviso fantastica perché è cantata con una grande intensità ed è ben accompagnata dagli strumenti musicali.

 

 

GIDEON 12: L’ultima domanda. Nella musica è possibile fare dei “remix” alle canzoni passate, modificandole e cambiandone il testo o il ritmo. Se ti fosse possibile, cosa modificheresti del Claudio Liverziani giocatore.

CLAUDIO LIVERZIANI: Sicuramente migliorerei la velocità, soprattutto sulle basi, e anche la potenza del braccio a livello difensivo. Per quanto riguarda la battuta, non posso lamentarmi (ride).

 

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.

CLAUDIO LIVERZIANI: Grazie a te.

 





DOPO UN LUNGO SALTO NEGLI STATES, RIPARTE DA BOLOGNA L’AVVENTURA ITALIANA DI GIUSEPPE NORRITO

27 04 2009

di GIDEON 12

 

Il mercato invernale biancoblù si è chiuso con il suo arrivo. Lui, lanciatore di esperienza internazionale in quanto ha militato in Doppio A e Triplo A in America, è venuto in Italia per dare una mano alla Fortitudo, a corto di lanciatori per svariati motivi, e per cercare di aiutare la squadra bolognese a ottenere qualcosa di importante in questa stagione 2009. Il giocatore di cui stiamo parlando è Giuseppe Norrito.

 

GIDEON 12: Ciao Giuseppe.

GIUSEPPE NORRITO: Ciao a tutti.

 

GID12: Sei arrivato a Bologna solo alla fine del mercato invernale, decidendo così di indossare la maglia biancoblù. Cosa ti ha spinto a scegliere la Fortitudo?

BEPPE: Inizialmente ero stato contattato dal Rimini e in seguito da Bologna. Poi, a causa della partenza di Cody Cillo e la possibilità di lanciare di più rispetto a Rimini, che ha numerosi lanciatori a disposizione, ho scelto Bologna.

 

GID12: Com’è stato il tuo inserimento in squadra? Conoscevi già qualcuno, oltre a Fabio Milano?

BEPPE: Mi sono trovato da subito bene qui in Fortitudo. Conoscevo oltre a Fabio, anche Ciccio (Claudio Liverziani NDR) e Pantaleoni.

 

GID12: Nella presentazione apparsa sui vari siti internet, sei stato definito come un lanciatore molto controllato e che concede poche basi ball. Sempre rimanendo in tema di lanci, quali possiedi?

BEPPE: Beh, come hai detto tu, io non sono un lanciatore che effettua molti strike out o concede molte basi ball, ma faccio battere molte rimbalzanti. Per questo motivo i miei lanci sono principalmente delle sinker, delle curve o dei cambi.  

 

GID12: Ripercorriamo ora la tua carriera. Questa però non è la tua prima esperienza in Italia, in quanto avevi già lanciato nel 2002 e nel 2003 con il Messina in A2. Cosa ti ricordi di quell’esperienza?

BEPPE: E’ stata bellissima. Mi sono trovato talmente bene in Sicilia, che per me Messina è diventata come una seconda casa.

 

GID12: Poi il tuo approdo negli States dove trovi successo e importanti risultati. Tra questi anche la chiamata in più di una occasione in AAA, a stretto contatto con grandi campioni. Come ti sei trovato in questa nuova dimensione?

BEPPE: Sicuramente è stata un’esperienza molto positiva, ma nello stesso tempo anche molto difficile in quanto giocavo con grandissimi campioni, dei quali la maggior parte ora giocano nella Major League.

 

GID12: Sempre rimanendo nelle leghe minori, come viene vissuta da voi giocatori la possibilità di essere chiamati nella lega superiore?

BEPPE: Diciamo che nella maggior parte dei casi, la chiamata nella classe maggiore dipende unicamente dalla fortuna. Senza quella è difficile andare avanti. In poche parole, devi essere al posto giusto al momento giusto.

 

GID12: Sempre rimanendo in tema di America, per quale squadra tifi? Chi è il tuo idolo al momento?

BEPPE: Inizialmente ero un tifoso Yankees poi sono passato ai Florida Marlins, essendo io proprio originario della Florida. Ora però non ho una squadra del cuore ma mi piace vedere il gioco. Il mio idolo al momento rimane Greg Maddux, un campione.

 

GID12: Toccando invece il discorso nazionale, sei stato convocato al World Baseball Classic 2006 e agli Europei del 2007. Come hai vissuto queste due esperienze? Hai ancora il sogno di tornare a giocarci?

BEPPE: E’ stato un onore per me giocare con la maglia azzurra sia al World Baseball Classic 2006, sia agli Europei dell’anno successivo. Cercherò ora di rientrare nel giro azzurro perché mi piacerebbe poter indossare ancora la maglia dell’Italia

 

GID12: In questi anni di baseball hai ottenuto tanti successi. Hai un successo o un momento positivo in particolare che ricordi?

BEPPE: Era il 2007 ed ero rimasto un po’ indietro, lanciavo in “Extended Spring Training” lasciato da parte dagli stessi allenatori. Quando mi hanno chiamato in Doppio A, ho risposto alle loro “critiche” con una delle mie migliori stagioni, ottenendo la migliore ERA dell’intero campionato. Una grandissima soddisfazione.

 

GID12: Siamo arrivati alle ultime domande. Com’è nata la tua passione per il baseball? Chi ti ha fatto conoscere il gioco? Quale era il tuo idolo da giovane?

BEPPE: E’ una storia buffa. I miei genitori avevano un ristorante in Florida e quando ero piccolo trascorrevo molto tempo al ristorante senza fare niente in particolare. A cinque anni, mio padre si chiedeva cosa avrei potuto fare mentre loro lavoravano, perché non potevo rimanere in eterno a guardare loro lavorare. Cosi incominciai a giocare a baseball in un campo dietro il ristorante. Una vera fortuna. Come giocatore il mio idolo da giovane è stato Joe Di Maggio, un campionissimo.

 

GID12: Grazie mille per la disponibilità Beppe.

BEPPE: Grazie a te.

 

 

LA SCHEDA DI GIUSEPPE NORRITO

 

Nome: GIUSEPPE

Cognome: NORRITO

Nato il: 4 AGOSTO 1982 A FORT LAUDERDALE, FLORIDA (USA)

Ruoli: LANCIATORE.

Squadre in cui ha giocato, in Italia: MESSINA BASEBALL, FORTITUDO BASEBALL.

Hobby: IL SUO FILM PREFERITO E’ GIOCO D’AMORE (FOR THE LOVE OF GAME in Inglese), FILM SUL BASEBALL INTERPRETATO DA KEVIN COSTNER. AMA I TELEFILM COMICI E PER QUESTO ADORA I GRIFFIN (FAMILY GUY in Inglese). LEGGE TUTTI I GENERI DI LIBRI ED E’ UN GRAN APPASSIONATO DI MUSICA. COME ALTRI HOBBY, SUONA IL SASSOFONO.

Norrito

NORRITO MENTRE LANCIA CON LA NAZIONALE





LA FORTITUDO BATTE ANCHE IL SAN MARINO E AGGUANTA LA SECONDA PIAZZA. E SE AUSTIN…

26 04 2009

da San Marino, GIDEON 12

 

“Che spettacolo”!!! E’ il primo commento che un appassionato di baseball può fare dopo avere visto il fine settimana della Fortitudo Baseball. La squadra di Nanni ha infatti giocato un grandissimo baseball che, oltre alle (tante) valide battute e i (numerosi) strikeout fatti, ha visto anche basi rubate, bunt chiamati al momento giusto e risultati poi decisivi, e pregevoli giocate difensive che ha fatto fruttare altre due importanti vittorie che permettono a Liverziani e compagni di issarsi al secondo posto, seppure in coabitazione con altre tre squadre.

A dire la verità era iniziato male il week-end per la Fortitudo, con la prima sconfitta della stagione di Jesus Matos che nonostante l’ennesima grande prova offerta, non era aiutato in modo adeguato dall’attacco Fortitudo e usciva sconfitto nella sfida con Horacio Estrada.

Attacco che però ritornava funzionante nelle successive gare, sia nella gara di venerdì dove un grande Ribeiro ha imbrigliato le mazze avversarie per sette inning, sia nella terza sfida quando ha battuto a casa ben 15 punti, colpendo anche tre fuoricampo.

 

GIOVEDI’ 23 APRILE 2009, FORTITUDO BOLOGNA – T&A SAN MARINO 2 – 6

 

Si parte subito a razzo nella prima sfida tra Bologna e San Marino. I titani segnano subito il vantaggio al primo inning, grazie alla valida di De Biase che porta a casa La Fera, ma la Fortitudo ribalta immediatamente il risultato. Singolo di Infante, doppio di Pantaleoni e singolo da due RBI per Garabito. 2 a 1 Fortitudo dopo il primo inning.

Sembra tutto procedere per il meglio per la Fortitudo, ma al terzo inning un back to back Home Run di Vasquez e De Biase riporta avanti i campioni d’Italia. Da questo momento Matos subirà solamente due valide e un altro misero punticino (al sesto inning) nelle successive quattro riprese lanciate, eliminando al piatto ben 10 battitori. Alla fine per lui saranno 15 K, e ancora una volta una grandissima partita. La Fortitudo però non riesce a “mordere” in nessun modo Estrada e con Rodriguez sul monte, al posto di Matos, subisce altri due punti, complice comunque una difesa disattenta. Finisce 6 a 2 per il San Marino.

 

VENERDI’ 24 APRILE 2009, T&A SAN MARINO – FORTITUDO BOLOGNA 2 – 3

Intoccabile. E l’aggettivo per descrivere la superba prestazione di Yulman Ribeiro Perez, che per otto inning ha concesso la miseria di cinque valide (di cui due all’ottavo inning dopo ben 95 lanci effettuati), subito solo punto da uno degli attacchi più pericolosi dell’intero campionato e collezionato 7 K. Maestoso.

Se il San Marino non ha creato problemi alla Fortitudo, la squadra di Nanni è stata cinica e ha colpito nel momento giusto il partente avversario Tiago Da Silva.

Al primo inning Infante batte valido e raggiunge la terza sulle battute in diamante di Pantaleoni e Liverziani. Si presenta al box Eddy Garabito che con un perfetto “drug bunt” porta a casa il compagno di squadra e arriva salvo in prima. 1 a 0 Fortitudo. Seguono inning senza segnature, sebbene la Fortitudo mandi gli uomini in base ad ogni ripresa, ma è ancora una volta Garabito a colpire duro i locali: doppio a destra sulla linea di foul e poi base rubata e punto segnato su lancio pazzo, il tutto nella sesta ripresa.

In vantaggio due a zero, il San Marino accorcia le distanze all’ottavo inning, con la volata di sacrificio di Duran dopo il doppio di Rovinelli, ma la salita sul monte di Milano chiude l’inning. All’ultimo inning la Fortitudo riallunga ancora grazie alle valide di Angrisano, Landuzzi e Pantaleoni per il momentaneo 3 a 1. Momentaneo perché il San Marino non demorde e accorcia nuovamente le distanze nell’attacco successivo con la valida di Imperiali, ma Milano non si scompone ed elimina Suardi al piatto. Prima salvezza nell’IBL 2009 per Milano e quarta vittoria biancoblù.

 

SABATO 25 APRILE 2009, T&A SAN MARINO – FORTITUDO BOLOGNA 6 – 15

 

18 battute valide, 7 battute da extra base di cui 3 fuoricampo: sono questi i dati offensivi di una Fortitudo a dir poco spettacolare che demolisce il San Marino con il punteggio di 15 a 6 e raggiunge la seconda posizione in classifica.

Seppur era stato il San Marino a passare in vantaggio al primo inning con la valida di Vasquez, già nella ripresa successiva la Fortitudo aveva ribaltato il risultato grazie al primo fuoricampo stagionale di Juan Pablo Angrisano che portava a casa anche Stocco, in base dopo un bel doppio.

E il vantaggio biancoblù aumentava ancora nel terzo inning, quando un lancio pazzo di Martignoni permetteva a Pantaleoni di siglare il punto del 3 a 1.

Il colpo del definitivo KO la Fortitudo lo metteva a segno al sesto inning realizzando ben otto valide per un totale di otto punti.

Doppio di Garabito che raggiungeva la terza su errore della difesa, doppio di Mazzuca che spingeva a casa il compagno e singolo di Angrisano. A basi piene (base ball a Breveglieri) singolo di Landuzzi per il 4 a 1 Fortitudo. A basi piene si presentava Juan Carlos Infante, che spediva la pallina oltre le recinzioni per il primo grande slam della stagione Fortitudo. 8 a 1 Bologna. Martignoni rimaneva sul monte e veniva ancora colpito duro dai battitori bolognesi: singolo di Pantaleoni, Liverziani  salvo su scelta della difesa ma  out poi in seconda sulla battuta di Garabito. Con corridori agli angoli, si ripresentava nel box di battuta Joe Mazzuca che batteva il suo secondo doppio dell’inning e altri due punti a casa. A fine sesto il parziale diceva 11 a 1 per gli uomini di Nanni.

Il San Marino tentava un’insperata rimonta segnando quattro punti al settimo inning sul rilievo di Ularetti, ma non andava oltre. La Fortitudo si riportava sul “+ 7” all’ottavo inning grazie al singolo di Liverziani che portava a casa Infante, sulle basi perché colpito.

Carlos Duran segnava il quarto punto per il San Marino con un Solo Homer, ma Norrito, subentrato a Ularetti, chiudeva la saracinesca e non concedeva più punti agli avversari.

Sarà Mazzuca a completare la festa Fortitudo battendo il suo secondo fuoricampo stagionale (altri due punti battuti a casa, cinque in totale per Joe) all’ultimo inning poco prima della valida di Breveglieri per il definitivo 15 a 6 Fortitudo.

 

SORPRESA? Secondo voci di corridoio, la Fortitudo sembrerebbe prossima a riabbracciare l’MVP della scorsa stagione Richard Austin, attualmente impegnato a giocare nella Liga Nord del Campionato Messicano, in un clamoroso colpo di mercato. Sono solo semplici voci oppure è veramente qualcosa di concreto? Speriamo a breve in una conferma della società.





MLB IN UN CLICK: LA GIOCATA DI RYAN ZIMMERMAN

25 04 2009

di GIDEON 12

 

Articolo della nuova rubrica dedicata al mondo MLB, che racconta settimanalmente (insieme ad articoli più dettagliata), utilizzando una foto, quello che è successo nel batti e corri USA.

 

 

Nationals Mets Baseball

 

 

Il terza base dei Washington Nationals Ryan Zimmerman effettua, nel corso dell’ottava ripresa,  uno spettacolare out su una battuta rimbalzante di David Wright, giocatore dei New York Mets. Alla fine, la gara è stata vinta dai New York con il punteggio di 4 a 3, facendo sprofondare la squadra della capitale all’ultimo posto in classifica nell’intera Major League, con il record di tre vinte e dodici sconfitte.

 





PARTE IL TERZO TURNO DEL CAMPIONATO: LA FORTITUDO INCONTRA IL SAN MARINO, CAMPIONE D’ITALIA

23 04 2009

Si apre giovedì 16 aprile alle 21 al “Gianni Falchi” di Bologna la terza giornata della Italian Baseball League. La Fortitudo ospita la T&A San Marino.

 

Le 2 rivali si presentano alla sfida con stati d’animo contrapposti. Positivo quello di Bologna, dopo le 2 larghe vittorie di sabato scorso contro Nettuno, anche se il manager Nanni avverte: “La nostra è stata una bella reazione, ma bisogna essere onesti: il Nettuno ha vissuto una giornata particolare. Non avevo mai visto Carrara avere problemi di controllo e sabato sera erano a corto di pitcher”
Nanni avrà a disposizione, per quanto non al 100%, Giovanni Pantaleoni. Fuori Daniele Frignani (ne avrà almeno per un mese), ‘Bidi’ Landuzzi soffre per un gonfiore ad un ginocchio e la sua condizione verrà valutata di partita in partita.
La palla del partente andrà naturalmente a Jesus Matos.

 

E’ caduta invece 2 volte davanti al suo pubblico contro il Godo la squadra Campione d’Italia. Il manager del San Marino Doriano Bindi non è preoccupato per il rendimento dei rilievi: “Ad inizio stagione può capitare una giornata storta”.
Bindi avrà a disposizione per tutto il week end il bomber antillano Jansen, che dovrebbe debuttare fin da gara 1 nella posizione di esterno destro. Per il resto, tutta la rosa è a disposizione del tecnico.
Il lanciatore partente sarà Horacio Estrada.

 

La sfida prosegue venerdì 17 (Ribeiro per Bologna e Da Silva per San Marino i partenti) e sabato 18 aprile (Betto per Bologna e Martignoni per San Marino) alle 20.30 a San Marino.





MLB REPORT: NELL’AMERICAN LEAGUE AVVIO STENTATO DI TAMPA E PARTENZA SUPER DI SEATTLE, MENTRE NELLA NATIONAL SI DISTINGUONO I FLORIDA MARLINS

22 04 2009

di DAVID BUCCI

 

Cosa sta succedendo in America?

Dopo le prime 15 partite di Regular Season, le Divisions della MLB appaiono quantomeno strane.

 

Nell’America League spiccano, tra tutte le formazioni, i Toronto Jays, primi ad Est, ed i Seattle Mariners, primi ad Ovest, mentre più in equilibrio è la Central Division con tre squadre a pari punti, Chicago White Sox, Detroit Tigers e Kansas City Royals.

Da mettere in evidenza nell’AL il tremendo avvio di stagione dei Rays (Tampa Bay), reduci dalle recenti World Series e vice campioni, che sembrano tornati alle medie di sempre, e la partenza un po’ a singhiozzo di Boston, che dopo le prime 6 partite ha però trovato un ritmo di gara incredibile, riducendo drasticamente la ERA dei propri lanciatori ed aumentando le medie offensive di squadra.

Si fanno invece piacevolmente notare i Seattle Mariners, reduci da passate stagioni non esaltanti, che quest’anno sembrano avere una marcia in più ed una solidità in attacco ed in difesa da squadra leader, aiutati anche da un buon monte di lancio.

 

Nella National League, invece, le cose procedono in maniera più regolare, eccezion fatta per Florida che stranamente guida la Est Division  con un record di 11-3 davanti ai campioni in carica (Philadelphia) che rincorrono con un personale di 6-6.

Per il resto, la Central Division è al momento comandata dai Chicago Cubs, mentre ad Ovest comandano i Los Angeles Dodgers.

Anche nella NL ci sono alcune squadre da tenere d’occhio: i “pirati” di Pittsburgh stanno affrontando un inizio di stagione molto positivo, un buon momento per una squadra che difficilmente guarda alla classifica con un numero di vittorie superiore a quello delle sconfitte.

Inoltre per come era terminata la scorsa stagione, Arizona e Houston sembrano aver avuto un crollo passando dai secondo e terzo posto delle loro Division alle ultime posizioni, insieme ai Brewers di Milwakee che avevano terminato la Regular Season al secondo posto della NL Central ed ora raschiano il fondo.

 

Questa è la situazione che si presenta nella MLB americana al momento. Per quanto riguarda le individualità dei giocatori, i soliti nomi si continuano a mettere in evidenza e nuovi talenti iniziano ad emergere, ma è ancora presto per fare il punto della situazione: più di 160 sono le partite affrontate da ogni singolo team, 15 il massimo di gare disputate da ciascuno ad oggi. E’ ancora presto, come in fondo è presto per guardare alla classifica con occhi sospetti, nella speranza di scorgere nuove cenerentole.

Solo il tempo ci dirà cosa accadrà nelle leghe maggiori americane, in un continuo susseguirsi di Play Ball.





DIEGO BONCI SALUTA TUTTI I TIFOSI BIANCOBLU’ CON QUESTA INTERVISTA

20 04 2009

di GIDEON 12

 

Ha zittito uno dei pubblici più caldi dell’intera IBL, colpendo il suo primo fuoricampo allo Jannella di Grosseto e portando la Fortitudo in Europa con questo grande gesto tecnico. E’ stato autore di pregevoli giocate difensive nei suoi quattro anni a Bologna e di valide importanti ma a parte le gesta sportive, è ricordato da tutti i tifosi per il suo impegno e per la sua dedizione al lavoro, a migliorarsi in ogni occasione. Diego Bonci, dopo quattro anni di biancoblù, è tornato a casa ed è protagonista del campionato di A2, con l’Unione Picena. Ma il suo amore verso la Fortitudo è rimasto invariato, come lo stesso esterno ci racconta in questa intervista.

 

GIDEON 12: Ciao Diego.

DIEGO BONCI: Ciao a tutti.

 

GID 12: E’ iniziata la stagione 2009, e non fai più parte della Fortitudo Baseball. Per quale motivo? Scelta societaria o scelta personale?
DIEGO BONCI:Una scelta dovevo farla perché ho terminato gli studi a Bologna e non era così automatico come gli altri anni che rimanessi. La scelta è stata mia personale, però dettata dal fatto che nel momento in cui dovevo scegliere se rimanere, e sarei rimasto più che volentieri, le difficoltà in cui si è trovata la società quest’inverno non mi hanno permesso di potere restare.
 
GID12: Dopo quattro anni non sei più un giocatore Fortitudo. Cosa ricorderai di questa esperienza?
BONCI: Sicuramente i quattro anni di baseball più belli della mia vita. L’ho già detto ai ragazzi che sono sicuro che nessun’altra squadra sarebbe riuscita a darmi così tanto.
 
GID12: Ora in che squadra giochi?
BONCI: Sono con l’Unione Picena in A2. Hanno buone risorse, ma tanto ancora da lavorare. Stanno cercando di costruire qualcosa di più importante e mi piace fare parte di un progetto così ambizioso per la nostra realtà locale. Quest’inverno, nel momento in cui dovevo decidere cosa fare loro mi hanno offerto più garanzie e l’opportunità di avvicinarmi a casa (Cupramontana è a neanche un’ora di strada). La Fortitudo era nella situazione difficile che sappiamo e che spero abbia risolto per il meglio.
 
GID12: Si sono giocati i primi due weekend della nuova stagione dell’IBL. La Fortitudo dopo un inizio difficile è riuscita a vincere due gare importantissime contro il Nettuno. Come vedi la nuova Fortitudo?
BONCI: Il gruppo non è stato stravolto ed è sempre eccezionale e capace di tutto, poi mi hanno detto che i nuovi sono bravi. Sicuramente l’anno scorso avevamo una squadra troppo forte, per quello che abbiamo fatto vedere per un po’ addirittura più forte della Fortitudo degli ultimi due scudetti. Ma magari la ricetta vincente è proprio questa: non partire favoriti, lottare per entrare nei playoff senza rilassarsi, raggiungerli magari all’ultima giornata e poi…
 
GID12: Ti senti ancora con qualche ex compagno?
BONCI: Beh certo, spero anche di poter essere a qualche grigliata quest’anno…
 
GID12: Infine l’ultima domanda. Abbiamo saputo della tua laurea e ci congratuliamo con te. Oltre a giocare, cosa fa Diego Bonci non giocatore?
BONCI: Fino a settembre faccio il giocatore di baseball e coltivo bene i miei interessi, cose che l’università e un lavoro a tempo pieno non ti permettono di fare come vorresti… Prima o poi però dovrò iniziare a lavorare, intanto mi guardo bene intorno.

 

GID12: Grazie mille per la tua disponibilità.

BONCI: Grazie a te.

 

Bonci

 

                     DIEGO BONCI





DOPO LA SCONFITTA DI VENERDI’ LA FORTITUDO SI RIPRENDE, SCHIANTA DUE VOLTE IL NETTUNO E VINCE LA SERIE

19 04 2009

di GIDEON 12

 

Spettacolo doveva esserci e spettacolo è stato. E’ stato un weekend devastante per la Fortitudo che ha sconfitto per due gare a uno il Nettuno, mostrando appieno il proprio valore, sia sul monte di lancio che nel box di battuta. Con queste due vittorie Bologna si rilancia in classifica e soprattutto nel morale perché due vittorie del genere sono quelle che ti ricaricano a mille.

E’ stato un fine settimana che era iniziato male con una sconfitta maturata negli ultimi inning, ma che è finito nettamente in positivo con le due gare del sabato, quando la Fortitudo è risultata davvero devastante e imprendibile anche per una squadra come il Nettuno che ha speso tanto nel mercato invernale ma che non è sembrata (a causa anche dell’infortunio di Richetti) ancora al massimo della forma e quindi temibile come appariva sulla carta.

Siamo ancora agli inizi, ma dopo sei gare, le squadre hanno mostrato tutte di avere qualità simili e l’unica che potrebbe andare in fuga è il Rimini di Mazzotti che ha ben costruito in inverno e si trova al comando con cinque vittorie e solo una sconfitta.

E giovedì prossimo al Falchi arriva un’altra pretendente alla Poule Scudetto, il San Marino Campione d’Italia e siamo sicuri che saranno altre tre belle sfide all’ultimo out per la nostra Fortitudo.

 

VENERDI’ 17 APRILE 2009, FORTITUDO BOLOGNA – DANESI NETTUNO 3 – 6

 

Strike out, strike out, eliminazione in diamante; strike out, strike out, colpito e di nuovo strike out. Questi sono i primi due inning lanciati da un favoloso Jesus Matos: sette battitori affrontati e cinque strike out per lui. Maestoso. Alla fine per lui le eliminazioni al piatto saranno 12, con solo 5 valide subite (2 di PGL) per un totale di 117 lanci in 7.0 riprese. Questi numeri dicono tutto, di quanto il lanciatore bolognese sia il migliore dell’intera IBL. C’è ancora qualcuno che pensa che sia cotto dopo cinque anni in Italia?? Se da una parte Matos fa buona guardia, subendo tre punti di cui il primo su errore della difesa e il terzo su fuoricampo di Camilo, dall’altra, il partente laziale Farnsworth si dimostra vulnerabile all’attacco biancoblù che in più di una occasione potrebbe colpire duro ma non è cinico abbastanza per mettere KO il pitcher avversario.

La squadra di Marco Nanni segna il punto del vantaggio al secondo inning, quando Mazzuca, in base dopo un bel doppio a sinistra, è portato prima in terza su volata di Angrisano e poi su lancio pazzo sigla l’1 a 0. Il doppio vantaggio si concretizza subito nella ripresa successiva quando Landuzzi spinge a casa Infante, dopo che l’interbase aveva raggiunto la seconda base grazie all’ennesimo doppio colpito nella serata (alla fine saranno quattro per la Fortitudo).

Dopo il pareggio del  Nettuno, avvenuto al quarto inning, i bolognesi si riportano in vantaggio subito dopo la valida di Infante che segna il vantaggio per 3 a 2 su lancio pazzo di Farnsworth. Dopo il già citato fuoricampo di Camilo alla sesta ripresa, le squadre optano per il cambio del lanciatore all’ottavo inning. Per la Forittudo sale sul monte Rodriguez, che sei giorni prima aveva salvato la gara contro il Parma, mentre Faraone sceglie Remigio Leal, pitcher spagnolo.

Il rilievo di Matos non entra in partita, concede tre basi ball prima di uscire dalla gara. Al suo posto entra Fabio Milano che, a basi piene, realizza il primo out ma non può nulla su una battuta secca di Navarro che Pantaleoni non riesce a fermare. Entrano due punti che portano il Nettuno sul 5 a 3, che poi aumenterà il divario a tre lunghezze nel nono inning quando un singolo di uno scatenato Camilo porta a casa Schiavetti, quando sul monte biancoblù era salito Giuseppe Norrito.  

 

SABATO 18 APRILE 2009, FORTITUDO BOLOGNA – DANESI NETTUNO 12 – 0 (MANIFESTA AL SETTIMO INNING)

 

L’anno scorso, la gara del lanciatore non ASI durò diciassette inning. Quest’anno, invece, è durata solo sette riprese. E a vincere non è stato il Nettuno, come accaduto lo scorso anno, ma la Fortitudo, che non ha vinto. Ha dominato. Si potrebbe dire gara perfetta, sia a livello difensivo che a livello offensivo, con i biancoblù che sono stati in grado di colpire undici valide e di segnare dodici punti mentre sul monte di lancio uno straordinario Ribeiro Perez ha lanciato sette inning di pregevolissima fattura, concedendo solo la miseria di quattro valide.

Due delle quattro valide battute dai laziali, vengono colpite al primo inning ma un linea su Infante permette la realizzazione del doppio gioco che chiude l’inning. Sarà l’unica situazione in cui il Nettuno creerà problemi alla Fortitudo. Dopo infatti sarà solo Fortitudo Show. Sono Angrisano e Infante a battere a casa i primi punti Fortitudo.

Passa una ripresa e al quarto inning la Fortitudo segna altri tre punti su uno spento Carrara. Tripla di un devastante Juan Carlos Infante, singolo con RBI per Pantaleoni e intenzionale a Garabito. Con due eliminati Stocco batte valido e porta a casa i due compagni. 5 a 0 Fortitudo.

Alla quinta ripresa finisce la prova di Carrara e sul monte laziale sale Hernandez, lanciatore spagnolo. Nei suoi primi due inning non subisce una valida, ma viene colpito duro alla settima ripresa. Valida di Mazzuca, base ball a Stocco e singolo con RBI per Angrisano e nuova base ball a Breveglieri. A basi piene Faraone manda sul monte Pezzullo che colpisce Landuzzi per il punto del 7 a 0. La botta subita da Bidi è dura e l’esterno sinistro lascia il posto a correre Gamberini. A basi piene Infante batte in scelta difesa (out a casa Angrisano), ma subito dopo Pantaleoni colpisce valido e porta la Fortitudo sul 9 a 0. Con seconda e terza occupate, si presenta al box di battuta Eddy Garabito. Sul conto di due ball e nessun strike, Eddy colpisce un lungo legno a sinistra. E manda la pallina oltre le recinzioni. Fuoricampo da tre punti e primo homer italiano per lui. E la Foritudo vince 12 a 0.

 

SABATO 18 APRILE 2009, FORTITUDO BOLOGNA – DANESI NETTUNO 11 – 4 (FINITA AL 6° CAUSA PIOGGIA)

 

Dopo la vittoria per parte nelle precedenti gare, diventa decisiva la terza sfida del trittico, quella dei lanciatori italiani. Per la Fortitudo, sul monte di lancio c’è Fabio Betto, mentre per il Nettuno lancia Masin.

La prima emozione della gara la regala Giuseppe Mazzanti che batte un fuoricampo al secondo inning. Si pensa che possa essere il preludio ad una riscossa nettunese dopo la gara pomeridiana ma Fabio Betto, seppure colpito da un fastidiosissimo torcicollo, e la difesa biancoblù riescono a difendersi bene e a limitare i danni. Dall’altre parte la Fortitudo non si è ancora fermata dopo la netta vittoria pomeridiana e macina valide su valide. Dopo il vantaggio Nettuno, la squadra di Nanni impatta la gara grazie alle valide di Stocco e Gamberini, mentre al terzo inning dilaga segnando due punti (complessivo 3 a 1) grazie alle valide di Pantaleoni, Garabito e Stocco. Il Nettuno cerca di rimanere attaccato alla partita e accorcia il risultato, segnando il secondo punto, su valida di Navarro. La Fortitudo però è troppo forte e pone fine alla prova di Masin, quando nella parte bassa dello stesso inning lo sommerge di valide e punti.

Doppio in apertura di Infante che segna punto su valida di Pantaleoni. Base ball a Liverziani e altro singolo di Garabito. A basi piene Mazzuca guadagna la base ball e così entra il punto forzato del 4 a 2 biancoblù. E’ un doppio di Stocco a portare a casa altri due punti, il tutto sempre con zero eliminati. Angrisano è il primo eliminato ma un errore di Camilo permette a Gamberini di raggiungere la prima base e di portare a casa il punto del 7 a 2. Pensate che sia finita? Vi sbagliate, perché Infante replica quanto fatto vedere ad inizio di attacco e batte il secondo doppio dell’inning e fa segnare Gamberini e Stocco. Pantaleoni poi riporta a casa Infante con la valida dell’11 a 2 Fortitudo.

Mentre un fitta, ma leggera, pioggia si affaccia sul Falchi, il Nettuno ha l’orgoglio di segnare altri due punti (fuoricampo di Alexander e Camilo) ma si fermerà a quota quattro. La partita si fermerà invece al sesto inning, sospesa per colpa della pioggia, e terminerà con il punteggio di 11 a 4 per la Fortitudo.